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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/25/17 in tutte le aree

  1. Sebbene il titolo possa sembrare singolare , in effetti , se non teniamo conto della diversita’ dei tempi , tanto bizzarro non e’ vediamo di scoprire il perche’ . Nel momento attuale in cui viviamo , le due civilta’ , occidentale cristiana e orientale islamica , vivono un periodo nel quale i rapporti sociali tra le due culture non sono certamente al massimo per i motivi che tutti conosciamo : religione , culturali , modo di vivere ed altro . Eppure a conferma del titolo del post e tenendo conto della diversita’ dei tempi , ad una attenta lettura di alcuni classici latini si trovano dei passi che ci illustrano i rapporti quotidiani , in privato e in pubblico , tra mariti e mogli , romani antichi ; rimarremmo sicuramente meravigliati e sconcertati nel leggere che anche noi latini , intesi come antica identita’ nazionale , non siamo stati in quella ormai remota epoca molto diversi dagli attuali islamici ; anzi potremmo per assurdo dire che forse siamo stati i precursori di alcune manifestazioni quotidiane degli islamici attuali in generale , ma senza voler arrivare ai paragoni di estrema conseguenza fisica . Leggendo alcuni passi ad esempio di Valerio Massimo , uno storico romano del I secolo , che compaiono nella sua opera : “Detti e fatti memorabili” , opera nella quale tratta , tra tante altre cose , dei rapporti tra moglie e marito e delle limitazioni e abitudini sociali delle donne Romane , troveremmo alcuni brani al riguardo , ecco alcuni esempi : Egnazio Mecenio , un cavaliere romano , era celebre per la sua eccessiva severita’ : un giorno mentre ritorna a casa , Egnazio come prima cosa abituale giornaliera , bacia sua moglie , ma , cosa incredibile , subito dopo la uccide colpendola con un bastone sulla testa , questo perche’ tramite il bacio aveva sentito l’ odore del vino , non era concesso bere vino ad una donna . Nessuno denuncia e condanna Egnazio per il suo esecrabile gesto uxoricida , ma neanche alcuno lo biasima almeno privatamente ; il motivo di questa omerta’ e’ che quasi tutti considerano giusta la punizione inferta alla povera moglie , infatti secondo la mentalita’ dell’ epoca , una donna che desiderava bere del vino : “chiudeva la porta alle Virtu’ e la apriva ai vizi” . In pratica una condanna capitale senza conseguenze penali del gesto e avvenuta all’ interno delle mura domestiche . Altrettanto severa , ma senza conseguenze estreme , e’ anche l’ azione di Caio Sulpico Gallo , il Tribuno astronomo trattato nel mio precedente post , sua moglie infatti fu vista vagare per Roma con la testa scoperta , senza il velo , quando Sulpicio venne a sapere il fatto , ripudia immediatamente la moglie senza neanche attendere la sentenza dei giudici . Anche un altro Romano , Quinto Antistio Veto , ripudia la moglie perche’ vista passeggiare in pubblico per Roma in compagnia di una schiava affrancata , la quale non aveva l’obbligo di portare il velo , al contrario della sua ex padrona . Questi comportamenti femminili vietati in epoca romana , specialmente nella rigida epoca repubblicana , andavano contro quella mentalita’ che faceva riferimento alla Pudicitia femminile che tante volte veniva rappresentata come una divinita’ nelle monete romane , quale incarnazione di tutte le Virtu’ femminili , familiari e pubbliche . Da quanto si legge dopo il primo caso estremo di Egnazio Mecenio , il velo non e’ un’ usanza o invenzione islamica , fin dall’ antichità tutte le donne hanno sempre avuto il capo coperto . Il velo e’ stato considerato da sempre un oggetto di sottomissione femminile , fu anche San Paolo a indicarlo come simbolo di assoggettamento della donna all’ uomo , infatti nella “Prima lettera ai Corinzi” , San Paolo specifica che : “Ogni donna che prega senza velo manca di rispetto al proprio capo”. Anche l’ Apologeta cristiano Tertulliano afferma che : “L’uomo è gloria di Dio , la donna gloria dell’ uomo . Per questo deve portare sulla testa un segno della sua dipendenza”. Tertulliano del velo ne fa quindi un obbligo. . Negli ultimi anni il velo , accompagnato dal burqa , è diventato uno dei simboli di confronto tra le culture occidentale e islamica . Portare il velo e’ stata , ed e’ , moda anche occidentale , basta infatti andare indietro nel tempo di qualche generazione per rendersene conto , le donne lo utilizzavano giornalmente per i piu’ svariati motivi , anche per recarsi in Chiesa come devozione e omaggio al luogo sacro . Anche nell’ arte antica le donne e spesso anche gli uomini in funzione religiosa , venivano rappresentate con la testa velata , in generale le statue greche ma soprattutto romane che esaltavano la virtù delle donne aristocratiche , venivano ritratte velate . Insomma per concludere si potrebbe dire che in pratica non splende nulla di nuovo sotto il Sole , solo che oggi i vizi hanno superato di gran lunga lunga le Virtu’ . Un bellissimo doppio Sesterzio di Herennia Etruscilla con la Pudicitia , bel simbolo antico di tutte le Virtu’ delle donne .
    4 punti
  2. Hai pronunciato la parola magica @eracle62, "passione". La numismatica deve essere soprattutto passione allo stato puro e il gruppo di Quelli del Cordusio ne è la logica manifestazione e rappresentazione. Questo gruppo è composto da persone che fanno pura divulgazione numismatica, senza secondi fini, questo fa bene e contribuisce a far crescere nei giovani la voglia di "sapere" e di "conoscere". Quando sento dire (soprattutto da alcuni commercianti) che la numismatica è un investimento, mi scappa da ridere... La numismatica è soprattutto passione, conoscenza storica,artistica,ecc...ecc....e solo alla fine c'è l'aspetto economico, importante unicamente per il fatto di non perderci troppi soldi (perchè gli investimenti sono altri). Insomma chi colleziona monete (o banconote) solamente per investimento, non andrà lontano, invece chi ha la "passione" numismatica sarà destinato a grandi soddisfazioni.
    4 punti
  3. Allego un'immagine di un q.FDC per confronto, spero possa aiutare...
    3 punti
  4. eh si.... è falsa, molto probabilmente recente. Il viso della donna è abbastanza emblematico. Penso sia in argento. E' il primo che vedo di questa tipologia. Ammetto che mi sarei lasciato fregare anch'io, non conoscendo falsi noti avrei abbassato molto la guardia.
    3 punti
  5. E si Mario, è stata pura emozione, vederlo mutato mi ha fatto riflettere enormemente... Emozioni...quelle che si provano raramente, e poi ti accorgi che il tourbillon della vita corre incessantemente, e rimanere attaccati è sempre più difficile. Oggi è stata anche la volta di un discendente di un noto personaggio illustre di fine 800, che diede lustro alla città di Milano, per la sua genialità e inventiva apportando un grosso contributo anche nei due ultimi conflitti mondiali, che già ci segue, chiedendo ovviamente una copia del secondo numero del Gazzettino. E poi ancora distribuzione e richieste in tutte le fasce di età, passione e poi ancora passione allo stato puro... Eros
    3 punti
  6. ragazzi cosa ne pensate?
    2 punti
  7. Buonasera a tutti, come detto vi mostro il mio postumo herc pacifero Ric 135 se la classificazione è giusta. Pesa 10,5g. In teoria il peso di un dupondio però con postumo ed in genere con gli ultimi sesterzi il peso è più che variabile. Secondo voi è un sesterzio o un dupondio? Grazie
    2 punti
  8. Ciao a tutti, Di seguito un sesterzio di Antonino Pio con Marco Aurelio Cesare. Cosa ne pensate? Vi piace? Non è bello come quello venduto su ebay pubblicato prima da @cliff ma per lo meno penso che questo sia originale... D: ANTONINVS - AVG PIVS PP Testa laureata a destra R: AVRELIVS CAES AVG PII F COS DES Busto drappeggiato a sinistra. 34mm / 22,35g / RIC III 1206b Questa moneta, grazie all'indicazione COS DES va datata agli ultimi mesi del 139 dato che Marco rivestì il consolato l'anno successivo (140). Ricordiamo che questa serie presenta molte varianti: busti e teste a destra o a sinistra, presenza o assenza di drappeggi e l'anno di coniazione (COS DES = 139 / COS = 140). Inoltre il presente sesterzio testimonia l'ufficializzazione di Marco Aurelio come erede designato. Da notare come non esistano monete imperiali che riportino contemporaneamente Antonino Pio e Lucio Vero. E' infatti innegabile che Antonino Pio avesse una notevole predilezione per Marco al quale diede in sposa la propria figlia Faustina annullando addirittura la decisione di Adriano che la destinava invece a Lucio Vero. Ricordiamo che Marco era precedentemente fidanzato con Ceionia Fabia, figlia di Elio Cesare e sorella di Lucio Vero stesso. Notiamo anche come questa moneta attribuisca a Marco il titolo di Cesare (conferitogli nel 138). Questo titolo non venne al contrario mai concesso da Antonino a Lucio Vero.
    2 punti
  9. DE GREGE EPICURI Ciao @Ross14, ti mostro la ex-mia moneta, che è un po' diversa dalla tua (testa di M.Aurelio a dx, ecc). Purtroppo, il rovescio aveva delle vere voragini per cancro del bronzo curato, mentre le scritte erano meglio conservate. Il diritto, migliore. E' una moneta oggi piuttosto difficile da trovare, e molto cara. Quella postata da Cliff mi pare palesemente falsa.
    2 punti
  10. Il sito ha avuto una sezione mercatino per una decina di anni, sezione che è sparita solo con l'ultimo (o forse penultimo, non ricordo bene) aggiornamento. Anni fa esisteva addirittura una sezione denominata numisbay, con aste sulla falsariga del noto sito. Non vedo pertanto dove stia il rischio, visto che anche nella sezione scambi possono sempre nascere disguidi perchè mica è detto che entrambi gli scambisti si comportino correttamente verso l'interlocutore; con questo modo di pensare andrebbe abolita anche la sezione scambi perchè non si può essere certi che uno dei due scambisti non spedisca all'altro un pacco pieno di pietre anzichè di monete come concordato. Sia nella sezione vendite che in quella scambi il forum si è sempre posto in assoluta neutralità, si concede lo spazio ma le diatribe vanno trattate in privato. Cmq sia nei dieci anni di vita del mercatino non ricordo siano mai avvenuti episodi controversi, anche se è vero che il numero delle transazioni è quasi sempre rimasto decisamente limitato.
    2 punti
  11. Molto interessante la lira della tipologia Poseidone/giovane nudo seduto sulla groppa di toro androposopos. Questa emissione risulta particolarmente interessante per l'iscrizione bilingue dell' etnico, sul conio di martello con il giovane nudo su toro la leggenda in lettere greche PANORMOS, mentre sul conio d'incudine l'etnico ziz, o sys come indicato nel bollettino di archeologia nel post sopra. Tale leggenda é la probabile designazione punica della medesima cittá e costituisce la prova della transizione del toponimo Panormus a quello di Sys, la moneta è infatti databile tra il 410 ed il 404 a.C., dopo tale data è sotto il dominio punico si assumerá definitivamente il nome Sys. (Buceti, monete, storia e topografia della Sicilia greca) Tele è anche l'ipotesi del Rizzo, mentre tale tesi è stata contestata da A. H. Lloyd in " The legend ziz on siculo-punico coins ".
    2 punti
  12. A parer mio la moneta di Francesco I più rara in assoluto (inteso come rapporto rarità/conservazione) è il 3 ducati 1826 in oro in q.FDC/FDC (fondi brillanti). Da venticinque anni a questa parte appare sul mercato sempre sotto lo spl. @min_ver , tu che sei appassionato di ori italiani, sei d'accordo?
    2 punti
  13. Ciao @Monetaio Sono un inguaribile ottimista... ...a parte gli scherzi, volevo foto migliori per indicare a @giraffa84 ulteriori dettagli oltre al bordo...mi diletta trovare i particolari errati nei falsi...questi ad esempio sembrano avere l'asse delle ruote e i raggi della ruota sullo sfondo ben impressi, anzi meglio impressi che in altri falsi che ho visto...con foto più chiare ci capisco di più pure io. Poi non so voi, ma io quando identifico un falso (delle volte) imparo cose nuove e mi piace che, pure gli esterni che chiedono, capiscano e magari imparino qualcosa...deformazione professionale credo. p.s. se notate molte volte quando rispondiamo "è un falso punto"...il post successivo di chi chiede l'identificazione è "perché?" "da cosa lo capite?" e per dare una risposta esaustiva al richiedente di turno sono necessarie foto chiare... ...altre volte invece quando rispondiamo è un falso spariscono..... silenziosi come ninja...
    2 punti
  14. Appena atterrato a Roma, mi rallegro di incontrarvi tutti domani a Milano: grazie ancora dell'invito!
    2 punti
  15. Salve @Legio II Italica, in effetti non avevo pensato a queste similitudini! Ovviamente come hai già detto con le dovute differenze, dato che ciò che è socialmente accettato in una determinata epoca non lo è in un'altra, e viceversa... Un altro esempio che mi viene in mente è la Lex Iulia de adulteriis coercendis, emanata da Augusto per disciplinare l'adulterio, che prevedeva l'esilio per i due colpevoli, e il padre aveva addirittura il permesso di uccidere la figlia adultera e il suo amante, se colti in flagrante. Il marito tradito, invece, poteva ripudiare la moglie e uccidere l'amante se quest'ultimo apparteneva a un rango sociale inferiore, mentre se era di alto lignaggio poteva trattenerlo e tenerlo segregato il tempo di trovare dei testimoni (... se non ricordo male) Grazie per l'interessante post, un saluto!
    2 punti
  16. Credo Gianfranco che quando tu parli di moneta dai " tre volti ", moneta strepitosa tra l'altro, ti riferisca a questa, Antonio Teodoro Trivulzio , 2 filippi del 1676, Retegno, da UBS 85, Certo questo volto triplice penso possa essere uno spunto tra i tanti della serata....
    2 punti
  17. È un piacere condividerle
    2 punti
  18. Cercavo un grosso e ieri mi sono fermato qui, non l'ho trovato, d'altronde siamo nella fase evolutiva della moneta che si trasforma e si evolve, ma visto che ci sono ora lo presento, siamo con Enrico VII, è secondo me la moneta più rappresentativa e simbolica di Milano, qui ci sono i 3 Santi locali uniti nella stessa moneta, i Santi locali San Gervasio e San Protasio e quello che rimarrà il simbolo incontrastato insieme al biscione della monetazione milanese, Sant'Ambrogio. E' una monete dal punto di vista iconografico duplice con il passato dei 2 Santi e il futuro con Sant'Ambrogio che poi prevarrà nelle rappresentazioni monetali. A volte si parla di " milanesità della moneta ", beh qui c'è tutta e non credo che a caso il MEDIOLANVM se lo prenda al rovescio proprio Sant'Ambrogio. Vediamola intanto, è una splendida NAC 44, che il CNI e il GNECCHI catalogano come grosso da 2 soldi, Crippa pure ma con un ?, i recenti MIR Milano di Toffanin grosso tornese come il BDN 16 di Marco Bazzini come grosso tornese da 28 denari imperiali, mettendo però come emittente Galeazzo I Visconti a nome di Enrico VII di Lussemburgo. Vista e ora inserita questa incredibile moneta, però mi sono soffermato a rivedere al rallentatore questa discussione non potevo farne a meno... Iniziai cinque anni e mezzo fa, il 7 febbraio 2012, iniziai così non sapendo come sempre come sarebbe andata, e mi ritrovai a detta di tanti collezionisti, studiosi e commercianti con una discussione album, simbolo che raccoglie il mondo divulgativo del nostro collezionismo su questa specifica monetazione. 33 pagine 806 interventi 43.000 letture e in fondo siamo ancora qui a postare e tanto ci sarebbe ancora, ma questa discussione insegnò tante cose. Iniziò con un preciso intento, una collaborazione tra Lamoneta e Sni per preparare la conferenza dell'annuale Assemblea proprio su questo tema che fu tenuta dal Prof. Saccocci. Fu un successo incredibile a detta di tutti la discussione, l'assemblea stessa con una folla quasi da stadio per essere numismatica, ottima la relazione, splendido il pomeriggio in cui i collezionisti privati mostrarono a tutti i loro grossi, le loro monete, nel segno della più totale divulgazione, una kermesse numismatica Oggi rileggendola mi sembra passata un'era, eppure Lamoneta si mise coi suoi migliori rappresentanti a totale disposizione per tutti, per una grande collaborazione, tutto partì da qui e tutto finì qui, rimane una grande pagina, che viene consultata quotidianamente, una prova di quanto possa volendo un forum come Lamoneta e come possa il collezionismo privato, uno spettacolo che è giusto ricordare ogni tanto e devo dire oggi con un po' di malinconia, in fondo c'è molta Lamoneta, ma ci sono anche tanti miei ricordi e come è giusto guardare sempre al futuro ogni tanto qualche " do you remember ? " ci stanno perché doverosi e di esempio per tutti, per chi non la conoscesse perché non c'era, buoni grossi italiani a tutti ora, qui c'è quasi tutto...i grossi sono sempre loro tranne qualcuno che inopinatamente è stato tolto dalla discussione e questo è forse è l'unico aspetto negativo per me del tutto...
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  19. Eccolo, avevo commesso un errore di inserimento immagine
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  20. Buonasera, Anche se la monetazione dell'Italia meridionale non è più il mio principale interesse numismatico, mi sono regalato questo gigliato perché mi è piaciuto a prima vista, e mi è sembrato avere una conservazione superiore alla norma. Ora, leggendo un po' di discussioni su questa tipologia, mi sembra di capire che potrebbe trattarsi di un'emissione postuma, ossia fra il 1343 ed il 1442. Me lo confermate? È possibile datarlo più precisamente sulla base dello stile o delle misure? Diametro 27 mm, peso 3.97 g Grazie in anticipo!
    1 punto
  21. Purtroppo le foto sono sfocate, comunque le fascette modello 1865 sono previste per questa medaglia e corrispondono ognuna ad un anno di guerra 1940, 1941, 1942 e 1943 quindi sarebbero presenti anche nel numero corretto, sono pertinenti solo se riportano questi anni "scritti" sopra...
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  22. Piccolo globo terrestre in questa moneta da 5 pesetas della Spagna, coniata in occasione dell'indimenticabile Campionato mondiale di calcio del 1982. _______________________________________ ________________________ io c'ero...
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  23. Splendida @lukas1984 ! Il contorno com'e' ?
    1 punto
  24. I nastri sono corretti per tutte le medaglie, la croce al merito di guerra è il modello regno come si può intuire dal monogramma di Vittorio Emanuele III (non esiste una versione con il profilo del sovrano), collocabile nel periodo prebellico. Bella la medaglia per la guerra di Spagna, un conio d'epoca a differenza delle numerose riproduzioni che si trovano in giro, per la medaglia di albania difficile stabilire se si tratti di un conio d'epoca o di un riconio della stessa ditta nel dopoguerra. Per un eventuale vendita direi che quella di spagna vale qualcosa in più dei "pochi euro" descritti, senza ovviamente toccare cifre impressionanti...
    1 punto
  25. La Numismatica Filetti risulta essere in liquidazione: https://www.infoaziende.it/azienda.asp?idAzienda=756EF245-359B-413E-9B7C-B6AE0CA64A81&PR=MB Per quel che riguarda il buon Camillo Filetti, è tornato a collaborare con la casa d'aste Il Ponte con cui già collaborava alcuni decenni fa.
    1 punto
  26. Ma perché non periziare con una foto stampata del fronte/retro/bordo e dati in alta definizione ? Si sa benissimo che ci sono impercettibili differenze tra una moneta o medaglia e l'altra, e che su una fotografia fatta bene e stampata su carta fotografica sarebbero difficili da riprodurre.
    1 punto
  27. Imperator, painted by Hans Bohrdt (detail) Imperator at Kuhward's harbor, 1913 Eagle detail, but not very clear, sorry petronius
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  28. Le immagini si possono allegare fin da subito, altrimenti nessuno verrebbe più sul forum a farsi identificare le monete, i 5 messaggi servono per poter inviare MP Provvedo io a spostare la discussione in Cartamoneta, non c'è bisogno di aprirne un'altra. petronius
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  29. 1 punto
  30. Quello c'è già Rorey in effetti...ma per ora lo distribuiscono solo in Germania...
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  31. Ancora altri 1000 condivido quello che hai scritto.
    1 punto
  32. Mi complimento con @Sirladper il post, in poche parole concetti chiari di Passione e Numismatica................
    1 punto
  33. Uzbekistan, 100 som 2004, commemorativa del decimo anniversario della moneta nazionale uzbeka. Profilo dell'Uzbekistan tra raggi di sole....
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  34. Ora è stata ribattezzata "Impero" sul Gigante 2018...
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  35. Confermo, buoni entrambi. Il peso calante è normale nel III secolo.
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  36. Tutto è possibile, il programma delle emissioni non penso sia ancora definitivo.
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  37. Pare proprio falsa. E comunque sarebbe fecondità. Oppure se si vuol chiamarla a tutti i costi famiglia, specificare padre assente. ????
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  38. Ciao Jonathan, potresti trascrivere le parole che figurano sul gettone, specialmente quelle del lato più ossidato ? Sicuramente è un gettone in uso presso un Hotel, mi sembra di leggere la parola SERVICE, le altre non riesco ad identificarle ; può darsi che indichino a quali servizio dava diritto. Grazie. @Jonathan.Salice
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  39. La mappa dell'Arcipelago di San Andres y Providencia è raffigurata su questa moneta da 10 pesos della Colombia. Un possedimento colombiano situato nel Mar dei Caraibi.
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  40. Buonasera, Riprendo questa discussione a distanza di un anno per condividere con voi una interessante lettura domenicale tratta da una pubblicazione dell'Istituto Italiano di Numismatica del 1915. Si tratta di uno scritto di Friedrich Imhoof-Blumer ("Di alcune monete Italiche e Sicule"), o meglio della seconda parte di esso, dal titolo "Acheloos ed Orethos". Il Numismatico Svizzero, in riferimento alla litra di Panormos della tipologia Poseidone/giovane sul dorso di un quadrupede a volto umano, spiega come secondo lui fosse da identificare "l'uomo toro" con Acheloos ("la divinità di tutte le acque correnti", "il re di tutti i fiumi") mentre il giovane a cavallo di esso sarebbe il dio fluviale Orethos. Sostiene infatti la tesi secondo cui la rappresentazione di una divinità fluviale con attributi parzialmente o del tutto taurini sia da porre in connessione con la sola figura di Acheloos quando abbinata a figure o teste umane, soprattutto giovanili, queste ultime rappresenterebbero invece le divinità fluviali locali (come ad esempio sul didramma di Selinos delle emissioni a partire dalla metà del V secolo a.C. col dio del fiume Hypsas al rovescio). Interessante ed affascinante per me l'idea che su una sola piccola moneta possano essere presenti tre diverse divinità tutte legate al mondo acquatico. Un esemplare ex Classical Numismatic Group EAuction 139/54 della litra della tipologia Poseidone/toro con giovane sul dorso, come quelle dei post 5 e 6: https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=83107 Un didramna di Selinos ex CNG Triton V lotto 1205, dal ritrovamento di Selinos del 1923 (IGCH 2084): https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=15968 Parte della chiusura del testo di Imhoof-Blumer, tradotto all'epoca da F.L.: Mi chiedo se oggi questa ipotesi di identificazione sia ancora valida, dopo un secolo, dato che noto non essere stata menzionata nelle catalogazioni dei pezzi approdati al mercato. E mi chiedo anche, a questo punto, se l'identificazione della parte animale del quadrupede androprosopo al rovescio sia da riconoscere in un toro o in un ariete, e se la figura umana possa essere più verosimilmente il fiume Orethos o un apobates, sempre tenendo presente il secolo che separa lo scritto di Imhoof-Blumer da quello di Lorenza-Ilia Manfredi (di cui al link al PDF del post 7). In particolare mi piacerebbe conoscere l'opinione di @acraf,che so avere già conoscenza dell'argomento avendolo menzionato in una nota di un articolo uscito su Monete Antiche numero 57 del 2011(nota 17 pag 7 del testo al link seguente su Stiela). http://www.academia.edu/5454238/Sicilia_Stiela_440_430_e_413_405_a.C._
    1 punto
  41. La data che si trova sui dollari U.S.A. non è sempre indicativa dell'effettivo anno di stampa e rilascio in circolazione della banconota. Per esempio della series 1934 se ne sono avute altre quattro recanti lo stesso anno di emissione seguito da una lettera (A, B, C, D) il che vuole significare probabilmente che la stampa di quel biglietto è stata autorizzata dallo stesso decreto della series 1934 ma che si è reiterata nel tempo non oltre il 1949 dato che le banconote datate 1934D portavano la firma di Georgia Neese Clark come tesoriere della Federal Reserve e questa lasciò l'incarico nel 1953, dopo che nel 1950 fu stampata una nuova serie di dollari con quest'ultima data e ovviamente a sua firma.
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  42. Questo Quattrino è a mio avviso da classificare R4, indipendentemente se Muntoni 6 o 8, mancante in quasi tutte le raccolte specializzate del passato, è il quinto esemplare che ho censito...... Un altra considerazione da non sottovalutare è che la S.V. del 1585 è rappresentata o dal Giulio di Roma (R5 ?) oppure dai Quattrini di Macerata e Fano, dove la conservazione non è prioritaria se si vuol mettere questa data in collezione !!!! Io non ho partecipato anche se ho da subito ritenuto la base ridicola. Complimenti Aldo se hai messo in collezione questa Rarità. Buona domenica Daniele
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  43. Le offerte sulla baia vanno sempre prese con le pinze... i vari amici sono sempre pronti a dare una mano a cercare il pollo la spennare... fossero tutti così i falsi saremmo apposto skuby
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  44. No certamente operazione risale ai primi anni '900. Confermo che dal vivo l'impressione è ancora migliore, gli ingrandimenti della foto non perdonano! Grazie Italo
    1 punto
  45. Che dire per la tipologia la moneta c'è tutta.. Complimenti sempre più difficile questo 10 Grani del 15, si cerca sempre di trovarne uno con capigliatura quasi integra, e quindi si desiste, ma forse è solo una chimera, anche perchè poi magari il dritto ha delle sofferenze, insomma Palermo difficile sempre più.. Complice anche il fatto che, le conservazioni di rilievo, ( e qui per questa monetazione in alcuni casi i veri bb già lo sono), gli amici li ammucciano tutti...diventando sempre più arduo scorgerli. Eros
    1 punto
  46. Se guardi attentamente sul fronte della banconota, in basso a destra troverai il codice che identifica la posizione della banconota sul foglio di stampa. Se il codice é alfanumerico (lettera e numero), allora la banconota é una normale, stampata sul classico grande foglio. Se, invece, si tratta di una web-press, troverai solo un numero da 1 a 10 Vincenzo
    1 punto
  47. @galaad, ti accontento due volte..... Eccone un'altra! Ma su questa non ho ancora scoperto su che moneta è stata reimpressa.
    1 punto
  48. Una moneta slabbata non può essere e non sarà mai (lo spero, lo voglio credere) una moneta per un collezionista studioso. Può soltanto essere una moneta per un "collezionista e basta". Una moneta slabbata diventa un'altra cosa, diversa dalla moneta in se. Diventa un oggetto di risparmio e scambio economico come un diamante che mai sarà incastonato in un anello. Diventa una sorta di buono, come quei francobolli chiusi in dischetti di plastica quando c'era carenza di spiccioli. Una volta fotografata, valutata, numerata, inscatolata, non è neppure importante se per caso non è autentica. Può essere conservata come bene rifugio o scambiata senza il fastidio e l'incertezza di ricorrere a un professionista numismatico. Prima o poi usciranno cataloghi solo per monete slabbate, con prezzi fissi e certi. Me li immagino i negozi che sono stati descritti, con la commessa che vende scatolette con la moneta dentro. O magari appesi ad un angolo di un autogrill in autostrada, per suggerire un acquisto a chi si è dimenticato un regalo da fare a qualcuno. Comprendo quelle che possono essere le esigenze del mercato. Capisco che sempre più commercianti ricorreranno a queste modalità di vendita. Ma non mi piace.
    1 punto
  49. Porterò libri, LE FAMIGLIE CELEBRI ITALIANE FASCICOLO IV TRIVULZIO 1820, LE MONETE DEI TRIVULZIO di Francesco ed Ercole Gnecchi -1887, LA MONETAZIONE DEI TRIVULZIO NELLE CIVICHE RACCOLTE NUMISMATICHE DI MILANO di MAILA CHIARAVALLE 1996, e tre medaglie Stemma dei TRIVULZIO, acquaforte aquarellata a mano, dalle FAMIGLIE CELEBRI
    1 punto
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