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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/02/17 in tutte le aree
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Buon fine settimana a tutti, Voglio condividere con voi il gruppo piu' rappresentativo dei miei Grani Cavalli.6 punti
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Da notare che la leggenda non è parallela al contorno lineare. Errore dell'incisore del conio? Falso d'epoca?3 punti
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Esculapio , Asclepio per i Greci , era per la mitologia greca un semidio , figlio di Apollo e di Arsinoe secondo Esiodo , mentre secondo Pindaro lo era di Apollo e Coronide ; essendo un semidio era percio’ uomo mortale e a sentire Omero si racconta che fosse stato istruito alla scienza medica dal centauro Chirone , mentre secondo un' altra tradizione , che avesse ereditato tale scienza dal padre Apollo . Asclepio Esculapio era una divinità molto adorata dal popolo greco e romano , in quanto preservava la salute e curava e assisteva i malati . Il Tempio dedicato ad Esculapio in Roma venne eretto circa nel 293 a.C. nell’ isola tiberina ; infatti secondo la leggenda nel 293 a.C. scoppiò a Roma una epidemia , fu talmente grave che spinse il Senato alla costruzione di un edificio dedicato alla divinità della medicina greca Asceplio , che a Roma assunse poi il nome latino di Esculapio . Non sapendo pero’ che fattezze avesse il dio e dopo aver consultato i Libri Sibillini , il Senato invio’ ad Epidauro in Grecia una ambasceria di Romani , infatti in quella citta’ era presente un Santuario molto famoso dedicato ad Asclepio , lo scopo del viaggio era di poter ottenere una statua del dio da portare a Roma . Sempre secondo la leggenda , durante i riti propiziatori per il trasporto della statua a Roma un grosso serpente uscì dal Santuario di Epidauro andandosi a nascondere all' interno della nave romana . Gli ambasciatori furono certi della benevolenza del dio e che questo fosse un segno favorevole al viaggio da parte della divinità , quindi i Romani si affrettarono a tornare a Roma dove ancora imperversava l' epidemia . Giunti sul Tevere , mentre gli ambasciatori stavano per rientrare a Roma , accadde che giunti vicini all' isola Tiberina il serpente uscì dalla nave e si nascose sull' isolotto sparendo alla vista , tutti interpretarono il fatto come il luogo dove sarebbe dovuto costruire il Tempio ; subito costruito , il Tempio venne inaugurato nel 289 a.C. e l' epidemia termino’ . L'isola tiberina , a ricordo della storia , venne modellata a forma di nave , di cui i pochi resti in travertino sono visibili ancora oggi . Venne anche innalzato un obelisco al centro dell' isola davanti al Tempio in modo da assomigliare ad un albero maestro di nave . Sull' isola sorsero in seguito delle strutture adibite al ricovero degli ammalati e ciò è testimoniato da numerosi voti ed iscrizioni pervenute sino ai giorni nostri . Quello che restava del Tempio di Esculapio andò completamente distrutto durante l’ anno 997 e sulle sue rovine venne innalzata la Basilica di San Bartolomeo per volere di Ottone III . Il pozzo medioevale presente vicino all' altare della Chiesa dovrebbe essere lo stesso dal quale sgorgava l' acqua utilizzata per curare i malati , infatti la presenza del pozzo in epoca romana antica e’ quanto testimoniato da Sesto Pompeo Festo , un grammatico latino del II secolo . Del pochissimo che rimane dell' antico Tempio di Esculapio sono da ricordare alcuni frammenti dell' obelisco conservati a Napoli e a Monaco e alcuni blocchi di travertino ancora visibili sull’ isola tiberina sotto le costruzioni moderne tra cui un rilievo del bastone di Esculapio . L’ isola tiberina ancora ai nostri tempi , potenza delle tradizioni antiche , e’ un luogo dedicato alla cura dei malati poiché davanti alla Basilica sorge l' Ospedale del Fatebenefratelli . La Basilica di San Bartolomeo risale al 997 , circa la dedicazione esiste un aneddoto : Ottone III voleva rendere omaggio a Sant’ Adalberto di Praga martirizzato proprio in quell’ anno , ucciso mentre tentava di convertire al cristianesimo le Tribu’ baltiche della Prussia e decise quindi di costruire una Chiesa sulle rovine del Tempio di Esculapio , per un motivo a me ignoto richiese ai beneventani le spoglie di San Bartolomeo apostolo , i beneventani acconsentirono alla richiesta di Ottone III , ma inviarono a Roma il corpo di San Paolino da Nola , desiderosi di tenersi il corpo di San Bartolomeo ; l’ Imperatore si accorse dell’ inganno ed ando’ ad assediare Benevento facendosi consegnare il corpo di San Bartolomeo , portandolo cosi' a Roma . La Chiesa venne comunque dedicata ai Santi Adalberto , Paolino e Bartolomeo , ma rimase poi conosciuta con il solo nome di Bartolomeo . Esculapio venne anche riprodotto in alcune monete romane di cui una in foto emessa da Gallieno con la legenda che gira intorno alla statua Conservator Aug Un tempietto moderno con statua di Esculapio esiste ancora a Roma a Villa Borghese sulle rive del laghetto . Tempio di Esculapio a Villa Borghese.2jpg2 punti
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https://www.academia.edu/35316395/Intorno_alla_zecca_di_Casole_e_alla_moneta_del_vescovo_Ranuccio._Monete_poteri_comunali_e_faide_familiari_nella_Toscana_del_Trecento Qui trovate lo studio di cui parlavo ieri, pubblicato sulla Rassegna Volterrana di quest'anno che è stata presentata ieri un saluto2 punti
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Tuttavia la ordinaria 2010 FS e la Matrimonio 2011 sempre in cofanetto ufficiale, si trovano diffusamente anche al prezzo di emissione anzi in diverse aste sono state vendute anche al di sotto. Io sono convinto che per la 2017 nei prossimi mesi i prezzi si assesteranno un po' al ribasso rispetto al valore attuale, dato che il mercato è stato invaso in pochi giorni da migliaia di esemplari, più che per qualsiasi altra emissione monegasca. Emissioni che fino ad ora erano ampiamente riservate ai commercianti.2 punti
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@Zenzero Sono d'accordo con la classificazione Baldassarri A.III.2a. Vedo che stai prendendo confidenza con il metodo. Molto bene. Per quanto riguarda il venditore non dobbiamo essere troppo severi. Non è possibile conoscere ogni zecca medievale alla perfezione. Pisa poi è molto complessa nel suo insieme. Saluti2 punti
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Benissimo, vedo un programma con interventi molto interessanti, parecchi Lamonetiani a cui stringere la mano, un'occasione per iscrivermi all'Associazione Culturale Quelli del Cordusio, la possibilità di ritirare finalmente una copia del Gazzettino, quindi, non vedo l'ora di saltare sul treno e farmi un viaggio di tre ore fino a Milano. A presto!2 punti
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Continuo con esporre quel che di Pisa non sono sicuro di come catalogarlo, questa che metto adesso penso che non sarà facile per nessuno: premetto che ancora non ho in mano la moneta perciò per adesso quella che posterò è l'unica foto in mio possesso. La variante non credo sia possibile distinguerla perchè per me è già difficile distinguere se si tratta di un denaro con F / PISA intorno a punto, post 1181 Bald F.I.1. oppure mezzo denaro (mezzaglie) con F / PISA intorno a punto Bald F.III.1. potrebbe aiutare il peso dichiarato di 0.55gr che farebbe propendere l'ago della bilancia più sul F.I.1. Benvoluto sarà ogni tipo di commento2 punti
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Il Battenberg, catalogo di riferimento tedesco, invece, e giustamente, raccoglie in un'unica sezione tutte le emissioni dal 1919 al 1945. Capisco che il Krause non possa (e forse non voglia ) star dietro a tutti gli altri cataloghi del mondo, ma per un paese importante come la Germania, tra l'altro molto collezionato anche negli USA, avrebbero potuto buttarci un occhio petronius2 punti
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Ringrazio @Rocco68 per avermi invitato nella piacevole discussione. Complimenti ad @Asclepia per la monetina stupenda. Vedere il volto di Ferdinando in questi nominali è davvero una rarità. Posto anche la mia e mi permetto di invitare gli altri utenti a postare invece le monete da 3 e 9 cavalli del 1804, che in giro si trovano certamente di meno della sorellina da 4 cavalli.2 punti
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Ciao a tutti! Vi vorrei presentare il mio ultimo acquisto, ancora in ostaggio delle Poste Italiane, ma dovrebbe arrivare la prossima settimana. Onesto sesterzio di medio/bassa conservazione ma sempre affascinante. 18,80 grammi per 28 mm di diametro. Che ho catalogato come: FILIPPO I L'ARABO, 244-249 d.C. Sesterzio emesso nel 248 d.C. Zecca di Roma D/ MP M IVL PHILIPPVS AVG, Laureate, draped and cuirassed bust right R/ MILIARIVM SAECVLVM, S-C, cippus millenarius inscribed COS III Rififerimenti: RIC 157/A Che ne dite? Questo era lui: E qui trovate una breve descrizione della sua vita e delle sue opere: Wikipedia Qualcuno mi sa raccontare qualcosa di più sul cippo millenario e sui festeggiamenti per i 1000 anni di Roma? Ciao a tutti! TWF1 punto
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Questa è la mia casa...la mia casa numismatica, da qui è poi partito tutto e tutto continua nel tempo... Se ci sono novità importanti ritengo quindi giusto comunicarle qui, Lamoneta è un po' il mio rifugio, il mio confidente, uno spazio di dialogo e di espressione che merita di essere il primo anche in questa comunicazione. Il Gruppo Quelli del Cordusio nasce proprio qui nel 2010 grazie all'apporto di alcuni appassionati. Tempo ne è passato ormai, alcuni hanno fatto altre scelte, altri si sono persi nel cammino, ma il Gruppo nel frattempo è cresciuto sempre più grazie al contributo di altri straordinari amici. Non ritorno qui oggi su quanto fatto, tanto...veramente tanto, ma tanto altro si vuole fare e si farà. IL 19 novembre 2017 si è costituita ufficialmente l'Associazione Culturale Quelli del Cordusio. Scelta ormai obbligata e improcrastinabile per noi per poter raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi e per poter affrontare nuove affascinanti sfide. Una struttura formata inizialmente da 9 straordinari compagni di viaggio, tutti tra l'altro lamonetiani, tre dei quali molto giovani. Io spero che se ne aggiungano nel cammino tanti altri per avere più forza per raggiungere i nostri sogni numismatici. Per noi poi in fondo si tratta veramente di sogni, ne ho parlato dal primo giorno che mi sono iscritto qui sul forum, mi piace sognare ma poi realizzarli i sogni insieme ad altri sognatori. Devo anche dire, che per quanto a volte difficili, si sono poi anche realizzati gratificando gli uomini e i numismatici. Una numismatica che pensa ai valori, giovani come Parma, divulgazione come il Gazzettino, vedere le nostre monete come Ambrosiana. Ma tanti sono ancora i sogni da raggiungere, più impegnativi, più difficili, una forma strutturale però diventa a questo punto necessaria per poter lavorare e crescere. Sogni, obiettivi, valori, lavoro, innovazione, passione, impegno, stare in gruppo, ma soprattutto dialogo, lo dico già subito il dialogo e le collaborazioni saranno centrali per noi e lo dimostra già il fatto di aver aderito da subito al nascente Circuito dei Circoli Numismatici che sta già lavorando attivamente e proficuamente. E' una evoluzione ma con gli stessi virtuosi scopi che ci hanno finora contraddistinto. Ora altri entreranno anche nei dettagli, nel promo, nella spiegazione, rimane questo certamente un nuovo punto di partenza per altre sfide e traguardi da costruire e realizzare insieme. E per finire faccio anche gli auguri a tutti questi compagni di viaggio per un cammino volontario di gratifiche e soddisfazioni per una numismatica sempre più aperta anche alla società civile, ai giovani, agli appassionati, una numismatica per tutti. Certamente l'intenzione è di mantenere e avere sempre un dialogo e un confronto sia qui che in altri ambiti, grazie per il momento dell'attenzione, Mario Limido1 punto
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Buongiorno, avrei un quesito da porre. Come mai alcune monete coniate durante la repubblica di Weimar, e quindi per tipologia riconducibili a quel periodo, sono state coniate anche in epoca nazista? Me ne sono accorto spulciando nella miriade di monete varie e di poco valore che comunque conservo, quando ho notato un 5 reichspfennig del 1936, riconducibile come tipologia alla monetazione di Weimar. Nei cataloghi in rete ho visto che ci sono altre monete della repubblica di Weimar, come il 50 rp, che sono stati coniati fino al 1938. In tal caso, secondo voi, sono da catalogare come coniazioni del terzo reich o, visto che la tipologia rimane la stessa, come coniazioni di Weimar?1 punto
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Diciamo che la cosa è ancora in discussione, non sbagliamo se diciamo che è una moneta del "pieno '300". Ti riporto un brano di William Day Jr : "Con il 1287, la zecca ha anche iniziato a emettere i quarti di Denaro, o quartaro, battuto principalmente in rame con poco argento. Secondo il Cronista genovese Giorgio Stella, nel 1320, la zecca ha emesso un nuovo tipo di quartaro con una croce su un lato e un grifone, dall'altro. Il quartaro di Genova è di solito datato al periodo pre ducale, ma Cornelio Desimoni ha osservato che le registrazioni dal 1383 indicano che il quartaro stava ancora circolando nel tardo XIV secolo. La comparsa di quartari in contesti archeologici tardo trecenteschi suggerisce inoltre che queste monete hanno continuato a circolare sotto i primi Dogi. L'incisione e lo stile generale del cosiddetto quartaro 'primo tipo' con la porta stilizzata nel campo al diritto e una lunga croce sul rovescio raccomandano anche una data risalente al tardo XIV secolo, mentre l'assenza di un fiordaliso in uno degli angoli della croce, suggerisce che precedeva la dominazione francese a Genova."1 punto
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bella moneta ed in ottima conservazione. A giudicare dalle foto potrebbe essere in qfdc Salutoni odjob1 punto
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Interventi interessantissimi. Sono sorpresa. Non pensavo che dietro la richiesta d'identificazione di una moneta apparentemente di scarso valore ci fosse così tanta movimento. PizzaMargherita1 punto
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Ciao era prassi comune ritirare le monete molto usurate per essere rifuse, ma in certi casi o momenti particolari ad esempio durante le campagne militari o per mancanza di nominale spicciolo le monete venivano contromarcate per riportarle al valore nominale esatto, o ridotto se erano troppo usurate esempio per i dupondi che venivano sviliti ad assi, questo per quanto riguarda il bronzo, per l'argento invece il motivo della fusione di monete di imperatori precedenti era per la maggior quantità di fino che contenevano, fatto che accadeva in special modo dopo le varie riforme che si sono succedute negli anni. Stesso motivo per la tesaurizzazione delle monete in argento. ( Moneta nuova scaccia moneta vecchia ) Silvio1 punto
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Qualora invece la densità fosse quella del bronzo e l'argento limitato a un sottilissimo strato superficiale, potrebbe trattarsi di una litra suberata o argentata.1 punto
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Come ho già detto sarebbe un fatto di correttezza storiografica quello di raccogliere sotto un unico capitolo la monetazione tedesca dal 1919 (data della fine dell'Impero Tedesco) al 1948 (ultimo anno di occupazione militare del Paese da parte degli Alleati) poichè si è trattato di un semplice avvicendamento politico senza che venisse sostanzialmente toccata la forma di governo, almeno sulla carta. E dirò anche di più sul perché il fatto di separare le due Germanie non è corretto anche dal punto di vista numismatico: è come se chi colleziona le monete del Regno d'Italia arrivato al 1922, anno della presa del potere del fascismo, separasse le due raccolte quando invece sarebbero da considerare un unicum in quanto quello fascista non è che un periodo del Regno d'Italia, e gli esempi come questo si sprecano. Io penso che gli americani (molto "viscerali" di per sè) si siano fatti abbacinare dalle svastiche naziste e che forse nel loro immaginario il cosiddetto III Reich (altro termine giornalistico-propagandista) sia visto come la potenza che ha fatto scoppiare la II Guerra Mondiale e che più ha segnato la storia a venire e quindi "meritevole" di una sezione a sè nel catalogo, probabilmente ignorando il (risibile) peso politico della precedente Repubblica di Weimar. Comunque non escludo che negli U.S.A. e nel resto del mondo possa esserci una folta schiera di appassionati del periodo nazista o di quello della II Guerra e che questa suddivisione sia stata operata per essere rivolta anche a quel tipo di collezionismo.1 punto
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??? avevo voglia di scherzare, ovviamente.... le Quadruple di Sede Vacante di cui ho registrato passaggi in asta sono il 1655 e 1669. le Doppie censite sono il 1721 e 1740 (doppio Zecchino). Per quanto concerne i multipli d'oro di S.V. non ho trovato altro.....1 punto
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dovrebbe essere un denaro di MIlano, mistura, Gian Galeazzo Visconti 1378-1402, D/ + COMES VIRTUTUM , croce R/ D . MEDIOLANI 3 C , omega G Z Biaggi n. 14821 punto
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Ciao. Così le monete non c'era. Questo disegno è stato fatto appositamente per questa carta bona.1 punto
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Trovate in coppia al convegno di Verona diversi anni fa', scambiate per la serie del 1947 della Repvubblica Italiana...... Daniele1 punto
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Buon giorno, purtroppo non riuscirò a mettere mano sul libro fino a lunedì sera dopodiché proverò a confermare anch'io. @Zenzero vorrei poi tornare sui tuoi denari minuti, a presto.1 punto
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Il gazzettino di settembre 2017 sarà disponibile dalla prossima settimana online, sulla nostra pagina di academia.edu1 punto
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@Zenzero x il post 5 Escluderei la mezzaglia. Per una classificazione precisa aspetterei altre immagini almeno per quanto mi riguarda. Noto che il nuovo testo sta avendo successo ciao a tutti1 punto
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Ciao @margheludo, @adolfos, e chiunque voglia intervenire, vi torna che anche questa classificazione sia sbagliata da parte della casa d'aste che mi ha venduto la moneta? Per me non è da 2 soldi, ma da 1 soldo pure questa, con classificazione: Bald A.III.2a. post 1275-761 punto
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Grazie mille per le risposte, comunque e molto bella la senzatione di trovare un pezzo di storia anche se non ha un valore per me e una cosa meravigliosa.1 punto
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Caro Luciano Complimenti per l'interessante relazione che facesti al CCNM e che mi sono riletto ora d’un fiato, molto ricca di dati e citazioni interessanti . in un mio articolo che apparira’ a breve negli Atti di Taormina riporto un altro esemplare del grosso di Antonio Venier con ritratto fisiognomico1 punto
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Interessanti i due falsi di Antonio I . Sicuramente falsi d'epoca. Sono diversi come fattura e dimostrano un certo interesse dei falsari. Sono del tipo ANTONIVS PATRhA, ed hanno entrambi la particolarità di avere un anelletto al termine della leggenda del R/(sopra il capo dell'aquila vi è la rosetta). Io ho un falso ( questo del tipo con leggenda suddivisa ANTONIVSP ATRhA ) senza la rosetta sopra il capo dell'aquila ma con un anelletto alla fine e all'inizio della leggenda. Pesa addirittura solo 0,3 g anche se è un bel tondello (i denari di questo tipo che ho io vanno da 0,6 a 0,9 grammi). I denari di Antonio I di questo tipo presentano normalmente come interpunzione rosetta-stella-stella-stella. Che ne dite del fatto che i falsi presentano gli anelletti ? Che ci fosse una variante genuina con quella particolarità? Ciao. Chievolan.1 punto
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D/ Stretta di mani Bordo circolare con margine interno perlinato R/ S . O Bordo circolare Rame: 1,178 g, 17 mm Il gettone appartiene alla vasta categoria dei gettoni sociali ed è pubblicato nella variante in ottone con le iniziali S.O più strette con n° inv. 00133 nel catalogo Pitotto. Non conosciamo la società operaia che di solito è indicata su questi gettoni. Sappiamo solo che il gettone (e quindi la società) è di Torino.1 punto
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Buonasera riepo58 sembrerebbe un quarto di soldo di Besso Ferrero D/ MAR MESSERANI iniziali BF coronate R/ MAR MESSERANI 70? al tipo del CNI 29 ma con data 70 ( 1570) e non 71 E una data che manca sul CNI e sul MIR. Potrebbe indicarmi il peso? Cordialmente vannilo1 punto
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Prova a leggere qui A prescindere da quel che potresti leggere in merito nella discussione, che è molto vecchia, oggi, come Utente Senior, hai a disposizione 1Mb per ogni post per allegare foto, se anche devi ridurre le dimensioni io penso sia sufficiente petronius1 punto
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Ti capisco, comunque basta non comprarle se non sono di tuo gradimento. Loro devono ovviamente ottenere ricavi dalla vendita dei loro prodotti e avranno esigenze di fatturato da rispettare come ogni azienda. Se non propongono novità vengono tacciati di immobilismo, se lo fanno vanno incontro a critiche nel senso opposto. Limitati ad acquistare ciò che ti interessa. Dopotutto non abbiamo l'obbligo di metterci in casa tutto ciò che mettono in vendita1 punto
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Bellissimo l’histamenon “7”! Colleziono un periodo precedente al tuo (tardo impero, con qualche sconfinamento occasionale in periodo Bizantino) ma questa moneta mi aveva colpito, visitando il sito del venditore (che apprezzo molto), per il ritratto del Cristo ed i suoi rilievi...poi mi sono rivolto ai miei abituali periodi. Non posso che essere felice per te e per il fatto che questa bella moneta sia entrata a far parte di una collezione in crescita, iniziata con passione ed interesse storico. Ti consiglio di leggere il più possibile dei testi che hai acquistato o acquisterai: ti apriranno la mente ad un collezionismo sempre più gratificante e consapevole.1 punto
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non serviva mica ritrovare quell'antico papiro per sapere che i blocchi li avevano portati con le barche dalle cave, ce lo avevano già comunicato Asterix e Obelix dopo essere andati a lavorare per Cleopatra1 punto
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@dabbene il tuo è un punto di vista personale e romantico che ci sta...per carità... anzi dovrebbe essere il principio guida del collezionista ma il mercato moderno e soprattutto le leggi moderne impongono un salto di qualità nel pensiero del collezionista medio e di affiancare alla visione romantica anche una visione molto pragmatica e chiara su questi aspetti legali e commerciali che tu (e molti altri) invece reputate diciamo "secondari". Quindi ben vengano tutte le discussioni di questo tipo se condotte in modo educato e basandosi su leggi e fatti oggettivi (non per sentito dire) Che poi anche a me non interessa nulla del grado di conservazione indicato sui cartellini questo è un altro paio di maniche ma sulla competenza nel giudizio di autenticità personalmente non transigo nel momento in cui mi rivolgo a qualcuno che si qualifica a vario titolo (NIA, NIP, perito CCIAA, perito tribunale,commerciante etc etc) come "esperto numismatico". Saluti Simone1 punto
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Recentemente studi approfonditi eseguiti sulla Tomba di Gesu' , o meglio il luogo dove venne deposto il corpo di Gesu' , e' stata oggetto di ricerche arheologiche e tecnico scientifiche ; da cio' risulterebbe che il luogo della deposizione non risalga all' anno 1009 come da sempre ritenuto , anno della ricostruzione dopo la distruzione islamica , bensi' risalirebbe all' epoca di Costantino , circa all' anno 325 . Il link che spiega molto bene : https://www.msn.com/it-it/notizie/other/e-se-fosse-lei-la-tomba-di-gesù-cristo-a-gerusalemme-è-almeno-mille-anni-più-antica-di-quanto-si-pensasse/ar-BBFUcj7?li=BBqg6Qc1 punto
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Ecco, io invece questa e quella del 2017 non le ho ancora trovate! Speriamo di invertire i ritrovamenti prossimamente1 punto
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Ciao a te, e grazie della condivisione. La prima parte dello stemma, quella più visibile, è costituita dall'arma della Congregazione Benedettina Cassinese. Della quale, nel XVIII secolo, fece parte il cardinale Fortunato Tamburini. Modenese, nato nel 1683 e deceduto nel 1761, egli fu consultore della Sacra Congregazione dei Riti sotto papa Clemente XII, quando ancora non aveva ricevuto la porpora. Cosa che avvenne nel 1743 sotto papa Benedetto XIV, che lo creò prefetto della medesima Congregazione. A conferma di quanto sopra, nel giro dell'iscrizione, le poche lettere rimaste visibili recitano ...(B)VRINVS·SAC·RIT·C·(G)... Nella parte alta del timbro a secco si intravede lo stemma (d'oro, a tre pali di rosso) di papa Lambertini. Quindi possiamo dedurre che il timbro risalga al periodo 1743-1761. Nel tuo ben realizzato schizzo si notano (al di là delle inevitabili imprecisioni) i tre diversi componenti dello stemma: A - Benedetto XIV (vedi supra) B - Congregazione Benedettina Cassinese (una croce doppia, fondata su un monte di tre cime all'italiana, l'asta attraversata dalla legenda PAX) C - Tamburini (un tamburo [arma parlante], al capo d'Angiò)1 punto
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probabilmente le aveva comprate in negozi di numismatica senza certificati di provenienza, come si usava anni fa.1 punto
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Il tempo trascorreva, ma lui era sempre li.. Le collezioni e le tendenze numismatiche si alternavano, ma lui era sempre li.. Gli appassionati si avvicendavano, ma lui era sempre li... Le generazioni cambiavano, ma lui era sempre li... Le monete non erano più quelle di una volta, ma lui era sempre li.. Gli sguardi e i racconti si affievolivano, ma lui era sempre li.. Tutto per incanto si riavvivò, e lui era fortunatamente ancora li... E poi, nacquero Quelli del Cordusio, e incredibilmente lui era imperterrito nuovamente li... Ancora li, ad aspettare che le vicende numismatiche possano fargli provare l'emozione inenarrabile... E' sempre un piacere essere parte integrante di un progetto, scorgere l'entusiasmo, e osservare tanta operosità. Un gruppo nato dal nostro forum , un chiaro esempio di come le passioni comuni possano attraverso cornici come il Cordusio, diventare punto di riferimento per molti. Nacque l'associazione Culturale di Quelli del Cordusio, e lui "volle sempre volle" essere continuatamente e comunque li... Eros1 punto
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Ma chi sono i nove compagni di viaggio citati da Mario? Presidente - Mario Limido @dabbene Vice-presidente - Eros Guglielmo @eracle62 Segretario - Antonio Rimoldi (il sottoscritto) Tesoriere - Fabrizio Lepre @flepre Consiglieri - Tiziano Caronni @Parpajola , Davide Di Silvestro @davide1978 , Enrico Lesino @Testone68 , Alessandro Paolino @aleale , Davide Testa @Dave951 punto
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Buongiorno a tutti, Cercheremo di continuare nel percorso intrapreso con la realizzazione del nostro Gazzettino; diffondere il più possibile la numismatica tra chi ancora non la conosce e soprattutto tra chi la percepisce come un qualcosa di aristocratico e distante. Naturalmente la focalizzazione sarà su Milano e sulla Lombardia. Tanto sono i progetti, alcuni sono in itinere alcuni vedranno la luce nel giro di poche settimane. La nostra entità non vuole essere qualcosa 'contro' ma qualcosa in più per affiancare e supportare tutti coloro che amano la numismatica e la storia . Vi aspettiamo.1 punto
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Emanvele affermi che: questa moneta, non è mai stata pulita ed è sempre rimasta nell'apposita capsula, quindi invariata rispetto allo stato in cui era all'acquisto (a Barcellona, priva di scatola e certificato). La cosa mi pare molto strana, una moneta se è rimasta SEMPRE nella sua capsula, non può presentare quei segni, poi affermi che: , ma come fa arrivare la "sporcizia" su una moneta che è SEMPRE stata nella sua capsula? Una moneta Proof in quelle condizioni, non avrebbe passato il controllo qualità, l'unica cosa che mi viene in mente, e qualcheduno, il tuo amico, o prima di lui una mano poco accorta ha provveduto ad una pulizia di quella "sporcizia" a cui tu alludi........( le monete NON vanno pulite!) Saluti TIBERIVS1 punto
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La Vacanza Pontificia del Camerlengo Alvise Corner si distingue numismaticamente da tutte le altre S.V. perchè durante i primi 13 giorni del Maggio 1572 furono coniati solamente Quattrini nelle zecche di Roma e Fano. Vi posto l'immagine di un Quattrino di Roma trovato recentemente e a mio avviso riconducibile al Munt. 4 in quanto è la mia prima volta che vedo lo stemma del Camerlengo veneziano completamente in contorno ovale piuttosto che semiovale (2° immagine). Sono monete rarissime e difficilmente ben conservate, purtroppo non sono molti gli esemplari visti, censiti e conosciuti. Per confronto dello stemma semiovale posto quanto recuperato (l' immagine 4 proviene da un post di Cecco 89). Come sempre gradite informazioni in merito, buona serata Daniele1 punto
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Splendida medaglia di GIANNINO CASTIGLIONI che il CIRCOLO NUMISMATICO MILANESE fece coniare per la DIFESA AEREA NAZIONALE Non fermatevi all'impatto visivo della bella medaglia, ma osservate tutti i piccoli dettagli rappresentati, così entrate in sitonia con la genialità dell'autore e apprezzerete anche la capacità tecnica del modellato. D/ Nel campo gruppo di aquile volanti verso destra in atto di reggere l'Italia con corona di alloro e bandiera; in basso veduta geografica dell'Italia, a destra DATE ALI ALLA VITTORIA D'ITALIA, in piccolo G. CASTIGLIONI R/ Nel campo in alto aerei e dirigibile; nel centro PLAVSO AGLI ASPRI CIMENTI / AVSPICIO DI PIV' ARDITI VOLI / IL CIRCOLO NUMISMATICO MILANESE / PER LA DIFESA AEREA NAZIONALE / MILANO 1915- 1917, in basso raffigurazione simbolica di alcuni monumenti italiani e di stabilimenti. Argento, mm. 55 - Autore GIANNINO CASTIGLIONI - S. JOHNSON Rifer. 150 ANNI DI MEDAGLIE JOHNSON 1836-1986 n. 111 VELIA JOHNSON UNA FAMIGLIA DI ARTIGIANI MEDAGLISTI pag.1081 punto
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