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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/02/18 in tutte le aree

  1. INTRODUZIONE Julius Popper fu un ingegnere e avventuriero nato il 15 dicembre 1857 a Bucarest. La sua storia è poco nota, eccetto che in Romania dov'è considerato un personaggio importante, nonostante pur essendo stato rumeno madrelingua non lo fu mai come cittadino: all'epoca la Romania faceva ancora parte dell'Impero Ottomano e in seguito la cittadinanza della Romania indipendente gli venne rifiutata. Partito per la Francia a 17 anni, Popper si laureò in ingengneria e fece studi supplementari anche in fisica, chimica, meteorologia, geologia, geografia ed etnografia. Era anche molto portato per le lingue ed oltre al rumeno parlava fluentemente tedesco, yiddish, inglese, spagnolo, portoghese e francese. Dopo la laurea si mise a viaggiare per mezzo mondo e nel 1885, mentre si trovava in Brasile, gli arrivò la notizia della scoperta di giacimenti d'oro nella Terra del Fuoco (l'estremo sud del continente sudamericano), zona all'epoca poco esplorata e selvaggia. Preso dalla "febbre dell'oro" andò a Buenos Aires e allacciò relazioni con uomini politici e d'affari argentini, proponendogli un progetto per l'esplorazione e la successiva colonizzazione della Terra del Fuoco. Popper organizzò una spedizione preliminare e nel settembre 1886 salpò per l'isola principale dell'arcipelago della Terra del Fuoco, insieme ad alcuni collaboratori e materiale vario per la ricerca scientifica, armi e cavalli. Le sue esplorazioni e ricerche ebbero una grande eco in Argentina: Popper confermò la presenza dell'oro e concluse che: "Tenendo conto del carattere generale del paese (Terra del Fuoco), sono incline a credere che il suo futuro sia rappresentato da due importanti industrie. La prima, la più produttiva, è lo sfruttamento dei giacimenti auriferi e servirà per introdurre la seconda, più positiva e fertile, che è l'allevamento ovino". Ottenute le concessioni minerarie per le terre scoperte Popper approdò alla fine del 1887 nella baia di San Sebastian. In questa regione molto ostile e ventosa costruì gli impianti di estrazione e lavorazione dell'oro e varie infrastrutture per una grande comunità: a questa colonia diede il nome di "El Páramo", dove nei primi tempi lavoravano 540 persone, a cui poi se ne aggiunsero molte altre. Ben presto, attratta delle sue gesta, arrivò a El Páramo un'ondata di avventurieri, marinai, disertori e fuggitivi vari, provenienti quasi tutti dal Cile: per proteggere la sua attività Popper reclutò nel 1888 un esercito di mercenari europei le cui uniformi vennero copiate da quelle prussiane. In seguito Popper espanse l'attività fondando altre colonie, come Beta, Cullen e Carmen Sylva , si mise ad esplorare le zone dell'isola ancora sconosciute ed entrò sempre più spesso in conflitto con cercatori d'oro e avventurieri cileni che attaccavano i suoi stabilimenti nel tentativo di rubare l'oro, ingaggiando vere e proprie battaglie. Popper viene spesso descritto come il responsabile del genocidio degli idigeni fuegini con cui venne a contatto durante le sue esplorazioni, ma in realtà fu più probabilmente un comodo capro espiatorio con cui i dirigenti argentini, anche prima del suo arrivo nella Terra del Fuoco, coprivano la pianificazione e l'attuazione dello sterminio delle popolazioni locali. Venne trovato morto il 6 giugno 1893 nella sua casa a Buenos Aires, mentre pianificava un'esplorazione dell'Antartide; il medico che effettuò l'autopsia stabilì la causa in un arresto cardiaco. LE MONETE DI JULIUS POPPER Nel 1889, durante la sua permanenza nella Terra del Fuoco, Popper riuscì ad ottenere dal governo argentino vari privilegi fra cui quello di battere moneta ed emettere francobolli, anche se questo a lungo andare gli costò l'ostilità dei governatori locali, ostilità che contribuì alla sua cattiva fama di sterminatore d'indigeni. Prima di sua iniziativa e poi con l'autorizzazione del governo coniò una moneta d'oro, il Popper, in due tagli denominati in grammi d'oro: la 1 grammo (12,5 - 13 mm, 86.4% oro 13.2% argento) e la 5 grammi (17,5 - 17 mm, stesso titolo della 1). Secondo alcune fonti 1.000 pezzi della 5 grammi e circa 5.000 pezzi della 1 grammo furono prodotti in una zecca rudimentale ad El Páramo, mentre alla zecca di Buenos Aires ne furono ricavate altre da circa 175 kg d'oro. In una lettera del 1892 a Don Bartolomé Mitre y Vedia, Popper scrisse: "[...] Ho battuto queste monete d'oro a causa della mancanza di comunicazioni regolari tra la Terra del Fuoco e la capitale della Repubblica, le frequenti fluttuazioni del tasso di cambio monetario e la necessità di evitare l'inconveniente di manipolare polvere e pepite di questo metallo. " (francobollo da 10 centesimi in oro)
    6 punti
  2. Richard Hobbs del BMha confermato che dal 23 aprile sarà esposto al pubblico il controverso denario di Giulia Domna proveniente dalla art gallery della Yale University e ritrovato in Siria negli scavi degli anni 30 dello scorso secolo. Moneta interessante e assolutamente controversa.
    4 punti
  3. Buongiorno e buona Pasquetta, Condivido con voi il Mezzo Tornese 1838 con data piccola appena entrato in collezione. Non ho trovato nessun riferimento sui testi in mio possesso e non avendo il Corpus, il Pannuti e Riccio e il M.I.R. vi chiedo aiuto per una ricerca. Come gia' accennato in un post precedente la data presenta i due 8 aperti nella parte superiore e inferiore, come nei 5 Grana dello stesso anno, come se avessero usato lo stesso punzone. Vi posto la foto dei miei tre esemplari per rendervi conto delle dimensioni del millesimo. Sono molto graditi i vostri commenti.
    4 punti
  4. Forse la migliore risposta al quesito dei denari suberati è insita nel buon articolo di Pedroni del 1996: Pedroni 1996 intenzionalità di errore nei falsi repubblicani.pdf Dove viene sì confermata la notevole diffusione dei denari suberati, ma evidenzia come esistano esemplari piuttosto rozzi e chiaramente fuori di ogni officina ufficiale ed esemplari di ottimo conio, praticamente indistinguibili dalle monete ufficiali in buon argento. In questi casi il denario suberato può provenire dalle officine monetarie statali, ma la falsificazione dovrebbe essere pianificata da operai all'interno della zecca e non direttamente da autorità statali (ad es. Senato). Allego un paio di passaggi del suddetto articolo: Qui parla di conii molto simili a quelli ufficiali, ma modificati. Dal momento che i conii ufficiali dovevano essere controllati e venivano forse riposti in appositi contenitori alla fine di ogni giornata lavorativa, è più facile che a coniare i suberati con conii molto simili a quelli ufficiali dovevano essere gli operai privi di scrupoli. Sfugge un pò come la suberatura si potesse fare all'interno di una officina statale, a meno di ipotizzare una più vasta connivenza da parte dei funzionari della zecca, forte del fatto che "nessuno avrebbe mai potuto dimostrare che una moneta falsa era uscita dall'officina della zecca o essere stata realizzata con conii ufficiali e quindi incolpare le maestranze". La storia dell'uomo insegna che resta sempre forte il ricorso alla truffa (ancora adesso).... Appare ovvio che quando una simile truffa (un denario con minore contenuto di argento, quindi con minore valore intrinseco, rispetto al denario ufficiale), magari avvallata episodicamente da alte sfere politiche, assume una grossa dimensione si crea una crisi economica, per certi versi simile alla presenza di attuali titoli spazzatura o derivati. Si genera autentica preoccupazione e infatti furono promulgare varie leggi contro la falsificazione, come ad esempio la famosa "Lex Cornelia testamentaria nummaria", detta anche volgarmente "Lex de falsis", emessa da Silla nell'81 a.C. A quel tempo la dimensione dei falsi suberati era infatti particolarmente cospicua. Il fatto stesso che le autorità romane si siano preoccupate di promulgare leggi contro i falsi d'epoca, come i suberati, li dovrebbe assolvere da una responsabilità diretta sul fenomeno della suberatura. Quindi, concludendo, appare difficile che il Senato o i consoli romani abbiano scientemente voluto la vasta produzione di suberati falsi, che però molto spesso possono essere stati prodotti anche all'interno di officine ufficiali, ma ad opera di personale corrotto. Il discorso diventa più complesso e sfuggente in situazioni molto particolari e soprattutto verso la fine della Repubblica romana, quando ad emettere le serie monetali non erano responsabili solo i monetari designati con regolare elezione (triumviri monetali) ed entrati in carica ai primi di dicembre, ma i vari comandanti "imperatoriali" che potevano avere i mezzi per emettere le monete a proprio nome. Nel caso di Cornuficio mi sembra che non sia stato un semplice caso di truffa ad opera di personale all'interno della zecca di Utica, ma magari con autorizzazione dello stesso governatore sempre più a corto di mezzi.... In questo caso si dovrebbe parlare di "falsi ufficiali", anche se sembra un controsenso....
    4 punti
  5. Ammettiamo pure che esista un inedito conio del rovescio con la svastica, ma come la metti le incongruenze presenti sul diritto del tetradramma di Gemini, che dovrebbe essere sempre lo stesso... Se è falso il diritto è falsa la moneta e quindi anche il suo rovescio...
    3 punti
  6. Volevi dire Domna barbuta sempre piaciuta, vero!?!? :-P TWF
    3 punti
  7. A giorni in asta Bertolami 44 al lotto 130, uno statere di Corinto con al diritto Pegaso con ali curvate stante . Contrariamente al consueto, qui il campo del diritto è parte integrante del disegno : il fondo della moneta infatti diventa una parete, un muro nel quale è infisso un anello metallico al quale Pegaso è legato .
    2 punti
  8. Desidero mettervi al corrente è già disponibile in vendita il volume sulla monetazione di Q. Cornuficius, composta da aurei e denari (RRC 509/1-5), con ampia biografia su questo sfortunato personaggio della tarda repubblica romana: http://www.classicadiana.it/libreria/content/campana-alberto-q-cornuficius-aurei-e-denari-africa-vetus-rrc-5091-5 E' uno studio molto approfondito e che può sembrare molto specialistico. Però ci sono molte informazioni, sia storiche sia numismatiche, su una oscura pagina della guerra civile sorta dopo l'assassinio di Cesare. Non voglio essere presuntuoso, ma l'impostazione data a questo studio dovrebbe essere di stimolo anche ad altri cultori ad affrontare in maniera esaustiva singole emissioni della repubblica romana, permettendo di dare un ulteriore progresso alla loro conoscenza dopo la pubblicazione del Crawford. Ovviamente le vostre critiche e osservazioni sono molto gradite Dalla presentazione dell'editore: Dopo i due volumi già pubblicati per la serie “Uomini e Monete della Repubblica Romana”, il primo dedicato alla figura e all’emissione monetaria di Tito Quinzio Flaminino nel 196 a.C. in Grecia (RRC 548/1) e il secondo al personaggio Cneo Domizio Calvino e al suo denario coniato nel 39 a.C. a Osca, in Spagna (RRC 532/1), questo terzo volume si sofferma sulla complessa figura di Quinto Cornuficio (o Cornificio), che fu governatore dell’Africa Vetus nel 43-42 a.C. e quindi durante i convulsi anni della Guerra Civile tra i cesariani e i cesaricidi. Vengono ricostruite in maniera dettagliata, raramente riscontrate nei vari moderni testi storici, le sue vicende personali e in particolare la sua adesione al partito senatoriale, che condizionerà fatalmente la sua sfortunata carriera politica e militare. Solo grazie all’attenta analisi della nota corrispondenza epistolare tra Cicerone e Cornuficio è possibile comprendere il loro rapporto di amicizia e di affinità politica e grazie all’integrazione con altre fonti storiche è stato possibile ricostruire il complesso contesto storico e un’attendibile sequenza cronologica che ha scandito le varie tappe della carriera di Cornuficio, fino alla sua morte in battaglia presso Utica nella tarda estate 42 a.C., forse quasi in contemporanea alla decisiva battaglia di Filippi in Grecia. Anche la sua monetazione, che fu prodotta con cinque emissioni (RRC 509/1-5), viene analizzata con notevole accuratezza, ponendo in evidenza sia il significato delle varie rappresentazioni ivi raffigurate sia l’identificazione e la definizione di una attendibile sequenza dei conii. La presenza di numerosi incroci di conio dimostra come la produzione monetaria fosse di breve durata, tra la primavera e l’estate del 42 a.C., dopo che Cornuficio era stato proclamato imperator grazie ai suoi primi successi sull’avversario Sestio, che era il governatore filo-antoniano dell’altra provincia africana, l’Africa Nova. L’analisi numismatica ha preso in considerazione anche il problema degli esemplari suberati, configurandoli come una conseguenza delle crescenti difficoltà economiche riscontrate da Cornuficio durante la sua campagna africana, piuttosto che come falsi d’epoca. Di particolare interesse è la dimostrazione dell’esistenza di alcuni falsi ottocenteschi, riconducibili in alcuni casi alla cerchia di falsari al servizio del noto commerciante udinese Luigi Cigoi (1811-1875) e in altri casi all’attività di un falsario romano, un certo Tardani, attivo nell’ ultimo quarto del XIX secolo. Per la prima volta sono fornite le relative immagini e per la maggior parte a colori. Nel complesso si tratta di un Corpus molto dettagliato e di grande interesse scientifico, gettando luci su una rara e complessa monetazione durante le drammatiche fasi del declino della Repubblica Romana dopo l’assassinio di Giulio Cesare.
    2 punti
  9. Pero‘ che mancanza di magnanimità complimenti dopo che per 70 anni si è andati avanti solo a parole e pochissimo altro ( la mostra del ‚61 organizzata da Panvini Rosati, qualche pubblicazione patinata della Balbi de Caro ..) e i Bollettini sarebbero ‚ atto dovuto‘.. pero‘ pensate un po‘ se non ci fossero nemmeno stati che atto sarebbe stato ? una schiera di volontari culturali ( ma forse un po‘ ‚ingenui e un tantino imbecilli‘ ) avrebbe risparmiato le proprie forze.. non comprendo poi perche dovevano essere una necessità imprescindibile. Era solo dal ‚48 che aspettavamo che qualcuno facesse qualcosa . Chi conosce l‘ambiente ( e non gli pseudo esperti ) sa bene che saremmo andati avanti a girare parole senza un rigo scritto ancora per altri 50 anni .. in Italia , more solito, c‘e‘ chi parla e lo sbandiera e chi fa senza quasi farsi accorgere il tempo - alla lunga - di solito rimette le cose a posto ..
    2 punti
  10. Buongiorno a tutti voi, sono rientrato ieri sera da una breve vacanza all’estero e solo poco fa ho visto come il post si sia sostanzialmente sviluppato tutt'attorno ad una mi affermazione: quel famigerato “silenzio assordante” che evidentemente ha disturbato non poco qualcuno degli utenti di questa community (avrei voluto dire “pesantemente disturbato” ma temendo che questo avverbio potesse essere recepito da alcuni come una mia strana e incomprensibile supposizione, non lo userò). Con tutta franchezza devo però dire che ciò non mi ha stupito affatto poiché quelle parole non le avevo usate a caso ma proprio con questo preciso scopo, ossia di “disturbare” e di “fare polemica”. Tuttavia, credo che ora io vi debba qualche spiegazione, se non altro per non essere tacciato di “cattivo gusto” (ovviamente chiunque si deve ritenere libero di pensare il contrario, hai visto mai!) oltre che per far sapere al Mondo che il sottoscritto non è “in trepidante attesa” di conoscere a tutti i costi il rendiconto del consuntivo di bilancio della SNI. Queste parole, dicevo, dovevano infatti servire per dare l’idea di come mi sembrasse strano che in un forum che si pregia di essere uno dei più importanti di questo tipo - e personalmente credo lo sia - fosse passato sotto silenzio quello che, a mio parere, per gli studiosi e gli appassionati italiani di numismatica dovrebbe invece essere uno degli eventi più rilevanti dell’anno per almeno due motivi: - primo perché, come in questo caso, vi è stato il cambio di direttore di quella che credo sia la più importante rivista di numismatica italiana (per inciso, la notizia dell’ufficializzazione delle dimissioni del prof. Adriano Savio da direttore della RIN, “nell’aria” da alcuni mesi”, io l’ho saputa solo alcuni giorni da un socio che era presente all’assemblea - assemblea peraltro sempre pubblica e mai segreta, alla quale può partecipare chiunque lo desideri, fatte salve le prerogative degli iscritti in regola con la quota associativa in alcuni specifici momenti dei lavori assembleari, come da statuto -). Ora, io credo che questa sia una notizia tutt’altro che di poco conto dal momento che, in genere, il direttore indica le linee editoriali e di contenuto della rivista stessa. Il cambio al vertice di questa gloriosa rivista, che da un eminente antichista passa nella mani di un non meno importante medievista, può quindi avere - non è detto che ne avrà ma potrebbe averne - risvolti significativi sui temi e le materie scelti per la pubblicazione. Gossip numismatico? A me non pare, ma può essere. Mancanza di buon gusto nell'anticipare questa notizia peraltro pubblica? Anche in questo caso a me non sembra, ma ancora una volta può darsi che sia io a sbagliarmi. - secondo motivo, e questo è la vera causa delle mie perplessità (e spero che almeno questo sostantivo, utilizzato in questa sede senza alcun significato recondito, non turbi nessuno), perché l’assemblea ordinaria è il momento in cui viene presentato e distribuito il nuovo volume della Rivista Italiana di Numismatica e Scienze Affini (un fatto anche questo pubblicissimo, anche se chi non è socio non è certo obbligato a saperlo). Si tratta di un altro fatto di assoluta rilevanza perché la RIN è, io credo, la pubblicazione miscellanea italiana più importante di questo settore di studi. Credo perciò che fosse non dico doveroso ma almeno cosa “di buon gusto" da parte di chi l’aveva potuta ritirare in anteprima (a me come iscritto non presente a Milano il 24 marzo arriverà solamente ai primi di giugno) pubblicare sul forum l’indice dei contenuti affinché se ne potesse cominciare a parlare. Faccio presente che ad oggi mi sembra che nessuno in possesso del volume ne abbia postato l’indice né tantomeno abbia fatto un piccolo sunto di qualche articolo ivi contenuto. Certo, nessuno è obbligato a farlo e io posso senz’altro aspettare che tra due mesi mi arrivi il volume ma, senza nulla togliere a qualunque altra pubblicazione qui segnalata, in un forum nel quale si parla - e a volte si straparla - di tutto e anche di più, il fatto che non trovi la benché minima visibilità una pubblicazione come questa mi fa pensare che a nessuno interessi o che, per qualche motivo a me ignoto, si voglia passare il tutto sotto silenzio. Nel primo caso la cosa in effetti mi fa veramente "restare di sasso” (cit.) ma, come mi è stato gentilmente fatto rilevare, me ne dovrò fare una ragione. La seconda delle ipotesi, più inquietante, in un certo senso è suffragata dal fatto che, al momento in cui sono intervenuto per la prima volta, questo post avesse visto la partecipazione di soli due utenti con circa una sessantina di visualizzazioni, mentre negli anni passati post analoghi sullo stesso evento avevano avuto decine e decine di interventi e migliaia di visualizzazioni. Certo, un’ipotesi di questo tipo implicherebbe a monte la volontà da parte di qualcuno e per ragioni che ignoro, di “oscurare” la Società Numismatica Italiana e il suo operato e in tal caso la cosa mi turberebbe, questa volta veramente, non poco. Ma non si può escludere che io sia affetto dalla cd. “sindrome del complottista” oppure che sia stato colto da senili “pruriti” numismatici e che la teoria del “gomblotto” sia solo nella mia testa. Comunque il mio scopo, che era solo quello di smuovere le acque nei confronti di una società, la Società Numismatica Italiana, e di una rivista, la Rivista Italiana di Numismatica, che ne bene e nel male finora hanno fatto la Storia di questa disciplina, si può dire che sia stato quasi raggiunto (in questo momento 44 risposte e 1151 visualizzazioni). Ringrazio @bizerba62 per il suo involontario aiuto e mi scuso, questa volta veramente senza alcun sarcasmo e ironia, per averlo un po’ infastidito. Spero che le mie delucidazioni possano un po’ attenuarne il disagio. Un caro saluto, Marco
    2 punti
  11. Grazie sempre Mario per il grande supporto, durante l'anno sono due le manifestazioni che organizziamo tra Castellammare di Stabia o Gragnano dal 1995, una a cavallo tra marzo-aprile, l'altra tra ottobre-novembre, dipende sempre dalla disponibilità delle location e rispettando il calendario numismatico-filatelico, cercando, con molte difficoltà, di evitare concomitanza con altri eventi nazionali.Questa tappa estiva è in via straordinaria per la seconda volta consecutiva anche quest'anno, siccome a maggio Avellino ha dato forfait, per offrire e mantenere un punto di ritrovo ai collezionisti campani e non, ai nostri soci e a chi volesse per la prima volta scoprire la nostra realtà, in un ambiente familiare e conviviale, e magari trascorrere un paio di giorni, rilassandosi tra le bellezze paesaggistiche, storiche e arte culinaria uniche di Napoli, e di tutto il comprensorio Vesuviano immenso, tra gli scavi di Ercolano, Torre Annunziata, Pompei, Castellammare di Stabia e le perle della penisola Sorrentina e costiera Amalfitana.
    2 punti
  12. Mettendo insieme il dritto di ROMA Num. con LAC e Gemini, viene da pensare ........... son tutti e tre falsi , o ROMA è il prototipo di LAC e Gemini e una imitazione di LAC. Con una visione dal vivo potrebbe accertare se solo ROMA è genuino dei tre. BUONA PASQUETTA a TUTTI ....... A TUTTI .
    2 punti
  13. Facendo un piccolo riepilogo, durante il Pontificato di Paolo III (1534-1549) che è stato abbastanza lungo per l'epoca, sono stati battuti quattrini in diverse zecche; provo a farne un'elenco sperando di non ometterne qualcuno: - Roma: con San Paolo - Roma: con San Pietro - Ancona: con San Pietro - Camerino: con San Ansovino - Fano: con San Paterniano (diverse tipologie) - Macerata: con San Giuliano - Macerata: con San Pietro - Parma: quattrino unico con il busto del Papa al D/ e la Croce patente al R/ ed in legenda COMMVNITAS PARME Tutti, eccezione Parma, riportano al D/ lo Stemma Papale.
    2 punti
  14. Ho trovato in questa asta pesi simili
    2 punti
  15. Il problema, a mio modesto avviso, è che si tratterebbe di una impresa titanica. Sono certo che un gruppo di giovani, magari guidati da un esperto del settore potrebbe anche avviare un progetto di rivisitazione. Però..vi siete mai chiesti perchè non è stato mai tentato prima, almeno in maniera esplicita? Occorrerebbero finanziamenti, patrocini autorevoli...e qui..andiamo a finire nel campo del Giurassico...nel senso che certi ambienti..male accoglierebbero un'impresa del genere, proprio perchè non originata dall'ambiente stesso...non so se riesco a spiegarmi. E il Giurassico...se non lo retribuisci adeguatamente e non lo incensi a dovere...hai voglia ad aspettare gli aggiornamenti del Corpus. Certo, romanticamente, sarebbe bello che tutti gli attori famosi del momento (in questo caso numismatici, studiosi, commercianti, collezionisti) venissero scritturati per girare questo film kolossal dal titolo "aggiornamento del Corpus"...ma ci vuole lo sponsor...e soprattutto un regista autorevole, perchè altrimenti tutti vorrebbero apparire su tutto...e invece sarebbe bello e proficuo che ogni esperto settoriale curasse la propria parte. Ma mi pare fantasia allo stato puro.... Anche il MIR per esempio potrebbe essere di grandissimo aiuto per gli aggiornamenti.....
    2 punti
  16. Stupenda questa foto, un sunto di sana e vera passione.. Auguri anche a voi del medio Adriatico e agli amici dei gruppi.
    2 punti
  17. Se ti fai vedere Sabato ti faccio conoscere il Mondo... Eros
    2 punti
  18. Il rovescio? C'e' per caso Settimio in minigonna?
    2 punti
  19. DE GREGE EPICURI La sua storia è scritta nel calendario.
    2 punti
  20. Buonasera proseguendo la difficile tipologica di questo papa vi presento questo 50 baiocchi II° tipo per nulla male spero riusciate ad apprezzare moneta e soprattutto patina da queste foto un saluto marco
    1 punto
  21. Il collezionista s’impegna nel lavoro di Sisifo di togliere alle cose, mediante il possesso di esse, il loro carattere di merce, dando loro però solo un valore d’amatore invece del valore d’uso. (Walter Benjamin) Sinceri Auguri di buona Pasqua a tutto il Cordusio e ai Lamonetiani Saluti dal medio Adriatico. Me medesimo (per dirlo alla Brancaleone) , il Mitico @santone e l'inimitabile @iachille a rileggerci presto
    1 punto
  22. Infatti ci sono già delle offerte.. Quindi se non sarà condannata nei prossimi giorni, troverà un'altra casa e un vassoio su cui stare.
    1 punto
  23. E questa è una foto di un'altra mia passione, sono io ben 25 chili fa . La muta era una Pirelli (facevano anche questo ) in base a quel che c'e' scritto dietro è dell'agosto del 1981, il pesce più grosso è da 2,600 kg. totale del giono kg. 5,500, per essere in acque molto basse vicino alla riva non male. Ormai mi diverto solo a vedere i fondali, ogni tanto passa un pesciolino ma nulla di chè, il fucile che mi porto dietro il più delle volte rimane con la sicura inserita, non c'è più nulla come una volta.... In quell'estate c'era una canzone che ovunque ti giravi era messa a ripetizione, soprattutto dai venditori ambulanti di musicassette taroccate, ....... ..... e che pelotas !
    1 punto
  24. Buona sera, sicuramente mi sono espresso male e nei miei farfuglianti post non sono riuscito ad esprimere chiaramente il concetto che mi passava per la testa. Il forum ha più volte dimostrato la sua utilità nello smascherare monete abilmente replicate, evitando che altri, oltre l'ultimo proprietario potessero pagare le conseguenze di questa ignobile pratica (la falsificazione). Di più, il forum ha ampliato esponenzialmente anche le conoscenze degli esperti portando grandi benefici a tutti i numismatici. Il valore di questo spazio virtuale è a mio avviso incalcolabile e se non ci fosse, io per esempio, non avrei perseguito questa passione. @VALTERI: hai ragione, il danneggiato è l'acquirente (adesso conferente) che si è trovato in mano un pugno di mosche, ma il forum non ha colpa, tutt'altro ha aiutato (dando prove definitive ed inoppugnabili) a smascherare un falso. Nel caso di quest'altro esemplare (Didracma Gela) non si è ancora giunti ad una conclusione definitiva, e la diatriba che si è sviluppata, secondo me (e ripeto: secondo me) ha inficiato la possibilità che questa moneta (non condannata ma nemmeno assolta) possa essere venduta al suo valore se non in assoluto. Questo è un danno, non si discute. Per questo motivo penso che si dovrebbe regolamentare come si discute di numismatica quando si discute di lotti ancora all'incanto (soprattutto se in aste italiane dove molto probabilmente gli organizzatori sono membri attivi in questo forum) fino a che non si giunga ad un verdetto risolutivo. La mia riflessione (e ripeto: riflessione o vaneggiamento del tutto personale) non si rivolge ai cowboys di case d'aste internazionali e non, che marciano sull'ignoranza degli appassionati e neofiti di questa disciplina (come me) per arraffare senza ritegno, ma si preoccupa dei professionisti come @Tinia Numismatica, @Alberto Varesi, ed altri che in questo campo ci mettono tutta la loro reputazione, passione ed anche prosperità. Con questo ripeto, non volevo fare polemica, solo condividere un pensiero. A.
    1 punto
  25. In realtà non ci sono lettere incuse, è solo l'effetto del conio che si era logorato in modo anomalo, probabilmente per un problema di durezza, tanto da deformarsi eo perdere porzioni dei fondi (in positivo sul conio) arrivati a livello delle incisioni più profonde, tra cui le lettere, di cui resta solo il contorno a creare l' "effetto incuso". La stessa problematica si riscontra per coniazioni di Pergola e di Ancona, è la prima volta che mi capita di vederla su un sampietrino romano. Ciao, RCAMIL.
    1 punto
  26. Nel 2002 avevo quindici anni per cui non è che facessi chissà quali compere, ma ogni tanto andavo ai coin-op a farmi qualche partita, ogni gettone mi costava prima 500 lire, ovviamente senza scontrino. Poi il giorno di capodanno aprì lo starter kit che mi aveva regalato mio padre per natale e mi presi qualche 50 cent per farmi un paio di partite, arrivato lì diedi al tizio il 50 cent in cambio di due gettoni, non saranno state 1000 lire esatte ma mi aspettavo non facesse storie, come li vide quasi quasi non li volle accettare e alla fine dopo parecchie lamentele li accettò e mi diede i due gettoni. Il giorno dopo il prezzo di ogni singolo gettone passò da 500 lire a 50 cent, e poi, dopo qualche mese o settimana, ad un euro. Ovviamente non mi vide più. Altri commercianti dopo la metà di gennaio addirittura non accettavano più le lire, nonostante il termine fosse a fine febbraio, ovviamente tutti questi individui avevano effettuato il "raddoppio", e di conseguenza passato gennaio non si videro più lire in circolo. Tutto questo per dire che l'euro è solo un mezzo e se è successo quello che è successo è stata colpa di questi individui dagli intenti commerciali "suicidi", non dell'euro. Perché sì, inizialmente avranno fatto soldi, ma poi il popolo, stufo di questi aprofittatori, si è rivolto prima ai centri commerciali e ai negozianti cinesi poi allo shopping online, il tutto con l'aggiunta della crisi del 2008, facendogli passare anni molto brutti se non constringendoli direttamente a chiudere bottega. Sì, si son proprio scavati la tomba da soli.
    1 punto
  27. Mario nel tuo post hai dimenticato uno dei componenti della Redazione: @dabbene Senza nulla svelare (per ora) sui contenuti del nuovo Gazzettino, posso dire che anche per questa edizione siamo molto soddisfatti del prodotto. Abbiamo mantenuto la formula vincente - visti i numerosi feedback positivi ricevuti in tal senso - di una pubblicazione composta da molteplici toni: si va da brevi racconti di "numismatica emotiva" a contributi che vanno ad indagare prettamente la componente artistica dei tondelli, contributi divulgativi (che prendono anche il discorso abbastanza alla larga, spiegando il contesto storico delle emissioni trattate) e riflessioni più tecniche su varianti e piccoli particolari da scoprire attraverso le parole degli Autori... Ma non di sole monete si leggerà: ci sarà anche l'immancabile editoriale (opera questa volta di Tiziano @Parpajola), ci saranno riflessioni su monete vendute e venditori di monete. Sperando di aver incuriosito qualche lamonetiano, buon lunedi dell'Angelo Antonio
    1 punto
  28. Grazie per il tuo suggerimento.
    1 punto
  29. Concordo! Gran bel pezzo
    1 punto
  30. La valuta su i 180.00 euro, bel colpo.
    1 punto
  31. Complimenti, molto attivi e operativi, volevo chiedervi quanti raduni di massima prevedete all'anno, vedo un marzo già fatto, un giugno imminente, ci sarà qualcosa anche nella seconda metà del 2018 ?
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  32. Più visibile , che Gemini è una imitazione .
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  33. Emettere una legge che condanna un comportamento mi pare che sia sempre stato un ottimo escamotage per continuare a fare il proprio comodo pur apparendo , al popolo , come dei censori. La politica attuale docet.
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  34. Aspetta, per un attimo c'ho creduto... non è che si un pesce d'aprile?
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  35. Rientrata nell'atmosfera alle 02:16 e detriti caduti nel sud-pacifico. Peccato non aver ripreso niente ma sicuramente meglio così almeno non ci sono stati danni
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  36. Vergognoso... Fortunatamente vivo in un contesto speciale come quello del Cordusio che mi da privilegio di poter attingere anche quotidianamente alla vita numismatica..
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  37. La moneta mi pare sia Un bronzo di Pella in Macedonia (coniato sotto il protettorato romano): la differenza sta però nel monogramma Moushmov 6453 Macedonia, Pella AE 18mm. Circa 187-31 BC. Helmeted head of Athena Parthenos right / ΠEΛ-ΛHΣ, bull grazing right. SNGCop 266ff. Text Image Text Image Text Image
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  38. @AsclepiaCi incrociamo raramente ma leggendo i tuoi post emerge il profilo del "lamonetiano" perfetto, un bel mix di simpatia entusiasmo diplomazia competenza pacatezza e tanto altro, ti auguro (e lo auguro al forum) tanti di questi anni, buona pasqua a tutti.Giovanni
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  39. Hai problemi sui contorni del punto trattato? Potresti sempre usare il metodo Schultz L'unica controindicazione è che dovresti prima vedere che effetto fa la soluzione su di te se non noti nessun cambiamento puoi procedere. diversamente desisti.... ___________
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  40. Buon pomeriggio e ancora buona Pasqua a tutti! Grazie Eros...Si a Verona conto proprio di esserci il Venerdì e probabilmente anche il Sabato, quindi ci si potrà conoscere di persona lì, spero pure di incontrare vis-à-vis altri lamonetiani! Saluti Cristiano
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  41. un interessante incontro numismatico, auguri a TUTTI
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  42. Bel colpo Cioso, Fra l'altro questa tipologia è già un miracolo riuscire sempre a vedere la data, vista la poca reperibilità in conservazioni anche minime.. Modena una zecca dimenticata.. Sto ancora aspettando il lavoro che ci permetta di vedere oltre lo Zocca e il Crespellani, un lavoro che sta richiedendo più tempo del previsto.. Eros
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  43. Esatto. Il contante euro è solo un mezzo, come lo era il contante lira, e come tutti i mezzi in se non è né buono né cattivo, dipende dall'uso che se ne fa. Ed è stato il cattivo uso che ne hanno fatto speculatori e truffatori, ma anche il governo in carica nel 2002, contrario all'euro, e che non ha vigilato, a far credere a tanti che la colpa delle difficoltà finanziarie sia dell'euro, e che tornando alla lira, o altra valuta nazionale, tutto si sistemerebbe, come per magia...magari petronius
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  44. Ciao Mario. Non so se la discussione nasca da un equivoco. So solo che sono entrato in questa discussione dopo il post n. 11 di @quattrino che rilevava, secondo me condivisibilmente, come l'eccessiva sorpresa manifestata da qualcuno per le mancate notizie dell'Assemblea SNI fosse del tutto incomprensibile. Fra l'altro, un certo nodo di alludere alle suddette mancate notizie, avanzando strane ed altrettando incomprensibili supposizioni sul significato di tale "silenzio", mi sembrava piuttosto confermare che proprio chi si stupiva del silenzio fosse in realtà a conoscenza di qualcosa che però non voleva riportare. Che questo qualcosa fosse proprio la notizia del cambio del Direttore della R.I.N.? Se lo fosse, pur in mancanza di una Comunicazione ufficiale sull'avvicendamento del Direttore, se ne poteva parlare in una discussione ad hoc (a che scopo, in questo momento, non lo so....ma tant'è, se a qualcuno va di farlo...), ma in questa discussione non si stava parlando del nuovo direttore bensì di tutt'altro e cioè si stava parlando delle modalità attualmente utilizzate dalla SNI per informare i soci di quanto deliberato nelle proprie assemblee. Fra l'altro, come Tu stesso rilevi, mi sembrerebbe quanto meno opportuno attendere un qualche comunicato ufficiale sull'avvicendamento dei Direttori, non solo per una questione di evidente "buon gusto" verso i Protagonisti dell'avvicendamento, ma anche e sopratutto perchè l'argomento riguarda innanzitutto la S.N.I. (che è un Associazione privata) e poi potrà indubbiamente interessare, di riflesso, anche la Comunità numismatica. Se poi invece qualcuno vuole parlare lo stesso in coda a questa discussione dell'avvicendamento, non si senta "prevaricato" e lo faccia lo stesso (lo dico a scanso di fraintendimenti...). Saluti e buona Pasqua anche a Te e famiglia. M.
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  45. Caro avvocato, La Sni ha risposto che non appena la segreteria si sarebbe organizzata lo avrebbero fatto, visto che la cosa comportava un risparmio in termini di tempi e anche di stampa. Mi hanno inoltre scritto che diversi altri soci avevano fatto la stessa richiesta, evidentemente non lei che vede la Sni come sarebbe stata cento anni fa e piu' senza tecnologia. Trattandosi di un consesso dove chi si presta a dare una mano, in primis il bibliotecario, lo fa per volontariato, aspetto prima di ricontattarli per sapere a che punto siamo. Non voglio essere di disturbo. Le ricordo infine che non si trova in tribunale, dove per forza deve far prevalere le sue tesi, anche quando risultano difficili da sostenere, ma in un forum dove ci si scambia civilmente delle opinioni e non è per niente detto che una debba prevalere sulle altre. Soprattutto quando le cose si presumono ma non si conoscono. La saluto cordialmente. Auguri di Buona Pasqua a tutti ed in particolare a coloro i quali hanno avuto la pazienza di leggere questa discussione.
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  46. Sicuramente l'argomento dei denari suberati è molto complesso e si potrebbe anche concordare con la nota affermazione di Crawford che TUTTI i denari suberati erano falsi d'epoca, con anima di bronzo coniata con rivestimento di argento. Punto. Però sarebbe comunque opportuno meditare sul lavoro di Debernardi che avevo allegato. Colpisce una considerazione. Studi abbastanza approfonditi hanno permesso di concludere che circa il 5% dei denari romani repubblicani è suberato. Una percentuale veramente alta se applicata al grande numerario prodotto da Roma. Ad esempio, si sa che il dollaro è una valuta ampiamente falsificata. Da estrapolazioni matematiche è stato affermato che nell'antica Roma repubblicana la falsificazione d'epoca, ammettendo che tutti i denari suberato erano falsi d'epoca, era di circa 1000 volte superiore alla falsificazione del dollaro... Allora in pratica doveva essere fiorentissima in antico la falsificazione mediante suberatura, nonostante che rispetto ad oggi i falsari correvano rischi ben maggiori (se scoperti, venivano condannati a morte). A fronte della dimensione di un simile problema forse servirebbe una maggiore attenzione sull'affermazione che i suberati erano SEMPRE fatti con conii imitativi. E' vero che è molto difficile trovare esemplari in buon argento e quelli suberati che abbiano gli stessi conii, ma ciò dipende anche dall'elevato numero dei conii usati nelle zecche ufficiali e ancora scarseggiano veri Corpora che analizzino una determinata emissione in tutti i conii noti. Di solito i suberati sopravvissuti fino ad oggi hanno condizione spesso modesta (come d'altra parte anche non pochi denari in buon argento) e non è sempre facile riconoscere i conii... Ci sono comunque emissioni che hanno pochissimi suberati e altre emissioni, non necessariamente più comuni, che invece sono ricchi di suberati e guarda caso hanno generalmente un'alta percentuale di denari in buon argento che sono stati contromarcati dai saggiatori. Allego due immagini tratte dall'articolo di Debernardi
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  47. Taglio: 2 euro cc Nazione: Portogallo Anno: 2017 Tiratura: 500.000 Condizioni: SPL Città: Alpago (BL) Note: NEWS!!!
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  48. Questa comunque e' una notizia per tutto il nostro mondo numismatico che va oltre la Sni e che meritava di essere riportata sul nostro Network Lamoneta che comunica notizie ed eventi dal mondo numismatico. Dopo 12 anni di Direzione della Rin , prima rivista numismatica italiana e tra quelle importanti internazionali, Adriano Savio si dimette e subentra al suo posto il Prof. Andrea Saccocci che tra l'altro scrive su questo network , da parte di tutta Lamoneta mi sento di esprimere al Prof. Saccocci i migliori auguri per questa nuova importante e prestigiosa carica !
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  49. Ciao. Non condivido assolutamente questa valutazione, che mi sembra fra l'altro assai ingenerosa nei confronti di chi, dentro la SNI, si fa silenziosamente "il mazzo" per divulgare la Numismatica. Ne approfitto per ricordare che negli ultimi due anni è in corso un imponente progetto di digitalizzazione delle Riviste italiane di numismatica (R.I.N.) e di altre 15 testate complete e quasi tutte inedite in digitale. C'è poi la digitalizzazione del Vocabolario del Martinori e l'altro imponente progetto delle circa 160 schede biografiche dei Numismatici italiani. E che dire delle "Giornate" della SNI. Se ne sono già svolte 3 in altrettante città italiane, con conferenze e visite ai Medaglieri. A breve sarà presentata la quarta "Giornata". Vorrei poi ricordare i quaderni delle "Comunicazioni", che da qualche tempo ospitano i contributi di molti studiosi, presenti anche su questo Forum. Ho riportato le prime cose che mi sono venute in mente ma sono certo di essermi dimenticato molto altro. Se questo è "immobilismo"....... Saluti. Michele
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  50. D; impcostantinuspfaug R; S.P.Q.R. optimo principi Roma cu 21 g. 4,30
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