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Scusate se ho dato idea di entrare a gamba tesa in questa discussione. Vi prego di capire il mio punto di vista che cercherò di spiegare con la massima franchezza. Per la Moruzzi Numismatica quanto indicato nella scheda di una moneta proposta al pubblico attraverso il web, rappresenta il risultato di un lungo processo di qualità che parte dall’identificazione delle monete in aste pubbliche o in collezioni private a cui viene attribuita una prima valutazione che deve tenere conto della qualità e del margine lordo per l’azienda. Questa è soltanto la prima fase, in lavorazione l’esemplare viene catalogato e riscontrato con la bibliografia del tipo per verificarne la reale corrispondenza. Non basta, viene esaminato al microscopio per stabilirne definitivamente la qualità e l’originalità ed infine confrontato con il mercato degli esemplari simili venduti negli ultimi tempi. Viene quindi formulato il prezzo che risulta indipendente dal prezzo pagato. Può capitare che qualche acquisto troppo frettoloso venga venduto anche al di sotto di quanto pagato. Quando alla fine di questo processo verrà pubblicata una scheda corredata da foto questa rappresenta praticamente una certificazione dove è incluso lo stato di conservazione e le eventuali note. Quando in questa scheda è indicato “patina intatta” significa che ciò è certificato dalla Moruzzi Numismatica. Potete immaginare anche la differenza di valore tra una moneta con interventi ed una moneta con patina intonsa. Tra l’altro spesso il mio nome di consulente numismatico viene a ragione unito alla ditta e potete immaginare quanto io ci tenga che non siano vendute monete non originali e non conformi a quanto indicato. Chi non lo crede può denunciarlo ma non insinuarlo. Capisco lo spirito critico degli utenti del foro ed il desiderio di imparare anche solo da foto ma immaginate quanto possa far male all’immagine dell’azienda dei sospetti anche se indicati bonariamente. Immaginate un’azienda che vende una bottiglia di champagne della quale si dice che in realtà è vino dozzinale o addirittura adulterato. Le critiche sono sempre bene accette quando sono motivate. Resto comunque a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento. La libertà è la cosa più bella che un uomo possa avere, anche quella di scrivere, ve lo dico da giornalista iscritto all’albo dal lontano 1997, ma deve arrivare fino a non limitare quella degli altri, in questo caso la libertà di fare azienda con serietà nell’ambito di regole stringenti come quelle esistenti in Italia, in particolare nei beni culturali. Grazie per l’attenzione. Umberto Moruzzi P.S. Restiamo sempre a disposizione di tutti per mostrare la moneta fino a quando sarà disponibile.9 punti
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Io penso che su un forum autorevole di numismatica, come è" La moneta", tutti debbano essere liberi di esprimere i propri pareri, ci mancherebbe. Ritengo sia anche evidente che sul forum (on line) i pareri vengano dati sulla base di semplici fotografie. Premesso tutto questo, il problema si pone quando un utente (che in questo caso è anche un noto commerciante) ha nelle mani una determinata moneta che garantisce essere in un determinato stato (intonsa o quasi). Credo che avere la moneta in mano sia superiore a qualunque fotografia in qualunque formato... Inoltre se la moneta è posseduta (come in questo caso) anche da un noto e stimato commerciante (che è anche un perito numismatico), perchè non credergli e continuare ad insistere coi propri pareri basati su semplici fotografie?? Errare è umano, perseverare un pò meno. Non sarebbe stato meglio dire, ad esempio " Signor......... ho espresso un parere basandomi solamente su delle fotografie e in perfetta buona fede, se lei però (avendo in mano la moneta) mi assicura che la moneta non è stata ritoccata, non ho motivo di dubitarne" e la cosa sarebbe finita lì, con una stretta di mano.4 punti
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Complimenti e grazie , non ero a conoscenza di tutto ciò , e quando accadono cose simili e devo rivedere un tot di monete vengo pervaso da fremiti di goduria causati dalla ricerca dei " pezzi buoni " , ho qualche kg di monete ereditate dal nonno , magari oltre all'argento Romano e al Delfino del '56 salta fuori qualcos'altro di bello3 punti
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Buon Giorno, io ho qui la mia del 1852, provo a postare le foto, ma non garantisco, ho appena iniziato a fotografare, Grazie.3 punti
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Esatto, DOVREBBE......, e vallo a dire alle operatrici IPZS..... Dicono che le loro monete sono perfette e che sono l'unico a lamentarmi..... Ma insomma, io tollero pure quelle schifo di divisionali fdc che mi spediscono, ma una moneta da 2€ o una serie Proof che costa una lotteria, davvero è improponibile se con macchie, graffi e colpi da contatti..... Siamo però sempre alle solite, pechè se continuo a scrivere da solo, loro si convincono sempre di più che io sono pazzo ed il loro "controllo di qualità" è eccellente.....3 punti
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Colgo l'occasione della prossima asta n. 420 di Busso Peus per avvertire che verrà proposta una rara uncia di Ariminum: https://www.sixbid.com/browse.html?auction=4163&category=112705&lot=3409211 Mi sono accorto che il peso riportato era abnorme e ho chiesto alla Casa di aste se il peso era corretto. Mi hanno risposto che era sbagliato e il peso va corretto a 31,55 g e si sono scusati.... Tale peso cade nell'intervallo ponderale noto per questo nominale: quasi 40 - 24 g2 punti
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Buonasera, desidero aprire una discussione dedicata allo studio ed all' approfondimento delle legende dei quattrini di Filippo III. Ho visto che in passato, in alcune discussioni sono stati postati degli interventi, ove eran presenti degli esemplari in conservazione notevole e con delle rarità di tutto rispetto. Rileggendo, ho notato che sono state accennate delle varianti in legenda, e mi riferisco alla stesura del nome/autorità, ( ex. PHILLP-PHILIPP / HI-HISP... ), dunque non voglio riprendere un argomento già trattato, ma quello che mi sono prefissato di fare oggi, è analizzare e cercare di capire con voi, se e come queste varianti possano essere state oggetto di coniazione in periodi differenti, a prescindere dalle date riportate, e/o dai curiosi simboli in legenda o se i motivi possano essere stati altri. Delle idee a livello personale me lo sono fatte, ma ho bisogno di voi e dei vostri contributi per far si che le nostre, non rimangano solo delle supposizioni, ma che si possa arrivare, se possibile, a determinare per quale ragione esistono molte varianti di legenda, con e senza simboli ! Dunque, come ben sapete, la tipologia più comune ( riferendomi ad un qualsiasi rovescio ), è quella con il punto ( MEDIOLANI DVX ETC . ). Desidero analizzare quindi altre due tipologie: 2 con simbolo in legenda, ed uno con doppio punto. Tutti e tre, come vedrete, presentato tre legende diverse, anche se purtroppo non sono in buona conservazione. Sicuramente, mostrando delle immagini si riesce ad essere più chiari, quindi comincerei subito, mostrando tre dei miei esemplari. ESEMPLARE 1603 D: PHILP III . REX . HIS R: MEDIOLANI . DVX . E . C . * ESEMPLARE TOSATO D: PHILIPP . III . REX R: MEDIOLANI . DVX . ETC + ALTRO ESEMPLARE TOSATO D: PHILPP . III . REX . HISP R: MEDIOLANI . DVX . E . C . . Attendo vostri contributi ! Grazie, Davide.2 punti
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Bhe se ci si dovesse astenere dal commentare una patina, potremmo benissimo evitare di parlare di bronzo antico...essendo la quota patina buona parte della moneta stessa, il che è impossibile... skuby2 punti
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Ciao Lagos, il libro di araldica milanese è della serie FAMIGLIE CELEBRI ITALIANE del LITTA fascicolo IX stampato nel 1828, (poichè l'ho ancora sul tavolo assieme gli SFORZA e altre famiglie importanti milanesi) portato al nostro circolo C.C.N.M. in occasione di una conferenza, dove oltre alla genealogia ci sono delle splendide tavole miniate a mano, ho fatto la scansione del particolare monete. Appena sono libero ti mando i pesi e misure delle foto che ti ho mandato2 punti
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Ciao. Capperi....belle monete, complimenti. Inserisco qui sotto la scansione anche del mio esemplare 1852 per Londra, di conservazione inferiore rispetto ai precedenti ma pur sempre....godibile. Un saluto. M2 punti
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Ciao @mazzarello silvio, ti garantisco che leggo (e bene) prima di scrivere e non te la devi prendere con me, perchè non è mia intenzione attaccarti. Ti volevo solo far capire che nella vita tutti sbagliamo (io per primo) e, quando capita, non c'è niente di male a riconoscerlo, anzi l'autocritica aiuta a migliorarsi (te lo dico per esperienza diretta). Buona giornata2 punti
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ecco una nuova entrata, 1852. spero possa ri alimentare un thread un po troppo sonnacchioso ultimamente... foto spero meno penose del solito, datemi il vostro parere))2 punti
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Bellissima serata di condivisione delle conoscenze, di seguito qualche foto: Siamo nella segreteria/biblioteca, iniziano ad arrivare soci e amici del Cordusio (notare la faccia di Mario che assomiglia a , secondo me era felice eheh...chissà a cosa sta pensando...) Si sfoglia il Gazzettino, ovviamente con qualche moneta sul tavolo Appaiono anche alcuni esemplari pubblicati sul Gazzettino Grazie a tutti per la bella serata, Antonio2 punti
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No. Non è una risposta alla tua domanda, ma un "no" a questa discussione. Già in passato discussioni simili hanno suscitato polemiche e flames, la tua, già nel titolo, esprime una netta presa di posizione sulla quale molti, probabilmente, non sarebbero d'accordo. Se davvero pensi di sentire "la chiamata", non posso che esprimerti il mio massimo rispetto, ma proprio per questo, perché non tutti potrebbero rispettare allo stesso modo questo tuo sentire, preferisco chiudere la discussione, spero che capirai. petronius2 punti
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Il C/ è liscio. Direi che è giunto il momento di definire la moneta. Tutti avete notato che manca il segno di zecca. E' questa la caratteristica che lo porta ad essere una variante considerata dall'Attardi R4 che nella valutazione segnala l'assenza del FDC. Non conosco passaggi d'asta (se qualcuno li conosce, ben venga ad informarci), si tratta certamente d'un esemplare di difficile reperimento e sempre più o meno circolato. La storia che nasconde (e che io non conosco e posso solo supporre) è sicuramente più interessante. Possiamo mettere insieme le notizie riportate dai tre cataloghi (Gigante, Montenegro, Attardi) e fare delle ipotesi. Siamo nei primissimi anni dell'annessione del Reame al Regno di Sardegna. La zecca di Napoli (non c'è la "N", ma è questa la zecca della monetina) è in pieno riassestamento passando dalla coniazione dei Tornesi borbonici (parliamo solo del rame) a quella dei Centesimi savoiardi. Nel 1861, dovendo coniare i 5 centesimi (Palanca o Soldo) - non avendo a disposizione ancora le incisioni del Ferraris - le maestranze locali s'ingegnano a produrne con l'effigie del re V.E.II copiata alla bell'e meglio dando origine al "testa tozza" (NC), moneta che Cavedoni stima essere dalle 20 alle 30 volte più difficile da reperire rispetto al modello (sempre del 1861) del Ferraris. Ma non basta: abbiamo anche variante col D/ uguale al R/, dove il D/ porta l'impronta in incuso ed in posizione invertita (R2) e quella col R/ che presenta l'asse spostato di 255° (R2). Col Centesimo del 1861 (R) e del 1862 (NC) [coniate entrambe nel 1862], la zecca napoletana ha iniziato a batterne col millesimo 1861, poi ad un certo punto è passata a coniarne col millesimo successivo e a ribatterne molti con data già impressa del 1861 col "2" sopra l' "1" (NC). Anche del Centesimo napoletano esiste una variante senza il segno di zecca (R3). Ma è il 2 Centesimi che riporta il maggior numero di varianti. Abbiamo il tipo "standard" del 1862 (R) coniato assieme a quello con millesimo precedente (R); quello che il Montenegro definisce "N grande" (R5) [anch'esso coniato col "gemello" del 1861 (R4)] per il quale fu utilizzato il punzone del 5 Centesimi (la "N" misura 1,4 mm. contro gli 1,1 mm.); anche qui, come per il Centesimo, col D/ uguale al R/, dove il D/ porta l'impronta in incuso ed in posizione invertita (R2) ed infine, la variante dell'esemplare che vi ho postato, privo del segno di zecca. A parte il tipo col R/ uguale al D/, che più che di "variante" dobbiamo parlare di "errore", sarebbe interessante capire quale è stata la sequenza di conio: - "senza N" (hanno iniziato a coniare senza punzone) > "N grande" (in attesa del punzone corretto o hanno sbagliato ad inserirlo) > "N"; - "N" > "N grande" (s'è rotto il punzone normale) > "senza N" (s'è rotto anche il secondo punzone); - ecc. (il dibattito è aperto: ognuno può provare la propria combinazione che abbia una logica). Ultima considerazione (a proposito di bordi e contorni), i 2 centesimi 1861, 1862 e 1867 furono coniati in tre zecche diverse: Milano, Napoli e Torino. I tondelli di Milano sono di 1a, quelli di Torino di 2a e quelli di Napoli di 3a classe (Gigante)...2 punti
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Il 6 e 7 ottobre si è svolto al parco archeologico di Baratti e Populonia il convegno "Le monete degli Etruschi". Il convegno è stato organizzato dall'Associazione archeologica di Piombino con la collaborazione del Comune, della Soc. Parchi Val di Cornia e con il patrocinio dell'Istituto Nazionale di studi Etruschi ed Italici. Un ringraziamento va a Tutti gli organizzatori e partecipanti ma soprattutto all'Arch. Luciano Giannoni e al Dott. Fiorenzo Catalli che ne hanno progettato a lungo la realizzazione a 42 anni dopo l'ultimo convegno di Napoli. Due giorni d'intensa discussione sulle monete Etrusche e sui recenti scavi effettuati dalla Soprintendenza Archeologica nell'area di Populonia, Baratti e Volterra. Il dibattito scientifico e numismatico, molto vivace, è stato presidiato da autorevoli personalità del mondo Accademico Archeologico e da studiosi di Numismatica. Nel dibattito sono emersi nuovi dati sui sistemi ponderali in Etruria e nuove collocazioni a monete incerte o zecche errate. Altra novità interessante è quella relativa ai falsi d'epoca ottocentesca che riguarda aurei della serie attribuita a Populonia con al D/ testa di leone e segni di valore 50; 25; 12,5. Uno studio molto interessante è stato presentato dall'Arch. L. Giannoni e riguarda i coni, con le varie combinazioni, tipologie, segni nel R/ e peso, delle monete con METUS; HERCLE; APLU. Un ringraziamento per la Sua partecipazione al convegno va allo studioso di monete Etrusche e editore Numismatico Italo Vecchi. Preso atto di quanto emerso nel convegno e delle nuove attribuzioni di alcune monete, sarà a breve revisionato il Corpus di 2 vol. ETRUSCAN COINAGE. Il Dott. Catalli ha parlato del dracma di Populonia ritrovato negli scavi dell'abitato di Golasecca di Prestino (Como); delle monete di Volterra; della serie di monete fuse con la Ruota pesante e leggera; Della tecnica monetale antica e delle prime fasi della moneta Romana con l'influenza sulla monetazione Etrusca. Una mezza giornata è stata dedicata alla visita del Parco Archeologico. Gli atti del convegno, con promessa degli organizzatori, saranno pubblicati prossimamente.1 punto
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Cari Lamonetiani, come alcuni di Voi sanno, io tendo, per quello che me lo consentono le mie esauste finanze, a collezionare monete del Regno in buona conservazione. Questa volta, porto alla Vostra attenzione una monetina periziata MB. Non lo chiedo ai più esperti (che, naturalmente, sono sempre i benvenuti nel commentare), ma mi piacerebbe sentire dai neofiti più attenti perché è, comunque degno di una collezione, questo esemplare.1 punto
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Alla mia solita bancarella mi hanno omaggiato di questo soldo del terzo tipo di Carlo Emanuele II. Moneta comunissima, certo, ma che incredibilmente non avevo ancora inserito in collezione anche perché quasi sempre in conservazioni pessime se a basso costo, i pezzi coniati dovevano essere stati veramente molti visto i ritrovamenti, ma anche il loro uso doveva essere stato notevole vista l'usura di tantissimi esemplari.. In questo caso il busto ha ancora i suoi rilievi e per il prezzo.... ho deciso di prenderlo per riempire finalmente il buco !1 punto
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Buon pomeriggio a tutti i cari utenti del forum. Con questo post vi racconto ciò che mi è accaduto. Qualche giorno fa mi sono trovato ad osservare una moneta da 4 cavalli del 1804 in condizioni per me superiori alla media, trovata da una signora insieme ad altre monetuzze varie. Nel guardare bene le foto della donna noto un piccolo particolare, un puntino di troppo, oltre ai soliti nella legenda FERDINAN• IV • D • G • REX la moneta in questione sembrava a me presentare un altro puntino, e precisamente dopo la R di "REX" andando quindi a formare la legenda: FERDINAN• IV • D • G • R • EX in tutto ciò colpito dalla moneta, e dalla "variante", faccio la mia offerta alla donna e scopro che abita ad una 50ina di km da me. Senza perder troppo tempo decido di incontrarla, e prendere appunto la moneta. La donna si dimostra una persona gentilissima e davvero disponibile, prendo la moneta, con l'idea di guardarmela bene una volta arrivato a casa. Armato di lente d'ingrandimento e poggiata la moneta sulla scrivania mi accorgo che la mia ricercata variante altro non era che la stanghetta della E di REX. Nonostante la piccola delusione la monetina devo dire che mi soddisfa, se qualcuno volesse offrire il suo parere sulla moneta (Anche su quanto avreste speso) ne sarei ben contento. Vi posto diverse foto, perché come ormai credo sappiate non sono in grado di fotografare bene una moneta. P.S. Le foto della moneta sul dito sono quelle fatte dalla donna, guardate la scritta "REX" e ditemi che non sono l'unico ad aver preso questo abbaglio ahahaha1 punto
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DE GREGE EPICURI @TheWhiteFlyIo ho questo bronzo di Caracalla, a cui qualcuno forse ha cercato di...tagliare la testa. Ma anche qui restano dei dubbi. E comunque si tratta di interventi privati individuali, che a mio avviso non c'entrano con una damnatio memoriae.1 punto
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In questa mia 5.000 lire, per esempio, hanno usato una combinazione CE inesistente, quale era il problema? è stata ugualmente accettata a lungo per buona, finchè non ha raggiunto le mani di un collezionista1 punto
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Probabilmente voleva scrivere. AVE MARIA GRACIA Ma c'è stato un errore.1 punto
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Grazie @Poemenius. La mia confusione è nata da una svista su di un esemplare simile, passato da Lanz nel 2013 (Asta 157, lotto 424): VÖLKERWANDERUNG OSTGOTISCHES REICH BADUILA (541-552) Decanummium o.J. (549-552), Rom. [D N BADV]-ELA REX. Drapierte Büste mit Krone en face. Rs: D N/ BADV / ELA / REX. Schriftzug in vier Zeilen im Kranz. MIB 89a, Kraus 55 Var. (dort DNB / ADV !, Ticinum), Metlich 97, MEC 160 (Ticinum), BMC vgl. 41 (Ticinum). 4,57g. Seltene Legendenvariante auf dem Rs: Fast sehr schön/sehr schön Mi sono reso conto, però, che anche lui la classifica a Roma e che le scritte Ticinum si riferiscono, mi pare, alle sezioni di riferimento delle pubblicazioni. Grazie mille per la consueta disponibilità. Ciao!1 punto
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Non conosci la mia ex moglie legio! Scherzi a parte faccio i miei complimenti per la discussione interessante e pacata.1 punto
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Grazie per i consigli Claudioc47, proverò a fotografare con sfondo nero, ho notato anch'io che inclinando leggermente la macchina cambia molto, soprattutto i riflessi e la luce.1 punto
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Direi che per aver iniziato da poco a fotografare monete il risultato non è malaccio. Utilizza sfondo uniforme, bianco o nero, con l'oro io preferisco il nero che evita il riflesso eccessivo della luce. L'inquadratura è ottima, la luce rende bene il colore del metallo ma non ne esalta la freschezza, penso che sia solo una questione di inclinazione dell'illuminatore. Fai molte prove e vedrai che trovi la combinazione giusta. Tieni comunque conto che ogni moneta ha il suo assetto fotografico, quello che va bene per una non va bene per un'altra. Ci vuole molta pazienza e fare molte prove.1 punto
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Buongiorno @Umberto Moruzzicapisco benissimo il suo punto di vista, non ho dubbi sulla sua serietà e sui controlli che sottopone le monete e come le ho detto in precedenza è uno dei pochi che sulle sue monete non mi faccio troppe domande, infatti il mio è solo un pensiero su una qualsiasi moneta postata in questo forum o che trovo su altre fonti, con particolari che mi lasciano dubbioso e che provo a condividere, anche se a volte il confronto non avviene per altri motivi. Discorso che mi piacerebbe condividere con lei se ci vediamo. Silvio1 punto
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La data utilizzabile sarebbe il 23-24 febbraio, se ci sono osservazioni da fare al riguardo vi prego di farlo subito, perché settimana prossima dobbiamo confermare l'hotel. E' nostra intenzione tornare in seguito alla nostra data tradizionale del secondo sabato di febbraio.1 punto
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Assolutamente, mi riferivo a un "crollo relativo". Stiamo parlando pur sempre di monete di altissimo livello.1 punto
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Ciao, ho appena mandato una mail al museo di Monaco per sapere se possono dirmi il giorno di emissione dei 2€. Secondo voi mi rispondono? Speriamo bene...1 punto
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Ciao @Sirlad visto che è riferito a me prima di parlare leggi bene quello che scrivo PS ho imparato a mie spese a dubitare, e non solo per un'hobby, visto che ho un testa mi piace usala senza remore, facendo raffronti in questo caso con discussioni e foto precedenti. Silvio1 punto
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Oppure, vengo a vedere la moneta dal vivo e mi riservo di mantenere o cambiare l'attuale parere. Bisogna anche comprendere che se per noi la numismatica è passione e meraviglioso hobby, per altri è un mestiere e in alcuni casi rischiamo (lo dico a me stesso per primo) di danneggiare involontariamente dei professionisti. A meno di essere dei fenomeni infatti, dalle foto si possono avere buone impressioni, ma mai certezze. Ho letto da qualche parte "si vedono ancora i segni del pennello..." (smentitemi se mi confondo con un'altra discussione). Oggettivamente, mi pare esagerato.1 punto
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Complimenti anche a te Alain. La moneta è ancora godibile nonostante porti i segni di una circolazione contenuta nei punti più alti e qualche hairlines al dritto. Meglio, come sempre, al rovescio. In generale il metallo pare ancora presentare una buona freschezza.1 punto
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È quasi certamente un gettone, probabilmente di area francese visto i gigli Probabilmente qualcuno saprà dirti di più..1 punto
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Benvenuto nel mondo Veneziano. Il fascino dei grossi ha folgorato numerosi appassionati prima di te e continuerà ad appassionarne innumerevoli. Per farti un idea iniziale ovviamente ti consiglio di scorrere le innumerevoli discussioni della nostra sezione sui grossi, dove troverai in special modo interessanti, le scoperte sui grossi dello Ziani (in biblioteca l'articolo di Andrea Keber) e le nuove indicazioni sui grossi dello Soranzo. Non voglio dilungarmi troppo, ma le letture devono essere: Papadopoli (che trovi su incuso altervista. org) CNI (lo trovi dove vuoi) e Stahl con il suo libro sulla zecca medievale di Venezia. Per il resto pubblicazioni varie di cui ti farai con pazienza una vera biblioteca. Infine non può mancare il Montenegro oppure il Paolucci che sono i cataloghi di riferimento. Buona collezione.1 punto
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Le sue però sono solo costatazioni su delle foto. Venga a vedere la moneta e si ricrederà. Non vorrei dilungarmi troppo in questa discussione, ma le rispondo sulle 6 lettere che dice evidenziate tramite abbassamento dei campi intorno. In realtà si tratta di segni riscontrabili in molte monete del periodo, probabilmente ricollegabili ad un intervento in antico sul conio. Ribadisco quanto già affermato, ovvero che la moneta è ancora intatta.1 punto
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I am only allowed to upload here picture with a size of 0.02 MB = if I reduce size that much all details will be removed! That is why I uploaded on pictureuploads. I will try to add all 162 fake die pairs (I haven´t made pictures of all so far) to forgerynetwork and Forvm, I will try to make better pictures of some if possible. I think that the best way to detect this bronze fakes is the patina and a thread how to detect this patinas would be great. I have already several Sicialan bronze fakes with different patina and I think a complete list with all suspicious patinas could help collectors of Sicilan bronze coins very much. I think that most of this patinas are atrificial, only few fakes were actually overstruck on authentic ancient coins. There are more suspicous fakes in this auction which were not withdrawn! The Herbessos was fake, too. I was withdrawn, too. They were previously sold by Küncker ! Herbessos dies http://forgerynetwork.com/asset.aspx?id=~x~hlKj6d2xF8= Herbessos fake sold by Küncker http://forgerynetwork.com/asset.aspx?id=xFUA0y0vLwQ= Exactly the same fake now reoffered by Adele http://forgerynetwork.com/asset.aspx?id=i~x~7VTweqHrM= I have the transfer die for ALAISA, too http://forgerynetwork.com/asset.aspx?id=fpXFg6~x~UbOU= http://forgerynetwork.com/asset.aspx?id=31dCRe4z~x~vY= Previously sold by Küncker, too http://forgerynetwork.com/asset.aspx?id=MbehMxXVrZc= Same fakes sold by Adele http://forgerynetwork.com/asset.aspx?id=kA5LpIyizlA= With best regards Daniel1 punto
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Moneta bella non c’è che dire. sul prezzo non entrò nel merito, sono scelte... quello che invece mi lascia un po’ perplesso è la costante del doverle toccare... pulire, lisciare, per tirarle tutte allo stesso modo. Quella che la natura ci ha regalato, la patina, deve essere sempre manipolata da qualcuno...oggetto di interventi anche quando non servono. e lasciamole un po’ come sono ste benedette monete!!! skuby1 punto
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Moneta molto bella ed un prezzo in linea con il mercato. Per quanto riguarda il ritocco, visto anche quello che viene proposto a livello aste internazionali, credo dovremmo proprio farci l'abitudine perchè sta diventando una prassi consolidata. Le case d'Aste pagano restauratori professionisti per rendere le monete presentabili elevandone il prezzo di realizzo. Confesso che la cosa, se non influisce eccessivamente sull'aspetto, come ad esempio ricreare la capigliatura se non più visibile, non dispiace.1 punto
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Sarò fuori dal coro, ma non mi piace. A livello "concettuale" Mi spiego: a parte il mio non amare commemorazioni di automobili nel complesso "comuni" e "correnti", che somigliano quindi ad un mero spot pubblicitario (le auto rare o di lusso non hanno certo bisogno di pubblicità!), non amo neppure il modello in questione che - secondo me - rappresenta un periodo di vera e propria mancanza di idee nel design automobilistico italiano. Appunto, da dieci anni, questo modello è stato proposto e riproposto in tutte le versioni possibili ed immaginabili (che, ovviamente, a me non piacciono!) secondo me snaturandola anche dal proprio concetto di auto piccola e versatile. Lungi dal portare la discussione a livello di un Forum automobilistico, quindi, ribadisco che non mi piace!1 punto
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Dagli interventi precedenti si evince chiaramente che il collezionare sia un processo vitale che si svolge in diverse fasi, ciascuna legata ad un momento della vita della persona e di conseguenza sviluppata secondo determinati stimoli assolutamente personali, ci sono fasi che chiamerei "orizzontali" cioè di espansione e allargamento degli interessi tipologici e altre che invece definirei "verticali" che invece spingono a concentrare passione e interesse su poche o una sola tipologia di cui si desidera la maggior completezza possibile, lo stesso discorso poi può essere fatto non solo per le fasi ma anche per l'intera personalità collezionistica, c'è chi ha maggiori tendenze orizzontali e deve spaziare seguendo le sue sensazioni e chi non trova pace e appagamento finchè non completa il settore di cui si è innamorato... personalmente mi sono sempre sentito in difficoltà perché le due tendenze sono in me entrambe presenti e forti, faccio fatica a restringere gli interessi ma al contempo sento anche il bisogno di approfondire maggiormente determinati ambiti... nel corso degli anni ho raggiunto un equilibrio risolutivo a tale dilemma, in primo luogo colleziono libri di numismatica di diversi ambiti e periodi storici, collezionare monete di ogni paese ed epoca è impossibile, ma con i libri è più fattibile, non copro ogni epoca e paese ma comunque posso spaziare molto nel tempo e nei luoghi acquistando le opere di riferimento per diversi ambiti e mantenendo anche un filo di unità attraverso la costituzione di una bella biblioteca specializzata... in secondo luogo sono riuscito anche a trovare una tipologia monetaria a cui sono fedele, la rupia... un tipo monetale ricco di storia e di variazioni tipologiche essendo stato coniato in diversi paesi e in epoche diverse con in più il fascino di una storia "altra", altri mondi, altre civiltà, altre lingue e scritture... e al contempo connessa anche alla nostra civiltà attraverso il periodo coloniale... insomma c'è molto metallo a cuocere1 punto
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Avevo un dubbio su chi fosse rappresentato nella statua all'ingresso del tholos (edificio circolare) del Macellum: questo dupondio di bella conservazione mi pare che tolga ogni dubbio. La figura è nuda, appoggiata al tridente, e sotto di lui sulla scalinata a ciascun lato vi è un delfino. Non può che essere Nettuno. Va tenuto in conto che la funzione principale del tholos era di luogo dove si svolgeva l'asta del pesce! Ric 3731 punto
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