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  1. eracle62

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/07/18 in tutte le aree

  1. Ma un giorno nel paese arriva lui di giovedì E' un giovedì, quel primo giorno di gennaio del 1767, quando lui fa la sua prima comparsa in paese. Il paese è Annapolis, Maryland, ma LUI, chi è? Eccolo qua, il DOLLARO! O, per meglio dire, la prima moneta (ebbene sì, di carta ) su cui compare, per la prima volta, la parola "dollaro" come unità di misura del valore. La cartamoneta era in uso da quasi ottant'anni nelle colonie inglesi d'America, per la precisione dal 1690, quattro anni prima che la Bank of England emettesse la sua. La maggior parte delle emissioni non erano banconote nel senso che intendiamo oggi, ma piuttosto bills of credit (o bills of exchange, come quello in foto), paragonabili ai moderni IOU's (I owe unto, io vi devo, più o meno l'equivalente delle nostre cambiali). A precorrere i tempi era stato ancora una volta il Massachusetts, che il 10 dicembre 1690 aveva autorizzato un biglietto da 5 scellini, che può essere considerato il primo esempio di cartamoneta emessa da un governo dell'emisfero occidentale. Il Maryland, che aveva incominciato a emettere cartamoneta nel 1733, utilizzando all'inizio, come tutti, i valori della monetazione inglese, nel 1766 decise di abbandonare tale sistema in favore di una nuova valuta chiamata "dollar". Questo perché, come abbiamo visto, le parole inglesi "dollar", "Spanish dollar", Spanish milled dollar" erano usate da molto tempo per identificare le monete d'argento circolanti nelle colonie. In particolare nel Maryland si preferiva usare il termine "dollaro", piuttosto che "sterlina", quando si parlava di denaro, così la soluzione semplice fu di utilizzare anche per la cartamoneta il nome con cui la gente aveva maggiore familiarità. E non ci volle molto perché nella mente della popolazione il dollaro assumesse lo status di valuta ufficiale. Così, la colonia inglese del Maryland, fu la prima entità politica ad aver introdotto ufficialmente nella monetazione il termine "dollaro". Questo avvenne con le emissioni autorizzate nel novembre 1766 per un importo di 173.733 dollari, senza valore legale, che videro la luce il 1° gennaio 1767, data riportata sulle stesse...un giovedì, appunto E non solo "dollari", ma anche multlipi e frazioni I nuovi dollari del Maryland erano pagabili in Bills of Exchange a Londra, al cambio di 4 scellini e 6 pence per un dollaro. Tali importi erano equivalenti al dollaro spagnolo, ovvero il "pezzo da otto". Il cambio in sterline fu stampato sul retro dei biglietti, per aiutare il pubblico nella conversione, unitamente alla terribile prescrizione "Tis DEATH to counterfeit" petronius
    3 punti
  2. vabbè, mi accontenterò del mio 6 tornesi...
    3 punti
  3. Eravamo a Milano Numismatica, 28 gennaio 2017, la prima visita di gruppo a un Medagliere a Milano per 40 numismatici molti anche del forum. Molto consenso, molti apprezzamenti, ma già dal giorno dopo io pensavo al passo successivo al Medagliere fruibile per tutti, ogni giorno, pagando un biglietto e che fosse rappresentazione di un percorso divulgativo della zecca milanese. Non sapevo come muovermi assolutamente, poi un giorno vidi che il Rotary Milano indiceva nell'anno della milanesità un Concorso per fare e sovvenzionare un Service culturale per la città. Preparai una lunga e dettagliata relazione, un planning, una progettualità esecutiva, aspettai...ma sapevo che erano tante le proposte. Un giorno mi chiamarono e mi dissero hai vinto, ora tocca a te, seguii il Progetto e la sua esecuzione, fallo diventare realtà, noi finanzieremo due grandi e belle teche per le monete. Iniziò l'avventura, in silenzio perché non si poteva fare altro, mesi di lavoro, contattai tutti i vertici dell'Ambrosiana, ritrovai gli occhi della divulgazione e poi il Prof. Alteri, curatore dell'esposizione permanente e del catalogo e tanti altri operativi, la mia seconda casa diventò l'Ambrosiana. Quando potevo andavo là, certo era bello, Ambrosiana è Milano, Federico Borromeo, la prima Biblioteca pubblica, San Carlo Borromeo, la Cripta di S. Sepolcro, per Leonardo da Vinci il vero centro nel centro antico milanese, e poi c'erano 22.000 tra monete e medaglie... Un cammino lungo, tortuoso, con tante,tante difficoltà, ma questo si sapeva quando ci sono tante anime da unire e coordinare, ma la volontà comune c'era. Credo che con gli ostacoli, le difficoltà che si sono presentate difficilmente si potrebbe fare ora di più, una storia infinita, ma le motivazioni erano enormi, volevo arrivarci per Milano, come un traguardo, un sogno da lasciare a tutti... Arrivò intanto la formazione della nostra Associazione e quando si presentò il problema Catalogo, ci offrimmo come sponsor privati ritenendo il catalogo cartaceo, il dono non solo visivo ma quello di guida e segno per la collettività. Io credo che per una Associazione Culturale fare questo per una comunità come quella di una città come Milano sia il massimo come valore, un qualcosa che va oltre sigle, appartenenze, gruppetti, un qualcosa oltre tutto e tutti, semplicemente un dono per Milano, senza avere nulla in cambio, un dono che aiuterà la crescita culturale, sia collettiva che individuale. Lunedì sera ci sarà la presentazione ufficiale cittadina e con gli sponsor, doneremo all'Assessore della Cultura di Milano questo Service, sabato replicheremo col mondo culturale numismatico per chi vorrà e riterrà di presenziare, certo qui ho raccontato l'1%...per sapere il 2% invitatemi a un aperitivo magari da Spadari, baricentrico tra Ambrosiana e il Mercato del Cordusio, sarà un piacere parlarne...
    3 punti
  4. Ciao a tutti, queste le ho prese ieri, sono diverse, quindi per la mia tipologica vanno bene , sono in bassa conservazione ma non hanno corrosioni e sono costate poco., quella più grande di diametro, ma meno spessa, pesa di meno il tipo da gr. 10,25 e ø mm. 29,00 -__ ed il tipo da gr. 12,25 e ø mm. 26,00 ___
    2 punti
  5. Buona sera a tutti, di 5 T con la la lettera P del Perger ribattuta ne ho visti parecchi...soprattutto quando feci ricerche per il mio volume dello scorso anno, ed è quindi facile imbattersi in questa particolarità della P (del Perger) ribattuta. Fu proprio in quel volume, in uno dei 5 saggi proposti, che affrontai il discorso dei 5 Tornesi 1797 e 1798; e furono proprio queste "doppie" a darmi conferma di ciò che avevo trovato e che mi indicavano la strada corretta dei miei studi. In pratica (ed è facile capirlo per chi ha letto il saggio in questione), credo che quella doppia P, in pratica indichi l'intenzionalità dell'incisore di spostare sempre più in alto (a ridosso dei rami) la sua sigla ..... o no !! .... poi fino a quando, restringendo, restringendo....non vi fu più spazio utile per inserirla e si decise di inserirla sotto lo stemma. Ebbi anche la conferma con un 5 T in particolare...di cui ho conservato il dettaglio; dalla foto è chiaro che la P è a metà....quasi fuori tondello.
    2 punti
  6. Continuando la collezione delle Zecche Piemontesi vi presento : Quarto di Grosso di Guglielmo I Paleologo (1464-1483) Zecca di Casale D/ GVLIERMVS MARChIO ; Stemma a targa tra G V R/ MONTISFERRATI Z C ; Croce patente accantonata da 4 fiori Mistura
    2 punti
  7. Invece si perché ha la P di Perger sotto alla corona d'alloro al dritto che è battuta due volte, a me interessano le ribattiture
    2 punti
  8. Leggo solo ora di questa importante iniziativa di Mario, questo per dire che in questi ultimi mesi frequento pochissimo il forum a causa di tante cose che non sto qui a raccontare. Ho letto tutti i commenti positivi fatti a Mario... meritatissimi! Niente da aggiungere se non che... ci vorrebbe un Mario in tutte le città d'Italia. Grazie Mario per tutto quello che fai per gli altri. Per me, ti farei... Santo subito!
    2 punti
  9. In tale ipotesi il termine ‘testone’ si adatterebbe perfettamente a quella testa di cui tralascio la specificazione che potrebbe pensare di manipolare un tondello di 30 g di argento 800 del diametro di 36 mm coniato alla soglia degli anni 2000 per commemorare un evento di cinque secoli prima, togliendo fisicamente la scritta in rilievo che percorre il contorno per tutti i suoi 11,3 cm, nella prospettiva che un’altra testa al di sotto del suo livello non possa accorgersi del bidone.
    2 punti
  10. maggio 2018 0,80 € Albania 1 Qindar. Ar 1935, Zog I 18,6 mm. 2.000.000 i pezzi coniati
    2 punti
  11. 2 punti
  12. Bisogna comunicare virtualmente coi giovani ma poi molto realmente, parlare, spiegare, consigliare, rimanere dei fari da seguire, senza questo contatto poi umano molto sarà vano, certamente noi negli eventi reali che comunichiamo qui sul forum e alla domenica al Cordusio ci siamo, chi volesse sabato può assistere al momento storico dell'inaugurazione della prima esposizione permanente di monete della zecca di Milano aperta per tutti voi in Ambrosiana a Milano.
    2 punti
  13. Giusto per tirare su questa discussione, stamane al Cordusio era pieno di giovani, molto movimento, tanta gente, e uno di questi si è anche iscritto alla nostra associazione. Direi segnali che fanno ben sperare..
    2 punti
  14. Se ti ha attratto, hai fatto benissimo ad accaparrartela.. Ricordiamoci sempre che sono loro a scegliere noi..
    2 punti
  15. Ma è una riproduzione moderna di un denario delle guerre sociali. Di nessun valore. Metto a confronto la tua (a sinistra) con un altro esemplare identico (a destra)
    2 punti
  16. Una cosa che è bene sapere è che rarità e stato di conservazione hanno un ruolo molto importante nella formazione del prezzo di una moneta medievale. Una moneta rarissima potrebbe avere un prezzo alto anche in conservazione mediocre, mentre una comune potrebbe costare poco anche se in conservazione elevata. Inoltre due ducati dello stesso doge, quindi della medesima rarità, possono avere prezzi molto differenti in base alla conservazione. Nella maggior parte dei casi il valore cresce rapidamente al crescere della conservazione (anche di decine di volte!!!). Quindi 1.500 euro per una moneta comune ma in altissima conservazione potrebbero essere un affarone, ma anche una fregatura se la conservazione non è altissima, ma solo "alta". Chi ti dice se la conservazione e la rarità sono congruenti col prezzo? Il consiglio migliore è di fidarti solo di te stesso, della tua esperienza e del tuo occhio. Per accumulare esperienza ci vogliono tempo e MOLTI sbagli. Quindi il consiglio è di partire con cose poco costose, che potrai rivendere quando sarai più esperto con perdite ridotte (chiamale "prezzo pagato per farsi le ossa"). PS Il modo migliore per gettare soldi è farsi prendere dal "timore di perdere l'affare"
    2 punti
  17. Taglio: 2 euro cc TDR Nazione: Finlandia Anno: 2007 Tiratura: 1.970.400 Condizioni: BB Città: Milano Taglio: 2 euro cc Nazione: Finlandia Anno: 2012 Tiratura: 1.977.000 Condizioni: BB Città: Milano Taglio: 2 euro Nazione: Finlandia Anno: 2002 Tiratura: 1.239.000 Condizioni: BB Città: Milano
    2 punti
  18. Ciao, può valere da 500 Euro a 50.000. Tutto dipende dalla conservazione.
    1 punto
  19. Ok raga non scateniamo l`inferno . Guardatevi questo video e buona visione. Vediamo se riuscite a vedere le differenze. Saluti.
    1 punto
  20. DE GREGE EPICURI Esiste anche una PIETAS, velata, con lineamenti abbastanza simili. Quello che "si dice" (ma è appunto un "si dice") è che si tratti di una immagine idealizzata di Livia; sono tutte monete conate da Tiberio, uno dei suoi figli (Nero Claudio Druso era l'altro). Tieni conto che il nome LIVIA non compare mai, mentre sul sesterzio con le mule e il carpentum è scritto: SPQR IULIAE AUGUST; infatti, dopo la morte di Augusto (14 d.C.) prese il nome di Iulia Augusta, mentre il suo precedente era Livia Drusilla. Cerco di allegare qualcosa, da Wildwinds.
    1 punto
  21. Asclepia

    Id

    Ciao. Moneta certamente spagnola. Vicereame del Perù. Credo un 2 real per Filippo III(1578-1621) o forse 1 real Filippo II (1527-1598) non seguo tale monetazione e non ne conosco le dimensioni. https://www.coinshome.net/it/coin_definition-1_Real-Argento-Vicereame_della_Nuova_Spagna_(1519_1821)-Te4KbzbikUoAAAFNbwtZWM6M.htm https://www.coinshome.net/it/coin_definition-2_Real-Argento-Bolivia_Vicereame_del_Perù_(1542_1824)-VRQK_j7gaD4AAAE51SY_JjUk.htm Saluti.
    1 punto
  22. Non è magnetico e pare un buon metallo pesante e duro (no alluminio e simili quindi). Saluti Simone
    1 punto
  23. Più che monete sono ricordi d infanzia... Se non sbaglio c era la pubblicità nel quarto di copertina di Topolino...
    1 punto
  24. Mi dispiace Alex, la mia presenta un leggerissimo graffio, nulla di che intendiamoci, però con quello che la si paga...
    1 punto
  25. A me non convince molto, soprattutto per il foro... Essendo stato fatto male mi fa pensare, che lo abbiano fatto apposta (il foro intendo) per far capire agli altri che si tratta di un falso. Spesso infatti si forano le monete per far capire che si tratta di un falso o una riproduzione
    1 punto
  26. Bene Niko avremmo piacere di rivederti, ti inserisco volentieri inizio ore 10 e dura comunque poco, iniziativa ripeto a cui non puoi mancare, un caro saluto, Mario
    1 punto
  27. Senza la certezza al 100% della data non possiamo parlare di inedito. Personalmente ritengo che sia possibile perché dal 1793 al 1795 ci sono continue variazioni sulle monete siciliane. Sui 2 grani in particolare abbiamo la d in corsivo nella sigla che diventa d in stampatello, G2 ai lati dell'ornato che a volte c'è e a volte no, la testa dell'aquila nella moneta del 1795 che passa da destra a sinistra e la V di VT COMMO DIVS che diventa U. A questo proposito ho un inedito del 1795 con la V al posto della U. Mai visto altri esemplari oltre al mio.
    1 punto
  28. Fantastico. Apprendo solo adesso dell'inaugurazione di ieri. Tra l'altro sono anche passato un'oretta al Cordusio. Bella iniziativa.
    1 punto
  29. "E così, dal 1946....la Collezione Reale ha peregrinato negletta per cessi e anticamere fino a quando, bontà divina, si è decisa la catalogazione digitale..." Riformulo meglio la mia domanda: chi, tra le persone che dal '46 ad oggi hanno fatto peregrinare la ex collezione di Vittorio Emanuele III tra cessi e anticamere risulta lavorare al progetto di digitalizzazione della ex Raccolta Reale oppure lavora al Notiziario del Portale Numismatico dello Stato? Per cortesia, se li conosce, faccia nomi e cognomi perché se no a me sembra che le sue accuse siano genericamente indirizzate verso le istituzioni statali che in passato non hanno lavorato come invece avrebbero dovuto fare. Il che è vero, ma allora che senso ha colpevolizzare chi oggi cerca, per passione o per lavoro, di rendere fruibile quello stesso materiale numismatico? È come se per il fatto di discendere dagli antichi romani si chiedesse agli italiani di oggi di sentirsi responsabili dell'eccidio di Galli perpetrato da Giulio Cesare dopo la presa della città di Alesia. O forse è bello e fatto bene solo quello che viene "dal privato" o da qualunque altra istituzione che non sia lo Stato in prima persona? Oppure c'è dell'altro che non si può dire? E se si, perché non si può dire?
    1 punto
  30. In Ambrosiana qualche buona garanzia per il futuro me l'hanno già data ???, scherzi a parte il Cordusio vorrebbe muoversi in futuro nella nostra Penisola, esamineremo, idee, progetti...ma questa e' la settimana della vita numismatica prima godiamocela ora ...
    1 punto
  31. Le Rider ritiene che nelle grandi formazioni statali del medio oriente non ci sia stato il bisogno da parte dei sovrani di arrivare alla moneta coniata, disponendo di risorse finanziare in abbondanza lo strumento monetale non era necessario e bastava l'uso di argento a peso, così non era il caso per gli stati più piccoli e in particolare per le polis greche le cui finanze erano alquanto limitate, da ciò l'idea di passare dall'uso generale di metallo a peso all'introduzione di tondelli coniati col sigillo dell'autorità e sotto il suo monopolio, ad un tempo mezzo di pagamento dotato anche di convenienza finanziaria dato lo scarto tra valore intrinseco e nominale con risparmio di metallo per le casse erariali...probabilmente l'idea è stata favorita dalla connessione concettuale di due cose, il metallo a peso come mezzo di pagamento e misura del valore e il sigillo come strumento di validazione e autenticazione e affermazione d'identità, le necessità finanziare ma anche politiche e sociali di alcune entità statali sulla costa anatolica evidentemente hanno poi condotto alla definitiva unione di questi due strumenti.
    1 punto
  32. Verissimo Marco occorre riconoscere che negli ultimi 15-20 anni si sono compiuti passi da gigante nella catalogazione e messa a disposizione del pubblico di importantissime collezioni dello Stato. Questo e’ potuto avvenire grazie all’impegno di funzionari capaci, intelligenti e determinati a realizzare quest’opera tra i quali voglio ricordate oltre a Serafina Pennestri’ anche la d.ssa Angeli Bufalini responsabile della collezione Reale al Museo Nazionale Romano e promotrice della catalogazione e pubblicazione dei bollettini on line della collezione stessa che costituiscono una fonte di informazione primaria agli studiosi di numismatica. Vorrei infine ricordare lo stimolo e il contributo dato dacdiversi privati che hanno contribuito con le loro richieste e in seguito alcuni anche collaborato a questi importantissimi progetti. E’ possibile che senza quello stimolo, determinato e costante, alcuni progetti non sarebbero stati realizzati.
    1 punto
  33. Complimenti per le foto e complimenti per il tondello che non si trova proprio tutti i giorni...
    1 punto
  34. L'elemento straordinario che non deve passare in sordina è che non si tratta di un evento 'spot, ma dell'inizio di un esposizione permanente che sarà per il futuro a disposizione della città e che molto probabilmente avrà anche modo di crescere nei prossimi anni. Chi l'avrebbe mai potuto predire? Straordinario.
    1 punto
  35. Rimaniamo a casa nostra con un Grande classico, e poi... un genovese che canta in napoletano, troppo forte.
    1 punto
  36. Con tutta la buona volontà del mondo... Ma come fa a essere autentica?! C'è scritta la data di morte! E nel calendario che usiamo noi! (anni dalla nascita di Cristo, personaggio che Traiano ignorava bellamente) In più "Traiano Imperatore" è una scritta in lingua italiana. Questo è un gadget per turisti, probabilmente in qualche lega similbronzo Saluti, Stefano
    1 punto
  37. La mia preferita di Alberto Fortis 1981
    1 punto
  38. Mag. 2018 Un euro due monetine Haiti - 1 Gourde 1995 Macau - 10 Avos 1993
    1 punto
  39. Grazie Gianpietro, grazie Fabrizio, anche i Circoli Numismatici italiani gioiscono con noi per tutto ciò, ci saranno rappresentanti dell'Astengo, altri in privato si sono complimentati. E' una numismatica che vuole tentare di evolversi, di fare passi anche istituzionali, che fa accordi con i privati, con le Associazioni territoriali del mondo del lavoro, è un modo nuovo di interagire, di rompere gli schemi pregressi. Da soli, in pochi, non si va da nessuna parte, bisogna aprirsi al mondo, alla società sensibile ai valori, ai simboli, alle tradizioni, la moneta è poi tutto questo, oltre che storia e oggi Milano sta vivendo un momento fantastico come attrazione non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Il gruppo per sabato 12 maggio incomincia a diventare importante e rappresentativo, mancano direi ancora dei riferimenti della nostra Milano numismatica, divulgativa, associativa, commerciale, se vorranno, sarà un piacere per tutti noi averli in una giornata che continuiamo a definire storica per la numismatica cittadina ma anche nazionale.... Ma il racconto non era finito e continuerà....
    1 punto
  40. Questa poi... VIRTVS DIOCLETIANI?
    1 punto
  41. Ciao, bisognerebbe essere chiari, ( sopratutto con chi di Numismatica non ne sa molto....) Rugge89lau, ti hanno detto che la tua moneta è "falsa" ma onestamente ti avrebbero dovuto dire che la tua moneta NON esiste, non può esserci un falso di una cosa che non c'è. Altri ti hanno postato l'immagine dell'unica tipologia di lire 5 coniato nella zecca di Roma nel 1870, che è una bella monetona d'argento che pesa 25 gr con 37 mm di diametro. La tua è semplicemente una "minimoneta" ( che poi non è neppure moneta ), coniate in oro ( si spera) che riproducono varie tipologie di monete. Saluti TIBERIVS
    1 punto
  42. Ad un congresso numismatico di qualche anno fa, avevano spiegato che l'argentatura non avveniva attraverso un "bagno" nell'argento, ma mediante un processo che prevedeva la migrazione verso l'esterno dell'argento contenuto nella lega del metallo usato per i tondelli. In altre parole, l'argento è mischiato in lega nel metallo usato per fare i tondelli. Riscaldando i tondelli prima della coniazione, l'argento contenuto nella lega migrerebbe verso l'esterno, per via del calore, conferendo alla moneta il tipico aspetto argentato. Il processo chimico specifico per il quale avverrebbe questa "migrazione" non lo ricordo. Magari qualcuno può spiegare.
    1 punto
  43. pubblico per conto dell'utente OZILLO il ritrovamento che ha fatto qualche giorno fa: Taglio: 2€ cc Nazione: San Marino Anno: 2005 Tiratura: 130.000 Conservazione: BB+ Località: Melegnano
    1 punto
  44. L'ipotesi della caduta di taglio di una moneta è a dir poco assurda. Come ho scritto sopra, sono già stati postati su questo stesso forum numerosi scudi che presentano questa identica caratteristica, e trovo quantomeno improbabile che possa esservi stata un'epidemia di cadute di taglio di monete con bordo zigrinato (e di quali monete andiamo parlando poi, visto che nel 1870 in zecca non si coniavano tipologie con bordo zigrinato???), e tutte nello stesso medesimo punto Quello del fantasmino esposto sopra non è una ipotesi, non è una teoria, ma è un dato di fatto già ben noto ed acclarato.
    1 punto
  45. Taglio: 2 euro Nazione: Lussemburgo Anno: 2014B Tiratura: 500.000 Condizioni: BB+ Città: Milano Note: NEWS!!! Taglio: 50 cent Nazione: Olanda Anno: 2008 Tiratura: 100.000 Condizioni: BB Città: Milano
    1 punto
  46. Taglio: 50 cent Nazione: Spagna Anno: 2006 Tiratura: 4.049.996 Condizioni: MB Città: Bassano del Grappa (VI) Taglio: 2€ CC Nazione: Austria Anno: 2005 Tiratura: 7.000.000 Condizioni: MB Città: Bassano del Grappa (VI)
    1 punto
  47. Mi unisco alla discussione con questa Piastra 1856 con "leone ribattuto" (spero si veda...)
    1 punto
  48. .....altra Piastra 1838 Secondo 8 della data....aperto sotto.
    1 punto
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