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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/19/18 in tutte le aree

  1. Buon giorno a tutti, Vi comunico che sul sito della Società Numismatica Italiana sono disponibili al download i numeri della RIN dal 1961 al 1970. LINK Inoltre è stata pubblicata la versione aggiornata della pubblicazione sulle medaglie della SNI. LINK Matteo
    4 punti
  2. Nel mio Manuale il SICL in grado Spl non ha una quotazione; per un BB (vero) ci vogliono 250/300 euro. 300,00 euro è il valore che troverete per un BB, mentre l'MB è a 100 euro....ed è elevata a R2. A riguardo la sottrazione della lettera I in legenda, troverete, sempre nel volume, qualche iniziale spiegazione ad ampio raggio. Queste monete (quelle prive della lettera I) hanno bisogno di ulteriori indagini (correlate alle motivazioni), ma a mio modo di analizzare la monetazione di Ferdinando IV di Borbone, non ho considerato che siano dei semplici e banali errori. La sottrazione è mirata, la troviamo su molti nominali di Ferdinando, anche dopo la restaurazione come ad esempio nel caso del 4 tornesi SICL. PM
    4 punti
  3. Mi congratulo dell'idea di mettere su youtube le intere relazioni, in modo da consentire a chi non poteva esserci di apprezzarne il contenuto. Tanto per dimostrare che alcune le ho già seguite con attenzione, posto qui l' esemplare più bello a mia conoscenza di un grosso di Gian Galeazzo Visconti per Verona che non è stato possibile illustrare in una delle relazioni, a causa della sua rarità. La moneta appartiene alla Collezione Reale ed è visibile in rete , con molti più pixel, nel fascicolo su Verona dei Materiali del Museo Nazionale Romano: https://www.numismaticadellostato.it/pns-pdf/materiali/flip/BdNonline_Materiali_29_2015/index.html#p=238 Saluti, Andreas
    3 punti
  4. Buona serata Anch'io, non avendo potuto presenziare al convegno, mi sono guardato gli interventi su You tube e faccio i miei complimenti a tutti. Grazie e saluti luciano
    3 punti
  5. Ho guardato il video e faccio i complimenti agli organizzatori e ai relatori. E anche a chi ha permesso agli assenti di poter vedere la registrazione. Arka
    3 punti
  6. Certo che lo sono autentiche Acraf, altrochè. Infatti non sono certo in discussione! Girando nei vari musei (Gela, Siracusa..) e consultando vecchi manuali non può che risaltare in ogni caso questo elemento: e cioè un rilievo molto particolare dei pezzi originali di questi conii, non solo della coppia di conii in oggetto ma in generale di gran parte di queste emissione tardo arcaiche geloe. Poi sì, le foto del volume l'oggetto tendono a rilevare ancora di più questo particolare ma che comunque esiste. Una riflessione va quindi fatta sul perché ad un certo punto il mercato sia stato letteralmente invaso da esemplari così piatti, così poco plastici...
    3 punti
  7. Carissimo, mi sarebbe piaciuto vederti per l'occasione e parlare un pò.. Sono sicuro non mancheranno occasioni. Sai caro Giamba, il bello è vedere che poi dopo tanto lavoro le cose si realizzino, appagante è ciò che ti rappresenta.. Eros p.s. E' inutile, vagar per mete assai lontane, basta incontrarsi e la magia fa il resto...
    3 punti
  8. @dabbene, grazie Mario per la domanda, metto qualche notizia in più: Nel 1430, stanchi delle continue lotte e dell’incerto avvenire, molti centri della garfagnana, con Castelnuovo in primis si liberano dal controllo lucchese, sottomettendosi spontaneamente agli Estensi, ottenendo in questo modo notevoli privilegi. Castelnuovo divenne il capoluogo della zona, ospitando nella Rocca, il complesso fortificato che domina il centro storico, i governatori di Casa d’Este, i più famosi dei quali restano Ludovico Ariosto (1522-1525) e Fulvio Testi (1640-1642). Nel 1613 per il controllo del territorio del Monferrato scesero in campo il duca di savoia Carlo Emanuele I e il cardinale Ferdinando Gonzaga, il Duca di Firenze Cosimo II deciso di appoggiare il Gonzaga, chiese un libero passaggio nel Mantovano, ma il Duca Cesare lo negò, provò a schierare l'esercito ai confini della garfagnana ma Cosimo molto astuto li aggirò ed arrivò immediatamente con fanti e cavalieri a difesa di Ferdinando. Nel frattempo che l'esercito di Cesare girava i lucchesi ne approfittarono invadendo la garfagnana, una prima invasione era già avvenuta nel 1603, ricordando anche le barbarie commesse dai lucchesi, tutto il popolo della garfagnana aiutò le truppe di Cesare e anche questa invasione fù respinta. Ecco anche perchè le due monete non erano per porre solo in evidenza la supremazia della casa d’Este, sulla provincia, ma anche per ringraziare il popolo della Garfagnana della fedeltà allora dimostrata. Nella moneta in mio possesso possiamo vedere: D/ Testa nuda del duca a sinistra. In legenda: CESAR.DVX.MVT.REG R/ Bomba accesa con tre fiamme. In legenda: PRIN.GARFIGNANA CNI 6/11. Per la rarità la vedo riportata in R3 o R4, però tolto questa dal giro delle aste non ne ho mai viste altre. L'altra moneta la stò ancora cercando, spero di trovarla un giorno in vendita e di potermela permettere. Spero di non avervi annoiato, con questa storia e questa piccola regione andiamo ad intrecciare molte altre storie (savoia, firenze, lucca, pisa, genova, gonzaga, stato pontificio, spagna, mantova.........
    3 punti
  9. Posta a cavallo fra Appennino Tosco-Emiliano e Alpi Apuane, la Garfagnana è una terra molto ricca di storia, leggende e tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. Una di queste, narra di un folletto, chiamato Linchetto, o Buffardello, che vive nei boschi e passa il tempo a fare scherzi irriverenti ai viandanti di passaggio: una leggenda che può essere presa ad emblema di una terra, la cui la gente ha assistito indomita a tutte le occupazioni. Vi presento adesso una moneta fatta coniare dal duca Cesare d’Este dopo la favorevole sentenza emessa dal Senato di Milano nel 1606 che assegnava il possesso della Garfagnana al Ducato di Modena. Il Duca fece battere due Grossetti per porre in evidenza la supremazia della casa d’Este, sulla provincia, ma anche per ringraziare il popolo della Garfagnana della fedeltà allora dimostrata.
    2 punti
  10. Arrivo tra gli ultimi a commentare chiedo venia. Cosa aggiungere ........qui un sacrosanto entusiasmo trasborda..... esso appare quando nella nostra vita abbiamo obiettivi reali, verso cui tendete con genuino fervore. E' meraviglioso procedere con la sola guida dell'Entusiasmo, rispettando il mistero della vita, e gli insegnamenti della storia, la strada è bella e tutto il resto tende a sparire . L’entusiasmo è un vulcano sul cui cratere non cresce mai l’erba dell'esitazione. Alcuni affermano che l'entusiasmo è una sorta ubriachezza morale .... niente di più falso, L’entusiasmo, un' entusiasmo appassionato come il nostro è una sorta di serenità soprannaturale, e se ci pensiamo bene vediamo che è cosi'. Salutoni a tutto il cordusio e chissà se un giorno non ci incontreremo ma io come sempre sono ottimista e fiducioso.
    2 punti
  11. Ottima iniziativa, complimenti. Se posso permettermi una piccola critica, i pdf sono pesantini e si potrebbero ridurre di dimensione, facilitandone il download.
    2 punti
  12. Mi sto riguardando la foto di questo 5 tornesi ...... ma poi collego il fatto che fa parte della collezione del mitico Rocco e capisco tutto . ma dimmi carissimo amico , non ti vengono mai le mancazioni quando osservi tutte le tue monete insieme ? questo di cui sotto è il mio prontuario a seconda delle patine.
    2 punti
  13. Ciao, ignoro la quotazione e quanto l'hai pagata... ma se vuoi buttarti nel mondo delle silique, ti segnalo questa: https://www.ebay.it/itm/Silver-siliqua-of-Julian-II-from-the-East-Harptree-hoard-Votive-reverse/332590295469?hash=item4d6fed29ad:g:~GQAAOSw2Ptarn19 molto interessante per provenienza!
    2 punti
  14. Da "Garfagnino" quale sono, voglio ringraziare @Zenzero per aver fatto conoscere questa moneta, un indelebile ricordo della mia terra. Del periodo in cui l'Ariosto è stato governatore, vi è un libro " lettere dalla Garfagnana" nel quale sono state raccolte quasi tutte le missive che lo stesso scambiava con il Duca di Ferrara e dove lamentava tutte le difficoltà incontrate per governare una territorio definito " terra di lupi e di briganti". Termino, allegando un link nel quale si può leggere la storia e la cultura di questa leggendaria e poco conosciuta terra. http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=7&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwiLksjDgPjZAhWNGewKHUcUC2cQFghDMAY&url=http%3A%2F%2Fpaolomarzi.blogspot.com%2F2014%2F07%2Fterra-di-lupi-e-di-brigantiquando-la.html&usg=AOvVaw32Y0gQ1GzTbccXc71v1n1C Aggiungo inoltre: Una foto storica della rocca di Camporgiano, scattata prima del devastante terremoto del 1920. Mi perdonerete se sono stato un tantino di parte Cordialmente PB
    2 punti
  15. La cosa più bella? Vedere la gioia di un grande collezionista novantenne, nel chiedermi una copia del gazzettino, e commentarla con enormi plausi... Queste sono le cose che mi arricchiscono di più.. Eros
    2 punti
  16. 1) perché monete romane repubblicane? 2) è comunque un reperto archeologico.... (ecc. ecc.) 3) non penso proprio che esista un "prezzario" per le punte di lancia. Magari potresti pensare di portarla al più vicino museo archeologico, che ne dici?
    2 punti
  17. Introdurrei una terza categoria, i collezionisti pazzi. ll più illustre rappresentante della categoria è senza dubbio il daimyo (signore feudale) giapponese Toyotomi Hideyoshi, vissuto nel turbolento periodo Sengoku (1467 - 1603) detto non a caso "periodo degli stati belligeranti", che dal 1592 portò avanti per molti anni varie azioni per l'invasione della Corea. Durante una di queste ordinò ai suoi generali di uccidere tutti quelli che resistevano alle truppe giapponesi, donne e bambini inclusi, e tagliargli il naso: Toyotomi ne collezionò circa ventimila, in una grande pila conosciuta oggi col nome ingannevole di "Tumulo delle Orecchie". Sì, avete capito bene: Toyotomi era un collezionsta di NASI mozzi.
    2 punti
  18. 1 punto
  19. @Rex Neap@Rocco68 Ecco vedete ho imparato dell'altro e questo è meraviglioso, sono purtroppo finiti i like per oggi ma prenderò nota. Non lo pensare nemmeno rocco, il fatto dello sminuire o meno , mai pensato poi ad ognuno il "suo mestiere" e al sua arte. amo la storia del Sud, sono abruzzese e mi sento fieramente meridionale. colleziono per di piu monetazione medievali della nostra diciamo zona, ma istintivamente il 7/800 borbonico ci doveva stare. faccio un piccolo esempio, riguardo il nostro sud, e parliamo anche di Napoli, i mie interessi iniziali sono ad esempio questi; Qui ce Napoli, Taranto e loro antica alleanza il delfino (taranto) sulla colonna (napoli)
    1 punto
  20. In due giorni quasi 200 visualizzazioni del video ...........
    1 punto
  21. Grazie, nei miei acquisti faccio molta attenzione che questi rispecchino i miei gusti estetici ed iconografici, in particolare la perfezione del ritratto e delle legende e la patina omogenea ed intensa. Tuttavia in certi casi devo accettare qualche compromesso. Vorrei ripetere che non si tratta del mio ambito collezionistico, infatti colleziono innanzitutto monete spagnole provenienti dalle zecche di Cagliari, Messina e Milano. Ti ringrazio per tanta fiducia. Mi dispiace, assolutamente no, resterò sempre fedele ai tre Filippi e al Carlo finale ed, inoltre, alla battitura a martello, mi sono introdotto nel XIX secolo, perché ero incuriosito dal bordo riccamente decorato e dalla patina scura ed omogeneamente distribuita. Saluti!
    1 punto
  22. Salve, purtroppo non riesco ad accedere. E' in ogni caso qualcosa da tenere bene a mente, in particolare poiché con le classiche anche con foto al microscopio digitale non è facile stabilire l'autenticità degli esemplari. Peccato, un vero peccato....... A.
    1 punto
  23. Le legende ed il millesimo sono davvero eccezionali, non ho mai visto dei rilievi così alti e taglienti. Il tondello sembra battuto ieri, soprattutto il millesimo, mi fa accapponare la pelle. Secondo me non si tratta di una tipica schiacciatura di conio, ma di un'usura disomogenea delle superfici centrali, tuttavia non saprei identificare la causa precisa. Saluti!
    1 punto
  24. Ciao! Non ricordo la discussione alla quale fai riferimento; né ricordo di aver visto grossi falsi fatti recentemente. Faccio mia però la tua considerazione, perché dubito anch'io che non ne esistano, per lo meno di quelli più rari. saluti luciano
    1 punto
  25. Quattro foto sono della stessa moneta, l’ultima no
    1 punto
  26. Greek Coins Neapolis No.: 3 Schätzpreis - Estimate CHF 10000 d=20 mm Didrachm circa 345-340, AR 7.08 g. NEO[PO] Laureate head of Apollo r. Rev. Horseman, wearing Samnite helmet, mantle flying behind him, holding spear in r. hand. Sambon 396. Of the highest rarity, only the fourth specimen known. A coin of great fascination and historical interest. Metal somewhat porous, otherwise very fine / good very fine Ex A.D.M. collection. This excessively rare didrachm, known but for a few specimens, totally differs from the Neapolitan coinage we are wont to. It is very unlike the usual type both for the head of Apollo on the obverse and, above all, for the Samnite horseman on the reverse; in fact it is the only Neapolitan didrachm not showing the customary man-headed bull. We humbly dare to propound an original theory that, even though deserving full corroboration, is plausible both from the historical and strictly numismatic point of view. A. Sambon identifies the rider as "the Tarentine horseman", dating the coin 340 BC as a memento of an alliance between Naples and Tarentum. Our theory does not undermine Sambon’s one as for the dating, on the contrary it is almost coincident as we propose 345-340 BC; but it differs for the interpretation of the reverse.We attach great importance to the detail of the horseman’s headgear, in which we think to recognise the typical Samnite helmet. Based on this evidence we propose the idea that follows. At that time in Naples two political parties were in conflict, one supporting independence and a sympathy for the Samnites and the other Campanian populations in conflict with Roma, and the other in favour of a closer tie with the powerful neighbour. In our opinion, this coin was struck, with its unique and peculiar tipology, by the faction for independence which quickly came off worst in the clash for power. Insignificant was the output of the mint because of the very short lapse of time during which this party seemed to have the better in the city. Eventually, considering the political meaning of the coins, these types were promptly withdrawn from circulation. Immediately following this issue is that in the name of Roma struck in the Neapolitan mint by the pro-Roma party, i.e. Cr. 1/1, Cr. 2/1 and Cr. 13/1, which we date 340 BC ILLUSTRAZIONE: LASTRA TOMBALE AFFRESCATA, MUSEO ARCHEOLOGICO PAESTUM
    1 punto
  27. @TheWhiteFly Grazie , il segno di zecca è quello che mancava. So che è comune, ma tendo a collezionare in qualità, le rarità solo se capitano , è o stesso diciamo impegnativo ma per il momento vado avanti così. Dimenticavo; diametro 26 peso grammi 9,24
    1 punto
  28. Potrebbe essere questa confronta, la città a me pare sicura dall'inizio della legenda al rovescio. https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=146234#
    1 punto
  29. Dalla Francia i gallienofili confermano la mia analisi sul pezzo in questione. Soddisfatto del mio occhio di lince!
    1 punto
  30. Hai ragione Eros, ne parlo anche nel sito di Quelli del Cordusio in una discussione " Il mio nuovo amico numismatico ", mai vista tanta passione di apprendere, di conoscere e capire e stiamo parlando di un uomo di novant'anni, e' proprio vero che l'età non e' una pregiudiziale per sentirsi giovani e che la numismatica non ha proprio confini, anche temporali ...questo e' il miglior esempio reale
    1 punto
  31. Quanto basta per farla arrivare a 88 miglia orarie
    1 punto
  32. Questo è un pezzo dell'86 straordinario... Qui si superò....grandissimo ermetismo grandissima interpretazione, si lasciò lle spalle un classicismo anni 70 superato, peccato che fu il suo ultimo e forse anche più grande ruggito..l'album era il Don Giovanni, ragazzi vi consiglio di ascoltarlo qui venne fuori la vera classe di un'artista per certi versi incompreso.. La cosa triste che non se ne parla più... Eros p.s. in quell'anno dopo diversi rinvii per l'università, mi toccò andare a militare già molto grande rispetto agli altri..con il walkman in branda prima di addormentarmi mi teneva compagnia...
    1 punto
  33. E' probabile che si smaterializzerebbero, se invece si trasformassero credo sarebbe direttamente in carta igienica visto il valore che avrebbe la nuova valuta. Non è neanche da escludere l'ipotesi del paradosso insolubile che crea l'esplosione dell'Universo
    1 punto
  34. Togliendo il caso di "linea temporale" diversa per cui le monete potrebbero essere una rarità anche dopo il 2020, cosa accadrebbe se qualche genio facesse uscire l'Italia dall'euro in virtù del rotolino consegnatoci o di altre azioni del visitatore? Le monetine si smaterializzano o si trasformano nella nuova valuta?
    1 punto
  35. Attenzione che le foto fatte sulle monete di Gela che sono presenti nel volume di Alteri & Giampiccolo, "Gela. Le monete della zecca di Gela", Vaticano, 2014, sono state fatte con una particolare tecnica, con luce estremamente radente e esaltando al massimo la volumetria dei rilievi (e si vede dalle ombre generate). Sono monete autenticissime e da vecchi ripostigli, ma le foto sono appunto particolari...
    1 punto
  36. MEDAGLIE PAPALI - ASTE FEBBRAIO 2018 Ho già anticipato qualche aggiudicazione brillante (talvolta assolutamente anomala rispetto alla consuetudine di mercato, come osservato dagli amici collezionisti), rilevata nelle aste Heritage e Bertolami. Considerando complessivamente gli incanti del mese, mi sembra che si sia trattato di situazioni occasionali che non rispondono ad una evoluzione generale favorevole del mercato. Il materiale in vendita è tanto e dominano ormai pezzi comuni con tanti riconi Mazio in bronzo e medaglie annuali. in argento e bronzo. I risultati non sono omogenei; si alternano quelli positivi con quelli nei quali l'acquisto avviene solo con la buona occasione. Per le aste ricordate in post precedente concludo il commento, ricordando che HERITAGE ha avuto un venduto sostanzialmente totalitario per i pochi lotti proposti, mentre nell'asta Bertolami, a fronte di una proposta di circa 250 lotti, le aggiudicazioni sono limitate a circa il 40/45%. Oltre ad alcune medaglie antiche e ad annuali di Pio XI in grande conservazione (già ricordate) hanno avuto buona richiesta in qust'ultima asta le medaglie di Paolo VI. INASTA - Anche nel mese in esame questa Casa di aste ha proposto circa 300 lotti di materiale decisamente comune e con prezzi (salva qualche eccezione) assolutamente attrattivi. Si notavano - fra gli altri - lotti di medaglie moderne in argento, con particolare riguardo a Paolo VI, composti da 12 esemplari della stessa tipologia, che sono rimasti quasi in toto invenduti (con maggiore avvedutezza avrebbero potuto essere proposti lotti uguali fra loro, costituiti da medaglie diverse, che per il basso prezzo avrebbero potuto interessare anche collezionisti di altri settori). Complessivamente le aggiudicazioni sono state intorno al 60% , a prezzi sempre vicini alla base e mi sembra perciò che il collezionismo abbia acquistato molto bene, HIRSCH - E' l'asta che ha avuto la maggiore competizione. Evidentemente la collezione proposta è piaciuta. Nel complesso si trattava di circa 90 lotti, aggiudicati per il 65% circa; in queste aggiudicazioni i prezzi finali hanno largamente superato la base di asta. Ne cito diverse, ricordando che al prezzo di aggiudicazione indicato devono essere aggiunti i diritti: - Alcune medaglie di restituzione opus Paladino in bronzo - € 240/260; - Giulio II - Medaglia fusa in piombo opus Caradosso - € 400; - Adriano VI . Medaglia fusa (incoronazione) - € 675; - Paolo IV - Medaglia fusa - € 500; - Clemente VIII - Filippo di Spagna - medaglia fusa - € 575; Alessandro VII - Annuale anno III - bronzo (peste) - € 280; Alessandro VII - Annuale anno VIII - AG - q. Spl - € 550; Alessandro VII - fusione - obelisco s. Pietro - BB - forata - € 700; Clemente X - Straord. AE - La Giustizia (Ars mea) - Spl - € 480; Innocenzo XI - Straord. - Ricevimento delegazione orientale - AE - € 460; Clemente XI - annuali VIIII/XVIII € 320/400; Sede vacante 1724 - Mons Collicola - AE - € 750; Sede vacante - Camerlengo 1740 AE - forata - € 400; Benedetto XIV - Annuale anno IX - AE € 600; Clemente XIII - Annuale AE A. X, Clemente XIV - annuale AE anno VI - Pio VI annuale anno XXI - AE - € 220 cadauna; Pio VII - Possesso AE - € 300; straord. anno XV Ae € 360; Pio IX annuale anno VI - bronzo dorato - € 180. ASTA GADOURY - Ha proposto circa 60 lotti e le aggiudicazioni risultano intorno al 65% . I prezzi del venduto sono abbastanza sostenuti. Medaglie annuali di Innocenzo XI,Innocenzo XII e Clemente XII sono state comperate per € 200/250 + diritti; l'annuale di Pio IX - anno XVI in bronzo dorato ha raggiunto € 150+diritti e l'annuale in argento di Pio XII - a. I euro 110 +diritti. Erano in vendita anche diversi trittici (oro-argento - bronzo) di medaglie moderne, venduti a prezzo superiore al valore intrinseco metallo prezioso + diritti. ASTA WAG - Ha proposto circa 50 lotti di medaglie abbastanza comuni , suddivisi tra antiche (in larga misura riconi Mazio) e annuali moderne . Vi è stata un'alta percentuale di venduto. E' stata molto contesa solo la medaglia fusa di Alessandro VII (P.zza Popolo), aggiudicata per € 1.050+diritti. Per il resto il collezionismo è stato favorito da basi di asta contenute. Diverse medaglie annuali di Leone XIII in argento SPL o migliori hanno avuto un prezzo medio di circa € 70 l'una con il maassimo di € 105+diritti per un bell'esemplare dell'anno XVIII. Concludo la panoramica con le aggiudicazioni di due belle medaglie in oro proposte da KUNKER: PAOLO V - Anno IX - € 13.000+diritti; URBANO VIII - € 22.000+diritti.
    1 punto
  37. Vedo solo ora la discussione. Ti faccio i miei complimenti, moneta gradevole per me, nonostante la conservazione contenuta. I punti a favore ci sono tutti, e per nulla scontati, specie su questa tipologia che, nonostante sia facilmente reperibile sul mercato, è ostica già da trovare con certi crismi, come appunto quella ci presenti, e che andrò ad elencare: - tondello molto buono (esente dai soliti problemi di graffi, esuberi e mancanze...) e già è qualcosa... - centrata e con bordo ben impresso (sembrerà una banalità, ma e molto difficile trovarlo così, e come tu stesso osservi, è anche per me il principale pregio artistico di questa emissione) - i rilievi, a dispetto della conservazione, sono ancora molto gradevoli. Questa emissione ha già di per se dei dettagli molto bassi nel ritratto, tecnica incisoria sperimentata già nella variante "rilievi bassi" della piastra 1818 testa grande, per cui non mi soffermerei troppo su questo (complice appunto, anche l'usura da circolazione) - bella la patina, anche a me piacciono intense e cupe, SANE, come mamma natura le ha fatte crescere nel corso del tempo... - il set di caratteri per le monete borboniche è sempre una continua scoperta. Personalmente non ci sto dietro, ma se fai caso, già nella stessa leggenda del dritto, ad esempio, puoi vedere alcune varianti stilistiche (tipo la I con base dritta e biforcata). che altro dirti... bella e complimenti, ogni tua moneta è sempre un gran bel vedere, e questa moneta conferma il trend, nonostante la conservazione contenuta. Segno di grande sensibilità e gusto numismatico
    1 punto
  38. Durante il pranzo di ieri parlavo con Federico Pigozzo ( @mfalier) sul fatto che agli inzi del 900 molti appassionati collezionisti pubblicavano brevi articoli su nuove monete appena trovate, su nuovi ripostigli, su tutto ciò che riguardava la numismatica diciamo spicciola e di divulgazione creando così il fermento del primo novecento che permise a varie riviste numismatiche di avere una propria luce. La divulgazione semplice di storytelling che tocchiamo con mano in questo secondo decennio del 2000 può riportare in auge nuove riviste di numismatica. Il permettere al semplice raccoglitore di monete di raccontare la storia delle sue amate monete non può far altro che aumentare la cultura numismatica, dondogli la possibilità di fare lo steep successivo e cioè di diventare non più soggetto passivo della numismatica ma soggetto attivo. Magari non diventeremo tutti periti o NIP ma sicuramente il nostro settore troverà giovamento da questo rinnovato interesse per la cultura.
    1 punto
  39. E' noto che i primi biglietti emessi al mondo furono quelli imperiali cinesi del periodo Song (960-1279), che avevano come precursori le feiqian (飛錢), cambiali emesse dai mercanti alla fine dell'VIII secolo del periodo Tang (618 - 907) per il commercio a lunga distanza. Ma secondo gli storici cinesi il primo vero mezzo di pagamento accostabile alla banconota sono i bailupi bi (白鹿皮幣), strisce decorate di pelle di cervo bianco che avevano il valore fisso di 400.000 monete di rame, emessi nel 119 a.C. da Han Wudi (l'imperatore Wu della dinastia Han occidentale). Qui la loro storia tradotta da un sito cinese: http://translate.google.com/translate?sl=zh-CN&tl=it&u=http%3A%2F%2Fk.sina.cn%2Farticle_6016225094_166984f46019005sre.html
    1 punto
  40. A suo tempo abbiamo sviluppato degli anticorpi sconosciuti in quest'epoca, un ciuccio caduto a terra si rimetteva in bocca, ora si va nel panico se non si sciacqua nell'acqua bollente dopo averlo passato nel germicida... e nonostante tutto febbriciattole e dolorini vari persistono. Mancava il ciuccio? guai non tenere in considerazione l'alto valore nutritivo del pollice... pulito o non.. Si, siamo sopravvissuti, purtroppo non ci permetterà di vedere il XXII° secolo, non possiamo nulla contro il tempo che passa inesorabile..... ma sono contento. Magari un giorno scopriranno come sconfiggere tutte le malattie e contrastare efficacemente le cause dell'invecchiamento cellulare, ma chissà se sapranno però andare ancora su di una ruota o scendere a rotta di collo le ripide e lunghe scalinate di una chiesa con una bici (senza marce) come questa: e magari questo 45 giri farà bella mostra in un museo... indimenticabile, sia il video che la canzone...
    1 punto
  41. Ho scoperto degli interessanti siti cinesi dove si trovano i ben noti cash ma anche altro di più raro. In questo https://kknews.cc/history/xze2mro.html e questo http://www.ifuun.com/a20176223196465/ si possono vedere fra le altre cose immagini delle primissime monete tonde cinesi, quelle col buco rotondo invece che quadrato (圓孔 圓 錢 , yuankong yuanqian) emesse dagli stati di Zhou, Zhao, Wei e Han, e altre cose insolite, come anche qui: http://history.sohu.com/20160413/n444068504.shtml A questo link https://www.google.it/search?q=金+餅&client=ubuntu&hs=SWg&channel=fs&dcr=0&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjv__ONyvbZAhUKDOwKHbz9B88Q_AUICigB&biw=1381&bih=805#imgrc=_ c'è una ressegna rapida d'immagini delle 金 餅 (jinbing), cosiddette "torte d'oro" con cui soprattutto nello stato di Chu venivano pagate le somme più elevate. Sia nel primi due siti che in questa sezione https://kknews.cc/history/v9mlm62.html si possono vedere rare immagini in bianco e nero dei 白鹿皮幣 (bailupi bi), ovvero delle pelli di daino bianco decorate con dipinti e scritte che in Cina vengono considerate le prime vere banconote cinesi e del mondo, emesse dall'imperatore Han Wudi nel 119 a.C. col valore fisso di 400.000 monete di rame.
    1 punto
  42. Certo, lucrarci sopra, ma data la situazione irreale, sempre con molta fantasia Mi dispiace solo per @ilnumismatico che dovrà necessariamente chiudere anzitempo le inserzioni già inserite su ebay Ok, per evitare un paradosso spazio temporale, meglio ridare il rotolino al misterioso donatore che lo riporterà nel futuro. con la DeLorean naturalmente ________________________________
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  43. @eliodoro@eracle62 Crisi ......... analizziamo per sommi capi questa parola; La crisi è spesso sbandierata (ovvio non qui dagli amici del forum ma parlo in generale) come un qualcosa di disastroso e inevitabile davanti cui siamo destinati a sopperire in maniera addirittura pericolosa , il termine “crisi” rimanda etimologicamente anche al concetto di scelta, al momento che separa una maniera di essere diversa da altra precedente, ma anche questo a noi non accade, la passione , questa la abbiamo dalla nascita, è nel nostro DNA e ce la porteremo dietro per collezionare (chissà cosa) magari altre monete ^__^ anche "altrove". Il tutto è nel nostro dna , non sto qui a dire il perchè e il percome, si farà un topic a tema un giorno ci sto pensando. La numismatica è strettamente collegata alla storia, mai potrà morire, e come disse Cicerone; Non sapere che cosa sia accaduto nei tempi passati, sarebbe come restare per sempre un bambino. Se non si fa uso delle opere delle età passata (aggiungo io anche le monete), il mondo rimarrà sempre nell’infanzia della conoscenza e quast'ultima mai ha avuto inizio e mai avrà fine. Non siamo in tanti a coltivare questa passione e ad esercitare nel campo questo è vero ma la numismatica è viva e vegeta , come disse qualche amico qui anche questo forum ne è la testimonianza poi, l’entusiasmo (che a noi tutti appartiene si evince a chiare lettere in questo forum) è la grandezza dell’uomo. È il passaggio dall’umano al Divino , cosa può carissimi amici tutti far paura a questo entusiasmo ? nulla. Buona Domenica a tutti Roman (un'ottimista per natura)
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  44. Aemilianus i convegni sono un pochino ( non troppo) passati di moda come strumenti di incontro e di scambio. Se definiamo crisi dobbiamo definire i parametri di riferimento per cui una cosa andava meglio prima rispetto ad adesso determinando una crisi. si vendono meno monete rispetto a prima : NO vi sono meno collezionisti :NO i prezzi ( in media) si sono abbassati: NO vi sono meno case d’asta rispetto a 20anni fa : ve ne sono molte di piu’ ergo da un punto di vista comnerciake non si puo’ definire mercato in crisi. Ma come i convegni sono meno attivi e meno frequentati? Probabilmente vengono ritenuti un modello superato cui il mercato digitale ha portato via grosse fette di spazio ( dieci anni fa il volume della posta fisica era un moltiplicatore di quello odierno: si scrive meno? No si scambia di piu con l’elettronico detrminando una crisi del servizio pubblico che ha iniziato a diversificare in altri ambiti: vedi bancoposta etc ad esempio). passiamo all’ambito sociale/culturale i circoli ( alcuni) possono anche essere in crisi ma è innegabile che l’attivismo culturale e di divulgazione abbia subito un forte impulso. Ci si lamenta del circolino che stenta a mantenere pochi soci e ci si dimentica che l’associazione del Cordusio ne ha tirati su >100 in pochi medi - e non digitali ma bensi fisici! E in quale film l’avremmo visto questo exploit negli anni ‘70, ‘80, ‘90 etc? quanto dice poi Eracle sulla nascita di iniziative aggregative ( incontri, confernze, visite a musei) e divulgative ( nuove riviste promosse da appassionati, bollettini etc nascono come funghi ) è verissimo e infine consideriamo che quedto non è un discorso circoscritto alla virtuosa Milano ma proprio di diverse altre regioni.aRoma ilRomano-Laxiale con la bravissima Giovanna continua a sfornare eventi, incontri molto specialistici e pubblicazioni. A Napoli vi sono fior di numismatici attivissimi che organizzano convegni , biblioteche, riviste e scambi a livello industriale. A Padova mi dicono esserci un circolo attivissimo. Vogliamo parlare di Bergamo con l’infaticabile bravisdimo Basetti o degli amici torinesi che muovono decine di iniziative sotto tutti i fronti. E tutto questo sarebbe manifestazione di un settore in crisi ?
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  45. Più si va avanti e più le conservazioni per certi nominali latitano. Poi per questa sempre viste mb.. Quella di Rocco è messa molto bene... Quella di Asclepia, va bene lo stesso...
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  46. Beh parlare di successo sarebbe riduttivo... Una grande conferenza, con grandi tematiche, con grandi relatori.. Organizzazione perfetta, divulgazione come consuetudine dell'Associazione di Quelli del Cordusio, esemplare.. Ho visto tante appassionati soddisfatti, ho visto trionfare la passione, ho visto nascere nuove amicizie, ho visto negli sguardi e negli occhi tanta voglia di esserci, ho visto finalmente allegria e spirito partecipativo, ho visto curiosità, ho visto interesse, ho visto soddisfazione per quello che veniva raccontato.. Ringrazio gli amici del Sud, e tutti gli altri relatori che hanno donato la loro conoscenza.. I colori e la penisola poi hanno fatto il resto... Un'encomio particolare all'amico Mario @dabbene............................................................................................. Eros p.s. Ho incontrato e dialogato ancora con un grandissimo e stupendo novantenne, straricco di vera passione...il mio idolo...
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  47. Tutti gli 8 Tornesi 1797 con la variante SICL sono in pessimo stato di conservazione, sei stato molto fortunato, come conservazione e come prezzo pagato.
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  48. Io sono parecchio compulsivo. Pensate che quando compro i lego alle mie figlie, prendo sempre due scatole, una per loro e una per me. La mia la conservo intatta e protetta da plastica e se la scatola non e' FDC la rimando pure indietro.
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  49. Scusate se ho dato idea di entrare a gamba tesa in questa discussione. Vi prego di capire il mio punto di vista che cercherò di spiegare con la massima franchezza. Per la Moruzzi Numismatica quanto indicato nella scheda di una moneta proposta al pubblico attraverso il web, rappresenta il risultato di un lungo processo di qualità che parte dall’identificazione delle monete in aste pubbliche o in collezioni private a cui viene attribuita una prima valutazione che deve tenere conto della qualità e del margine lordo per l’azienda. Questa è soltanto la prima fase, in lavorazione l’esemplare viene catalogato e riscontrato con la bibliografia del tipo per verificarne la reale corrispondenza. Non basta, viene esaminato al microscopio per stabilirne definitivamente la qualità e l’originalità ed infine confrontato con il mercato degli esemplari simili venduti negli ultimi tempi. Viene quindi formulato il prezzo che risulta indipendente dal prezzo pagato. Può capitare che qualche acquisto troppo frettoloso venga venduto anche al di sotto di quanto pagato. Quando alla fine di questo processo verrà pubblicata una scheda corredata da foto questa rappresenta praticamente una certificazione dove è incluso lo stato di conservazione e le eventuali note. Quando in questa scheda è indicato “patina intatta” significa che ciò è certificato dalla Moruzzi Numismatica. Potete immaginare anche la differenza di valore tra una moneta con interventi ed una moneta con patina intonsa. Tra l’altro spesso il mio nome di consulente numismatico viene a ragione unito alla ditta e potete immaginare quanto io ci tenga che non siano vendute monete non originali e non conformi a quanto indicato. Chi non lo crede può denunciarlo ma non insinuarlo. Capisco lo spirito critico degli utenti del foro ed il desiderio di imparare anche solo da foto ma immaginate quanto possa far male all’immagine dell’azienda dei sospetti anche se indicati bonariamente. Immaginate un’azienda che vende una bottiglia di champagne della quale si dice che in realtà è vino dozzinale o addirittura adulterato. Le critiche sono sempre bene accette quando sono motivate. Resto comunque a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento. La libertà è la cosa più bella che un uomo possa avere, anche quella di scrivere, ve lo dico da giornalista iscritto all’albo dal lontano 1997, ma deve arrivare fino a non limitare quella degli altri, in questo caso la libertà di fare azienda con serietà nell’ambito di regole stringenti come quelle esistenti in Italia, in particolare nei beni culturali. Grazie per l’attenzione. Umberto Moruzzi P.S. Restiamo sempre a disposizione di tutti per mostrare la moneta fino a quando sarà disponibile.
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