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Se ne è già parlato in passato, ma mi pare un tema sempre attuale, che mi è stato rinfocolato da alcuni spunti recenti. Lo spunto decisivo deriva da un thread da me aperto in cui presentavo un mio pezzo molto raro e chiedevo confronti e opinioni agli altri utenti. Questo thread non mi è stato granché utile per capire qualcosa in più della mia moneta - solo 3 sintetici contributi, due di complimenti (sempre graditi, ci mancherebbe) e uno di critica (utile) - ma in compenso la dice lunga sulla numismatica contemporanea. La mia perplessità deriva da questo: - propongo al forum una moneta di una tipologia (non parlo di una variante, ma di una tipologia intera!) che sarà presente nelle collezioni di un numero di utenti che si conta sulle dita di una mano e l'interesse suscitato è poco più di zero! E non parlo di oscure monete semisconosciute: è un pezzo in argento di tipologia scudo presente sul catalogo Gigante, che quindi TUTTI conoscono o avranno visto in fotografia almeno una volta (forse non dal vero, dal momento che in 25 anni di numismatica a me non era mai capitato)... - Poi invece ci sono thread chilometrici in cui decine di utenti si sdilinquiscono sull'eccezionale eccezionalità del FDC Tevere di un pezzo a confronto con il banale FDC commerciale di un'altra moneta di cui al momento ci sono 83 esemplari in vendita su ebay, o estenuanti discussioni su monete coniate in milioni di pezzi che presentano tra loro differenze conservative che per essere percepite richiedono il microscopio elettronico... Vi prego di non pensare che io sia rimasto "offeso" perché una mia moneta è stata snobbata (le monete le compro per me, anche se in alcuni casi le mostro volentieri agli amici): ciò che continua a sorprendermi - e, permettetemi, a disgustarmi - è questa piega della numismatica, in cui conta solo la conservazione e non la rarità del pezzo. Una dinamica che a mio parere risulta VERAMENTE svilente nei confronti di una disciplina tanto nobile. Trovo triste che - come leggo da più parti - sia ritenuta preferibile una moneta FDC ma comune a una rara ma in conservazione inferiore. Trovo triste che le aste con monete rare ma in conservazione non eccelsa siano ritenute "adatte per chi inizia", come se la numismatica seria fosse quella che guarda solo alle alte conservazioni. Trovo triste che il valore storico di pezzi rarissimi soccomba miseramente di fronte a pezzi di cui esistono milioni di esemplari ma che sono stati deposti su un cuscino di seta nel momento della coniazione e da allora non son stati nemmeno guardati per più di tre minuti consecutivi per evitare di offuscarne il lustro abbagliante (corredato ovviamente di patina pluriiridescente - sempre sperando che non sia stata prodotta in laboratorio). Insomma, se penso alla numismatica tra 50 anni temo che sarà riassumibile in teche blindate in cui non si saprà nemmeno più che moneta ci sia dentro, l'importante sarà che sullo slab ci sia stampato "MS 70". Un saluto da un testardo numismatico di vecchia scuola: io continuerò a comprare i miei pezzi rari in bassa conservazione, e alla fine dei miei giorni me li farò seppellire con me, come un sovrano del mondo antico, dato che essendo tutti sotto all'SPL evidentemente saranno ritenuti "non collezionabili". Magari tra qualche secolo sarò ritrovato anch'io ed esposto in un museo con le mie monete.3 punti
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Salute stamani, domenica 7 ottobre 2018,nella lettura del Vangelo secondo Marco , ad un certo punto dello scritto riguardante la risposta di Gesù ai farisei sul ripudio del marito nei confronti della propria moglie, è riportato che Gesù ,concludendo la risposta ai farisei,disse:"Dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto" A tal proposito vi è il bellissimo Ducato coniato dalla Zecca di Napoli in cui ,su di un lato della moneta,vi è la scritta in latino,citata nel vangelo di oggi e da me evidenziata Ducato :Ferdinando il Cattolico ed Isabella di Castiglia ( 1503-1504 ) AV 3,50 g.Zecca di Napoli D/ FERDINANDVS*ET*HELISABET*D*G Stemma coronato quadripartito di Castiglia e Leon al 1° e 4°, d’Aragona-Napoli al 2° e d’Aragona-Sicilia al 3°; Granada in punta. Ai lati, I – T (Gian Carlo Tramontano, zecchiere 1488-1514). R/ QVOS*DEVS* CONIVNGIT*OMO:NON SEP Busti coronati ed affrontati di Ferdinando d’Aragona ed Isabella di Castiglia. Riferimenti: CNI 4 var. Bernareggi, Numisma, Madrid XXII, pag. 37 e segg. Pannuti-Riccio 1. MEC 14, pag 335. MIR 114 (R3). Crusafont 918. Friedberg 827. La foto della moneta è quella dell'asta n°89 di Numismatica Ars Classica ed il lotto era il 752;come descritto,questo Ducato in oro ha un peso di gr.3,50 Il compilatore del catalogo così ha scritto nel presentare la moneta: "Due bellissimi ritratti rinascimentali di bellissima fattura, Spl Questo rarissimo ducato, che reca al dritto i busti di Ferdinando e Isabella, splendido esempio di ritrattistica dell’inizio del XVI secolo (e cioè in pieno Rinascimento) non fu incluso del Bernareggi nel suo volume ”Monete d’oro con ritratto del Rinascimento Italiano, 1450 – 1515”. Ma lo stesso autore riparò all’errore in un articolo intitolato :”Monete d’oro con ritratto del Rinascimento Italiano: un aggiornamento” su Q.T., IV, Lugano 1975, pag.316; egli scrive infatti: ”Nel mio testo del ’54 non ho preso in considerazione le monete con i busti dei Re Cattolici affrontati perché’ ritenevo gratuito impostare una distinzione fra gli esemplari battuti in Spagna e quelli battuti nel Napoletano. Mi sono ricreduto e ho fatto ammenda del mio errore descrivendoli e mettendone in rilievo le caratteristiche nel mio articolo :”I Re Cattolici sulle monete di Napoli” (Numisma, Madrid, XXII, 1972, pag. 37 e segg.)”. Tuttavia vale qui la pena di ricordare, come del resto già fatto dal Pannuti (”Osservazioni su alcune monete aragonesi di Napoli” in B.C.N.N. LIX – LX, Napoli 1974 – 1975), che il Bernareggi, pur esaltando l’aspetto artistico di questa rara moneta, dimentica di evidenziare un particolare determinante per distinguere questi ducati dagli eccellenti simili coniati in zecche spagnole. Infatti, mentre nelle emissioni iberiche il 2° quarto dello stemma al rovescio degli eccellenti è bipartito alle armi di Aragona e Sicilia, nei ducati napoletani il 2° quarto è quadripartito alle armi di Aragona, Gerusalemme, Angiò e Ungheria." Furono coniati Ducati simili anche nelle Zecche spagnole chiamati Exellenti ma in queste non vi sono,nello stemma,le insegne del Regno di Napoli presenti in quelli coniati a Napoli Salutoni odjob P.S.la moneta fu aggidicata ad € 24000 + diritti d'asta, partendo da un prezzo di € 200003 punti
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I miei complimenti agli organizzatori e ai relatori!3 punti
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Il titolo di questa discussione e' un tema spesso ricorrente tra noi collezionisti / amici quando ci incontriamo a fare quattro chiacchiere nei convegni o la mattina nei rispettivi circoli..... Non c'e' dubbio che la tendenza del mercato attuale ( ma gia' da diversi anni a questa parte ) sta' premiando l'alta conservazione, non voglio fare esempi perche' ne avrei troppi, ma sopratutto perche' ognuno li coglie nel proprio settore di interesse e i miei potrebbero "calzare" solamente chi e' interessato alla monetazione Pontificia..... Mi limito a ricordare che nelle grandissime raccolte Papali del passato dove i cataloghi d'asta sono tutt'ora degli ottimi riferimenti, il collezionista di meta'-fine secolo scorso non esitava a mettere insieme moduli importantissimi e in elevata conservazione come Quadruple in FdC con Testoni o Giuli estremamente rari poco piu' di MB....... Personalmente mi schiero a favore della rarita', e quindi mi sento un collezionista "vecchio stampo"...ma questo non vuol dire che non mi piacciano le monete fior di conio ! Buona domenica a tutti Daniele3 punti
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Ciao Gallienus, approdo a questa discussione solo dopo aver letto - ed apprezzato -il Tuo intervento nel tread su conservazioni e rarità; intervento che non posso che sottoscrivere appieno. Mi complimento dunque per la Tua ultima acquisizione, si tratta certamente di un esemplare di ottima conservazione per la tipologia nonché di rara apparizione sul mercato. Contribuisco alla discussione mostrando l'esemplare della mia collezione, acquistato ormai alcuni anni fa...esemplare peraltro ritratto sul catalogo Gigante. Grazie per il Tuo contributo. Buona domenica3 punti
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Ciao e buongiorno, Non è mia intenzione fare del “terrorismo numismatico” come sono stato tacciato diverse volte, ma quel verde che vedi non è patina, ma la conseguenza di una reazione chimica innescata dalla plastica della perizia. Beninteso che nella durata della nostra vita la moneta non subirà danni, a lungo andare quelle macchie provocheranno un vero e proprio danno, “mangiando” il metallo sottostante. Se a te piace così puoi benissimo, anzi, hai tutto il diritto di lasciarla in questo stato. Diversamente, l’operazione di pulizia è molto semplice, e ti permetterebbe di apprezzarla molto meglio. Precisazione: Per pulizia, si intende un adeguato trattamento, atto a preservare lo strato superficiale di metallo patinato, senza rimuovererlo. Puoi procedere, nel caso, in questo modo, assolutamente non invasivo, raccomandatomi e testato su monete di un certo calibro, anche in altissima conservazione. Ammollo preliminare in acqua demineralizzata per un paio di giorni. Lavaggio con sapone di marsiglia, che sgrassa e toglie impurità e sporco. Risciacqua con acqua demineralizzata. Potresti già fermarti a questo punto, per vederne il risultato. Per rimuovere tutto il verde, tieni in ammollo la moneta per 3 minuti (potresti arrivare anche a 10 minuti non accede nulla, ma io procederei per gradi) in acetone puro. Tira fuori, e con un cotton fioc asciuga “rotolando” delicatamente questo sulla moneta. NON sfregare. Puoi ripetere l’operazione fino a quando lo stato di pulizia non ti soddisfi. Qualsiasi domanda puoi chiedermi anche in privato. un cordiale saluto fabrizio3 punti
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Mi dispiace leggere commenti amareggiati a proposito del convegno di Venezia. Chi conosce le vicende degli storici convegni di Vicenza e di Padova sa che oggi ci vuole grande coraggio (e una buona dose di follia) per investire tempo e denaro a creare nuovi appuntamenti di scambio. Chi ci mette la faccia, poi, si prende gli "schiaffi" di ogni rifiuto, di ogni prenotazione disdettata e di tutte quelle cose che potevano andare meglio e invece sono andate così così. Capisco bene, quindi, quanta amarezza susciti, dopo mesi di lavoro ingrato, anche il rimprovero finale per la riuscita dell'evento. A Stefano e a tutti gli amici che si sono dati da fare per l'organizzazione posso solo dire grazie! E' importante che teniate duro!3 punti
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Vi presentiamo la nuova iniziativa di Quelli del Cordusio che avverrà il giorno 10 novembre 2018 a Milano, all'Hotel De La Ville in pieno centro. Al mattino ci sarà il WORKSHOP PER CLASSIFICAZIONE SECONDO QUALITA' DELLE MONETE con la presenza come Tutor di tre esperti della NIP, al pomeriggio 4 Conferenze Numismatiche con relatori tra l'altro anche lamonetiani che esporranno tematiche su loro recenti libri o articoli. Cerchiamo di coniugare con questo evento innovazione con la tradizione, cercando di andare anche sul pratico con il pezzo moneta in mano da commentare e analizzare. Dopo una parte generalista divisa per periodi storici seguirà la parte pratica divisa su tre tavoli distinti di lavoro ognuno col suo Tutor che si potrà scegliere. Ingresso gratuito per tutti, per la parte del mattino del solo WORKSHOP sarà indispensabile però l'adesione rispondendo o qui o alla nostra mail [email protected], il numero di iscritti massimo sarà di 36 persone. Vengono allegati Locandina e Info sull'Evento. Ci auguriamo, visto l'impegno importante organizzativo complessivo per la giornata, di avere un buon consenso e una buona partecipazione da parte vostra. Fin qui l'evento, ora a titolo personale, devo anche gioire per quanto fatto in questi anni su Lamoneta, mi ritrovo ora in questo momento con più di 16.000 post all'attivo, più di 10.000 mi piace, tanto fatto a ogni livello ... e quindi non posso che augurarmi tanti altri di questi giorni, momenti ed eventi. E' una gioia piccola che ripaga di tante amarezze che ho visto ultimamente nel mondo reale e anche virtuale della nostra numismatica . Ma si continua lo stesso, si deve continuare….con idee, caparbietà, innovazione, passione e tanto cuore che oggi sembra mancare in molti, non voglio però tediarvi, l'evento è veramente spettacolare, in alto i cuori e partecipate…. Pensierini della giornata : cogli sempre l'attimo….non sai se ritornerà e poi quello che conta sempre è il contenuto, non il contenitore….se poi il contenuto rimarrà nel tempo, per sempre... ovviamente meglio ancora ! Locandina 10 novembre workshop.pdf Classificazione Secondo Qualità delle Monete.pdf2 punti
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DE GREGE EPICURI Al CCNM (Milano, via Terraggio 1) martedì 30 ottobre 2018 alle 20.45 esamineremo insieme le monete "difficili" che ciascuno di noi porterà, quelle non classificate o quanto meno dubbie. Non siamo in grado di convocare degli esperti esterni: utilizzeremo la ricca biblioteca del Centro, e con l'aiuto dei soci più esperti nei diversi settori osserveremo e inquadreremo al meglio le singole monete. Chi possiede cataloghi di difficile reperimento e non presenti nella nostra biblioteca è pregato di portarli con sè. Si tratta anzitutto di utilizzare una metodologia adeguata; e di muoversi, passo passo, verso la soluzione appassionante dei problemi...Fare tutto questo insieme è molto bello, ma anche molto utile.2 punti
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Saranno senz'altro tutti ottimi relatori molto competenti, personalmente ho già avuto modo di ascoltare @King John e mi ha veramente affascinato ed impressionato, un numismatico davvero molto preparato.2 punti
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Io penso che quattro relatori così, bravi indubbiamente ma questo lo sappiamo, con questa passione, carica, voglia di divulgare, con motivazioni, per me un grande poker poi che i lamonetiani vedono e conoscono, sarà difficile da ritrovare ...quindi ...quindi ...2 punti
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Trovata oggi ad un mercatino ad 1€ Comune, rovinata ma mi mancava ed ha un suo valore storico sul periodo (tutto-sommato poco conosciuto) dell'amministratore Fiduciaria Italiana della Somalia 1 Solmalo 1950 Ag 2502 punti
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Le perizie servono solo al momento in cui vengono richieste, per garantire un acquisto. Non ho mai compreso l'imbustamento e preferisco la foto (come nelle aste più serie viene fatto). Raccolgo monete e non perizie: se sono presenti accanto alla moneta, ritaglio il cartellino e lo conservo togliendo l'esemplare dalla plastica (le buste più recenti non contengono PVC, ma materie plastiche che comunque degradano a scapito del contenuto).2 punti
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Il mio intervento è inedito, ma sarà pubblicato quanto prima.2 punti
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Spero tanto di far appassionare il pubblico presente in sala all'argomento...2 punti
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Il 10 novembre a Milano faremo una full immersion nell'Apocalisse per nulla pesante ma al contrario piacevole ed interessantissima. Sarà un relazione interattiva in cui il pubblico verrà stimolato a comprendere e risolvere l'enigma centrale dell'Apocalisse che ruota tutto intorno ad......una moneta, manco a farlo apposta... "La Bestia salita dalla terra faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della Bestia salita dal mare o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei" (Ap. 13, 16-18)2 punti
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Segnalo anche in questa discussione (tanto siamo sempre noialtri) l'evento di sabato 10 novembre, organizzato dall'A.C. Quelli del Cordusio, dove avrò l'occasione di parlare dei quattrini dei Reali Presidi:2 punti
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Eccomi, io vado controcorrente. Colleziono sovereign raccogliendo una moneta per tipologia. Procedo sistematicamente snobbando le monete più rare; non me le posso permettere se anche solo le volessi appena leggibili. Fra i millesimi che compongono una determinata tipologia vado quindi a capire quali siano i più comuni e restringo successivamente il campo escludendo i millesimi che soffrono di debolezze di conio. Quando insomma arrivo al punto di scegliere la mia moneta ho già goduto di un lasso di tempo in cui ho pazientemente visionato e studiato ciò che voglio acquistare. Non acquisto mai d'impulso (a volte mi capita ma per altre monetazioni) anzi prolungo il periodo di "caccia" il più possibile. Probabilmente traggo più piacere nell'inseguire che nel possedere perchè noto che, una volta aggiunta una moneta in collezione, il mio interesse scema alquanto e mi proietto immediatamente sulla prossima "caccia". Cerco la bellezza, potessi comprerei direttamente il cameo in pietra dell'incisore al posto del tondello metallico. Compro il meglio che mi posso permettere cercando di comprare almeno in SPL. Sono attratto dai minimi particolari di una determinata impronta e in un BB mancano inevitabilmente. Se non sono considerabile un collezionista classico in quanto non cerco tutti i millesimi... pace. Alla fine i millesimi li studio tutti, solo non ne desidero il possesso e comunque non potrei permettermeli. Mi basta una moneta che le rappresenti tutte: dovrei forse cercare a tale scopo una rarità in cui mancano parti del lavoro dell'incisore? Può essere ma io preferisco averla migliore possibile e guardarla con gli occhi di chi ammira un'opera d'arte. Rispetto comunque coloro che si orientano diversamente e non cercano di imporre i loro canoni a chiunque. Avessi possibilità economiche diverse agirei diversamente? Può essere, ma non lo so; speriamo succeda così potrò riferirne. @Gallienus tu scrivi: "forse per molti la scelta non è dunque frutto di una convinzione personale ma è, come ipotizzavo, figlia della moda o dell'intento speculatorio, due caratteri che non si desidera sbandierare." Secondo me si tende ad etichettare ciò che non si conosce. Ci tranquillizza. Ma non è mai così semplice. Ogni persona agisce attraverso infinite variabili. Trarre conclusioni sociologiche da un campione così piccolo è inevitabilmente fuorviante. Sono convinto che le motivazioni di chi cerca, come me, la conservazione siano tante e varie ed è inutile cercare di inscriverle forzatamente all'interno di un insieme che nella realtà non esiste. Buona domenica2 punti
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Bansky da' uno schiaffo al sistema dei mercanti d'arte moderna e semidistrugge una sua " opera d'arte " appena battuta a piu' di un milione di euro ,l' acquirente si e' detto sorpreso . Secondo me la vicenda presenta molti passaggi oscuri e comunque " l' opera d' arte " ,guarda caso ,solo distrutta parzialmente ,aumentera' sicuramente di valore . Che ne pensate ?1 punto
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Scoperti alcuni incisivi superiori di uomini vissuti 13.000 anni fa in Toscana contenenti delle otturazioni dentarie. http://www.dentistainrete.it/la-piu-antica-otturazione-del-mondo-e-stata-fatta-in-toscana/1 punto
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Taglio: 20 cent Nazione: San Marino Anno: 2008 Tiratura: 1.168.360 Conservazione: BB Località: Milano Taglio: 20 cent Nazione: San Marino Anno: 2016 Tiratura: ??? Conservazione: BB Località: Milano Taglio: 20 cent Nazione: San Marino Anno: 2017 Tiratura: ??? Conservazione: BB Località: Milano Note: 2 monete Taglio: 50 cent Nazione: Germania A Anno: 2007 Tiratura: solo in divisionale Conservazione: BB Località: Milano1 punto
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Ciao! Vero quello che dici riguardo alle frazioni di monete veneziane; trovarle in condizioni buone è veramente difficile; io ho sempre pensato che non fossero oggetto di tesaurizzazione negli stessi termini che potevano avere gli scudi, le giustine o i ducati e, quindi, circolando, erano più soggette alla consunzione. saluti luciano1 punto
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http://www.ogliopo.laprovinciacr.it/sezioni/340/ogliopo-e-il-casalasco http://www.ogliopo.laprovinciacr.it/news/ogliopo/206414/calvatone-bedriacum-scoperta-straordinaria.html1 punto
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Buongiorno, Io non sono venuto al convegno di venezia, perché questo è il periodo dell'anno in cui lavoro di più e non ho molto tempo da dedicare alla mia passione. Comunque spero che questo convegno si sviluppi sempre più anche perché Venezia è sempre una location speciale soprattutto per chi colleziona Veneziane. Spero che gli organizzatori continuino con il loro impegno, e spero di poter partecipare l'anno prossimo. Complimenti a chi si prodiga per organizzare eventi in questi anni sempre più difficili. Saluti.1 punto
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E se non avete ancora letto il post nella discussione degli eventi dell'A.C. Quelli del Cordusio, vi posto di seguito il link dell'evento di sabato 10 novembre a Milano, dove è in programma un mio intervento proprio sulla monetazione dei Reali Presidi:1 punto
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Buongiorno, è in arrivo dalla Britannia un nuovo antoniniano proveniente dal Langtoft Hoard I. Dopo i due Probus, un Tacitus farà loro compagnia nel vassoio dedicato. Proviene anch’esso dall’Asta Dix Noon and Web (DNW) “Coins from Langtoft Hoard of Third and Fourth Century Roman Coins” tenuta a Londra il 13 marzo 2002 (Lotto 6). Non ho i dati fisici ma una foto di discreta qualità. Si tratta di un RIC V-1, 24 Lyons, Bastien 102, riportata generalmente come “Comune” : IMP CL TACITVS AVG, busto a destra radiato corazzato e drappeggiato con paludamentum / FELICITAS SAECVLI, Felicitas stante a sinistra, reggente patera su piccolo altare con la mano destra e caduceo lungo nella mano sinistra. C in campo sinistro, stella in quello destro. Maggio-giugno 276. Abbondante presenza di argentatura superficiale residua. In realtà i più attendi avranno già notato che NON è il classico RIC V 24 Lyons ma una sua variante, con quest’ultima data dalla legenda a rovescio che anziché FELICITAS SAECVLI riporta FELICITAS SAECILI. Nemmeno nella lista dell’hoard apparsa su “Coin hoards from Roman Britain” Volume XII è riportata questa presenza (probabilmente si è scelto per comodità di non indicare la variante ma il numero RIC principale e non si è ritenuta importante la variante della legenda a rovescio), con due esemplari del numero 24 (nr. catalogo 149).1 punto
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la tipologia è stata emessa per Graziano - Valens - Valentiniano I - Valentiniano II io penso che la moneta in oggetto sia di Valens - zecca di Constantinopoli segno CONS - con Wreath in campo a sinistra non vedo se a destra ci sia altro segno come dot o asterisco - in ogni caso dovrebbe corrispondere al RIC IX 42b1 punto
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Buongiorno Gallienus, con questa foto si apprezza ancora di più la bellezza di questa piastra. Vedo che la patina ha una leggera tonalità verde, forse causata da troppi anni passati dentro una taschina di plastica, ho una piastra 120 grana con lo stessa tonalità, pensi che con un po' di pazienza nel monetiere possa migliorare? Amo molto le patine, ma la tonalità verde non è tra le mie preferite... Saluti e buona Domenica Silver1 punto
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Guarda sopra c'è una bella discussione su queste due differenti contromarca con Alloro di Antiochia.1 punto
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Non so cosa pensa Biagio, persona che considero fondamentale per accrescere le mie lacune, ma dico la mia... Moneta questa che è particolarmente difficile, questa tipologia di quarto è stata coniata con impronte e tondelli pessimi e difficilmente è rintracciabile in discreta conservazione. Questo fa si che gli esemplari da me visti sono spesso di difficile lettura, ma ciò non toglie che questa moneta in particolare presenta alcune anomalie.. La prima è che la legenda al diritto io la leggo come croce KAROLVS D SABAVD , non mi sembra di averne mai visti senza il DVX. La seconda è il punto nel primo quarto ed infine la sigla che anche a me pare una semplice C, ma questo potrebbe starci per una semplice questione di spazio.. non ci stava un CP ed hanno inserito solo la prima che indicava la zecca di provenienza...1 punto
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Ciao Aldo, io rispetto tutti. Amo le monete che ho deciso di collezionare e studiare, penso che anche il tuo amore e la tua passione siano uguali allo stesso modo. Scusami tu se ti sono sembrato categorico o irrispettoso. Per me tutte le conservazioni sono degne di essere collezionate: La moneta che è consumata, ti fa immaginare tutte le sue vicende.... La moneta in conservazione SPL o più... Ti fa ammirare la bravura dei Maestri incisori dei conii.1 punto
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E' un falus dell'Afghanistan della prima metà dell'800. come questa : https://www.zeno.ru/showphoto.php?photo=1299881 punto
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Gran bella moneta con due particolarità: la provenienza da ripostiglio e la variante di legenda al rovescio. Secondo me la molteplicità di esemplari è riconducibile alla medesima mano incisoria. Si tratta di uno scalptor illetterato, a mio avviso, che ha reiterato la sua errata interpretazione della legenda. I controlli? Probabile fossero a campione o su larga scala: quantitativo di metallo trasformato in moneta, pezzi immessi nel mercato ecc Il banale errore di trascrizione della legenda secondo me non era motivo di scarto... Sapeva il controllore leggere? Anche questo è un interrogativo interessante a cui dare risposta!1 punto
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Criticare è sempre facile. Costruire qualcosa, invece, è sempre un'impresa difficile. Viva i costruttori! Arka1 punto
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Taglio: 50 cent Nazione: Vaticano Anno: 2018 Tiratura: 2.147.169 Conservazione: qFDC (non ha manco un minimo segno ed è lucidissima, ma essendo in circolazione non credo si possa definire FDC) Località: Noceto (PR)1 punto
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Inoltre sono andato a rivedermi il sito http://www.ric.mom.fr/en/info/present Vi sono segnalati alcuni esemplari con legende · FELICITAS SAECILI · FELICITAS SAECVLA · FELICTAS SAECVLI Dei primi abbiamo i seguenti confronti: Abbiamo quindi in totale una popolazione di 8 esemplari, osserviamoli con un po’ di attenzione e scopriamo altri die-link del rovescio, oltre a quello già descritto: Un gruppo di altri 2: E infine un insieme con 4 esemplari. I diritti non sono mai ripetuti se non probabilmente in un caso (numeri 1 e 3 del gruppo di 4 esemplari) ma come noto (in merito vedasi Arslan, “Le sequenze dei coni e il calcolo del numero presunto dei conii utilizzati in zecca…”, pag. 68) il conio di martello sottoposto a maggior stress veniva sostituito ben più frequentemente di quello di rovescio (oltre probabilmente all’interesse a presentare un buon ritratto dell’emittente). Inoltre sul RIC le due legende del diritto IMP CL TACITVS AVG e IMP C M CL TACITVS P F AVG non sono distinte cronologicamente ma il fatto che la seconda compaia su rovesci un po’ degradati rispetto a quelli con la legenda breve mi fa ritenere che questa sia anteriore a quella lunga (seppur non di molto). Lo ritenete corretto? Infine ancora qualche riflessione. SE l’errore viene riportato in più conii: - si trattava sempre dello stesso artigiano magari non esperto in latino? - oppure copiava e non conosceva bene il latino e quindi riportava un errore? - conosceva il latino ma soffriva di dislessia? - com’è possibile che chi controllava le emissioni (ritengo un funzionario) non se ne rendesse conto? - forse il lavoro richiesto era tale in termine di tempo e perizia che si concedeva un certo margine di errore pur di battere moneta? Ciao Illyricum1 punto
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Anche a me è arrivata una mail uguale a quella di @Alex-Vee, e nell'accettare la prenotazione gli ho richiesto di inviarmi il modulo d'ordine cartaceo via mail, ( dovete sapere che nonostante sia iscritto dal 2014, a me i moduli non sono mai arrivati a casa ) ho ricevuto la seguente risposta: "Buongiorno, i moduli le arriveranno come d'abitudine, questa è una procedura aggiuntiva". Potrei dedurre che la mail che ha ricevuto @cristianaprilia serva a chi ritiri di persona, mentre chi ha ricevuto quella come la mia serva a chi effettui il pagamento con carta di credito o e-pay, al fine di velocizzare l'evasione dell'ordine. Ma dico io, non potrebbero utilizzare il loro nuovo sito e farci trovare nella nostra casella di posta tutte le comunicazioni necessarie, comprensive anche delle assegnazioni ed i loro relativi metodi di pagamento, essendo fondamentale il nostro indirizzo mail ? Ora mi toccherà attendere la loro "reminder" nonostante gli abbia più volte segnalato il mio problema, come ho fatto anche nel rispondergli a quest'ultima mail, sempre in toni molto cordiali.1 punto
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Ciao a tutti, Oggi in rete ho scoperto questo piccolo bel video (che non mi sembra sia già presente sul forum) e vorrei condividerlo con voi: Se qualcuno avesse voglia di giocare, si potrebbero postare le foto ed i dati delle rispettive banconote usate per la sequenza. Inizio io: Mauritius, 5 Rupees la Regina aveva all' epoca 29 anni, e se devo essere sincero... ... mi sembra proprio una ... ehm... banconota affascinante! Servus, NJk Un saluto a @nikita_ che spero apprezzi il post ed uno a @petronius arbiter che se vuole può spostare il post altrove - io lo ho pubblicato in "Agorà" per l'argomento trattato ludicamente.1 punto
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Maison Palombo > Auction 17 Auction date: 20 October 2018 Lot number: 83 Septime Sévère (193-211) Aureus - Rome (202) D'une extrême rareté et d'une qualité remarquable. Exemplaire du trésor de Karnak (1901) et de la vente Münzen & Medaillen 35 du 16 juin 1967, N°85 et de la collection du Perfectionniste (C. Vaudecrane) vente Leu 93 du 10 mai 2005, N°56 6.98g - Cal. 2428 Superbe à FDC - CHOICE AU This coin belongs to the dynastic series, because – on the reverse which depicts a galley with five oarsmen, a vexillum at the prow, and two standards at the stern – one sees the seated figures of Septimius Severus, Caracalla and Geta. The legend AD- VENTVS AVGVSTOR (The Return of the Augusts) indicates that it was struck when Severus return from the East after a long absence of five years: the journey had started by sea in the summer of AD 197, after defeating Clodius Albinus in Gaul, and by January AD 198 Severus had defeated the Parthians, with all the men of Ctesiphon being executed and tens of thousands of women and children taken as slaves. The royal family remained in the East, Severus and Caracalla jointly assumed the consulate in Antioch on 1 January AD 202, and then they returned – this time by land. Severus was coming back in time for his decennalia, and Caracalla was planning his wedding to Plautilla in April AD 202, so it was a year of celebrations in Rome: not only games and spectacles, but also (according to Dio Cassius) a donative of ten aurei to each praetorian guard. Only four other examples of this type are known, from the collections of A. Du Chastel specimen (Brussels coin-cabinet no. 677), A. Evans (Naville III lot 87 = Lanz 50 lot 685), G. Mazzini (=Biaggi = NAC 34 lot 39), and an anonymous collector (NAC 92 lot 2301). Starting Price: 70000 CHF1 punto
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Appena entrata in Collezione, 9 Cavalli 1790, MAGLIOCCA 325/a.....R2 Conio ibrido.1 punto
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Questa l'ho presa per divertirmi a cercare di capire di che moneta si trattasse Dopo lunghe ricerche mi è venuta l'intuizione, confermata, che fosse spagnola 4 Maravedis 1798 Carlo IV Spagna1 punto
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Ho finalmente avuto un 1938d. Qui è entrata del taccuino.... L'ultimo nichel del bufalo, il 1938d. (pezzi dello scorso anno come questo sono stati coniati solo a Denver, con la loro monetazione in corso di completamento nel aprile, '38.) La fine del percorso. E un buon posto, forse, per prendere in prestito dau] l'Almanacco Mondiale degli Stati Uniti una vignetta dal new-Old West: "il primo telefono pali in Wyoming fatto così attraente graffiare posti per bufali che ben 30 degli animali enormi potrebbe essere visto in attesa del loro turno di strofinare contro uno." v. ---------------------------------------------------------- I did finally get a 1938d, Here's its notebook entry. The last Buffalo nickel, the 1938d. (Last-year pieces like this one were minted only in Denver, with their coinage being completed in April, ‘38.) The end of the trail. And a good place, maybe, to borrow from The World Almanac of the USA a vignette from the new-Old West: “The first telephone poles in Wyoming made such attractive scratching posts for buffaloes that as many as 30 of the huge animals might be seen waiting their turn to rub against one.” v.1 punto
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