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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/06/17 in tutte le aree
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Questo tondello non poteva non far parte della carovana di quelle che... Anche questa porta il suo carico di storia, vicissitudini, donne, passioni che si affievolano, distacchi forzati, insomma anche codesta piccola perla Napoletana chiede riscatto... Implora solo di essere ammirata e resa partecipe alla vita delle passioni... REGNO DELLE DUE SICILIE Francesco i Piastra da 120 Grana 1825 p.s. Ovviamente non poteva che essere illuminata da luce Caravaggesca... Eros9 punti
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Con grande soddisfazione (non solo mia) vi segnalo l'uscita nel prossimo supplemento degli Atti della Deputazione Veneta di Storia Patria del mio lavoretto aggiornato sui bisanti ossidionali per Cipro (1570). Un ringraziamento particolare a @mfalier, che sta spingendo questa importante istituzione storiografica ad accogliere anche lavori di Numismatica, ed ovviamente a tutti quanti mi hanno aiutato nella stesura, in primis @417sonia e @fabry61 .6 punti
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Condivido il nuovo arrivo in collezione che migliora la qualità degli esemplari già presenti Sì tratta di un mezzo quarto di soldo di Emanuele Filiberto coniato nella zecca di Aosta spero che piaccia come piaciuto a me anche perché dal vivo si presenta meglio che in foto4 punti
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Ma infatti... Riguardo alle differenze sul bordo e la distanza dalla perlinatura, se c'era una patina spessa che è saltata completamente sul bordo (succede spesso alla fine, perché è la zona dove la patina è meno adesa al tondello) allora ci può stare che il tondello si sia in qualche modo rimpicciolito in superficie di qualche millimetro in quella zona periferica. Mi sembra una cosa possibile e quindi credibile, senza andare a dover pensare a complotti, combutte o manipolazioni occulte di utenti o conferenti in incognito. Ultimamente mi sembra di vedere un po' troppa caccia alle streghe sul forum, bisogna sempre ricordarsi che si sta parlando su foto 2D con tutte le limitazioni del caso, e spesso la spiegazione è più semplice di quello che si possa pensare.4 punti
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Se io vado in aeroporto e chiedo di registrarmi invece che fare il check in nessuno mi capirebbe. Così come a molti stranieri piacerebbe chiamare la pizza nella loro lingua ....ma non esiste una traduzione. Quindi il check in si chiama check in, la pizza si chiama pizza, la slab si chiama slab. Le nostre preferenze non contano.3 punti
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Il particolare bordo che si vede sugli aurei di Lentulo, che è esattamente definito "bordo di rocchette e puntini" (in inglese, "reel-bead border"), si presenta diverso dal bordo che si riscontra in coevi tetradrammi di Antiochia. Basta prendere uno coniato sotto Licinio Crasso e uno sotto Aulo Gabinio, rispettivamente il predecessore e il successore di Lentulo nel governo della Siria per vedere che non ci sono affinità stilistiche. Piuttosto ci sono maggiori affinità con il bordo di alcuni denari (come ad esempio di L. Papius (RRC 384 a.C.). Il primo bordo di questa foggia ad apparire sulle monete romane si riscontra nei vittoriati di Luceria (RRC 97/1a). Poi a quale titolo Lentulo abbia coniato, senza riportare alcuni titolo politico (come propretore) una moneta d'oro ad Antiochia, dove tra l'altro non c'era consuetudine a coniare oro, ma piuttosto argento. Non vale neanche il parallelo con l'aureo di Flaminino, che è a tutti gli effetti una moneta greca, emessa dai Greci in onore di questo comandante romano. Nei due anni come governatore in Siria, Lentulo fu impegnato soprattutto a rintuzzare gli attacchi degli Arabi, senza particolari eventi storici e politici, e non si hanno notizie nemmeno di celebrazioni da parte dei Siriani in onore del loro governatore... Non c'entrebbe Gneo Cornelio Lentulo Marcellino, ma un altro personaggio di simile nome Gneo Cornelio Lentulo e ho sviluppato una teoria che farebbe alzare non poco la relativa cronologia, fornendo varie pezze di appoggio. Resta un problema numismatico molto complesso e spero di poter fornire nei prossimi mesi nuove chiavi di lettura.2 punti
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Sempre del CCNM è questa medaglia del 1989, dedicata ad Azzone Visconti:2 punti
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@Poemenius mi ha "chiamato a raccolta" includendo il mio nome tra quelli di persone sicuramente competenti in quest'ambito numismatico. Io non lo sono certamente. Ma se mi sarà possibile dare un qualche contributo lo farò.2 punti
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@danielealberti post 40 Pensando a monete siceliote con spighe e probabilmente di mano di grandi incisori ( forse EUTH...) , vale uno sguardo il tetradramma di Selinunte , tra gli ultimi prodotti poco prima della distruzione della città , da alcuni collocato tra i capolavori della monetazione greca . L'esemplare in calce è quello di eccezionale conservazione da Hunt I , n. 78 .2 punti
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Buonasera a tutti,tra I vari testi che ho ultimamente acquistato c'e' un piccolo libretto intitolato "Cividale longobarda e il suo ducato:ricerche in corso",si tratta,praticamente,di un notiziario della sovrintendenza del Friuli Venezia Giulia,esso riporta le notizie di scavi avvenuti in quello che era il territorio del ducato di Cividale del Friuli,fra tutti I siti che compaiono nel testo uno in particolare mi ha colpito,quello di Adrazza , localita' in cui si sono scavate diciannove tombe risalenti all'alto medioevo ,tra queste la piu' appariscente e' quella di una donna di circa 18-20 anni con un ricco corredo comprendente: orecchini a cestello,un anello,due armille,un coltello,un pettine e piu' interessante di tutto una coppia di fibule a "braccia uguali" unite tra loro da una catenella.Niente di strano direte voi ,e' tipico di molte culture che le donne indossino un paio di fibule sul petto,solo che in questo caso le spille sono maschili. E qui si aprono una serie di possibilita' , premetto che in questo caso non abbiamo neppure la certezza dell'appartenenza etnica della defunta,diciamo cinquanta per cento longobarda e cinquanta per cento autoctona dell'arco alpino orientale,arbitrariamente io propenderei per la prima ipotesi, se non altro per I materiali presenti nel corredo:coltellino simil scramasax,orecchini a cestello,fibule a braccia uguali ecc.ma veniamo dunque alle suddette fibule,se le osserviamo con attenzione notiamo che sono di due tipi diversi, una con piede trapezioidale ,l'altra con piede triangolare. La prima,piu' antica,viene datata al VI sec.d.C.,la seconda al VII sec.d.C. come il resto del corredo. In base a questi dati si possono formulare diverse ipotesi:una e' che le donne indossassero indifferentemente gioielli sia maschili che femminili,ma francamente non ricordo un altro caso analogo,un'altra potrebbe essere che le spille fossero appartenute a qualche maschio della famiglia venuto a mancare e,come nel caso delle guarnizioni di cintura di Collegno,passate in "eredita'"ad un discendente,in questo caso forse si trattava dell'unica superstite,una donna,che orgogliosamente esibiva I cimeli di famiglia. Mi piace altresi' pensare che questa donna,sicuramente,di ceto elevato, ostentasse queste fibule,appartenute a due uomini del suo clan (separati cronologicamente da una generazione,30-40 anni),come fossero status symbols ,espressioni di un "mundio"che appariva chiaro a tutti coloro che la incontravano,ponendola in modo inequivocabile nel tassello sociale a lei riservato. Ripeto ,sono tutte ipotesi,ma converrete con me nel notare che queste due fibule,diverse tra loro,unite da una catenella "raffezzonata",chiaramente non pertinente alle fibule come le fibule non sono pertinenti tra di loro,di tipo maschile,indossate da una giovane donna,gridano la volonta' di trasmettere un messaggio potente,che per noi,purtroppo,resta oscuro. Saluti. Adelchi.2 punti
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Scattata stamattina presto....su un golfo che ha ammaliato Ulisse secoli fa...Poi I Romani e I Bizantini, tutti rimasti incantati da tanta bellezza della natura da non spostarsi per nessun motivo. Io non ci sono stato per le vacanze....ci vivo da sempre in questo meraviglioso angolo di paradiso.2 punti
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Amici, appassionati e occasionali frequentatori della monetazione modenese, spero siate tutti tornati dalle ferie, riposati e con la voglia di riprendere in mano i vostri vassoi per partecipare attivamente a questo censimento/inventario/ricerca sul sesino di Cesare I d'Este emesso dalla zecca modenese. Venendo rapidamente al punto: i sesini di Cesare d'Este descritti dal C.N.I. e da A.Crespellani (e bibliografia varia che da queste due opere prende linfa) sono riconducibili a 6 diverse varianti che differiscono fra loro per legende del dritto, del verso o orientamento della testa. L'unico particolare che sembra accomunare tutti gli esemplare è la postura e la foggia dell'aquila del verso, sempre ad ali spiegate e zampe divaricate....che corrisponde a quella dell'esemplare che allego di seguito (fonte vendita on.line by numismatica Tomaselli). La mia ricerca/censimento prende spunto dalla casuale individuazione di un esemplare, in pessima conservazione, ma sicuramente attribuibile a Cesare d'Este e con aquila in postura anomala.....che qui vi presento... Il ritratto è sicuramente di Cesare ed è perfettamente sovrapponibile ai ritratti (stessi punzoni) presenti su alcuni esemplari della tipologia con legenda del dritto CAESAR DVX MVT REG & (su questo chiedo un atto di fede....le sovrapposizioni le ho fatte...); il verso presenta invece un'aquila con ali aperte ma raccolte e zampe appaiate ed appoggiate a terra. In pratica l'aquila del verso somiglia (anticipa?) alla foggia e alla postura dell'aquila che verrrà poi impressa sui sesini di Francesco I (immagine da discussione LaMoneta) Vorrei quindi proporre un censimento per verificare l'attuale consistenza numerica della variante la cui esistenza, in base al rottame da me presentato, attualmente si può solo intuire. In pratica sono qui per chiedervi di verificare se nelle vostre raccolte vi siano sesini di Cesare d'Este con il verso simile e/o corrispondente all'esemplare "anomalo" che qui ho presentato. Da qui potremo anche partire per ulteriori valutazioni sulla possibile collocazione cronologica ed altre possibili corrispondenze. Nel caso qualcuno preferisca non esporre i propri esemplari...la segnalazione sarà comunque gradita anche per m.p. Per il momento saluto e ringrazio chiunque vorrà contribuire anche con un "variante mai vista"...che sarebbe comunque utile a presto Mario1 punto
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Ciao a tutti, Vi segnalo l'evento organizzato dal Circolo Numismatico Romano Laziale in collaborazione con il Dott. Umberto Moruzzi che si terrà a Roma, Biblioteca del Pontificio Istituto Biblico - Piazza della Pilotta n. 35, il giorno 16 settembre 2017 dalle ore 09.30 in poi... Vi allego programma: BIBLIOTECA DEL PONTIFICIO ISTITUTO BIBLICO Piazza della Pilotta 35 – 00187 Roma SALA PAOLINA SABATO 16 SETTEMBRE 2017, ALLE ORE 9,30 IL CIRCOLO NUMISMATICO ROMANO-LAZIALE PRESENTA LA TAVOLA ROTONDA : “NUMISMATICA & SLAB” Una moda o il futuro? Programma dei lavori ORE 9,30 "Saluti di benvenuto" del moderatore Bernardino Mirra Socio fondatore del C. N. R. L., membro dell'Accademia Italiana di Studi Numismatici e della S.N.I. ORE 9,50 "Qualità nella certificazione: Non solo slab" Luca Alagna Vice Presidente N.I.P. - Numismatici Italiani Professionisti ORE 10,10 "Gli slab, quale garanzia?" Umberto Moruzzi Consulente e Studioso Numismatico ORE 10,30 Coffee break ORE 11,00 "MCGS & CGT: un nuovo metodo di grading numismatico" Claudio Capitini SPGN-Studio Professionale Grading Numismatico ORE 11,20 "La perizia nello slab per le monete italiane" Francesco Di Rauso Collezionista, Pubblicista, membro dell'Accademia Italiana di Studi Numismatici. ORE 11,40 "Il parere di un collezionista" Pierpaolo Irpino Collezionista, Curatore de "Il Tornese", membro del Circolo Numismatico Partenopeo Evento organizzato con il sostegno della "MORUZZI NUMISMATICA" Per info: [email protected] – cell. 3315987116 INGRESSO LIBERO Alla fine del dibattito è previsto un pranzo nel bar/tavola calda della Pontificia Università Gregoriana, ubicata di fronte alla Biblioteca, che avrà un costo di € 10,00 a persona. Solo previa vostra prenotazione, via mail, telefono o pagina Facebook , entro mercoledì 13 Settembre 2017. Nel pomeriggio verrà eseguita una visita alla Galleria Doria Panphili: Galleria Doria Panphili - costo € 12,00 a persona, biglietto intero - € 8,00 i biglietti ridotti e per i gruppi. Purtroppo non fanno visite guidate ma avremo a disposizione alcuni auricolari, ci organizzeremo in modo da riportare a tutti ciò che si ascolterà dall'auricolare.1 punto
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Buona sera. Sarebbe possibile di classificare questo denaro di Lucca? Peso=g.1,04. Diametro=mm.17. Metallo= Mistura di buona lega. Grazie in anticipo per i vostri pareri. Alain.1 punto
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Secondo me per i nodi e rosette si vedono le differenze... forse i fert possono ingannare... penso che le foto proposte siano delle scansioni.. con delle foto migliori avremmo molte più certezze... per me resta una moneta non autentica.. ci sono troppe cose che non tornano... cmq sia è giusto farla controllare di persona da un professionista...1 punto
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Zecca di Lucca, quattrino senza simboli, mistura, seconda metà del XV sec. o seconda metà del XVI sec. (1567), furono battuti per molto tempo, sostituiti poi dai quattrini con la L e il Volto Santo. Bellesia, 85 -85/B, comune.- Ciao Borgho1 punto
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Buona sera. Scusate ma ultimamente è veramente un disastro. Sto tornando ora da una trasferta di lavoro e rispondo da telefono. Allora. La cassatura era un procedimento che, secondo la tesi più accreditata e discussa, veniva effettuata colmando con del metallo fuso, direttamente sul conio, i rilievi che si voleva cancellare. Potete quindi immaginare che ciò si traduce sulla moneta in una zona completamente piatta sulla cassatura e non con segni concentrici. Quei segni, che se cercate un po' in rete troverete su molte altre monete, anche di anni molto diversi tra loro, si creano durante la "piallatura" del tondello esuberante prima del conio a mezzo dell'apposita macchina; poi, a causa magari di difformità superficiali o di poca pressione in fase di lavorazione, rimangono più o meno visibili sui rilievi e sui campi della moneta. Per chiudere aggiungo che la cassatura, secondo le fonti, venne sicuramente eseguita nel 48 sul pezzo da 1/4 di lira di 4 anni ben precisi, coniato in modo diciamo ufficioso per mancanza di spezzati di lira. E venne cassato solamente lo scudetto asburgico in centro alla moneta. Per questo non avrebbe senso sullo scudo da 5lire, la moneta più voluta dalla cittadinanza all'epoca e più rappresentativa del periodo. In più non capisco per quale motivo quei segni dovrebbero aumentare il valore della moneta. al massimo la rendono meno appetibile ai collezionisti che seguono la tendenza del momento se fosse.. Se si investisse qualche ora a studiare la storia numismatica del periodo prima di procedere ad acquisti incauti probabilmente se ne guadagnerebbe in cultura e sicuramente si risparmierebbe qualche soldino..1 punto
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Mamma mia.... guardando la moneta per me non è buona, tuttavia i fert, nodi e rosette secondo me sono corretti!!! Se così fosse è una moneta IMPORTANTE per la quale 20 euro per una perizia potrebbero essere spesi bene!! Facci sapere..1 punto
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Salve a tutti voi. Ecco uno quarto di Ludovico d'Acaia, che abbia aggiunto alla mia collezione. Aspetto i vostri pareri, sempre competenti. A presto. Alain Peso=g.1,23. Diametro=mm.20.1 punto
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Si hai capito bene.. anche se non sono convinto che sia il rifacimento dei punzoni il motivo, forse solo per distinguere una battitura dall'altra.. ...ma non penso si saprà mai il vero motivo del diametro ridotto...1 punto
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spero che piaccia come piaciuto a me anche perché dal vivo si presenta meglio che in foto Confermo avendo avuto il piacere di osservarlo dal vivo. Questo esemplare ha circolato pochissimo1 punto
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Buongiorno Tigro, trattasi di monetina portoghese del Quattrocento, più precisamente di un "ceitil". Penso si possa attribuire al sovrano Alfonso V ma lascio che qualcuno più ferrato di me confermi l'identità dell'emittente. Sotto Alfonso V ne sono state coniate in diverse varianti. Ti allego foto di uno degli esemplari dalla mia collezione. Saluti, Enrico1 punto
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Ciao a tutti! Per me è la stessa moneta in tutte e due le discussioni: vedi per es. a) Graffio sul mento a SX b) Graffi a ore 2 Servus Njk1 punto
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Quello che hai citato è il decreto delle caratteristiche del biglietto (D.M. 30 ottobre 1897), il quale, a proposito delle quattro figure, si limita a dire che si tratta di "quattro piccoli medaglioni, nei quali campeggiano quattro testine". Se non lo sapevano nemmeno loro cos'erano, temo che l'unico modo per venirne a capo sia evocare la buonamina del Barbetti, sperando che, almeno lui, lo sappia e se lo ricordi petronius1 punto
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Accanto all'area di rinvenimento escono bolli molto tardi e qualche monetina di Arcadio.1 punto
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Potrebbero benissimo esser state occultate dopo i sacchi di Alarico o,meglio,di Genserico.1 punto
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In fondo e' la spiegazione piu' semplice , la NAC è stata ripulita e lavorata , aggiungeteci qualche angolazione diversa delle foto ed e' tutto normale. Normale per il mondo numismatico si intende.....1 punto
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Concordo sul giudizio conservativo della moneta fatto da @Ledzeppelin81....sul "prezzo equo"? Quando si hanno davanti monete molto rare e di difficile apparizione sul mercato.....prendile! ...e quando le ritroverai piu'1 punto
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Sono un umile dottore di ricerca: il titolo serve a poco, però mi dà libero accesso ai medagliere e alle biblioteche romane. Se posso rendermi utile, sono a disposizione.1 punto
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mi prendo ancora qualche giorno per capire come strutturare al meglio alcuni dettagli, oi al massimo all'inizio della prossima settimana si parte, sapendo che almeno inizialmente, tutto sarà perfettibile1 punto
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Sarai stato lontano dal forum per un po'.. ma non mi sembra tu sia rimasto con le mani in mano riguardo l'approfondimento numismatico1 punto
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Alla fine abbiamo avuto la risposta direttamente da AP. Quindi a questo punto, chi pensava che la NAC fosse buona e quella Bertolami no, bisognerebbe spiegasse le ragioni.....perché se davvero la moneta è una sola ci sarebbe da capire le basi su cui la differenza di giudizio si è sviluppata e che non siano legate solo a preconcetti. Comunque, fatto salvo la conferma avuta da AP, è un ben arduo giudicare dalle foto del prima e dopo che siano la stessa moneta. Magari una sequenza fotografica in corso d'opera poteva essere utile in un caso come questo. È arduo per gli addetti ai lavori crederci, figuriamoci per un normale collezionista1 punto
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@eliodoro @Liutprand ho unito le discussioni che entrambi avevate aperto sull'argomento. petronius1 punto
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Titolo Evento: Numismatica & Slab, una moda o il futuro Categoria: Eventi culturali Data Evento: 16/09/2017 09:30 a16/09/2017 13:00 BIBLIOTECA DEL PONTIFICIO ISTITUTO BIBLICO - PIAZZA DELLA PILOTTA - ROMA Numismatica & Slab, una moda o il futuro A cura del Circolo Numismatico Romano-Laziale - Moruzzi Numismatica Link al calendario: Numismatica & Slab, una moda o il futuro1 punto
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Nel 1944 l'ATM conia dei gettoni invece in alluminio per l'acquisto del biglietto. E' un momento in cui scarseggiano le monete spicciole i gettoni possono in parte sopperire anche a questo. Uno del 1944 ora, certo ci fosse @giancarlone potrebbe accenderci la luce sul tema gettoni, per il momento guardate i miei Per la bibliografia leggere di Francesco Ogliari - Franco Sapi " Dall'omnibus alla metropolitana "1 punto
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La medaglia in foto corrisponde a Boccia 123. E' la medaglia con stemma Chigi - Albani - Della Rovere (appartenente a Lodovico Chigi, maresciallo del conclave). La vicenda sulle varianti di questa medaglia è così riferita: L'incisore Pasinati doveva procedere alla coniazione della medaglia con lo stemma del conio 1922-39, che si ruppe. Con urgenza fu approntato un nuovo conio, copiato erroneamente dalle medaglie del maresciallo sede vacante 1878-1915 e quindi con stemma errato. Con questo conio (Boccia 122) furono realizzati pochi esemplari, necessari in urgenza. Poi, l'incisore predispose il conio corretto (Boccia 123, di cui alla foto) con il quale fu completata la tiratura della emissione. Per indicazione Boccia la medaglia 123 è rara, la medaglia 122 è molto rara.1 punto
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Idea geniale assolutamente si da parte miA caro Teodoro vuoi essere della partita con questo specifico 'task' ? tra l'altro credo tu sia uno studioso professionista, il tuo contributo sarebbe prezioso per il progetto1 punto
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visto che vi interessano anche i pesi posto questo di Gian Galeazzo per il ducato. da notare che però con questo ritratto esiste solo il doppio ducato.1 punto
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Quest'altro di Filippo II per un 40 soldi sempre da NAC 571 punto
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In asta Bertolami 37 n. 21 , un esemplare della tipologia , non comune , censita da Kraay ( 1967 ) al gruppo B e più recentemente descritta da R. Cantilena / F. Carbone ( 2015 ) nel loro " Poseidonia-Paestum e la sua moneta " . Una delle caratteristiche di questo gruppo sono le cornici al diritto , spesso in tripla fila , che riecheggiano le cornici delle precedenti monete incuse , in particolare le dracme . Unisco , da Hirsch 275 n. 3102 e RomaNum. 5 n. 7 , 2 altri esemplari con varianti nei tipi di cornici e nelle leggende .1 punto
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Buongiorno a tutti, Secondo voi questo 2 cavalli di Filippo II è quello coniato nel 1575? Vi lascio le foto, grazie.1 punto
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Di strettamente necessario credo non ci sia nulla se non il piacere personale di ognuno di noi1 punto
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Medaglia devozionale lauretana e celebrativa, bronzo/ottone, del XVII sec. (seconda metà). produzione marchigiana. - D/ La Madonna di Loreto, tra due lampade votive, anepigrafe.- R/ Porta Santa con ai lati S. Pietro e S. Paolo, lo stile della Porta Santa mi fà ipotizzare che la medaglia sia databile tra il 1650 e il 1675, non comune. Ciao Borgho1 punto
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Ciao. Indubbiamente vi rientrano anche le monete. Da una prima lettura, le novità salienti sono: 1. Limite portato da 50 a 70 anni per le monete la cui esportazione non necessita di alcuna autorizzazione; 2. Limite di 13.500 euro di valore della moneta entro il quale l'esportazione di monete aventi più di 70 anni è consentita senza necessità di richiedere l'attestato di libera circolazione (esportazione verso altri Paesi della U.E.) o il certificato di esportazione (esportazione verso Paesi extra U.E.) ma mediante rilascio, da parte del venditore/esportatore, di un'autodichiarazione attestante che la moneta da esportare non è soggetta ad alcuna autorizzazione. La modalità di invio e la forma di detta autodichiarazione è demandata ad un decreto ministeriale che dovrà essere emanato (non sappiamo ancora, dunque, come dovrà redigersi detta autodichiarazione e a chi dovrà essere inviata, anche se, per la sua forma, si fa riferimento alla dichiarazione sostitutiva degli atti di notorietà). Per le monete "archeologiche" non cambia invece nulla rispetto al passato. Un'altra interessante novità introdotta dalla nuova legge è quella che impone ai commercianti numismatici l'adozione del registro di P.S. in formato elettronico, tale da poter essere consultato dalle Autorità in qualunque momento ed in tempo reale. Saluti. M.1 punto
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Ciao @Fidelio, Bella l'immagine di sovrapposizione , si possono osservare che le differenze tra il sesterzio NAC e BERT, sono notevoli. Magari allego un po di foto e facciamo chiarezza che trattasi di due monete. La prima .......parte del drappo sotto il mento , sono distintamente diversi. Seconda.........l'orecchio e la basetta , NAC e naturale, BERT e reinciso alla matrice. Terzo........sul rovescio sul pezzo NAC e visibile la traccia di un salto di conio, sul BERT la testa e modellata e parte della traccia della spalla e la testa e stata asportata. Quarto........la distanza tra la perlina sopra la G e maggiore e ben rotondo il bordo sul NAC Quinto ........ anche qui la distanza tra la perlinatura e differente e non a causa di foto fatte in posizionamento diverso. Alla luce di quando sopra, mi sembra impossibile cercare di continuare ad avere dubbi se si tratta della stessa moneta.1 punto
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Dico anche io la mia e posto una gif che dovrebbe aiutare di molto l'osservazione. Ho sovrapposto le due monete deformando lievemente le immagini supponendo che ci fosse una certa distorsione fotografica dell'angolo. Ciò che mi stupisce è il fatto che a trarre in inganno l'occhio è sempre la luce, il colore e l'angolo con cui vengono fatte le fotografie, difatti lo spessore del tondello dove è visibile crea spesso l'inganno di un'ampiezza differente, tantopiù l'incidenza della luce che fa ombre e spessori. Detto ciò, non riesco ad esprimere un giudizio, vedo delle differenze soprattutto sul rovescio ma c'è anche da dire che il ritratto sià combaciante eccetto i termini delle lettere. Fate voi...Cloni? Può darsi ma credere fermamente nelle foto è riduttivo.1 punto
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Ecco una delle tante di cui vado fiero, il Tari' del 1794 SICLIAR, ad oggi il secondo esemplare conosciuto e non riportato in nessun catalogo.1 punto
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Ho avuto la possibilità di guardare la moneta sul monitor, in effetti la moneta è la stessa ma con molti particolari diversi, tuttavia rimango stupito come sia possibile ottenere i risultati dalle lettere ante ( ex Nac ) a quelle dopo, si vede che io sto invecchiando....... ed i tempi progrediscono1 punto
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