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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/03/18 in tutte le aree
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BANDO DI CONCORSO ALLA SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO “MARCO OLIVARI” Il Circolo numismatico bergamasco indice la seconda edizione del premio “Marco Olivari”, promosso dalla vedova e dalla figlia del numismatico prematuramente scomparso. Il concorso è rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 ei 26 anni, che dovranno produrre un elaborato sul tema, derivato da quello del secondo congresso dei Circoli numismatici che avrà luogo a Padova il prossimo ottobre: “ La numismatica del tuo territorio” : descrivi un fatto, una medaglia, una moneta o un soggetto (incisore, collezionista, studioso, operatore del settore numismatico) protagonista della numismatica del tuo territorio. Gli elaborati, che non dovranno eccedere la dimensione di 4 pagine in formato A4, dovranno essere inviati entro il 10 gennaio 2019 via mail all’indirizzo e-mail del C.N.B. [email protected] accompagnati dai seguenti dati: - nome e cognome dell’autore - indirizzo di residenza - indirizzo e-mail (se disponibile) e numero di telefono Gli elaborati saranno giudicati da una apposita commissione, che verrà nominata e comunicata successivamente. L’elaborato vincente sarà premiato con una somma in denaro di 300 euro; tutti gli elaborati saranno pubblicati sul sito del Circolo e tutti i partecipanti riceveranno in omaggio alcune pubblicazioni. Il premio sarà consegnato da Violante Olivari, figlia di Marco, il 9 febbraio 2019 in occasione del 54° Convegno numismatico nazionale di Bergamo.4 punti
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Buona serata a tutti Vorrei segnalare un'asta fantastica della Roma Numismatics con quasi un centinaio di pezzi Etruschi tra i quali degli esemplari interessantissimi di Vulci: due didracme e due dioboli (questi ultimi non mi ricordo nemmeno in quale asta si sono visti l'ultima volta e li allego) https://www.sixbid.com/browse.html?auction=5198&search=etruria Tra l'altro ci sono pezzi rari di Populonia ...... che invidia (Certo non è la sezione delle aste ma questo vorrebbe essere uno stimolo per parlare di numismatica etrusca)4 punti
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Questo mi fa pensare ad una vignetta che gira in rete: una mamma premurosa...3 punti
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Non ti devi assolutamente scusare: la tua richiesta non è stata assolutamente fuori luogo e considerando la precisione dei dati forniti (misure, peso e foto) e l'educazione che hanno accompagnato i tuoi messaggi rispondere al tuo dubbio è stato sicuramente un piacere. Fossero tutte impostate come la tua le richieste dei neo-utenti... Saluti Simone - Staff "Lamoneta.it"3 punti
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Buongiorno e buona domenica a tutti i cari amici della sezione. Negli ultimi giorni ho letto con entusiasmo tante delle discussioni che avevo perso negli ultimi mesi e ho visto ancor più belle monete. Oggi allora voglio mostrarvi le mie due piastre del 1790 Coppola e Planelli. Le condizioni non sono certo eccezionali a per me sono molto gradevoli. Come sempre sapete che condivido per scambiare pareri, impressioni ma anche dubbi e critiche.2 punti
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Ecco perché non hai risposto al mio messaggio privato, mi chiedo se sei chi dici di essere, mi chiedo se davvero hai ereditato una collezione di monete.2 punti
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Caro Giuseppe eccomi. Quello che riporto del Gorini è viene dal suo scritto "Un ripostiglio di zecchini Veneziani a Nikertai" http://www.numisbel.be/1973_8.pdf Per la Bulgaria ti giro il seguente scritto che analizza in maniera completa la penetrazione della moneta veneziana, anche se in maggior parte d'argento (ma come riporta il Gamberini abbiamo imitazioni dello zecchino) di Pavel Murdzhev "The Medieval town in Bulgaria" http://ufdc.ufl.edu/UFE0024053/00001 Per quanto riguarda la penetrazione della moneta in Ucraina, stò cercando di procurarmi Sciugacevsky ed il suo "Le monete veneziane del XIII secolo scoperte in Ucraina" Per quanto riguarda il fenomeno degli zecchini contromarcati hai Paul Bordeaux con "Les sequins Vénitiens contromarqués de caractères arabes" RIN anno XXIII FASCICOLO I Milano 1910. Se non lo trovi ti scannerizzo il tutto e te lo invio. Sempre per l'Asia minore Jacques Yvonne "Monnais et sceaux de l'Orient Latin" in pdf su persée da una panoramica sulle imitazioni dei principati tra cui interessante Altoluogo e Mentesche oltre che le varie signorie genovesi. Ma chiarisce anche come gli stessi bizantini usassero i ducati di imitazione per commerciare. Per The venetian coin in Karnataka è acquistabile e se riesci ad averlo (pagando) mi interesserebbe averne una copia. Il libro Serenissima inquieta chiarisce come lo sviluppo ad Oriente fosse ampio: "Dalle sponde della Serenissima il viaggio verso Oriente, per terra (attraversando i Balcani) o per mare (dall’Adriatico, allo Ionio, all’Egeo) si svolgeva attraverso un cammino che conduceva sulla via delle Indie (ad Aleppo, a Babilonia distesa nella fertile pianura tra Eufrate e Tigri, ad Ormùs ai confini dell’antica Persia, nel Pegù, a Goa etc.) o verso Costantinopoli. Un itinerario ricco di suggestioni, fortemente attraente, altamente rischioso. I viaggiatori veneziani che nel Cinquecento raggiunsero l’Oriente erano spinti da esigenze commerciali o diplomatiche: mercanti o in missione diplomatica, secondo un fenomeno usuale e non occasionale dell’epoca in questione, entrarono in contatto con la religione e con la cultura islamica. Il binomio Venezia/Oriente trovò la sua eco negli scritti di letteratura, nelle immagini artistiche, nella cultura in generale, determinando un “incontroˮ che non si limitò soltanto al commercio o all’incarico politico. L’impresa del viaggio in sé considerato, come itinerario da percorrere necessariamente per raggiungere la sede del bailo a Costantinopoli o i ricchi mercati del medio e dell’estremo Oriente – conosciuti e più volte raggiunti dai veneziani nel corso dei secoli – rappresentarono una sorta di “apprendistatoˮ per quei cittadini veneziani dediti al commercio o per quegli esponenti del patriziato che, prima di accedere ai ranghi della politica cittadina, si esercitavano nell’arte della mercatura. Il viaggio da Venezia a Costantinopoli – partendo dalla laguna, toccando le città dalmate, le isole dell’Arcipelago, fino alla capitale dell’Impero Ottomano sede del bailo e di una stabile colonia veneziana fin dai tempi della Quarta Crociata (1202-1204) – stabiliva un asse marittimo su cui Venezia costruì simbolicamente e strategicamente un proprio spazio geo-politico all’interno del quale i traffici di uomini e merci, di saperi e conoscenze reciproche avvicinarono due mondi che nel corso dei secoli hanno contribuito a vicendevoli contaminazioni. Il viaggio a Costantinopoli mutuava le sue forme principali dal pellegrinaggio in Terra Santa che aveva tradizionalmente avuto il suo punto di partenza nella città lagunare. E in tal senso il motivo del pellegrinaggio prima e del viaggio poi, consisteva non nell’esplorazione del “nuovoˮ bensì nell’affermazione del già visto, del conosciuto, del notorio: la meta ultima del nuovo e moderno “pellegrinaggioˮ verso la capitale dell’Impero ottomano risiedeva, ora, nella visione del Gran Serraglio del Sultano." Per l'occidente la cosa è meno palese ma le varie imitazioni riportano come fosse importante lo zecchino per chi voleva commerciare con l'Oriente. Penso di aver scritto abbastanza. Se ti serve altro dimmelo e vedo di procurartelo2 punti
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Ancora da vecchi cataloghi , due raffigurazioni frontali di divinità fluviali , su monete dei Sicelioti . Alpheios , il grande fiume del Peloponneso legato nel mito ad Arethusa , in una immagine matura , la fluente barba , i capelli forse pochi , da un tetradramma del primo V sec. , di Siracusa . E poi Hipparis , il fiume prossimo all'antica Camarina , qui giovane , imberbe , i riccioli nel vento , da un didramma di fine V sec. , di questa polis . Entrambi gli esemplari di grande rarità , noti ad oggi come unici , spesso citati tra i capolavori degli incisori di coni . Dell'esemplare di Siracusa varrebbe forse un cenno , come sottolineato dall'estensore del catalogo , che quale oggi possiamo vederlo è grazie ad una importante , professionale " pulitura " , che lo ha tratto dalla condizione di " uncleaned and thickly encrusted "2 punti
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Attento Giorgio. ‘Pari al nuovo’ per noi pignolissimi collezionisti è una frase che non ha senso. Nonostante la foto sfocata, si vedono chiaramente una tale quantità di pieghe che purtroppo azzerano praticamente il valore di questa banconota.2 punti
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Se fossi io stesso a creare queste vignette..... ma le estrapolo solamente dal web. Questa in U.S.A è la moneta più piccola mai coniata. L'ha progettata Peter Filatreu Cross __ (incisore della zecca di Philadelphia nella prima metà dell'800) Cosi piccola! Ha un diametro di mezzo pollice! ____ (cm. 1,27) E' tua JoJo - la mia intera collezione ora appartiene a te. A Peter Filatreu Cross non sarebbe piaciuta la tua decisione nonno! __________________________________________________________________________________ p.s. - si parla di questa minuscola moneta da un dollaro in oro del 1849. __________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________ Wow nonno! una testa di liberty in nickel del 1894! Stesso design in questa versione non autorizzata del 1913. Un impiegato della zecca ne ha fatte alcune dopo che era stata ufficialmente interrotta la produzione. Che cosa avete in mente ragazzi? Nascondi quella moneta! è il 5 - 0 !____ (?)___ La seconda parte sottolineata del finale non l'ho ben capita, suppongo che, essendoci solo 5 esemplari esistenti, forse Jojo con quel "è il 5 - 0 !" voleva dire che "è la quinta di zero", in buona sostanza che quel pezzo è una delle 5 monete del 1913 e che invece in quell'anno ne dovevano coniare zero. __________________________________________________________________________________ p.s. comunque in quest'altra vignetta si parla di questa moneta da qualche milione di dollari. la sua storia a cura di @petronius arbiter2 punti
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....There are also occasionally quite inexplicable variations from the normal type. A ducat of Andrea Dandolo (1344–54) in the collection of Philip Grierson has the cruciform nimbus of Christ on the reverse replaced by a nimbus containing three small crosses, one above and one on either side of the head. In every other respect it is quite normal (wt. 3.51 g.), and there is no doubt that it is a product of the Venetian mint.] .... Fosse l'unica : Soranzo B. Gradenigo A. Dandolo G. Gradenigo G. Gradenigo ... (per ora il mio censimento in tutte le monete veneziane delle varianti/segni/sigle si ferma a Dolfin [lavori in corso]?)2 punti
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Grazie Eros, vediamo se riusciamo a risvegliare la bella discussione con questo minuscolo tondello in argento del bel Gioacchino Napoleone Murat: Mezza Lira 1813 Perdonate le pessime foto, vi assicuro che dal vivo c'è da esserne molto fieri! E poterne ammirare ogni ricciolo nella capigliatura ?.2 punti
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Ricordo @lukas1984, Piastra rarissima la tua 1790 R C Purtroppo non ho le foto..... Ma devono essere in discussione. La mia è "normale" senza lettere ribattute2 punti
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Veramente sono solo gli autori più datati ad attribuirla alla reggenza di Maria, è ormai acclarato (da quasi trent'anni, quando venne pubblicata per la prima volta una grida dove sono citate queste madonnine) si tratti di una produzione dell'epoca del duca Ferdinando. In realtà con ogni probabilità queste madonnine vennero prodotte anche successivamente, probabilmente almeno fino a metà XVII secolo. Per ulteriori informazioni ti rimando al catalogo online: https://catalogo-mantova.lamoneta.it/moneta/MN-FPP/652 punti
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Questa volta le immagini non provengono dal Web. Le foto seguenti sono tratte da "Archeo Argentario - Le antiche genti nel promontorio" di Gianni Moriani (Ed. Massimi, 1995), un volumetto che tratta di diversi aspetti storici di Monte Argentario. Nel libro vengono fatte delle ipotesi abbastanza fantasiose sull'origine dei tondelli, che non vengono riconosciuti per quello che sono (l'Autore ci si avvicina ipotizzando, in seconda istanza, che siano denari ottoniani). Il peso è di circa 0,80 grammi, mentre il luogo di ritrovamento è Poggio dell'Argentiera durante il rimboschimento effettuato negli anni '50, durante il quale furono rinvenute anche diverse monete romane repubblicane e imperiali. Il luogo del ritrovamento può fornire indizi sulla vera età della Torre dell'Argentiera, il cui anno di (ri)costruzione è generalmente considerato il 1442.2 punti
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Ho girato l'immagine con photoshop. Si tratta di un sigillo del Terzo Ordine Francescano. Si legge chiaramente: PROCVR.GENE.TERT.ORDS.FRANC. / nelcampo le lettere O.P.C. sotto lo stemma dell'ordine, due braccia incrociate con al centro la croce, sotto una corona di spine, ed in basso, sotto OPC, tre chiodi, corona e chiodi che sono i simboli della passione.2 punti
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Ecco anche il mio esemplare dell'altro conio, questo preso sulla baia diversi anni fa2 punti
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Grazie Caro @eracle62 per il pensiero. (Cosa hai messo via? Eh no, ora devi palesarti...) Qualcuno sostiene che l'Euro sia una moneta senza storia. Non sono assolutamente d'accordo, l'Euro è la moneta dei nostri tempi, è testimone di ciò che stiamo vivendo oggi. E la storia non solo ce l'ha, ma la sta rappresentando anche. Per me i 2 Euro sono passione, emozione, coinvolgimento, curiosità continua, interesse che permane nel tempo. Tutt'oggi mi entusiasmo esattamente come il primo giorno in cui cominciai a collezionarli. Mi prendo cura delle mie monete. Magari qualcuno leggerà ciò come un'eresia ma... senza il rapporto fisico che ho con loro, senza non le toccassi, se non le maneggiassi, se non le tenessi, molto probabilmente non le collezionerei proprio. Che siano esemplari circolati, FDC, FS. Mi entusiasmano i 2 Euro che possiedo già, e quelli dei quali entrerò in possesso più avanti. Mi piacciono quelli emessi finora, e faranno lo stesso gli esemplari che verranno emessi in futuro. Mi diverto. Che si tratti di ritrovamenti tra i circolati, che si tratti di acquisti in negozio o online, che si tratti del Cordusio. E, ricevere le foto tramite WhatsApp di familiari e amici, che vogliono collaborare, essere riconosciuto come un "collezionista", mi diverte. Per quanto concerne il progetto, se vi farà piacere (e se il tempo lo permetterà, il lavoro nobilita l'Uomo ma gli nega il tempo libero...) potrei farne parte. Buona collezione e buona giornata a tutti! Gaetano2 punti
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Taglio: 2 euro Nazione: Vaticano Anno: 2013 Tiratura: solo in divisionale Conservazione: BB Località: Milano2 punti
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Taglio: 20 cent Nazione: Vaticano Anno: 2003 Tiratura: solo in divisionale Conservazione: BB Località: Milano2 punti
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E se fosse stato semplicemente il Cordusio il trascinatore, lo stimolo per fare ? Un ciclone disinteressato di fare e iniziative che ha scosso il mondo torbido e fermo della numismatica. Fare ma fare veramente, lavoro, certi risultati senza questo non li ottieni, idee, ma poi bisogna anche che ti permettano di farlo, se si erge un muro si capisce che si vuole ancora l'immobilismo, il stare fermi sulle rendite acquisite e poi lealtà, rispetto, ringraziare anche chi ha fatto, se fai polemiche in continuazione non fai che bloccare il fare, ma questo non accadrà ...si farà con ponderazione e calma ma si farà ... In fondo non e' necessaria una Associazione, un circolo, anche un individuo può fare basta volerlo, certo la Numismatica si dimostra tra quelli visti come l'ambito più conservatore, contrario alle novità e innovazioni e restio a cambiamenti per eccellenza....il dialogo c’entra poco, c’entra il non fare opposizione al muoversi, al fare, il non avere paura di un futuro e di un trapasso generazionale che comunque ci sarà e che dovrà dare continuità alla numismatica italiana pena la scomparsa della stessa ...2 punti
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A proposito di 12 TARI', questa mi è capitata in questi giorni. Cosa ne pensate?2 punti
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Ancora la dea guerriera Atena, in armi in atto di scagliare un fulmine . Dal rovescio di un estremamente raro, unico in mani private di soli 3 esemplari noti, doppio decadramma in oro ( 310-304 , 8,48 g. ) emesso da Agatocle di siracusa probabilmente dopo la sua avventura in Africa contro Cartagine . Interessante anche il diritto con raffigurata una testa coperta da spoglia elefantina . Passerà in asta NAC 110 al lotto 18 il prossimo 24 Settembre .1 punto
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Portata e mi ha risposto............. te lo dico in privato........ ma mi ha dato una buona idea,visto che ti conosce,ha detto "ragalegliela!" Quindi se mi lasci un'indirizzo di spedizione è tua, Io magarei la venderei ad un privato che l'acquisterebbe come una schifezza di poco valore almeno so che in mano ad un Numismatico.Vorrei solo rimanere informato sul suo conto. Ti aspetto in privato.1 punto
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Certo che fine agosto per molti è periodo di vacanza, nulla di nuovo sotto il sole. L'associazione deve proseguire per la sua strada, anche se al momento è un po' in salita, sono certo che ce la farà. A presto.1 punto
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ciao, la prossima volta cita anche me...., a parer mio, monete di molto fascino, certamente autentiche e di grande interesse collezionistico. Essere pubblicate sul Gallatin, le rende maggiormente appetibili, e sicuramente spunteranno dei bei prezzi... Non sono monete "inamidate", ma sono le monete che meritano di essere collezionate skuby1 punto
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Infatti resta una moneta da 30/40 euro complessivi per una moneta a cui dare un quasi BB è tanto, altro che SPL. Ed Arthur conoscendo il mio essere genovese? sa cosa intendo. Per il resto la P nello Soranzo ha una linea trasversale e quella che si scambia per la gambetta della R è ciò che resta. P.s. ne cerchi uno?1 punto
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Buon giorno, avevo pensato di aprire una discussione sullo stesso argomento. Non sono abbastanza competente da distinguere le zecche bizantine non italiche. Trovo assai arduo però associare tale emissione alla Sicilia o a zecche di area italiana. In sicilia, quasi certamente, non è stata emessa moneta argentea in zecche ufficiali. Naturalmente si può ipotizzare l'emissione da parte di zecche itineranti al seguito dell'esercito bizantino. l'ipotesi che l'esergo faccia riferimento alla Siliqua mi sembra suggestiva e nulla più, in primis per le considerazioni già scritte (rapporto 1:10-1:11 tra oro e argento), in secundis perchè è ben documentato che il solido fosse una moneta senza alcun cambio definito con l'argento e il rame. Il valore del solido oscillava tra i 180 e i 220 folles. Il follis era poteva essere scambiato in argento nel periodo in esame (quella che noi chiamiamo siliqua probabilmente valeva tra i 480 e i 500 nummi), per cui l'argento non poteva avere un cambio fisso con l'oro. In merito alla lettura dell'esergo, non sono sicuro di leggere Siloi, ho qualche dubbio sulla L e sulla o.1 punto
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Il Soranzo è autentico, ma sono legittimi i dubbi sullo stato di conservazione. Arka1 punto
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Va beh rivediamolo questo Testone di Francesco II, con i simboli classici di Milano...poi con questa patina...1 punto
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Questo è un'altro grande artista, va omaggiato di diritto..c'era un periodo che si usciva fine anni 70 inizio 80 con un amico che aveva un macchinone del padre l'Argenta una macchina da ricchi comodissima.., ed eravamo obbligati a subirci pero solo cassette comunque di Frank, che poi rivalutai con il tempo grandissimo chitarrista grandissimo vocal.. La mitica Argenta l'avevano i dirigenti un macchinone..1 punto
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Grazie Gaetano per la tua testimonianza, questi sono i post che vorrei sempre leggere, dove le emozioni prendono il sopravvento su tutto.. Saremo ben lieti di seguirti nel tuo progetto, e condividerlo insieme a tutti gli utenti. E questo il modo di approcciare il forum esprimersi, poi esprimersi, e poi ancora esprimersi.. A volte si ha timore a pronunciarsi, perchè si pensa che non tutti potrebbero essere d'accordo, ma questa comunità serve invece proprio a confrontasi, senza timori, perchè poi alla fine in un modo o nell'altro, tutti impareremo qualcosa.. Eros p.s. Per i 2 euro che ho messo via devo andare a vedere... ma i vostri mi sa che sono più belli...1 punto
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LE MIE AP E CC POI HO UNA RC MOLTO PARTICOLARE, SI NOTA SOTTO LA LETTERA R UNA C E SOTTO LA M UNA C. QUINDI TESTIMONIA CHE LE PIASTRE CC VENNERO USATE PER CONIARE LE RC. @Rocco68 ricordi? se hai le foto della mia postale al posto mio HO PROBLEMI CON IL CARICAMENTO. complimenti belle piastre mi mancano ancora le orecchio scoperto CC ed RC.1 punto
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Salve a tutti. Tra una moneta e l'altra (lo so, non riesco a stare fermo troppo a lungo su un unico tema!) sto continuando a studiare la questione e a cercare ulteriore bibliografia e mi sono reso conto, leggendo l'articolo di Ives sulle imitazioni (che ho trovato in rete, copiato e incollato su un file word), che l'area di Dombes va collocata nella cartina del '600 piuttosto che in quella del '400, e che le relative imitazioni sono servite per gli scambi con il levante piuttosto che aver circolato nei territori francesi. Nello stesso periodo, e per lo stesso scopo, abbiamo imitazioni di Guglielmo d'Orange re d'Inghilterra. Provvederò a modificare la carta quanto prima. In ottica articolo, invece, a parte la bibliografia citata da Fabry e altri utenti qui sul forum, che non posseggo (Gorini per l'Africa, Travaini e Perfetto per l'imitazione aragonese, Kebuladze per la Georgia ecc.), ma di cui potrete fornirmi i riferimenti e gli stralci che interessano, mi rendo conto che sarebbe utile avere il Gopal sul Carnatico e sto vedendo se riesco in qualche modo a procurarmelo. Ho il catalogo delle monete veneziane nel museo del Governo di Madras, gentilmente fornitomi da Rorey, ma non so se basta. Per il Levante basta e avanza lo Stahl sul Medioevo, magari aggiungendo qualcosa sul fenomeno degli zecchini contromarcati nel '600 (ne ho letto qui sul forum, ma non posseggo bibliografia in merito). Rimane un buco "bibliografico" anche sul destino dei ducati nei mercati occidentali (immagino che, con lo strutturarsi degli stati nazione, finissero per lo più fusi per farne moneta locale oppure usati nei commerci levantini, ma ho posseggo letteratura che lo confermi). In generale, una volta che sarò riuscito a procurarmi il residuo materiale che mi serve, ho in mente di iniziare con una breve introduzione sulla nascita e le caratteristiche del ducato e sul suo legame con l'attitudine mercantile e marinara di Venezia, per poi soffermarmi sulle varie aree di circolazione, divise in piccoli paragrafi (un po' come l'articolo di Ives fa per le imitazioni). In una decina di pagine in tutto dovrei cavarmela. Confido nel vostro aiuto per trovare il materiale che mi manca. Grazie a tutti (a prescindere) Giuseppe Ives - venetian gold ducat and its imitation.docx1 punto
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Collezione Generale Maggiora-Vergano Zecca di Cagliari da Bollettino della Societa' Piemontese di Archeologia e Belle Arti N. 1-2 anno X 19261 punto
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Taglio: 2 euro Nazione: Monaco Anno: 2011 Tiratura: 1.039.052 Conservazione: BB Località: Milano Note: _2_ monete Taglio: 2 euro Nazione: Monaco Anno: 2012 Tiratura: 1.082.373 Conservazione: B/BB Località: Milano Note: _2_ monete Taglio: 2 euro Nazione: Monaco Anno: 2014 Tiratura: 780.000 Conservazione: BB Località: Milano Note: _2_ monete Taglio: 2 euro Nazione: Monaco Anno: 2015 Tiratura: 1.306.782 Conservazione: BB Località: Milano Note: _7_ monete Taglio: 2 euro Nazione: Monaco Anno: 2016 Tiratura: 864.645 Conservazione: BB Località: Milano Note: _3_ monete Taglio: 2 euro Nazione: Monaco Anno: 2017 Tiratura: 1.382.582 Conservazione: BB Località: Milano Note: _3_ monete1 punto
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Semplicemente lasciar lavorare le persone che credono e portano avanti da anni con risultai e fatti realmente la divulgazione anche solo in un semplice mercatino..vedi il Cordusio, senza interferenze, e collaborando per riuscire a far si che tutto possa scorrere con serenità e interesse per i giovani. La numismatica ha bisogno di figure trascinatrici e non di polemiche.. Questo, il Karisma di uomini che ogni giorno ci mettono del proprio per riuscire a donare semplicemente conoscenza ed emozione.. Facendo diventare anche le fiabe a volte una realtà concreta.. Eros1 punto
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E' ora di tornare indietro nel tempo. Non mi piace fare differenze tra le mie monete, per un motivo o per l'altro hanno tutte la stessa dignità. Però questa è la perla della mia collezione, un vero e proprio condensato di storia ed arte in pochi centimetri quadrati.1 punto
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