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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 08/05/18 in tutte le aree
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Ciao. Personalmente dissento rispettosamente dall'opinione secondo la quale la casa d'aste dovrebbe comunicare all'aggiudicatario il nome del conferente della moneta aggiudicata. Il contratto che disciplina il rapporto tra casa d'aste e conferente è generalmente quello del "mandato senza rappresentanza". In altre parole, il conferente incarica la casa d'aste di mettere in vendita la propria moneta per conto proprio (del conferente) ma in nome altrui (della casa d'aste). Il mandato può anche essere "con rappresentanza" (in quel caso la casa d'asta verrebbe incaricata di vendere la moneta non solo per conto ma anche in nome del conferente e, oltre al "mandato", è necessario che il conferente rilasci alla casa d'aste anche una "procura"). Nel mandato "con rappresentanza" la casa d'aste deve quindi mettere in vendita la moneta non solo per conto ma anche "in nome" (indicandolo) del conferente e gli effetti giuridici della vendita ricadrebbero immediatamente sul conferente. La "spendita" del nome del conferente da parte della casa d'asta" (che in latino prende il suggestivo nome di "contemplatio domini") è un elemento caratteristico del mandato con rappresentanza. Poichè ciò non avviene mai nelle aste numismatiche (da quello che vedo usualmente), concluderei appunto che il rapporto tra conferente e casa d'aste sia un contratto di mandato (a vendere) senza rappresentanza, nel quale gli effetti giuridici della vendita si realizzano tra aggiudicatario e casa d'aste. La conferma di ciò la si ha, peraltro, anche se guardiamo all'aspetto fiscale del rapporto. Nel mandato "con rappresentanza", poichè si "spende" il nome del mandante, la casa d'aste deve fatturare all'acquirente solo le proprie commissioni, mentre il costo della moneta aggiudicata dovrà essere fatturato all'aggiudicatario direttamente dal conferente (se questi è un operatore commerciale). Al contrario nel mandato a vendere "senza rappresentanza", l'aggiudicatario ha rapporti, anche fiscali, solo con la casa d'aste, che dovrà fatturare all'aggiudicatario l'intero importo speso, specificando nella propria fattura il prezzo di aggiudicazione della moneta e le proprie commissioni. Noto che nelle condizioni generali delle aste numismatiche si riporta spesso che il rapporto contrattuale intercorrente tra conferente e casa d'aste sia quello del "mandato con rappresentanza"; in realtà, non è così (almeno, questo è il mio umile pensiero), dal momento che, come già detto, la casa d'aste non "spende" dinanzi ai terzi (potenziali acquirenti) il nome del conferente e non è in possesso di una sua procura, ma solo di un mandato a vendere. Il motivo per il quale il conferente ricorre al mandato senza rappresentanza è tipicamente quello di non voler comparire agli occhi dei terzi. Quindi la casa d'aste non credo abbia alcun obbligo giuridico di rivelare il nome dei conferente ai terzi aggiudicatari e non già per la privacy o altre normative di tutela e protezione dei dati personali (che sono tutte successive al Codice civile del 1942 che contempla il contratto di mandato senza rappresentanza) ma proprio per la natura del contratto che il conferente ha stipulato con la casa d'aste. In realtà, la posizione della casa d'aste, stretta con il conferente dal un rapporto di mandato senza rappresentanza, di fronte alla richiesta dell'aggiudicatario di conoscere il nome del conferente dovrebbe essere la seguente: - la casa d'aste dovrebbe contattare il conferente e chiedergli: l'aggiudicatario Tizio ci chiede di sapere il suo nome. Glielo possiamo comunicare? Se il conferente Caio risponde positivamente la casa d'aste non avrà problemi a comunicarlo. Viceversa, se il conferente negherà l'autorizzazione, la casa d'aste non potrà rivelarne il nome, in quanto, ove facesse ciò, violerebbe il rapporto di mandato senza rappresentanza che la legava al conferente. Saluti. Michele.5 punti
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Di solito sono associate alle fusioni , indipendentemente dal tipo.....superficie libera, conchiglia, cera persa, pressofusione, centrifugata, sotto vuoto. È il metallo che va a riempire i vuoti lasciati da bolle d’aria rimaste intrappolate nella matrice. Scarsamente presenti nelle pressofusioni sottovuoto, si trovano più comunemente nelle pressofusioni normali e centrifugate, spesso associate a strie superficiali di traslazione ad andamento radiale con origine dal centro della moneta, particolarmente lunghe e non interrotte dai rilievi , a differenza delle strie di deformazione presenti sulle monete coniate ,che si interrompono ad ogni rilievo e ripartono dopo lo stesso, e sono concentrate quai solo sui bordi dato che la massima deformazione radiale del tondello coniato si trovo sull'esterno della moneta e non al centro dove prevalgono le deformazioni plastiche da schiacciamento con traslazione minima della superficie.4 punti
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ultima entrata ( in attesa di quella prenotata a settembre che sto aspettando molto e poi capirete perchè ) 610-641 Solido Costantinopoli .... Eraclio con Eraclio Costantino ed Eraclona3 punti
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Mi farebbe piacere ricevere dei commenti di ogni genere su questa moneta, in modo da valutarne bene l'acquisto. Grazie2 punti
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Preparati @gennydbmoney: ah....ahah...... solo perchè sei un grande amico.... mo senti, mo che scrivo questo: I bilancieri, di cui tanto si parla e si è scritto, sotto Filippo III, fatti arrivare dalla Germania...ecc..ecc.... non erano i bilancieri che noi conosciamo, quelli entrarono in funzione solo sotto Carlo II..... I nuovi macchinari, chiamati "Ingegni" ..... erano in pratica Rulli, a coni rotanti....... ecc. ecc.. Mi fermo perchè poi questo libricino è pronto da anni, ma non riesco ad avere il tempo di perfezionarlo.... devo riprenderlo assolutamente. Più o meno funzionavano...come l'immagine che vi posto.2 punti
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Bella moneta in questione... Io sarei del parere per una monetazione d emergenza tipo il 2 grana del 1802 che per molti è un falso ma soltanto anni dopo si è scoperto che era un conio d emergenza. Potrebbe anche esser il frutto di una falsificazione ben dettagliata per il periodo2 punti
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È ovvio che se affido la mia collezione ad una casa d'aste è anche perché desidero riservatezza. Dal punto di vista legale nessuno può pretendere di conoscere il nome del proprietario delle monete (si escludono motivazioni giudiziarie), per questo la casa d'aste risponde della vendita percemendo una commissione. Figuriamoci se si può pensare di conoscere il nome del proprietario scrivendo su un forum pubblico :D2 punti
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Buongiorno Paolo, secondo me si tratta di un 1798, la parte inferiore dell'8 pare evanescente . Per togliere il dubbio ci vuole una foto nitida del dettaglio.2 punti
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Le striature sono più lunghe nelle monete colate , mentre nelle monete coniate ripartono a ogni rilevo in direzione radiale, e sono maggiormente presenti sul margine per ovvie ragioni di stiramento del metallo. Nei falsi pressofusi e nei falsi pressati con metallo molto caldo le striature partono più vicine al centro e sono più lunghe. Palline a parte. E strie imitate a parte.1 punto
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ciao complimenti per me 800 euro peccato un po il bordo i colpetti ma bella bella e' pure una moneta rara su una scala fino a r3 siamo sullo spl1 punto
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Giusto Prof.,credo di aver fatto un'affare nell'acquistare quella pubblica. Saluti Michele1 punto
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Non penso sia una coniazione ufficiale della zecca Napoletana.....esempi tangibili li abbiamo con i Tarí del 1798. Di seguito due esemplari che a prima vista possono sembrare falsi d'epoca, per lo stile rozzo dei particolari. Tarí con le S speculari. Tarí di stile diverso.1 punto
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Colgo l'occasione per allegare una copia scansionata dello studio di Carroccio, che resta il più recente. Carroccio 2000 tori androprosopo - cicala - incuso reggino.pdf Purtroppo ho una scansione troppo scadente del lavoro di Robinson del 1946. Chi la possiede potrebbe impilarla qui....1 punto
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mah... per me probabile falso d'epoca, i particolari dello stemma sono grossolani, per non parlare delle R C orribili, anche il fiocco e i rami sono molto grossolani1 punto
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Salve a tutti, mi permetto di riprendere questo mio topic perché, sulla base di tutto ciò che sono riuscito a leggere qui sul forum, in altri articoli in rete, ma soprattutto nel pregevole "Zecca: la zecca di Venezia nell'età medioevale" di A. Stahl, ho provato ad abbozzare un carta che riproduca approssimativamente l'estensione dell'area di circolazione del ducato veneziano nel momento del suo apogeo (diciamo XV secolo). Come criterio ho incluso nell'area evidenziata solo le zone in cui il ducato era la moneta principale per le grandi transazioni o per le tesaurizzazioni, escludendo le aree occidentali dove circolava, ma in maniera subordinata al fiorino di Firenze. Per farlo mi sono basato, ovviamente seguendo Stahl, sulle fonti documentarie e sui ritrovamenti, oltre che sui luoghi delle zecche che coniavano imitative (è lo stesso Stahl a ipotizzare che, laddove venivano coniate imitazioni, è altamente probabile che circolassero anche ducati autentici). A questo proposito ho dei dubbi soprattutto sull'opportunità di includere la Corona d'Aragona, il Ducato di Milano e lo Stato Pontificio all'interno di quest'area (come ho fatto, basandomi sul fatto che queste entità politiche hanno prodotto imitazioni), ma in ogni caso qualsiasi osservazione, correzione, integrazione, consiglio da parte vostra è ben accetto (anzi, è richiesto ?)! Naturalmente non ho pretese di pieno rigore scientifico, anche perché so che, allo stato attuale degli studi, una mappatura precisa della circolazione del ducato è impossibile (anche Stahl lo fa capire)! Il mio desiderio è solo quello di corredare la scheda informativa che sto preparando con uno strumento grafico che aiuti a comprendere, anche visivamente, l'importanza storica di questa tipologia di moneta. Grazie a tutti per i suggerimenti che vorrete darmi!1 punto
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Buona domenica vi aggiorno per quanto riguarda la moneta citata sopra stamattina mi sono recato da un'amico che ha un microscopio con cui lo usa per guardare le monete ebbene aveva azzeccato borbonik la parte inferiore dell'otto è consumata e poco visibile, ad occhio nudo ero convinto che fosse un 9 vi ringrazio lo stesso per le risposte date.1 punto
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è dorata, non è una banconota, è un gadget metti da parte 12 euro oggi, dodici domani, altri più in avanti e raggiungerai la cifra per una 500 mila lire circolata, magari in conservazione MB. poi con santa pazienza e costanza le occasioni si trovano Tennison1 punto
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Grazie, qui abbiamo tutto, in 14 anni grazie a grandi e operosi divulgatori tutti volontari, si e' creata una Wikipedia della Numismatica, della storia, delle identità, io ho creduto dal primo giorno in questo formidabile strumento e sono veramente orgoglioso di farne parte e di aver contribuito, per quello che posso, a realizzare uno strumento per tutti, per la comunità e che molti hanno sottovalutato e sottovalutano, secondo me sbagliando, da qui può partire tutto e di più, dipende sempre dagli uomini che poi siamo ancora noi ...1 punto
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O più probabilmente tenterà di rifilare il cetriolo a qualche altro sprovveduto...1 punto
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Io credo che gli ideatori e i curatori di lamoneta.it devono essere orgogliosi di questo forum. E' vivo, è utilissimo, è una fonte inesauribile di informazioni, consente di avere risposte a domande che rimarrebbero senza, fa incontrare appassionati, pubblicizza eventi, elargisce suggerimenti.....e chi più ne ha, più ne metta.1 punto
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Certamente... Infatti in dieci anni di forum ho visto iscriversi senza mai aver avuto nessuna base centinaia di utenti che poi hanno iniziato a frequentare mercatini, ad avvicinarsi alle iniziative, penso a quelle sui giovani che noi del Cordusio abbiamo fatto per anni. La nuova generazione è nata qui sul web, la penisola è piena di migliaia di appassionati che non possono spostarsi per molteplici motivi, piccole realtà e posti lontane dalle grandi città. Il primo approccio inevitabilmente avviene dopo un Tondello ritrovato, e li scatta tutto, si posta si chiede e poi nasce la passione. Si frequenta il forum, si comprano i libri, sotto suggerimento dei veterani, iniziano a studiare, porgono domande, e nasce l'aspetto propedeutico una costante da sempre. Le risposte arrivano da accademici, da commercianti, da associazioni, da semplici studiosi e così via. Il quadro è completo, i più fortunati riescono ad iscriversi in seguito dietro consiglio a circoli, ad associaxioni tipo il Cordusio, frequentano convegni vengono ai pranzi. Francamente non conosco altre realtà formative come queste. Notabene, io mi sono formati nella piu grande palestra numismatica di senpre con fior fiori di numismatici storici e uomini di cultura in genere, il Cordusio è una realtà per chi la conosce bene unica. Ma nonostante sono qui tutte le sere da un decennio a leggere a scambiare informazione e a raccontare per dar l'opportunità a tutti di conoscere, certe cose sono innate. In conclusione si approccia qui inevitabilmente per sentito dire o per caso con la semplice monetina del nonno, e poi si parte diventando un giorno anche studioso che racconta il suo lavoro in una delle tante conferenze della nostra penisola. Molti di voi hanno iniziato semplicemente così.. e sono quel che sono e non faccio nomi.. Il forum direi francamente insostituibile...basta vedere il numero dei partecipanti alle conferenze.. buongiorno tristezza.. lande desolate. È qui che si aggrega e qui che si forma maggiormente ovviamente anche con gli altri ausili. La vita è qui e adesso... Meno male lunga vita al forum must dei must..1 punto
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Chi più spessa...chi meno, tutte le Pubbliche COMMODITAS e le Pubbliche POPVLORVM QVIES uscirono dall'Arsenale.... con il metodo del getto e cola (fusione per il solo tondello), e poi martellate, ed alcune rarissime per fusione completa. Onde evitare che qualcuno poi mi chiede i documenti, anche in questo caso ci sono....... ma vorrei ricordare a queste persone, che potrebbero ricercarli e anche leggerli, da soli, .........invece di chiederli in sezione, quando uno come me, scrive ...... !!1 punto
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Buonasera voglio condividere con voi questo tarì annata comune ma sempre piacevoli questi piccoli tondelli scusate le foto ma sono negato.1 punto
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Ciao a tutti! Sono troppo pigro per controllare se sono già state postate tutte quelle Islandesi...? Qui una bella foto di famiglia (5, 10 e 50 aurar - praticamente fuoricorso dal 2003 / 1, 5, 10 krónur): Servus Nik PS: con questo caldo ero anche troppo pigro per toglierle dal raccoglitore... PPS: qui una foto della mia vacanza in Islanda, una delle tante spettacolari cascate:1 punto
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Guardando la foto mi sembra che questo singolo frammento sia stato ottenuto ricomponendo due frammenti: si dovrebbe notare la linea di frattura che segue il contorno basso della zampa e poi su fino a metà del corpo. Sembra anche a voi?1 punto
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Una perizia da un ottimo professionista, terrà conto anche di queste “sferette” e di qualche “ craterino “ anomalo. non ci sono dubbi che l’aureo è coniato, pertanto difficilmente li si trovano con le monete coniate 2.000 anni .1 punto
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Segnalo il mio canale: https://www.youtube.com/channel/UCbRZl4xAX0OczNc3kDucSHA/videos Inserisco tre nuovi video a settimana (martedì, giovedì e sabato). Iscrivetevi numerosi!1 punto
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Buongiorno a tutti. Questa mattina ho inserito le foto del denaro di Orvieto. A breve proverò con il quattrino di Giulio II. Buon lavoro.1 punto
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...salvo poi ritiri di monete da parte di regnanti successivi in nome della damnatio memoriae. Il ritiro non doveva essere troppo complesso e legato all'incasso delle tasse; ció non vuol dire che spesso esemplari non venivano ritirati in quanto tesaurizzati o comunque tolti dal flusso circolante. Un caso interessante puó essere rappresentato dalle monete dell'Impero Gallico: non dovevano (in teoria) essere accettate nei territori dell'Impero centrale invece sono presenti in contesti italiani anche distanti dai confini tra i due blocchi. Ciao Illyricum1 punto
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Vorrei si scrivesse.. Vorrei si partecipasse.. Vorrei ci fosse più onestà d'animo.. Vorrei ci fosse più coinvolgimento.. Vorrei ci si lasciasse andare... Vorrei ci fosse più dialogo.. Vorrei ci fosse più complicità.. Vorrei ci fosse più stima... Vorrei che si ammettessero i veri responsabili.. Vorrei semplicemente sincerità...1 punto
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Monete arrivate questa mattina, spedizione davvero fulminea!!! La differenza tra la versione FDC e proof è davvero abissale! Preferisco sempre più le proof, ma il portafoglio piange ?1 punto
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Caro @Sirlad, invidio tuo padre che è riuscito in un'impresa rara: trasmettere la propria passione al figlio, che è il cruccio della gran parte di noi. Quindi possiamo dire che sei cresciuto in un ambiente privilegiato, con già qualcuno che ti guidava e ti indirizzava nel modo migliore. Io sono del tutto autodidatta: ho incominciato a collezionare la Repubblica a 12 anni, poi sono passato al Regno, con l'università mi sono spostato sulle romane e mi sono formato come accademico (laurea in Numismatica antica, poi assistente alla cattedra). Nel frattempo frequentavo mercati, convegni e collezionisti: ammetto di non essere particolarmente socievole, ma devo anche dire che di commercianti "maestri" ne ho trovati gran pochi tra gli anni novanta e i duemila, i più mi ignoravano ("no, quelle son monete per grandi, lascia stare"... quante volte mi son sentito ripetere questa frase?) - e poi c'eran quelli che cercavan di fregarmi approfittandosi della mia giovinezza (e in alcuni casi ci riuscivano pure eh!)... se sono sopravvissuto alle difficoltà della materia è stato grazie alla preparazione in materia che ho faticosamente accumulato nel corso del tempo. Non mi ritengo un grande esperto, ma ho imparato a cavarmela con i settori di mia competenza. Seguire i "maestri" è cosa buona, ma non deve diventare fanatismo o origina abomini quali monete che aumentano di valore se periziate dal guru di turno, per non parlare di quei feticisti che non osano tagliare le perizie del Maestro manco fossero testi sacri... Ognuno avrà ovviamente le proprie idee ed esperienze alle spalle, queste son le mie: per me la numismatica è studio e passione per la storia, ma non è detto che per tutti sia così... anzi, è di non molto tempo fa una discussione qui in piazzetta da parte di qualcuno che diceva di apprezzare la moneta unicamente come oggetto e in maniera totalmente avulsa dalla storia.1 punto
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In epoca sforzesca abbiamo delle fantastiche immagini sulle monete di Sant'Ambrogio, una delle più affascinanti e simboliche è nel grosso da 8 soldi di Galeazzo Maria Sforza, dalla staticità si passa al dinamismo, al movimento, Sant'Ambrogio sempre più guerriero, uomo che rappresenta, sa difendere e proteggere. Viene ritratto su un cavallo in corsa, al galoppo, nella destra tiene lo staffile nel mentre colpisce i guerrieri armati a terra. Una grande immagine sulle nostre monete, un Sant'Ambrogio che ormai è sempre più figura che difende l'identità, moneta fantastica e che parlando di iconografie di Sant'Ambrogio che cambiano non può non essere ricordata.1 punto
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Pregevoli e affascinanti monete, grazie di averle postate, magari qualcuno si appassiona a queste monete ...1 punto
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Ciao @bizerba62 , no , non e' cosi' , forse mi sono spiegato male e se fosse cosi chiedo scusa ; dunque l' Esercito romano non e' mai stato "mercenario" , se non nel tardo tardissimo Impero , quando gli effettivi delle Legioni comandanti compresi , vedi ad esempio Stilicone , Alarico ed Ezio forse un Barbaro da parte di padre e Romano da parte di una nobile madre , erano in gran parte formati da Barbari piu' o meno romanizzati o appunto da soldati figli di Romano Barbari . Per tutta la Repubblica e per l' Alto e Medio Impero soltanto i cittadini romani potevano entrare nelle Legioni , tutti gli altri facevano parte dei generici : Ausiliari . Per cittadini romani si intendono anche quei provinciali che avevano acquistato la cittadinanza romana ; mentre per volontari si intendono tutti quegli Italici che non avendo avuto piu' l' obbligo della leva , verso la fine dell' epoca di Augusto , entravano nelle Legioni soltanto volontariamente . Spero di aver chiarito il tuo dubbio .1 punto
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Sì, questa che hai individuato è l'unica osservazione condivisibile del discorso di @Mr. Coin. Ma per il resto si leggono affermazioni che lasciano il tempo che trovano: "si tratta comunque di denaro che, in età giovane ed irripetibile, potrebbe essere speso per altre cose ed esperienze molto più importanti per la vita"... per esempio? In età "giovane e irripetibile" uno in cosa dovrebbe spendere il denaro più utilmente che per formare la propria humanitas, la propria cultura, che poi porterà con sé per tutta la vita? Perché per il resto, sarò un idealista ma reputo che le esperienze importanti per la formazione di un giovane non siano affatto a pagamento. "Lo stesso vale per il tempo che si dedica alla numismatica. Mi sembra di capire che per molti assorbe la maggior parte del tempo libero": e pure qua io non riesco a trovarci nulla di immorale, considerando che numismatica non è aprire il portafoglio e comprare ma conoscere persone, fare amicizie, confrontarsi, viaggiare, studiare, imparare... forse esisterà di meglio, ma a me pare che la maggior parte della gente investa il proprio tempo in modo peggiore. "Addirittura alcuni su Facebook utilizzano come immagine del profilo quella di una moneta particolare. Perdonatemi, ma la trovo una cosa tristissima e che non potrei mai fare: in pratica ci si identifica con la propria passione, come se il riassunto di ciò che siamo, la prima immagine da presentare agli altri sia quella, prima ancora del nostro viso": premesso che non è il mio caso - quindi non parlo pro domo mea - non vedo cosa ci sia di male. Non credo che sia il nostro aspetto esteriore la cosa più importante da presentare agli altri, perché è quello che dice la foto della nostra faccia, non la nostra personalità, la nostra sensibilità o il nostro essere, ma solo e unicamente la nostra bellezza. Che capisco sia fondamentale e determinante nella società dell'apparenza in cui viviamo e in cui i più giovani sono cresciuti, ma da qui a dire che sia "tristissimo" presentarsi con ciò che rappresenta la nostra passione - e quindi un tratto della nostra interiorità e personalità- piuttosto che con la nostra faccia... beh, questo sì che a me pare SUPERFICIALE.1 punto
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Ora ho visto che ne ha 3 in venditaidentiche...serve a niente ma ora gli scrivo...1 punto
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Nell'America del Nord il collezionismo di questi gettoni è molto diffuso. Si trovano anche dei cataloghi come questo Se trovo in giro o su eBay qualche gettone del genere un po' particolare, lo posto.1 punto
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