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Come di prassi Modena apre il calendario nazionale dei convegni numismatici. sabato 12 gennaio ore 9-18 domenica 13 gennaio ore 9-12 ATTENZIONE! LA SEDE è CAMBIATA QUEST'ANNO SI TIENE AL PALAPANINI in viale dello sport 25 Modena....uscita 3 della tangenziale poi direzione centro(alla rotonda a dx) poi si trova sulla destra appena dopo l'ipermercato coop I Portali. Parcheggio ampio e gratuito. accorrete numerosi marco3 punti
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il mio post e' chiaramente critico riguardo al sito e all'articolo ivi presente in particolarte. Attenzione, non si parla di uno studio sul razzismo degli antichi romani, magari confrontandolo con quello di noialtri al giorno d'oggi. Si parla proprio della 'razza' dei romani, citando studi del ventennio e altre amenita'. E addirittura si quotano scritti razzisti dell'epoca romana repubblicana per confermare che i veri romani erano biondi! Ma stiamo scherzando ? Sara' un caso che sia stato pubblicato su un sito di pseudo-studi di estrema destra e non su un giornale scientifico riconosciuto. la lotta al razzismo in tutte le sue forme, comprese quelle piu' nauseanti (cioe' quelle pseudo-scientifiche) non e' politica e' civilta'!3 punti
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Perfetto. https://www.numisbids.com/n.php?p=lot&sid=1303&lot=672 punti
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Beh sì, il termine "completezza" l'ho usato, io in primis, in maniera impropria. Non è possibile parlare di completezza in questa vita, figuriamoci in una collezione di monete di zecche italiane.... E comunque ci terrei a raccontarvi questo aneddoto, spero vi faccia piacere.... Era l'estate 2017, mi trovavo a Roma quasi per caso, erano i primi giorni di agosto e il caldo era veramente insopportabile. Casualmente capitai nella zona della stazione Termini e altrettanto casualmente, non che non lo sapessi, ma alle volte non si ha chiara percezione delle cose finché non ci si sbatte letteralmente la testa... E così finalmente riuscii ad associare Palazzo Massimo alla collezione Reale, ma purtroppo era chiuso. Ritardai la partenza di un giorno e mi ritrovai il mattino successivo ad aspettarne l'apertura. Biglietto e via al piano meno uno a immergermi nell'oscurità e aria condizionata (posto estremamente gradevole) in mezzo alle bellissime monete lì custodite. Ci rimasi finché lo stomaco non mi chiese insistentemente di andare a mangiare qualocosa....merita? Indubbiamente sì e di sicuro non solo una giornata...e pazienza se si vede un solo lato della moneta, pazienza se di una collezione di decine di migliaia di esemplari se ne vedono qualche centinaio/migliaio.... va bene così, vale sicuramente il prezzo del bilgietto....2 punti
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Penso che questa moneta abbia assolto pienamente al proprio scopo... ingannando i possibili utilizzatori... e, a posteriori, anche gli identificatori... Penso infatti che si tratti di una imitazione di Novellara emessa con data (16)61 nel periodo di regno di Alfonso II Gonzaga. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-NOALA/1 In particolare la tipologia con legenda del dritto: LAVS ET PROT NOV nel verso: VVLTVS SANCTVS Ciao Mario2 punti
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taglio 1 euro paese San Marino anno 2017 tiratura 500.000 condizioni spl città Milano Note 2 pezzi2 punti
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Bravo ? Mario adesso sii fiero di quello che hai fatto - per tutta la Comunità ( numismatica e non) e non farti assalire più da dubbi ? tira innanzi senza voltarti troppo spesso indietro e ( ...senza strafare mi raccomando ?), stupiscici con altre iniziative ?♂️...2 punti
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Innanzi tutto un grazie va a @monbalda per lo studio e la valorizzazione di un tesoro di monete si Genovesi, ma scoperte in Sardegna, che rendono meglio l'idea della circolazione monetaria nel medioevo sull'Isola. Un grazie anche al Circolo Numismatico Ligure per aver organizzato questo evento su un tesoro numismatico di grande importanza per la liguria e la Sardegna. Mi spiace davvero non poter essere presente, ad un argomento di così grande interesse, se non fosse possibile avere una registrazione dell'evento spero che presto sia pubblicato un libro sull'argometo, in modo che anche i più sfortunati che domenica non potranno partecipare abbiano la possibilità di leggere le conclusioni degli studi su questo tesoro.2 punti
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Titolo Evento: UNA RARITA' DI BELLINZONA (Ct. Ticino - Svizzera) Categoria: Eventi culturali Data Evento: 04/12/2018 18:30 a04/12/2018 20:00 IL GROSSO, PREZIOSA ACQUISIZIONE DEL MONETARIO CANTONALE ESPOSTO FINO AL 4 GENNAIO 2019 IN BIBLIOTECA: Nell'anno europeo del Patrimonio culturale 2018 il Ct. Ticino ha acquistato una moneta, unica, coniata nella Zecca rinascimentale di Bellinzona: il Grosso, emesso a nome dei cantoni di Uri, Svitto e Untervaldo. La Zecca di Bellinzona è stata attiva per più di un ventennio, dal 1503 al 1529, e ha battuto monete per i tre cantoni. Le monete raccontano un pezzo di storia del borgo agli inizi del Cinquecento, periodo in cui Bellinzona era contesa dai Confederati, dagli Sforza duchi di Milano e addirittura dai Re di Francia. Nel Monetario di proprietà del Cantone Ticino si trova la collezione pubblica più importante, a livello svizzero e internazionale, di monete battute dalla Zecca di Bellinzona. Il vice presidente del Circolo Numismatico Ticinese Giovanni Maria Staffieri ha collaborato in modo determinante per l'aggiudicazione della moneta al Monetario Cantonale. la conferenza e vernice mostra inizierà alle ore 18:30 alla Biblioteca Cantonale di Bellinzona, in via S. Franscini 30a Interverranno: Claudio Zali, direttore del Dipartimento del territorio e presidente del Consiglio di Stato; Simonetta Biaggio-Vergani, capo Ufficio dei beni culturali; Paolo Ostinelli, storico e direttore del dialettologia e di etnografia; Andrea Casoli, archeologo e curatore della mostra. (entrata libera). Link al calendario: UNA RARITA' DI BELLINZONA (Ct. Ticino - Svizzera)1 punto
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Buonasera posto qualcosa dopo un po di tempo...oggi vi presento una delle ultime entrate in collezione per questo pontefice Baiocco Romano anno XXIII che io ho ricondotto al muntoni 134....dico bene? come vi sembra? grazie a tutti quelli che interverranno e un saluto a tutti marco1 punto
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Cari amici, cercando di coprire più buchi possibili tra le levantine, ho finalmente trovato anche una Liretta d'argento (considerata R2, ma ben poche se ne vedono in giro). Ovviamente il rudere è davvero terribile, spererei che arrivasse al B ma temo dovrò abbassarmi ad un misero D. Fatto sta che comunque ha circolato all'inverosimile scampando al ritiro per quel poco d'argento che conteneva.1 punto
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Buongiorno, volevo condividere questa monetina, facente parte della monetazione di Piombino, è veramente di nicchia e se ne sente parlare poco. Si tratta di un Quattrino di Niccolò Ludovisi senza data ma da collocare tra il 1634 e il 1665, di per sè non è molto raro, ma è molto difficile trovarlo con la legenda che si legge per intero1 punto
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Da parte mia nessuna ostilità ma solamente la volontà di far notare che aprire una discussione in questo modo: RICHIESTA IDENTIFICAZIONE che a volerla dire tutta sembra più un ordine che una richiesta non è il massimo come inizio , forse sarò antico io ma mi è stato insegnato dai miei che quando si va in casa altrui ci si presenta e poi si espongono le proprie richieste nei modi dovuti, in questo caso mettendo foto ben fatte corredate di ogni dato possibile per aiutare chi si impegna nell'eventuale identificazione che, tra parentesi non riceve nessuna paga per ciò che fa se non la gentilezza e i ringraziamenti di chi ha visto identificare la propria moneta, quindi iniziare un post con un per favore e terminarlo con un grazie potrebbe essere importante anziché iniziarlo con due laconiche parole e corredarlo di qualche foto, se poi la moneta sia "solo una lamina " è forse il caso di farlo giudicare a chi le monete le conosce e sa che alcune di esse NASCONO già sottili come lamine, cari saluti e a presto1 punto
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Recentemente ho inserito in collezione questo Due Fiorini di Carlo Emanuele I . Come lo classifichereste ? Grazie per i pareri.1 punto
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consentitemi di approfittare della discussione per salutare tutti gli amici del forum. ultimamente non sono stato molto presente causa lavoro fuori sede e molti di voi mi sono "mancati", anche se non vi conosco personalmente. permettetemi quindi di salutare, oltre a @miza, @tonycamp1978, @Monetaio e @dux-sab, anche @nando12, @cembruno5500 @prtgzn @Sim 75 @david7........insomma un saluto veramente a tutti1 punto
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Sarà MONZA anche questa tessera con SANTA MARTA? ma... e cosa vorranno dire le iniziali G P V sul rovescio.1 punto
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Aggiungo per il Circolo di Parma questa medaglia fatta coniare per il 100 della fondazione. Per il D/ sono stati usati i punzoni originali usati nella zecca di Parma prima della chiusura.1 punto
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Moneta greca AE, diametro mm. 16,4 - peso gr. 3,56. Nel D testa di Apollo (?) a destra. Nel R un cavallo al galoppo a destra e, sopra, in alfabeto greco, "GAR". Grazie a chi mi aiuterà.1 punto
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Ciao! Bè dai, sarà anche messa male, però hai riempito un'altro buco intanto. Cosa non da poco. E in giro se ne vedono davvero poche.1 punto
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Buongiorno., dopo un bel po' di tempo ho acquisito un altro esemplare dal Grassmoor Hoard. Si tratta di un GLORIA EXERCITVS da Treveri, RIC 537. Prezzo allettante, discreta conservazione e piacevole (a mio avviso) presenza di macchioline malachitiche sulla superficie (come in altri casi in questo hoard). "Amore a prima vista", avevo già un campgate e si faranno compagnia: è una moneta abbastanza comune (C 3) ma sempre da hoard... Ciao Illyricum1 punto
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Sì e no. Gli elmi Negau hanno questo nome da una località slovena, il villaggio di Zenjak, presso Negau in Stiria (attuale Negova) dove fu rinvenuto un un gruppo di 28 esemplari datati circa al 400 a.C. Hanno una tipica forma etrusca vetulonica e doprono il periodo suddetto.. Qui nell'area del nordest erano ben diffusi se è vero che furono trovati anche in una grotta verticale del carso triestino in connessione con una gorgiera (dispersa) di cavallo. Gli elmi Montefortino invece compaiono alla fine del V secolo - inizi IV secolo a.C. e sono di derivazione celtica. Il sito eponimo è sito in provincia di Ancona; la tipologia fu utilizzata fino al I secolo a.C. Sono attestate sei tipologie diverse (A,B,C,D,E,F). Pertanto ci sta che un Montefortino del primo periodo sia affiancato da un Negau. Ciao Illyricum1 punto
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Ti capisco.. per me è la stessa cosa! Questo prima di postarlo l'ho controllato bene e mi sembra stavolta di essere sicuro... Dal vivo si vede il fondo piatto, se capita te lo farò vedere e con lente. Aggiungo qualche altra immagine, ma non è la stessa cosa che dal vivo.. Rimane comunque solo una variante o curiosità.. non ci vedo altre sostanziali differenze di conio...1 punto
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Ribattuta per me vuol dire doppia battitura di uno stesso conio. Santone ci dovrebbe spiegare cosa significa per lui una ribattuta di un conio su di un altro, o meglio di una faccia su di un'altra. Conosco bene l'effetto che fa uno slittamento, che è molto diverso da quello che si vede sulla croce: in alto a sinistra il braccio della croce si legge benissimo due volte e quello dovrebbe essere uno slittamento? Non penso.1 punto
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come già ti scrissi in altre sedi, cerca di non esaminare le monete "settorialmente". Ha / non ha lustro... Il lustro può variare, anche in base allo stato dei conii... Beh, per essere un acquisto "alla cieca", ti è andato molto bene! piccola defaillance sulla piccola mancanza... ma direi che su questo esemplare, a muovergli critiche è fargli un torto1 punto
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Ciao! B per il lato con la scritta e D per il lato con il leone Ma vale comunque la pena collezionarla per l'insita rarità. saluti luciano1 punto
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Per me questo dritto è ancora piacevolmente fresco. Coniato con numerose debolezze, presenta comunque minimi segni d'usura sui rilievi più alti. Secondo me raggiunge tranquillamente "extremely fine" in quanto a rilievi. In mano potrebbe essere anche meglio. Ciò che mi piace meno sono i numerosi segni di contatto sul bordo. Quella che sembra un'escoriazione che parte dalla D della legenda e arriva alla corona va valutata in mano. Potrebbe essere ingigantita dalla luce oppure effettivamente dare fastidio. Avrei voluto vederla in mano questa moneta. Me l'ero segnata ma non ho fatto in tempo ad andare all'esposizione quest'anno. A grandi linee anche per il rovescio si possono fare le medesime considerazioni. L'hai presa te @Gianivy? Buona serata1 punto
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Spettrale ma spettacolare ? una volta il buon @volesonensis mi diede un soldo per Cattaro messo ancora peggio, comunque bravo per l'occhio di falco. Doge921 punto
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Gallieno che conio’ quantità industriali di Monete per le truppe anche in Milano con la testa radiata e elmo e’ sempre interessante, indubbiamente con una miriadi di varianti e variantine che solo per le milanesi sono tantissime e ben riportate sul recente libro Mir di Toffanin per chi volesse studiarlo meglio.1 punto
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Ciao Antonio, personalmente non l'ho mai dubitato, ed escluderei maneggiamenti dovuti a lavaggi... Imputerei quell'effetto rugosità allo stato dei conii, e trovo validissime queste idee avanzate da Pino Concordo anche sull'opinione della conservazione, per me siamo sul qFdC, con la nota "mancanza di metallo al D/ ad h. 12 ca. lungo la legenda". Non escluderei che l'eventualità che la mancanza si sia causata durante la coniazione, proprio a motivo delle problematiche sopra citate da Pino. Non mi farei un cruccio per la patinatura rimasta ferma. Una delicata patina (gradevolissima) è comunque presente, e la sua staticità potrebbe benissimo dipendere dalle eventualità sopra citate (amalgama della lega e temperatura del tondello). A tal proposito, mi farebbero propendere anche le leggere ed irregolari macchioline nere che si vedono sulle facce, sicuramente parte del metallo. Sarebbe interessante esaminarle al microscopio... Goditi la tua bella moneta, con la sua bella patina1 punto
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Ciao Silvio e Gianni. Ma, Silvio, sei sicuro che questa monetina non comporta una data? Perché, con ossidazioni a sinistra e una debolezza di coniatura a destra, la data potrebbe essere non leggibile, no?1 punto
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592.624 pezzi battuti non male come rarità ? Aspettando qualcosa del principato di Monaco...1 punto
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Non lo vedi il thread che ti ho linkato? Su windows si vede un'immagine con il titolo del thread, magari su iOS no ? Cmnq non è difficile trovarlo, è sempre tra i primi, si chiama "Osservatorio rarità"1 punto
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Allego altre 2 foto proprio per accentuare questo effetto rugoso del metallo.. a dire la verita' questo effetto si accentua in foto perché l'ingrandimento evidenzia la vera natura del metallo.. ma moneta alla mano non si nota.. diciamo che e' tutto piu' soft.. per questo ringrazio @El Chupacabra e @Monetaio per avermelo fatto notare.. in tutti questi anni non ci avevo mai fatto caso. A questo punto posso pensare che si tratti di una moneta nata proprio cosi' perché non vedo evidenti tracce di pulizia che l'abbiano potuta rovinare e poi mi rendo conto da queste ultime foto che questo effetto rugoso e' una caratteristica che si evidenzia in maniera uniforme su tutta la moneta.. per cui mi da proprio l'idea che sia una cosa congenita . Cmq fa strano vedere 2 monete in cui una e' da preferire per la migliore qualita' dei fondi e l'altra per i rilievi1 punto
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mmmm sto centro studi la runa un pochino mi puzza.....come tutta questa attenzione sul profiling razziale degli antichi romani e questa pelosa contrapposizione tra il vero romano nordico e biondo invaso dai greci levantini scuri di pelle e mori di capelli.1 punto
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Buon giorno. Non molto tempo fa ho avuto modo di leggere il contenuto di questo topic, dato che la monetazione di cui qui si tratta mi interessa per ragioni storiche. Ho pure scoperto che il denaro tornese che Santone descrive come un errore presente sul diritto e precisamente CAMPPDPIbA mi ha indotto a cercare, per quanto possibile, il tondello. E l’ho trovato e poi l’ho anche esaminato. Qui allego una immagine dello stesso fotografato ad alta definizione, per cui se l’immagine viene ingrandita la qualità della stessa rimane inalterata. E’ una moneta sicuramente autentica, sia per il peso, che per il diametro (peso: gr 0,8 e diametro: mm 18), ma soprattutto è l’esame diretto che parla. Anche i riferimenti bibliografici sono corretti. Quale è la conclusione? Al diritto si legge con notevole chiarezza CAMPIbPIbA, come se l’etnico ad un certo punto si interrompe per ricominciare, quindi CAMPIb e PIbA. E’ chiaramente visibile nel campo la croce che pure essa si ripete e la perlinatura circolare si interrompe in più punti e tutti questi elementi fanno dire che la moneta è stata ribattuta. Il rovescio è meno chiaro del diritto, ma non è difficile intuire quale sia stato l’esito della ribattitura stessa. Ho chiarito a sufficienza l’argomento? Attendo le vostre osservazioni e grazie fin da ora.1 punto
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Bravo @dabbene, bella soddisfazione!1 punto
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Sono passati circa 7 mesi dal sogno che è diventato realtà, bene, ma poi giustamente uno dice è servito, servirà alla comunità ? E allora ieri sono passato in Ambrosiana per un saluto, ho rivisto l'esposizione di monete di Milano e ho avuto modo di parlare con molti. Mentre parlavo vedevo entrare gruppi folti di scolaresche, uno dietro l'altro, dalle medie al liceo, impressionante il ritmo e gli ingressi, un Monsignore mi chiama e mi dice vede ora tutti questi ragazzi faranno tutto il giro e poi alla fine della visita guidata vedranno le sue care monete di Milano, ecco ora Milano ha questo, la possibilità di poter far vedere ai giovani, agli appassionati le proprie monete, la propria storia, la propria identità, nel dirlo gli occhi del Monsignore luccicavano ma luccicavano anche i miei, il perché lo fai, domanda che mi viene posta spesso, è racchiuso e ha risposta in questo, una mission verso il futuro e l'identità...1 punto
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Tra le centinaia di Medaglie emesse durante e dopo la prima guerra mondiale dai Reggimenti che facevano parte delle Brigate di Fanteria, direi che quella di cui mostro l'immagine sia l'unica a discostarsi radicalmente dalla iconografia corrente che vede come soggetti di riferimento figure di Fanti, Vittorie Alate, Città e Paesaggi, Araldica, Personaggi famosi, anche mitologici. Questo genere di medaglie militari non può che essere agiografico e pertanto ispirato a fatti d'arma e ai luoghi in cui sono avvenuti, oppure a figure di fanti all'attacco o ritratti della figura di un guerriero, spesso impugnante un pugnale o un fucile : simboli insomma che portati sul petto erano la testimonianza, il ricordo di battaglie che videro impegnati al fronte le nostre truppe, che pagarono un contributo di sangue altissimo. Questa del 251° Rgt. si allontana drasticamente dalle fonti di ispirazione tradizionali più diffuse e mostra i luoghi dove il Reggimento combatté, le rocce del Carso e il Monte Grappa. Un pendio in cui tutti gli alberi di un bosco appaiono spezzati, e in lontananza le montagne. Una veduta dolorosa, tragica, che però dipinge alla perfezione la ferocia di una guerra dove troppi nostri soldati persero la vita. Forse una medaglia non facile da ostentare allora sulla divisa, ma che è commovente nel suo realismo e testimonia l'abnegazione, il coraggio e il sacrificio di ha combattuto su quei fronti molto di più che non la solita statua della Vittoria.1 punto
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forse si resero conto di un errore e rimediarono con la sovrapposizione della lettera. Salutoni odjob1 punto
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eccone una con croce al posto del chi-rho, ma è una variante che non incide sullo stile...1 punto
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Buona sera a tutti, volume alla mano azzarderei F.IV.3b per la forma della F e se non ho le traveggole vedo una "T" di IMPERATOR con un piccolo cuneo come asta verticale tipo F.IV.4 sentiamo cosa ne pensa @monbalda.1 punto
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Ciao @lucalup, è un piacere vedere che ti stai appassionando alle zecche toscane, per quanto riguarda la tua monetina dovrebbe essere un denaro di Pisa (1155-1216) con la lettera F al D, e la scritta PISA al R intorno ad un punto; le legende dovrebbero essere al D IMPERATOR e al R FREDERICVS, con la S finale coricata... per attribuirla ad un gruppo preciso ed ad un periodo più preciso bisognerebbe riuscire a leggere meglio (almeno per me) le legende, aspettiamo che magari qualcuno può riuscirci. Quello che ho notato è il peso molto basso, ma non credo che possa essere accostata ad una rarissima mezzaglia visto il diametro di 16/14mm1 punto
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Si tratta sicuramente di un quattrino in buona conservazione rispetto alla media. Quelli con il volto a destra sono abbastanza comuni, mail termine "comune",nell'ambito della monetazione piombinese, va preso cum grano salis, essendo una monetazione pochissimo studiata e le cui tirature risultano ad oggi assai limitata.1 punto
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Buon giorno @Zenzero credo che sia il migliore che io abbia mai visto, normalmente la legenda non si legge mai per intero, ne ho qualcuno anche io ma in condizioni pessime1 punto
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