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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/27/18 in tutte le aree
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quando non si ha molta esperienza, bisognerebbe avere una buona dose di umiltà , quindi ascoltare e cercare di carpire quanto piu' possibile da chi ne sa piu' di te. . Servirà per il futuro. ............"sparare" a caso, non è produttivo . PS ....c'entrava ... non centrava -..... l'ho fatta .... non lo fatta... mi sa che la terza media non l'hai finita.6 punti
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A me piacerebbe che venisse annullata la distanza che attualmente esiste tra il mondo accademico che si occupa della numismatica e gli appassionati di numismatica, noi, troppo spesso riguardati con fastidio dai primi....5 punti
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Ciao. Non condivido assolutamente questa valutazione, che mi sembra fra l'altro assai ingenerosa nei confronti di chi, dentro la SNI, si fa silenziosamente "il mazzo" per divulgare la Numismatica. Ne approfitto per ricordare che negli ultimi due anni è in corso un imponente progetto di digitalizzazione delle Riviste italiane di numismatica (R.I.N.) e di altre 15 testate complete e quasi tutte inedite in digitale. C'è poi la digitalizzazione del Vocabolario del Martinori e l'altro imponente progetto delle circa 160 schede biografiche dei Numismatici italiani. E che dire delle "Giornate" della SNI. Se ne sono già svolte 3 in altrettante città italiane, con conferenze e visite ai Medaglieri. A breve sarà presentata la quarta "Giornata". Vorrei poi ricordare i quaderni delle "Comunicazioni", che da qualche tempo ospitano i contributi di molti studiosi, presenti anche su questo Forum. Ho riportato le prime cose che mi sono venute in mente ma sono certo di essermi dimenticato molto altro. Se questo è "immobilismo"....... Saluti. Michele4 punti
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Mi rincresce non averci pensato per primo, con tutta quella patina... una vita a cercare di capire come toglierla e bastava guardare meglio al supermercato! Certo che anche voi da esperti quale siete non averlo mai suggerito... Speriamo i miei figli non arrivino mai a questo video, potrebbero pensare di fare un regalo al loro papà lucidandogli le monete. Auguri3 punti
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Mario: Buona Pasqua da Cesare Augusto...da oggi sono anch'io del Cordusio... A presto3 punti
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Già...ma prima? Come a tutti noto, la parola "Dollaro" è un'evoluzione del tedesco "Thaler", il nome dato alla prima moneta d'argento europea di grande modulo, coniata per la prima volta in Tirolo nel 1486, sei anni prima che Colombo scoprisse l'America. La moneta divenne cosí popolare nel XVI secolo che molti altri paesi ne coniarono di simili, dando loro nomi derivati da "thaler": "rijksdaaler" in Olanda, "rigsdaler" in Danimarca, "tallero" in Italia, "talar" in Polonia. Nel Nuovo Mondo, la moneta simile al tallero di uso piú comune era quella spagnola da 8 reales, conosciuta come Spanish Milled Dollar o "pezzo da otto" (piece of eight), coniata principalmente nella Zecca di Città del Messico, ma anche in Bolivia, Cile, Colombia, Guatemala e Perú. Insieme alle sue frazioni era ampiamente diffusa tra i coloni dei futuri Stati Uniti, e fu pertanto naturale che la parola "Dollaro" venisse adottata ufficialmente dal Congresso come unità di misura monetaria, una decisione caldeggiata da Thomas Jefferson sin dal Congresso Continentale del 1776. Ma prima che questo avvenisse, prima che si formassero gli Stati Uniti d'America, prima ancora che nascessero le tredici colonie inglesi, e addirittura prima che l'Arciduca Sigismondo del Tirolo coniasse, nel già ricordato 1486, il Guldengroschen, il primo Tallero della storia? Cosa usavano gli indigeni? E i primi coloni europei, afflitti da una cronica penuria di monete "tradizionali", come si regolavano per il commercio e gli scambi con le popolazioni native? Cercheremo di dare una risposta a tali domande in questa discussione che, partendo dall'America precolombiana, arriverà fino alle prime coniazioni monetarie delle tredici colonie che andranno a costituire gli Stati Uniti (ma senza entrare nel dettaglio di tutte le emissioni) e ai primi dollari, trattando anche, squisitamente dal punto di vista storico, delle monete degli spagnoli che, per oltre tre secoli, circolarono indistintamente dal sud, dove erano coniate, al nord del continente. Dove inserire una discussione così? Dal punto di vista temporale, forse la più logica sarebbe stata la sezione delle Zecche straniere, dal 1500 al 1800. Ma poiché l'area geografica che sarà presa maggiormente in considerazione sarà quella che andrà a costituire i futuri Stati Uniti d'America, ho ritenuto più opportuno inserirla nella sezione che vede tra i suoi frequentatori gli appassionati di monete statunitensi, e dunque le Monete estere La storia vera e propria parte col prossimo post, intanto non poteva mancare un omaggio al "padre" di tutti i dollari, il Guldengroschen di Sigismondo del Tirolo (da asta Künker). petronius2 punti
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Premetto che sono solo un socio della SNI e parlo a titolo personale. Sinceramente questo "silenzio assordante" mi sembra più che giustificato. Non è opportuno, e ritengo neppure conforme alla legge, rendere noti in un contesto pubblico come questo quanto è successo in un contesto "privato" qual'è l'Assemblea di una ONLUS. L'Assemblea di una Associazione non è aperta al pubblico. Possono parteciparvi solo i Soci e coloro eventualmente invitati con il consenso dei presenti. Ne consegue che ciò che accade in Assemblea non è liberamente divulgabile, salvo quanto per legge è oggetto di pubblicità.2 punti
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Buongiorno @cippal, I sali di nitrato d’argento, sono stati utilizzati già dagli ultimi decenni del secolo scorso per antichizzare i falsi, alcuni Periti di quegli anni, dopo averne scoperta la tecnica, “marchiavano “ le monete con un segno distintivo, che è presente anche sulla moneta della discussione, per evitare che queste potessero circolare sul mercato. Il prodotto poteva essere utilizzato sia sul bronzo che sull’argento e le reazioni si differenziavano a secondo del metallo e del modo di utilizzo, oggi questa tecnica, almeno per l’argento, è in disuso perché facilmente riconoscibile. Un utente, il cui post è passato inosservato, non mi ricordo se ad inizio di questa discussione o di quella della leontini, aveva centrato in pieno il discorso del colore del metallo e proprio per quanto affermato da questo utente, il metallo di questa moneta non si ossiderà mai in maniera naturale e le ossidazioni che si vedono adesso, logicamente sono artificiali. Consiglio inoltre, visto che ancora sulla leontini si sta valutando il ritiro e che, nonostante i numerosi riscontri oggettivi e l’intervento di altri illustri esperti, non si è ancora arrivati alla decisione finale, di confrontare se questo può essere di aiuto, le ossidazioni presenti nella quarta moneta ( un tetra di siracusa ) di un post di baka nella pagina n. 3 con quelle della leontini, oppure in alternativa, considerato che non si può raggiungere ad una conclusione univoca e che la difesa sostiene l’esistenza di “ questo secondo conio “ ed anche in considerazione del fatto che oggi con delle apparecchiature idonee si può analizzare la composizione del metallo, di intraprendere questa strada, per cercare di accertare la "dubbia " esistenza di “questo secondo conio” la cui scoperta, sicuramente sarebbe una scoperta rivoluzionaria della storia di questa zecca, perché di fatto al momento, nè da parte della difesa né dal punto di vista bibliografico, ci sono riscontri oggettivi in merito. Cordialmente Babelone2 punti
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Si i giovani, ma oggi sono poco portati, trascinati o meglio affascinati dai giochi elettronici e dagli smartphone, bisognerebbe far conoscere la numismatica, o meglio le monete, partendo dalla scuola elementare, affiancandola al programma di storia. Solo così imparerebbero a conoscerle e in qualche caso ad appassionarsi e il seguito viene poi.2 punti
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Buona Giornata. E' il collezionista del popolo ( che economicamente guadagna una somma tale che gli permette di arrivare a fine mese se non fa sprechi e se non spende per il superfluo, dove ahimè rientrano il collezioni e la spesa culturale a tal fine) e di questo ne sono un testimone: ormai vado solo ai convegni il più vicino possibile e non acquisto nulla o al massimo spendo un 30/40 €. Nel 2017 ho speso per la Numismatica 15 € per un il libro di Philp Grierson "Tarì follari & denari, la numismatica medievale nell'Italia meridionale". Nel 2016 ho speso € 50 tra il libro di Raffaele Iulia "La zecca medievale di Salerno nella collezione numismatica del Museo Diocesano «San Matteo» di Salerno" e una moneta della zecca di Salerno. Nel 2015 ho speso € 85 per 4 monete della zecca di Salerno. Come si nota sempre in calo, sperando in tempi migliori. La cosa positiva, grazie a Internet, è che si può leggere e vedere tanto sulla Numismatica. Questa è la mia esperienza, ma parlando con altri amici, sembra che la storia si ripeta per cui per molti di noi bisogna attendere tempi più floridi. Ma l'importante è non perdere completamente la Passione Numismatica.2 punti
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Buongiorno a tutti, dopo tanto tempo ho messo in collezione la Piastra del 1825 di Francesco I.2 punti
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Questo appena postato mi sembra un conio ancora diverso. Forse è meglio smettere di collezionare monete antiche e trovare un altro hobby.. I think this is a different die compared to the coin analyzed. Maybe it is better to stop collecting ancient coins and find another hobby..2 punti
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Sta di fatto che c'è penuria di tondelli... c'è penuria..c'è penuria, come diceva il grandissimo principe... Gente che ha piccioli e anche assai...ma il materiale è tutto ammucciato...e se lo tengono stretto.. La domanda ovviamente sale e se sale..c'è gente che non riesce a comprare nulla allora compra tondelli di altre zecche pur di compensare l'astinenza...2 punti
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Notevole... _________________ anche come voce naturalmente... _______________ 19802 punti
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Nessun Titano, semplicemente "qualcuno" ha saputo fare quello che " altri" non hanno saputo fare: fornire qualcosa di " concreto" e non solo parole , ipotesi e opinioni più o meno personali, ma qualcosa di concretamente confrontabile e su cui impostare una valutazione il più possibile oggettiva.....la "goccia" non c'è...c'è un processo di esclusione che porta a certi risultati o ad altri... Quando sarà fatto anche sulle altre due nello stesso grado , saremo più che disponibili a riconsiderare la questione.... ma ho l'impressione che se non interviene di nuovo il nostro amico con le sue foto o qualcuno con evidenze come le sue, a natale staremo ancora aspettandovi. Per adesso, come scritto sul post 142 ( nella discussione sul Leontini) abbiamo un'argomento principale e oggettivo che ci spinge verso una certa scelta...e non sono certo le tue "spiegazioni."2 punti
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Si, il tipo è noto: un esemplare apparentemente analogo (manca foto) è presente anche nel Cunetio Hoard. A mio avviso si tratta di produzioni di natura fraudolenta realizzate da quelle maestranze infedeli della zecca di Roma che lucravano sulle operazioni di coniazione in maniera sempre più spinta fino ad arrivare a sottrarre il metallo prezioso destinato alla "Moneta" e a portare la situazione sull'orlo della guerra civile con la sanguinosa repressione attuata da Aureliano. @Flavio_bo meno male che non sei l'esperto di Claudio II del forum2 punti
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Con quello scudo crociato savoia a prima vista! ...anche se a volte genova ci può trarre in inganno....2 punti
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Wise decision Regardless of the differences of our opinions no one can say that you didn't take the case seriously and you spent a considerable amount of your time in responding. I wish other auctioneers follow your example!2 punti
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Desidero condividere con qualche medaglia religiosa, e invito a partecipare in tema a questa discussione Inizio con questa medaglia seicentesca di grosso formato al D/. della NATIVITA', al R/. S. Francesco d'Assisi inginocchiato riceve le stimmate. Bronzo,mm. 36x48 senza appiccagnolo.1 punto
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Con la bella giornata di ieri ho deciso di avviarmi a conoscere questo posto,fino ad ora per me misterioso,incuriosito dai tanti meravigliosi ritrovamenti,ora dissipati nei piu grandi musei di tutto il mondo che alla fine della loro lunga spiegazione recano,ritrovato a VULCI,cosi curioso sono partito alla ricerca di questo luogo nascosto del nostro bel paese,e sono rimasto affascinato dalla bellezza,il parco naturalistico con percorsi di varia durata che toccano le diverse aree archeologiche del luogo ti fanno immergere nel passato. Purtroppo il tempo a disposizione era ristretto dato che era ancora attivo l'orario invernale del parco ed ho optato per il percorso breve,a detta della curatrice del parco della durata di 2h,ma per nulla esente da scorci e storia,bellissima la grande domus di 3300mq appartenuta a Marcus Vinicius,genero di Germanico il grande Generale che recuperò le insegne delle legioni romane,perdute nella selva di Teutoburgo. Il percoso continua tra I vari ritrovamenti del antica civiltà fino ad arrivare al laghetto del pellicone,alimentato dal fiume Fiora e sede di diverse pellicole girate qui,tra cui Non ci resta che piangere e Tre uomini e una gamba,simpatico ricordare la scena tra la Massironi e Giacomo..e cosi domani ti sposi...si ma nulla di serio. Finito il percorso e avendo ancora tempo sono andato a vedere il Castello ora adibito a museo,anche qui sembra di essere in una fiaba il castello circondato da acqua e il fiume che l'attraversa sottostante un posto incantevole,purtroppo delle molte stanze del castello solo una piccola parte e visitabile ed adibita a museo,chiedendo alla curatrice del museo,come mai le altre stanze non fossero visitabili,ho ricevuto la risposta che purtroppo per motivi di sicurezza non erano aperte e che erano ora trasformate in magazzino con la conseguente chiusura di molte opere purtroppo. Invito chi non ci fosse ancora stato a visitare questo posto,il parco è anche ben fornito di vari punti ristoro per potersi fermare,e fare uno spuntino e rilassarsi di fronte alla bellezza della natura e la storia. Per approfondire https://it.m.wikipedia.org/wiki/Vulci1 punto
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Colui che si proclamò imperatore della Britannia e della Gallia...grande comandante.. Bellissima l'icinografia del centauro, stupenda la lode degli impiccati... Eros Ti seguo...1 punto
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Vorrei presentarvi questa moneta canadese che ho acquistato ieri. Si tratta di un dollaro d'argento (Ag .800, 23.32, tiratura 3040000 pezzi) emesso nel 1958 per celebrare il 100° anniversario della creazione della colonia della British Columbia (per maggiori informazioni cliccare qui ) Da un lato è presente la regina Elisabetta II nel suo primo ritratto; dall'altro lato è raffigurato un totem, espressione dell'arte locale indiana. Sono stato a Vancouver (la città più importante della British Columbia) la scorsa estate e ho ammirato i totem; quando ho visto questa moneta in vendita non ho potuto fare a meno di comprarla Il prezzo non era eccessivo, peccato che la moneta sia stata pulita: si intravede un po' di patina scura tra i rilievi1 punto
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Posso dire qualcosa dal mio punto di vista. Cosa manca nella nostra numismatica, di nostro ci mettiamo tanto ma veramente tanto, in ogni modo consentito cerchiamo di portare avanti un certo discorso, e lo facciamo con la nostra passione (che mai ci abbandona) e anche con quel pizzico di giusto divertimento (che in realtà è una cosa seria) che ne deriva, esso , il divertimento genenera quella forza irresistibile che si chiama entusiamo. Le idee sono migliaia e ci potremmo sbizzarrire quando vogliamo ad enunciarle e proporle, ma ce da dire che giustamente o meno dobbiamo seguire certe linee guida qui in Italia, linee guida talora un pò ambigue .... spesso "fumose" .... e questo fatto ingabbia un certo entusiasmo andando a riflettersi di condeguenza con le situazioni che lo precedono e hanno generato. Non voglio passare per esterofilo non lo sono, ma se "fossi presente altrove" altro che idee da realizzare, non avrei freni di certo ma, ovviamente seguirei sempre un certo codice etico .... una sorta di. Quindi, concludendo, noi ci mettiamo tanto, talora facendo anche sacrifici ...... ma se non cambiano alcune cose se luna certa legiferazione sarebbe più chiara (non dico permissiva..più chiara)... magari limpida, sapremmo bene come muoverci e via dicendo e non saremmo pià costretti a muoverci nella penombra ..... non ci inganniamo molti di noi lo fanno anche se hanno tutto in regola . Quindi, qui si parla di istituzioni e di altro ma, se non cominciano loro a darci una mano credo sia molto difficila a fare più di quello che si sta gia facendo, se le istituzioni (alcune) si renderebbero conto che senza il collezionista privato quasi tutti i musei sarebbero vuoti, se le istituzioni valorizzassero e non tenessero sempre sott'occhio il privato che diciamo riga diritto secondo alcuni canoni, tutto sarebbe diverso , non ci sarebbe più quella sorta di cappa di sospetto da entrambi le parti ............... forse sono andato fuori tema e me ne scuso, ma se non cambiano alcune cose la numismatica non morirà di certo ovvio, ma mai potrà spiccare il volo come merita. per rispondere a questa tua @dabbene posso solo dire di andare avanti così, forse non ce ne accorgiamo ma se vogliamo paragonare "questi tempi" a quelli di qualche anno fa, delle novità ci sono (anche se i giovani di oggi pensano ad altro, come facevo anche io alla loro età) e agli amanti del tempo , il tempo non potrà far altro che dare sempre ragione e credito.1 punto
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Ecco io stavo per scrivere 1 a 1 palla al centro e il risultato è già cambiato. Ottimo grazie @gennydbmoney per il parere Aspetto le foto.1 punto
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chiudo , non per mancanza di rispetto verso qualcuno, ma solo perché la discussione non ha piu' nulla da dire di interessante1 punto
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Contribuisco a questa discussione con questa medaglietta del tutto particolare, che mi sembra non sia già stata postata. Peso 4,45 gr. Dim. 19,47 x 30,88 mm. D/ Santa Casa di Loreto con sopra la Madonna e Gesù tra le nuvole R/ Una preghiera: * || GIESV || E || MARIA ||VI DONO || IL CVORE || E || L ANIMA || MIA || * , all'interno di una corona di fiori formata da due rami salenti dal basso verso l'alto.1 punto
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L'immersione completa della moneta in limone o in soluzione con EDTA provocherebbe la perdita della bella patina color cuoio che ricopre le porzioni sane della moneta. L'unica soluzione a mio parere è applicare alcuni impacchi localizzati con EDTA saturo. In questo modo potrai applicare trattamenti molto energici in piccole porzioni e con buona precisione....come fare? semplice: ritagli un piccolo pezzetto di panno carta con la dimensione e la forma della superficie da trattare; inumidisci con una piccola goccia d'acqua distillata la porzione da trattare e, sfruttando l'effetto assorbente del panno-carta, fai aderire il piccolo ritaglio sull'incrostazione da trattare; a questo punto con la punta di un coltellino prelevi una piccola quantità di cristalli di EDTA e li appoggi sul panno carta; poi idrati il tutto con una goccia d'acqua distillata...facendo attenzione a d aggiungerne una piccola quantità, che non debordi dai margini delimitati dal panno-carta. Dopo pochissimo tempo la goccia si tingerà d'azzurro e tu potrai lasciare lavorare il tutto senza problema (perchè ben localizzato); potrai controllare l'effetto sollevando il pezzetto di panno-carta con la punta di un coltellino (io uso la punta di un bisturi). Terminato il lavoro di pulizia dovrai comunque procedere ad un trattamento generalizzato con benzotriazolo... a titolo di esempio del trattamento localizzato con EDTA le foto che allego (la moneta in argento che non presenta cancro richiede un trattamento puntuale e localizzato)... Stato iniziale impacco con panno-carta e EDTA esito finale un saluto Mario1 punto
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Carausius. Romano-British Emperor, AD 286-293. Antoninianus (3.60 g, 7h). Londinium (London) mint. Radiate and draped bust right / LEG II PARTH, Centaur advancing right, holding rudder and raising hand; ML. RIC V 62 var. (rev. type left). VF, mottled green and brown patina. Rare. From the Ross Schraeder Collection. Ex Gilbert Steinberg Collection (Numismatica Ars Classica, 16 November 1994), lot 739. Severus raised the Legio II Parthica in AD 197. The reverse depicts a centaur, the unit’s emblem of recognition, holding a rudder, symbolizing a vexillatio, or unit detachment, which served as marines. Estimate: 1000 USD ILLUSTRAZIONE: UOMINI DELLA LEGIO II PARTHICA1 punto
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Sicuramente servono più giovani, nuove associazioni, CONFRONTO, nuove conferenze, una apertura da parte delle istituzioni, musei1 punto
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Assolutamente sì! Possiamo anche iniziare a stendere l-elenco di chi ci sara'. Facciamo qui o in un post a parte?1 punto
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Dalla descrizione che mi fai probabilmente si tratta di un 8 denari di genova della seconda fase.. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-GE2/20 Questo è appunto uno degli esempi di scudo crociato genovese che potrebbe trarre in inganno... Confermami poi se ho ragione...1 punto
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Qui devo impegnarmi e non poco, serve sorta di "santuario" per raccogliere pensieri ed idee, qui dal lavoro non credo sia possibile ma, una volta rientrato nella mia "tana" dove guardandomi intorno trovo ogni sorta di ispirazione, cercherò di esprimermi alla meglio, al momento non mi resta che salutare tutti e complimentarmi per l'indirizzo che a questo topic si è voluto dare. Niki1 punto
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Cosa manca alla nostra numismatica? Vediamo innanzitutto cosa c’è: circoli, SNI, LaMoneta... Cosa offrono: molto, sicuramente, ma non tutto. Una offerta basata sulle esigenze di un numismatico, ma non improntata alla diffusione della cultura numismatica: mi riferisco al fatto che l’età media avanza, non ci sono ricambi generazionali: perché? Perchè oggi la moneta è elettronica, carte di credito, bitcoins soppiantano l’idea della moneta tradizionale. Ma moneta tradizionale è storia: la racconta, la incide su pezzi di metallo. E la nostra storia siamo noi; se non capiamo la nostra storia, le nostre origini, non capiamo noi stessi. A me piacerebbe che la numismatica arrivasse alle generazioni più giovani, come spunto di riflessione, di storia; mi piacerebbe la Associazione QdC arrivassse lì, alla base. Il modo sarà da studiare.1 punto
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Bellissima Rocco, appena posso posto la mia ma non ce paragone. Buona giornata a te e a rileggersi.1 punto
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Si, ti capisco. Purtroppo la pratica di anticare, patinare, ricostruire legende, rialzare i rilievi delle impronte sono espedienti che hanno radici lontane. Non ci possiamo fare nulla. Possiamo solo raccomandare PRUDENZA quando si acquista. Come diciamo sempre..acquistate soltanto da operatori commerciali seri ed affidabili o da persone che godono della fiducia dell'ambiente. Non si deve mai pensare che siamo noi i fortunelli a vederci offrire una moneta rara e con patine meravigliose.1 punto
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la moneta è citata anche su forgerynetwork come bulgara http://www.forgerynetwork.com/asset.aspx?mode=6Q/zOXMHeZ0=&id=qqLxAOGOFt8=1 punto
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@aemilianus253 ti ho mandato anche quella che a mio avviso è una bibliografia di riferimento per quelle monete saluti Alain1 punto
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Buongiorno Sebastiano, Mi riprometto di risponderti in giornata perché adesso mi sto recando al lavoro.1 punto
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Sarebbe bello avere gruppi numismatici con la stessa grinta, voglia di trasmettere, rispetto per il prossimo, come Quelli del Cordusio (non li conosco di persona ma leggendoli sul blog così mi appaiono) sparsi in modo più capillare nel territorio. Non mi aspetto gruppi così attivi ed energici, mi accontenterei di qualche appassionato disposto a divulgare in modo informale, qualche riunione, qualche considerazione. Se non abiti in città sei tagliato fuori, ti aggrappi ad internet e libri. Quello che un essere umano può tramettere in quanto a conoscenza e sentimento è qualcosa di speciale che nient altro potrà mai dare e lo dico AMANDO i libri. Pensiero utopistico per me che vivo distante da centri culturali per antonomasia come lo è una città? Probabile.1 punto
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beh belle monete. qualcuno in realtà c'è attenzione (fonte FAC)..... Lipanoff Studio CLONI1 punto
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Bene, è stata presa una saggia decisione, i miei complimenti ai titolari. A parte il risultato finale, credo che in questa discussione siamo cresciuti un po’ di più.... numismaticamente. E’ una bella famiglia, e come in tutte le famiglie a volte si alza la voce, L importante è comunque far tornare L armonia, che auspico prosegua nel tempo... ringrazio in particolare gli amici che ci seguono da fuori Italia e che hanno contribuito con le loro preziose informazioni, segno che il nostro forum non è secondo a nessuno. un caro saluto a tutti skuby1 punto
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Salve a tutti, vi comunichiamo che a seguito delle tangibili informazioni fotografiche fornite da un membro del forum ( baka) in questa discussione e indicazioni nello stesso senso da parte del collega Arturo Russo, abbiamo ritirato il pezzo in discussione in quanto non era più possibile escludere oggettivamente e assolutamente che potesse essere il risultato di una falsificazione, pertanto , per prudenza verso i potenziali clienti ed etica professionale abbiamo scelto questa soluzione. Grazie a chi ha fornito le evidenze oggettive di cui poter tenere conto.1 punto
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In arrivo: Austria Eberhard II 1200-1246 Friesach // Arcivescovado di Salisburgo Pfennig (CNA Ca18) FALSO D'EPOCA (al momento non posso fornire diametro/peso)1 punto
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Credo che sia sempre importante distinguere tra il metallo (moneta, premoneta o come vogliamo oggi definirla) nella sua funzione di scambio e in quella di riserva di valore. Non ho avuto modo di vedere i resti dei sacchi sigillati contenenti argento non monetato di cui si parla sopra, né ho letto l'articolo citato. Ma ho qualche dubbio (qualunque sia stata l'autorità garante dei sigilli stessi) che gli ipotetici sacchi potessero essere (se non in casi eccezionali) mezzo di scambio. Mi viene più semplice pensare ad una tesoreria, in cui si voglia evitare che qualcosa sparisca. Cosa garantiva il sigillo sul sacco? Il peso? Il titolo? Entrambi? O semplicemente il suo contenuto originario? Sappiamo, sulla scorta di ritrovamenti arcaici, da Colophone, a Volterra, alla Spagna "ionica", che le transazioni in età arcaica avvenivano con ogni probabilità utilizzando assieme argento non monetato (oggetti, lingotti di peso estrememente variabile e "casuale") assieme a frazioni. Nelle transazioni importanti il "grosso" era costituito dall'argento pesato, più gli spiccioli, le frazioni monetate, per arrivare al montante pattuito. Rimando alla lettura dell'articolo di Kim e Kroll "A Hoard of Archaic Coin of Colophon and Unminted Silver". AJN 20 (2008).1 punto
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