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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/02/18 in tutte le aree

  1. Tanto per avere un confronto: valutata FDC, pagata 30 €...
    3 punti
  2. Quando si progettano eventi come questo, eventi che travalicano l'ambito numismatico e abbracciano la storia, la cultura e la spiritualità di una città così importante come Milano, eventi cioè che tendono a rinsaldare i valori del vivere civile, capisci che al giorno d'oggi ci sono ancora segnali positivi in questo marasma generale e che possiamo guardare con fiducia al futuro...
    3 punti
  3. Grazie alla botta di cu...rtuna di aver conservato 5 banconote da 100 Trillion dello Zimbabwe, le quali hanno misteriosamente centuplicato di valore in 5 anni (GRAZIE ancora a Emil per avermelo fatto notare), mi ritrovo con un bel gruzzoletto di circa 500 euro, che pensavo di reinvestire per comprarmi dopo l'estate una bella banconota 'seria'. ? Mi sono fatto una lista delle papabili e mi piacerebbe avere da voi un consiglio su quale acquistereste. Almeno in SUP: 5 lire Umberto I, 25 lire, 100 lire Barbetti matrice, 500 lire Capranesi l'Aquila In FDS: 1000 lire Capranesi, 5000 Lire Bellini XA, 10000 Castagno XA (lo so che a molti non piacciono le sostitutive, ma i prezzi sono questi...) Grazie in anticipo a chi risponderà! ?
    2 punti
  4. Dopo molte ricerche, finalmente oggi sono riuscito a recuperare la tesi del 2014 di Jerome Mairat sulla monetazione dell'Impero Gallico. Questo testo è indubbiamente, al momento attuale, quanto di più completo e aggiornato esista al momento in grado di combinare gli studi precedenti (Elmer, Bastien, Schulte, Bland, Besly etc) producendo un riarrangiamento storico-catalogico della materia, un'opera mastodontica frutto di un lavoro pluriennale: un tomo di più di 800 pagine corredato da ben 5 tomi di tavole fotografiche... tanto di cappello all'autore! Al momento ho dato una scorsa veloce al testo, guardando qualche sezione e ho visto un paio di assenze illustri (devo capire se volute o meno) in zona Aureolo... quindi sicuramente il lavoro necessiterà di qualche piccola integrazione, ma... signori miei, quanta (tantissima!) roba! Vi lascio l'abstract: This thesis presents a new systematic arrangement of the coinage of the Gallic Empire as the basis for a revised edition of Roman Imperial Coinage. The coinage of all denominations, gold, silver and bronze, are unified into a single structure of issues. E ovviamente il link per lo scarico gratuito: https://ora.ox.ac.uk/objects/uuid:58eb4e43-a6d5-4e93-adeb-f374b9749a7f
    2 punti
  5. Ovviamente la foto ha i suoi limiti... francamente a me solo Spl non sembra, ma potrei benissimo sbagliare. Tutto sta nel capire la conservazione "su strada". Come te l'hanno venduta? Ecco perchè, quando scrivo di fare acquisti "con quel minimo di conoscenza"... Se voi acquistate una moneta, e non sapete neppure in che conservazione vi viene venduta, e poi fate delle foto da cui non è possibile capire "più o meno" la conservazione... come facciamo noi a darvi un parere "almeno" orientato verso un'oggettività? Di certo 50€ sono tanti, ma è anche vero che la foto con questa luce sbagliata mostra (secondo me) un certo potenziale che potrebbe avere la moneta. Se la foto ha dei limiti (caratteristica frequentissima in questa sezione), prima di esprimersi a spada tratta (esempio di questa discussione: ti hanno spennato), sarebbe meglio cercare di capire almeno il potenziale della moneta. Con foto belle è palese dare un parere, e dire che con 30€ si è fatto un buon acquisto... ripeto... con BELLE foto! Qui abbiamo BRUTTE foto... ed un prezzo già esoso. Che facciamo? spariamo sul pianista, o proviamo prima a cercare di capire cosa effettivamente a comprato il nostro amico? Quindi: la foto è quello che è. Il prezzo pagato pure (costosetta) Se riesci a fare delle foto che mostrino la brillantezza del metallo possiamo aiutarti. Ribadisco il consiglio che ti ho esposto sopra: per le prossime volte, prima cerca di conoscere la tipologia, e magari evita anche di buttarti in acquisti su terra straniera, quando qui, queste le trovi veramente belle, a prezzi molte volte "da affare" (il post che mi precede lo dimostra) Facci sapere
    2 punti
  6. Infatti la moneta é attualmente in vendita su NID...
    2 punti
  7. Anche sulle banconote in €uro manca la dicitura Si parla chiaramente della Banca d'Italia, i biglietti di stato sono esclusi dal discorso. Per quest'ultime banconote, emesse a cura del Tesoro, nel corso del tempo ed a più riprese la presenza di questa dicitura è stata incostante, anche riguardo i biglietti emessi per i possedimenti all'estero, mentre la Banca d'Italia continuava a stampigliarla ovunque (vedi Albania per esempio). Un uso che via via nei tempi moderni stava scomparendo anche all'estero, al momento mi viene in mente solo Francia e Germania, la dicitura è stata abbandonata verso gli anni 80, di entrambe le nazioni nell'ultima emissione che è stata sostituita dall'euro già non era più presente, mentre noi sulla £ira l'abbiamo mantenuta sino all'ultimo. Chiudiamo con questa dicitura (La legge punisce con la morte il contraffattore) Da concretizzarsi magari con il taglio della testa tramite ghigliottina! Dicitura presente sul bordo sinistro di questo mio biglietto monofacciale del 1792. Colgo l'occasione per ringraziare @ilnumismatico per l'ampio apprezzamento espresso per questa discussione.
    2 punti
  8. Tutto sta a capire la conservazione, francamente indecifrabile con queste foto. Si vede che la moneta è bella, se fosse un FDC pieno il prezzo ci starebbe tutto, ma basta che sia qFDC e già diventa un pò caro, se poi fosse SPL o poco più allora sarebbe un acquisto decisamente sbagliato. A me la moneta sembra di elevata conservazione, quindi dire che hanno spennato il nostro amico mi sembra un pò eccessivo; chiaro che su monete così comuni la notevole differenza la fa anche solo il piccolo graffietto o la mancanza di lustro, e, ripeto, da queste foto questi piccoli dettagli sono decisamente difficili da interpretare.
    2 punti
  9. Qualche info a qualche domanda pervenuta : 1) l'evento e' per tutti, sia per soci che non soci, vogliamo dare la possibilità a ogni persona interessata ai valori, simboli, identità e storia di poterci essere 2) l'ingresso alle sole conferenze e' ,in via eccezionale , per questo evento gratuito 3) l'ingresso sarà comunque a numero limitato, visto l'ambito, la Sacrestia Monumentale di San Sepolcro 4) per aderire e prenotarsi bisognerà dare adesione qui o sulla nostra mail quellidelcordusio . [email protected] dando poi nome e cognome 5) e' vero che mancano quasi tre mesi, però alcune adesioni sono già arrivate, se interessati anche di massima, consiglierei comunque di fare una prenotazione non agli ultimi giorni anche per motivi organizzativi della stessa Ambrosiana, grazie.
    2 punti
  10. C'è un motivo per ricordare il tram numero 16 di Milano. Fermata del tram St. Maria delle Grazie.
    2 punti
  11. La prossima volta chiedigli la dichiarazione di lecita provenienza con l'alternativa di chiamare i carabinieri, vedrai come cambia tono!
    2 punti
  12. Buongiorno e buona domenica a tutti posto l'ultima entrata in collezione... Da quello che ho visto in questi ultimi anni mi sembra più reperibile in alta conservazione il 1826 rispetto al 1841 Soldo 1826
    2 punti
  13. Buongiorno a tutti, vorrei condividere con tutti voi il mio ultimo acquisto, un Giorgino di Francesco I d’Este della zecca di Modena. Non si tratta però del classico Giorgino di Francesco I, tipologia di moneta non particolarmente rara da trovare, bensì si tratta della rarissima variante con il busto del duca rivolto a sinistra. Il MIR lo indica con una rarità R4, ma non presenta una foto di tale moneta (quella presente sul catalogo è un fotomontaggio) ed anche cercando online non sono ancora riuscito a trovare tracce di altri esemplari come il mio (tranne i due presenti all’interno della collezione Reale). qualcuno ha già visto passare questo tipo di moneta in qualche asta o vendita pubblica? sono molto gradite anche eventuali foto di altri esemplari! grazie in anticipo, Francesco.
    1 punto
  14. Era noto un solo esemplare del multiplo d'oro (36 solidi!) di Giustiniano I, conservato a Parigi nel Cabinet des Médailles des Rois, e rubato durante il famoso furto del 1831, con successiva probabile fusione di tutte le monete d'oro, che non furono più ritrovate. Il medaglione in questione rappresentava l'imperatore a cavallo, in una complessa iconografia (grande elmo piumato, ecc.) che anticipa in parte la successiva arte bizantina. Per fortuna ne erano stati fatti dei calchi, e ci restano ora alcune copie in galvanoplastica, che consentono di ammirarne la bellezza e di studiarne le particolarità. Giustiniano è figura essenziale nella storia dell'Oriente bizantino: non solo per il Codex Iuris Civilis Iustinianei, ma perchè fu l'ultimo a tentare seriamente una ricomposizione della romanità, riconquistando l'Occidente. Di tutto questo ci parlerà al CCNM, martedì 18 settembre alle 20.45 (Via Terragio 1, Milano) Andrea Torno Ginnasi, che presso l'Università degli Studi di Milano si occupa di Storia dell'Arte Medievale e Bizantina, con particolare interesse per i temi imperiali e per la numismatica.
    1 punto
  15. Che dire! Le ciotole hanno sempre un potenziale! E ieri ci ho azzeccato (penso)! Che pensate di questa monetina? So che la variante e ben riconosciuta, pero o sentito dire di molti falsi... Come condizione e valutazione pecuniaria? Grazie in anticipo, Lorenzo
    1 punto
  16. DE GREGE EPICURI Ho notato che le coniazioni da Quintillo a Numeriano compaiono raramente qui sul Forum, come se questo periodo fosse poco apprezzato dai collezionisti. E' strano, perchè comprende monete generalmente molto ben coniate, rispetto al periodo immediatamente precedente. Forse, mancano figure di imperatori di grande rilievo, se si eccettua Aureliano. Sia lui che Probo hanno coniato molto, con tipologie molto varie e con rovesci a volte molto belli; c'è spesso qualche difficoltà nelll'individuare la zecca. E' anche per questo che vi mostro questo SOLI INVICTO di Probo, quello con la famosa quadriga "vista di fronte"; scusate se le foto non sono il massimo. Pesa 4,24 g. e misura 23 mm. Al D., busto a sinistra con scettro, e la scritta IMP C MAUR PROBUS PF AUG. Al rovescio, la quadriga frontale, che sembra dividersi, come se una coppia di cavalli andasse a dx, e l'altra a sinistra. In esergo, soltanto B. Il dubbio è se si tratti della zecca di Roma, oppure di Antiochia, visto che entrambe (mi sembra) possono avere questo segno di zecca. Che ne dite?
    1 punto
  17. Buonasera, ecco un bel testone primo tipo di gregorio che per conservazione e patina non son riuscito a lasciar andare. che ve ne pare? grazie a chi commenterà marco
    1 punto
  18. ciao,se hai pazienza puoi leggere questa discussione dove si parla anche della zecca di sciacca...
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  19. Salve, ho in collezione questo Cavallotto IV tipo (purtroppo un po' danneggiato e senza data). So che è classificato come raro e mi domando, in questo stato, se può avere un valore. Grazie!
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  20. Salve a tutti. Rispondo da romano. Il mercato di porta Portese ha perso da anni il suo fascino. Ho iniziato li la mia collezione di monete "da ciotola" ormai oltre 27 anni fa. Andavo con 20.000 30.000 lire e tornavo con le tasche piene di monete contemporanee scegliendo quelle che mi incuriosivano. Poi le spese iniziarono a salire e capii che se non volevo buttare i soldi dovevo scegliere una tematica. Provai le monete russe ma dopo poco mi accorsi che cercavo alte conservazioni ed i costi per questa tipologia erano e sono fuori portata per non parlare della lingua. Mi lanciai nella mometazione di vitt. Emanuele III, ma anche quella non dava soddisfazione. Oggi sono un felice collezionista di monete romane e medaglie papali, che però non ho mai comprato nei mercatini. In conclusione, il mercato è una buona palestra per i giovani ma monete di altro livello non ne trovi o sono tutte da scavi illegali. Rischio falsi altissimo senza garanzie di rimborso e conservazioni pessime, in più sempre una mano al portafoglio per evitare il furto. Se vuoi tentare le monete le trovi intorno a via Ippolito Nievo. Ps non giocate al gioco delle tre carte, due sono sempre compari, ma qualcuno ancora ci casca. Saluti
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  21. Complimenti @El Chupacabra hai fatto un grande affare, è veramente un ottimo esemplare. Queste monete, estremamente comuni, devono essere in altissima conservazione per avere mercato, altrimenti non le vuole nessuno. Comprendo però che un neofita alle prime armi non lo possa sapere e quindi viene spennato dai commercianti, che ovviamente se ne approfittano, comunque è tutta esperienza che servirà in futuro per evitare altre fregature.
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  22. Ciao Stefano, se posso, mi associo anch’io alla scelta Capranesi, magari, una volta acquistata ce la mostrerai, sono curioso.
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  23. Ps. Tre euro per quei fantastilioni dello Zimbabwe sono pure troppi... Ricordo quello che hai scritto... se vai a rileggere il post successivo al tuo un 50% di merito spetta pure a me Complimenti! Senza indecisione alcuna sceglierei un 1.000 lire Capranesi in fds
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  24. Giusto per la cronaca... le tavole... 548 pagine in formato A4 che riproducono quasi 900 tipi monetali differenti riportando (laddove rinvenuti nelle principali collezioni/musei) più esemplari del medesimo tipo... sesterzi, aurei, denari, antoniniani... una miniera di informazioni e un repertorio vastissimo!
    1 punto
  25. Bel colpo di cu...riosità! Io faccio parte di coloro a cui non piacciono le sostitutive quindi opterei per il 1000 lire Capranesi. Come seconda scelta nell'ordine: 500 lire Capranesi, 25 lire, 100 Barbetti matrice, 5 lire Umberto I A prescindere dalla mia scarsa stima per le sostitutive... le altre banconote che hai segnato a mio avviso sono un investimento più "sicuro" dal punto di vista numismatico
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  26. Immagine mia ora che ritrae gli innumerevoli documenti e faldoni e gli ospiti rigorosamente con elmetto di sicurezza
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  27. Sposto in monete estere.
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  28. Caro @VALTERI, delle teste africane si era parlato in questa discussione: In quell'occasione, non era tuttavia stato fatto cenno alle interessanti monete che hai condiviso.
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  29. @antonio bernardo è arrivata la risposta. La riporto di seguito: Yes, Kushan. My best guess is Kanishka, Eastern series (Jammu - Kashmir). See Mitchiner 3180 for the same tamgha. The reverse legend seems to be NANA, for Nanaia, the mother goddess, symbol of earth and nature. Connected to Anahita (Persia) and Venus (Hellenist). However, Nanaia is always pictured standing, facing right. The pose is much more like Mao, but I can't find an O in the legend.
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  30. Saluti a tutti gli amici della sezione da Atene la sera l'acropoli è un sogno.. Eros
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  31. Alain due bei mezzi soldi! Il primo ha un bellissimo retro con una legenda tutta leggibile, a parer mio non è ribattuto su una moneta precedente, mentre la seconda ha un ottimo ritratto, ma sul rovescio si vede meno e non la data, moneta ribattuta. Fa già piacere avere due esemplari così in collezione, ottimo mon ami.
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  32. Milano da scoprire, dai tanti segreti, dagli angoli che non ti aspetti... Che i legami tra Ludovico il Moro e Leonardo da Vinci siano stati forti è cosa abbastanza risaputa, mono noto è il fatto che Ludovico volle sdebitarsi per i vari servizi prestati da Leonardo con un qualcosa che lo stesso apprezzava e che andava oltre il valore monetario delle opere fatte. Siamo nel momento in cui Leonardo sta lavorando all'Ultima Cena in Santa Maria delle Grazie, Ludovico gli dona un terreno di 16 pertiche che Leonardo utilizzò come vigna, da cui il nome " la vigna di Leonardo ". Il dono di Ludovico non fu casuale, Leonardo veniva da una famiglia di vignaioli e il vino era uno dei suoi grandi interessi e una sua passione. Si ritiene che il vigneto si trovasse in Corso Magenta nella Casa degli Atellani, oggi Museo visitabile e con nel retro in giardino una vigna ricostruita come poteva essere stata, proprio di fronte a Santa Maria delle Grazie. La ricostruzione è molto fedele, qui allego una immagine di come era la vigna prima del 1920 e il giardino della Casa degli Atellani. Altra storia, altra magia, altri grandi protagonisti di Milano...
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  33. Si direbbe proprio così.
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  34. Secondo me é importante sottolineare ancora la multidisciplinaritá di questo evento che ha come filo conduttore il precedente, sempre in Ambrosiana, per allargarsi però su più temi : prepredominante quello storico, che si avvolgerá su più epoche e protagonisti. Senza bisogno di presentazione il relatore , tra i massimi esperti del nostro patrono e dei Borromeo, ci condurrá sicuramente per mano in un percorso con orizzonti ben oltre la numismatica. La cripta di san san sepolcro é poi una gemma preziosa se si pensa che è l esatta copia di quella di Gerusalemme in epoca medioevale. Ma mentre quella originale nel tempo ha subìto modifiche quella milanese é rimasta una fotografia dell'originale di quel periodo. Un dovuto riconoscimento a Mario.
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  35. Che meraviglia !!!! ...appena posso ne prendo uno. https://www.allcoinvalues.com/united-kingdom/1797-british-penny-value2c-george-iii2c-cartwheel2c-11-leaves.html
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  36. bellissima io ne ho una così questo è il due penny.... da questo modello detto "cartwheel" è nata la piastra 1805
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  37. ... e teniamo in conto che l'amico @gennydbmoney.. non è bravo con le foto...come me, peraltro. Ma questo è forte......
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  38. The Staffieri Collection EGYPT, Alexandria. Domitian. AD 81-96. Æ Diobol (25mm, 10.86 g, 12h). Dated RY 10 (AD 90/91). AVT KAICAP ΔΟ ΜΙΤ CEB ΓΕΡΜ, laureate head right / Agathodaimon serpent, wearing the skhent crown, on horseback galloping left; L I (date) below. Köln –; Dattari (Savio) –; K&G 24.109; RPC II 2585; SNG Copenhagen 214; Emmett 277.10 (R5); Staffieri, Alexandria In Nummis 39 (this coin). Good VF, attractive light brown patina. Extremely rare variety. Exceptional portrait. From the Giovanni Maria Staffieri Collection. Ex West Coast/Lloyd Beauchaine Collection (Classical Numismatic Group 41, 19 March 1997), lot 1110; Classical Numismatic Review Vol. XVI, No. 1 (January 1991), lot 316; Numismatic Fine Arts Fall Mail Bid Sale (18 October 1990), lot 2365. This is a rare type in general, but with Agathodaimon riding the horse to the left, instead of the usual horse to the right, it is extremely rare. The authors of RPC cite only three specimens, all in museum collections: American Numismatic Society, Berlin, and Copenhagen. As to the meaning of the reverse type, the horse represents the changing of the seasons, whereas the serpent represents regeneration or the rebirth of the crops. All of Egyptian life was dependent on this cycle. ILLUSTRAZIONE: IL DIO DELLA FORTUNA AGATHOS Shai (Psais in greco) è una divinità egizia correlata al destino. š3y Divinità primordiale e protettore della città di Esna era la personificazione del destino. Nel tempio di Karnak Amon-Ra è detto lo shai di tutti gli dei. Come dio del fato, e quindi responsabile del destino di tutti gli uomini, Shay era presente al giudizio dell'anima dopo la morte e la discesa nella duat. In conseguenza di ciò talvolta era identificato come sposo di Meskhenet, divinità protettrice delle nascite. In epoca più tarda anche come sposo di Renenet divinità delle messi, della prosperità ma anche colei che assegna l'anima (ren) ai nascituri. Durante il periodo di Amarna Shai divenne un attributo di Aton e il suo legame con la divinità protettrice permase anche in seguito tanto che Ramses II si attribuì l'epiteto di Signore di Shai (Signore del fato). Durante il periodo tolemaico Shai, in qualità di dio del fato, fu identificato con la divinità greca Agathos, dio della fortuna. Essendo Agathodaemon rappresentato da un serpente e le lettere š3y indicano, in antico egizio, anche il maiale, nel periodo ellenistico Shai fu anche rappresentato come un serpente con la testa suina.
    1 punto
  39. Riapro questo Post in quanto avendo terminato la lettura del libro di Livio Zerbini e volendo condividere con Voi , per chi non lo avesse acquistato , un breve commento su questo atteso e splendido libro su Traiano , mancante ormai in editoria da tanti decenni ; desidero farlo in questa Sezione di Storia piuttosto che nella Sezione Bibliografia , dove e' esposta una presentazione del libro , forse meno adatta ad un commento prettamente di carattere storico . Livio Zerbini oltre che essere un grande storico di Roma specializzato nell' area danubiana dell' Impero Romano e' anche un grande scrittore di argomento , ma di queste sue due peculiarita' personalmente gia' ne ero al corrente essendo in possesso di altri due suoi libri inerenti alla grande area storica dell' alto e basso Danubio che comprendeva in epoca romana la Pannonia e la Mesia Inferiori e Superiori e la Dacia dopo la conquista romana . Una consistente parte del libro su Traiano , ricca di nuovi particolari , frutto di recenti ricerche e studi , si basa su quanto ci raccontano i rilievi della Colonna Traiana , le Metope sopravvissute del grande Cenotafio di Adamclisiin Romania denominato Tropaeum Traiani e sulla abbondante Numismatica del periodo traianeo , poiche' essendo perduti i Commentari della Guerra Dacica scritti personalmente da Traiano e quasi tutta la storiografia antica dedicata a questo Imperatore , l' unica fonte scritta antica sui fatti narrati , per altro non diretta , ci giunge dalla storico Cassio Dione ; nel libro esistono altri riferimenti storici a Plinio il Giovane che ci racconta tra altri fatti le tentate alleanze tra Decebalo e Pacoro II Re dei Parti a cavallo tra le due guerre daciche , contiene inoltre riferimenti a Polibio , a Tacito , a Flavio Giuseppe che , per quanto riferito agli ultimi due storici , si riferiscono in generale all' esercito romano che quindi non sono contemporanei ai fatti ; cita inoltre Giovenale , Marziale , Seneca , oltre ad altri scrittori romani . Concludendo , con la lettura di questo libro biografico su Traiano , Livio Zerbini colma una lunga lacuna editoriale italiana di quasi 90 anni dedicata a questo Imperatore romano che non a caso e non per plageria fu chiamo dal Senato e dal Popolo Romano : Ottimo Principe , facendolo apparire con incontestabili prove non solo come un grande militare che riprese dopo circa un secolo la spinta espansionistica dell' Impero Romano , ma anche come un perfetto organizzatore e pianificatore militare , cosa che sembrerebbe scontata per un Imperatore , ma che con l' esperienza precedente di Domiziano , non fu una cosa affatto scontata . Abbondantemente descritta la figura di Traiano anche come costruttore di strade , di splendidi edifici a Roma , in Italia e fuori , come tollerante in campo religioso e di iniziative sociali a favore dei piu' poveri ; insomma nessun titolo attribuito ad un Imperatore fu piu' meritato di quello dato a Traiano che , con il termine Ottimo condensava ed esaltava tutte le sue virtu' . Questo libro di Livio Zerbini e' un testo su Traiano che credo rimarra' una pietra miliare dell' editoria italiana relativamente al periodo traianeo ; molto interessante anche la parte relativa allo sfruttamento delle miniere d' oro di Alburnus Maior (attuale Rosa Montana) in epoca romana : http://fondazionecanussio.org/atti2003/piso.pdf , miniere che oggi si vorrebbero riaprire , con il rischio pero' di sconvolgere completamente ed inquinare il territorio aurifero ricchissimo di testimonianze di epoca preromana e romana e di incontaminata natura . Per tutti gli appassionati di questo periodo storico dedicato a Traiano e in particolare delle due guerre daciche , consiglio di affiancare a questo libro il piu' completo testo oggi esistente sulla Colonna Traiana , edito da Einaudi nel 1988 , di ben 600 pagine , scritto da : Settis - La Regina - Agosti - Farinella ; particolare come argomento , molto bello e ben fatto , ricco di splendide foto di oreficeria dacica e romana in oro e argento estratti dalle miniere della Dacia , e' il libro : Ori antichi della Romania , prima e dopo Traiano , edito da Silvana editoriale .
    1 punto
  40. Amiga 2000 in HDMI su schermo LED 24" ... Sfiderei chiunque a riconoscerla, se non fosse per l'ultima immagine... :D
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  41. No Marco è che il discorso lista dei massari è entrare in sabbie mobili. Non si sa mai se c'è la certezza di una sigla.
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  42. Scusa, hai approfondito la monetazione di Egina? Che si tratta probabilmente della prima moneta "europea" ante litteram? Che ha avuto una fase di egemonia sui commerci prima del tetradramma di Atene? Che dopo l'invasione dell'isola da parte di Atene, dopo qualche anno di interruzione, si è misteriosamente passati alla tartaruga "di terra"? E ancora: che l'incuso al rovescio è fondamentale per datarli? Ciao ES
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  43. La moneta come illustrata e descritta sul catalogo del British Museum (1873 ) , su Historia Numorum Italy di Rutter ( 2001 ) e sul vecchio manuale delle monete greche di Sear ( 1978 ) .
    1 punto
  44. IngAer, è stato trattato troppo male e in alcune risposte direi proprio offeso. secondo me bisognerebbe conservare la lucidità, anche se non si approva questa pratica di fare ciondoli con le monete antiche perché in fondo se fatto nel modo corretto e con monete comuni un ciondolo non crea nessun danno alla numismatica, e poi teniamo sempre presente che la moneta anche se indossata da chi la apprezza quasi sicuramente sopravviverà al suo proprietario e a tutti noi che siamo deperibili come ogni altra cosa anche se non ci piace pensarlo.
    1 punto
  45. oltre che nelle monete, il leone di San Marco, simbolo di una repubblica, era infatti impresso un po ovunque nella città e nei suoi possedimenti. sappiamo che la repubblica cadde il 12 maggio del 1797, ma non sapevo senza che Luciano mi portasse a conoscenza di questo fatto, che il vessillo di san Marco era soppravvissuto ai tristi giorni di Venezia. almeno per alcuni mesi. Perasto, oggi piccolo paese del montenegro, allora comunità fedele alla Serenissima Repubblica. nessuno voleva credere alla sua caduta, e non vi credettero finche l'arrivo degli austrici li costrinse ad ammainare il vessillo il 23 agosto, che fino a quel giorno aveva continuato la sua fiera funzione. perchè riporto questo fatto? beh, perche questa discussione sul leone, sul simbolo di una Repubblica tra le più spettacolari dal mio punto di vista, simboli che noi abbiamo ritrovato nelle nostre amate monete, all'epoca non era solo un simbolo, ma molto di più. volevo far leggere, a chi non l'ha fatto, un'orazione, che la popolazione di Perasto ha pronunciato quando è stata costretta a lasciare il vessillo, e che io trovo davvero rappresentativa di quello che rappresentava il simbolo di cui stiamo trattando. In questo amaro momento che lacera il nostro cuore; in questo ultimo sfogo d'amore e di fede al Veneto Serenissimo Dominio, ci sia di conforto, o Cittadini, il Gonfalone della Serenissima Repubblica, ché la nostra condotta presente e passata giustamente ci assegna questo atto fatale, per noi virtuoso e doveroso. Sapranno da noi i nostri figli, e la Storia del giorno farà sapere a tutta Europa, che Perasto ha degnamente sostenuto fino all'ultimo l'onore del Veneto Gonfalone, onorandolo con questo atto solenne e deponendolo bagnato del nostro universale amarissimo pianto. Sfoghiamoci, Cittadini, sfoghiamoci pure; ma in questi nostri ultimi sentimenti, con i quali sigilliamo la gloriosa carriera corsa sotto il Serenissimo Veneto Governo, rivolgiamoci a questa insegna e in essa consacriamo il nostro dolore. Per trecentosettantasette anni la nostra fede e il nostro valore la hanno custodita per Terra e per Mare, ovunque ci abbiano chiamato i suoi nemici, che sono stati anche quelli della Religione. Per trecentosettantasette anni le nostre sostanze, il nostro sangue, le nostre vite sone sempre state dedicate a Te, San Marco; e felicissimi sempre ci siamo reputati di essere Tu con noi e noi con Te; e sempre con Te siamo stati illustri e vittoriosi sul Mare. Nessuno con Te ci ha visto fuggire; nessuno, con Te, ci ha visto vinti o impauriti! Se il tempo presente, infelicissimo per imprevidenza, per dissennatezza, per illegali arbitrii, per vizi che offendono la Natura e il Diritto delle Genti, non Ti avesse tolto dall'Italia, per Te in perpetuo sarebbero state le nostre sostanze, il sangue, la nostra vita; piuttosto che vederTi vinto e disonorato dai Tuoi, il nostro coraggio e la nostra fede si sarebbero sepolte sotto di Te! Ora che altro non resta da fare per Te, il nostro cuore Ti sia tomba onoratissima e il più puro e grande elogio, Tuo elogio, siano le nostre lacrime.
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  46. Certo non dev'essere stato un piacere per i possessori di Carson City 1884, moneta coniata in 1.136.000 esemplari, veder piombare di botto o quasi sul mercato 962.638 pezzi, pari all'84,74% del totale coniato <_< Del 1882, la moneta di @@Primo Di maggio, furono messi in vendita 605.000 esemplari, pari al 53,3% del totale coniato di 1.133.000 pezzi. Alla Jesse James Sale fanno seguito altre tre aste nel 1974, poi le vendite vengono sospese, sebbene nelle casse del Tesoro vi siano ancora circa 1 milione di dollari di Carson City. Li lasciano lì tranquilli per sei anni, poi il governo autorizza un'ultima vendita, "The Last of the Carson City Dollars", che si svolge dal 1° al 31 luglio 1980. Quando la vendita viene annunciata, sembra una pacchia per i collezionisti, che stavolta sono autorizzati a comprare fino a 500 monete a testa, ma quando mancano 13 giorni all'inizio dell'asta il Tesoro ci ripensa, e limita gli acquisti a sole 35 monete per cliente Dopo le vendite, le monete incominciano a tornare sul mercato, e molte vengono tolte dal loro imballaggio originale perché considerate dai commercianti troppo ingombranti da portare da una fiera all'altra. A quell'epoca, le monete incapsulate come quella che ha dato inizio a questa discussione sono tante sul mercato, e non hanno per questo un particolare plusvalore, come invece avviene oggi. Più tardi, con l'avvento di società di certificazione come PCGS o NGC, molte monete vengono tolte dagli imballi originali per essere rinchiuse in quelli standard forniti dalle varie società, mentre altri preferiscono farle periziare all'interno della loro confezione. In questo caso, la certificazione avviene con l'apposizione di etichette, come vediamo nella foto allegata di una moneta certificata da NGC. E con questo ho esaurito il mio breve excursus sul GSA Hoard, naturalmente chi vorrà integrare o correggere queste note è, come sempre, il benvenuto petronius
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