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Eh, ma lui compra solo all’estero monete con depositi da scavo perché così spende meno e non rischia nulla e non fa guadagnare nessuno ,solo perché ha scritto numismatico in fronte....sai quanti ne ho visti in vita mia e quanti ne ho visti piangere dopo un po’?!......4 punti
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Ciao a tutti, in arrivo dalle terre D'Albione. ( Chissà che ci faceva lì una moneta napoletana con effige di un monarca spagnolo) .un mezzo carlino di Filippo III (meno tosato del solito rispetto ad una tipologia massacrata dalla tosatura) in cui si leggono bene le sigle IAF e G e la mancanza della data..3 punti
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@dabbene da quel che evinco hai visto diversi comportamenti non proprio degni di un encomio…non ti conosco di persona ma capisco che sei una persona che si dà al prossimo e che ovviamente lo fa in particolar modo in ambiente numismatico. E' una società sempre più individualista e si sa, ciò si rispecchia anche in questo ambiente e come spesso accade i sentimenti, anche quelli legati all'aspetto storico e intimo della moneta vengono gettati nel gabinetto. Mi sento sollevato sapendo che ci sono persone capaci di vivere sempre certe emozioni e profondità d'animo, ed è il caso di dirlo "un'autentica umanità". Spero di conoscerti presto e continua così.3 punti
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In asta Bertolami E-live Auc. 61 al lotto 57, ad inizio Settembre, un interessante raro diobolo di Elea ( 300-280 AC. , 11 mm. , 0,93 g. ) censito in HN Italy al n. 1314 . Testa di ninfa con acconciatura, al diritto : al rovescio aquila con ali dispiegate stante di fronte su lettera .2 punti
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La Meta Sudans era una fontana situata sul lato orientale del Colosseo , tra l' Arco di Costantino e le pendici del Palatino , quasi davanti la via che conduce all' Arco di Tito ; il nome deriva dalla forma che aveva la fontana a forma di cono tronco capovolto , simile alle Mete dei Circhi e dal fatto che l' acqua che scendeva dall' alto , forse da una sfera bucata , dava l' impressione che sudasse . La fontana dovrebbe essere rappresentata anche in una moneta di Tito . Alla Meta Sudans , secondo un'antica leggenda , andavano a lavarsi i gladiatori dopo il combattimento effettuato nell' Anfiteatro , ma di leggenda trattasi , in quanto la fontana era adibita ad abbellimento della piazza e ad uso degli spettatori del Colosseo . Quel poco che rimaneva della fontana flavia che consisteva ormai in una pietra con pochi dettagli fu rimossa definitivamente nel 1933 durante i lavori per la costruzione della via dei Fori Imperiali nel corso del ventennio . La Meta Sudans era una grande fontana , la piu' grande dell' epoca , di forma conica , alta forse 18 metri e da scavi eseguiti , era costruita su un'altra fontana più antica risalente all' epoca giulio-claudia che brucio' nell' incendio del 64 . Per complete notizie su questa fontana : http://www.academia.edu/4453966/La_Meta_Sudans_augustea_e_il_compitum_Le_monete_con_contromarca_NCAPR2 punti
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TPC si dice .....fai le importazioni temporanee quando compri? e quelli sono certificati o pagine dell’asta eBay? Se sono certificati( e nel caso di monete provenienti dalla Spagna ad esempio saranno corredati da attestato di libera circolazione) allora tutto ok...sennò niente ok..., la questione non è di gelosia è di normativa....2 punti
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Non è tanto una questione di prezzo, ma di provenienza e di venditore.. prima di pensare all'affare o al prezzo è bene capire da chi si compra e da dove viene la merce... A volte 3,50€ possono essere solo un anticipo di ben altri esborsi... Detto questo non aggiungo altro anche perché non sapendo chi ti ha fatto le proposte non mi sbilancio ulteriormente... E in ogni caso non amo molto fare stime.2 punti
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Denaro Lucca Enrico IV o V (in queste condizioni la vedo dura stabilirlo) https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-LU11/1 https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-LU12/12 punti
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Hai detto tutto tu, decisamente non da encomio, rimane forte la maledetta passione che va oltre tutto e tutti ma capisco che queste forti motivazioni non sono da tutti ...certo sarebbe da darsi a altre opere di bene e di volontariato ...2 punti
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Salve , gia' che abbiamo parlato anche del famoso Sesterzio di Tito con il Colosseo e la Meta Sudans , volevo ipotizzare sull' altro monumento che si nota al fianco del Colosseo dalla parte opposta alla fontana , a destra nel primo esemplare e a sinistra nel secondo . Le ipotesi su questo monumento con colonne credo si riducano a tre : il Tempio del Divo Claudio sulle propaggini del Celio , le Terme di Tito sulle propaggini dell' Esquilino - Oppio , il Ludus Magnus ovvero la Palestra dei Gladiatori . Non penso raffiguri la Domus Aurea di Nerone , in quanto con Vespasiano era iniziata la sua demolizione . In foto : Ruderi del Tempio del Divo Claudio , Ruderi delle Terme di Tito (due foto) , Statue e Vasca in porfido rosso trovate nelle Terme di Tito , Ruderi del Ludus Magnus e loro ricostruzione .2 punti
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Bella disamina, articolata, che crea spunti e fatta da un giovane o quasi da quel che capisco, in particolare da uno che inizia, e quindi il suo parere, per chi come me parla e scrive da 10 anni, e' doppiamente interessante. La numismatica e' un coacervo di interessi di vario genere, bisogna distinguere nel parlare e capire di cosa stiamo parlando, i giovani per esempio, pochi sono, pochi ne parlano, abbiamo fatto molto qui sul forum in questi anni e ne sono un diretto testimone del tutto e come gruppo e associazione poi, qualche frutto e' rimasto, ma certo non basta e non sempre poi i giovani ricordano o sanno poi rimanere affezionati. Bisognerebbe andare e passare dalle scolaresche, ma per spiegare e far vedere le monete ci vuole la materia prima, ecco perché ci siamo battuti perché Milano ne avesse una di esposizione di monete della sua zecca, visibili e con catalogo delle stesse, e con un semplice biglietto di ingresso domenica compresa, oggi l'Ambrosiana può far questo con in più l'arrivo dei nuovi totem esplicativi, le scolaresche andranno con visite di gruppo, Ambrosiana e' pronta, già parla di numeri per visite importanti, questa e' la divulgazione vera, reale, fatti e non parole diceva mio nonno, avere dato e permesso uno strumento e una possibilità come questa in una città in cui nessuno lo aveva mai fatto o che pensava ad altro, ora c'è e continuiamo nelle altre città con divulgatori che abbiano in mente solo valori, senza interessi commerciali o di posizione nelle varie realtà istituzionali, Ambrosiana e' un esempio, il Gazzettino per tutti e di tutti e' un altro, il problema e' che mancano persone che pensino solo alla collettività, alla città, dei battitori liberi, che non pensino solo alle sigle, alle cariche, alle posizioni, ci sono persone, poche lo ripeto, che fanno divulgazione da anni qui e dovunque dedicando tempo, energie e risorse per il piacere di vedere dei ragazzi per esempio vedere le monete e commentarle in Ambrosiana. Io non sono un commerciale, mai venduto una moneta, sinceramente poi mi interessano solo i risultati reali, tangibili, e che possono essere mostrati, non sono un tattico, vado solo per passione, d'istinto, da sognatore per idee e progetti che però vengono studiati nei minimi particolari con organizzazione e planning come e più di un lavoro importante. Il Cordusio, l'ho sempre visto come un teatro, una grande piazza reale per confrontarsi, parlare, conoscere persone, le monete per me sono poi lo sfondo, uno sfondo che ci vuole, serve ma e' un corollario al tutto. Ha avuto finora una funzione strategica importante ma tutto cambia anche in Milano, al Cordusio, persone che pensano ai soli valori, senza interessi alcuno sono ormai pochissimi, lo vedo sul campo reale . E se accade questo ad alcuni, ti chiedono tutti ma perché lo fai, lo fate, e qui dimostrano che il mondo e' cambiato e che in fondo, in fondo nessuno mi conosce nel mio intimo, io non ho bisogno di nulla, ma proprio nulla, non chiedo nulla, mi metto solo a disposizione come sempre con chi vorrà condividere valori, divulgazioni, esposizioni, convegni culturali, giovani, il resto non e' e non sarà mai il mio mondo anche perché poi ricordiamocelo tutti, noi siamo dei tramiti per chi verrà e oggi io vedo una numismatica, forum a parte, che sta ormai perdendo i veri riferimenti per poter continuare a trasmettere, per poter creare un futuro e non essere solo stime, conservazioni, ma valori e i valori o li hai nel cuore o e' difficile trasmetterli ... Certo tutto questo lo puoi fare, e lo faccio con maggiori soddisfazioni, in altri mondi... il volontariato e' dovunque, non hai nulla in cambio ma il grazie e il rispetto della persona li trovi e questo per certe persone come me e' quello che poi conta ...oggi la numismatica e' purtroppo cambiata, forum a parte, che svolge una funzione divulgativa e per i giovani e i nuovi appassionati a dir poco straordinaria e vitale, ma anche questo viene poco riconosciuto nel reale e di questo mi dispiaccio veramente ...anche questo e' volontariato, solo che pochi scrivono, si espongono, però tutti leggono e annotano però ...2 punti
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Si posso dire che sicuramente Sicilia, Sardegna, Milano e Napoli, con tutti le loro zecche sono molto più vicine di quello che comunemente si pensa, infatti i Catalano/Aragonesi prima e gli Spagnoli dopo con le loro conquiste e dominazioni uniscono questi luoghi, siamo noi oggi che dividiamo per regione o per appartenenza territoriale le monete, ma allora sicuramente le monete erano più internazionali di quello che oggi noi pensiamo, quindi la vicinanza tra queste terre è sicuramente tanta. Purtroppo non ho mai avuto l'occasione per poter visitare Napoli, Capitale di un Regno che in passato era sicuramente uno dei più progrediti ed evoluti, con tantissime bellezze artistiche e con una quantità di monete che fanno perdere il fiato per il numero e le loro caratteristiche. L'autore Pietro Magliocca ha solo acceso in tutti noi una passione che sono convinto solo sopita, visto che Napoli ed il suo Regno sono comunque parte integrante della nostra storia.2 punti
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2 punti
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Moti di più di quanto uno possa pensare... Dai Mario che dopo almeno parliamo un po di Napoli che e meglio..2 punti
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Bella moneta. Anche a me piace avere cartellini di vecchi numismatici. E' monetazione che non conosco. Intervengo quindi solo per curiosità. E' evidente nel cartellino l'errore di lettura ... DES / CVLO ... Quella è evidentemente e chiaramente una A gotica e non una E, una A realizzata nella "spigolosa" tecnica gotica anche se non benissimo, rapportandola ad altre lettere A. La leggenda è quindi D' AS / CVLO . C'è però da interrogarsi sulla lettera iniziale del nome del santo. Qui dovrebbe essere E ma sembrerebbe altra A gotica di ancor più brutta realizzazione. Come detto non conosco la monetazione e non posso far raffronti. Mi piacerebbe saperne di più.2 punti
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Le S volutamente coricate sono solitamente ben diverse dalle S normali. Per me questa è una S "mal riuscita " nell'incisione del conio.2 punti
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Grazie mille @Bassi22 per gli spunti! Ho dato una rapida occhiata ai link, oltre a leggere i tuoi stralci, ma mi ci vorrà un po' di tempo per una lettura più attenta, visto che è parecchia roba. Conto di tirar fuori qualche spunto interessante! Fabry ero a conoscenza del ripostiglio di Montella, ed è in base a quello (citato anche nello Stahl) e ad un articolo della Travaini che ho trovato in rete, intitolato "Romesinas, provesini, turonenses...: monete straniere in Italia meridionale ed in Sicilia", che ho ragionato sulla collocazione da dare all'Italia meridionale. In base al ripostiglio di Montella (210 monete, tra le quali 61 ducati e il resto fiorini fiorentini o imitazioni, di cui uno falso) si può dedurre che nel XIV secolo il ducato aveva sì permeato il mercato meridionale, ma in posizione ancora subordinata al fiorino, mentre, come afferma la stessa Travaini nell'articolo da me citato, nel XV secolo il ducato ha effettuato il "sorpasso" sul fiorino. Si configura qui una situazione simile a quella che, a quanto ne so (ma potrei ricordare male) ha interessato l'Ungheria. Seguendo rigorosamente l'arco temporale da me ipotizzato (XV secolo) l'Italia meridionale dovrebbe quindi far parte senz'altro della mia carta, ma è giusto rendere con un colore di contrasto questa circolazione affiancata, come hai giustamente suggerito tu! Avevo pensato anche di colorare le aree "controverse", come ad esempio la parte interna di Armenia e Persia (o del Medio Oriente in generale), nelle quali, secondo Mazarakis, ma non secondo molti altri studiosi, vennero coniate imitazioni del ducato poi attribuite ad altre zecche (sono debitore col buon Rorey per il materiale da cui ho tratto queste informazioni). Nei prossimi giorni cercherò di postare una carta aggiornata con i nuovi colori e una legenda, anche per vedere come viene!2 punti
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Buonasera a tutti!!! 19 ore di "calma piatta" nella sezione....mi sembrano troppi! Per movimentare queste serate d'estate.....Condivido questo bel Granuzzo di Ferdinando IV Grano Cavalli 12 1792 MAGLIOCCA 317/a Non Comune con la V capovolta al posto della A al rovescio.2 punti
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Salve a tutti, accanto all'argento vorrei mostrarvi anche un po' di mistura spagnola proveniente dalla zecca di Cagliari. Quindi, ecco a voi un esemplare di soldo, ossia 6 cagliaresi, di Filippo IV (peso: 3,1 g; diametro: 2,1 cm). La moneta è ancora ricca di dettagli, in particolare sono ancora perfettamente visibili le quattro testine di moro ed il busto del sovrano. D/ REX PHILIPPVS; Busto coronato a sinistra R/ MONETA SARDINIAE REGNI; Croce trifogliata con quattro testine Il nominale da 6 cagliaresi di Filippo IV è preceduto anche dai nominali da un cagliarese, principalmente di due tipi (uno con il busto con testa nuda e uno con il busto coronato), da due cagliaresi con le tipica croce con quattro Q (4 denari) e da tre cagliaresi con la tipica croce con quattro 6 (6 denari). Attendo i vostri commenti... Saluti!1 punto
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Ultimamente ho comprato un paio di monetine che da una mia preventiva analisi, potevano diventare interessanti. Posto la prima che è di Antiochia ad Orontes Seleucis a Pieria. E' una moneta Pseudo-Autonoma AE 16 di Gr. 3, la particolarità stà che possedendo il libro del McAlee " The Coins of Roman Antioch ", recensice oltre che quelle imperiali anche quelle Civiche e quelle Pseudo-Autonome ,non trovavo la moneta in questione. al dritto: ANTIOXEωN apollo al rovescio: ΣTOYC ΣPP/ Σ ( particolarità la prima P e con la pancia verso sinistra, non sono riuscito a trovare una spiegazione ), come iconografia una lira con sopra segno Σ. Alla fine dello studio, anche con aiuto esterno, sono arrivato alla conclusione che la moneta non è rappresentata dal McAlee, con il simbolo sopra la lira, ma che dovrebbe trattarsi di una moneta non repertoriata con questa appendice. Quindi dovrebbe essere McAlee 147 che ha come segno numerale solo una Delta ed una H questa Σ come lettera-numero), a questa tipologia di moneta, nel libro viene riportata una nota che dice: ( libera mia traduzione) " nota al numero 123 che il Butcher recensisce una moneta simile trovata in Gerusalemme, con una Σ, che repertoria al numero " Butcher 381a ". In conclusione non è nel McAlee, potrebbe trattarsi della stessa moneta vista a Gerusalemme dal Butcher, comunque interessante.1 punto
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Il problema è che è diventata una moneta artefatta quindi priva di valore.1 punto
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Numismatica Ars Classica NAC AG Auction 100, lot 1242, date 29/05/17, Hammer 160 CHF An Interesting Selection of Roman Provincial Coinage Samos. Bronze circa 253-268, Æ 7.15 g. AVT K ΠO ΛIKIN ΓAΛΛIHNOC Laureate, draped and cuirassed bust r. Rev. CAM – I – ΩN Warrior, wearing short chiton, holding round shield and running r., his l. foot on prow r. and head turned back. BMC 384. SNG von Aulock –. SNG Copenhagen 1804 (these dies). Very rare. Green patina, minor deposits, otherwise very fine1 punto
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Ciao, ti confermo è Ferdinando II. A prima vista direi Vienna. La legenda recita Ferd(inandus) II D(ei) G(ratia) R(omanorum) I(mperator) S(emper) A(ugustus) G(ermaniae) H(ungariae) B(ohemiae) Rex1 punto
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L'area indiana del Madras è giustamente segnalata. D'altra parte il testo https://archive.org/stream/in.ernet.dli.2015.76488/2015.76488.Catalogue-Of-Venetian-Coins-In-The-Madras-Government-Museum#page/n15 è importante e da un'idea abbastanza chiara sulla situazione indiana degli zecchini. Invece non è chiara la situazione in Armenia o Persia anche se l'oro preferito era quello veneziano. Molti autori sono concordi che visti i commerci con Aidin e Mentesche o Mentesa da parte dei mercanti veneziani e considerati i vari ritrovamenti danno come preminente il ducato d'oro e il gigliato napoletano. Anche a Mantova e Parma furono fatte imitazioni e direi che lo zecchino fosse preferito da vari Papi rispetto alle monete d'oro romane. Infine sempre per conoscenza abbiamo Amedeo VIII che ha emesso un ducato d'oro ibrido con il dritto che richiama molto lo zecchino. Pertanto si tratta di situazioni fluide.1 punto
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3) Impero Romano, ADRIANO, 117-138 d.C., DENARIO, Emissione: 119-122 d.C., D/ IMP CAESAR TRAIAN HADRIANVS AVG, busto laureato con paludamento e corazza a destra, R/ P M TR P COS III, la Pax seduta a sinistra con Vittoria nella destra e ramoscello nella sinistra, Zecca di Roma, Rif. bibl. R.I.C., 95; Cohen, 1148; Metallo: AR, gr. 3,25, (MR52070), Diam.: mm. 18,45 4) Impero Romano, ADRIANO, 117-138 d.C., DENARIO, Emissione: 118 d.C., D/ IMP CAESAR TRAIAN HADRIANVS AVG, testa laureata d. con paludamento sull'omero s., R/ P M TR P COS II / IVSTITIA, Iustitia seduta a s. tiene patera e scettro, Zecca di Roma, Rif. bibl. R.I.C., 42; Cohen, 877/Fr. 2; Metallo: AR, gr. 3,28, (MR123413), Diam.: mm. 20,181 punto
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Classical Numismatic Group, Inc. Auction 290, lot 61, date 7/11/2012, Hammer 360 USD THESSALY, Peirasia. Circa 350-300 BC. AR Obol (11mm, 0.80 g, 5h). Youthful male head right, wearing tainia / ΠEI-PA-ΣI-EΩN (retrograde), warrior advancing left, seen partly from behind, nude but for helmet, holding shield in left hand and spear in right. Pendleton O1a (O1/R1), pl. 3, 13 (this coin); BCD Thessaly II 504 (same dies; hammer of $3000). Fine, toned, porous. One of only three known with obverse type to right. From the BCD Collection.1 punto
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Se pensi di fare acquisti di monete convenienti , che in effetti lo sono visti i prezzi , e' inutile chiedere conforto e consiglio a noi , in quanto pensando che sei una persona adulta sai bene come la pensiamo verso gli "affari" facili che generalmente sono i piu' rischiosi . Voglio solo chiederti se chi vende questi "affari" rilascia certificati ufficiali di lecita provenienza e di garanzia , non semplici pezzi di carta .1 punto
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https://colnect.com/tr/tokens/token/4052-Iskra_PTT_-_B_Small-Telephone_Tokens-Slovenya https://colnect.com/tr/tokens/token/2676-Iskra_PTT_-_B_Big-Telephone_Tokens-Slovenya https://colnect.com/tr/tokens/token/4053-Iskra_PTT_-_A-Telephone_Tokens-Slovenya https://colnect.com/tr/tokens/list/country/2346-Slovenya/series/137276-Telephone_Tokens1 punto
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E' la numero 25 del mio studio sui Mezzi Carlini, di cui parlavamo nell'altra discussione ..... Rarissimo, almeno io ne avevo visto solo Uno (quello in foto nello studio), questo è il secondo. Complimenti.1 punto
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faremo anche per loro per chi saprà e vorrà stare dalla parte di chi vuole essere vicino a tutti senza interesse alcuno... Qui verte tutto, il fatto che non ci sia stato e non ci sarà..interesse.. Ma purtroppo il popolo segue, senza pensare con la sua testa.. E questo è il risultato una Milano distrutta per cosa? Per gli interessi veri di quelle due realtà che hanno voluto a tutti i costi screditare la passione vera priva di secondi fini, dimostratolo nel tempo e ancor oggi visibile agli occhi di tutti.. Povera numismatica..1 punto
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Eh eh ..... alcune delle mie sono state maneggiate sicuramente da soldati con mani sporche di sangue, da puttane e puttanieri con le mani sporche di chissà cosa, da malati di chissà quali malattie, ..... ma non le ho mai lavate .1 punto
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Esattamente, e infatti nel mio commento di un anno fa volevo dire proprio questo...1 punto
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Beh 9 euro per un sesterzio di Gordiano III stupendo.. Se cominci cosi bene contenendo le spese e fruendo comunque di tondelli leggibili e carichi di emozione, parti alla stragrande..1 punto
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Nel superiore interesse della ricerca numismatica in molti saremmo interessati a sapere che un quartarolo di tale tipologia è autentico.1 punto
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Io penso che la grida avesse valore numismatico, soprattutto per la possibilità di trarre ispirazione dalle incisioni presenti sulle monete antiche! Lo deduco dal fatto che fossero ricercate anche monete in rame o bronzo, che evidentemente non avevano un interesse economico per la zecca (un vecchio pentolone di rame sfondato pesava come migliaia di monete...)1 punto
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In ricordo di quest'opera d'arte di Sergio Leone che ha cambiato il corso degli eventi, reputo doveroso risaltare queste parole incisivamente modificate nel finale dalla magistrale esecuzione di Ennio Morricone. Un' espressione basilare su cui poggia l'intero universo... parole utilizzate spesso in momenti critici ancora oggi, e che rimarranno nella memoria dei popoli per i secoli a venire... _____________________________________________________1 punto
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Questa zecca mi intriga troppo, anche perchè non riesco mai a trovarne una, nei miei pressi di ricerca. Mi affascina molto il ritratto di Filippo IV quasi insolito per la classica iconografia, e poi i quattro mori sublimi.. Per la tipologia veramente meritevole di lode il suo stato conservativo, Insomma carissimo a quando un bel lavoro su questa monetazione... Dai che lo mettiamo sul prossimo Gazzettino..1 punto
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Grazie per i primi positivi riscontri. In particolare complimenti al Circolo Numismatico Bergamasco per proporre il secondo premio "Marco Olivari" e felici di sapere che il tema "La numismatica del tuo territorio" sia stata apprezzato. Qualora vi fossero altre iniziative da parte di altre associazioni, potremmo per certo individuare uno spazio per annunciarle in questa giornata. Il “Congresso Nazionale dei circoli numismatici” può costituire un momento di risonanza per le iniziative culturali legate alla numismatica1 punto
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Per completezza riporto quanto scritto ancora nel Brunetti a riguardo del n. 795 [ ubicazione Papadopoli 16.532 ; periziatori K4, K6* (Cast.) nelle note : Pap. non cita questa variante come genuina, pur possedendola nella sua raccolta. Castellani che successivamente ne compose il catalogo la elenca poi espressamente tra le cigoiane e dubbie. Il CNI invece (VII.I.27 e pag. 29 , n. 25) la cita ed anche la illustra come genuina. Trattandosi di moneta molto rara, ed essendo questa varietà epigraficamente del tutto diversa dal tipo dato per genuino da Papadopoli e poi da Castellani, e dovendo tenere nel massimo conto l'autorità di Kunz prima, di Castellani poi, nella valutazione della monetazione di Venezia, qui si trova collezionata tra le cigoiane. L'esemplare della coll. di S. M. illustrato a Tav. VII è degli stessi coni dell'esemplare della coll. Papadopoli. [* Ovvero Kunz lista 4 e 6 ; la 4 è quella della perizia giudiziaria riguardante la collezione Cigoi-Hess, la 6 comprende le schede classificate come "manoscritto 116"]1 punto
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Confermo quanto detto dagli amici prima di me. Il lavoro è davvero ben fatto e ne vale la pena averlo in libreria. Aspetto con ansia il lavoro relativo al periodo del vicereame. Giuseppe1 punto
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È l'evoluzione naturale ai classici cataloghi che sono un limite ad un manuale come questo. Il mio consiglio da appassionato di questa zecca da parecchio tempo è quello di non esitare affatto. Qui ci sono anni di studio e anni di sacrificio. Qui c'è la parola passione.. Compralo, il prezzo non ricopre affatto tutto il lavoro che c'è dietro. Eros1 punto
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E bravo @Afranio_Burro...ti sei arraffato il Crawford arricchendo ancor più la tua preziosa biblioteca specializzata nella repubblica romana, a tal proposito ti posto il link ad una biblioteca spettacolare specializzata anch'essa in tale ambito, roba di notevole impatto orgasmico ? http://andrewmccabe.ancients.info/Library.html1 punto
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Mi sto appassionando alla monetazione di Napoli con questo manuale, e questa già la dice lunga, d'altronde Napoli e Milano hanno anche tanti punti in comune nell'età spagnola.1 punto
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Discussione davvero interessante, grazie a @matteo95 per lo spunto. Partendo da un fatto ovvio ("con l'avvento dell'era di internet il commercio numismatico è cambiato"), ci si sofferma a riflettere su di un aspetto chiave: è un bene o un male questo cambiamento? Nello specifico, è un bene o un male la proliferazione delle aste? E di seguito si contrappone l'attività della casa d'aste a quella del commerciante tradizionale. A mio parere questo è un primo punto discutibile: le aste non le fanno certo i "verdurai", come provocatoriamente (spero) qualcuno sostiene più avanti, ma quelli che prima erano semplici commercianti. Partendo magari dal negozio ebay e allargandosi poi ad altre piattaforme. Non credo all'esistenza dei "verdurai" per un motivo molto semplice: il dilettantismo in un hobby che vede un cospicuo giro di denaro come la numismatica non è immaginabile: il dilettante che si cimenta con il commercio farebbe la stessa fine dello sprovveduto che tenta l'affare su ebay: finirebbe pelato e triturato. Dunque non ci troviamo di fronte a uno scontro tra il vecchio commerciante e la nuova casa d'aste, ma a una trasformazione di molti dei primi nelle seconde. Certo il discorso non vale per tutti, ma solitamente a rimanere fuori dal cambiamento non sono i pilastri della numismatica ma i "tizi col bugigattolo delle monete" in centro e che rifilano spesso più "sòle" di ebay. Riguardo poi al "ruolo importante di formazione dei neofiti da parte dei commercianti" ci andrei MOLTO cauto: ci sono certo commercianti con questa vocazione, ma molti altri che si limitano a fare il loro lavoro: i commercianti. Ossia quelli che - come il caro verduraio - alla domanda "ma è buono il tuo prodotto e vale quello che costa" avranno una risposta univoca sempre pronta: a voi indovinare quale. Colleziono monete da un quarto di secolo, ho iniziato da bambino e di questi presunti "formatori" ne ho visti a iosa: francamente fosse per loro avrei fatto meglio a collezionare figurine. Ripeto: poi ci sono poi i maestri che formano nel modo corretto i giovani (faccio anche un nome, per incoraggiarlo a proseguire in questo modo visto che alla fine è un giovane pure lui: Fabio Grimoldi, e chi lo conosce mi capisce), ma prima che dai "maestri" io la numismatica la farei dipendere dai libri: sia ognuno anzitutto il maestro di sé stesso, poi il confronto sarà un passo successivo. Quando si sa di cosa si parla quando si parla di monete. Perché la numismatica è anzitutto questo: CULTURA dannazione, CULTURA! Non posso far altro che applaudire poi il caro @eracle62 quando dice " bisogna capire che non esistono solo le alte conservazioni, bisogna capire che esistono altri periodi e altre aree che potrebbero allargare la mente, bisogna capire che alcuni tondelli hanno più fascino di altri intonsi": questa potrebbe essere la mia filosofia, da collezionista onnivoro quale sono - spazio dalle antiche alle preunitarie, laddove mi porta il fascino della Storia - ma non cerco mai alte conservazioni, preferendo anzi spesso le monete che portano su di sé i segni della vita vissuta... Bene, stando al mercato - e a quello che i commercianti propagandano - io sono un demente che raccoglie solo ciarpame. Un amico commerciante mi ripete che dovrei "comprare meno monete ma cercare le alte conservazioni", ché poi "le vorrò cambiare e nessuno vorrà i miei BB"... intanto è passato un quarto di secolo e di monete ancora non ne ho volute cambiare, anzi amo ognuna di loro, quindi evidentemente la mia è una tara molto pervicace. Concordo poi sull'importanza dei convegni: ero un grandissimo estimatore di Vicenza numismatica, d'altra parte sono di formazione un numismatico accademico; amo meno il Cordusio - e francamente, non abbiatene a male, trovo un po' stucchevole tutta questa incensazione di una realtà sicuramente meritevole ma con i suoi limiti: sono stato al Cordusio due volte e in una di queste sono stato truffato in una maniera tanto spiacevole quanto quasi mai mi è capitato in 25 anni di mostre, mercati e mercatini in giro per tutta l'Italia e l'Europa. Per la formazione a mio parere risulta più efficace un luogo (o non-luogo se preferite) come lamoneta: tante voci a confronto, nessun interesse in ballo, ogni discussione è una vera tavola rotonda. E se è vero che le monete vanno viste dal vivo, è anche vero che la fotografia digitale con il famoso "formato pizza" ci permette di osservare dettagli che dal vivo ci sogniamo, specie se non in un ambiente attrezzato (come capita molto spesso ai convegni) e con tutta la calma del mondo per lo studio, elemento anche questo determinante per l'accademico che è in me. Una cosa su cui non concordo assolutamente è che internet abbia portato a un aumento dei prezzi. E' vero esattamente il contrario, come qualsiasi commerciante con un'esperienza pluridecennale potrà confermare. L'aumento esponenziale (globale!) dell'offerta fa sì che, per le più elementari leggi dell'economia, il prezzo risenta della concorrenza. L'aumento si nota per le alte conservazioni, come effetto collaterale: è internet che ha contribuito alla mania del FDC. Faccio un esempio semplice: 25 anni fa collezionavo regno d'Italia. Cercavo i 2 lire Aquila: nella mia zona li possedeva un solo commerciante, in conservazione attorno al BB (più sotto che sopra). Prezzo: duecentomila lire l'uno. Mi feci regalare il 1907 per Natale e il 1906 per il compleanno. Erano i gioielli della mia collezione. In questo momento, su ebay trovo in vendita 83 pezzi del 1906 e 74 del 1907... ovvio che se volessi acquistarne uno lo pagherei radicalmente meno di quanto feci allora. La conseguenza è che con l'abbondanza di offerta si vada a cercare dunque l'eccellenza, ed è lì che i prezzi tornano a salire: tutti possono avere il pezzo circolato, ma pochissimi il FDC, e per quello si riattiva l'effetto che portava me nel 1994 a svenarmi (anzi, a far svenare i miei genitori) per l'Unico Pezzo Disponibile. Ora mi rendo conto di esser stato esageratamente prolisso e mi fermo qua... il resto dei miei pensieri son già stati perfettamente espressi da @bizerba62. p.s.: un'ultima domanda: non ho capito cosa si intenda per casa d'aste "pop"... qualcuno me lo sa spiegare?1 punto
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E in questo cadono nel ridicolo, a mio avviso. Ti sigillo la moneta, e mi faccio pagare per questo, ma non ti garantisco l'autenticità, perchè non ho mezzi scientifici (né tantomeno numismatici) per dare un mio parere circa questo fondamentale aspetto. mi domando che senso abbia mettere in collezione una moneta antica slabbata, a questo punto.1 punto
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