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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/22/19 in tutte le aree
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Buongiorno, vi segnalo un articolo a mio avviso interessante. https://museum-of-artifacts.blogspot.com/2018/10/bloody-medieval-battles.html Nel 1361 il re Valdemar IV di Danimarca inviò a conquistare la città di Visby un contingente militare di 2000-2500 mercenari provenienti dalla Germania. A difendere la cittadina, cinta da mura urbiche, fu un piccolo esercito composta da 1800 armati recuperati tra contadini e benestanti locali con una esperienza in campo militare. Lo scontro avvenne a circa 300 metri dalle mura cittadine; chiaramente la vittoria andò al Re danese e alle truppe professioniste con lo sterminio del 1800 difensori. L’articolo (in inglese) descrive i resti umani rinvenuti in una necropoli (ma sarebbe più giusto chiamarle “fosse comuni”) scoperte nei primi anni del 1900 (1905- 1928/30) e legata a questo scontro militare. Quello che mi ha colpito è il fatto che i morti non sono stati spogliati/depredati ma semplicemente gettati nelle fosse così come stavano, con indosso il corredo militare. E così in questi stati hanno hanno trovato certi soldati… Mi rimandano alla mentre gli spettri de "il Pirata dei Caraibi - maledizione della Prima Luna" . Ma soprattutto le analisi forensi identificarono sugli scheletri le ferite causate dagli scontri. Ben 456. Ferite da arma da taglio (spade ed asce), 126 causate da armi da lancio, lance e dalla “stella del mattino”, quella specie di ascia costituita da manico ligneo e palla chiodata collegate tra esse da una catena che veniva utilizzata per colpire testa e spalle. Ci sono anche resti di colpi inferti da mazza o martello da guerra. Questo lo schema in percentuale delle ferite in base alla localizzazione delle stesse. Chiaramente si trattava in genere di destrimani che quindi impugnavano lo scudo sulla sinistra e l’arma con la destra: lo stesso attaccante, destrimane, colpiva quindi la testa dalla parte sinistra (fendente o colpo d’ascia o di mazza chiodata da destra), poche volte le braccia (quasi sempre la destra perché la sinistra risultava protetta dallo scudo) ma soprattutto poi le gambe con netta predominanza di quella sinistra sotto il ginocchio (area scoperta dallo scudo e che causava la caduta del fante). L’immagine che mi ha colpito di più è questa: un morto con conficcata nella testa ben 3 cuspidi! Mamma mia... ma quante se ne davano... altro che "i film amplificano la realtà"... Ciao Illyricum3 punti
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Taglio: 1 Euro Nazione: Italia Anno: 2017 Tiratura: 3'000'000 Condizioni: qFDC Città: Pavia (PV)3 punti
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50° DEL CENTRO CULTURALE NUMISMATICO MILANESE, medaglia realizzata dal Maestro incisore PIERO MONASSI2 punti
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Mi viene da fare il paragone con I lanzichenecchi , soldati di mestiere ,vera elite militare europea e quindi con discrete possibilita' economiche ,per cui il loro armamento era probabilmente all'avanguardia e ,mi sembra di ricordare , anche il loro abbigliamento : dei veri dandy ,estremamente pericolosi ed efficienti ,ma alla moda ,certo si parla di qualche secolo dopo ma forse l'episodio in questione riflette una situazione simile : dei professionisti arrivano ,fanno il loro sporco lavoro al meglio e se ne vanno senza voltarsi ,intenti a contare il loro "soldo" e snobbando tutto cio' che non e' oro o denaro come le armi dei nemici , cosi' obsolete o dozzinali.2 punti
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Eh troppo comodo avere la pappa pronta. Devi anche Tu rileggerti tutto. Arka Diligite iustitiam P.S. Dovrebbero mancarne 7, buona parte del settecento...2 punti
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Credo dovresti chiarire meglio con te stesso cosa stai cercando; non solo sul piano razionale, ma anche su quello emotivo, in fondo collezionare è emozione, non ce lo ordina il medico fortunatamente (anche se a volte mi piacerebbe...) : cosa è che ti appassiona di più (di una moneta e del personaggio ritratto) ?2 punti
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Pato19, le nostre osservazioni , sono smaliziate e senza alcun interesse, ti stiamo dicendo ciò che dalla foto possiamo pensare per arrivare a tale artifizio. Ma visto la tua riluttanza , credo che il tuo interesse sia sentirti dire che hai in mano un pezzo rarissimo con un valore di centinaia di euro in mano .... poi alla fine la moneta è tua , per cui contento tu ... contenti tutti2 punti
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Ciao Sandokan E. D. DE DEVON, (ELIZABETH DUCHESS OF DEVONSHIRE) - Elizabeth Hervey, (1758 -1824). Dopo la morte del quinto duca nel 1811, la duchessa si trasferì in Italia, dove dedicò tempo e denaro a scavi e opere letterarie. https://it.wikipedia.org/wiki/Elizabeth_Hervey2 punti
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Taglio: 2€ Nazione: Francia Anno: 2017 Tiratura: ??? Conservazione: qFDC Località: Padova Non so la tiratura, perchè l app Eurik non la cita a parte 35.000 dei set fdc. Se sapete chè è maggiore dei 5 M. avvisatemi che la elimino dal post.. Taglio: 1€ Nazione: Italia Anno: 2014 Tiratura: 1.517.500 Conservazione: mSPL Località: Padova Ho trovato più monete di S.Marino nell ultimo mese che in tutto il resto degli anni da quando collezione (10 circa), ?? è oltremodo strana la circolazione..2 punti
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Oggi, non avendo voglia di lavorare, ho riguardato tutta questa discussione e mi sono divertito a vedere i nomi che abbiamo postato fin qui. Sono in tutto 19 sui 27 dogi che hanno coniato il soldo da 12 bagattini. Quindi ne mancherebbero 8 sempre che il mio conto sia giusto (non sono bravo in matematica - all'università ben tre tentativi prima di passare l'esame ). Ho pensato di inserirne uno che manca Paolo Renier: Arka Diligite iustitiam2 punti
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Per la tipologia ostica per me un BB pieno, e per la simpatia un mezzo punto in più.. Diamo coraggio a queste monetazioni del popolo, cosi troppo messe nel dimenticatoio per la loro difficile conservazione, d'altronde non è colpa loro.. Fino a qualche anno fa c'era maggior domanda anche per i semplici nominali in mb, oggi guai a proporne uno.. E' un peccato perchè si svilisce tipologie che hanno fatto più storia di altra ancor più blasonate.. Eros2 punti
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Ma dai, ma quale stampo da 20 cent? A parte che è diversissimo da un tondello da 20c, si vede benissimo che è stata solo martellata a sangue, per scopi noti solo all'autore di questo artefatto...2 punti
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Gli Etruschi a cominciare dagli albori della storia italica hanno sempre avuto presso i contemporanei e in seguito presso i posteri , un interesse di primo piano tra gli antichi popoli italici , sia per il mistero circa la loro origine , sia perche' furono i primi a tentare una dominazione sull' intera penisola italica , anche se probabilmente piu' per interesse economico che per un calcolo politico come fecero dopo di loro i Romani . Gli Etruschi definivano se stessi in lingua latina come Rasenna che alcuni traducono come “Rasati” , parola che in Etrusco si scrive Rasna , nome che la Treccani considera come un etnico o come un gentilizio . Ma chi erano questi Etruschi ? erano nativi dell' Italia o vi arrivarono da altri luoghi ? queste domande hanno assillato da sempre anche gli uomini antichi e praticamente anche oggi torniamo a porci queste domande ; le principali correnti antiche di pensiero riguardo alla loro presenza in Italia erano tre : gli Etruschi erano un antichissimo popolo autoctono italico residente in Italia dalla preistoria , tesi di Diodoro di Alicarnasso , gli Etruschi erano arrivati in Italia via mare dalla Lidia , attuale Turchia , tesi di Erodoto , infine che gli Etruschi erano un popolo indoeuropeo dell' Europa centrale arrivato in Italia dopo essere stato per un tempo non definito in quella regione transalpina chiamata Retia , per l' ultima parte tesi di Tito Livio ; di seguito un estratto delle suddette teorie antiche e moderne : Erodoto afferma che gli etruschi arrivarono in Italia per via mare , partendo dalla Lidia in Asia Minore . Erodoto riferisce infatti che , subito dopo la guerra di Troia tra il 1250 e il 1200 a.C. , una grave carestia durata quasi 20 anni aveva ridotto alla fame il popolo dei Lidi . Una parte di questi con capo Tirreno , figlio del re Atys , avrebbe allora deciso di lasciare la patria e di andare per mare alla ricerca di nuove terre . Dopo un viaggio lungo e avventuroso , fallito il tentativo di invadere l’ Egitto , i Lidi sarebbero giunti in prossimità delle coste occidentali dell’ Italia . Qui si sarebbero stabiliti tra gli Umbri che popolavano le regioni centrali della penisola e avrebbero assunto il nome di Tirreni . In tempi più recenti qualcuno ha affermato che gli etruschi sarebbero giunti dall’ Europa centrale attraverso le Alpi . Si sarebbero stabiliti inizialmente nella Pianura Padana dando origine in Emilia , durante l’ età del ferro , alla civiltà villanoviana e da qui successivamente avrebbero raggiunto l’ Etruria . L’ ipotesi più attuale , sulla quale concordano molti studiosi , sostiene che il popolo etrusco sarebbe un residuo di genti antichissime che abitavano il bacino del Mediterraneo rimaste isolate in Etruria dall’ invasione dei popoli indoeuropei , queste popolazioni vi avrebbero sviluppato una grande civiltà adottando probabilmente una lingua parlata da piccoli gruppi di avventurieri navigatori provenienti dall’ Oriente ; un mix tra la tre teorie di Tito Livio , Dionigi e quella di Erodoto . Ma leggiamo alcune delle principali fonti antiche che trattarono l' origine degli Etruschi : Secondo Dionisio Periegete (II sec. a.C.) si afferma che : "Intorno all'Appennino ci sono molte genti che ti elencherò tutte a cominciare dalla parte nord-occidentale. Per primi ci sono i Tirreni, e dopo di loro la gente dei Pelasgi che un tempo da Cillene (in Arcadia) raggiunsero il mare occidentale, e lì si insediarono insieme ai Tirreni. Dopo di loro c'è il duro popolo dei superbi Latini" Secondo Esiodo , Teogonia : "Circe, figlia di helios figlio di hyperion, partorì in unione a Odisseo paziente Agrios e Latino perfetto e forte. Telegono generò grazie ad Afrodite d’oro. Essi molto lontano nel recesso delle isole sacre su tutti i Tirreni illustrissimi regnavano" Secondo Dionigi di Alicarnasso, Antichità Romane, 1. 29. 1-2 : «c’è stato infatti un tempo in cui Latini, Umbri, Ausoni e molti altri erano chiamati dai Greci ‘Tirreni’, dato che la lunga coabitazione degli ethne rendeva poco chiara la distinzione a chi risiedeva lontano. (...) la stessa Roma, molti scrittori supposero fosse una città Tirrenica.» Ancora , Dionisio di Alicarnasso, Antichità Romane, 1, 28, 3 : "Io sono convinto della diversità etnica esistente tra Tirreni e Pelasgi e non penso neppure che i Tirreni siano coloni dei Lidi: non presentano infatti lo stesso linguaggio, né si può dire che, pur non essendo più di lingua affine, conservino almeno qualche ricordo della madrepatria. Non venerano neppure le stesse divinità dei Lidi, né osservano leggi e costumanze simili…”; di conseguenza “sono forse più vicini alla verità quelli che sostengono che i Tirreni non sono emigrati da nessun luogo, ma sono invece un popolo indigeno, poiché in ogni sua manifestazione presenta molti caratteri di arcaicità; sia per linguaggio che per modo di vivere non lo si ritrova affine ad alcun altro popolo. (….)” Non chiamano se stessi Tirreni o Etruschi, “essi in realtà danno a se stessi una propria denominazione, derivata dal nome di un certo Rasenna, di uno dei loro condottieri" Erodoto invece afferma che : "I Lidi affermano che contemporaneamente […] fu da loro colonizzata la Tirrenia, dando questa versione dei fatti […] Poiché la carestia non diminuiva, anzi infuriava ancora di più, il re, divisi in due gruppi tutti i Lidi, ne sorteggiò uno per rimanere, l’altro per emigrare dal paese e a quello dei gruppi cui toccava di restare lì mise a capo lui stesso come re, all’altro che se ne andava pose a capo suo figlio, che aveva nome Tirreno. Quelli di loro che ebbero in sorte di partire dal paese scesero a Smirne e costruirono navi e, posti su di esse tutti gli oggetti che erano loro utili, si misero in mare alla ricerca di mezzi di sostentamento e di terra, finché, oltrepassati molti popoli, giunsero al paese degli Umbri, ove costruirono città e abitano tuttora. Ma in luogo di Lidi mutarono il nome prendendolo dal figlio del re che li guidava, e si chiamarono Tirreni" Tito Livio , Storie, V, 33 7-11 "Prima della dominazione romana la potenza etrusca si estendeva ampiamente per terra e per mare; i nomi dei due mari superiore e inferiore, da cui l'Italia è cinta a guisa di un'isola, offrono una testimonianza della loro potenza, poiché l'uno le popolazioni italiche chiamarono mare Tosco, nome comune all'intera gente, e l'altro Adriatico, dalla colonia etrusca di Adria; i Greci li chiamano pure Tirreno e Adriatico. Si stabilirono nelle terre che si stendono fra entrambi i mari, fondando dapprima 12 città nella regione fra l'Appennino e il Mar Tirreno, e poi mandando al di là dell'Appennino altrettante colonie quante erano le città di origine; occuparono così tutta la regione al di là del Po fino alle Alpi eccettuato l'angolo abitato dai Véneti intorno all'estremità del Mare Adriatico. Anche le popolazioni alpine hanno la medesima origine degli Etruschi, massimamente i Reti, che furono inselvatichiti dai luoghi, si da non conservare di antico se non il suono della lingua e pur esso guastato" "gli Etruschi in epoca romana interrogati circa la loro origine si credevano indigeni, ignoravano una provenienza dall'Oriente, e consideravano all'incirca coevi i loro stanziamenti transappenninici e cisappenninici, risalenti almeno a 1000 anni prima" Come si legge da queste parziali testimonianze storiche si discute dell' origine degli Etruschi da sempre e il mistero forse rimarra' insoluto ; in mancanza di dati certi e' pero' possibile affidarci all' antropologia , cioe' a quella scienza che studia l' essere umano sotto diversi punti di vista : sociale , culturale , morfologico , sociologico , artistico-espressivo , filosofico-religioso e in genere dal punto di vista dei suoi vari comportamenti all' interno di una società . Tra tutte queste discipline prendiamo in esame solo quella relativa alla morfologia degli Etruschi e tentiamo un identikit , ma naturalmente non potendo farlo dal vivo e ne' sulle ossa degli antichi Etruschi , quelli delle origini , proviamo ad affidarci alle loro opere artistiche in particolare statue e dipinti che dovrebbero rappresentare come una moderna fotografia i loro tratti somatici , facendo in tal modo un paragone con quelle/i di altri popoli . Osservando l' antica statuaria etrusca in terracotta , in bronzo e i dipinti tombali salta subito all' occhio la forma della testa etrusca dalla forma piuttosto unica : viso e naso lunghi , occhi grandi ; in particolare il naso visto di profilo e' praticamente in linea con la fronte , oggi diremmo un profilo alla greca , mentre gli occhi se visti dal davanti oltre ad essere grandi sono a mandorla tipici dei tratti orientali il che avvalorerebbe l' origine lidia o comunque orientale degli Etruschi , anche la scrittura lidia ed etrusca hanno similitudini ma anche delle differenze che non permettono di ritenerle identiche ; questo paragone basato sulle raffigurazioni potrebbe avere anche un riscontro anatomico ? Difficile dirlo perche' quelle figure che ci guardano da un lontano passato potrebbero essere soltanto il risultato di una moda artistica dell' epoca evolutasi in seguito con tratti somatici piu' realistici e raffinati , infatti i dipinti tombali etruschi sembrano simili anche ai dipinti egizi , addobbi personali e di fondo a parte , pero' lo stile pittorico delle figure umane sembrano piuttosto simili . Un altro popolo che pare avere delle similitudini con la statuaria del bronzo degli Etruschi e' il popolo degli antichi Sardi o della Civilta' nuragica che in eta' arcaica abitava la Sardegna , Civilta' a tutt' oggi ancora semi misteriosa ; gli antichi Etruschi potrebbero essere stati dei primitivi Sardi - Nuraghi approdati in Toscana ? La piccola statuaria in bronzo si somiglia ma forse e' frutto di scambi commerciali . Concludendo questa breve indagine , l' origine degli Etruschi in Italia e' ancora non del tutto chiara , fatto sta che il ruolo che avevano le donne nella societa' etrusca , pari all' uomo era unico tra gli antichi popoli , questo denota una grande civilta' ma anche una grande differenza con le altre civilta' che in antico abitavano l' Italia , compresi i Latini e poi i Romani , dove la donna aveva un ruolo sociale del tutto inferiore all' uomo , tanto che la presenza costante delle donne presso gli uomini fosse ritenuto uno scandalo ; questo stile di vita degli antichi Etruschi per quanto riguarda il rapporto con le loro donne potrebbe rappresentare la chiave per stabilirne la provenienza , rapporto che non trova riscontri con le altre antiche popolazioni italiche coeve agli Etruschi . In foto due pitture murali etruscha ed egiziana . Tre bronzetti sardo nuragici . SeI bronzi etruschi arcaici datati tra l' VIII e il VI secolo a. C. , l' ultimo bronzo , un canopo , della meta' del I secolo a. C. denota gia' una espressivita' moderna .1 punto
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Buonasera posto foto migliori. Si @Rocco68, il peso è 26.94.1 punto
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la seconda : follis di Costanzo II, 337-361 D.C. al rovescio concordia militum, zecca di Sciscia1 punto
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Sono stato un paio d'ore fa al Milanofil e la gentile signora dello stand della zecca mi ha detto che avevano portato 50 proof di Leonardo ma erano già esaurite (erano le 17). Non ho chiesto in quanto tempo le hanno finite, comunque questa moneta nonostante sia (a parer mio ma anche di altri, leggendo i commenti qua) decisamente bruttina, va via come il pane! Per dire, avevano ancora disponibili alcune proof del 2015 e 2016 (oltre che 2017 e 2018), questa invece già finita. Penso comunque che un piccolo contigente lo porteranno alla fiera di Verona (ha detto che lo avrebbero fatto per le Vespa, anche se non ho chiesto se di tutti i colori).1 punto
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La prima è della zecca di Napoli, 9 cavalli 1629, battuto sotto Filippo IV (1621-1665), M.I.R.,263/5.- Ciao Borgho1 punto
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Salve a tutti, anni fa avevo letto un interessante articolo riguardo all'analisi del DNA mitocondriale estratto da vari scheletri provenienti da necropoli etrusche, e il successivo confronto del mtDNA prelevato da un gruppetto di persone toscane e turche. L'analisi dimostrò che effettivamente il DNA etrusco presenta qualche somiglianza con quello anatolico, più precisamente della parte che si affaccia sul Mar Egeo. Non è una conferma al 100% che risolve questo problematico mistero, ma forse la teoria di Erodoto non è del tutto sbagliata...1 punto
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Confermo trattarsi di un quattrino con Virgilio/crogiolo, assegnato a Francesco II o, secondo altri autori, a Ferdinando Gonzaga: https://catalogo-mantova.lamoneta.it/moneta/MN-FR2/3 Ovviamente il monte Olimpo non c'entra niente.1 punto
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Ti ringrazio .. evidentemente non vale che poco ma non si riesce a capire a che serviva (sempre che non siano dei tarocchi) sei stato bravo1 punto
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Con stima, affetto, e in privato inviami il tuo indirizzo...un grande abbraccio.1 punto
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Taglio: 2 Euro CC Nazione: Italia Anno: 2016 B Tiratura: 1.467.000 Condizioni: BB Città: Bologna1 punto
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Buongiorno, vi comunichiamo la lista degli espositori presenti durante il Memorial Correale, nel rispetto e per garantire la massima trasparenza che ci contraddistingue da sempre, un sentito ringraziamento agli amministratori del sito per la visibilità concessa e a tutti per l'eventuale partecipazione. ???? Lista Espositori XIII Memorial Correale 1. Aiello Sergio (Numismatica) – Napoli 2. Aria Pasquale (Cartofilia-Filatelia-Numismatica) - Napoli 3. Associazione Culturale Barione di Natrella Dante (Cartofilia-Filatelia-Numismatica) - Bari 4. Associazione Culturale Collezionismo e Antichità di Arnone Giovanni (Cartofilia-Numismatica-Oggettistica) – Casalnuovo di Napoli 5. Aurum di La Spina Tony (Cartofilia-Filatelia-Numismatica) - Catania 6. Beninato Fabio (Cartofilia-Numismatica-Oggettistica) - Quarto 7. Chiarelli Vincenzo (Telecarte) – San Benedetto del Tronto 9. Cotrufo Francesco (Cartofilia-Numismatica-Oggettistica) - Napoli 10. De Angelis Eugenio (Numismatica) - Roma 11. Epoca d’Oro di Greco Rosario (Numismatica) – Salerno 12. Eugubium Studio Numismatico di Cavicchi Andrea (Numismatica) - Gubbio 13. Ferrucci Stefano (Numismatica) – Ravenna 14. Fumo Roberto (Cartofilia-Filatelia-Numismatica-Oggettistica) - Potenza 16. Filatelia Numismatica La Cervese (Filatelia-Numismatica) - Cervia 17. GMA Numismatica (Numismatica) – Napoli - Lecce 18. Hatria Numismatica di Andreani Christian (Numismatica) – Giulianova 19. L'arte della Lira di Russo Gaetano (Numismatica) – Napoli 20. Marino Salvatore (Cartofilia-Filatelia-Numismatica) - Napoli 21. M&M Plastic di Marino Massimo (Materiale numismatico-filatelico) - Torre Annunziata 22. Nami Collezionismo di Anfuso Domenica e Zappalà Natale (Cartofilia-Filatelia-Numismatica) – Catania 23. Natale Pio (Cartofilia-Filatelia-Numismatica) – Castellammare di Stabia 24. Neacoins – ACM Aste di Cava Antonio (Numismatica) - Napoli 25. Numismatica Mancino di Mancino Biagio (Numismatica) - Napoli 26. Numismatica Raponi di Raponi Lucio (Numismatica) – Ancona 27. Numismatica Straziota di Straziota Michele (Numismatica) – Bari 28. Omodei Glauco (Numismatica) – Roma 29. Petrino Tommaso (Cartofilia-Numismatica) - Matera 30. Porcelli Franco (Numismatica) – Roma 31. Rizzuto Aldo (Cartofilia-Filatelia-Oggettistica) – Catania 32. Russo Giuseppe (Cartofilia-Numismatica-Oggettistica) – Cosenza 33. Santarpia Gennaro (Numismatica) – Castellammare di Stabia 34. Sarcinelli Michele (Cartofilia-Oggettistica) – Castellammare di Stabia 35. Scuotto Gaetano (Numismatica) – Pomigliano d’Arco 36. Tornesello Alessandro (Cartofilia) - Roma 37. Vitiello Massimo (Cartofilia-Numismatica-Oggettistica) – Salerno 38. Zilli Santino (Numismatica) - Roma 39. Numismatica Bardulia di Ruggiero Lupo (Numismatica) - (Barletta) Durante il Memorial Correale, in occasione del venticinquesimo anniversario della fondazione del Circolo Filatelico Numismatico " Tempo Libero " di Castellammare di Stabia, avvenuta il 2 febbraio 1994, per atto di stima e riconoscenza, i presenti saranno omaggiati con una pergamena, un piccolo gesto d’affetto, con semplicità, valori rappresentativi della nostra identità. Segnalo inoltre che l'Associazione Culturale Teatro Apulia, per celebrare il 25° anniversario della fondazione del Circolo “Tempo Libero", avvenuta il 2 febbraio 1994, ha realizzato due folder a tiratura limitata di 30 copie. Una collaborazione proficua per unire le città di Bari e Castellammare di Stabia, con entusiasmo e passione, in progetti condivisi, per espandere nuove idee e sperimentare nuovi orizzonti, tra arte, cultura, musica e collezionismo. Un sentito ringraziamento al Presidente l’avvocato Antonio Bellino, fautore di questa pregevole iniziativa, insieme al responsabile filatelico, il fraterno amico Dante Natrella, che esporrà ai presenti i folder. Questo gradito omaggio rende onore ai grandi sacrifici del compianto Presidente Salvatore Corrreale.1 punto
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Grazie di cuore Mario, avremo modo con calma di realizzare iniziative basate sullo spirito d'amicizia e familiarità, chi ci ama ci segua, nel frattempo:1 punto
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Davanti ad una scultura di Prassitele rimango sempre estasiato...1 punto
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Ho preso sia la 8 che la 9 valori. Comunque secondo me lo stemma, sempre lo stesso..., inizia a stancare... Ormai sono serie che non funzionano piu'..., sarebbe opportuno ritornare all'effige del pontefice....1 punto
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Io l'apprezzo molto perchè amo i falsi, sono anch'essi una forma espressiva, con un carico maggiore di mistero.. Questo tondello l'ho trovo molto interessante e affascinate, secondo me ha fatto male ai tempi.. Pare anche che il cavallo con il suo nitrito sarcastico si prenda gioco del possessore stesso.. Stupendo...1 punto
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può forse essere l'oggetto 43 rovesciato? perciò un cesto (come dice la stessa descrizione che per motivi di diritti non mi fa copiare…)1 punto
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Se vogliamo ...e ripeto se, se vogliamo in futuro una numismatica ampia, che continui nel tempo ci vuole più divulgazione, dovrebbe essere poi interesse di tante parti interessate, commercianti, editori, autori, circoli, associazioni, se i numeri sono pochi o non ci sono tutto declina e declinerà e quindi divulgate, divulgate anche qui, ma dovunque siate, possibilmente insieme e compatti !1 punto
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Un ulteriore omaggio alla discussione. Un cimelio conservato al Museo dei Martinitt di Milano con una bandiera italiana del 1848 milanese.1 punto
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Numismatik Naumann (formerly Gitbud & Naumann), Auction 36, lot 113. 4/10/2015 ATTICA. Athens. Tetradrachm (156/155 BC). New Style Coinage. Mikion, Erykleides and Aristos, magistrates. Obv: Helmeted head of Athena right. Rev: A - ΘE / MIK - IΩN / EYP - YKΛE / API / ΣTO / ME. Owl standing right on amphora, head facing; in right field, the Dioscuri left, holding sceptre and patera; A on amphora; all within wreath. Thompson 477b-c. Condition: Near extremely fine. Weight: 16.46 g. Diameter: 29 mm. ILLUSTRAZIONE: COPIA ROMANA CONSERVATA AL PRADO DI MADRID DI UNA SCULTURA DI PRASSITELE RAFFIGURANTE I DIOSCURI1 punto
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Vorrei dare anche io il mio piccolo contributo riguardo le 1000 lire "Barbetti" che tanta attenzione stanno riscuotendo in quest'ultimo periodo ? Il disegno della tipologia "Barbetti" venne recuperato per la 1000 lire, dieci anni dopo l'ultima emissione (nel 1930 era stato introdotto il biglietto "Capranesi") per far fronte alla necessità di circolante durante la guerra. Le prime due emissioni, datate 12.12.1942 e 6.2.1943, recavano al retro il contrassegno "fascio" allora in uso: a causa dei successivi eventi (caduta del governo Mussolini il successivo 25 luglio) sarebbe stato introdotto un nuovo contrassegno, quello con il monogramma della Banca d'Italia. Ho recentemente messo in collezione il biglietto del 12 dicembre 1942 che e va a completare la coppia con quello datato 6 febbraio 1943. La banconota emissione 1943 è nettamente migliore (è la più bella che ho in collezione), mentre quella del 1942 è parecchio più vissuta (mi piacerebbe cercare di riparare quella voragine al centro ? )1 punto
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A chi lo dici! Ho diverse monete di conservazione veramente bassa, oppure addirittura col buco. Chi si accontenta gode, dice il proverbio. Il collezionista mette via ciò che trova e ciò che può permettersi. Chi fa le pulci alle basse conservazioni, in presenza di elevate rarità, sarà forse un raccoglitore ma faccio fatica ad inquadrarlo come vero numismatico. Complimenti all'amico Daniele per l'ultima, ottima, acquisizione e grazie di cuore, visto che ci mostra generosamente cose che altrimenti non avremmo la possibilità di ammirare e di cui spesso ignoreremmo persino l'esistenza. Dai suoi post si impara sempre qualcosa di nuovo!1 punto
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Presento una news (almeno penso) Taglio: 1 centesino Nazione: Slovenija Anno: 2019 Tiratura: ?? Conservazione: q FDC Località: Lubiana Note: primo ritrovamento per questo centesimo 20191 punto
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IL mio parere da vecchio collezionista è che quando si riesce ad acquisire una moneta del tipo che a trovato Daniele le condizioni non contano (queste valgono solo per quelli che la numismatica la considerano una delle tate fonti di investimento!), Il piacere e le emozioni, la sua storia, la rarità e l'arte che quella moneta ti trasmette, questo è ciò che più conta almeno per me! Complimenti a Daniele per la sua ricerca e competenza, nel aver scovato una così bellissima rarità. Ciao Borgho1 punto
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Siete riusciti a farmi commuovere... Era tempo che non mi succedeva, queste sono le cose che mi appagano maggiormente. Sapere che esistono degli amici, appassionati che come te provano ancora emozione leggendo e scrivendo di numismatica. Quanto vorrei fosse cosi tutto... Quanto vorrei far comprendere che basta poco... Quanto vorrei che la numismatica potesse unirci tutti.. Quanto vorrei poter parlare con tutti.. Quanto vorrei conoscervi tutti.. Quanto vorrei che noi fossimo tutti.. Ho sempre creduto in questa realtà, un mezzo aggregativo straordinario, qualcosa di incomparabile, e qui che si vive, e qui che dobbiamo esserci, e qui che potremo costruire il nostro futuro. Grazie. è stata durissima...ma ora sono qui, con voi.. Eros1 punto
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CENTRO CULTURALE NUMISMATICO MILANESE - XXVII CONVEGNO NUMISMATICO NAZIONALE del 1988 Medaglia con al D/. Profilo di CARLO V, conio LORIOLI mm.501 punto
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