Vai al contenuto

Classifica

  1. eracle62

    eracle62

    Utente Storico


    • Punti

      10

    • Numero contenuti

      5568


  2. Reficul

    Reficul

    ADMIN


    • Punti

      10

    • Numero contenuti

      11854


  3. bizerba62

    bizerba62

    Utente Storico


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      6203


  4. Monetaio

    Monetaio

    Utente Storico


    • Punti

      5

    • Numero contenuti

      2400


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/23/18 in tutte le aree

  1. E' stata dura, ma alla fine dopo 10 ore di prove e imprecazioni varie sono riuscito a far ripartire tutto. Mi scuso per il prolungato disservizio. ?
    10 punti
  2. Ciao. Quello che si legge sui Forum va preso per quello che vale. E' già stato scritto, da Emanuela_78, che la ditta non ha un negozio "fisico" ma solo un Ufficio dove si ricevono i clienti per appuntamento. Quindi, chi ha scritto che sarebbe entrato in un negozio della ditta (fra l'altro nella zona di Bologna...e anche questo non è vero, perché Modena non è nella "zona di Bologna") sta già dicendo una menzogna. Purtroppo, i Forum di internet ospitano di tutto e di più, e quindi non mi sentirei di escludere che chi ha scritto certe cose sulla ditta Nasi possa essere benissimo un bifolco ignorante, che lo ha fatto solo per screditare un commerciante che non gli ha venduto qualche banconota al prezzo che voleva lui. Chi conosce Walter e Mara (ed io ho questo privilegio da molti anni) sa benissimo che non tratterebbero mai male un cliente. Sono dei grandi lavoratori e delle persone estremamente corrette e gentili. Il discorso dei prezzi rientra, come già detto, nel "libero mercato"; ma sarebbe abbastanza strano che un commerciante si mettesse a praticare, specialmente per materiale molto comune e moderno, prezzi "fuori mercato", dal momento che in tal modo non riuscirebbe più a venderlo (e quindi danneggerebbe innanzitutto se stesso). E' vero. Ognuno dice la sua. Ma bisogna anche distinguere le critiche genuine dalle diffamazioni gratuite. Quelle che riporti e che girerebbero su un altro Forum sul conto della Ditta, rientrano a pieno titolo nella seconda tipologia. Saluti. Michele
    4 punti
  3. Va bene lo stesso tutti insieme in questo momento storico.. Senza disparità, senza appartenenze, senza aree, senza monetazioni diversificate, ma solo uniti in un unico spirito, quello di stare insieme, divertirsi, parlare di noi e magari guardare qualche tondello..perchè no... La penisola unita al pranzo Veronese...in nome della passione... Eros p.s. Forza ragazzi unitevi a noi...
    4 punti
  4. DE GREGE EPICURI Ringrazio anch'io, e molto, gli amici Adelchi e Luciano che hanno animato una bellissima serata. Impossibile farne un vero riassunto, però mi va di dirvi (disordinatamente) alcune cose che mi hanno colpito. Anzitutto, nel Medio Evo (e forse già prima dell'anno 1000) la zecca veneziana era la più importante attività produttiva della città, se si esclude l'Arsenale. E' arrivata ad impiegare 130 persone! Pare che la prima sede fosse presso Rialto (Rio Alto) e il Fondaco dei Tedeschi, poi si spostò dietro le Procuratie, dove ora c'è un giardino. La zecca lavorava ad altissimo livello tecnico e con molta serietà. La purezza dell'Ag per il Grosso Matapan del 1° tipo raggiungeva il 98-99%, il massimo ottenibile allora. C' era una grande differenziazione delle funzioni tecniche di fabbricazione, e di quelle dedicate alla verifica e saggiatura del prodotto (per l'oro: oscillazioni del peso intorno all'1%). Le eventuali frodi erano indagate con scrupolo inquisitorio e punite con durezza (non poche condanne a morte). Persino la tosatura delle monete da parte dei cittadini, se scoperta in flagrante, comportava il taglio della mano (per gli uomini) o della lingua (per le donne) (perchè mai questa differenziazione?!...) L'efficienza produttiva era notevole: è documentata la produzione di 60.000 soldini in un giorno. In questo modo, ovviamente la moneta veneziana finì per imporsi e per dilagare in Europa e anche in Oriente. I contrasti con gli stati vicini e lontani erano quasi sempre di natura commerciale: permessi negati, dazi giudicati eccessivi, ecc. Nei secoli XI, XII e XIII i conflitti con Bisanzio furono numerosi, e quasi sempre su queste basi. Eppure, il Grosso Matapan è, sul piano iconografico, una moneta prettamente bizantina; e le lettere intorno al Cristo sono identiche a quelle dei trachy. Poi c'è tutto il capitolo (come sempre in questi casi minuziosissimo) dei "controlli di produzione", dei segni "segreti", dei bisanti (=globetti) disseminati qua e là, insieme con altri segni distintivi: ci sono le infinite tabelle del Papadopoli e di altri, ma ogni giorno si scopre qualcosa di nuovo. Qui il collezionismo esprime tutta la sua pignoleria ossessiva... Mi fermo, perchè non vorrei stancarvi. Adelchi comunque mi ha mandato il testo in pdf. Chi lo desidera, e non rientra nella nostra mailing list, è pregato di inviarmi un pm, e appena posso glielo inoltro.
    3 punti
  5. Nuovo sito Shop online ufn https://www.ufn.va/it/67-ultima-emissione
    3 punti
  6. Ciao Rick. No mi spiace. Su lamoneta non pubblico mai monete in vendita. Sempre "passate".
    3 punti
  7. Titolo Evento: AGORA’ DELLA NUMISMATICA – Padova 2019 Categoria: Eventi Misti Data Evento: 02/02/2019 10:00 a02/02/2019 19:00 Il Circolo Numismatico Patavino annuncia il nuovo Formato del Convegno Numismatico che si terra il prossimo 2 Febbraio 2019 a PADOVA con una formula completamente rinnovata e di maggior prestigio denominato "AGORA’ DELLA NUMISMATICA – Padova 2019". Un Appuntamento per il collezionista, lo studioso e gli operatori del settore della numismatica Il progetto di massima , che troverete illustrato in allegato con maggiori dettagli prevede una iniziativa di estremo interesse per gli operatori del settore numismatico a cui potranno aderire entro ottobre 2018 locandina agora della numismatica PADOVA 2019 -progetto Generico.pdf Link al calendario: AGORA’ DELLA NUMISMATICA – Padova 2019
    2 punti
  8. Sono riuscito ad entrare con l'app nisba , volevo chiedervi siccome sono diventato vegano ci sono le frittate di Soia ?
    2 punti
  9. Trenino "pericolosissimo "??.
    2 punti
  10. Fermato il pranzo. Siamo 37 ufficiali. gigetto13 cippal dabbene +1 eracle62 mfalier 417sonia Bassi22 Tm-NPz + 1 ciosky68 italpen Ross14 Roth37 + 1 Ottone Angelonidaniele Blaise Cembruno5500 piergi00 Fabio El Chupacabra Aleale Cinna74 PAPERONEdePAPERONI. Rex Neap + 1 Zenzero + 2 gianvia dave95 mazzarello silvio + 1 FrancoMari Chievolan vierer
    2 punti
  11. Ciao. In linea di principio, il contenuto del fino delle monete che circolarono non fu mai pari al valore facciale delle stesse, dal momento che, anche intuitivamente, poichè al costo del fino dobbiamo anche aggiungere i costi di fabbricazione della moneta, in caso di parità tra valore facciale della moneta e valore del fino contenuto, una moneta costituirebbe già in partenza "una perdita" per lo Stato che la produce. Inoltre, quanto più il fino contenuto dalla moneta si avvicina al suo valore facciale, tanto più la moneta sarà sottratta dalla circolazione e tesaurizzata. Per quanto riguarda il valore intrinseco della moneta d'argento da 1 Lira, ho sotto mano una tabella tratta dal testo "La circolazione metallica del Regno d'Italia (1862-1930)" di Renato Lefèvre, pubblicato nel 1931. A pag. 38 è riportata una tabella che prende in considerazione il valore dell'intrinseco contenuto in una Lira, per i seguenti anni: - 1915: 0,39 L. - 1916: 0,54 L. - 1917: 0,75 L. - 1918: 0,75 L. - giugno 1919: 1,25 L. - dicembre 1919: 2,54 L. Se prendiamo il dato riferito al 1915 e consideriamo che 4,175 grammi di argento fino (il contenuto di argento fino della moneta da una Lira) valevano 39 centesimi di Lira, potremo anche stabilire quanto costasse un grammo di argento fino...e così anche per gli anni seguenti (lascio volentieri a Voi il "piacere " di fare i calcoli.....?). Considerando il quantitativo del fino di uno scudo e il maggior titolo (.900 anziché .835 della lira), basterà moltiplicare per 5 i valori dell'intrinseco della Lira e aggiungere poco meno dell'8% per ottenere, per gli stessi anni considerati, il valore dell'intrinseco argenteo dello scudo. Al valore puro e semplice dell'intrinseco prezioso occorrerà poi aggiungere, per tutte le monete, il costo di fabbricazione. La stessa tabella riporta altresì il rapporto oro/argento negli anni indicati, che da un rapporto fisso stabilito dalla Legge fondamentale monetaria del 1862 (1 parte d'oro è pari a 15,5 parti di argento), negli anni esaminati risulta così mutato: - 1915: 39,50. - 1916: 30,15. - 1917: 23,05. - 1918: 19,70. - 1919: 16,52. Una volta che avremo determinato il valore al grammo dell'argento fino negli anni sopra considerati, potremmo - conoscendo il rapporto che lega l'argento con l'oro nei diversi anni - determinare quanto costasse un grammo di oro fino negli anni esaminati....(anche per questo "piacevolissimo" calcolo....lascio a Voi effettuare le necessarie operazioni....?) e stabilire così quale fosse il valore dell'oro fino contenuto da un marengo. Buon divertimento...? Saluti. M.
    2 punti
  12. Le monete di Savona fino a non molti anni fa erano considerate tutte molto rare. Negli anni recenti invece la comparsa di diversi esemplari ha permesso di riconsiderare le rarità di molti nominali al ribasso. A mio avviso questa tipologia è probabilmente la più comune e se gli dovessi dare un grado di rarità direi NC.
    2 punti
  13. Editto di epoca Napoleonica che disciplinava il costo del PANE, che tutti i Prestinari dovranno vendere. Stampato secondo il calendario Repubblicano a Milano li 30. Ventoso anno IX. Repubblicano, corrispondente al calendario dell'Era volgare al 21 marzo 1801.
    2 punti
  14. Vi aspettiamo allo stand 224 fila F con nuovo materiale selezionato in vendita!!
    2 punti
  15. Bel Marenghino collo lungo...questa è un'altra tipologia che trovarla forte è dura.
    2 punti
  16. Concordo pienamente. Il lavoro della Westermark resta fondamentale e ben fatto. In ogni caso una pietra miliare anche per le comparazioni con altre coeve monetazioni siceliote. Possono capitare errori od omissioni molto lievi. Ad esempio per il tetradramma 340.5 la provenienza risulta sbagliata: al posto di Ars Classica XVI/1933, n. 78 bisogna leggere Ars Classica XIV/1929, n. 78, un errore perdonabilissimo su migliaia di esemplari censiti. Piuttosto si deve rimarcare la notevole ritrosia dei nostri accademici a compilare corpora. In pratica dei nostri solo la prof.ssa Maria Caccamo Cantilena ha scritto un vero Corpus, su Messana e non per nulla è entrata nel ristretto novero dei grandi accademici, fino ad avere avuto l'onore di organizzare a Taormina l'ultimo Congresso Internazionale di Numismatica. Molto meno faticoso scrivere articoli e anche libri che rimasticano noti argomenti con poche aggiunte e cambi di prospettiva. Quasi quasi sono i non docenti italiani a scrivere qualcosa di nuovo o innovativo....
    2 punti
  17. Eccoci. Innanzi tutto grazie per i vostri giudizi. Devo dire che dalle fotografie anche io avrei detto BB+ . In realtà in mano si legge bene il lustro rimasto sulla superficie della moneta che in foto non si nota (almeno per me, per altri ho visto di si), e quindi decisi per un BB/SPL (che tradotto dal mio modo di esprimere conservazioni, significa conservazione TRA il BB e lo SPL come scritto https://www.monetaio.it/it/content/6-perizie). Ci tenevo ad esporre i vostri giudizi, che mi paiono molto in linea, perchè questa moneta era esposta su una bancarella al mercatino di Gradisca questa domenica, presso un collega che ne é il proprietario. Ed un tale, che ci legge, biondo, che pensa di esser il "super fico" della situazione, prendendo in mano questa moneta, ha tirato un "pippone" al collega di turno asserendo che questo é l'"esempio" di quanto i periti italiani facciano "pena" rispetto al grading americano, facendo anche altri nomi di colleghi molto preparati e seri nel loro lavoro, denigrandoli. Che per lui questa moneta "non arriva neanche lontanamente al BB", e chi più ne ha più ne metta. E allora, ecco qui, nero su bianco scritta l'inettitudine numismatica, oltre la stupidità umana del soggetto: la prossima volta almeno prendi una moneta "sbagliata" per perorare la tua causa, se ne capisci qualcosa di monete (cosa di cui dubito fortemente). Comunque sia, a prescindere dalla motivazione scatenante del mio post, se piace l'idea di postar monete e giocare a dare la conservazione ve ne posto un po' ogni tanto. Grazie ancora, Pino.
    2 punti
  18. Io penso di esserci sabato per il pranzo. Purtroppo per il mio lavoro solo all'ultimo momento saprò se avrò in ballo qualche "rogna". Ma credo di esserci.
    2 punti
  19. Tra i miei ultimi acquisti figura questo modesto e comunissimo Aureliano: Si tratta del RIC (online) 1472 (vedi link: http://www.ric.mom.fr/en/coin/1472?tempRIC=&asmSelect0=&Reign=Aurelianus&asmSelect1=&asmSelect2=&asmSelect3=&asmSelect4=&asmSelect5=&asmSelect6=&Titulature=IMP+AVRELIANVS+AVG&asmSelect7=&Legend=VIRTVS+MILITVM&asmSelect8=&asmSelect9=&asmSelect10=&asmSelect11=&BustDescription=&ReverseDescription=&Note=&Reference=&page=1&mod=result&hpp=50&from=advanced) Antoniniano - Zecca di Milano (3 officina) - autunno 271 / autunno 272 D\ IMP AVRELIANVS AVG; busto a destra radiato e corazzato. R\ VIRTVS MILITVM, T; soldato stante a destra con lancia nella mano destra e globo nella sinistra che fronteggia l'imperatore in abiti militari che regge una Vittoria alata con la destra e una lancia con la sinistra. La moneta è accompagnata da un cartellino d'epoca scritto a mano dove, oltre alla descrizione del pezzo e alla catalogazione fatta con il testo di Adolf Occo "Imperatorum Romanorum Numismata", è riportata anche la provenienza: "Nom. 1185 catalogue Santamaria (1914)". Grazie all'aiuto di alcuni amici del forum, come potete leggere qui: ho effettuato una piccola e fruttuosa ricerca fino a recuperare (in copia!) il listino originale di vendita dell'epoca di cui vi allego le immagini: La ditta numismatica P & P Santamaria era una celebre impresa antiquaria che per generazioni ha trattato importanti vendite numismatiche intrattenendo stretti rapporti anche con la casa reale dei Savoia. Qualche piccola informazione la si trova qui: La moneta, è stata venduta ai giorni nostri in un'asta pubblica da parte della casa Sasu Prado Falque Encheres nella vendita n. 2 del 06/12/2017 al sig. B. B. (inserisco per privacy le coordinate) assieme ad altre 14 monete appartenenti tutte alla medesima collezione (e quindi corredate con simili cartellini). Sono poi passate dal sig. B. B. all'attuale venditore T. W. Assieme a questo pezzo, ho acquistato anche un piccolo e simpatico Gallieno, che vi presenterò più avanti, con un'altra interessante annotazione sulla quale purtroppo non riesco ad andare molto avanti con le ricerche... Piccola curiosità di bassa natura economica: il pezzo fu venduto per 1,5 Lire nel 1914 che, stando a un piccolo calcolo fatto con una formula di calcolo online disponibile nel sito del sole24ore, dovrebbero corrispondere a circa 5,93 €... a distanza di 104 anni la moneta mi è costata... 5 € Sperando di non avervi tediato troppo... vi saluto!
    1 punto
  20. Ciao a tutti, scusate la domanda (forse non è nemmeno la sede opportuna), ma non ho mai capito cosa si intende per "reputazione totale", posta sotto l'immagine di ogni utente. Riguarda forse gli scambi tra gli iscritti? Lo chiedo anche perché io non ne ho neanche una. Grazie in anticipo a chi risponderà.
    1 punto
  21. Grande tavolata, grandi testimonial di Lamoneta, il massimo che si potrebbe avere e vi assicuro che non e' finita qui ... Non vedo l'ora che arrivi sabato per incontrarvi e far girare per l'ennesima volta il famoso trolley dei desideri, ma più che altro per il piacere di avervi a tavola per condividere insieme questo momento che per Lamoneta e' sempre stato molto importante e virtuoso, in fondo la numismatica e' direi veramente ben rappresentata, complimenti a tutti voi !
    1 punto
  22. Vedi anche questo link, dovrebbe essere un 2 KREUZER http://www.rhinocoins.com/swiss/solo2.html
    1 punto
  23. Prova a cercare tra i folles siracusani di Costantino V... Mi permetto inoltre di chiamare in causa il nostro esperto @Poemenius Un caro saluto, Antonio PS Quella che tu definisci forma ellittica è proprio un volto umano
    1 punto
  24. Buongiorno, qualche giorno fa, in occasione del mio compleanno, sono andato ai mercatini nella piazza della mia città e, come non accadeva da tempo, ho trovato un mercatino di collezionismo; principalmente euro e monete vaticane, Repubblica e regno erano poche e comuni. tra le vaticane ho trovato questa scheda di Paolo VI che mi ha incuriosito e invogliato a comprarla; 12 €. All'inizio ho pensato fosse un prezzo vantaggioso, ma poi controllando il catalogo e Internet e vedendo un pò la conservazione mi sono reso conto che forse il prezzo era un pò alto; che ne pensate?
    1 punto
  25. Riporto la tua domanda a Giuseppe Rovera @savoiardo
    1 punto
  26. E magari, se comincia ad inserire le banconote fronte e retro in singoli post, si porta più avanti con il numeratore e nello stesso tempo si potrebbero valutare meglio
    1 punto
  27. Serata piacevolissima e ben organizzata da @gpittini, complimenti sinceri agli amici Luciano @417sonia ed Adelchi che ci hanno intrattenuto con le loro ricerche sulla zecca e le monete della Serenissima. Ho rivisto con piacere, oltre alle "colonne portanti" del CCNM, anche gli amici @gianvia e @cippal. Grazie per la bella serata, Antonio
    1 punto
  28. concordo con matteo95. le rarità delle monete savonesi relativamente agli oboli comunali sono state molto sopravvalutate. la tipologia della discussione è effettivamente la più comune e se ne trovano ovunque anche se in molti casi sono offerti a prezzi impossibili. sono difficilmente reperibili in splendide condizioni. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-SVM1C/2 il link al catalogo de lamoneta della tipologia in discussione
    1 punto
  29. Buongiorno, Confermo, si tratta di un obolo di Savona. Matteo
    1 punto
  30. Argomento interessantissimo,complimenti. Ricordo che lo Gnecchi forniva una spiegazione del genere alle restituzioni traianee di denari repubblicani:queste monete erano ancora circolanti in grande numero,benchè consunte per antichità.Erano,tra l'altro,monete molto apprezzate per il ricordo delle tradizioni repubblicane e,perchè erano coniate con argento quasi puro,mentre i denari traianei contenevano oltre il 15% di lega.Traiano avrebbe,in questo modo,enfatizzato la tradizione repubblicana,ritirando le vecchie monete consunte,ma di buon argento,guadagnandoci notevolmente.Sostituendole con simili monete di peggiore qualità.
    1 punto
  31. Ciao, è un gettone da gioco tedesco della fine dell'ottocento inizi '900, si legge al retro "SPIEL MARKE" Utilizzavano varie raffigurazioni e personaggi, in questo caso la liberty USA. Metti in un motore di ricerca questa frase e ne troverai, anche se leggermente differtenti, un bel pò: TOKEN SPIEL MARKE LIBERTY
    1 punto
  32. Il sito è ancora in costruzione.... Per come ho capito dal loro comunicato, ricevuto il modulo, dovrebbero inviare il link per il pagamento tramite mail...
    1 punto
  33. E poi ci provano in tutti i modi... E poi ti accorgi di essere osservato speciale... E poi ti accorgi che il popolo non avrebbe accettato tutto ciò.. E poi ti accorgi che le voci è giusto che parlino... E poi ti accorgi che la maggioranza la pensa come te... E poi ti accorgi che in giro c'è solo desolazione.. E poi ti accorgi che i tappi non sono volati... E poi ti accorgi che la comunità vuole il punto di riferimento.. E poi ti accorgi che non sanno più cosa inventarsi... E poi ti accorgi che bisogna incontrarsi.. E poi ti accorgi che i pranzi diventano un successo.. E poi ti accorgi che la passione vera poi, vince sempre su tutto...
    1 punto
  34. Concordo. Non so cosa darei per leggere le storie di Claudio.
    1 punto
  35. Se c'è un tavolo Romane Imperiali mi aggrego volentieri......
    1 punto
  36. Grazie per l’ulteriore ricerca a corredo di tutto! Non credo di allargarmi ad Umberto I, troppo alti ed inarrivabili i costi. la raccolta l’avevo specificamente concepita così, ovvero con protagonista tutto il 1900 monetale italiano (quindi comprensivo anche delle monete emesse sotto veiii) ed inoltre, dettaglio antipatico ma fortemente voluto, ho smesso di collezionare. Mi dedico al solo studio, prevalentemente delle monete (di cui sto ancora “limando” un sistema di grading altamente esplicativo che mi porta via tantissimo tempo), che sono da sempre il mio interesse principale. Questa delle banconote è stata una bellissima (ma per me, costosa) parentesi che, nella migliore delle ipotesi (leggere: pazzia totale) potrei ampliare con i pezzi mancanti che sono le due barbetti matrice e il 25 lire (sogno spudorato). Strano ma vero, mi manca il 5 lire effige di Umberto, ovviamente il decreto di pertinenza sotto veiii (che costa uno sfascio per come mi piacerebbe averlo...) grazie ancora, a te, a tutti, spero che questa discussione possa affascinare altri come è accaduto per me. Rimanere affascinato da queste banconote in altissima conservazione è davvero facile, e pensare che nel recente passato erano usati come denaro quotidiano non può non lasciare indifferenti, ne dal punto di vista numismatico, ma anche storico, artistico, economico e perché no... anche umano, che non farebbe per niente male! ciao a tutti, Fabrizio
    1 punto
  37. Sembra una concrezione verdastro scuro, forse malachite... quali sospetti dovrebbe far sorgere? Gli antoniniani sono in lega di argento, con sempre più contenuto di zinco, stagno, rame, perciò è un fenomeno comune. Al massimo puoi vedere se si toglie utilizzando la punta di uno stuzzicadenti.
    1 punto
  38. Ma poi scusate ragazzi quale occasione migliore per conoscerci, visto che ci confrontiamo da tempo, questo vale anche per i nuovi, poi siamo tutti del forum, bisogna vincere i nostri timori, dobbiamo rompere le resistenze che l'animo ci detta, perchè poi privarsi non serve a nulla, non ci permette di comunicare come vorremmo.. A volte bisogna fare dei sacrifici per poter essere felici, e questo è uno di quei momenti, dove lo sforzo può essere appagante, non siate titubanti, è un momento fondamentale per la nostra numismatica, molte barriere sono state oltrepassate, le iniziative si moltiplicano in tutta la penisola, è un momento storico, dove è giusto che anche voi insieme a noi viviate questa pagina della storia... Per comodità vi posto il link dove potete trovare i riferimenti per il pranzo e il punto di ritrovo. Io sarò li ad aspettarvi per poterci conoscere e parlare di monete del SUD.. Sono questi i momenti dove tutto fa la differenza..credetemi ci sono passato prima di voi.. Eros https://www.lamoneta.it/topic/169590-convegno-di-verona-25-26-27-maggio-2018/
    1 punto
  39. Una precisazione...Valente non fa parte della dinastia costantiniana ma di quella valentiniana (era fratello di Valentiniano I). L'ultimo a rappresentante la dinastia di Costantino è Procopio, un usurpatore che si ribellò proprio durante il regno di Valente.
    1 punto
  40. Da ciò che posso vedere azzarderei che possa trattarsi di un ...bianchetto
    1 punto
  41. Ho seguito il consiglio. Mi sono procurato l'articolo di Marco Vidale e sono in contatto con 2 musei (di Orvieto e il Correr di Venezia) per acquisire le immagini dei loro denari orvietani (uno per museo) . Il resto me lo sono procurato dalle aste on line. L'archivio fotografico inizia a muovere i primi passi. Ringrazio ed auguro buon lavoro a tutti gli appassionati. Laborienti
    1 punto
  42. leggi in ogni caso quanto riporta questo link
    1 punto
  43. Gouverneur Morris, un membro del Comitato alle Finanze durante la guerra d'indipendenza, nel 1779, mentre era convalescente per l'amputazione di una gamba a seguito di un incidente con una carrozza, scrisse un rapporto nel quale suggeriva l'adozione del sistema decimale nella monetazione. Proponeva di chiamare le monete principali del sistema dollar e cent, due termini già in uso nella monetazione non decimale. Il cent, o penny, come veniva e viene usualmente chiamato, mutuando il termine dalla monetazione inglese, sarebbe stato valutato la centesima parte del dollar. Nessuno prese in considerazione il rapporto fino a quando il Congresso non nominò un Sovrintendente alle Finanze, nel 1781. Il nuovo Sovrintendente era Robert Morris, un ricco e influente mercante, che faceva volentieri prestiti al Congresso Continentale. Aveva anche fatto parte del Comitato alle Finanze del Congresso, ma la sua promozione a Sovrintendente sembrò a molti un premio eccessivo per i suoi meriti. Accadde durante la grande crisi finanziaria della Rivoluzione, quando la Continental currency, la cartamoneta emessa dai rivoluzionari per autofinanziarsi, fortemente inflazionata, aveva perso ogni valore, e una forte speculazione aveva investito i metalli preziosi, le materie prime, e le monete. Robert Morris aveva ottenuto consistenti prestiti dalla Francia e dalla Spagna, e premeva sui legislatori per l'istituzione di una Banca Nazionale. Suggeriva un complesso sistema valutario, nel quale la moneta principale avrebbe dovuto essere suddivisa in 1.000 unità, per ospitare tutte le monete circolanti all'epoca negli Stati Uniti. Un'idea che, apparentemente, non respingeva del tutto quella di Gouverneur. I due Morris erano però dei semplici esecutori della volontà del governo, e sembra che ci sia stato un movimento altrove, all'interno del Congresso, per esaminare il loro lavoro con un dispositivo che da allora è diventato una costante legislativa: un comitato di supervisione Nel 1783 fu votato dall'intero Congresso un sottocomitato alle Finanze, che ufficialmente avrebbe dovuto avere funzioni di consulenza. Robert Morris non era troppo ammirato, e le Finanze erano uno dei maggiori problemi che i delegati congressuali avevano di fronte. I sottocomitati legislativi, oggi, hanno più che altro la funzione di produrre quintali di inutili pronunciamenti, ma quello di cui stiamo parlando portò a partecipare alle discussioni finanziarie del Congresso Continentale uno dei più fini intelletti della nuova nazione...Alexander Hamilton Di lui, e del suo operato, si parlerà nel prossimo post, vi lascio intanto coi ritratti dei due Morris, Gouverneur in marmo, e Robert su tela. petronius
    1 punto
  44. ARKADIA, Tegea. Late 3rd-early 2nd centuries BC. Æ Trichalkon (17mm, 4.97 g, 8h). Helmeted head of Athena Alea right / Kepheos advancing right, holding dagger and shield; monogram between legs. BCD Peloponnesos 1738; HGC 5, 1063. Near VF, dark green-brown patina, some roughness. From the J. Cohen Collection. Ex BCD Collection (Classical Numismatic Group Electronic Auction 347, 25 March 2015), lot 196; Essen 44 (December 1982), lot 94. ILLUSTRAZIONE: Olio su tela di Pierre Mignard: "Cefeo, Cassiopea e Perseo". Cèfeo o (Cefèo) era il nome di uno dei figli di Belo e di Anchinoe. Fratello di Egitto, Danao, e forse anche di Fineo, fu re dell'Etiopia, che nella mitologia greca comprendeva i territori dalla Palestina al Mar Rosso. Sposò Cassiopea che gli generò Andromeda. Nella mitologia greca viene citato solo in quanto padre di Andromeda, morì senza eredi maschi e il suo regno andò al nipote Perse figlio di Perseo e Andromeda. Da Cefeo prende nome l'omonima costellazione (Cepheus) ; la costellazione è situata tra Cassiopea (la moglie) e Andromeda (la figlia); sulla superficie della Luna è stato inoltre battezzato il cratere Cefeo.
    1 punto
  45. buonasera a tutti, mi sembra un passo avanti. grazie e buona serata
    1 punto
  46. IL REALE VALORE DELLE LIRE REPUBBLICA Sebbene su certa stampa e siti internet non di settore si favoleggi la possibilità di ritrovare in casa autentici tesori fra gli spiccioli dimenticati in borsellini e salvadanai vari la realtà dei fatti è completamente diversa. Ecco quindi una lista INDICATIVA (ad uso neofiti e non addetti ai lavori) delle monete in Lire più rare e/o di valore emesse per la COMUNE CIRCOLAZIONE. Monete RARE che quindi hanno un buon VALORE IN QUALSIASI CONSERVAZIONE: 1, 2, 5 e 10 Lire del 1946 (ATTENZIONE: esistono moltissime falsificazioni e imitazioni) 1, 2, 5 e 10 Lire del 1947 (ATTENZIONE: esistono moltissime falsificazioni e imitazioni) 2 lire del 1958 (ATTENZIONE: esistono moltissime falsificazioni e imitazioni) 5 lire del 1956 (ATTENZIONE: esistono moltissime falsificazioni e imitazioni) 50 lire 1958 (E' quella di minore valore, circa 10/15 euro per un esemplare circolato) Monete COMUNI che quindi hanno buon VALORE SOLO IN ALTISSIMA CONSERVAZIONE: Indicativamente QUASI TUTTE le monete da 1 lira, 2 lira, 5 lire, 10 lire, 20 lire, 50 lire e 100 lire emesse negli ANNI 1948, 1949 e negli ANNI '50/60 (esclusi gli anni 1968 e 1969) ATTENZIONE! Per ALTISSIMA CONSERVAZIONE si intende il cosiddetto FDC (Fior di Conio) che corrisponde alla condizione di una moneta praticamente perfetta, come fosse appena uscita dalla Zecca, e subito presa e conservata da parte con particolare cura. Di conseguenza il suo reperimento in un borsellino o in un salvadanaio nel 99% dei casi esclude la possibilità che si trovi in questa condizione (praticamente annullando anche il valore di queste annate) Infine TUTTE LE ALTRE ANNATE E TIPOLOGIE, praticamente il 99% del totale delle monete che è possibile trovare fortuitamente in casa, NON HANNO PRATICAMENTE VALORE NEMMENO IN ALTISSIMA CONSERVAZIONE. Infatti queste monete, prodotte in milioni e milioni di esemplari, solitamente vengono trattate (in grosse quantità) ad un tot di Euro al Kg (al momento si oscilla dai 5€ a massimo 10€ al kg) per poi essere rivendute al dettaglio per pochi spiccioli nelle ciotole dei mercatini. Da questo discorso ESULANO: Monete IN ARGENTO da 500 Lire "CARAVELLE", "DANTE ALIGHIERI", "UNITA'D'ITALIA" e 1000 Lire "CONCORDIA" che mediamente valgono più o meno almeno il peso dell'argento contenuto secondo le quotazioni del momento. Monete IN ARGENTO prodotte appositamente per COLLEZIONISTI Particolari VARIANTI che hanno un mercato tutto loro e che presuppongono precise e pregresse conoscenze collezionistiche e numismatiche. Importante ricordare che la famosa (e quotatissima) 500 Lire "CARAVELLE" CON BANDIERE CONTROVENTO era una versione di PROVA (datata 1957) donata a suo tempo a Parlamentari della Repubblica Italiana e (come anche tutte le altre monete PROVA esistenti) non era assolutamente pensata per la normale circolazione di tutti i giorni. Di conseguenza se trovate in casa qualche 500 Lire "Caravelle" nel 99,999999% dei casi troverete la versione "normale" e comunissima con date che vanno dal 1958 al 1967.
    1 punto
  47. La sovrapproduzione non era però l'unico ostacolo all'utilizzo del tabacco come moneta. Un altro, ben più grave problema, era la deperibilità. Un mezzo di scambio ideale, deve essere durevole, ma il tabacco può facilmente seccarsi o marcire. Per ovviare a questo, i produttori inventarono le "tobacco notes". Il tabacco veniva stoccato in grandi magazzini, e dal 1713 apparvero delle "banconote", emesse da questi magazzini e garantite dal tabacco in essi conservato. Il sistema, inaugurato al solito in Virginia, fu adottato anche dal Maryland nel 1747. E per superare il rischio di deperimento del tabacco, la validità legale di queste "banconote" era limitata a 18 mesi. Un altro problema era rappresentato dal fatto che i debiti venivano sistematicamente pagati con il tabacco di qualità più scadente. Una volta istituiti i magazzini, fu istituito anche un sistema di ispezione, e gli ispettori avevano il potere esclusivo di emettere le tobacco notes. Alcuni erano più coscienziosi di altri, di conseguenza, il prezzo del tabacco e il valore delle banconote potevano variare in base alla reputazione dell'ispettore. Il sistema, di cui vediamo un esempio in foto, una tobacco note del 1771, ebbe termine nel XIX secolo, con l'avvento generalizzato della moneta cartacea ufficiale, ma non per questo il tabacco perse la funzione "monetaria", che anzi tornò spesso in auge in particolari situazioni. Nella Seconda Guerra Mondiale, la sigaretta era un primario bene di scambio tra i prigionieri di guerra. In un famoso articolo, RA Radford, studente di economia all'Università di Cambridge, che andò a combattere e fu catturato dai tedeschi nel 1943, racconta l'emergere di un'economia di mercato basata sulle sigarette nel suo campo di prigionia in Baviera. Descrive come le sigarette progredirono dall'essere solo una merce allo status di valuta, e come i prezzi reagivano a vari shock esterni. Per esempio, se le forniture di cibo ritardavano, o arrivavano sigarette di qualità inferiore, questo faceva salire i prezzi. E poiché le sigarette venivano regolarmente distrutte quando fumate, lo stock di moneta rimaneva relativamente stabile, prevenendo l'inflazione. Anche i non fumatori accettavano questa forma di pagamento, perché erano sicuri di poter successivamente trovare qualcuno con cui scambiare le loro sigarette. Ed esse furono un apprezzato mezzo di scambio anche alla fine della guerra, soprattutto in Germania, Austria e Italia. La forte domanda da parte dei fumatori garantiva la loro accettabilità, ed erano convenienti per gli acquisti, sia piccoli che grandi: questi ultimi venivano pagati in pacchetti interi. Una sigaretta poteva essere scambiata centinaia di volte, prima di essere fumata. I principali fornitori erano i soldati americani, che ricevevano sigarette nelle loro razioni, e che chiedevano anche ai loro amici e alle loro famiglie di mandargliene. Nel 1947, oltre il 95% dei pacchi spediti dagli Stati Uniti conteneva sigarette. Vendendole o scambiandole sul mercato nero, si realizzava un profitto enorme. A Berlino, fu possibile pagare i servizi di un'orchestra, per un'intera serata, con quattro pacchetti di sigarette, comprati a meno di un dollaro E anche in anni più recenti, ci sono stati esempi di sigarette usate come mezzo di pagamento. In Romania, negli anni '80, il marchio Kent veniva utilizzato per ogni tipo di transazione. Tale marchio, chissà perché, era l'unico accettato, e un pacchetto di Kent poteva costare fino a 14 dollari al mercato nero. Questo le rendeva troppo costose da fumare per la popolazione, i pacchetti venivano quindi scambiati fino a danneggiarli gravemente, e molti non furono mai fumati. Nondimeno, il loro possesso era un segno di ricchezza, in un paese che, sotto il regime di Ceaușescu, era tra i più poveri d'Europa. petronius
    1 punto
  48. @petronius arbiter mi hai preceduto. Consiglio anch'io di aspettare Verona. Ho acquistato da Walter e ho anche lasciato. Sicuramente è ben fornito ed ha ottimo materiale. Per quanto riguarda la cordialità è estremamente cortese. Per chi ha ricevuto brutte risposte, ...... le campane bisogna sentirle tutte e due.
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
×
  • Crea Nuovo...

Avviso Importante

Il presente sito fa uso di cookie. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie, dei Terms of Use e della Privacy Policy.