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  1. eracle62

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/19/19 in tutte le aree

  1. Per arricchire il furum posto due interessanti ripostigli presenti oggi al Museo Archeologico di Piazza San Marco Ripostiglio di Meolo: Il ripostiglio fu rinvenuto nel 1937 a Meolo, località situata nella fascia settentrionale della Provincia di Venezia. La scoperta venne effettuata normalmente nel corso dei normali lavori agricoli, durante i quali fu messo in luce un recipiente in piombo, ora andato disperso, contenente 520 monete d'argento, la maggioranza delle quali era costituita da denari romani repubblicani. Oltre a questi era presente un quinario repubblicano coniato nel 97 a.C. e quattro dracme coniate da Ariobarzane I, Re di Cappadocia. Le emissioni delle monete rimaste (la maggior parte sono state purtroppo finalizzate alla vendita e al mercato di collezionisti) vanno dal III secolo a.C. al 27 a.C. Posto questo ripostiglio nella sezione imperiale poiché appartenne probabilmente ad un legionario di Augusto ritornato in Italia dopo le campagne vittoriose di Ottaviano in Oriente (ipotesi derivata dalla presenza delle dracme). Il gruzzolo rappresenta infatti poco più di due anni di paga di un legionario. Ripostiglio di Martellago: Il ripostiglio fu rinvenuto in località di La Gode nel comune di Martellago, centro situato nella fascia centrale della Provincia di Venezia. Al momento del rinvenimento il ripostiglio presentava ben 497 sesterzi di epoca imperiale, dei quali gran parte andò dispersa fra i rivenditori e gli stessi proprietari del terreno in cui fu ritrovato il ripostiglio. Attualmente sono presenti 252 sesterzi al Museo Archeologico che coprono un arco di tempo di quasi 200 anni, da Vespasiano a Treboniano Gallo: pur essendo oggi il gruppo di monete molto più ristretto rispetto al rinvenimento originario, esprimono comunque molto efficacemente la loro distribuzione cronologica nel tempo. Questo ripostiglio rappresenta un classico tipo di "risparmio" della moneta in bronzo che nel corso del III secolo coinvolse diffusamente l'area veneta nella tesaurizzazione del più alto valore nominale in tale metallo, il sesterzio appunto. Infatti, in seguito alla crisi crescente del III secolo, anche la moneta divisionale divenne sempre più risparmiata e ricercata. Particolare di un sesterzio di Gordiano I
    5 punti
  2. Grazie! Ho sempre pensato che questa realtà fosse la madre di tutti, anche per quelli che come me sono nati molto prima. Una sorta di genitrice della nuovo evo, infatti questo XXI sec. ha mutato gli aspetti propedeutici, convogliando maggiormente il valore nozionistico attraverso la rete. Mi sento parte di essa, mi sento figlio della numismatica, mi sento uomo della passione, mi sento vivo quando scrivo. Ho diversi linguaggi espressivi che abitualmente uso, ma questo mi avvicina ancor di più all'individuo oggi. Ho potuto apprezzare negli anni, la comunicazione straordinaria che il forum offre per coloro che come me sognano ancora parlando di tondelli. Ho potuto conoscere persone stupende che mai altrimenti avrei avuto modo. Ho potuto, e vorrei poterlo fare ancora, raccontare e magari emozionare attraverso quello che provo tutte le notti...
    3 punti
  3. Condivido con gli amici del forum il dritto di questa piastra del 1798, foto presa con luce solare diretta per far risaltare gli splendidi dettagli della capigliatura....
    2 punti
  4. BARTOLOMEO E ANTONIO DELLA SCALA 1375-1381 Quattrino Periodo di emissione: 1375-1381 ⚖ : g 04-0,7 Ø : mm 14-15 D/ Scala a cinque pioli ❀ Ƀ-TOLOMЄVS R/Croce R/ ❀ AnThOnIVS D/ R/ Varianti stilistiche un piccolo schema con i segni di zecca che si possono trovare su questa tipologia. (perdonate la qualità delle immagini ) Tratto da M.I.R. Monete Italiane Regionali. Triveneto, Istria, Dalmazia ed Albania ?@Alberto Varesi editore. L'autore non lo conosco ?
    2 punti
  5. Mi sa tanto che abbiamo sbagliato tutto il nostro percorso collezionistico.... dovevamo procedere come Krukko84, anche noi agli inizi dovevamo cominciare dalla fine Dovevamo mettere nella nostra raccolta prima un 1.000 lire Barbetti matrice, poi il 500 lire matrice, velocissimamente il i vari 25 lire possibilmente in fds, e successivamente i piccoli nominali meno costosi....
    2 punti
  6. La mia non è una stella...appena riesco posto...ho superato il limite degli upload.
    2 punti
  7. Bella banconota, peccato che è poco che coltivi questa passione, se la tua collezione era avanzata potevi farci vedere un bel 25 lire del 1902 in fds. Hai per caso la foto del retro del biglietto?
    2 punti
  8. Ho letto l'argomento con grande interesse. Voglio aggiungere. Forse e ' una cattolica onesta. Pensare a Dio e alla morte e non pagare i debiti? Una persona vuole distribuire tutti i debiti e andarsene con dignità. Al giorno d'oggi, questo è un piccolo miracolo.
    2 punti
  9. Vi posto questo 2 lire che il Gigante cataloga come variante per la A di Napoleone. Sul taglio vi deve essere necessariamente una stella??
    2 punti
  10. Vorrei dare anche io il mio piccolo contributo riguardo le 1000 lire "Barbetti" che tanta attenzione stanno riscuotendo in quest'ultimo periodo ? Il disegno della tipologia "Barbetti" venne recuperato per la 1000 lire, dieci anni dopo l'ultima emissione (nel 1930 era stato introdotto il biglietto "Capranesi") per far fronte alla necessità di circolante durante la guerra. Le prime due emissioni, datate 12.12.1942 e 6.2.1943, recavano al retro il contrassegno "fascio" allora in uso: a causa dei successivi eventi (caduta del governo Mussolini il successivo 25 luglio) sarebbe stato introdotto un nuovo contrassegno, quello con il monogramma della Banca d'Italia. Ho recentemente messo in collezione il biglietto del 12 dicembre 1942 che e va a completare la coppia con quello datato 6 febbraio 1943. La banconota emissione 1943 è nettamente migliore (è la più bella che ho in collezione), mentre quella del 1942 è parecchio più vissuta (mi piacerebbe cercare di riparare quella voragine al centro ? )
    2 punti
  11. Buongiorno, una breve nota per farvi capire secondo il mio parere come si dovrebbe agire: noi del Circolo Numismatico Partenopeo avevamo deciso tre mesi fa di fare il convegno a Capua (CE) per il 29-30 marzo 2019 in quanto avevamo saputo inizialmente che quello di Castellammare di Stabia ci sarebbe stato nei primi giorni di marzo, poi la notizia dell'evento di Castellammare programmato per il 23-24 marzo, poi il convegno di Torino nei giorni 30-31 marzo, due eventi troppo vicini di cui uno a 60 km di distanza. Risultato: abbiamo contattato gli organizzatori di quello di Castellammare e l'Hotel del Sole dove si sarebbe dovuto fare il nostro convegno ed abbiamo spostato l'evento nei giorni 26-27 aprile 2019 (quindi la settimana successiva alla pasqua). Queste cose accadono perchè chi organizza questi eventi ragiona e cerca il dialogo ed il confronto con altri organizzatori, altri invece pensano solo ai cavoli loro e organizzano eventi che si scontrano con altri. Io credo che quando si organizza bene un evento è tutto a vantaggio dei commercianti espositori e dei visitatori, sembra retorico ma evitare lo stress agli operatori commerciali è un qualcosa che va a beneficio di tutti.
    2 punti
  12. Troppo buono... Se gli eventi della numismatica saranno favorevoli più che volentieri, anche perchè realtà di questo tipo dovrebbero essere la regola, per poter aggregare, spronare, creare, raccontare, ideare, stuzzicare, e viverla questa incredibile scienza...
    2 punti
  13. Lunghetta la storia... inizierebbe alla fine dell'800 con la Banca d'Italia che si affida a Rinaldo Barbetti per approntare i bozzetti della prima emissione delle sue banconote, forse è meglio estrapolare quanto riporta la stessa Banca d'Italia nel suo sito: ____________________________ La Banca d'Italia cominiciò a lavorare al progetto delle nuove banconote molto presto, tanto che nell'autunno del 1894 il capo dell'Ufficio Fabbricazione biglietti Giulio Cesare Carraresi, poté affidare a Rinaldo Barbetti, un noto orafo senese residente a Firenze, l'incarico di eseguire i disegni dei nuovi biglietti. Accantonata la proposta del Barbetti di inserire il ritratto di uomini illustri su una delle facce delle banconote, si decise di riprodurre motivi decorativi complessi, più difficilmente falsificabili. La scelta delle rappresentazioni allegoriche cadde su temi di carattere generale quali l'Arte (50 lire), le Scienze (100 lire), la Giustizia (500 lire), l'Industria, Commercio e Agricoltura (1.000 lire) e il Credito (50, 500, 1.000 lire). Inoltre, per rendere più difficile la falsificazione dei nuovi biglietti, questi furono stampati a due o più colori a seconda dei tagli e su carta bianca filigranata. Sulla base dei disegni del Barbetti i nuovi biglietti intestati 'Banca d'Italia' furono emessi a partire dal 1896. I primi biglietti della Banca d'Italia disegnati dal Barbetti ebbero varie critiche, oltre ai difetti di natura estetica, se ne lamentavano altri più gravi, in quanto sia il disegno, sia la combinazione delle tinte, non opponevano vere difficoltà al falsificatore. Il gran numero di biglietti falsi esistenti in circolazione indussero la Banca d'Italia a studiare la possibilità di creare nuovi biglietti capaci di presentare maggiori ostacoli alla falsificazione e rispondere meglio alle esigenze estetiche. ____________________________ Il modello fu ripetutamente riciclato anche in presenza di un nuovo biglietto (Capranesi) che avrebbe dovuto sostituirlo. Ventennio, seconda guerra mondiale, opportunità, ed a causa dei problemi del dopoguerra, il modello denominato "grande M" fu riutilizzato sino alla fine degli anni '40 (queste banconote furono accettate per il cambio sino al 31 dicembre del 1954). Volendo tralasciare firme, decreti, officine, RSI e quant'altro, iconograficamente la tua banconota appartiene alla quinta generazione, quella con il mio avatar! ...... >> >> .....e cioè l'ultima raffigurata. Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale un rimpicciolimento del nominale fu necessario, mille lire non era più una grande cifra, tre anni prima dell'ultima emissione era già in circolazione la banconota che la sostituì. Un'imponente banconota che da grande soddisfazione a tenerla in mano, complimenti per l'acquisizione!
    2 punti
  14. Taglio: 1€ Nazione: Principato di Monaco Anno: 2001 Tiratura: 971.100 Condizioni: BB+ Città: Prato (PO) Taglio: 2€ commemorativo Nazione: Principato di Monaco Anno: 2013 Tiratura: 1.226.631 Condizioni: SPL- Città: Prato (PO)
    2 punti
  15. 2 punti
  16. In tema di teste "guerriere", uno statere nella diffusissima tipologia dei Pegasi di Corinto . Estremamente raro però l'esemplare, perchè uno dei pochissimi ad oggi noti, battuto dalla zecca di Reggio . Passerà a giorni in asta RomaNum. XVII al lotto 314 .
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  17. Comunque ritengo il manuale bellissimo e penso che tutti i collezionisti anche se fosse il più completo possibile, se ne possiedono una copia come me, cercheranno il riscontro anche sul PR, sul PAGANI e sul Gigante...qnd attendiamo con ansia un aggiornamento.
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  18. Purtroppo non è questione di se. Quei gentiluomini di UPS (con cui spedisce la zecca americana) per farti un "favore" (ahem) e non ti farti perdere tempo ti sdoganano loro il pacchetto, alla modica cifra di 18 euro e spicci mi pare. Quindi, in pratica, per ogni ordine dalla zecca USA preparati a pagare almeno 35 euro fra sdoganamento e spedizione e poi aggiungici eventuali iva e dazi doganali. Purtroppo non si può scegliere nessun altro metodo di spedizione. Pe assurdo se tu comprassi un singolo dollaro a 2$ dalla zecca USA, finiresti per pagare 2$ + 17.95$ + 2.95$ (quindi circa 20€, meno della fatidica soglia dei 22€) + 18€ ai signori di UPS per farti dire che non devi pagare nulla di dogana... Suggerisco di trovare qualcun altro che la vende (o in Europa o in USA ma su ebay dove anche quando ebay stessa ti mette un sovraprezzo per lo sdoganamento sei a livelli umani) . Comprare dalla zecca USA conviene solo per grosse quantità in modo che questi benedetti 18€ e le spese di spedizione si ammortizzino su un certo numero di prodotti. Oppure devi aspettare quelle rare occasioni in cui c'è qualche offerta e la spedizione è gratuita o di pochi dollari (ma per i 18€ di UPS non si scappa).
    1 punto
  19. Medaglia devozionale, ottone, del XIX sec. (1850 - 1880),- D/ S. Giuseppe con Gesù Bambino che regge un giglio, ambedue aureolati.- R/ Dall'iconografia credo che sia S. Luigi Gonzaga, in abiti da gesuita con il crocifisso (uno dei suoi attributi). - Ciao Borgho
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  20. Devo ancora procedere, lo farò con calma stasera; comunque, piccolo OT, mi son piaciute davvero tanto, pur non collezionandole, le affrancature sulla busta in cui l'ho ricevuto, tanto da aver deciso di conservarla.
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  21. L'originale dell'elettrotipo da Te @apollonia pubblicato, si può vedere con quasi tutti gli altri estremamente rari esemplari noti di questa tipologia di non certa attribuzione, nella discussione "Kalymna?-Aineia?" del 13-09-2016 .
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  22. Dopo tutto l’isola di Calimno, che all’epoca del conio di questa moneta era alleata con gli Ioni rivoltosi ma era ricaduta sotto i Persiani dopo il 494 a. C., fu conquistata dai generali di Alessandro Magno nel 332 a. C. Se può interessare, questo elettrotipo della moneta è stato venduto nella CNG 419 GREEK, Islands off Caria. Kalymna. Circa 500 BC. “AR Stater” (24.5mm, 10.66 g, 12h). British Museum electrotype (marked [MB] on reverse). Bearded head left, wearing crested Corinthian helmet / Kithara. GPCG Period I A 35 and pl. 2, 35 (for prototype); Head, Guide Period I A 29 and pl. I, a. 29. As Issued.
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  23. Vi posto la mia per confronti..acquistata per qSPL.
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  24. Anche noi l'anno scorso avevamo spostato Parma in quanto in conflitto con Bologna. Quando abbiamo fissato la data abbiamo ovviamente guardato a possibili conflitti ma non ne avevamo trovati; di Pontedera non si sapeva nulla e quando lo abbiamo scoperto era troppo tardi...
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  25. O patetico poeta (sempre meglio che poetico pateta), l'angelo dei nostri Sieges-talleri württembergeriani sembrerebbe ancora pimpante, per quel poco che ci è dato da vedere tramite uno scanner. Non ci cimentiamo neppure col pensiero per fare una fotografia, stante la limitata definizione della nostra fotocamera, la nostra conclamata imperizia e l'impossibilità (ancorchè il manuale dica che sia operazione fattibile) di utilizzarla in modalità macro. Una siffatta fotografia sarebbe più utile per contare gli spazi tra i pixel che non i pixel stessi. Accontentiamoci quindi di valutare la supposta stanchezza (ci sarebbe grato il capire perchè l'espressione "stanchezza di conio" ci riporti sempre alla mente la genuina espressione veneziana "mòeo de susta" - leggasi "incontinente") dalle poco loquaci immagini che qui proponiamo, in entrambe le versioni, quale lo scanner ce la fornisce e dopo aver provveduto con sagace astuzia ad invertire il bianco col nero e viceversa. Attendiamo con sentimenti di gratitudine le taller-novità che ci avete testè annunciato. Lo sfregio sulla guancia sinistra dell'angelo non è da considerarsi un graffio, ma bensì un pelucco depositatosi sul piano trasparente dello scanner, frapposto tra questo e la moneta.
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  26. Se può interessare: https://www.numismaticadellostato.it/pns-pdf/materiali/BdNonline_Materiali_44_2016.pdf
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  27. Si penso proprio che all'ambiente, dei giovani non freghi molto, altrimenti pullulerebbero le iniziative a loro favore... Siamo sempre alle solite, se non si investe sui giovani non si va avanti, non potrà esserci continuità... Lo vogliamo capire???? Quando facevamo noi gli eventi sui giovani sembravamo alieni, è questo il risultato per non aver contribuito tutti insieme alle iniziative... Enormi lande desolate...............................................................................................
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  28. il mio era superiore ai 100€ ed era impostata l'assicurata.
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  29. Sicuramente la banconota che più rappresenta la lira... almeno per me!
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  30. Ciao, la medaglia è in bronzo dorato ed è originale, ecco la scheda. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ME8A/31
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  31. La citazione mi pare sempre necessaria, ma non deve essere oscura.... Mi spiego meglio... Se dico che il sovrano X ha combattuto nel luogo Y in una data Z (è questo è funzionale alla mia trattazione) allora è bene che citi una fonte storica o dei testi "qualificati" che riportino questa info (magari una prosopografia) Diversamente, senza citazioni, può apparire un'informazione che mi sono inventato o peggio "che tutti sanno"... Insomma... Senza citazioni si rischia di scadere nel discorso da bar... Chiaramente l'uso della citazione deve supportare concetti "espressi" e non interamente "sottintesi" altrimenti è inutile la citazione ed è inutile il concetto Anche leggere però pagine e pagine di riassunto della storia del sovrano X senza nemmeno una citazione... Raccontata "a braccio" é veramente deprecabile e spesso anche fastidioso (mio personalissimo pensiero) Un uso saggio della citazione arricchisce il testo è permette al lettore di valutare il tuo scritto non solo come un parere personale basato su sensazioni...
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  32. Per gli appassionati della monetazione emiliana (e per tutti gli interessati) ho reso disponibile sul canale academia.edu la copia pdf dell'articolo recentemente pubblicato sul n°347 02/2019 di Panorama Numismatico. Essendo frutto di un erroneo accoppiamento di conii, nell'articolo il sesino oggetto dello studio viene confrontato con le altre tipologie di sesini emesse a Guastalla a nome di Ferrante II Gonzaga Di seguito il collegamento: https://www.academia.edu/38532065/Guastalla._Un_sesino_inedito_per_Ferrante_II_Gonzaga Buona lettura Mario
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  33. Adesso che è stato addirittura pubblicato su un articolo di una rivista numismatica nazionale, il buon @guasti2007 dovrà fare proposte a 4 zeri se vorrà averlo ?
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  34. Ciao ci vorrebbero peso e diametro, comunque tetradracma di Efeso a nome del magistrato ARISTOS sull'autenticità non mi pronuncio senza i dati ponderali. Silvio
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  35. Ciao e benvenuto! ma lo sai che secondo me se ci hai perso non hai perso molto. Queste 1000 lire medusa sono proprio delle banconote importanti. Venendo alla tua banconota, Il suo valore è sicuramente sopra i 100 euro, anche 150 (non credo arrivi a 200) se quelli che sembrano strappi in realtà sono pieghe, purtroppo non è possibile dare una valutazione più esatta dalle foto..
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  36. Ho già avuto il piacere di poter leggere sui precedenti Gazzettini gli articoli di @eracle62, spero che l'assenza dal n° 4 non si ripeta e di poter leggere altri interessantissimi interventi dal n° 5 in poi.
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  37. Buongiorno a tutti, fotografia e numismatica sono due passioni che se vissute assieme possono dare grandi soddisfazioni. Riuscire a fotografare e catalogare le proprie monete o medaglie regala grandi soddisfazioni e permette di condividere la propria collezione in modo semplice e sicuro. E' vero, costa tempo catalogare, ma per chi ama scattare foto questo tempo è puro piacere e si può sempre cominciare da una tipologia per poi estendere l'archiviazione mano a mano su tutte le altre tipologie. L'importante è iniziare. Questo per esempio è un fotolibro 21x21 con copertina e pagine rigide che ho stampato pochi giorni fa, in questo caso le medaglie stampate hanno un diametro di 10 cm, quindi osservabili nella loro pienezza con vizi e virtù messe a nudo. Il progetto è salvato online, quindi posso andare ad aggiungere pagine mano a mano e ristampare tutto tra qualche anno, quando la collezione avrà un certo numero di "pezzi" nuovi. Chiaramente il limite è dato dal fatto che non è economicamente conveniente andare a stampare il libro ad ogni nuovo acquisto. Nel mio caso ho catalogato circa 75 Medaglie Papali acquistate dal 2014 al 2018 (prima edizione), tra qualche anno, se la collezione cambierà in modo sostanziale andrò a stampare la seconda edizione. Ci sarebbe un metodo ancora migliore, che è quello di stampare in alta definizione ogni singola moneta stampando ogni singola pagina. In questo modo si potrebbe aggiungere in un raccoglitore mano a mano , avendo un catalogo sempre aggiornato, sia nel caso di nuovo acquisto che nel caso di vendita. Personalmente non amo portarmi dietro i raccoglitori, un libro 21x21 per me è più pratico anche se evidentemente meno "flessibile". Cordiali saluti e buona settimana. Silver
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  38. Debbo dire che ultimamente la doppia del 1675 si è vista di frequente [emoji106]
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  39. le più facili sono quelle della reggenza del 1676. rarissima quella del 1682. quella del 1675 che si vede una volta l'anno. quella dal 1580-85, e meno frequente quella di Emanuele Filiberto.
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  40. Salve a tutti..oggi altro giro al mercatino domenicale, non al Cordusio perchè non ho fatto a tempo, tuttavia ho comunque trovato qualcosina di interessante Condivido con voi le monete, trovate tutte ad 1€ 1) sx: 1 dinaro 1938 Regno dei Serbi dei Croati e degli Sloveni dx: 2 dinari 1938 Regno dei Serbi dei Croati e degli Sloveni
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  41. penso che costi meno fare stampare un catalogo della propria collezione, magari con degli ingrandimenti dei pezzi migliori.
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  42. Ho dato un'occhiata alla discussione e mi pare di vedere nella prima foto una bella 2 lire 1813, con un metallo di una certa freschezza, anche per me un qspl (valore commerciale 300-350 circa), poi nella foto successiva mi sembra di aver visto lo stesso esemplare ma con un metallo un po' più spento .... beh, che dire, 180 euro resta comunque un ottimo prezzo pagato. Riguardo poi ai successivi commenti di @ilnumismatico inerenti al rapporto tra grading e graffi di zecca direi che siamo in linea con lo stesso pensiero, in particolar modo sulle foto da lui postate dove si evincono monete in altissimo stato di conservazione ma, ahimè, con i tradizionali graffi o debolezze di conio nella parte centrale. Purtroppo la monetazione di Murat per Napoli presenta nella quasi totalità dei casi debolezze e graffi nella parte centrale, complice anche l'altezza dei rilievi della basetta che specialmente sui 12 carlini sono molto più marcati (ricordo a tutti che l'effigie del 12 carlini 1810 ha un'altezza superiore al bordo del tondello. Il concetto base resta però sull'eccessiva profondità dei graffi e delle debolezze su alcuni esemplari che rendendo in alcuni casi la moneta parzialmente illeggibile potrebbe anche influire a detta di alcuni periti sul grading, ecco perchè è importante valutare una moneta de visu per capire l'effettivo livello di LUCENTEZZA NATURALE del metallo (lustro), è tutto qui si gioca la partita.
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  43. Siete riusciti a farmi commuovere... Era tempo che non mi succedeva, queste sono le cose che mi appagano maggiormente. Sapere che esistono degli amici, appassionati che come te provano ancora emozione leggendo e scrivendo di numismatica. Quanto vorrei fosse cosi tutto... Quanto vorrei far comprendere che basta poco... Quanto vorrei che la numismatica potesse unirci tutti.. Quanto vorrei poter parlare con tutti.. Quanto vorrei conoscervi tutti.. Quanto vorrei che noi fossimo tutti.. Ho sempre creduto in questa realtà, un mezzo aggregativo straordinario, qualcosa di incomparabile, e qui che si vive, e qui che dobbiamo esserci, e qui che potremo costruire il nostro futuro. Grazie. è stata durissima...ma ora sono qui, con voi.. Eros
    1 punto
  44. Taglio : 20 €cent Nazione : San Marino Anno :2008 Tiratura : 1.231.360 Conservazione : BB Citta : Ancona
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  45. Avrà 90 anni ma a mio modo di vedere si è ben informata prima ed ha agito con il cuore, oltre che con la testa. Avendo fatto un preventivo per un miglioramento ed un cambiamento di semplici ante vi informo che 5 scuri per finestra, 1 scuro per portafinestra ed 1 portoncino blindato per entrata costano oltre 7mila euro posa in opera compresi. Mettiamoci gli interessi e si vede bene che la signora è una grande donna con un cervello di prim'ordine. Un saluto
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  46. E' l'ultima volta che intervengo... ha fatto benissimo @Giov60 a mollare subito. Allora, la moneta sin dal commento iniziale di Giovanni è stata data per un qSpl. Con tal conservazione, E' PALESE che ci sia USURA. Abbiamo speso parole per spiegare come usura e debolezze di conio possano essere meglio identificate in base agli stati delle DUE facce (non solo di UNA faccia). Se fosse SOLO usura quella dei capelli, ciò non sarebbe compatibile con lo stato del R/ (concetto che riscrivo per la SECONDA volta). Ho anche allegato ulteriori foto, che nessuno ha voluto commentare, ma se questo deve essere il proseguo, seguo a ruota @Giov60
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  47. Caro Legio II italica, anche a me piacerebbe vivere nel migliore dei mondi possibili dove il cielo è sempre blu ed il sole splende sempre alti nei cieli...poi apro gli occhi e mi sveglio. mi si accusa sempre di esprimere opinioni personali...allegherò quindi dei Link. Ci si scandalizza se si dice che alcuni carabinieri non fanno gli interessi dello stato? Come dimenticare che il GENERALE dei carabinieri (non un’appuntato) Giampaolo Ganzer è stato condannato a 14 anni di galera per aver organizzato un lucroso traffico di droga facendo accordi con i trafficanti colombiani con la clausola che ogni tanto gli facessero arrestare qualche pesce piccolo e qualche piccolo carico di droga. Avete presente le interviste televisive con il tavolo e pieno di sacchetti e dietro tutti sorridenti....era tutto falso e ben organizzato. ma quanti anni di carcere ha fatto questo “brav’uomo”? Neanche uno in quanto la Cassazione definirne do i traffici di droga come “reati di lieve entità “ ha fatto scattare la prescrizione...tutti a casa contenti ma con i conti in banca (magari svizzere) pieni per una pensione serena e soddisfacente. Provate voi a fare accordi con i colombiani, essere beccati condannati e non fare nessun giorno di carcere. Senza appoggi politici e di “personaggi che contano” non si va da nessuna parte. questo non vuol dire che tutti i carabinieri siano trafficanti di droga, massimo rispetto per chi rischia la propria vita ogni giorno per uno stipendio da metalmeccanico. Ma massima condanna a chi proteggendosi dietro quella divisa ...non fa gli interessi dello stato. Allego il tanto agognato link https://www.vice.com/it/article/pa9a89/caso-ganzer-carabinieri-traffico-prescrizione E come dire che nella chiesa vi sono preti pedofili e dire che TUTTI i preti sono pedofili. Per chi volesse approfondire questo argomento due link illuminanti https://www.repubblica.it/cronaca/2017/01/16/news/_ecco_i_200_preti_pedofili_d_italia_lo_scandalo_che_imbarazza_la_curia-156114960/?refresh_ce https://www.cesnur.org/2007/mi_preti.htm Solo un breve commento in America sono stati denunciati 109.000 preti pedofili. Sapete quanti sono stati condannati da tribunali civili? Poco più di 100. Nessun commento Ma torniamo all’archeologia che è il tema di questa sezione. Ho spesso pensato che l’archeologia in Italia è mal gestita proprio a partire dalla struttura piramidale dove tutto il potere viene gestito da pochi individui. Il forte sospetto è che ciò non sia casuale. Non dividere il potere in più mani ma accentrarlo, consente di poterlo “gestire meglio”. la mancanza di rotazione dell’organico fa si che chi detiene il potere possa crearsi una sua struttura di relazioni che gli garantiscono appoggi ed impunità. va bene..va bene...è una mia opinione personale....I FATTI sono altri https://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/12/29/news/pompei-10673191/ dott Luigi Crimaco dirigente amministrativo della sopraintendenza per gli scavi a Pompei condannato per truffa e peculato con altri 265 dipendenti (diconsi..duecentosessantacinque)...sottraendo alle casse dello stato cifre dell’ordine di 700.000 euro (e poi si dice che l’archeologia non ha soldi....ci sono...ma non arrivano per terra). Vogliamo parlare della dott.ssa Paola Raffaella David condannata per aver distribuito una quindicina di appartamenti della reggia di Caserta a persone di sua fiducia (ovviamente a fronte del pagamento di un affitto) https://www.ilmattino.it/caserta/alloggi_abusivi_nella_reggia_di_caserta_condannata_l_ex_sovrintendente_david-4025721.html Vogliamo dimenticare la condanna al sopraintendente Miccio pluricondannato in più di un illecito? http://www.cronachesalerno.it/condanna-bis-per-miccio/ http://www.occhiodisalerno.it/master-truccato-condannati-ideologico-soprintendente-salerno-gennaro-miccio-funzionario-giovanni-villani/amp/ E si potrebbe andar avanti ...ma poi ci si addormenterebbe. Sappiate comunque che questa è solo la punta di Iceberg perché la situazione è molto più grave. molti archeologi vedono e sanno cosa succede ma non possono parlare perché la loro vita professionale è in mano alle sopraintendenze che danno gli incarichi solo a chi è “di loro fiducia”. Come diceva il buon andreotti ..il potere acceca solo chi non ce l’ha. Alla luce di quanto sopra non dovrebbe scandalizzare quindi che un sopraintendente possa aver architettato il furto di una statua greca in bronzo con la connivenza dei suoi appoggi politici e di una parte delle forze dei carabinieri. Nel libro citato si parla che in questa faccenda si sono attivati anche i servizi segreti e la cia in quanto il museo Paul Getty abbia venduto la statua a Bush padre che essendo un petroliere per pagarla abbia barattato la statua con una concessione di estrazione petrolifera all ‘Eni. Le autorizzazioni a procedere hanno interessato anche l’allora presidente della repubblica ed il trasporto fino in America sia stato organizzato dai nostri servizi segreti insieme alla cia con i loro ampi mezzi aerei. la cosa che stupisce non è che un illustre privato dica cose assurde verso le più alte cariche dello stato italiano...ma che le stesse persone che vengono diffamate per “cose non vere” in oltre ventianni non gli anni mai inviato neanche una raccomandata per calunnia....silenzio tombale. forse nessuno delle persone coinvolte aveva l’interesse che queste vicende finissero nelle aule di un tribunale. In ogni caso...ormai tutti quei reati (qualora fossero stati realmente commessi) sono ormai andati in prescrizione (grande e implacabile SPUGNA del nostro ordine giuridico..che rende tutti puri ed immacolati e sopratutto impunibili).
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