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Ma poiché non può farlo fino al raggiungimento dei 100 messaggi, ho provveduto a editare titolo e post, che altrimenti sarebbe rimasto, di fatto, un annuncio petronius4 punti
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A suo tempo si pensò di aprire una discussione apposita per svelare i "segreti" celati dietro ogni immagine degl'euro, purtroppo non ci furono molti utenti coinvolti, perchè comunque il forum non dovrebbe essere fatto di pochi "scrittori" e molti lettori, ma a volte alcune discussioni dovrebbe essere prese un po' più in considerazione e spronarci un po' tutti a curiosare su ciò che possano "significare" determinate monete. Io ci provo, rimetto il link della discussione in questione che si trova comunque in bella vista tra i topic importanti nella sezione euro "monete a circolazione ordinaria". Nessuno si offenderà se qualcuno nuovo abbia voglia di buttare giù qualche riga che avremmo tutti il piacere di leggere. P.s: penso che questa discussione @dabbene non la conosca, ma immagino che sia pane per i suoi denti, c'è cultura, storia e divulgazione!3 punti
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Certo una bella idea quella di avere una conferenza con tema Euro, in tutte le salse da quelle per la circolazione a quelle per soli collezionisti nei metalli classici di oro e argento per non parlare dei nuovi come il Niobio, insomma ci sarebbe tanto da raccontare anche su queste nuove monete che circolano in Europa. Ogni moneta ha sicuramente tanto da raccontare, le immaggini impresse possono non piacere o piacere, ma il significato di queste monete guarda sicuramente molto più lontano. Ad esempio una delle monete che forse si vedono di più in circolazione sono i 20 cent Astria, apparentemente una moneta con un immaggine di un cancello aperto, non spettacolare che non attrae molto l'attenzione, invece se si scorge meglio da dietro quel cancello si vede un immaggine di un palazzo che è una vera meraviglia. ecco cosa si trova oltre la visuale del cancello aperto. Il Schloss(Castello) Belvedere dove in uno splendido palazzo sono contenuti splendidi capolavori.3 punti
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La moneta segnalata da @VALTERI è di grande interesse a motivo della singolare tipologia nonché per la rarità dei pezzi. Allo stato attuale della documentazione credo che si possano censire appena 4 esemplari: 1. Attianese (Kroton. Ex Nummis Historia, 1992, n. 92), gr. 1,40 2. NAC AG 18, 2000, 50 (ex Elsen 210, 2000, 12), gr. 1,29 3. Nomos 17, 2018, 22 (from the Vineyard Collection, ex Leu 72, 1998, 44), gr. 1,23 4. BMC 59 (= Rutter, HN, 2126), gr. 1,08 Attianese 1992, 92 NAC AG 18, 2000, 50 (ex Elsen 210, 2000, 12) Nomos 17, 2018, 22 (from the Vineyard Collection, ex Leu 72, 1998, 44) BMC 59 L’esemplare illustrato da Attianese risulta privo di dati provenienza ed erroneamente identificato come diobolo anziché triobolo (p.m. gr. 1,25), definizione, quest’ultima, preferibile anche quella di “hemidrachm” adoperata dai compilatori di Nomos, tenuto conto della partizione ternaria dello statere adottata da Crotone. Alquanto anomalo risulta inoltre il peso (gr. 3,60!) di un esemplare di ignota provenienza segnalato in modo sommario e privo di riproduzione fotografica dallo stesso Attianese (Calabria Greca, n. 373). Gli ess. noti sembrerebbero battuti da un’unica coppia di coni; si trattò, pertanto, di una coniazione di breve durata, elemento che complica non poco un’eventuale collocazione cronologica. Rutter propone un generico inquadramento al 525-475 a.C., inserendo l’esemplare all'interno del gruppo di divisionali a doppia tipologia studiati da Kraay (SM 8, 1958, 99-102). Mi pare tuttavia interessante che l’iconografia del tripode adottata richiami proprio uno di questi divisionali (R/: granchio) per la presenza dei serpenti tra i sostegni del lebete, dettaglio che non si riscontra sulle altre frazioni. G&M 200, 2011, 1154 Per quanto concerne il tipo del R/ (kantharos) il richiamo è agli stateri ascrivibili al momento iniziale della coniazione a doppio rilievo (ca. 430). Artemide, 37E, 2017, 733 punti
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Sarebbe bello avere una serie Italiana dedicata ai castelli, propio come quella filatelica, alle volte anche dalle monete false o meglio inventate si potrebbero trarre degli spunti per la realizzazione di una serie che sicurmente con gli anni diventerebbe spettacolare come quella filatelica. L'euro è si una moneta giovane che non ha bisogno di moltissima conoscenza per essere collezionata, non è difficile rintracciare monete tutte diverse che circolano, ma invece l'eucollezione aiuta anche l'integrazione tra i vari paesi dell'eurozona, infatti collezionarle vuol dire anche scoprire nuove culture e nuovi posti o nuovi bellezze artistiche e tantissime commemorazioni che fanno conoscere meglio tutti i Paesi, ed anche noi con le nostre commemorative facciamo conoscere l'italia agli altri, non solo per la pizza e la pasta, ma anche per la Cattedrale di San Marco, la nostra costituzione, Milano EXPO 2015 e Verdi, Dante, Pascoli e Cavour, insomma le monete non servono solo per collezionare ma anche per farsi conoscere dagli altri, perche fatta l'UE bisogna ancora fare i cittadini di questa UE, proprio come circa 150 anni fà fatta l'Italia bisognava fare gli Italiani, un ottimo mezzo è la moneta, che come nel periodo Romano era il miglio mezzo di comunicazione per fare in modo che il messaggio ed il volto dell'Imperatore giungessero in ogni parte dell'Impero, ed oggi i messaggi delle monete commemorative e non vogliono raggiungere tutti i cittadini che queste monete le usano. Qundi collezionare euro non è solo mettere in fila un numero sempre crescente di monte più o meno costose o rare, ma un insieme di messaggio culturale ed integrativo, oltre al piacere di avere delle monete che ormai stanno facendo la storia monetaria, visto che dal 2002 in 16 anni sono state coniate per la circolazione circa 706 monete nei vari tagli, una quantità ormai rilevante che sicuramente andra a crescere ancor di più nel futuro se poi dovessero unirsi ancora altri Paesi all'Eurozona, insomma non bisogna sottovalutare la collezione di Euro monete, che non è utile solo ad avvicinare neofiti alla numismatica, ma crea sicuramente piacere al collezionista. La letteratura sulla monetazione in questine è molto scarna e dopo un bum iniziale per l'introduzione della nuova valuta nel 2002 non si trovano molte informazioni in riviste specializzate se non piccoli articoli, ho invece trovato bello l'intervento fatto nel primo Convegno di Parma, la numismatica e i Giovani, dove @Tm_NPZ ha fatto un ottimo intervento sulla monetazione commemorativa dei 2 euro. Sicuramente ci vorrebbe un maggiore interesse culturale e non solo commerciale, come avviene oggi. Comunque il mio parere e che il collezionismo numismatico è bello perchè non vincolato a nulla, ogni persona può creare la sua collezione in base alle propie possibiltà economiche o alle propie passioni o ai propri piaceri personali, libertà e piacere puro questo è collezionare, questo è la numismatica, libertà e piacere.3 punti
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Io condivido con Voi questa Piastra del 1856 con leone a 9 zampe, altro che piovra...3 punti
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Questa vignetta però la inserisco in questo settore del forum, mi sembra il posto giusto le altre della raccolta si trovano in piazzetta, ne troverete un bel po sulla monetazione USA https://www.lamoneta.it/topic/128335-raccolta-vignette-numismatiche/?page=5&tab=comments#comment-1940317 ______________________________________________________ Sono presenti tre diversi quarter dollar USA. la "draped bust" (1796-1807) - busto drappeggiato - (la nonna raffigurata nel quadro) la "seated liberty" (1838-1891) - la libertà seduta - e la "standing liberty" (1916-1930) - la libertà in piedi - Sei stanca?! Divertente! Sono io quella che è stata in piedi tutto il giorno!2 punti
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Buongiorno, in questi giorni mentre monitoravo i passaggi sulla Baia di esemplari costantiniani provenienti dalla zecca di Londinium ho incrociato questo esemplare. Busto maschile velato e diademato rivolto a destra / Imperatore in abito militari rivolto a destra reggente lancia e globo. Si tratta di una moneta postuma emessa in onore di Costantino attorno al 337-340 d.C. non molto comune: la serie DIVO CONSTANTINO P / AETERNA PIETAS viene data generalmente R/R2 dal RIC ma la mia sensazione è più per un R2 pieno. Per questo motivo la posto per proporne la visione a chi non la conoscesse. Si tratta di una emissione di diametro ridotto (range 14-16 mm) ed emessa da zecche galliche. Treveri, Lugdunum e Arelate. Le prime due propongono una croce o un chi-rho a rovescio, l’ultima in genere una lettera X o N. Quella proposta in apertura mi pare presenti un chi-rho in campo destro che assieme alla presenza del diadema la fa catalogare come RIC VIII Lugdunum 1, PLG in exe (non visibile), rating Scarce (è la più comune della serie, quindi altre due lionnesi con R). Ciao Illyricum2 punti
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Onestamente non la ricordavo e hai fatto benissimo a ricordarla, personalmente da quel poco che vedo, ma riprometto di leggerla attentamente, intravedo grandi potenzialità anche se poi so che nel momento che si esce dal commerciale l’attenzione svanisce e resistono quelli che hanno la forza da monologo. Stranamente vedo invece grandi analogie in una splendida discussione tenuta dal grande @King John in monete greche che mi permetto di segnalare ma farei altrettanto per @eracle62 sempre attento a queste discussioni. In fondo cosa fa king john lo stesso che fate voi abbina una moneta all’immagine e fa vedere le relazioni, trovo fantastica quella discussione che seguo tutti i giorni penso che si possa commentarle o anche riprendere alcune di queste monete e pur non essendo un esperto di euro indubbiamente le iconografie fanno le monete, vediamo se si riesce a rilanciarla ....in fondo vedete che Monete antichissime e recenti hanno poi un filo conduttore comune che sono le immagini, i simboli, i messaggi ...2 punti
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NO..... il conio è lo stesso e la foto che allego del dritto ANS e KUNKER lo confermano , hanno alcuni dettagli che gli danno la stessa paternità. Come vedi, tra il piede sinistro di Poseidone , poggia in un esergo con perline. Sul piano si evidenzia una striatura in verticale , dovuta a un colpo accidentale , o solco dovuto alla lucidatura con abrasivi sul piano del conio, riproducendo questa linea in positivo verticale.. Cosi pure il drappeggio poggiato sul braccio sinistro. In merito all'etnico....... da restauratore posso pensare ( da questa foto) che , ho non è stata pulita per bene e che ancora ci sarebbe da scrostare bene i fondi ( visto l'effetto ottico ) probabilmente gli ossidi coprono ancora tanti punti della moneta. O una cattiva pulitura, hanno scrostato ed asportato parti dei piani. Per mia esperienza , opto per la prima.2 punti
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<< WannaCry esige che paghiamo un riscatto di 300$ in bitcoin. >> .. << Cos'è WannaCry? >> .. << Cos'è un bitcoin? >> Per chi non sapesse la risposta alla prima domanda : https://it.m.wikipedia.org/wiki/WannaCry2 punti
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Sì, come già detto da @apulian Questa è la seconda banconota (di sole due), firmata da Funk L'altra risale a prima della guerra, ed è decisamente più accattivante, ma entrò in circolazione solo all'inizio del 1945, a causa di un problema con l'etnia della ragazza, che sarebbe stata austriaca anziché tedesca Quanto ai numeri di serie, il catalogo di banconote tedesche in mio possesso, risalente però a quanche anno fa, valuta leggermente di più la banconota con 7 numeri di serie, che quindi, pur rimanendo sostanzialmente comune, sarebbe un po' più rara di quella con 8. petronius2 punti
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@nikita_ per rimanere in tema anatomico, senza volere offendere nessuno, io semmai riterrei che molti problemi sono sorti anche a causa dei nuovi foristi che hanno studiato con il Centro Universitario Lombardia Orientale (per davvero qualcuno ha effettivamente stampato su dei moduli l'acronimo anatomico e solo successivamente si sono accorti del risultato) PS: si sottolinea e si ribadisce con forza che questo post non è in alcun modo orientato a sminuire o deridere il Centro Università Lombardia Orientale, ne le agenzie affiliate o collegate. Semmai si vuole sorridere bonariamente nell'errore squisitamente UMANO di qualche addetto al settore amministrativo che lo ha commesso.2 punti
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per quanto io sia ignorante di questa monetazione, forse la risposta potrebbe essere più semplice di quanto non sembri... stiamo parlando di un impero che è per sua natura bilingue se guardo alla monetazione di Numeriano...ma anche di altri nel RIC V, mi accorgo che abbiamo zecche occidentali con KA e XXI e zecche orientali con XXI e KA (Antiochia e Cizico ad esempio) quindi l'uso di numeri in greco non mi pare strano più di tanto, anche perché a volte poteva essere chiarificatore… l'officina 5, era spesso indicata Epsilon per non confonderla con la 4...giusto per fare un esempio2 punti
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Queste cose che ci racconti @dabbene fanno venire i brividi..., anziché essere tutti felici quando si fanno attività puramente divulgative, alcuni sono tristi e cupi, è proprio vero che l’invidia umana gioca brutti scherzi. Che tristezza...2 punti
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Accadde tanto tempo fa, quando quel bimbo rimase folgorato dalla visione del suo primo tondello… Erano gli anni 60, tutto era grigio, come la televisione che per la prima volta gli mostrava il Carosello serale prima di essere confinato nel suo lettino. La metropoli lo cullava attraverso il logorio della vita moderna di tutti i giorni e di quegli anni. Il boom economico donava agiatezza un po’ a tutti, e anche lui beneficiava inconsapevolmente di tutto ciò. Il padre collezionista gli offriva giornalmente opportunità di conoscenza, e lui cresceva in fretta molto in fretta, forse troppo in fretta. Finchè adolescente e sicuro di aver appreso tutto, cercò nuove emozioni con altro saper. Poi arrivò la consapevolezza, poi arrivarono le delusioni, poi arrivarono i problemi che la vita purtroppo riserva, poi arrivò il riavvicinamento alla numismatica, e tutto si colorò d’improvviso. Da allora la vita gli si mostrò sotto altre sembianze, aveva trovato finalmente il suo vero scopo di vita.. Fatti e personaggi sono puramente casuali… Eros1 punto
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Buona notte a tutti, domenica scorsa complice il tempo non proprio da mare assieme ad un gruppo di amici abbiamo optato per un pomeriggio culturale, obbiettivo prescelto la città di portoferraio la Cosmopoli cinquecentesca nata per volere del gran duca Cosimo primo De' Medici con l'obbiettivo di proteggere le coste toscane dalle oramai frequenti scorrerie piratesche mediante un insieme di imponenti fortificazioni nilitari costruite su uno sperone naturale già dimora dell'antico abitato romano di "Fabricia" che all'epoca dei fatti si chiamava "Ferraja" . ..."Il porto dell'Elva è di tale importanza, se fosse occupato da chi desidera perturbato le cose d'Italia, che harebbe la via facile di poter fare ciò che volesse perché quel sito è forte per natura; il porto capace di ogni grande armata e il luogo è vicino a più luoghi dove si potrebbe fare danno. 16 aprile 1548" Con queste parole il granduca esprime la necessità e l'urgenza di fortificare Porto ferrajo, parole che convincono anche lo scettico Carlo V a dare il benestare. Di li a poco Cosimo dara' incarico agli architetti Giovanbattista Bellucci e Giovanni Camerini di progettare ed eseguire l'imponente opera, passa un anno e poco più ed il granduca presenzia di persona alla posa della prima pietra di uno dei forti all'interno del complesso militare che cingera' la città a cui lui stesso darà il nome di "Falcone" essendo la struttura la più in alto sul promontorio e sarà destinata a vigilare dall'alto come un falco sulla citta'. Passano I secoli ed un giorno di maggio del 1934 durante i lavori di costruzione di una galleria all'interno del forte viene alla luce una lastra di marmo su cui è inciso a chiare lettere : "COSIMO DE MEDICI DUCA DI FIRENZE DÀ FONDAMENTO L'ANNO MDXLVIIII A D VIIII LUGLIO" secondo Leone Damiani, il primo ad avere condotto uno studio su questo reperto, si ha la storica certezza della presenza di Cosimo alla cerimonia, essendo le parole (COSIMO DE MEDICI DA FONDAMENTO.. ) di questa iscrizione "piene di efficacia" e non si prestano ad equivoci, in oltre è documentata la sua presenza in quei giorni. La pietra è una lastra di marmo di cm 75×59,5×15,5 in uno stile epigrafi tipico dell'epoca con legature di abbreviazioni e contrazioni, ha al centro lo stemma mediceo a palle incavate al cui interno sono alloggiate 8 monete coeve ( in origine erano 10 ) si tratta di un testone da 40 soldi volto imberbe molto raro, una lira da 20 soldi, Giulii Crazie e quattrini, nel piccolo ma interessante museo sono esposti anche alcuni dipinti pregevoli di Giuseppe Maria Terreni che raffigurano la rada ai primi del 700' concessi dal museo degli uffizi , il libricino di studi di leone damiani sui reperti in questione e, purtroppo, solo le foto su un cartellone esplicativo di 2 medaglie, la prima incisa da Domenico Poggini conservata nel museo del Bargello a Firenze mm.42 rame con al dritto il Duca di profilo e la legenda COSMOS. MED.R.P.FLOREN.DVX II e al verso la darsena di Cosmopoli con galere alla fonda e la legenda THVSCORVM.ET.LIGVRVM.SECVRITATI.ILVA.RENASCENS. coniata nel 1555, la seconda conservata nel museo civico di Bologna incisa da P.Paolo Galeotti nel 1567 in piombo con stessi soggetti sia al dritto che al verso ma con legenda un po diversa del dritto COSMVS. MED.FLOREN.ET.SENAR.DVX II. sullo stesso cartello c'è anche la foto di un olio su muro dipinto da Giorgio Vasari nella stanza di Cosimo a palazzo vecchio che ritrae il Duca con il progetto in mano mentre indica con l'indice della mano destra la città fondata nel 1548 all'architetto Camerini (figura barbuto a sx) Il comune ha tentato anche (senza successo) il rimpatrio di un busto in bronzo opera di Benvenuto Cellini eseguita nel 1547 ed eretto sopra la grande porta del forte Stella nella collina sottostante dove ha vigilato per oltre 2 secoli e trasferito poi per volere di Leopoldo Lorena agli uffizi. A seguire le foto (alcune tratte dalla rete) di alcune vedute delle fortificazioni medicee di Portoferraio, il busto del Cellini e ciò che è esposto nel piccolo museo, spero di non avervi annoiato e avrei piacere di sentire i vostri pareri sulle monete e le medaglie ma anche sulla pietra e su altri eventuali casi analoghi conosciuti, se ritenete giusto spostare questa discussione, che abbraccia un po troppi argomenti, fate pure, buona notte a tutti voi.1 punto
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Sì è probabile ma così viene riportato un po' imprecisamente. In effetti l'ho postata proprio per darle visibilità essendo una serie poco nota e con scarsa visibilità. Ciao illyricum1 punto
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Wow, una ex Boyd Collection! L'amico@cancun175 ne era un collezionista, aveva svolto ricerche su questo collezionista... Ciao Illyricum [emoji6]1 punto
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Quando penso in cosa si potrebbero trasformare/convertire quelle due austere banconote in €uro messe in collezione...... mi viene la pelle d'oca. __1 punto
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E' un paio di di giorni che seguo quella discussione sulle più belle rappresentazioni dei guerrieri, e devo dirti che stanno incominciando a piacermi le monete greche, per me ostiche dal punto di vista estetico... Prendendo spunto da quella discussione, forse non sarà il caso di trovare un appiglio per unire questa discussione a quella sull'iconografia dell'Euro creata da @Ciccio 86? Piano piano questa discussione sta diventando sempre più uno spazio dove esprimere le proprie sensazioni a proposito dei 2 Euro, dando vigore al movimento... diciamo, in linea molto generale, una possibile scuola di formazione per giovani divulgatori dell'area Euro.1 punto
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@cristianaprilia hai fatto benissimo a riproporre il link. Speriamo che serva a qualcosa, anche se come ha commentato giustamente @dabbene, purtroppo appena si esce dal commerciale l'interesse praticamente svanisce. Ricordo che a suo tempo, relativamente a quella discussione, avevo buttato lì un'idea, ovviamente caduta nel vuoto, sicuramente ambiziosa ma che avrebbe rivestito un'utilità ed un interesse unico in campo numismatico : la creazione, attraverso le schede generate con l'ausilio dei lamonetiani, di un catalogo Euro cartaceo senza dubbio unico, perché avrebbe unito l'utilità di dati e prezzi orientativi realistici (ricordo che i cataloghi tradizionali gonfiano spropositatamente i valori indicati) all'aspetto storico e culturale che nessun catalogo in commercio contiene. L'idea era quindi di finanziare il forum attraverso la vendita del catalogo, oltre a riconoscere ciò che è giusto anche ai coautori dell'opera (e soprattutto per chi fatica a finanziare la propria collezione, credo non avrebbe fatto così schifo...) Ma purtroppo ho due difetti : sono un sognatore e sono realisticamente diventato, mio malgrado, un pessimista e credo proprio che un'opera del genere non vedrà mai la luce.1 punto
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Questi sono i post che rendono bella Lamoneta, indubbiamente che tu abbia una grande passione e una grande voglia di arrivare a realizzare quasi una sfida, un sogno sicuramente non può che spingere subito a essere con te, impossibile per me non esserci ... La biblioteca reale indubbiamente e' complessa da realizzare, anche se pero' io vedo un esempio di bibliofili vicino a casa mia a Milano che hanno aperto una libreria, biblioteca, bar, locanda con qualche piatto, internet, saletta per riunioncine, i libri si possono comprare, ma solo anche consultare, leggere, puoi bere qualcosa praticamente attorniato da libri, alcuni anche preziosi, antichi. Questa idea mi piace molto, in fondo e' un po' missione ma anche ormai lavoro. La digitale e' più fattibile, in fondo anche Lamoneta ne ha una, anche Academia edu e' una grande risorsa dove io stesso lascio tutti i miei contributi disponibili, dove non ci siano però diritti, la vedo fattibile magari anche con un gruppo di appassionati che debbano entrare per farne parte, la partenza c'è io credo che tu possa e debba proseguire, sognare e' lecito e a volte qualcosa poi esce fuori, ti seguiremo ...1 punto
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Intanto tanti auguri di buona guarigione. Non penso che hai allucinazioni............ottimo.1 punto
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Nel frattempo possiamo dare uno sguardo a questo tetradramma con la raffigurazione frontale di Zeus Ammone, battuto alla Künker 243 nel 2013. GRIECHISCHE MÜNZEN CYRENAICA BARKE. AR-Tetradrachme, 435/308 v. Chr., Magistrat Akesis; 13,09 g. Silphium//Kopf des Zeus Ammon v. v. BMC 32. Von größter Seltenheit. Herrliche Patina, sehr schön Die griechische Kolonie Barke wird mit dem heutigen el Merdj, einer Stadt im nordöstlichen Libyen identifiziert. Der Silphiumhandel machte die Cyrenaica reich - in Rom wurde Silphium mit Silber aufgewogen. Die Pflanze galt lange als ausgestorben, sie soll jedoch in Libyen wiederentdeckt worden sein. Siphium wurde sowohl als Gewürz als auch als Heilmittel verwendet. Über die Verwendung als Gewürz berichtet uns der Meisterkoch Apicius in seinem Werk "De re coquinaria". Das gegenüber dem kyrenäischen minderwertigere parthische Silphium (Ferula asafoetida) wird heute noch in der indischen Küche eingesetzt (unter der Bezeichnung "Hing", besonders bei Gerichten mit Hülsenfrüchten) - es hat einen intensiven, knoblauchartigen Geschmack. Der hohe Preis des Silphiums erklärt sich aber wohl hauptsächlich durch seine Verwendung als Verhütungsmittel (siehe Riddle, Coins and Contraceptives: The Plant that made Kyrene Famous, in: The Celator Vol. 17, 12 (2003), S. 34 f.). Eine pikante Anspielung darauf findet sich bei Catull (Carmina 7): "Sagen soll ich, wie viele deiner Küsse, Liebste Lesbia, mir genug sind und zuviel sind? - So viel Körner Sandes die Libysche Wüste In dem Silphiumtragenden Cyrene Zwischen Ammons Orakel und des alten Battus hochgeheiligtem Grabmal aufweist, (...)" In chiusura della didascalia, un passo di Catullo che si può tradurre: “Chiedi quanti tuoi baci, Lesbia, mi sian sufficienti e di più. Quanto grande il numero di sabbia libica giace nella Cirene produttrice di silfio tra l'oracolo di Ammone e il sacro sepolcro dell'antico Batto; (…)”1 punto
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Inopportuno è un termine molto gentile ed equilibrato che va benissimo, io però sarei più per la "incitazione al crimine contro il patrimonio storico/artistico" (per pezzi autentici) per mantenere una minima gentilezza pur cedendo campo a quello che dentro sento come un santo estremismo. Riprendendo Totò per sdrammatizzare: Siamo Numismatici o Caporali?! Posso comprendere che nel presente come nel passato dal loro punto di vista i gioiellieri, gli uomini d'armi, le vittime della vanità in genere e tutti coloro che non siano considerabili Numismatici (perché la Numismatica non esisteva o per diversa inclinazione umana) sentano di non fare nulla di sbagliato a fare "scempio dei secoli", ma se una casa che si occupa da tanto di monetazione classica, abbinando spesso se non sempre il risvolto culturale alla parte commerciale, comincia ad appoggiare se non a suggerire apertamente una simile pratica.. quantomeno dubito della strada che sta intraprendendo, soprattutto all'alba di un cambio di leadership.. La Numismatica, quella antica necessariamente e per le altre epoche pure direi, è cultura e scienza innanzitutto, il commercio ed il possesso in contesti del tutto estranei alla conoscenza che si può trarre da ogni tondello con un po' di studio, pone ogni pezzo sullo stesso piano di ogni bene di consumo.. di una forma di pane di Altamura fragrante, di una chitarra Fender degli anni '50, di un'insegna della Coca Cola, di un orologio da taschino in argento inglese di metà '800, di una porzione rovente di involtini primavera, di uno smartphone o di una action figure di Star-Trek.. Chiedo perdono per lo sfogo, ma mi sono innamorato di questa scienza/arte 27-28 anni fa perché "non è il genere di donna che va con tutti" e vederla spingere in quella direzione invece mi fa venire voglia di "salire in collina a fare il partigiano".. fatte le debite proporzioni e senza volere offendere nessuno.1 punto
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Come questo splendido quadro che ritrae Napoleone a cavallo mentre attraversa le alpi. Ecco che leggendo meglio ed osservando anche una moneta come questa, poco considerata, si possono scoprire innumerevoli cose sulla Nazione che l'ha emessa.1 punto
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Chiedo scusa, ma avevo proprio dimenticato quella discussione, e ringrazio sia @VALTERI che @gionnysicily per avere rinfrescato la memoria. E dato che nella precedente discussione non era presente l'esemplare Kunker 193 e NAC 39 la allego in link per una migliore visione di insieme della tipologia. PS: notizie del corpus di Brousseau?1 punto
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Classical Numismatic Group, Triton VI, lot 223, 14/01/2003 ISLANDS off THRACE. Thasos. Circa 400-341 BC. AR Tetradrachm (14.93 gm). Estimate $4000 ISLANDS off THRACE. Thasos. Circa 400-341 BC. AR Tetradrachm (14.93 gm). Wreathed head of bearded Dionysos left / QASIO[N], Herakles, clad in lion skin, kneeling right in archer's stance, drawing bow; chelys right, all in linear square. West 28; Pixodarus pg. 162, 15a (this coin); SNG Copenhagen 1022 (same obverse die); Boston MFA 863 (same obverse die). Nicely toned, good VF. Rare. (See color enlargement on plate 7.) ($4000) Ex Numismatic Ars Classica 10 (9 April 1997), lot 213; Pixodarus Hoard.1 punto
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In tema di guerrieri e loro armi, un curioso scudo rotondo sbalzato con la figura di due galli affrontati . Da uno statere attribuito a dinasta di Licia ( 480-425 AC , 8,41 g. , 20 mm. ) passato oggi in asta RomaNum. XVI al lotto 308 .1 punto
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La Milano del periodo classico con la sua monetazione è stata finora forse un po' trascurata, eppure tante sono le monete di pregio uscite da questa zecca, in particolare solidi d'oro, con stupefacenti e precise raffigurazioni, vediamo ora un solido di Onorio ( 393 - 423 ), con un bel busto al dritto e una simbolica raffigurazione al rovescio con ai lati M D che indicano la zecca di MEDIOLANVM, da Asta Leu 3, lotto 3001 punto
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Monete molto curiose, i punzoni del rovescio sembrerebbero essere proprio gli stessi. Per il dritto i conii utilizzati sembrerebbero altresì uguali, ma se guardo la resa di diversi particolari della testa e per esempio della Y mi sembra di notare delle incongruenze, colpa delle foto? Deformazioni plastiche differenti del metallo? L'usura..?1 punto
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In riferimento all'esemplare del Museo di Napoli, dato che tracce visibili delle lettere PO, forse mancanti nell'etnico, non se ne possono identificare per foto, mi è balenata un'ipotesi in testa, memore di una passata discussione sulla monetazione di Poseidonia: Non saprei dire se e quanto possano esserci dei parallelismi, è che il richiamo è stato immediato, visto che avevo trovato molto interessante la discussione del 2016. La domanda che mi pongo è: possibile che SEI possa essere letto MEG invece? Senza bisogno dei caratteri PO ed in anticipo di un secolo rispetto allo statere a doppio rilievo? Peccato che non disponiamo della foto del rovescio per poter verificare cosa fosse inciso dell'etnico, nel lato in incuso. Chissà non sia recuperabile.1 punto
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Questa non mi fa dormire stanotte... Subile...null'altro...1 punto
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Sono convinto che questa moneta andrà subito esaurita, ed il suo valore crescerà infretta, visto che i commercianti sanno che la moneta dedicata Padre Pio, non fa gola solo ai soliti collezionisti numismatici di euro monete, ma anche a molti devoti, e credo che in Italia ed anche all'estero siano davvero in tanti, molti la vorranno anche come porta fortuna o souvenir, insomma il Vaticano toglie la faccia di Francesco dalle monete per non creare della speculazione sulla sua immagine e poi emette una moneta su uno dei Santi che ad oggi sono molto vnerati dai fedeli, strana politica, anche se apprezzo una moneta come questa che rappresenta una persona buona e che del buono ha sicuramente fatto nella sua vita. Aspetto comunque di poterla vedere dal vivo, ma dalla foto ho già potuto aprezzare la bellezza della coniazione.1 punto
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PARTE VI Considerazioni conclusive Aristosseno fu dunque un artista itinerante che lavorò a più riprese e probabilmente, come già ventilato a suo tempo da I. Maull (Aristoxenos in Metapont, in Wissenschaftliche Abhandlungen des deutschen Numismatikertages in Göttingen, 1951, 13-26, Tf.1-2) tra la fine del V e i primi decenni del secolo successivo, esercitando la sua attività a Metaponto e per un breve periodo ad Heraklea. Per quest’ultima, tuttavia, la fase di attività dell’incisore resta vincolata ad una più compiuta definizione strutturale della monetazione eracleota, in riferimento soprattutto al momento dell’adozione del tipo di Herakles in lotta con il leone nemeo che negli studi sul tema oscilla tra la fine del V secolo (Van Keuren, cit., 21 ss.) e i primi decenni del IV (A. Stazio, Contributo alla prima fase della monetazione di Heraklea Lucaniae, in AIIN, 12-14, 1965-67, 69; S. Garraffo, Le riconiazioni in Magna Grecia e in Sicilia, Catania 1984, 55; W. Fisher-Bossert, Chronologie der Didrachmenprägung von Tarent 510-280 v. Chr., Berlin 1999, 118 s.). Ed è rilevante la presenza, nelle due città lucane, di uno stesso incisore di consolidata esperienza e pregevole perizia, dotato di singolare versatilità, che traspare sia dalla riproposizione di tipi di consolidata memoria sia dalla realizzazione di concezioni figurative di rinnovata plasticità, accentuata, quest’ultima, dal marcato rilievo di chiome e ornamenti ma scevra da esiti monumentali. Tale presenza segnala, da un lato, la volontà delle poleis di disporre di maestranze altamente qualificate per le operazioni connesse alla produzione monetaria, dall'altro si innesta con particolare pregnanza in un orizzonte magnogreco di ampio respiro, aperto alla ricezione e all'elaborazione di influssi esterni (attici e sicelioti in particolare), come documentano peraltro le emissioni delle città greche della costa tirrenica che proprio in quest’epoca si distinguono per l’accuratezza ed il pregio delle incisioni monetali, molte delle quali attribuite alla stessa mano.1 punto
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Grazie @apollonia. Per completezza aggiungo che le monete di cui ai lotti 129-133 dell'asta LEU 3 sono le stesse già condivise al post #176.1 punto
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Indubbiamente si tratta di due uccelli. La legenda potrebbe essere S. GVILL' LIMIDIS Se fosse così la sciogliamo in S(igillum) Guill(ermi) Limidis Il titolare dovrebbe quindi essere un Guillermus (o Guillelmus) di Limidi (Limidi di Soliera in prov. di Modena?).1 punto
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Vediamolo anche questo tris d’assi, auguriamoci possa diventare un giorno un poker...poi come sempre tutto dipenderà da noi, da voi, da tutti ...1 punto
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I vassoi nascono per far riposare e patinare le monete, non è che si può, DEVONO stare a contatto con il velluto o il floccato. Di sicuro il velluto è la morte loro, ma anche il floccato va bene. Certo spendere soldi nel velluto per poggiarci sopra delle monete comuni non ha senso, ma per monete in metalli pregiati è consigliato. Le ulteriori protezioni servono a bloccare, anzi a rallentare il processo di patinamento, o preservano le monete da cadute accidentali.1 punto
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Grazie Mario per tutto il tuo lavoro.. E il tuo grande cuore...1 punto
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Riguardo la distribuzione dei 50 centesimi, io stesso ho un'attività commerciale e negli ultimi anni in autunno ricevo dal portavalori rotolini da 50 centesimi con all'interno i 50 cent FDC. Mi è stato riferito che il vaticano consegna i 50 centesimi FDC alla ditta della provincia di Bologna che si occupa di contazione e confezionamento di moneta che ricevo solitamente io. Suddetta ditta li mette in circolazione confezionandole nei rotolini con le circolate. Rotolini che poi vengono distribuiti alle banche e alle aziende di portavalori che si occupano delle distribuzione ai supermercati e ad altri esercizi commerciali.1 punto
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Desideri, sogni ? Io vorrei dopo tanto tempo di sacrifici riprendermi me stesso, non è giusto che mi sacrifichi sempre, quindi vorrei una moneta, magari importante ...troppo tempo è passato, come troppo è passato da quando ho scritto l'ultimo articolo.... nel fare l'ultimo per il Gazzettino ho trovato pace, serenità, passione, voglia di esprimermi, uno è stato fatto l'altro arriverà, devo riprendere il mio io...1 punto
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Si, però resta un fatto curioso, secondo me.....un collezionista che metta in vendita una collezione Come quelle esitate da NAC o da RN , se avesse avuto il pezzo in questione l’avrebbe conferito, non credo se lo sarebbe tenuto. Quindi significa che non lo avevano....e visto quel che avevano in collezione di raro o unico , la faccenda di questa mancanza è curiosa anziche no....1 punto
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