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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/09/18 in tutte le aree

  1. Segnalo l'uscita del n. 100 di Monete Antiche. Ovviamente il centesimo numero di una rivista è un traguardo importante da salutare con gioia da parte di numismatici e collezionisti, soprattutto in un momento in cui il cartaceo sembra in costante declino. Per l'occasione il numero prevede 72 pagine, quindi non resta che complimentarci con Antonio Morello e augurargli ad maiora! Questo l'indice: Anno XVII n. 100 Luglio/Agosto · La didramma brettia Dioscuri/Dioscuri: analisi e confronti. (Roberto Lippi e Alberto Campana) [3-18]. · Giano. Mito, culto e immagini sulle monete della Repubblica Romana. Note introduttive. Parte prima. (Antonio Morello) [19-44] · I figli di Vitellio. (Antonio Di Francesco) [45-46]. · Il Ninfeo di Alessandro Severo raffigurato in un suo aureo. (Mario Ladich) [47-48]. · Un appunto sulla rarità di alcune coniazioni di Roma imperiale. (Roberto Diegi) [49-50]. · I massimali bizantini a confronto: solidus, histamenon e tetarteron. (Alberto D'Andrea e Andrea Torno Ginnasi) [51-56]. · Una variante inedita del sestino di Giovanna e Carlo. (Realino Santone) [57].
    5 punti
  2. Salve amici ho terminato anche questa scheda del nostro catalogo : https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-CVIII/1
    3 punti
  3. Rimanendo a tema Sede Vacante 1676 ecco un bel quatttino per Ferrara Invito @monetiere a postare il suo.
    3 punti
  4. Mmm.... Anch'io Gallienus ritiro volentieri il tuo 1676 bucato....
    3 punti
  5. Concordo sulla media del doppio del prezzo reale. In alcuni casi (come per la Repubblica) arriviamo a prezzi del 500% superiori alla realtà. È così da sempre... ricordo negli anni Novanta quando ogni anno i prezzi di catalogo aumentavano del 10-15% rispetto all'anno precedente, chiaro che non poteva essere un incremento realistico. A mio parere serve anche a "gonfiare" il mercato: se il catalogo dice 100 il collezionista sarà ben disposto a pagare 60 o 70 una moneta; così non sarebbe se invece indicasse 50. Ho fatto personalmente la prova con il world coins, dove le valutazioni sono più realistiche: non è facile accettare di acquistare a un prezzo superiore al valore di catalpgo.
    3 punti
  6. L'unione monetaria europea non è la prima nè l'unica al mondo: ne esistono altre, che per la maggior parte hanno a che fare più o meno direttamente con l'euro. Quella che ci riguarda più da vicino è sicuramente il franco CFP (sigla che sta per "Change franc Pacifique") delle dipendenze francesi di Nuova Caledonia, Wallis e Futuna, Polinesia francese. Fu creata nel 1945 per evitare che la forte svalutazione del franco metropolitano nell'immediato dopoguerra colpisse anche le colonie, e viene attualmente emesso dallo IEOM (Istituto d'emissione d'oltremare), con sede a Parigi. Il franco CFP era legato da cambio fisso al franco francese e nel 1999 l'euro ha ereditato automaticamente questo legame con il rapporto di 1000 franchi CFP = 8,38 € (ovvero 1€ = 119 franchi). Il contante attuale segue le stesse basi generali della seconda serie dell'euro: le banconote sono graficamente uguali, con Stato di emissione indistinguibile, mentre le monete hanno una faccia comune e una diversa per Nuova Caledonia e Polinesia. A Wallis e Futuna vengono distribuite quelle per la Nuova Caledonia. Altra unione monetaria legata in qualche modo alla nostra è quella del franco CFA (Comunità Finanziaria Africana), che raggruppa 14 paesi africani, quasi tutti ex-colonie francesi, organizzati in due distinte comunità economiche: 1) Benin, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo sono riuniti nell'UEMOA (Unione Economica e Monetaria dell'Africa Occidentale) 2) Camerun, Repubblica Centrafricana, Congo, Gabon, Guinea Equatoriale e Ciad sono riuniti nella CEMAC (Comunità Economica e Monetaria dell'Africa Centrale) Inoltre le isole Comore pur avendo una valuta propria, il franco delle Comore, sono associate al franco CFA. Il franco CFA fu creato nel 1945, contemporaneamente al franco CFP, ed è diverso per le due comunità: la prima ha come istituto di emissione il BCEAO (Banco Centrale degli Stati dell'Africa Occidentale), con sede a Dakar, in Senegal, la seconda il BEAC (Banco degli Stati dell'Africa Centrale), con sede a Bangui, nella Rep. Centrafricana. I due tipi di franco (il franco della Comunità Finanziaria dell'Africa e il franco della Cooperazione Finanziaria dell'Africa Centrale) hanno grafiche diverse e possono circolare solo nel territorio delle rispettive comunità. In entrambi il contante in banconota è identico ma con lettere distintive di ogni paese d'emissione nel numero di serie, mentre le monete hanno facce uguali e nessun segno distintivo nazionale. I due istituti centrali sono vincolati da identici accordi con la Francia, che prevedono: - Un cambio fisso con l'euro, ereditato dall'ex-franco francese, col rapporto di 1€ = 655,957 franchi CFA - Piena convertibilità con l'euro garantita dal Tesoro francese. - Fondo comune di riserva di moneta estera a cui partecipano tutti i paesi della zona CFA (con almeno il 65% delle posizioni in riserva depositate presso il Tesoro francese, che in tal modo si fa garante del cambio monetario). Altra unione monetaria di eredità europea, ma della Gran Bretagna, è il dollaro dei Caraibi Orientali. Si tratta della valuta degli otto membri dell'Organizzazione degli Stati dei Caraibi Orientali, che riunisce le isole di Antigua e Barbuda, Dominica, Grenada, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia e Saint Vincent e Grenadine, ed è anche la valuta delle due isole territori britannici d'oltremare di Anguilla e Montserrat. Invece non è usata nelle isole Vergini Britanniche, altra dipendenza britannica, che pur facendo parte dell'Organizzazione adotta come valuta il dollaro USA. Fu creata nel 1965, quando le isole che ne fanno parte erano ancora tutte colonie britanniche, ma dopo la progressiva indipendenza di quasi tutte le isole viene emessa autonomamente dal 1983 dalla Banca Centrale dei Caraibi Orientali, con sede a Saint Kitts e Nevis. E' legata da cambio fisso al dollaro USA, col rapporto di 1 dollaro USA = 2,70 dollari dei Caraibi. Il contante attuale ha grafica uguale e nessun segno distintivo dell'emittente sia per le monete che per le banconote. Un caso particolare è quello del fiorino delle Antille olandesi: si trattava della valuta delle Antille olandesi, arcipelago dei Caraibi dipendenza dei Paesi Bassi formato da cinque isole (esclusa una, Aruba, fin da prima amministrativamente a sè stante), che è stata sciolta il 10 ottobre 2010. I suoi ex-componenti ora sono organizzati in questo modo: - le isole di Bonaire, Sint Eustatius e Saba sono municipalità speciali d'oltremare del Regno dei Paesi Bassi (parte del territorio dei Paesi Bassi e territori europei d'oltremare) che hanno adottato il dollaro USA. - le isole di Curaçao e Sint Maarten [*] sono membri autonomi del Regno dei Paesi Bassi (unità autonome) che continuano ad usare il fiorino delle Antille olandesi. [*] Sint Maarten è la metà meridionale dell'isola di San Martino mentre quella settentrionale è la collettività territoriale francese di Saint Martin, che usa l'euro] In pratica dopo lo sciogliemento delle Antille olandesi Curaçao e Sint Maarten si sono ritrovate automaticamente a formare un'unione monetaria bilaterale con la stessa valuta di prima, emessa dalla Banca delle Antille olandesi poi ridenominata Banca Centrale di Curaçao e Sint Maarten. Secondo i piani iniziali il fiorino delle Antille olandesi (legato al dollaro USA con cambio fisso 1 dollaro = 1,75 fiorini) avrebbe dovuto essere soppiantato da una nuova valuta, il fiorino dei Caraibi olandesi, sempre legato da cambio fisso al dollaro USA. Negli ultimi anni però l'opportunità di mantenere questa unione monetaria è stata messa in dubbio da più parti e si è mantenuta la situazione attuale in attesa di una risoluzione definitiva... che non arriva: le autorità governative delle due isole non prendono alcuna decisione e dal 2017 non parlano nemmeno più della questione. Anche in questo caso il contante ha grafica uguale e nessun segno distintivo dell'emittente sia per le monete che per le banconote.
    2 punti
  7. Questa la 3 moneta
    2 punti
  8. Buonasera Amici del forum, stasera vi faccio vedere la mezza piastra per Ferdinando II del 1858 molto ostica da trovare. Riferimento: MAGLIOCCA 594 R2
    2 punti
  9. Beh il Cordusio credo sia un "unicum" a livello nazionale. È un luogo magico dove rimani ammaliato dalla atmosfera che si respira e non ne puoi più fare a meno.
    2 punti
  10. Bisogna tornare a fare divulgazione allo stato puro come il Cordusio che ha fatto crescere una generazione di nuovi numismatici e appassionati di tutta la penisola... O come il nostro forum, che con la sua controinformazione, dice le cose come stanno.
    2 punti
  11. Esattamente perché se i giovani si allontanano, sono guai per tutti...
    2 punti
  12. Taglio: 2 euro TDR Nazione: Slovenia Anno: 2007 Tiratura: 400.000 Condizioni: qSPL Città: Mantova
    2 punti
  13. Ciao @miza, Sì, è vero, ma è soprattutto col rame che hai l'effetto più eclatante. Io ho la fortuna di avere dal rubinetto acqua a 17° francesi e priva di cloro che viene filtrata in 9 mesi dalla montagna sovrastante il lago. Per cui la utilizzo tranquillamente nel bisogno dimentico che non è così per tutti. Per cui: "per eventuali risciacqui usate sempre acqua distillata".
    2 punti
  14. Octavianus Augustus (27 BC-14 AC), Iulia, Denarius, Rome (?), 32-31 BC, AR, gr. 3,5, mm 19, Diademed head of Venus r., Octavianus in military attire, advancing l.; his r. hand extended and holding transverse spear in l.. RIC I, 251; BMCRR 4327=BMCRE 609; RSC 70; RCV 1548.Uncommon. Pleasant style. Cabinet tone. Very fine. ILLUSTRAZIONE: UNA FASE DELLA BATTAGLIA DI FILIPPI (42 A.C.) CHE OPPOSE LE FORZE CESARIANE DEL SECONDO TRIUMVIRATO, COMPOSTO DA MARCO ANTONIO, CESARE OTTAVIANO E MARCO EMILIO LEPIDO, ALLE FORZE (COSIDDETTE REPUBBLICANE) DI MARCO GIUNIO BRUTO E GAIO CASSIO LONGINO, I DUE PRINCIPALI COSPIRATORI ED ASSASSINI DI GAIO GIULIO CESARE.
    2 punti
  15. Asta Numismatica Picena - lotto 412 Pio V anno II in Argento qSpl aggiudicata a € 1600
    2 punti
  16. Con @Martin_Zilli non è possibile competere quanto a qualità dei pezzi! La mia collezione si accontenta necessariamente di pezzi in conservazione modesta, date le mie scarse risorse economiche. Però qualche rarità, anche se sotto al BB, la posso esibire con orgoglio... Scudo di Sede Vacante del 1823 del I tipo (zecca di Roma), 885 pezzi coniati, R3 secondo Gigante.
    2 punti
  17. Vi racconto un aneddoto. Una volta volevo acquistare una moneta da un commerciante e questi tirò subito fuori il suo bel catalogo Montenegro e mi calcolò il suo prezzo. Quando invece gli ho voluto vendere un nummo e gli ho fatto presente la quotazione prevista dal Montenegro, mi ha risposto che era una quotazione gonfiata, non aderente alla realtà. La conclusione di questo discorso è che i cataloghi, purtroppo , servono soprattutto ai commercianti...
    2 punti
  18. Il tema della circolazione dei beni culturali, volgarmente detto "acquisto e vendita", è uno dei più controversi. Leggo molti post nei quali i dubbi espressi dagli utenti sono quelli ricorrenti: lecita provenienza, certificazioni, rischi di sequestri, rapporti con venditori italiani ed esteri, etc.. Mi sono occupato di queste problematiche nell'ambito della collaborazione con la cattedra di diritto pubblico, materia "legislazione dei beni culturali", ed ho pubblicato su Ratio Iuris – Numero XXIV – maggio 2016 – ISSN 2420-7888 l'articolo che allego. E' solo uno spunto per una riflessione più ampia, credo però che offra diversi argomenti utili per dissipare, almeno spero, alcuni dubbi che leggo spesso in questa sezione. Chiedo scusa per i passaggi più sintetici e criptici, l'articolo era pensato esclusivamente per addetti ai lavori. Mi preme sottolineare che la materia, teoricamente, sarebbe molto più semplice di come appare. Ad esempio, le "famose" certificazioni sulla lecita provenienza non hanno, a mio parere, alcuna giustificazione e non sarebbero necessarie. Il nostro ordinamento "presume" la lecita provenienza. Solo al ricorrere di determinate circostanze, che la giurisprudenza ha chiarito, questa presunzione viene superata: l'esempio classico è la monete sporca di terra ancora fresca... Nella normalità dei casi si deve, appunto, presumere la lecita provenienza. Perché, allora, è invalsa la credenza che siano i collezionisti a dover provare tutto? Semplicemente perché la polizia giudiziaria (Polizia, GdF, Carabinieri) quando eseguiva un sequestro senza che ve ne fossero i presupposti di legge comunque lo vedeva poi confermato dal magistrato e l'eventuale dissequestro avveniva, quasi sempre, solo dopo il passaggio in giudicato della sentenza di assoluzione. Da non molto sembra che la magistratura avalli molto più raramente i sequestri non necessari. articolo RIFLESSIONI SULLA CIRCOLAZIONE DEI BENI CULTURALI.pdf
    1 punto
  19. Cari Lamonetiani, capita spesso di leggere qui sul forum domande del tipo "come posso pulire la mia moneta di rame senza rovinare la patina e soprattutto la moneta?" fatte da neofiti e non. Oggi mi permetto di mostrarVi un metodo semplicissimo. Nel controllare periodicamente la mia collezioncina, questa volta mi sono soffermato sui piccoli moduli e mi sono accorto che un piccolo centesimo del 1909 era ridotto ai minimi termini. Intendiamoci, non stiamo parlando di una moneta in alta conservazione, tuttavia poteva sicuramente far miglior figura una volta che lo avessi ripulito dalla "morchia". Il centesimo del 1909 come si presentava prima della pulizia Come vedete, il tondello presentava ossidazioni, infiorescenze e grumi di materiale non ben identificato e giaceva in un vecchio album di plastica (e persino sotto la luce potente a led dello stativo appariva scuro, quasi illeggibile). Per prima cosa, una volta tolta la moneta dalla taschina di plastica, l'ho immersa in un bicchierino di olio di vaselina (o parafina liquida che dir si voglia) lasciandovela per un'oretta. Dopodiché, sgocciolatala, l'ho passata in un bicchierino colmo di acetone ed infine tamponata con uno straccio molto morbido. Volendo, si può infine sciacquare con acqua distillata (va bene anche quella di rubinetto se avete la fortuna di avere un'acqua non "dura", cioè troppo calcarea). Entrambi i prodotti (vaselina e acetone) potete trovarli da un qualunque ferramenta. E questo è il risultato: Il centesimo del 1909 dopo il trattamento Il tempo d'immersione, ovviamente, varia a seconda di quanto la moneta è "sporca". Possono bastare nell'olio di vaselina pochi minuti come un'intera giornata. In ogni caso, non essendoci azione meccanica, la moneta non soffre e l'azione emulsionante della paraffina agisce solo sullo sporco e non sulla patina: il centesimino ha mantenuto il suo bel color cioccolato conquistato nei decenni. Ma ora rimettereste il tondello nella sua vecchia taschina di plastica dell'album? Sì, se non presenta lesioni, perché l'ossidazione che dalla moneta s'è depositata all'interno dell'involucro trasparente può essere rimossa facilmente con un cotton fioc inumidito con un qualsiasi prodotto spray che viene usato per pulire i cruscotti delle automobili e la plastica torna trasparente una volta ripassato l'interno con un altro cotton fioc asciutto e pulito.
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  20. Crocifisso del XVIII secolo, già postato nella discussione CROCIFISSI PORTATIVI ANTICHI, al rovescio SANTA MARIA LAURETANA sotto Ora Pro Nobis
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  21. Mi stai allietando le serate Greche..
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  22. 1 punto
  23. Lokris, Skarpheia. ca. 382-356 B.C. AE 16 (15.9 mm, 4.30 g, 5 h). Head of Persephone to right, wearing grain wreath and earring / SKAPΦEΩN, Ajax, nude, advancing to right, holding sword and shield; interior of shield adorned with serpent; below, spear and crested helmet. BCD 46; SNG Cop 49. aVF, black patina.
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  24. e' una casa d'aste ed azienda importante Io mi fiderei
    1 punto
  25. CNG no problem; l'unica casa USA che prendo in considerazione per non pagare dazi, infatti spediscono dal loro branch office di Londra/Uk/(ancora) EU
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  26. A si caro ZuoloNomisma ? Tu dici ?.... Mah...
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  27. Considera che è una moneta d'emergenza, coniata o meglio riconiata su una moneta già coniata (scusa il giro di parole). Dovrebbe, secondo logica, essere liscia e non lasciar vedere il vecchio conio..... però sappiamo tutti la storia di questo esagono.
    1 punto
  28. Ha fatto il suo lavoro. Conservazione meno di MB. La rigatura parziale è il segno della moneta precedente su cui è stata sovraribattuta.
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  29. Ciao @El Chupacabra. Questo metodo da Te suggerito, semplice ed efficace (che ho imparato ad utilizzare) per pulire le monete in rame, ma che può essere utilizzato tranquillamente per pulire monete di qualsiasi altro metallo, a mio parere potrebbe essere messo in risalto (bacheca) per poterlo trovare facilmente. Ps: Per il risciacquo finale uso sempre acqua distillata o demineralizzata
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  30. questo è un punto di vista che il cartaceo è in declino < solo da noi italiani>
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  31. Non credo che sia un FDC ha qualche colpo e graffi ,diciamo che è tra il BB e lo SPL , comunque un bel ritrovamento .
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  32. Vorrei far presente che le foto della magnifica moneta da me postata non sono mie, quindi i ringraziamenti vanno girati all'autore e proprietario delle stesse.
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  33. Gran bel pezzo. Complimenti
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  34. Accidenti! Mica male come primo testone! Questo Giulio lo pagai 15€ nell’ultimo Veronafil.
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  35. Riepilogare la vita di Sant'Ambrogio non e' certo compito di questa discussione, possiamo al più lanciare spunti, riflessioni. Ambrogio si impegna per dieci anni nella vita e carriera civile, poi la chiamata e la designazione religiosa, una conversione o come dicono alcuni il vedere nella voce del popolo la voce di Dio. Prima di essere ordinato Vescovo dona alla Chiesa tutti i suoi averi. Nel 390 ebbe per primo il coraggio di invitare un imperatore cristiano a riconoscersi colpevole di un delitto, Teodosio lo fece pubblicamente senza vergogna e si dichiarò davanti a Dio responsabile di una strage. Ambrogio sostiene l'autonomia della Chiesa, l'Imperatore non deve avere competenze sulla Fede, nel contempo il Vescovo ha il dovere di far rispettare le leggi morali anche da parte dell'Imperatore. Ma dopo la fedeltà cristiana per Ambrogio verrà la fedeltà all'Impero e l'amore alla patria. Si potrebbe dire molto ...chi ritiene può aggiungere , certamente una delle tematiche sarà l'iconografia di Ambrogio e di spunti ,sia artistici che monetari , ce ne sono diversi ...vediamo se qualcuno vuole proporsi ...
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  36. @Martin_Zilli esatto, Ranieri 12. Vedo che vai forte anche sul rame! Io posto un soldo bucato (!) cui però sono molto affezionato per una serie di motivi: è stato il mio primo testone, è stata la mia prima sede vacante "seria" (ossia non in lire), l'ho riportata a casa dagli Stati Uniti e faceva parte di una colossale collezione di monete papali, quella del Dr. Thomas F. Fitzgerald. Testone Sede Vacante 1676.
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  37. Questo data il pezzo alla fine dell'impero gallico durante il regno dei Tetrici o subito dopo la riannessione all'Impero centrale: periodo ipotetico 274/282.
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  38. Asta Numismatica Picena - lotto 435 Pio VII Anno VII in Argento Spl+ aggiudicata a € 370
    1 punto
  39. Asta Numismatica Picena - lotto 414 Gregorio XVI in Argento Modesti 921 qSpl aggiudicata a € 750
    1 punto
  40. Asta Numismatica Picena - lotto 413 Gregorio XIII in Argento Modesti 678 aggiudicata a € 1000
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  41. è ridotto molto male , ma sembra una pubblica di Napoli : https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-IRN/2
    1 punto
  42. buonasera, causa sessione estiva, ho potuto leggere solo ora questa discussione, verso la quale nutro grande interesse: commento quindi sperando di ridarle nuova linfa. spero di leggervi presto, Stefano
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  43. Gran moneta filippo, Data che si vede veramente poco in più in ottima conservazione, sempre bei pezzi ci fai vedere.. Complimenti A presto Luca
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  44. Agora Auctions > Numismatic Auction 34 Auction date: 9 June 2015 Lot number: 26 Price realized: 90 USD (Approx. 80 EUR) Note: Prices do not include buyer's fees. Lot description: Macedonian Kingdom. Time of Philip V and Perseus. Ca. 221-168 B.C. AR tetrobol (16.10 mm, 2.18 g, 12 h). Uncertain Macedonian mint, Struck 187-179 B.C. Macedonian shield / MAKE ΔONΩN, prow of ship, star above. BMC 20; SNG Cop 1289. VF. Estimate: 150 USD ILLUSTRAZIONE: FRAMMENTO DI BASSORILIEVO CONSERVATO AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI ATENE
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  45. Ho sempre creduto che ogni evento debba essere preparato e discusso in modo preliminare per creare le giuste attese, meglio di un forum come questo non c'è nulla. La pretesa e' di incuriosire, e vista la tematica spero in un vostro aiuto, almeno dal punto di vista di incuriosire sull'aspetto iconografico, senza togliere nulla a quello che verrà detto il 29 settembre da Mons. Navoni, grande esperto storico e religioso del Santo. E' curioso vedere più partecipazione da utenti oltre le mura cittadine che da quelle interne, si chiedevano grandi eventi, un ritorno ai simboli cittadini, ora ci sono anche troppi, eppure forse la necessità non era così importante e altri sono i pensieri che affollano le menti in Milano città ... Ma parlare di Ambrogio interessa a tutti, figura troppo importante, sia religiosa, che politica, che come simbolo, indubbiamente Ambrogio e' Milano in tutto e per tutto. Ambrogio nasce intorno al 334 per caso a Treviri, fece i suoi studi a Roma. E' un uomo che sceglie la carriera pubblica, e' avvocato della prefettura del pretorio. Nell'ordinamento amministrativo dell'epoca non era una carica qualunque, erano considerati alla stregua dei vice imperatori. E Ambrogio era bravo, molto bravo nel perorare le cause, al punto che Ambrogio venne poi trasferito a Milano, l'incarico aveva questa motivazione che sarà un leit motiv della sua vita, vai e cerca di essere non un giudice ma un vescovo. E Ambrogio arriva a Milano verso il 370 in una città che era tra le maggiori città del mondo romano.
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  46. Stesso conio comune a tutte le Piastre 1817 "difetti" compresi
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  47. Cleopatra VII (51-30 BC). Æ 80 drachmae (27mm, 18.14 gm, 11h). Alexandria, ca. 50-40 BC. Diademed, draped bust of Cleopatra VII right, hair pulled back in parallel plaits and tied in bun at nape of neck / ΚΛΕOΠΑΤΡΑΣ ΒΑΣΙΛΙΣΣΗΣ, eagle standing left on thunderbolt, cornucopia before; in right field, Π (80). Svoronos 1872λ. Copenhagen 419-21. With a remarkably youthful and attractive portrait of Cleopatra. Dark gray-green patina with light earthen fields, accentuating details. One of the most pleasing Cleopatra portraits we have encountered! Nearly Extremely Fine. Most numismatic portraits of Cleopatra VII Thea Notera ("New Goddess"), last Egyptian ruler of the Ptolemaic dynasty and perhaps the most famous woman in all history aside from the Virgin Mary, have a tendency to make one wonder what the fuss was all about. How could any woman with so ferocious a nose and chin have so utterly captivated two of the most powerful Roman men of her age, Julius Caesar and Mark Antony, and have gone down in history as a legendary beauty and seductress? While some Classical historians are at pains to note that Cleopatra's looks were, in Plutarch's words, "not altogether incomparable," nowhere does anyone suggest that she was anything less than pleasing to gaze upon. Cassios Dio even states, "she was a woman of surpassing beauty, and at that time, when she was in the prime of her youth, she was most striking." The few surviving portrait busts that can definitely be attributed to Cleopatra are rather noncommittal on the matter of her beauty, since all but a few are bereft of that key feature, the nose, and perhaps the most famous one, the "Berlin Cleopatra" in the Altes Museum, has, according to some experts, been so extensively reworked in Renaissance times as to be untrustworthy. But the coin offered here, a bronze 80 drachm coin probably struck close to the outset of her reign in 50-48 BC, bears a soft, attractive profile that closely matches the Berlin bust, confirming its reliability.
    1 punto
  48. Salve grazie per le info. .ho letto il tuo post..molto interessante
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  49. Sarebbe utili vedere il retro degli scudetti per capire se sono originali o le repliche che vendono anche online siti specializzati
    1 punto
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