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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/30/19 in tutte le aree

  1. Acquisto del fine settimana : Gettone 20 centesimi Esposizione di Milano 1906, testa dell'Italia con nastro svolazzante R/ in alto valore fra nastri. Montenegro 3. Argento
    6 punti
  2. Buongiorno, in ottica sul tema “fortificazioni e limes” volevo segnalare il forte di Capidava, sorto a difesa dei confini dell’Impero Romano e di cui ne ero ignaro dell’esistenza. Eretto sulle sponde del Danubio, nei pressi dello stesso ebbe sede la Battaglia dei Salici tra i Visigoti di Fritigerno e le truppe di una coalizione romana. Fortezza attualmente in restauro in ottica di un futuro utilizzo a scopo turistico ma certamente interessante per rendere l’idea di come appariva un insediamento militare. Capidava faceva parte della serie di castra e fortificazioni erette ai tempi di Traiano durante l'organizzazione del limes danubiano, e fu costruita da squadre della Legio V Macedonica e della Legio XI Claudia. Il toponimo getico (Capidava = «la cittadella della svolta»), attesta un abitato preromano autoctono il cui nome fu conservato anche nell'epoca romana, fino a età tarda. La forma corretta Capidava è confermata da più iscrizioni tra le quali una del sec. II d.C., scoperta a Ulmetum. Come stazione militare C. è stata occupata, per quasi cinque secoli, da una serie di corpi militari, che conosciamo da iscrizioni. Dalla fondazione del castro fino verso l'anno 143 d.C. qui è stata acquartierata la cohors I Ubiorum. Nell'epoca romano-bizantina sono presenti: vexillatio Capidavensium (un distaccamento della Legio II Herculia); cuneus equitum Solensium (Not. Dign., XXXIX, 13); cuneus equitum scutariorum. Il castrum eretto all'inizio del sec. II d.C. fu distrutto in seguito agli attacchi barbarici cosicché, verso la fine del sec. III d.C., dovette essere completamente rifatto, aumentandone la capacità di difesa. Esso ha una pianta quadrilatera (150 X 127), con mura larghe più di 2 m e alte 5-6 m, con 7 torri, alte quasi 11 m (3 rettangolari al centro dei lati, 2 negli angoli a forma di quarto di cerchio e 2 intermedie, sul lato lungo, a forma di ferro di cavallo), una porta larga 2,36 m, situata sul lato SE, e un'uscita strategica sul lato SO della torre n. 1, verso il Danubio, dov'era sistemato anche il porto. A partire dal sec. V, a causa dei numerosi attacchi subiti, la cittadella fu rifatta più volte. era il centro amministrativo di un territorio esteso, del quale facevano parte più località, fra le quali Ulmetum e vicus Sceno(pesis) e, sempre qui, si trovava uno dei più importanti passi doganali, come pure una stazione di benéficiarii. L'amministrazione del territorio era affidata a un quinquennalis, mentre quella della città era affidata a un princeps loci: ambedue funzionari nominati e non scelti. Le recenti indagini eseguite nel settore E della cittadella hanno rivelato distruzioni violente nel sec. VI; ricostruita ai tempi di Giustino II, dovette subire l'invasione degli Avari nel 587, dopodiché venne eretto a S, con le pietre ricavate dalle rovine, un piccolo fortino, di m 60 c.a di lato. Quando il limes bizantino venne riorganizzato, nel sec. X, C., grazie alla sua posizione strategica speciale, costituì un punto importante nel nuovo sistema di difesa. Sulle rovine dell'abitato fortificato del periodo tardo romano, venne costruita una cittadella di contadini stratiòtai che durerà fino nel sec. XII e che presenta più livelli di abitazione corrispondenti a ricostruzioni successive. Nella parte E della fortezza indagini recenti hanno posto in luce edifici di epoca romano-bizantina, tra cui depositi con numerose anfore e giare e un ambiente con ipocausto. Fuori della città, verso E, sono state rinvenute terme di età tardo-romana. Tratto da http://www.treccani.it/ Vi segnalo anche il video: https://www.youtube.com/watch?v=U6K9ipT3k2I Ciao Illyricum
    3 punti
  3. Allora forse ho capito giusto. Bene, se tutti prendono quello bello io piglio quello raro e siam contenti tutti.
    3 punti
  4. Ciao a tutti! Piano piano ci avviciniamo alla fine della serie... *** QUARTA PUNTATA *** Tallero di Brema, come sempre stessi dati, ma una tiratura qui di soli 61.000 esemplari. Sulla moneta niente allegorie/Germanie/Vittorie/regnanti o re... mi autocito da "Da un punto di vista oggettivo, direi che il tallero di Brema fa parte della serie ma soggettivamente direi che anche iconograficamente "stona" nel contesto. É il cugino lontano che si invita a Natale, non appartiene veramente alla famiglia, ma non lo si può neanche dimenticare!" ed è così che bisogna pure spendere due righe su ciò che vi è raffigurato - e tutto sommato è molto di più di cosa ci si potrebbe aspettare! Il diritto: Lo stemma di Brema, la legenda: "FREIE HANSESTADT BREMEN" Libera città anseatica di Brema: Il termine Freie Stadt si riferisce alle città che si sono amministrate da sole, indipendentemente dalla struttura federale e politica della regione circostante in cui sono inserite. "EIN THALER GOLD" GOLD?!? Ma è argento! Si... però...: per differenziare i taler nello "Silver standard" è stata scelta la denominazione Thaler Gold per 1/5 Louisdor. (Che non ci ho capito una mazza, ma è così! Se qualcuno riesce a chiarirmi le idee sul Sistema Aureo e Co., è il benvenuto!) ============================= Il diritto: ZUR ERINNERUNG - alla memoria AN DEN GLORREICHEN ERKÄMPFTEN FRIEDEN VOM 10 MAI 1871- alla pace gloriosamente conquistata il 10 maggio 1871 Qui c'è qualcosina in più da raccontare... - Corona di foglie di quercia: già vista prima? Direi di sì: in Grecia e più di duemila anni fa... e pure su entrambi i lati. La quercia è stata a lungo considerata un albero "tedesco". Il suo legno duro e il caratteristico fogliame a caduta tardiva ne hanno fatto un simbolo di immortalità e fermezza fin dai tempi delle tribù germaniche. In tempi più recenti, soprattutto a partire dal periodo romantico, la quercia è stata considerata anche un simbolo di fedeltà. (Foto: la quercia millenaria) Con il romanticismo nazionale del XIX secolo, la rivoluzione tedesca del 1848/1849 e la fondazione del Reich nel 1871, che rafforzò il sentimento di unità nazionale, le foglie di quercia entrarono nel linguaggio simbolico tedesco. Nelle immagini di memoriali, corone, stemmi reali e simili, le foglie di quercia servono in una forma simile ai rami del cespuglio o della corona di alloro. Ancora oggi, le foglie di quercia si trovano spesso su ordini, simboli e monete: - Nella Bundeswehr- l'esercito tedesco - le foglie di quercia si trovano su vari distintivi. Le spalline degli ufficiali di stato maggiore e dei generali mostrano anche una corona di foglie di quercia. - sulla vecchia banconota da cinque marchi - sui pfennigs - dal 2001, anche sulle monete tedesche in euro (uno, due e cinque centesimi). - e prima, anche nella DDR (RDT) veniva usata la quercia: In alto troviamo una Croce Patente / croce di Mantova simbolo che - ricordiamolo - con l'estremismo o con i nazisti non c'entra nulla. Viene ancora usata oggi dalla Bundeswehr - l'esercito di cui sopra: Direi che per oggi o finito, ma... l'ultimo capitolo si avvicina! Alla prossima, servus Njk PS: magari, la prossima volta che bevete una birretta, fate attenzione alla marca: se è una potete trovare sull'etichetta la chiave del simbolo di Brema. PPS: sul sistema aureo prima stavo scherzando! Prefersco morire senza capirlo!
    3 punti
  5. Salve a tutti, So che in questo periodo sono stati postati sul forum tantissimi talleri molto più belli, tuttavia mi piaceva l'idea di dare un piccolo contributo con questo esemplare, entrato da poco in collezione. Si tratta di un Vereinsthaler della Baviera, emesso nel 1867 sotto Ludovico II. Detto anche "Madonnentaler" per via della bella raffigurazione al rovescio della Vergine con Bambino su nubi e crescente lunare. Ha un peso di 18,50 grammi in argento '900 per 33 mm di diametro. Per tale millesimo, il contingente di emissione fu di 100.000 esemplari. Da notare anche l'elegante ritratto giovanile del Re Luna, come amava lui stesso definirsi in omaggio al Re Sole, da poco salito al trono e dunque poco più che un ragazzo. Sono graditi i vostri commenti sulla moneta.
    2 punti
  6. mi confermate che questa monetina che ho recentemente acquistato è attribuibile a Enrico V°? grazie. saluti elio.
    2 punti
  7. In effetti avevamo sbaffato quasi tutto nell'aperitivo [emoji3]
    2 punti
  8. E' solo la merenda di Daniele ! Il pranzo offerto dal Dott. Montenegro e' stato abbondante e di qualita' .
    2 punti
  9. ma come sei sospettoso, vedi è perfettamente logico che la moneta fosse seppellita sotto 5 metri di terra, assieme ad un cadavere senza testa, questo perchè un mago malvagio con un potente incantesimo l'ha fatta entrare nell'oro della moneta per impedire al proprietario, un potente vampiro di risorgere ???
    2 punti
  10. Aggiungiamo a quanto detto già sapientemente da @adolfos che questa e’ la tipologia più stilistica di questa moneta, quella da tenere da esempio, la degenerazione del tondello deve ancora arrivare ...
    2 punti
  11. Bella moneta. Io direi denaro enriciano zecca di Lucca a nome di Enrico IV/V, 1056-1125 circa Tipo Matzke H3b Kc (terza Crociata) Sentiamo anche @dabbene @margheludo e @avgvstvs Saluti a tutti
    2 punti
  12. Selinunte è stata fondata dai Megaresi di Megara Iblea nel 650 A.C. ( Diodoro ) o nel 630 A.C. ( Tucidide ) e certamente distrutta dai Cartaginesi nel 409 A.C., distruzione alla quale è sopravvissuta senza più nulla della precedente potenza . Nel monumentale insieme ( forse il più grande sito archeologico d'Europa ) di rovine della città, la collina orientale ospita un complesso di tre templi, E, F, G, forse un santuario . Forse distrutti dai Cartaginesi nella conquista del 409 A.C. o forse da questi solo depredati e poi successivamente crollati per terremoto in epoca più tarda . Imponente il cumulo delle rovine del tempio G, un tempio ancora in completamento, uno dei più grandi del mondo greco : risollevato nel 1950 il tempio E con una operazione di anastilosi allora e tuttora controversa . Unisco da un vecchio volumetto ( Selinunte, ed. A.BE.T.E. - 1961 ) alcuni disegni e fotografie del complesso della collina orientale .
    2 punti
  13. Condivido il mio cifre grandi e quello che credo sia un 5 corretto a 6....
    2 punti
  14. Ciao Legio, grazie per il riscontro. La penso proprio come te. Non si può paragonare Pompei a Londra o Vienna, proprio per la sua peculiarità storica, ambientale, archeologica. Finirebbe che i turisti farebbero il giro sulla ruota, scatterebbero due foto, e poi, infine, se restasse tempo, un giro agli scavi (ma senza esagerare eh?). Quindi anche io dico no alla ruota. Uscendo dal contesto specifico di Pompei, però bisogna certamente fare qualcosa di più. Come hai detto tu si potrebbero organizzare rievocazioni storiche, ma anche eventi culturali, spettacoli, magari anche nelle stesse strutture archeologiche. Poi si potrebbe migliorare la visita dei siti, magari ricorrendo alla tecnologia con ricostruzioni tridimensionali, spiegazioni interattive... Infine, ci vorrebbe un maggior coinvolgimento dei giovani già a scuola, per far capire loro che un sito archeologico non e' un semplice terreno con quattro pietre , ma un luogo carico di storia e di cultura. Per capire anche che l'archeologo/a non e' quel signore/a un po' matto/a che scava e scava e che vive in un mondo tutto suo, ma uno specialista con lo sguardo molto più aperto di quello che sembri, sulla storia, sul passato (ma anche sul presente ed il futuro), ma soprattutto sulla civiltà umana. Insomma, penso ad una archeologia "viva", per parafrasare una rivista del settore. Ciao. Stilicho
    2 punti
  15. Ciao @Stilicho , avevo sentito alcuni giorni fa la notizia che vorrebbero istallare una ruota tipo da giostra alta 60 metri per fare osservare ai turisti una Pompei vista dall' alto , da un punto di vista economico , come introiti per Pompei moderna , funziona , ma come impatto ambientale in un luogo di 2000 anni fa carico di storia e di eventi , e' uno scandalo ; quindi che rispondere ? a mio modesto parere del tutto personale mi sembra di ridurre Pompei ad un Luna Park , ma d' altra parte noi Italiani siamo degli esterofili , altro che Cinesi , loro almeno copiano tecnologia ed altro . Fossi io il responsabile di Pompei , oltre naturalmente a migliorare e proteggere tutte le infrastrutture degli scavi , invece di istallare la ruota , ogni anno il 24 Agosto e magari fino a fine mese , data storica ufficiale accettata dell' eruzione , organizzerei studiandola bene , una rievocazione in costume dell' evento del 79 con tanti e variopinti fuochi dì artificio che simulino in lontananza l' eruzione del Vesuvio e con tanti pompeiani vestiti all' epoca romana , sia civili che militari , che interpretano i fuggitivi antichi prima e dopo la finta eruzione ; mentre i turisti sistemati in un anfiteatro istallato intorno agli scavi e poi rimovibile , osservano la scenografia obbligatoriamente serale . Il tutto avrebbe una risonanza mondiale , pero' mi rendo che l' idea buttata cosi' possa sembrare una fanta ipotesi se non peggio , ma la ruota , no .
    2 punti
  16. Ma questa discussione non è dedicata alla Rivista Progresso? Chiedo a @Liutprand che l'ha aperta. Non si è andati off-topic con questi inviti a uscire dalle accademie per andare in un mondo migliore e più social? Chiedo a qualche amministratore di intervenire e riportare tutti in tema. Come non detto. E' lo stesso amministratore ad essere andato ripetutamente off-topic, non perdendo occasione di fare pubblicità al "suo" gazzettino.
    2 punti
  17. Grazie carissimo, hai centrato il problema, basta con le fazioni, basta con le aree a se, basta con le nicchie, basta con le gerarchie, basta..... La numismatica è un veicolo meraviglioso, per aggregare, come dici tu, diamoci una mano tutti insieme, e facciamo gruppo, il gruppo che potrebbe cambiare le sorti della storia prossima.. Eros
    2 punti
  18. Tutto li.... Uscire dagli schemi classicisti... Uscire dai luoghi tempio.. Uscire dal passato.. Uscire dagli atenei... Uscire dai circoli... Uscire in mezzo al popolo numismatico... Uscire da noi stessi... Eros
    2 punti
  19. Buongiorno a tutti, quest'oggi ho provato a fare ordine in una delle mie... mezze passioni: le mezze piastre. E' noto a tutti come per la ricchissima (seppure certo non varia, se non per le varianti!) produzione di Ferdinando II, i pezzi da 60 grana siano di più difficile reperibilità rispetto alle piastre. Ma effettivamente quali mezze piastre son davvero più rare e quali meno? Ho notato una certa discordanza tra i cataloghi, così ho deciso di provare a fare una piccola sintesi dei quattro cataloghi più significativi (MIR, LaMoneta, Gigante, Magliocca) e provare poi a tirare le somme basandomi su quella che è la mia esperienza di collezionista e scambiando qualche idea con voi amici del forum. MIR LaMoneta Gigante Magliocca 1831 R3 R3 R3 R3 1832 R R R R3 1833 R R R R 1834 NC NC R R 1835 R2 R2 R2 R3 1836 C C C C 1837 R3 R3 R3 R3 1838 C C C C 1839 R2 R2 R2 R3 1841 R3 R3 R2 R2 1842 R2 R2 R2 R2 1845 R R R R2 1846 (I) R NC R R2 1846 (II) NC NC NC NC 1847 R R R R 1848 R R R R 1850 R2 R2 R2 R3 1851 NC NC NC R2 1852 NC NC NC R 1853 R5 R5 R4 R5 1854 NC NC NC R 1855 C C C NC 1856 C C C C 1857 C C C C 1858 NC NC NC R2 1859 NC NC NC NC La prima cosa che possiamo notare è che il catalogo più recente (Magliocca) ha spesso giustamente rivisto in alto la rarità dei pezzi. - A mio parere è forse eccessivo attribuire la medesima rarità del 1831 al 1832: il secondo si vede più spesso (anch'io l'ho acquistato a un buon prezzo), forse io opterei per un R2 per il 1832. - Metterei tutti sullo stesso piano i pezzi dal 1845 al 1848 (R); in particolare non condivido il NC del 1846, che ho visto più raramente del 1848. - Per il 1850 io manterrei R2. - Concordo con Magliocca sull'attribuzione di R2 per il 1851 e R per 1852 e 1854, certo non sono NC come dicono gli altri. - 1855, 1856 e 1857 sarebbero da considerare a mio parere NC: le uniche mezze piastre davvero comuni sono 1836 e 1838. - 1858 e 1859 personalmente li vedo entrambi ugualmente R. Ovviamente sono queste osservazioni mie e basate sull'esperienza personale e non hanno certo pretesa di scientificità; possono tuttavia forse essere spunto di confronto con gli altri collezionisti.
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  20. Buon di', condivido con voi il mio ultimo acquisto. Purtroppo i conii di questa moneta erano molto usurati, ma mi e' piaciuto molto il leone-scorpione. Cosa ne dite ? Pesa 2.75 g
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  21. 5 Lire 1901 Vittorio Emanuele III Cartolina
    1 punto
  22. Oggi è un bel giorno! Perchè? Dopo tanto tempo ho rivisto i messaggi di una persona carissima, una persona che per i suoi contenuti incoraggianti e competenti ha sempre spronato a scrivere e partecipare al forum, una sicurezza che era venuta a mancare; sapevi sempre che durante la notte qualcuno ti leggeva, e prendeva in considerazione ciò che avevi scritto, anche se la risposta o il commento poteva essere un breve messaggio, era importante sapere che qualcuno ti aveva preso in considerazione. Adesso non sparire più! Sono sicuro nel poter affermare che non Mi sei mancato, ma Ci sei mancato! Bentornato Eros
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  23. Buona serata Qualche giorno fa, l'utente @Enrico Pizzo aveva richiesto informazioni circa il prezzo di alcuni beni di consumo ai tempi della Serenissima. Allo Stesso avevo fatto presente che, spesso, in taluni libri si trovano delle informazioni limitate ad un dato periodo e per talune merci e/o servizi ed ecco che, manco a farlo apposta, in un libro che sto leggendo: "Cremona durante il dominio de' veneziani" di Guido Sommi Picenardi, Milano 1866, ho trovato qualche informazione che gli può tornare utile; allego quindi il link: https://archive.org/details/cremonaduranteil00somm/page/n103 In questo caso parliamo di Cremona sotto il dominio veneziano, durato solo dieci anni, dal 1499 al 1509 e l'autore si esprime, ovviamente, usando monete, unità di misura e in genere termini prettamente veneziani e non cremonesi. A beneficio di coloro che non volessero scaricare il libro, ne cito alcune: Emolumento riconosciuto al Podestà veneziano, Domenico Trevisan = 100 ducati d'oro mensili Emolumento riconosciuto al Capitano veneziano, Niccolò Foscarini = 100 ducati d'oro mensili Emolumento riconosciuto al Castellano veneziano, Paolo Dandolo = 40 ducati d'oro mensili (Questi emolumenti tenevano conto del fatto che, a carico di queste persone, c'era un numero variabile di servitori e cavalli ai quali dovevano provvedere di tasca propria) In occasione di una grave carestia, causata da elementi naturali, quale siccità e straripamento del Po, vengono elencati alcuni prezzi di derrate alimentari che hanno raggiunto valori esagerati per le tasche dei popolani: Frumento a soldi 45 lo staro (staio veneziano pari a l 38 circa - a Cremona non si usava questa unità di misura), quindi 2 Lire e 25; Le fave ed il miglio a soldi 20 lo staro ciscuna. saluti luciano
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  24. Un regalo che mi sono fatto venerdi' pomeriggio a Torino. Casa Savoia Amedeo VIII Duca 1416-1440 Mezzo grosso di II tipo scudo sabaudo con elmo, cimiero e lambrecchini R/ IN ITALIA MARCHIO croce Mauriziana Simonetti 36. Biaggi 125c, Mir Savoia 140 D Mistura Ex Collezione A.C. Ø mm 23 gr. 1,44
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  25. Altro volantino pubblicitario da 10.000 lire.
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  26. Buonasera, piena fiducia manco a dirlo, per @Fufluns, @Cato_maior e @Aemilianus253, posto questo denario per un confronto con quello molto bello di @Scipio:
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  28. Io mi limito alle repubblicane, sono già abbastanza ignorante in quelle
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  29. quando aggiunsi questa moneta alla mia modesta collezione di talleri tedeschi, la guardai con sospetto, chiedendomi addirittura se non fosse una medaglia, stante il suo aspetto poco teutonico: niente stemmi, niente leoni rampanti, niente dichiarazioni bellicose. Poi mi sono documentato meglio ed ho scoperto che i madonnentaler "Patrona Bavariae" erano una tradizione della famiglia Wittelsbach: già nel 1625 Maximilian I fece coniare una moneta simile, e dopo di lui negli anni attorno al 1770 Maximilian III coniò a più riprese i madonnentaler. Già, perchè, non dimentichiamolo, non solo la Baviera era l'unico stato tedesco cattolico, ma si proponeva anche come baluardo della cattolicità di fronte ai nordici protestanti. E, per celebrare Ludwig II, un piccolo ritratto apocrifo:
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  30. Bella moneta. Complimenti. Anche per me è buona.
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  31. @Hirpini Avevo scambiato la macchia bianca della I per un indizio di E, quindi non ravvisavo nessun tipo corrispondente alle monete dei vari SERVEIL. Confermo che per me è sospetta
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  32. Grazie e scusatemi tutti, mia mamma mi diceva spesso che sono un po' ritardato
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  33. Inserisco congiuntamente gli ultimi due ritrovamenti di questa settimana: Sx: Taglio: 2 euro CC TYE Nazione: Germania J Anno: 2012 Tiratura: 30.000.000 (per tutte le zecche - 6.300.000 per la zecca J Amburgo) Conservazione: MB+ Città: Milano Dx: Taglio: 1 euro Nazione: Paesi Bassi/Olanda Anno: 2014 Tiratura: 4.940.986 Conservazione: MB Città: Castiglione Olona (VA)
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  34. Buonasera, non mi esprimo sulle altre e non me ne voglia @Scipio, quella in alto a sinistra credo che sia un denario romano repubblicano della gens Servilia, magistrato monetario P. Servilius M.f. Rullus, 100-45 a.C., che a distanza sembra autentico (tutti i cavalli di quella tipologia di denari tra l'altro hanno una testa sproporzionata) e che io da solo acquisterei per qualcosa in meno dei cento euro però, diciamo una cinquantina. Ma sui dubbi di @Scipio, aspettiamo pure altri pareri. Intanto, cordiali saluti Hirpini
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  35. Grazie Cato_maior! La doppia maiorina di Giuliano la ritengo una delle più belle monete romane, poi la storia di questo imperatore molto sottovalutato è davvero interessante. Spero in futuro che potrai anche tu prendere questa tipologia di moneta! ?
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  36. Buon giorno Ntoniano. Restaurare un oggetto come questo mi sembra impensabile . perché mai ? Reca i segni del tempo ed è in modestissime condizioni, che senso avrebbe colorarne o smaltarne alcune parti ? Puoi tenerlo a bagno in acqua distillata e poi sfregarlo piano con un panno o uno spazzolino morbido, e ci andrei piano anche con questa semplice pulizia. Sarebbe interessante vedere anche una foto del rovescio della medaglietta, se puoi inviarla, per vedere quale è in sistema di attacco di questo oggetto : non mi pare sia dotato di un appiccagnolo, ancorché spezzato. Quanto alla sua identificazione : a me non sembra una "medaglietta militare", ma un fregio che contiene uno stemma di dimensioni molto piccole che non vedrei applicato né su una divisa né un copricapo militare. Sottopongo la discussione al Curatore della Sezione di Araldica, espertissimo in materia : questo stemma non lo conosco e non l'ho mai visto prima. Saluti. @Corbiniano
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  37. C'è forse un nesso logico tra il non aver letto Progresso con il parlare di "uscire dall'accademia, dagli schemi classicisti, ecc. ecc." e soprattutto di parlare del Gazzettino? Mah. Se facessi una ricerca, credo, che "Gazzettino" in questo forum sarebbe la parola più presente in tutte le discussioni. Forse più di "moneta". Ma se piace all'Amministratore...cioè a se stessi, va bene così. Spero che non voglia oscurare questo messaggio, lasciando agli altri il libero arbitrio di intendere. La saluto. E' sabato. Vi lascio al "virtual world", uno dei circoli "da cui bisogna uscire" mi attende.
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  38. Medaglia (sec. XVI) - Voltolina 1876 per un confronto: https://www.numisbids.com/n.php?p=lot&sid=2115&lot=1276
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  39. 1 punto
  40. Ciao Mario! Poco da aggiungere a quanto già ti ha scritto @ak72. Dal libro del Voltolina leggo anche che delle versioni fatte in oro e argento, ci sono differenti pesi e diametri; purtroppo non scrive i pesi di quelle in bronzo o bronzo dorato; il diametro che più si avvicina alla tua va da 26 a 27,5 mm. L'assedio di Corfù ricordato è quello più cruento e famoso del 1716 e le truppe veneziane erano comandate dal maresciallo Schulenburg (nel forum trovi parecchie discussioni circa questo personaggio e le medaglie/statue fatte per onorarlo. saluti luciano
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  41. La struttura è molto semplice di stile romanico - lombardo, pianta rettangolare, tetto a capanna, soffitto in legno. Custodisce interessanti affreschi di epoca diversa, l'affresco più antico è nella parte bassa dell' abside di epoca medievale. Qua e là affreschi di vario periodo, sopra l'abside uno di stile barocco della fine 600. Certamente risulta come un luogo salvato e oggi insolito.
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  42. Il fatto di averla trovata e a buon prezzo.... Non ne sminuisce la rarità o il valore.... Anche io ho avuto fortuna a trovarla dopo anni di ricerche. L'unica mezza Piastra del 1831 che conosco è in Collezione del mio Amico @borbonik?,
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  43. Descrivere gli stati d’animo quando si è sommersi d’affetto risulta alquanto complicato. Esprimere intense emozioni in queste due giornate di festa, tra abbracci, baci, scene di puro divertimento, tra brindisi e collezionismo, non basterebbero innumerevoli frasi per far trasparire la pura realtà vissuta in quei momenti. Volevamo comunicare convivialità, familiarità, ci auguriamo che il nostro intento vi sia giunto, in espressioni chiare e non accompagnate da inutili aggettivi, che non sono consoni alla nostra natura e identità. Il Circolo “Tempo Libero” raggiunge questo importante traguardo, 25 anni trascorsi insieme, merito <<esclusivamente>> dell’indimenticabile Presidente Salvatore Correale, assente fisicamente, ma presente in tutti noi, con le caratteristiche che contraddistinguevano il suo animo, bontà, solarità, infinità disponibilità, sempre e comunque. Grazie di cuore, ai fraterni amici espositori e non, che ci sostengono dal 1994, con grossi sacrifici economici, agli amici collezionisti, che con gioia, piacere, da ogni zona d’Italia, in ogni occasione, si sentono legati <<affettivamente>> e non <<commercialmente>> alla manifestazione di Castellammare di Stabia. In conclusione, ecco in sintesi, un breve diario descrittivo, da toccare e sfogliare insieme, per farci rivivere visivamente con gioia, anche in futuro, perché mostrare il cuore è meglio che raccontare parole. Al mio caro Salvatore, sempre con te. (Attilio Maglio) “Quando qualcuno se ne va, resta l’amore intorno” (Pino Daniele) Un sentito ringraziamento all'Associazione Teatro Apulia di Bari, il presidente l'avvocato Bellino Antonio e il responsabile filatelico Natrella Dante, che hanno voluto omaggiare il nostro Circolo, in occasione del venticinquesimo anno di fondazione, con due folder a tiratura limitata, contenenti due cartoline con annullo filatelico semplice dell'ufficio postale di Bari 1, rappresentative della città di Castellammare di Stabia, una delle quali di Luigi Denza, musicista stabiese, compositore della melodia della famosissima Funiculì Funiculà. Segnalo, e ringrazio inoltre, la fondazione Telethon per la presenza, vista la nostra sensibilità e quella dei partecipanti, a finanziare e promuovere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche e rare.
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  44. Un caro saluto a tutti! Il piano prevedeva che la seguente moneta arrivasse per ultima, ma - visto che forse qualcuno dall'alto desiderava continuare secondo l'ordine di tiratura - essa è arrivata prima delle ultime due, che invece stanno ritardando. *** TERZA PUNTATA *** Il Siges-tallero del Württemberg: dati ponderali come gli altri di cui sopra, tiratura di 114 mila esemplari. Sul diritto troviamo il volto del Re Karl Friedrich Alexander von Württemberg - La legenda: "KARL KOENIG VON WUERTTENBERG" qui in una foto coeva alla moneta, successivamente la fronte non presenta più così tanti capelli.... Visto che già si è parlato dell'orientamento sessuale dei monarchi, spendo una riga per dire che qui non si parla di stallieri, ma prima di lettori (quello della moglie, pure!) e macchinisti... ================== Il rovescio rappresenta una figura femminile alata con un ramo di palma nella mano sinistra, sospesa sopra trofei di guerra e due corone d'alloro con le date 1870 e 1871 La legenda: MIT GOTT DURCH KAMPF ZU SIEG UND EINIGUNG / Con Dio attraverso il combattimento per raggiungere la vittoria e l'unificazione. Qualcuno dice che è un angelo... Qualcuno dice che è la solita Germania o una Vittoria... Io preferisco credere - come alcuni altri - che sia Eirene (fa fine e non impegna metterlo anche in greco: Ειρήνη), la mitologica dea della pace, praticamente il corrispondente ellenico della PAX romana. «Poi Zeus sposò la lucente Themis, che diede alla luce Horai (Ora) ed Eunomia (Ordine), Dike (Giustizia) e la fiorente Eirene (Pace), colei che dà significato ai travagli degli uomini mortali.» (Esiodo, Teogonia, 901) *** FINE DELL'INTERMEZZO *** Sperando di potervi aggiornare presto sugli ultimi due talleri, un arrivederci a tutti! Servus Njk PS: Controllando bene la mia moneta, che per fortuna non mi sembra "stanca di conio", mi sono accorto di un dettaglio preoccupante: sembra un pelucco anche a voi, come quello di @cabanes? Per favore! Verificate bene anche le vostre monete! Spero che non sia quello che temo!!!
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  45. Caro amico, caro sognatore idealista, caro progettista di service per gli altri e per la comunità, caro donatore in dieci anni di benefit per i nostri giovani ma poi per tutti , e’ stata ed e’ durissima ...e’ vero ... lo so perché ero al tuo fianco, e’ stata una pagina bella per quanto di straordinario e anche unico fatto, ma tristissima umanamente e che non avrei mai voluto vivere... Mi iscrivo dieci anni fa a Lamoneta, entro nel mondo della numismatica anche in funzione antistress per far volare la mente ogni tanto nella storia, funziona in effetti, ma poi vuoi fare di più, dare segni tangibili per gli altri, anche donare, senza chiedere nulla in cambio, ma qui si entra nella numismatica reale e questa non e’ virtuale e’ altro ... E quindi anche se fai, fai molto, anche bene, se impieghi lavoro, energie, idee, risorse a vario titolo per gli altri unicamente, non va bene perché fai e ti mostri. E questo oggi per la numismatica reale non va bene, e qui diventi allora un bersaglio, non tanto Numismatico tecnico, ma umano e propositivo da fermare... Ho vissuto caro amico il tuo dramma umano, e sottolineo umano, ne e’ andata della mia salute, della mia serenità, della mia privacy, della mia libertà di movimento, dei miei ambiti familiari che sono stati toccati e tutto questo per donare per un ideale, per uno scopo, per dei valori, questo oggi e’ il risultato, ma poiché sono un combattente di natura e le sfide mi esaltano, personalmente continuerò con gli obiettivi prefissati per la comunità, e sottolineo comunità, con più forza e tenacia di prima, magari cercando di non toccare chi non desidera e non vuole : e’ una mia caratteristica e lo e’ da sempre, certo la delusione umana numismatica e’ enorme, l’uomo deve essere sempre sopra tutto e tutti col suo io e la sua vita e salute, la parola fair play non si sa cosa sia più, amici miei tenetevi stretta Lamoneta, isola felice dove puoi ancora esprimerti, moderazione a parte che e’ giusto che ci sia, ma che permette di comunicare a tutti ! Speriamo in un futuro Numismatico e di vita più sereno, ce lo meritiamo per quanto fatto e anche per la nostra età, e’ un fatto di rispetto dovuto e di diritti umani !
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  46. Leggendo l'annuncio della nascita del nuovo periodico si deduce che: La rivista si intitola "Progresso"; "la nascita di nuovo periodico scientifico non può che essere salutata con grande entusiasmo"; "pertanto la conoscenza della letteratura disponibile deve essere alla base del bagaglio culturale di ogni numismatico". Queste sono parole bellissime, dove si sottolinea l'importanza della diffusione della cultura numismatica su tutti i livelli. Peccato che siano solo parole perché se quello riportato da liutprand risulterà vero, la pubblicazione sarà solo per i membri della SMMN e per pochi altri eletti. Se questa pubblicazione è destinata a pochi non capisco perché si possa chiamare "Progresso", visto che è degno di tal nome solo quando è fruibile da tutti; e capisco ancora meno perché sia stata pubblicizzata dal momento che il 99% delle persone che vorrebbe metterla nella propria libreria non potrà acquistarla.
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  47. Il testo in questione -e su cui condivido le critiche- sembra però frutto di chi gestisce il sito su cui è riportata la recensione e non penso sia legato a Ruotolo o al comitato editoriale della pubblicazione. Sito per altro che contiene una parte commerciale di compravendita libri e che riporta in tutte le pagine il link alla pagina "social" del sito stesso
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