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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/23/18 in tutte le aree
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Eppure ci sono persone che hanno degli ideali, degli scopi, degli obiettivi da raggiungere, che riescono a volare sopra tutto e tutti, difficile, molto difficile, però possibile.... Ho solo comprato monete, libri, mai venduto nulla, al più ne ho regalate nel tempo, compro non vendo, ho sempre avuto dei sogni nella vita, anche nella numismatica, ho vissuto anni per realizzarli, ci sono riuscito con accanimento e caparbietà, volevo fare un Convegno in cui parlassero solo dei giovani, non accademici, ma lamonetiani, nessuno voleva farlo, ma poi Parma e' diventata realtà, volevo fare un Convegno solo sulla zecca di Milano, mancava dal 1983, lo abbiamo fatto nel 2018 con Res Nummariae Mediolanenses con relativi Atti in cartaceo e streaming, volevo fare una festa con la più grande numismatica italiana, ma non una conferenza, una vera festa, lo abbiamo fatto e Lei era la persona più felice del mondo, volevo fare un Giornale per tutti e di tutti per ognuno anche per chi inizia dove i giovani potessero esprimersi, abbiamo fatto il Gazzettino di Quelli del Cordusio, ne abbiamo fatti già 3 con un quarto in preparazione, volevo una esposizione fissa di Monete della zecca di Milano che questa grande città non ha mai avuto, dal 1800 se ne parlava, ma nessuno la faceva, tante parole ma nulla, una esposizione dove pagando un semplice biglietto anche di domenica un padre col figlio potesse mostrare i nostri simboli, la nostra identità, lo abbiamo fatto in Ambrosiana ora con Catalogo della esposizione e totem della stessa dove tutti ma proprio tutti ora possono andarci, ma ce ne saranno altri...di sogni da fare, io spero che tu @talpa possa realizzare il tuo, la biblioteca numismatica per tutti, avrebbe un grandissimo valore, qui parliamo di soli valori, di realizzare fatti, progetti per la gente, per la comunità, di service, di persone che non vogliono nulla da altri, non hanno bisogno di nulla, non hanno nulla da perdere, hanno la loro vita tranquilla e che un giorno decidono ma si ho avuto dalla vita, ho questa passione, e' ora anche di donare, di ricambiare, di realizzare sogni per gli altri, per le comunità, per la cultura, per la nostra storia, per i giovani, per non dimenticare chi siamo stati e chi siamo, e' possibile, questi sono fatti non parole, e vi assicuro l'ambizione, le cariche e altre amenità varie non c'entrano proprio nulla, contano solo i valori, se li vuoi coltivare, se vuoi fare, fai e farai ....ma ci vogliono persone che abbiano queste caratteristiche, capisco anche che sono poche, pochissime, ma ci possono anche essere ...grazie dell'attenzione dedichiamolo a qualcuno questo post, e' da tempo, che volevo farlo, una domenica alle 5 di mattina l'ho fatto ... per @Reficul per @eracle62 per @Sirladper @El Chupacabra per @ilvio per @alfred per @Edoardo91 per @dizzeta per @adolfos per @Zenzeroper @King Johnper @santone@Ambronummus@margheludo@Cesare Augusto @Tm_NPZper i tanti @ che mi sono stati vicini, mi hanno sostenuto, capito e compreso in questi anni di vita numismatica e lamonetiana capendo cosa c'è e ci può essere dentro un uomo ...12 punti
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In sintesi si potrebbe dire che hai speso buona parte della tua vita per instaurare una "democrazia numismatica", per dare cioè la possibilità di godere e parlare di numismatica a tutti gli appassionati, soprattutto i giovani, e farla uscire dagli ambienti chiusi ed elitari in cui stagnava....6 punti
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Buongiorno, oggi condivido con voi la mia piastra del 1833. Saluti.5 punti
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Grazie a voi: fino all'anno scorso tutti mi dicevano che collezionare monete era un'attività da "vecchi" o di altri tempi, ma avervi incontrati ed aver visto a livello di tutte le età quanta attività e passione sprigionate mi fa constatare che alla fine siamo ancora tutti ventenni. Questa comunità è dinamica ed affascinante quanto quelle dei miei coetanei universitari, ma ha uno spessore ed un potenziale di apprendimento davvero unici; non avrò mai abbastanza parole per ringraziarvi del vostro continuo coinvolgimento e della passione che sprigionate.4 punti
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L'immagine di Gesù su questa moneta è sorprendente. Questa non è una moneta è un'opera d'arte.3 punti
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Buonasera! la mia 32 assomiglia molto alla tua, 4 quadretti al posto dei pallini ed il leone senza coda. Buona serata Silver3 punti
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Buongiorno. Vi mostro che ho in collezione il quale non si vede tutti i giorni...Impero coloniale francesce, alluminio, 1920 circa... Senegal... Dakar... RR. Anche se e' conciata,non si vede in giro,in piu' non esistono monete del senegal,attualmente fa parte dell'unione monetaria del west africa francese. Questi gettoni circolarono tantissimo nelle zone in cui erano destinati, inoltre il materiale con cui erano fatti non si conciliava bene con il clima di quei posti. Trovare dei pezzi fdc è davvero difficile per la tipologia e inoltre se si fa una ricerca non vennero coniati solo per il senegal, ma per tutti i territori coloniali francesi dell'epoca e alcuni sono davvero belli esteticamente!2 punti
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Numismatica Ars Classica NAC AG, Auction 83, lot 424, 20/05/2015 The Collection of Roman Republican Coins of a Student and his Mentor Part III Cnaeus Pompeius Junior and M. Minatius Sabinus. Denarius, Spain 46-45, AR 3.85 g. IMP – CN·MAGN Head of Cn. Pompeius Magnus r. Rev. PR·Q Pompeian soldier between the personification of two Spanish cities, the one on the l. holding caduceus with fillet and presenting him with laurel branch; the one on the r., with trophy over shoulder, crowns him with r. hand. In exergue, M·MINAT / SABIN. Babelon Minatia 5 and Pompeia 14. C 11. Sydenham 1037. T. V. Buttrey, ANSMN 9, 1960, p. 77, type C and pl. VII, obv. 1, rev. g. Sear Imperators 50. RBW 1644. Crawford 470/1c. Very rare and among the finest, if not the finest, specimen known. Perfectly struck and centred on a full flan, delicate iridescent cabinet tone and good extremely fine Ex NAC sale 8, 1995, 606.Among the towering figures of the late Republic was Gnaeus Pompeius, better known as Pompey ‘the Great’, who by his mid-20s had already had earned his surname Magnus. Alongside his father Pompeius Strabo and later in alliance with the warlord Sulla, Pompey lived in the eye of the storm that challenged the authority of the Senate. Time and time again Pompey (like his father) defied the Senate’s requests to disband his armies. He was a merciless commander, crushing remnants of the Marian party in North Africa, fighting the rebel Sertorius in Spain, crushing the slave-army of Spartacus in Southern Italy, cleansing the eastern Mediterranean of pirates, and delivering the final defeat to Rome’s great enemy in Asia, Mithradates VI of Pontus. After his great successes in Asia, Pompey joined Crassus and Julius Caesar to form the First Triumvirate in 60 B.C., which remained intact until 53, when Crassus died in battle against the Parthians. Soon Pompey found himself allied with the Senate against Caesar, which resulted in Caesar crossing the Rubicon in 49, forcing Pompey and his allies to flee to Greece. In the following year their conflict shifted to Greek soil, at Pharsalus, where Pompey was defeated in the famous battle, after which he fled to Egypt and was swiftly murdered. This rare denarius was struck by Pompey’s eldest son, Pompey Junior, presumably at the Spanish mint of Corduba shortly before the Battle of Munda on March 17, 45. At this battle the Pompeians suffered another crushing defeat to Julius Caesar. With the possible exception of civic bronzes of Soli-Pompeiopolis in Cilicia, no portrait of Pompey appears on coinage until after his death, thus making the series to which this coin belongs his first securely dateable portrait coins. ILLUSTRAZIONE: LA BATTAGLIA TRA I LEGIONARI DI POMPEO E QUELLI DEL RIBELLE QUINTO SERTORIO PER LE STRADE DI VALENTIA EDETANORUM (L'ATTUALE VALENCIA) CHE SI CONCLUSE CON LA VITTORIA DI POMPEO (75 A.C.)2 punti
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set. 2018 Oggi è andata bene, 4 monete 5 euro, ne voleva otto di euro! tzè! _____ Ma li valgono tutte anzi, 5 euro li avrei spesi per la sola moneta da 50 franchi di French Afars and Issas, una colonia francese non facilissima da reperire nelle ciotole, un Paese che mi mancava ancora e che vado ad inserire quanto prima nella discussione "La mia Africa". ½ Kopeck 1912 - Impero russo Nicola II Minuscola ma affascinante monetina che ci riporta ai fasti della corte dello Zar. Jersey - 1/12 di Shilling (Commemorativa destinata alla comune circolazione) Fu coniata nel 1954, data quest'ultima che non figura sulla moneta, il 1945 che riporta si riferisce alla liberazione del Jersey. E con i suoi 19,45 mm di diametro, vi presento la più piccola bimetallica circolante sulla terra! Ecuador 100 Sucres 1995 (Commemorativa destinata alla comune circolazione) Batte, anche se di poco, questo 5 Scellini del Kenia (diametro 19,50 mm.) che già possedevo:2 punti
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La squadra lè bona! Direbbero in Toscana a Firenze! Andiamo avanti così ! Pian piano crescerà ancor più questa divulgazione numismatica! Saluti Fofo2 punti
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Il problema è che ci sono TROPPE aste ed è impossibile controllare tutte le monete inoltre se hai già offerto su alcune ti fermi, a meno che non hai un portafoglio senza fondo,cosi magari ti scappa quella che ti interessa veramente. Certo questa è di Kunker ma è la LIVE la fanno solo per smaltire piccole cose ed è proprio in queste che le monete non provengono da collezionisti famosi che trovi la chicca e poi è durata solo una settimana. Confermo l'escrescenza sopra la T ,che in questa sembra non usurata e a conferma della variante.2 punti
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Non lo definirei "riconio moderno da gioielleria" poi cosa vuol significare da gioielleria?!? Non penso che fosse coniato per fare una spilla o altro, ma semplicemente, questi coni furono fatti nei soliti anni '70 del 900, sempre e solo per turlupinare i soliti sprovveduti, cosa che forse oggi, con tutta l'informazione che si ha a disposizione, sopratutto internet, parrebbe una cosa abbastanza strana, ma in quegli anni regnava, in genere la disinformazione, e piazzare, ad un prezzo vantaggioso, patacche del genere, non era poi così difficile....... saluti TIBERIVS2 punti
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Questa è la numismatica quella VERA, fatta di uomini, impegno, passione, studio e ricerca, voglia di trasmettere alle nuove generazioni, soprattutto ai GIOVANI2 punti
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Buongiorno Rocco, forse è possibile con le piastre più rare come queste del 32, per le annate più prolifiche la vedo dura. Sarebbe anche bello a mio avviso poter ipotizzare il numero di pezzi coniati in origine per ogni anno, basandoci sulle "apparizioni" in asta, sul Web e sulle collezioni personali, per poi andare ad ipotizzare il numero di conii prodotti per anno oppure fare il contrario, basandoci sulle lievi differenze tra un conio e l'altro ipotizzare il numero dei pezzi totali. Dovremmo recuperare almeno un dato, quante piastre poteva produrre mediamente un conio nella prima metà del 1800 prima di essere buttato? Saluti e buona Domenica! Silver2 punti
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Su questo sono assolutamente concorde, anche perché, numismatica a parte, in un tale sistema dominato dall'ossessione di vendere e comprare si vive maluccio… si può vivere molto meglio coltivando valori diversi2 punti
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Semplicemente grazie a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questa ottima e vivace manifestazione, dagli amici espositori a tutti gli amici presenti, al Circolo Numismatico Partenopeo in particolar modo, che si è prodigato con grande sacrificio e massimo impegno per far si che anche quest'anno venisse garantita una tappa settembrina, punto d'incontro per tutti i collezionisti e operatori del settore. A presto, dal Circolo Filatelico Numismatico "Tempo Libero". “Se l'uomo coltivasse l'amore e l'amicizia tanto quanto cura i propri interessi, i rapporti umani sarebbero migliori.”2 punti
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La mia non è del '13, ma è libera da sempre e non mi sembra ne abbia patito: quindi, io voto per l'estrazione dal "sarcofago"...2 punti
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@Sirlad... questo problema dei secondi fini non riguarda solo la numismatica, è un problema generale che è legato al sistema di valori di cui è impregnata la nostra società, se osserviamo bene il nostro sistema tutto ruota attorno al vendere e al comprare, la massima parte dei nostri pensieri sono assillati dal vendere e comprare qualcosa, quasi tutti i lavori sono legati all'offrire, quindi vendere, un prodotto o un servizio, persino i rapporti umani sono molto influenzati da questa mentalità, cerchiamo di "venderci", di offrire un'immagine migliore, almeno pensiamo, di ciò che siamo nella realtà ordinaria… immersi in questa dimensione è naturale che sia difficile pensare e operare in maniera diversa, cioè per pura passione, come si fa a sopravvivere se non si vende? Tutto nel nostro modo dipende da questo, anche chi potrebbe farne a meno, persone agiate che non hanno un immediato bisogno, sono comunque inghiottite spesso da questo meccanismo salvo rare e lodevoli eccezioni. La mia sensazione è che finchè anche la mera sopravvivenza fisica rimane ancorata a questa necessità di vendere e comprare sarà sempre molto difficile occuparsi di e fare divulgazione ma anche ricerca scientifica per finalità di pura passione e conoscenza.2 punti
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Direttamente da Innsbruck... la più bella 4 Bese 1913 che mi sia mai capitato di vedere, tra i tanti 'FDC' passati in asta tutte avevano un difettino, un punto di ossidazione (come quella nella prossima Nomisma), così non potevo farmela scappare Adesso il dubbio è se liberarla dalla scatoletta o lasciarla così1 punto
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diametro mm. 20 peso g. 1,1 Grazie anticipato e buona domenica Sandro1 punto
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Moneta molto bella! Non seguo la monetazione papale, ma questo rovescio è davvero spettacolare. Complimenti!1 punto
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Il mio commento nasceva dal fatto che lo slab in certi contesti potrebbe avere un senso, come nel caso della moneta in topic. Io vedo quel che fotografate, e siccome di fotografia qualcosa ci capisco, a me sembra superiore quella di @rickkk già dalla foto, e non per semplice attrezzatura fotografica più spinta. È un qfdc, nulla di più, con o senza nip di riferimento1 punto
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DE GREGE EPICURI @MariafedinaL'unico elemento per datarlo può essere il peso, anche perchè è estremamente consunto (e non si può capire se è un anonimo senza simboli, o con simboli, oppure una moneta familiare). La si può collocare fra il 210 e il 195 a.C. (sec. M. Crawford).1 punto
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Grazie a tutti e grazie in particolare modo a @Edoardo91, la sua risposta in fondo ci gratifica per quanto fatto come guida, come divulgazione, come riferimento in particolare per i giovani. Lamoneta nasce per chi inizia, per i giovani , il Cordusio ha ripreso queste tematiche e questi valori nel reale. Ogni tanto e’ giusto ricordare quanto fatto negli anni, il percorso fatto, le iniziative per i giovani, le centinaia di libri donati ai giovani , gli abbonamenti di riviste di settore regalate a giovani, le iscrizioni donate e fatte per giovani meritevoli per società numismatiche, i Gazzettini dati a pioggia come stimolo divulgativo, la memoria passa, molti non c’erano ma queste iniziative e’ opportuno sempre ricordarle come i numerosi concorsi fatti sempre per i giovani. Io mi ricordo e mi ricorderò, e credo che questo lo sappiano in molti, con in mano un pesante trolley con libri, Gazzettini e regali, per Verona, per Parma, per Bergamo. E sono felice di questo, però tutto ha un suo tempo, e’ giusto che un testimone raccolga l’eredità del trolley della divulgazione anche perché a Verona non ci potrò essere. La ruota della divulgazione ho sempre detto deve girare e mi auguro girerà, noi continueremo nel segno della divulgazione, del fare, dei giovani, del poter vedere le nostre monete sempre con ottica innovativa e aperta. La numismatica porta a grandi gioie in particolare nel donare e nel divulgare, ma certamente la numismatica rimane una sfera che deve essere sempre staccata da quella privata e dalla vita normale, un conto e’ essere pubblici e reali, un conto e’ toccare la serena vita personale degli uomini che fanno divulgazione in pieno volontariato, si può anche non ringraziare, ma il Numismatico e’ Il Numismatico, l’uomo col suo io deve rimanere distinto e deve vivere sempre la sua vita in serenita’ e totale rispetto, la numismatica come anche il forum devono essere divertimento e piacere, questo e’ bene ricordarlo oggi più che mai, sono le normali regole di convivenza civile ...1 punto
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Infatti! l'argentone è una lega di Nichel, rame e zinco che somiglia all'argento e che si usa per le posate "vorrei ma non posso"! ?1 punto
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The New York Sale, Auction XXXIX, lot 92, 10/01/2017 Judaea, Bar Kokhba Revolt. Silver Zuz (2.63 g), 132-135 CE. Year 2 (133/4 CE). ‘Sma’, abbreviating Simon (Paleo-Hebrew) within wreath of thin branches wrapped around eight almonds, with a medallion at top and tendrils at bottom. Rev. ‘Year two of the freedom of Israel’ (Paleo-Hebrew), wide lyre with three strings and four dots on sound box. (Mildenberg 13 (O4/R7); TJC 238; Hendin 1389). Well struck and perfectly centered. Toned. Extremely fine. Purchased privately from D. Hendin, October 1993.This and the following zuz of the second year (133/4 CE) of the Bar Kochba War reflect interesting iconographic and political developments as the threat of a massive Roman invasion of Judaea loomed. The wreathed paleo-Hebrew legend type naming Simon bar Kochba has evolved from the preceding large bronzes of the first year (132/3 CE), which is notable because the zuzim of that year originally carried the name of Eleazar whom Simon may have killed in a fit of rage at his betrayal. The musical instrument on the reverse, probably the kinnor used in the Temple, also appeared previously on medium bronzes of the first year. It is unclear why these particular bronze-inspired types were employed for silver zuzim in the second year when they were still in use for large and medium bronze denominations, respectively. ILLUSTRAZIONE: LA RIVOLTA CONTRO I ROMANI DEL 132 D.C. GUIDATA DA BAR KŌKHĔBĀ Simone BAR KŌKHĔBĀ (o Bar Kōzībā) fu il capo della rivolta giudaica contro i Romani, al tempo di Adriano. Quando Adriano formulò (circa 130 d. C.) il piano di ricostruire Gerusalemme come una città pagana con un tempio dedicato a Giove Capitolino, la popolazione giudaica si sollevò, sotto la guida di Simone Bar Kōkhĕbā, al quale diede la sua adesione entusiastica uno dei più insigni dottori del tempo, Rabbī ‛Aqībā. La rivoltà scoppiò, a quanto pare, nel 132. Simone riuscì a impadronirsi di Gerusalemme e a rendere tutta la Giudea libera dalla dominazione romana; e in segno della sua indipendenza coniò moneta propria. La gravità della rivolta indusse Adriano a serie misure di repressione. Egli mandò contro i ribelli, con ampie forze militari, Giulio Severo, che in una lunga guerriglia riuscì a logorare le forze di Simone e a riprendere un poco alla volta tutto il territorio, costringendo Simone a chiudersi nell'ultima delle fortezze rimastegli, Bēthar, che dopo lungo assedio fu presa e distrutta (135). Simone trovò la morte fra le rovine di Bēthar. La fierissima repressione aveva ormai ridotto la Giudea a un deserto; e sui superstiti si aggravò la mano punitrice di Adriano. Anche Rabbī ‛Aqībā fu tra coloro che vennero condannati a morte. Il nome Bar Kokheba significa in aramaico "figlio della stella" ed è interprato generalmente come soprannome, con allusione al passo biblico Numeri, XXIV, 17: "Una stella è venuta da Giacobbe". Ma la variante Kōzībā sembra escludere tale interpretazione (Treccani.it).1 punto
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Salve a tutti, sono nuovo del forum e mi presento. Marco, docente di design. Amo le monete ma ho sempre acquisito qua e là pezzi che mi incuriosivano, disordinatamente e senza seguire un filo, ma “empaticamente”. alcuni anni fa ho acquistato alcune piastre di Ferdinando II per me e mio padre. una di queste, sebbene deturpata da un danno dal lato del volto del sovrano, poi in malo modo risarcito, mi é particolarmente cara per motivi affettivi. poi mi sono recentemente imbattuto nel vostro interessantissimo forum pieno di notizie e informazioni preziose e di opinioni di veri conoscitori. vi prego quindi di perdonare l’ingenuita della mia domanda o se ripeto argomenti già trattati ma che mi saranno sfuggiti: Leggendo il bollettino numismatico trovo questo pezzo che dovrebbe corrispondere al 195 (piastra del 1852) iscrizione del filo diritta ma con rigature. quel che non trovo è la mancanza di una “torretta” (?) nel riquadro in basso a sinistra dello stemma e le sferette ridotte a puntini di cui tre mancanti. la domanda é: é una variante nota o fa parte di una ordinaria variabilità di questi esemplari o é anomala? ringrazio in anticipo chi sarà abbastanza paziente da rispondermi! marco1 punto
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Ciao e complimenti innanzitutto per l’interesse che hai già maturato per la numismatica alla tua giovane età. I quattrini di Ludovico sono tutti molto rari. La conservazione del tuo pezzo non è proprio delle migliori ma il diritto e’ ancora ben leggibile . Non si riesce a leggere la data ma potrebbe essere 1802, 1803 e anche 1805. Per me mantiene un certo valore anche in questa conservazione . Mi sbilancio a dire che una ventina di euro potrebbe valerli. ciao e continua con la tua passione Italo1 punto
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E questa piccola peseta per Burgos del 1938 l'ho presa questa mattina presto, le condizioni sono quelle che sono ma per due euro ne è valsa la pena. La banconota è stata stampata a Milano, in Italia La Spagna franchista si avvalse delle Officine Grafiche Coen, appartenente ad una famiglia ebrea, per questo motivo cambia denominazione in Calcografia & Cartevalori. Successivamente la guerra, la fuga in Svizzera e il cambiamento di cognome, da Coen a Giori* * https://en.wikipedia.org/wiki/Gualtiero_Giori1 punto
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il vomere dell'aratro sui pezzi originali è composto da tre parti, in alcuni falsi è in un pezzo unico1 punto
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A Milano, fino ad oggi, c'è una piccola popolazione di centauri. 1. fontana di piazza Enzo Paci. 2. Palazzo Durini https://www.youtube.com/watch?v=MOTmMotn_jg1 punto
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Indubbiamente le coniazioni degli anni precedenti al pontificato di Innocenzo X, ancora oggi facilmente reperibili per i collezionisti, devono avere "coperto" le necessità della circolazione anche per gli anni a venire, limitando al minimo le coniazioni di nuove monete, divenute quasi "di rappresentanza". Ciao, RCAMIL.1 punto
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Quello che si potrebbe fare oggi è solamente censire le varianti dei conii (dritto e rovescio) per ogni annata di tipologia. Ma la vedo dura, per il poco materiale giunto fino a noi e per quel poco che abbiamo la possibilità di poter visionare...... Non tutti la pensano come noi.... Non tutti amano condividere le proprie collezioni. Saluti, Rocco.1 punto
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Alla fine ruota tutto attorno alla famosa sfida della passione, dove il rincorrer la chimera porta l'esaltazione del mito, ma soprattutto la volontà di andadare avanti egualmente, qualunque sia la via, impervia o inaccessibile... Le sfide ci tengono vive, ci offrono confronti, ci permettono di conoscerci, ci aiutano ad uscire dagli schemi e ancor di più da noi stessi, custodi gelosi della nostra espressione.. Forza giovani e meno, oltrepassate il muro, abbattiamoli tutti, lasciamo dar voce libera al cuore.. Eros1 punto
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Proprio un'alta conservazione.. esemplare ben impresso e che ha circolato pochissimo.. sicuramente merita di restare memorizzato anche per un eventuale futuro studio sui conii. Hai fatto bene a metterlo in collezione Philippvs, ogni tanto entriamo un po' in competizione, per fortuna avevo puntato ad altro ?1 punto
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Poi a pagina 34 trovate anche il mio di Articolo!☺️ Che soddisfazione far parte di tanta passione numismatica!1 punto
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Di una bellezza disarmante, veramente fantastica, so che non a tutti piacciono, ma io le trovo stupende, quasi dei quadri, delle opere d'arte, degli unicum, questa poi per la grandezza, la precisione dei particolari te la invidio veramente ma veramente molto, chissà prima o poi capiterà di prenderne una certo sono pezzi ormai pregiati ...1 punto
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@brios tu che ami i Medici..questa raffigura proprio l'importanza della scena religiosa e del potere del Granduca in maestosa evidenza..1 punto
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taglio 1 euro paese sanmarino anno 2017 tiratura 500.000 condizioni spl città trieste note NEWS!!1 punto
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Purtroppo le Unioni di realtà diverse portano quasi sempre a esiti disastrosi e conseguenze anche peggiori. Esempi nel Mondo ce ne sono miriadi ma senza andare lontano basti guardare cosa è accaduto quando è stata sciolta la ex Jugoslavia. Sono stati obbligati a convivere sotto una stessa bandiera popoli diversi e divisi da culture, religioni e tradizioni differenti, e finché c'è stato un potere forte a far valere quell'obbligo le cose hanno seguito un ordine apparente, sfociato poi in quello che abbiamo vissuto personalmente (almeno i più "datati", visto che i più giovani non erano ancora nati) e Serbi e Croati, soprattutto ma non solo, hanno sfogato tensioni accumulate in tanti anni in una delle guerre più crudeli, condita dal desiderio di applicare stermini etnici di massa di hitleriana memoria. E le ruggini tra i popoli slavi continuano ancora oggi, purtroppo. Quello che mi ha sempre spaventato dell'Europa e dell'Unione di realtà tanto differenti (mi viene in mente quella tra Paesi del sud Europa come Grecia, Spagna, Italia e Portogallo e quelli del nord tanto diversi come cultura e condizione economica) è proprio ciò che ci insegna la storia. Ogni volta che si è tentato di far convivere popoli incompatibili tra loro è finita disastrosamente. Parafrasando quello che diceva sempre Crozza imitando Razzi, "l'Unione è bella, però non ci vivrei..."1 punto
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