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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/21/18 in tutte le aree
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Desidero richiamare l'attenzione su un altro esemplare proposto dall'interessante asta Varesi & Tinia, che merita accurata analisi (già nella discussione su Gela era stata accennata). Si tratta del lotto 50, un tetradramma di Messana: Dovrebbe essere della serie XIV di Caltabiano, che è caratterizzata da un numero piuttosto contenuto di conii del diritto con simile scena: in tutto 10 (da D203 a D212). Innanzi tutto stupisce la presenza di conii inediti sia per il diritto sia per il rovescio e già questo elemento richiederebbe molta attenzione (è una evenienza che può sempre capitare anche dopo la pubblicazione di un accurato Corpus come quello della Caltabiano). Infatti non è corretta la classificazione come Caltabiano 526.6 (con conii D208/R223). Per confronto allego un esemplare che corrisponde esattamente ai conii di Caltabiano 526, della famosa collezione Moretti (ex NAC 13), autenticissimo: Anche analizzando gli altri conii della stessa serie XIV di Caltabiano si notano alcune incongruenze stilistiche, specie nella forma delle lettere... Poi mi colpisce anche la forma un pò "trascurata" delle zampe e zoccoli delle due mule Dalla foto sembra di rilevare che la moneta è stata pulita molto male, forse per rimuovere ossidazioni. Tuttavia ho la sensazione, che andrebbe ovviamente verificata meglio dal vivo, che la moneta abbia subito un forte attacco con acidi, non so se per la cattiva pulizia oppure per creare false ossidazioni. Resta il fatto che è una moneta con conii finora sconosciuti (non ho fatto un accurato screening nei database per rintracciare un altro esemplare con la stessa coppia di conii). Certamente fa bella coppia con il Leontinoi, col quale ha in comune la possibile provenienza da Santamaria, probabilmente per diretto acquisto privato. Ho conosciuto bene Livio Santamaria, che non aveva particolare dimestichezza con le pulizie delle monete, ma neanche con il riconoscimento di falsi, specie per le greche, a differenza del più vecchio Ernesto.... Ovviamente sarebbe stato utile conoscere grosso modo l'anno di acquisto, altrimenti tale informazione (Ex Santamaria) ha ben scarso valore...7 punti
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Già...ma prima? Come a tutti noto, la parola "Dollaro" è un'evoluzione del tedesco "Thaler", il nome dato alla prima moneta d'argento europea di grande modulo, coniata per la prima volta in Tirolo nel 1486, sei anni prima che Colombo scoprisse l'America. La moneta divenne cosí popolare nel XVI secolo che molti altri paesi ne coniarono di simili, dando loro nomi derivati da "thaler": "rijksdaaler" in Olanda, "rigsdaler" in Danimarca, "tallero" in Italia, "talar" in Polonia. Nel Nuovo Mondo, la moneta simile al tallero di uso piú comune era quella spagnola da 8 reales, conosciuta come Spanish Milled Dollar o "pezzo da otto" (piece of eight), coniata principalmente nella Zecca di Città del Messico, ma anche in Bolivia, Cile, Colombia, Guatemala e Perú. Insieme alle sue frazioni era ampiamente diffusa tra i coloni dei futuri Stati Uniti, e fu pertanto naturale che la parola "Dollaro" venisse adottata ufficialmente dal Congresso come unità di misura monetaria, una decisione caldeggiata da Thomas Jefferson sin dal Congresso Continentale del 1776. Ma prima che questo avvenisse, prima che si formassero gli Stati Uniti d'America, prima ancora che nascessero le tredici colonie inglesi, e addirittura prima che l'Arciduca Sigismondo del Tirolo coniasse, nel già ricordato 1486, il Guldengroschen, il primo Tallero della storia? Cosa usavano gli indigeni? E i primi coloni europei, afflitti da una cronica penuria di monete "tradizionali", come si regolavano per il commercio e gli scambi con le popolazioni native? Cercheremo di dare una risposta a tali domande in questa discussione che, partendo dall'America precolombiana, arriverà fino alle prime coniazioni monetarie delle tredici colonie che andranno a costituire gli Stati Uniti (ma senza entrare nel dettaglio di tutte le emissioni) e ai primi dollari, trattando anche, squisitamente dal punto di vista storico, delle monete degli spagnoli che, per oltre tre secoli, circolarono indistintamente dal sud, dove erano coniate, al nord del continente. Dove inserire una discussione così? Dal punto di vista temporale, forse la più logica sarebbe stata la sezione delle Zecche straniere, dal 1500 al 1800. Ma poiché l'area geografica che sarà presa maggiormente in considerazione sarà quella che andrà a costituire i futuri Stati Uniti d'America, ho ritenuto più opportuno inserirla nella sezione che vede tra i suoi frequentatori gli appassionati di monete statunitensi, e dunque le Monete estere La storia vera e propria parte col prossimo post, intanto non poteva mancare un omaggio al "padre" di tutti i dollari, il Guldengroschen di Sigismondo del Tirolo (da asta Künker). petronius6 punti
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a mio modesto parere credo che la soluzione sia un giusto compromesso, ovvero: Il venditore/casa d'aste riceve un esemplare e ne studia i tratti per stabilirne la sua autenticità, non credo proprio che la dia per buona sulla base di un pedigree o buona fede del conferente. Una volta che il venditore si espone vendendo la moneta, automaticamente mette in gioco la sua professionalità e reputazione, ritenendo l'oggetto autentico. A questo punto chi mette in dubbio l'autenticità della moneta deve dimostrarne il perché, il venditore non deve farlo, lui ha già condotto la sua ricerca a monte. Appurando quindi che si è ben lungi dall'avere certezze in materia, tratterei ogni caso come un confronto, sereno, costruttivo, un confronto nel quale non si mettono in dubbio le capacità di nessuno bensì, offrendo differenti pareri, si regala una diversa prospettiva che alla fine dovrebbe facilitare il raggiungimento dell'obiettivo comune: la serenità di acquisto.6 punti
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Comunque, sia chiaro, le monete verranno riesaminate, a prescindere dal supporto o meno di "prove" di non autenticità. Non è nostra intenzione, nè tantomeno interesse, rifilare "sòle" ai nostri clienti; vogliamo solo essere sicuri di quello che facciamo, nel rispetto di chi ci ha dato il materiale e dei precedenti venditori6 punti
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Ciao a tutti, come anticipato in altra discussione, ecco il 15 grana di Filippo IV, appena giunto..nettamente superiore a quello di FIlippo III. Le bellissime foto sono del venditore Saluti Eliodoro5 punti
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Sia ben chiara una cosa. Non ho mai affermato che il tetradramma di Messana sia per forza falsa, ma che contiene alcuni elementi di dubbio, che ovviamente andrebbero approfonditi e sicuramente ci sono implicazioni molto interessanti, ma anche molto delicati, sulle tecniche di falsificazione. Ringrazio il buon Alberto Varesi per la sua disponibilità a un esame più approfondito, anche con terzi periti. Un chiarimento sulla mia allusione a Santamaria, che può sembrare essere perfida. Bisogna però anche specificare che un pedigree, anche se importante, non costituisce una garanzia ASSOLUTA sulla genuinità della moneta e poi c'è pedigree e pedigree... I Santamaria erano molto seri e competenti, specialmente sulle monete romane, oltre che sulle monete medievali e moderne. Tuttavia, come tutti i più grandi commercianti ed esperti, possono non essere stati sempre infallibili. Un semplice aneddoto (e che va considerato come tale). Nel corso del mio studio per un Corpus sui denari di Cornuficia (RRC 509/1-5), che è appena stampato e di imminente pubblicazione in un volumetto a cura della Editrice Diana, ho avuto modo di studiare anche alcuni vecchi falsi. Uno di questi fu allestito, con la solita approssimazione rispetto ai conii autentici ma spesso con tondelli verosimili, per il famoso commerciante e collezionista numismatico udinese Luigi Cigoi (1811-1875), e pubblicato sul volume di Brunetti (tav. 1, n, 18) che poi sono riuscito fortunosamente a rintracciare e fotografare nel Museo Civico di Udine e del quale quindi possiedo una immagine più definita rispetto all'opera del Brunetti. Inutile dire la mia grande sorpresa a rintracciare un secondo esemplare, degli stessi conii, che si sapeva esistere inizialmente sempre nella raccolta Cigoi, ma che poi scomparve al momento dell'immissione della collezione nel Museo di Udine, dopo la sua morte, venendo sostituita con un brutto e comune denario (come registrato nel cartellino a corredo). Questo secondo esemplare (e non ne ho trovati altri) era passato alla collezione Haeberlin (asta Cahn-Hess del 1933, n. 2897) che fu poi acquistato dal prof. Serafini per ben 190 marchi di allora per conto del medagliere Vaticano, dove si trova tuttora ed è stato da me esaminato. Quando espressi la mia sorpresa al dr. Alteri, che era presente durante la mia ricognizione, egli accennò che la moneta doveva essere sicuramente autentica e che il prof. Serafini si era consigliato con Pio Santamaria per il suo acquisto. Una storia intrigante, che ovviamente non ho potuto riportare in dettaglio nel mio libro, dove comunque ho condannato il pezzo nonostante il prestigioso pedigree e dove ho messo tutte le immagini. Evidentemente in quel tempo non erano stati formulati adeguati dubbi e nemmeno io sono infallibile...5 punti
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I hope you do not mind if I post my fake from this dies for comparison, I do not like the coin for sale at auction I do not understand that you always mark differences, which can be explained due die wear, different die state with different die flaws and die breaks and filled dies and recutting and differenced casued by striking. The coins minted by one die will always show differences to the die used to mint the coin from minting process and metal flow . Flan shape and surface (pressed?) does not look ok on those. http://fs1.directupload.net/images/180321/ojdx7ff4.jpg3 punti
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Le idee e i desideri numismatici possono essere veramente tanti, invito anzi con l'occasione chi volesse fare delle proposte di varie iniziative, soci o simpatizzanti, a inviarcele alla nostra mail [email protected] Nel frattempo vedo volare a 244 le visualizzazioni dello streaming , evidentemente la penisola sta ascoltando e vedendo, buon segno ...l'interesse continua...3 punti
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DE GREGE EPICURI La conferenza ormai si avvicina. La cortesia di L.Gianazza permette, a chi fosse interessato, di conoscere in anticipo nel dettaglio tutti gli oggetti che sono stati ritrovati: https://www.sibrium.org/CF/record.aspx?c=8862 Faccio presente che il materiale del ritrovamento è visibile al Museo di Sion, in Svizzera, perchè la zona specifica in cui sono stati ritrovati oggetti, ossa e monete cade in territorio elvetico.3 punti
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Salve è da un bel poco che non mi collegavo al forum: appena entrata ho visto la citazione di @appah ed eccomi qua. Francamente, a parte situazioni specifiche e comprovate da varia documentazione, io ci andrei parecchio cauta ad utilizzare i segni di interpunzione così generici come questo come elementi datanti tra emissioni di zecche diverse e/o segni di convenzioni monetarie tra di esse. Oltretutto, come ha accennato @magdi, secondo me la presunta lega monetaria toscana supposta da Herlihy non è probabilmente mai esistita (almeno non estesa a tutte quelle zecche e non in certo arco cronologico...) come stanno rivelando le analisi archeometriche dei grossi toscani che sto provando a condurre a tappeto... Infine: il tipo di grosso pisano del CNI citato è di quelli delle prime serie di questo tipo, ovvero senza segni nel campo o nel nimbo della Vergine e dubito fortemente che la sua produzione si possa essere spinta così avanti, ovvero nel terzo quarto del Duecento. Solo per i tipi con i tre punti nel campo - ovvero l'ultima serie - penso di si possa ipotizzare che la coniazione si possa essere protratta se non fino al 1254-55, come già scritto nel mio volume, al 1260 al massimo; ma per vari motivi metrologici oltre che in base ai pochi rinvenimenti in ripostiglio noti, non andrei davvero molto oltre. Un caro saluto MB3 punti
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Ciao amici, volevo portare alla vostra attenzione questa moneta, per me fantastica. desideravo avere un vostro parere riguardo alla sua conservazione nonché se possibile il suo probabile valore. Anche se come dico sempre, dalle foto un giudizio non è mai vincolante. grazie in anticipo a chiunque vorrà esprime il suo parere.2 punti
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Vorrei segnalare che, in occasione della premiazione del concorso NIA, al mattino del sabato, l’organizzazione si sta adoperando per permettere, a chi non potrà venire a Torino, di vedere ugualmente la premiazione in streaming collegandosi al link che segue dalle ore 11 alle ore 12 circa: http://www.ustream.tv/channel/bsMDWjKnUBZ2 punti
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Vorrei segnalare che, in occasione della premiazione del concorso NIA, al mattino del sabato, l’organizzazione si sta adoperando per permettere, a chi non potrà venire a Torino, di vedere ugualmente la premiazione in streaming collegandosi al link che segue dalle ore 11 alle ore 12 circa: http://www.ustream.tv/channel/bsMDWjKnUBZ2 punti
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I know it is off topic but here are some more of so many Sicilan fake tetradrachms offered to me as fake for comparison of planchet/flan shape and fabric. These fakes do look to UNIFROM and are in most cases pressed and often show typical edge cracks from pressing!2 punti
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conii inedite e un gufo di uno stile piuttosto sorprendente.... Quello di l'asta Gorny :2 punti
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Di primo acchito la moneta che ci hai mostrato non mi ha dato una buona sensazione e concordo con @417sonia sulla necessità di un approfondimento. Io trovo tutte le porzioni verticali delle H delle M e delle N molto "staccate" e innaturali...quasi dei corpi estranei. E' vero che nei grossi di questo doge le titolature hanno sempre un aspetto molto artigianale ma gli esemplari reperibili sui cataloghi non presentano caratteristiche paragonabili. Per quanto riguarda la A senza corna mi pare che l'unico esemplare con questa caratteristica sia quello passato nella vendita 12 di Negrini del dicembre 2017, lotto 1056, che qui allego Io, a causa delle porosità, dei segni evidenti di corrosione e dell'evidente colpo di scalpello (probabile segno di annullo della moneta) avevo a suo tempo considerato questo esemplare come probabile falso d'epoca e, a parte salvarne le immagini, me n'ero disinteressato. Ora compare la tua che ne condivide La larghezza della H e la forma della A... che dire? Non so! In questo campo io calpesto erba straniera per cui, dopo aver aggiunto il mio piccolo contributo, lascio a utenti più preparati l'onere di proseguire nella ricerca... un saluto Mario p.s. per i furlani...da domani sarò a lavare i miei panni in Isonzo... 100 mt oltre confine...2 punti
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Trovo suggestivo che la presunzione di autenticità debba applicarsi alle monete come la presunzione di innocenza alle persone fisiche, una tesi veramente originale.... direi quindi che si potrà dichiarare la moneta falsa solo al terzo grado di giudizio da parte di commissioni esperte nominate ad hoc ! E' stupefacente anche la tesi logica per cui la moneta è vera fino a quando terze parti non riescono a dimostrarne la falsità fornendo peraltro prove oggettive inconfutabili (che poi sappiamo non esistono) guardando una foto. Ricordo che è chi vende in asta la moneta che deve garantirne l'autenticità e per farlo dovrà basarsi necessariamente su un criterio e che questo non può essere unicamente quello di non aver ricevuto da terzi prove oggettive della non originalità. Scusate se insisto ma il ragionamento logico è a dir poco surreale... Rispetto ad obiezioni che sono state sollevate da alcuni utenti e non solo da me, come la mancanza di segni di coniazione, patina assente, conio apparentemente inedito (e queste sono evidenze oggettive !) non sono state date spiegazioni, ma solo tacciate come illazioni. Quale sarebbe la prova oggettiva che si attende ? la dichiarazione di colpevolezza del falsario ? Premetto che con tutto ciò non voglio neanche dire che la moneta è falsa, ma vorrei spare da chi la vende a questo punto perché la ritiene autentica.2 punti
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Salve, non voglio polemizzare e quindi lungi dall'essere interpretato come tale. Io penso che il condizionale sia implicito, alla fine anche quando si giudica "de visu" si tratta pur sempre di un parere soggettivo, non assoluto e soggetto ad errore. Ho avuto il piacere di conoscere e dialogare con una studiosa profonda conoscitrice della materia numismatica classica, con una carriera trentennale specializzata nello studio e nello smascheramento di falsi (in particolare di monete classiche). Ebbene, mi disse che durante la sua lunga esperienza ha avuto tra le mani repliche talmente ben realizzate dall'essere praticamente impossibile capire che non fossero originali (in un caso ebbe la certezza che un esemplare fosse falso solo perché ebbe la fortuna di perquisire lo studio del falsario dove vide tutta la filiera di realizzazione ). Alla fine mi disse che solo dissotterrando una moneta (in un contesto ben specifico) si ha la certezza della sua genuinità (quantomeno storica). Magari la realtà non è così estrema e negativa ma sicuramente condivido molto di ciò che mi ha detto.2 punti
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Salve, a mio modesto parere affermo che ci sono foto e foto, soprattutto per chi sa cosa e dove guardare, e poi leggendo i vari posts non ho letto nessuna presunzione ma una convinzione nelle proprie idee (nel caso di diversi utenti giustificata da una profonda esperienza e preparazione). Vi ringrazio per quest'interessante discussione nella quale si svelano ulteriori dettagli da tenere a mente quando ci si addentra in questo tipo di collezionismo. A.2 punti
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Trovataaaaaaaa e contento... Dritto: IMP CAESAR DIVI F, testa nuda di Augusto rivolta a destra Reverse: A PLAVTIVS PROCOS, Tempio di Afrodite a Paphos, contenente xoan conico; cortile semicircolare http://www.ancientcoingallery.net/coins/augustus-222 punti
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Questa non è la monetazione che seguo, quindi non mi pronuncio affatto. Vorrei solo invitare @gionnysicily ad esprimersi apertamente per due motivi fondamentali: 1. Porre quesiti tecnici che possano essere correttamente riscontrati e verificati dagli operatori del settore che hanno in mano la moneta; 2. Permettere a tutti noi di accrescere e apprendere tramite lo scambio, pacifico e civile, fra professionisti. Per il resto, senza la moneta in mano, le indicazioni non possono che essere semplicemente "indiziarie" ed è quindi arduo sentenziare in merito. D'altra parte però, quando motivate tecnicamente, penso che possano dare spunti di riflessione a tutti e suggerire "piste" o riscontri da verificare a chi ha la moneta sotto mano.2 punti
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Al di la dei conio inedito che già dovrebbe insospettire, da quello che si vede dalla foto: I segni di coniazione non ci sono, come anche la caratteristiche concavità di un tondello coniato a martello. Mancano le striature di una pressatura veloce (a martello) come si notano evidenti nella moneta NAC 13 postata da Acraf. I segni di coniazione sono assenti anche dalla perlinatura tipicamente schiacciata sul lato interno per effetto della distribuzione del metallo. La patina nerastra tipica della lenta ossidazione è inesistente, anche un intensa pulizia dovrebbe comunque lasciarne traccia negli interstizi più profondi. L'etnico MESSANA è scolastico, troppo in rilievo e troppo uniforme per i miei gusti. Ci sono ossidazioni si ma sono queste facilmente riproducibili, come i cloruri del resto..... Non vedo perché a fronte di queste evidenze e una provenienza comunque non chiara e non riscontrabile, l'onere della prova (di non autenticità) dovrebbe spettare di chi afferma che è una riproduzione e non piuttosto a chi la esita in asta. A mio giudizio chi la propone dovrebbe essere lui a dimostrare che è autentica, perché molti elementi dicono invece il contrario. Medesimo discorso per Gela, e Leontini.2 punti
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Ti consiglierei inoltre, di seguire particolarmente questo forum, dove appassionati e professionisti del settore donano quotidianamente tantissime nozioni. Se osservi bene potrai trovare molte sezioni, con tutti i periodi dagli albori ad oggi della monetazione emessa su questo globo. Integra ovviamente con qualche rivista specializzata, con libri di numismatica del periodo che più ti aggrada, e se vuoi anche con questo nuovo progetto della Numismatica Italiana. Eros https://www.lamoneta.it/topic/162542-gazzettino-di-quelli-del-cordusio-settembre-2017/ https://www.lamoneta.it/topic/164606-e-nata-lassociazione-culturale-quelli-del-cordusio/2 punti
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ringrazio @dabbeneper i complimenti. Visto il successo le prossime volte vedremo di migliorare quanto migliorabile per rendere più fruibile lo streaming e i video. Uno dei progetti che mi piacerebbe portare avanti con l’aiuto di soci e consiglieri della Associazione Quelli del Cordusio sarebbe la produzione di brevi video su argomenti numismatici, dai più semplici per neofiti a più impegnativi.2 punti
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Buonasera a tutti. Ho iniziato da bambino, ricordo che scambiavo soldatini con decimali di Vittorio Emanuele III con alcuni miei amici. In quegli anni, erano i primi anni settanta ed avevo una decina di anni, ricevetti anche una monetina medievale, in pessime condizioni, ritrovata durante alcuni lavori edili. Quella moneta è ancora conservata nella mia collezione, riuscii a catalogarla solamente molti anni dopo, si trattava di una petachina emessa dalla Repubblica di Genova tra il 1443 ed il 1447 durante il dogato di Raffaele Adorno. Sono sempre stato un appassionato di storia ed archeologia, così nei primi anni '90 mi riavvicinai alla numismatica. Al Cordusio, dove mi recai per la prima volta nel 1993, trovai quello che mi serviva per rafforzare la mia passione, ricordo Ivo Zanolli che mi guidò nei miei primi passi verso la monetazione classica greca e romana, poi scoprii la monetazione milanese e quella di Cremona. Sono sempre stato un collezionista "emozionale", sempre in bilico tra la ricerca razionale delle monete di riferimento per la mia collezione e gli acquisti guidati dall'emozione. Questi ultimi sono quelli che danno più soddisfazione, trovati frugando in una ciotola oppure notando qualcosa tra le monete esposte su un banchetto. La scintilla scocca da un simbolo, un'iscrizione, qualcosa che fa nascere una curiosità legata alla moneta ed a quello che rappresenta e poi, dopo l'acquisto, di corsa a casa per cercare, catalogare e disegnare... Il primo atto dopo l'acquisto di una moneta è quello di predisporre un disegno in matita, poi ripassato ad inchiostro, sulla scheda che utilizzo per la catalogazione. L'atto del disegno ti consente di verificare anche i più piccoli particolare del conio, ti consente quasi di "vivere" la moneta, diventa un'esperienza sensoriale, emotiva e cognitiva e mi fermo qui. Federico2 punti
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https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=2585252 punti
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Buongiorno e ben trovati, premetto subito che la moneta in questione non è mia bensì di un caro amico che si è rivolto a me per avere un parere. La cosa che, secondo me, rende ancor più interessante questa moneta è che è stata trovata all'interno di uno starter kit del 2002 regolarmente acquistato a suo tempo presso una banca. A mio parere si tratta con assoluta certezza di un tondello monometallico, il contorno è coevo a quello dell'un Euro così come le dimensioni, il peso è di 7 grammi ma non avevamo una bilancia ad alta precisione per apprezzare i decimali od oltre, la moneta è completamente amagnetica (sia sul bordo che sul centro) il che esclude alterazioni chimiche o colorazioni di una moneta comune. Spero dalle foto si possano apprezzare i dettagli che indicano che non vi è alcun "stacco" tra quelli che dovrebbero essere i due differenti materiali che compongono la moneta normale. Tutto ciò premesso vorrei sapere i vostri pareri ed avere un consiglio in merito a quale perito in Piemonte potrebbe essere più qualificato per visionarla. In attesa di leggervi saluto tutti cordialmente. Massimo.1 punto
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Meritevole di uno sguardo, un superbo esemplare di dracma arcaica di Atene, passerà in asta RomaNumismatics XV al lotto 99 il prossimo inizio di Aprile .1 punto
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Salute come discussione sulla peste di metà 1300 c'è anche questa che mi sembra abbastanza esaustiva Salutoni odjob1 punto
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A me pare buono, la chiazza sembra un erosione del metallo, forse per contatto con qualcosa di acido (?).1 punto
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E un Tondello che non si vede tutti i giorni il ritratto di filippo IV c'è tutto, e una tipologia ostica e rara. Complimenti1 punto
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Queste sono vecchie foto del mio umile "corona aperta" Anche questo non riportato dal venditore. E siamo a due, Tre con quello visto l'anno scorso sul negozio online del Signor Tomaselli.1 punto
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Bene. All'atto della consegna dei premi ai vincitori comunichero' loro che saranno Tuoi ospiti al pranzo del prossimo Convegno di Verona... M.1 punto
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Ciao Alberto, concordo pienamente quando da te scritto. sicuramente il tuo modo di esprimerti , non è il mio. Mi manca la grammatica , a volte mi sfugge di mano ....la forma . ma sicuramente non mi manca l’occhio. ho già fatto l’analisi su questo tetradramma di Messana, mi sono permesso di inviarlo via mail privatamente a una persona interessata e con pacata educazione mi ha ringraziato per la segnalazione. non ne voglio discutere sul forum, poiche sembra che lo faccia apposta per attaccare qualcuno. non è così . Saluti Giovanni.1 punto
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A distanza di qualche mese, posto alcune altre immagini tra Trieste e Cividale:1 punto
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E poi diciamo la verità... quanti cataloghi d'aste e opere bibliografiche hai letto per dire che non le hai mai viste? Ha ragione @karnescim, la rarità non dipende solo da "non l'ho vista nei cataloghi d'asta", se fosse così io avrei in collezione decine e decine di super rarità So che sei giovane, e molto curioso, per questo spero che il tuo occhio e la tua "smania" si affinino nel tempo, per non prendere cantonate e soprattutto per capire bene cosa ti piace e cosa ti interessa. Acquistare così a caso e senza coscienza mi pare sprovveduto. Difficile fare il colpo gobbo, soprattutto ora che con il web gira di tutto, e tutti vedono tutto. Buona fortuna!1 punto
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Esegui una ricerca in sezione con chiave "come ti raddoppio un sesterzio": vedrai vari esemplari... Ciao Illyricum [emoji6]1 punto
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Per realizzare un Evento tipo Colori e Monete ci vuole un gruppo, se teso al raggiungimento del fine in modo coeso e' evidentemente preferibile, però sempre di gruppo parliamo. Troppi sono i particolari da considerare, i dettagli di idea, progetto, di sviluppo, di relazioni, di risorse, organizzazione, operatività, comunicazione, gli aspetti sono veramente tanti, ci può essere una cabina di regia, ma il gruppo ci vuole. Se poi tutto va per il meglio, il gruppo trova il modo di autogratificarsi, di legittimarsi, di trovare stimoli per nuove avventure, nuovi obiettivi. In fondo anche Lamoneta e' un gruppo con un comune denominatore, anche questo più specifico sito, anche una Associazione, il gruppo sente la sua funzione e vocazione se ha precisi scopi e obiettivi, se i partecipanti sentono l'identità dello stesso, dipende sempre poi dagli stimoli, motivazioni, passione e partecipazione, le interazioni e le reazioni di chi fa parte di un gruppo sono sempre una variabile col comune denominatore di rapportarsi sempre internamente ma anche verso l'esterno, le partite sono poi due e diverse nei fatti e nell'approccio. In un certo qual senso questo schema lo vediamo o potremmo vederlo replicato proprio qui, con una azione interna al sito o Associazione e con una azione esterna del gruppo verso gli altri gruppi che si sono o si stanno per costituire, e' il rapportarsi non più del singolo verso gli altri, ma del gruppo stesso come struttura verso le altre realtà presenti e formate.1 punto
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Vedetevelo ed ascoltatelo, dura solo 6 minuti e qualche risata è assicurata che mangiata! è tratto dal film "Occhio alla penna" del 1981.1 punto
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I did not know this is a death coin , I simply bought it because of British Columbia theme and totem pole, I saw them last summer in Vancouver BC You told me a strange story1 punto
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Negli anni 80 non è che mi divertivo un granché; tra l'84 e l'85 facevo il militare; qui sono in una foto d'epoca, con un mio compagno dell'epoca, ai tiri al poligono, col fucile Garand M1 e l'elmetto M33 al seguito.... a voi indovinare quale sono1 punto
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Ti ho chiesto più che chiaramente di farci vedere una concrezione come quella della moneta ,replicata, ( come da te affermato si può replicare) con la dimostrazione che è replicata, ma non solo dicendo “ ve lo dico io”....stiamo ancora tutti aspettando che tu ci fornisca questa informazione preziosa che da sola potrebbe decidere della moneta..... dacci le informazioni utili ad arrivare ad una conclusione, dato che dici di saper distinguere, facci capire come. E perché.1 punto
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La numismatica, a mio modesto parere, è in crisi sia commerciale (i collezionisti di fascia media sono praticamente scomparsi e gli altri vivacchiano), sia come interesse. È stato già scritto meglio sopra sulle passate vivaci discussioni nel forum e non ripeto il concetto. Sicuramente e per fortuna di tanto in tanto nelle aste vediamo bei rialzi e buone percentuali di venduto, ma la cartina tornasole la si vede nei convegni. Siamo sempre gli stessi, il ricambio è quasi inesistente, non ve ne accorgete? Parlo da "vecchio", nonostante non abbia ancora 50 anni, ma non vedo piu' interesse, curiosità, voglia di conoscere la storia, gli eventi, i personaggi, il momento economico legato alle monete. Solo e sempre "cos'è, quanto vale?"... Così non va. Ricordo molteplici contatti telefonici con amici numismatici. Adesso la maggior parte ha smesso (qualcuno è pure morto, purtroppo), siamo rimasti in pochi, almeno nella cerchia degli amici. Alcune tipologie di monete, i bb comuni, di qualsiasi epoca, hanno oramai un valore virtuale, non dico che non valgano piu' niente, ma quasi. Sono invendibili. Eppure erano la fascia di monete piu' richieste, ve lo ricordate? Arrivavo ai convegni con un modesto albumino per fare scambi (cose niente di che), non una vita fa, ma fino a dieci anni or sono, tornavo a casa con l'album svuotato e pieno di altre cose. Adesso nessuno che chieda di vederlo l'albumino e non lo porto neanche piu'. Non voglio diffondere pessimismo, ma la vedo male. Le riviste chiudono per mancanza di abbonati, non so. Un amico commerciante straniero (tratta principalmente le antiche e monete tedesche, tutto di un certo livello) mi ha appena raccontato del convegno di Monaco. Secondo lui molto meno frizzante del passato (naturalmente è tutto relativo). Addirittura mi ha raccontato, nonostante l'ottima offerta che diceva di avere, di non aver venduto nemmeno un denario imperiale. Una volta questa tipologia, insieme a qualche bronzo di qualità media era il fulcro del collezionismo di romane. Anche per lui le richieste, pur in diminuzione sensibile, sono oramai, all'americana, "flash and trash".1 punto
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Il Card. Mazio, dopo aver recuperato dagli Hamerani, dalla famiglia Barberini e da qualche altro incisore (Mercandetti) i coni delle medaglie papali, pubblicò un catalogo da Martino V a Pio VII. Il catalogo era di supporto alla vendita delle medaglie, che venivano riconiate dalla Zecca pontificia, utilizzando il materiale creatore recuperato, restaurato e in diversi casi integrato con nuovi coni (molto simili agli originali per la possibilità di utilizzare i punzoni originali. A questo catalogo si fa riferimento quando si parla di riconi Mazio. Questo catalogo, ai fini conoscitivi delle ulteriori medaglie emesse da Leone XII a Leone XIII , fu integrato - proseguendone la numerazione - dalla Regia Zecca, che aveva ereditato tutto il materiale creatore delle medaglie , nel 1884; fu poi oggetto di ulteriore integrazione - questa volta con riproduzione fotografica di tutte le medaglie fino alla annuale anno I 1939 del pontificato di di Pio XII -quale allegato alla relazione annuale del Ministero del Tesoro, volendosi mostrare questa preziosa testimonianza di storia secolare delle medaglie conservata presso la Zecca. Questa pubblicazione è stata successivamente oggetto di una ristampa anastatica in U.S.A. "A pictorial catalogue of papal medals 1417-1942", che ha avuto grande diffusione ed è acquistabile a basso costo. Volgarmente, questa ultima pubblicazione è indicata come catalogo Mazio (dalla quale è originata) ed è utilizzata soprattutto in America per le identificazioni delle medaglie papali (Heritage riporta infatti la relativa numerazione).1 punto
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Bisogna anche distinguere le "proof" fra loro. Una moneta con finitura "proof" o "brilliant uncirculated" odierna non ha certo la stessa valenza storica-numismatica di una moneta "di presentazione" prodotta con fondi speculari, semplicemente mediante estrema accuratezza e cura del conio, al fine di ottenere l'autorizzazione a iniziare una produzione oppure quale regalia diplomatica. Porto una moneta ad esempio: Non è certo nata per essere destinata alla circolazione ma quanta storia racchiude? Non può certo essere equiparata ad una "proof sovereign 2018". Il desiderio resta un sentimento soggettivo ma l'interesse numismatico di molte monete "proof" (quanto la pochezza di molte altre nate esclusivamente per fini speculativi) è innegabile. Buona giornata.1 punto
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