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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/04/17 in tutte le aree

  1. A conclusione del Congresso nazionale dei Circoli numismatici, il Circolo numismatico bergamasco promuove un concorso rivolto ai giovani su un tema avente per oggetto i Circoli numismatici. Il lavoro che risulterà vincente, oltre a ricevere il premio in denaro previsto, sarà pubblicato insieme con gli atti del Congresso. Questo il bando del premio:Bando concorso e biografia Marco Olivari.pdf
    4 punti
  2. E mentre fuori ci si iscrive e si ritirano le tessere dell'Associazione Culturale Quelli del Cordusio....
    4 punti
  3. Tocca ora ai nostri due giovani, Rimoldi e Paolino, bravissimi tra l'altro....
    4 punti
  4. E' stata poi effettivamente come previsto una grande kermesse della nostra numismatica con relazioni, le più svariate, novità, news, premio Tevere, molto pubblico interessato e anche qualificato. Dimostrazione di come una casa d'aste come la Crippa Numismatica possa creare cultura e vedere la numismatica non solo dal punto di vista commerciale ma anche culturale con una visione numismatica a 360 gradi. Tutto quello che ha fatto l'amico Paolo ieri e' indubbiamente virtuoso, lodevole e straordinario. Per noi come Associazione Culturale Quelli del Cordusio un momento importante per l'annuncio della nascita, dei suoi programmi e progetti futuri. Ringraziamo da qui tutti quelli che numerosi si sono iscritti , dall'accademico, allo studioso, al collezionista, a giovani, in particolare tanti amici lamonetiani accorsi per l'evento, una giornata certamente da ricordare per tanti !
    4 punti
  5. Si ritiene che questo meraviglioso cammeo sia un dono realizzato per l'Imperatore Costantino in occasione della sua vittoria sul rivale Massenzio a Ponte Milvio e da allora la sua storia è stata molto travagliata per arrivare fino ai giorni nostri passando tra le mani di ammutinati,mercanti e reali. Secondo la ricostruzione degli esperti a meta del IV secolo venne portata a costantinopoli e stando alle fonti, ricompare nel XIII secolo in Francia. Questi spostamenti lasciano immaginare che sia stata sottratta dal tesoro imperiale della capitale d'Oriente nel corso della IV Crociata, per essere trasferita in un monastero o castello francese. Per un incredibile coincidenza del fato, la Gemma riemerge dall'oblio nel 1622, entrando nella collezione di uno dei più grandi pittori di sempre, Rubens. Nel 1628,ad Anversa, Theodoor Rogiersz aggiunge al cameo una cornice di gemme, probabilmente su richiesta del nuovo proprietario Gaspar Boudaen, che ha intenzione di venderla al sovrano dell'Impero Moghul. Il mezzo scelto per trasportarla? La Batavia. Per alcuni mesi, resta quindi nelle mani dello psicopatico Jeronimus Cornelisz e degli altri ammutinati. La Gemma, recuperata dopo il processo e l'esecuzione di questi ultimi, viene portata a Giacarta, ma raggiunge le coste indiane solo nel 1632, per essere venduta a Mirmousa, un governatore indiano. Dopo giorni di trattative, l'affare non va in porto. La Gemma torna ancora a Giacarta, dove Gaspar Boudaen affida ad alcuni artisti il compito di disegnare in modo accurato l'oggetto; i disegni partono poi alla volta della Persia e dell'India, nella speranza che possano suscitare l'interesse di qualche altro governante. Nel 1636 arriva una manifestazione d'interesse dalla Persia, e Boudaen spedisce prontamente l'oggetto. Anche questa volta, però, l'affare salta. Nel 1638 (ormai a dieci anni dalla partenza del gioiello dall'Olanda) il re di Atjeh, a Sumatra, chiede di vedere la gemma. Il prezzo, troppo alto, fa desistere anche lui. Boudaen è disperato, tanto che abbassa il prezzo e tenta di nuovo (1640) con Mirmousa, che però non ricorda bene la gemma e vuole rivederla nella sua residenza di Suratte. "Sì, bella, ma ancora troppo costosa" è la sua risposta. Nel'aprile del 1641 la Costantiniana è di nuovo nei magazzini di Giacarta. Attorno al 1645-46, Gaspar Bouden trapassa (forse di crepacuore, dato che cerca di vendere la gemma da 18 anni). Suo figlio accorre dall'Olanda, convinto di poter riuscire dove ha fallito il padre. A chi prova a vendere? Al povero Mirmousa, che da 15 anni si vede passare questo cameo sotto il naso e forse ha sviluppato un certo fastidio per la vicenda. Quasi quaranta anni dopo il suo primo viaggio, la Costantiniana torna in Olanda nel 1655 circa, perchè la troviamo nei registri della famiglia Bouden. Per oltre un secolo se ne perde ogni traccia. Nel 1756 la troviamo battuta a un'asta ad Amsterdam per 5.500 fiorini olandesi. Il nuovo proprietario è Jacob Hop. A partire dal 1783, anche gli eredi di Hop cercano di vendere la Gemma, ma senza successo. Nel 1808, la troviamo addirittura in Francia. Ad essersi interessato è addirittura Napoleone, che ha visto un disegno del cameo fatto dal pittore Pierre Lacour. Il prezzo stabilito, 110.000 fiorini francesi, sembra essere alla portata dell'imperatore, ma gli eventi successivi al 1813 lo portano a disinteressarsi dall'acquisto. Alla fine, nel 1823, il nipote di Jacob Hop riesce a vendere la gemma al sovrano dei Paesi Bassi, Guglielmo I. Da allora, la Costantiniana rimane in Olanda, arrivando alla sistemazione definitiva nel museo di Leiden nel 2014. La storia di questo oggetto, passato dalle mani di Costantino a quelle di Giustiniano, preso dai Crociati, da Rubens e poi da uno psicopatico assassino, quasi acquistato da molti sovrani orientali e da Napoleone Bonaparte e, infine, entrato nel tesoro della corona olandese, è una delle più drammatiche ed eccezionali della storia dell'arte la Gemma Constantiniana mostra un quadro vittorioso,l'imperatore Costantino in un carro, affiancato da sua moglie, Fausta, e sua madre, Helena. Il figlio primogenito di Costantino, Crispo, si erge con orgoglio davanti al trio. Questa potente illustrazione rivela una forte regola dinastica, con l'implicazione che continuerà per molte generazioni a venire. Due centauri, i cui zoccoli si schiantano e calpestano i nemici di Costantino, sono in primo piano nel cammeo. Nel cielo vola la dea Vittoria con una corona d'alloro, che donerà al trionfante Costantino. Nonostante sia ambientato nella pietra, la scena è viva con il movimento. Il nastro svolazzante attaccato alla ghirlanda d'alloro e il cratere di calice rovesciato (una nave usata per mescolare acqua e vino) sotto il centauro di sinistra, anima il cammeo. L'intelligente inclusione di questi dettagli allude all'alto livello di abilità posseduto dall'incisore. Il talento dell'artista è anche reso evidente dalla superficie irregolare della pietra. Benché indistinguibile da una prospettiva a volo d'uccello, il cammeo non è uniformemente piatto. Cesellando attraverso gli strati colorati alternati di agata, ci sono aree in cui l'incisore ha raggiunto un colore contrastante più alto nella pietra.
    3 punti
  6. Buona sera a tutti. Colleziono da Ferdinando IV fino a Francesco II, ma quando capitano occasioni di aggiungere un pezzo che mi piace....fuori dai miei interessi....lo prendo. Carlo di Borbone Tornese 1757. E ho il piacere di farvelo vedere, @Asclepia......so che ti piacciono i pezzi in rame di Carlo di Borbone.... Al prof @Rex Neap, posto pure il contorno della moneta.....come devo descriverlo?
    3 punti
  7. PLUS ULTRA era quanto scritto dagli antichi con riferimento alle colonne d'Ercole e quanto riportato su delle bellissime emissioni di Carlo V bravi! Complimenti per la bellissima iniziativa e... restando in tema.. VOTIS MVLTIS MVLTIS MVLTIS ...
    3 punti
  8. Spiego i progetti e gli scopi dell'Associazione Culturale Quelli del Cordusio
    3 punti
  9. Complimenti andate avanti con questa bellissima e importante avventura
    3 punti
  10. tessera 31: felicissimo di essere entrato a far parte di questo splendido gruppo.
    3 punti
  11. DE GREGE EPICURI Ho preso un'altra di queste buffe monete del "regno vassallo" del Ponto e Bosforo. Dico buffe senza alcuna offesa, per il tipo di ritrattistica così inconsueta per noi, che intende rappresentare anche gli imperatori romani; infatti su un lato compariva il re locale, col titolo greco di BACILEOC, mentre sull'altro lato vi era l'imperatore romano contemporaneamente regnante. Sotto all'immagine imperiale compare l'anno "del Bosforo" che inizia, mi sembra, nel 297 a.C. Infatti, su questa moneta a mio avviso si legge BKX (o KKX?), che corrisponde all'anno 622/23 del Bosforo, ed al 325/26 d.C Si tratta proprio dell'anno del 1° Concilio di Nicea, convocato da Costantino stesso! La moneta pesa 6,9 g. e misura 18 mm. Al D, se la mia ipotesi è esatta, Reskouporis V (regno: 304-342 d.C.); al R., Costantino 1°, con una stella e le lettere BKX. Mi pare che assomigli (?) al n. 771 di Anokhin, ma non ne sono certo.
    2 punti
  12. La Gemma Constantiniana è anche conosciuta come Il Grande Cammeo, un riferimento alle sue dimensioni e magnificenza. Ci sono solo altri due cammei di una classificazione simile che è sopravvissuta fin dall'antichità. Si trovano rispettivamente all'interno delle raccolte museali di Parigi e Vienna. Il telaio era originariamente un elaborato design creato su commissione dell'artista barocco Peter Paul Rubens impreziosito da gemme preziose e ritratti complessi. Un'illustrazione del 1765 dell'artista olandese Simon Fokke rivela la cornice nel suo stato iniziale. Durante il diciottesimo o diciannovesimo secolo, si pensa che il telaio esterno sia stato rimosso da un proprietario privato. Questi frammenti sono stati poi venduti per alleviare le spese finanziarie personali
    2 punti
  13. Per chiudere questo brutto 2017 ecco i gli acquistoni di quest'anno (un grazie particolare a Cinna74 per le dritte) .
    2 punti
  14. https://www.academia.edu/35333263/Gazzettino_di_Quelli_del_Cordusio_settembre_2017
    2 punti
  15. Giornata veramente intensa e piacevolissima. Mi dispiace aver potuto seguire la maggior parte delle relazioni solo parzialmente ma come testimoniano le immagini postate ero piuttosto indaffarato al bachetto fuori dalla sala Un grazie in particolare agli amici del Cordusio e del Forum che sono passati a salutare e/o ad iscriversi all'Associazione, complimenti sinceri ai relatori e un plauso alla famiglia Crippa che ha saputo gestire magistralmente l'organizzazione, gli aspetti tecnici (fotografie, video...) ed ha dimostrato come la numismatica non sia solo un lavoro...ma qualcosa di più... Ad maiora anzi, come scritto sulle cartellette date ai partecipanti, PLVS VLTRA Antonio
    2 punti
  16. Per le monete provenienti da aste,la casa d'aste garantisce l'autenticità e lecita provenienza di tutto il materiale,per cui basta dimostrare che è un lotto di quell'asta,eil problema non sussiste,che poi a noi faccia piacere che come fa anche varesi,ti manda insieme alla moneta, anche un bel certificato acolori con la foto della moneta,naturalmente dichiarandone l'autenticità e lecita provenienza,questo Và da se.saluti Aldo.
    2 punti
  17. Come tutti sono rimasto piacevolmente sorpreso dall'evento. Ottima l'organizzazione, di alto livello gli interventi. Veramente una iniziativa lodevole che è valsa il viaggio. Complimenti inoltre alla neonata Associazione Culturale - Quelli del Cordusio che ha avuto il suo "debutto in società"(!) e della quale sono diventato orgoglioso socio .
    2 punti
  18. Arriva lo spazio del Cordusio, nell'ordine Crippa, Limido, Caronni e i due giovani Rimoldi e Paolino.
    2 punti
  19. Ultimo arrivato il 2 Quattrini 1782.....questo ritratto non ha pero' un riscontro nella monetazione Napoletana.
    2 punti
  20. E per fortuna non coniano gli euro con i busti dei presidenti del consiglio ai giorni nostri... altrimenti sai che cosa leggeremmo sulle monete!!!
    2 punti
  21. Complimenti alla Crippa Numismatica per la riuscitissima manifestazione. Spero che diventi un appuntamento fisso!!
    2 punti
  22. @Gallienus, nei Quattrini dei Reali Presidii il "nasone" piu' grande lo ha il 4 del 1782
    2 punti
  23. A quello mi riferivo, il "Kleiner" non ce l'ho, meno che mai riviste numismatiche tedesche Pur concordando con le tue tesi storico-giuridiche, continuo a pensare che queste non vadano applicate alla numismatica. Un conto sono le questioni culturali, filosofiche e politiche, altra cosa quelle monetarie (riferite alla sola classificazione, quelle economiche rientrano tra le politiche). Per classificare una moneta, la prima cosa è riconoscere l'autorità che l'ha, più o meno legittimamente, emessa, e questa autorità, anche durante la dittatura, era sempre la Repubblica tedesca, succeduta all'Impero dopo la sconfitta nella Grande Guerra. Non è cambiata la forma istituzionale dello stato, la Germania è rimasta, de iure, una repubblica semi-presidenziale, seppur diventando, di fatto, una dittatura. Ma Hitler non si è fatto re o imperatore, come Napoleone, ha mantenuto, formalmente, lo stesso titolo conquistato grazie a libere elezioni, quello di Cancelliere del Reich, e la stessa forma dello stato. Da questo punto di vista, un cambiamento vero e proprio ci sarà soltanto dopo la seconda guerra mondiale, con la nascita di due nuovi stati che prima non esistevano, e per i quali è giusto, e perfino ovvio, distinguere la monetazione da quella precedente, e tra loro. La stessa cosa è accaduta in Italia col fascismo, anche l'Italia fascista è rimasta, de iure, un regno, seppur, di fatto, una dittatura. E nessuno pensa, e credo abbia mai pensato, di dividere la monetazione italiana in monetazione del Regno, fino al 1922, e monetazione fascista, dal 1922 al 1943. Una divisione c'è, e giustamente, per la cartamoneta emessa dalla Repubblica Sociale, che pur ripetendo gli stessi modelli già in uso nel Regno, rappresentava, anche formalmente, un'entità politica del tutto diversa da quello. Tutto quanto sopra, naturalmente, solo come opinione personale, sulla quale si può benissimo non concordare petronius
    2 punti
  24. Buonasera, ho comprato questo quattrino di Rimini recentemente ad una asta, classificato come quattrino di Sigismondo Pandolfo Malatesta, per me e' dubbio, molto dubbio, se guardate bene il diritto, prima della D tra le 2 stellette ce' una G, non una P. La leggenda completa e': S G D ARIMINI Che ne pensate? Corallino
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  25. Ciao a tutti, Dopo tanto tempo, sono riuscito a completare la piccola (ma ostica) serie dei dollari con sigillo giallo. Anche se non rientrano nel mio interesse collezionistico, ho pensato di acquisirli per ampliare la sezione delle AM lire (ovviamente, anche queste per tipologia e solo della seconda serie, bilingue). La storia che c'è dietro queste banconote è veramente molto interessante, sia da punto di vista storico/economico, che ovviamente anche numismatico. Colgo quindi l'opportunità che questo thread mi offre (oltre che per mostrarvi questa mia ultima acquisizione), per elencarvi alcuni interessantissimi link che approfondiscono questo spaccato storico della cartamoneta americana della II guerra mondiale (e perchè no, che di riflesso, riguarda anche la storia, ancora "recente" del nostro paese) - dollari con sigilli giallo - I “Certificati Argento”, una storia americana durata dal 1878 al 1968 Chiudo in bellezza riportandovi a questa chicca del nostro @petronius arbiter: Propaganda di carta....moneta, interessante escursus nella propaganda bellica della seconda guerra mondiale... sicuramente interessante per gli appassionati di cartamoneta Un saluto a tutti, fab
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  26. @Asclepia, non per scoraggiarti...e non premiare i tuoi sforzi......ma se dovessimo applicare questo metodo alle monete (diciamo solo Ferdinando II ?) ci sarebbero almeno 200 varianti R3.
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  27. Buona serata Aggiungo un solo elemento alle informazioni che ti sono state date. Alcuni bagattini hanno sotto l'immagine della Madonna col Bambino delle iniziali. Da queste si riesce ad identificare il Massaro che aveva la responsabilità della zecca in un dato periodo e quindi si può determinare un intervallo temporale in cui la moneta è stata emessa. E' il caso della tua; a me sembra di scorgere le iniziali P P. Se così fosse sapremmo che il Massaro era Pietro Priuli che ha svolto la sua funzione nel periodo 1541 - 1542. saluti luciano
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  28. Come promesso è ora anche on line nella nostra pagina di Accademia edu il Gazzettino di settembre 2017, buona lettura ! https://www.academia.edu/35333263/Gazzettino_di_Quelli_del_Cordusio_settembre_2017
    1 punto
  29. P.S R.C.L.A........ significa : "Regina Coeli Laetare Alleluia".
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  30. La seconda moneta (quella messa male per capirci^^) secondo me potrebbe essere un tardo denaro enriciano di Lucca tipo questo:
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  31. chiedo venia, la data è corretta ma il nominale è diverso, la moneta di @massimo55 è un mezzo birr, la piu comune fra le tre date coniate saluti
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  32. Ciao se vedo bene, la mancanza di globetti al verso (ICA) ai lati della croce. Maurizio
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  33. Più le guardo più mi convinco che possano provenire dallo stesso ripostiglio,le patine omogenee, il pessimo stato di conservazione, la presenza di molte contromarche simili attribuibili a zone differenti, tacche di saggio e sopratutto l'improvvisa abbondanza nelle offerte commerciali, mi fanno supporre che questi pezzi provengano tutti da una zona caratterizzata di forti scambi commerciali. Nella mia fantasia ne dedurrei che tutte queste monete facessero parte di un tesoretto appartenente ad un commerciante.
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  34. Buongiorno, dovrebbe essere classificato come, IMPERIALE periodo 1299 - 1313, CROCICCHIO/FUSCONI 29/B
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  35. È l'unica tra le "umane" che ancora mi manca. Dalle foto direi un bb/spl al dritto e bb al rovescio, per via delle pieghe più marcate con sporco raccolto. La carta sembrerebbe ancora piacevolmente consistente. Concordo con la valutazione del buon nikita per quanto riguarda risolvere il problema economico ciao a tutti
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  36. Graditissima caro @teofrasto! Ne approfitto per chiederti cosa ne pensi della riattribuzione effettuata da Corrado Astengo nel 1956 (di cui al link sopra). La scoperta di un grosso con l'indicazione in legenda di MANFREDINVS (da attribuire a Manfredo II Del Carretto, detto Manfredino), porta l'Astengo a ritenere che le monete con legenda MANFRED' o MAFRED' siano da attribuire in realtà a Manfredo I del Carretto e da anticipare di conseguenza di circa 50 anni, dal 1320 al 1270 circa. Il recente passaggio d'asta pare non aver recepito tale variazione, attribuendo tale moneta a Manfredo II.
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  37. Diversi documenti: Ritiro di monete d'argento nel 1920; Ritiro di monete di 3 Mark e 3 Reichsmark; Emissione di 50 monete Reichspfennig per la circolazione con la data 1935.
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  38. Buongiorno @Luca_AT, in questo momento non sono in grado di inviarti una immagine della moneta del CNI, migliore di quella da te postata. Sperando di fare cosa gradita, allego però la foto di un altro esemplare dell’imperiale di Cortemilia di Manfredo del Carretto. Buona giornata, Marco
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  39. Scusa il ritardo nel rispondere . In attesa che qualche anima buona si cimenti nella classificazione puoi dare un'occhiata qui: https://www.academia.edu/33160929/ALCUNE_RI-CONSIDERAZIONI_SULLE_PRIME_EMISSIONI_COMUNALI_DELLA_ZECCA_DI_PIACENZA_1140-1254_ Cordiali saluti
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  40. Dovresti trovare qualcosa nel link di seguito, diversamente giro la domanda direttamente a @petronius arbiter
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  41. anche a mio parere e per quello che vedo ti direi autentiche. Attendiamo altri dati ed immagini migliori skuby
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  42. Come ha giustamente fatto notare @Asclepia, i diritti dei quattrini sono stati usati anche per altre monete e viceversa. Questo si può verificare per tutte e tre le emissioni. Potete divertirvi da soli a scoprire le monete "cugine" o leggerlo sul mio libro! La monetazione dei Presìdi del 1782 fu, per così dire, una "prova generale" della monetazione in rame del Regno che vedrà la luce solo 6 anni dopo. I pezzi coniati furono davvero pochi in proporzione a quelli che sarebbero serviti per tutto il Regno, perciò non c'è da stupirsi se il conio del 4 quattrini fu utilizzato, con le modifiche del caso, anche per il 6 ducati dell'anno successivo.
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  43. @Gallienus complimenti per la moneta. Prezzo equo per un bell'esemplare. @Rex Neap sbaglio o i Presìdi stanno andando di moda?
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  44. (I've logged on to see the above post by Beard1961--I'll post this and then return to read it. Sorry about the interruption.) Again, an interesting discussion. So echoing the (calm!) words of petronius, what follows are personal opinions only…. I agree with luke when he makes the case for the Germany of 1933-1945 being plainly distinguishable from what came before, or what came after. As always, the past informs the future, and it’s often easy to see the political, economic and social forces in the Germany of 1919-1932 that led to the departure of 1933. But for me, anyway, the “departure of 1933” is the only way I can see it—the Nazis took Germany in a sharply different direction. It’s true—as suggested earlier in this thread—that the German “departure of 1933” was less immediately obvious than the Russian “departure of 1917,” but it was a heck of a lot more deliberate (which further concealed the intensity and consequences of the break). In 1933—as all of here know too well—Nazi Germany embarked on a mission to transform both itself and Europe politically, socially, economically, and—Goddamn it—demographically. -------------------------------------------------------- I note here one important reason—important today—for separating out 1933-1945 from the rest of German history: it is far more polite when discussing (or indeed even thinking) of those years and their consequences), to differentiate between “Nazis” and “Nazi Germans” on the one hand, and simply “Germans” on the other. That is, “those who won’t remember history are doomed to repeat it,” but also “the sins of the mothers and fathers should not be visited upon their children.” (And those two sometimes contradictory truths are particularly important for Americans also to keep always in mind, because we too have demographic crimes—crimes in both red and black—to answer for. Goddamnit.) ---------------------------------------------------------------- So off the soapbox, and on to some coin-reasons for thinking why my little German coin-catalog from 1986 ( Dietzel Münzenkatalog—Deutschland ab 1871 ) was correct to break things up thusly: “Kaiserreich von 1871-1918;” “Weimarer Republik von 1919-1933;” and “Drittes Reich von 1933-1945.” The Krause world coin catalogs descend from the old Yeoman catalogs, so I went back to some earlier editions and found (to my surprise) that it took some time before Yeoman arrived at the above formula of my ‘86 Dietzel Münzenkatalog. At one time, Yeoman grouped the coins of 1936-1945 under the heading “Nazi Totalitarian State, “ but then also broke its listings in what we now recognize as the customary place—just before the 1933 Martin Luther issue. To denote this point of departure(!), Yeoman inserted only the following: “Coinage Law of March 18, 1933.” And, well, I just can’t help it: Anyway, here is some of why I think the Nazi German coinage of 1933-1945 stands apart: 1. Iconography unique in the German series. (Namely, the encroaching “swastika.”) 2. The revival and consistent use of the type-face (font) “Fraktur.” Discarded 1948. 3. The end (by '38) of every pre-1933 design type. 4. The end (in ’45) of every design type of 1933-45. 5. The 1933 end of the 4-rpf coin, nicknamed for the Weimar politician Brüning. 6. The 1933 end of the 3RM coin, and so the old Imperial and pre-Imperial thaler. 7. The fact of the aluminum 1935 50-rpf and its interplay with its nickel counterparts. 8. The near-total demonetization of the 1933-45 coinage as soon as practicable. 9. The thorough-going renunciation of the coinage’s most distinctive iconography. 10. The 1948-50 return to the coin-colors introduced by Weimar in 1923. Okay. I’ll stop already…. v.
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  45. Il conio del 4 Quattrini 1782....fu riutilizzato per il 6 Ducati del 1783?
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  46. È difficile per me esprimere i miei pensieri in una lingua sconosciuta. In questo mi affido interamente all'interprete e ti chiedo di tenerne conto e di non ridere ad alta voce. Passiamo alle fonti originali: i documenti. La parola "Reich" fu usata nel nome dello stato da tempo immemorabile fino al 1945, compreso dal 1919 al 1933. Le monete della "repubblica" 3 Reichsmark furono ritirate dalla circolazione nel 1934. 1 Reichsmark e 5 Reichsmark nel 1936. 2 Reichsmark nel 1939. Questo è stato fatto non perché non avevano una svastica. Guarda la circolazione di denaro in questo momento di altri paesi nel mondo. La circolazione di monete di altre denominazioni era soggetta alle leggi in vigore. E infine, Günter Schön, Gerhard Schön "Weltmünzkatalog" non distinguono la Repubblica di Weimar. E questo è qualcosa, sì significa. Per ogni evenienza, lo lascio in russo: Мне трудно выражать свои мысли на незнакомом языке. В этом я всецело полагаюсь на переводчика и прошу это учитывать и громко не смеяться. Давайте обратимся к первоисточникам - документам. Слово «Рейх» использовалось в названии государства с незапамятных времён до 1945 года, в том числе и с 1919 по 1933 годы. Монеты "республики" 3 РЕЙХСМАРК были изъяты из обращения в 1934 году. 1 РЕЙХСМАРК и 5 РЕЙХСМАРК в 1936 году. 2 РЕЙХСМАРК в 1939 году. Это было сделано не потому, что на них отсутствовала свастика. Взгляните на денежное обращение в это время других стран мира. Обращение монет других номиналов подчинялось действующим законам. И наконец, Günter Schön, Gerhard Schön "Weltmünzkatalog" не выделяют Веймарскую республику. А это что-нибудь, да значит.
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  47. A proposito della moneta proposta all'inizio di questa discussione da @STEVE - O, segnalo che oggi in asta Gadoury è stata battuta una moneta proveniente a mio avviso dalla stessa coppia di conii. Cortemiglia, Manfredo II del Carretto (1322)Imperiale, ND, 1322, Billon 0.61 g.Avers : + MAN | FRED'M | ARCh'O en trois lignesRevers : DE ChAR, R E T ORef : MIR 418 , Biaggi 1211, CNI 4Conservation : presque TTB Base: 500 EUR ; Aggiudicata: 550 EUR.
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  48. Buon fine settimana a tutti, Voglio condividere con voi il gruppo piu' rappresentativo dei miei Grani Cavalli.
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  49. Ho dei progressi Questa è la testa dell'aquila.
    1 punto
  50. Ciao a tutti, grazie a chi mi aiuta a identificarla, peso 7,92gr diametro 20mm Io sarei indirizzato verso Claudio il Gotico... Scusate penso di averla trovata: Claudius II Potin Tetradrachm of Alexandria, Gradita conferma, ma penso di esserci arrivato; bellissima moneta!!!
    1 punto
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