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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/10/19 in tutte le aree
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Buongiorno, Volevo raccontarvi la mia esperienza allo Staatliche Münzsammlung e avere qualche impressione da voi. inizio dalla fine.... SONO TROPPO AVANTI non ci arriveremo mai. Come molti italiani durante il ponte pasquale, 25 aprile, 1 maggio, ho deciso di visitare monaco e diversi musei tra cui il sopracitato. Quando arrivo all'ingresso c'è una signora che non parla molto l'inglese ma mi dice il prezzo del biglietto etc etc. Vede che con me c'è oltre mia moglie, mio figlio di 7 anni, cerca di spiegarmi qualcosa che io non capisco bene e allora in tedesco si rivolge ad altri 2 visitatori, un papà con il figlio di circa 10 anni. Il Bambino si rivolge a me dicendomi, se il mio bambino poteva essere interessato a partecipare ad un giochino presso il museo e che alla fine ci sarebbe stato un premio per lui. Accettiamo e la signora ci da un foglio in inglese,che traduco a mio figlio, con delle domande del tipo : - quante civette ci sono nella teca N°.... - che animale è rappresentato sulle monete di messina della teca... e cosi via. Finito il questionario mio figlio si siede ed io posso iniziare il mio giro. Alla fine della visita riportiamo il questionario alla signora che da un pacchetto di gelatine a mio figlio. Ringraziamo e la signora ci ferma dicendo che non è tutto. Tira fuori un vassoio contenente circa un centinaio di monete romane in bassissima conservazione e ci fà capire che ne possiamo scegliere 1 e portarla via. Mio figlio era al settimo cielo. Io un po titubante circa le questioni legali. Sta di fatto che insieme alla moneta di da un certificato che ne attesta la provenienza "regalata dal museo per aver partecipato ad un gioco per bambini" e un foglio in tedesco con la storia sommaria dei periodo di coniazione II-IV sec. Probabilmente avranno (spero) fatto iniziare una passione e come dicevo SONO TROPPO AVANTI non ci arriveremo mai.17 punti
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Buongiorno Doppiopunto, Come si può notare dalla foto dei miei 6 Cavalli, entrambi i 1790 riportano la bacca, ed entrambi hanno lo stelo di collegamento. Il pezzo di @Motoretta non lo riporta, forse per la dimenticanza dell'incisione o per il conio sporco, oppure per la poca impressione.... Chissà, ognuno da la sua motivazione. Non è un "doppio punto" come molti sostengono. Saluti, Rocco.4 punti
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Ciao, A molti lo ho mostrato dal vivo è un grosso piuttosto ben conservato. Nel campo F M ai lati del castello, in leggenda la scritta Mediolanum. Il peso è 3,14 grammi. Moneta è circa Rara1. Si tratta di un grosso di Filippo Maria Visconti siamo tra il 1421 e il 1435. Questo è una delle due tipologie di grosso di Filippo Maria Visconti l'altro con lo stemma sopra il castello è più bello ma è circa Raro3. Il 1400 è per Genova il periodo delle dominazioni straniere Milano e i Francesi si sono alternati al potere.3 punti
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Più che per il convegno in stesso, Verona è bella per il pranzo. ?3 punti
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Fino a quando alla guida nel nostro Paese ci saranno persone che ritengono i collezionisti dei "bracconieri" della cultura e funzionari "accumulatori dei depositi" nei nostri musei, non arriveremo da nessuna parte. La "cultura" potrebbe essere il nostro business ma non credo che ci arriveremo mai!3 punti
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Signori e signori... l'hanno fatto! From Serbia con furore: brutto è brutto, gli esperti del periodo non rischiano di essere ingannati, ma il fatto che rientri nel settore delle emissioni d'usurpazione / locali... be' se uno non ha l'occhio un po' allenato, lo può anche pensare genuino. Di certo non sono riusciti a riprodurre l'identità di conio dato che non hanno a disposizione un originale. In ogni caso... statene alla larga! Attualmente è su ebay presso un noto pataccaro, ma non mi stupirei di vederlo infilato in qualche lotto assieme a pezzi genuini giusto per dargli un tono di credibilità.3 punti
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Dalla Britannia romana provengono queste due steli , la prima dedicata al Centurione Marco Favonio Facile della XX Legione Valeria Victrix , deceduto forse in battaglia nel corso della rivolta di Budicca nella seconda meta' del I secolo . La carica di Centurione e' acclarata dal vitis che Marco Favonio tiene nella mano destra , simbolo del suo grado ; la stele proviene da Camulodunum , attuale Colchester ; la Gens Favonia era forse originaria della Messapia , attuale Salento . La seconda stele e' dedicata invece alla Disciplina Augusta e in origine sosteneva la statua della Disciplina , allegoria forse simile alla Virtus , fu dedicata dalla Seconda Coorte Equitata dei Tungri , la stele proviene da Blatobulgium , presso l' attuale Middleby , seconda meta' del II secolo . "I Tungri furono una tribù gallica, stanziata nell'odierna Germania, che occupò il territorio a nord delle Ardenne, lungo le valli attraversate dalla Mosa. Il loro villaggio principale fu insediato nell'attuale ubicazione della città di Tongeren, nella provincia del Limburgo, in Belgio. Fornirono un gran numero di soldati all'esercito romano dell'Impero, tanto che le fonti registrano diverse unità ausiliarie che prendevano il proprio nome dai Tungri: l'ala I Tungrorum, l'ala I Tungrorum Frontoniana, l'ala I Asturum et Tugrorum, la cohors I Tungrorum milliaria, la cohors II Tungrorum milliaria equitata, la cohors III Tungrorum e la cohors IV Tungrorum milliaria. La Notitia Dignitatum, un documento risalente al V secolo, registra la presenza di militari tungri in una coorte, disposta lungo il Vallo di Adriano, nel II secolo, rilevata già nel 69 al tempo di Tacito"2 punti
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Se ci sei sarebbe bello conoscerci, iniseme a tutto il gruppo2 punti
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Salvo imprevisti lavorativi dovrei essere dei vostri..devo corrompere la moglie...???2 punti
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Aeee... @doppiopunto, più volte e in altre occasioni (ricordo) ho cercato di spiegarti, anche per invogliarti a fare delle ricerche; forse ho fornito notizie a "singhiozzo" ? ... se l'ho fatto è anche per leggere qualche volta da te una qualche tua teoria a riguardo, ma questo però solo se usciamo fuori dall'ambito delle notizie NoN certe. L'esplicito da te enunciato è scritto o meglio chi legge carte arriva a delle conclusioni quasi certe, e chiare. Sulle punteggiature il "minimo criterio scientifico" esiste già e la loro funzione e ben determinata: ti riscrivo brevemente. La punteggiatura è messa dove ci vuole, cioè dove la parola è troncata. Punto. Se poi troviamo parole senza di essi non c'è una scientificità documentata del perchè, ma nemmeno bisogna illudersi che sia chissà che cosa. La conclusione è che c'è un errore in quelle posizione. Dimenticanza ? .... io non ho dubbi. Ma quello che volevo farti capire, anche addietro è che, se si conoscono documenti, decreti e come funazionavano le cose in zecca, posso affermare che dalla fine del regno di Francesco I di Borbone, questi errori sono frequenti, anzi, la normalità, e c'è il motivo. Nei periodi precendenti, Ferdinando IV e Francesco I, sono meno frequenti...e questa scientificità l'ha ricercata chi osserva e studia monete. Il perchè ? ..... > Sono meno frequenti perchè il personale che lavorava in zecca, oltre ad essere in numero "contato" era anche molto esperto, ma magari l'errore ci poteva scappare...e quindi in questo caso possiamo "tra virgolette" sostenere che l'errore c'è ma è molto raro. Ma sempre di un errore involontario si tratta. Se poi vuoi sapere, ad esempio da me, quali tipi di errori possono essere Voluti, Cercati, Creati dall'incisore, bhè...credo che nelle discussioni di questa sezione, questi argomenti siano stati ampiamente trattati.2 punti
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col "beneficio d'inventario" dovrebbe essere Maxentius - Roma Follis Obv: IMPCMAXENTIVSPFAVG - Laureate head right. Rev: CONSERVVRBSVAE Exe: RBT - Temple with six columns, Roma seated within. 22 punti
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??? Lo sapevo che prima o poi qualcuno sarebbe venuto ad indagare sulla nostra sanità mentale. ??? Salvo imprevisti conto di esserci anch’io alla tavolata comunitaria.2 punti
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Cabanes sta parlando di integrazione, non di politica o di religione. E l'immagine che ci ha proposto mi piace. Mi piace la tranquillità e la naturalezza che ispira. E forse per i bambini potrebbe essere tutto più semplice, probabilmente non risentono ancora di pregiudizi (dove pregiudizio non è utilizzato come un termine negativo ma vale per quello che dice: un'idea che precede il giudizio ). A Roma si dice che il mondo dovrebbe guardarsi con gli "occhi azzurri". Gli "occhi azzurri" sono quelli dei bambini appena nati, quando il loro colore (degli occhi) non è ancora determinato. Una delle prime volte che entrai in una aula giudiziaria (e sto parlando del 1986), vi trovai un avvocato di colore che difendeva il proprio cliente con garbo e competenza e che parlava con una leggerissima inflessione "romanesca". A proposito, io ho gli occhi azzurri. Cordialità Polemarco2 punti
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Se parliamo di mercato numismatico e quindi, acquisto di monete per collezionismo, direi che tendenzialmente ha subito una brusca frenata. Per quel che riguarda l'Italia (escludo quindi il contesto "globalizzato"), personalmente ho notato, almeno nel mio campo di interesse, un aumento generalizzato dei prezzi (ed infatti ho allentato di moltissimo gli acquisti, direi annullato). A parità di conservazione degli esemplari acquistati in anni precedenti, esempio i classici denarietti di epoca romana, i prezzi sono lievitati. Ovviamente parlo del segmento "consumer" quindi persone medie che potevano permettersi un acquisto o la partecipazione ad aste, con un budget ritagliato nel bilancio familiare( cosa che molti Operatori non capiscono ) . In controtendenza ho compensato il calo di acquisti con l'acquisto di libri, per lo studio della numismatica (anche libri antiquari, che costano sempre meno delle monete). Il segmento "corporate" invece, e parlo dei nuovi ricchi globalizzati è cresciuto molto e detta la legge economica nell'incrocio tra domanda ed offerta (con un aumento, non tendenziale, ma esponenziale). Previsione per il mercato del collezionismo: crisi del settore "consumer" dove molti "consumer" tenderanno a non effettuare acquisti in Italia spostandosi su mercati fisici paralleli, ovviamente chi può (il ducatone da me postato l'ho acquistato in Moldavia, ad un prezzo non pensabile in Italia, con documentazione e ricevuta inclusa). Il mercato "corporate" andrà invece a gonfie, anzi gonfissime, vele. Probabilmente questo, se ben analizzato e sfruttato da chi opera sul mercato, potrebbe portare, ad un miglioramento del livello qualitativo delle monete proposte, incrementando ulteriormente i margini di profitto, ma a scapito di monetazioni con livelli di conservazione inferiori, riducendo sempre di più le possibilità di acquisto per il segmento "consumer", restringendo sempre di più il collezionismo ad un fenomeno di elite. Ovviamente è solo il mio punto di vista e le previsioni sono a lungo termine, nel caso in cui il contesto economico dovesse continuare a peggiorare. Vogliate scusarmi per la prolissità (deformazione professionale ) e se vi ho annoiato2 punti
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A B. gli lascerei i francobolli che e' bravino. Gli esperti sulle romane sono altri....Moruzzi e Tinia, banalmente i primi che mi vengono in mente. Entrambi li trovi qui sul forum.2 punti
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Questa volta ci hai veramente spiazzato... In effetti avrò visto -in foto- giusto un paio di esemplari, uno di questi è passato anche lui da Varesi: https://www.numisbids.com/n.php?p=lot&sid=1476&lot=271 Veramente complimenti2 punti
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La medaglistica papale è una collezione affascinante sotto il profilo storico documentale e artistico figurativo. Un caro amico diceva che questa collezione costituisce la prosecuzione della monetazione romana antica, specificamente per quanto riguarda sesterzi e medaglioni. Come gli imperatori, i pontefici cercarono di documentare e immortalare (con le monete e soprattutto con le medaglie) la loro opera, ricordando in queste piccole sculture fatti storici e religiosi, monumenti, opere civili, eventi, celebrazioni; la medaglia con la sua serialità - già con le fusioni e ancor più con le coniazioni - è stato un documento di divulgazione, conoscenza, memoria (e al tempo stesso un documento della storia dell'arte nei secoli). Mi piace sottolineare che la medaglistica papale ricostruisce la storia della Chiesa romana , che è coordinata con la storia dell'umanità per il potere politico-temporale esercitato nei secoli dal Pontefice. Nei tempi moderni la medaglia ha perso la funzione di documento principale di eventi, sostituita da forme di comunicazione più semplici, più tempestive, più efficaci. Può rimanere il suo valore come documento d'arte : e sotto questo profilo è molto animata la discussione sulla qualità della medaglia moderna. Va detto anche che le emissioni con gli ultimi pontefici si sono allargate a dismisura, seguendo più la cronaca che la storia del pontificato e che questo è un problema anche psicologico per collezionista, che parta dall'attualità e voglia allargare i suoi orizzonti. Vorrei concludere ricordando che la medaglistica è sempre stata seguita da un gruppo di collezionisti limitato, inferiore a quanto meriterebbe (anche se tenace e appassionato). In tempi nei quali cultura e arte non sono certamente tra i valori primari della società, mi è difficile pensare ai successi della medaglistica moderna , caratterizzata anche da tirature rilevanti. Speriamo che i cicli della storia ci stupiscano.2 punti
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Buon pomeriggio a tutti gli amici e utenti del forum... ho acquistato questa piastra da 120 grana 1825 di francesco l, dalle foto pensavo fosse il bordo con decoro “ doppio perlinato”, invece appena arrivata mi hanno fatto notare che non è prettamente come pensavo io...! Giudicate voi stessi e magari se ne sapete più di me, aiutatemi a capire di cosa si tratti.. posto di seguito le foto del mio esemplare accompagnate dalle foto delle due variati che un po’ tutti conosciamo e riportate dal gigante, “doppio perlinato 6A e decoro lineare 6 B”... saluti a tutti e grazie a chi vorrà partecipare alla discussione..!1 punto
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come ho già potuto spiegare ad altri utenti che me l'hanno chiesto per ridurre la dimensione delle immagini delle monete che si pubblicano occorre seguire questi semplici passaggi: 1. allegare la foto al messaggio 2. caricarla nel messaggio cliccando sul "+" che viene visualizzato passando il mouse sulla foto 3. una volta caricata l'immagine nel messaggio cliccate due volte sulla fotografia, viene visualizzato un pop-up che vi permette, senza diminuirne la qualità, di rimpicciolire l'immagine (consiglio di mettere come dimensione massima 500 per poter avere un po' di ordine e non vedere immagini di svariate dimensioni che sconvolgono la visione della pagina). se avete difficoltà scrivetemi e condividiamo i dubbi. grazie1 punto
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Taglio: 2 Euro CC Nazione: Francia Simone VEIL Anno: 2018 B Tiratura: 15.000.000 Condizioni: BB Città: ROMA1 punto
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Se ne è già discusso in precedenza e qui sul forum ci sono opinioni contrastanti. Io seguo quella di Carradice e Buttrey (autori del RIC 2.1) secondo la quale durante il regno di Vespasiano la corona radiata non è sempre presente nei dupondi, quanto meno per quelli di Lugdunum, e addirittura non è mai presente in quelli coniati a nome di Domiziano da Cesare, nei quali però il busto appare drappeggiato (solo laureato negli assi). L'elemento dirimente è il metallo: giallo (oricalco) per i dupondi e rosso (rame) per gli assi. Aggiungo, per esperienza personale, che lo stile del ritratto di Vespasiano nei dupondi di Lugdunum con testa laureata è piuttosto diverso da quello degli assi.1 punto
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Una cosa e’ certa se siete a Verona, andate al pranzo lamonetiano, e’ una esperienza direi reale e simbolica, un rito che continua nel tempo, virtuale e reale, un segno che rimane, Lamoneta e Verona e’ sempre stato il fil rouge della condivisione, dell’appartenenza, certo o ci credi o non ci credi, ci sono anni alti, altri meno, ma se ci vai, se ci sei, un salto io lo farei sempre per definizione ...1 punto
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Ciao, io sono entrato circa 1 anno e mezzo fa e andando a memoria credo di avere aspettato meno di 6 mesi1 punto
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Dalle foto non si vede molto, si intuisce più che altro. Probabile una frattura del conio, oppure un piccolo truciolo di materiale che depositato sopra la moneta, prima della coniatura , ne è diventato,poi, parte integrante.1 punto
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Storia e realtà insieme ...bellissimo ...mi ricorda un po’ i simboli come la civetta che continua anche ora con l’euro ...1 punto
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Io penso che bisognerebbe cominciare a esplicitare, con maggiore chiarezza, e con un minimo di criterio scientifico, la funzione di alcuni segni, “ il punto” nel caso specifico, e chiedersi; - Che funzione hanno; il punto aggiunto, il punto in meno, la mancanza di punti rispetto a quello che dovrebbe essere la norma? Nel caso specifico mi chiedo, altresì; perché manca lo stelo proprio in quel punto? ( non vedo tracce sottostanti) Oltretutto possiamo considerarla più rara di altre che non presentano la Bacca o lo stelo? A scanso di equivoci, premetto di non possedere una moneta con queste caratteristiche e mi complimento con @Motoretta per il nominale in oggetto.1 punto
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Buongiorno, incredibilmente di questa moneta si è già discusso qui, credo che convenga leggere: Saluti Hirpini1 punto
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Tutte le coniazioni di Francesco I di Borbone ebbero un metodo di fabbricazione a rilievi bassi, molto; questo per ovviare alle operazioni di falsificazione e frode, ma ovviamente tali monete sono più soggette ad usura. Detto questo non mi meraviglio, anzi ono sicuro che è così, che anche il bordo della moneta di Francesco I (in questo caso la Piastra) venne sottoposto ad esperimenti tali, da poter scoraggiare tale fenomeno. Di conseguenza pare ovvio che potrebebro essere stati fatti esperiementi in tal senso e che questo sia uno dei tre (a questo punto) adottati. Ciao1 punto
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Buongiorno a tutti, @dabbenemi ha molto colpito questa iniziativa, quella della Ciotola con le monete per i ragazzini, terrò da parte delle monetine che ti consegnerò al prossimo convegno del circolo Napoletano, magari avrai una ciotola dedicata ai Ragazzini già sul banchetto dove sistemerai i tuoi doni Letterari a partire dal Gazzettino di Quelli del Cordusio1 punto
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Medaglione medaglione... Poi con doppio ritratto imbattibile...1 punto
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Ciao, con il tempo e la passione, diventiamo tutti più esperti. In questa tipologia di monete in acmonital-nichelio(quando i rilievi sono ancora molto alti) devi osservare il colore del metallo. Come puoi ben notare nel D/ della moneta che hai postato, i rilievi più alti hanno un colore più chiaro ed opaco, hanno perso il lustro di conio che dovrebbe essere presente sul 100% della superficie di una moneta FDC. Queste sfumature nel colore del metallo è indice di usura. saluti1 punto
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Un fals: sì! Abasside: sì! Ma la legenda non mi sembra la stessa. Prova in zeno.ru.1 punto
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Complimenti Silvio... bella è interessante monetina, cosi come la tua ottima descrizione.1 punto
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un caro saluto a tutti gli amici e complimenti ad Alessandro e Giancarlo. Un vero rammarico non poter essere presente ma torno tardi dal lavoro. Roberto1 punto
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Buona sera a tutti gli amici.. come di consueto saremo presenti al convegno numismatico di Verona... saremo lieti di incontrarvi e salutarvi....scambiare 4 chiacchere e rivederci... vi aspetto numerosi allo stand n. 249 fila G vi aspetto....1 punto
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L’area euro ha un buon gruppo su Lamoneta, molto valido, da quello che leggo sopra al pranzo ci sarà anche un ottimo rappresentante come @Tm_NPZ che sicuramente può dare ottimi consigli ...1 punto
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Essendo nuovo del forum (e neofita anche della materia) mi piacerebbe molto partecipare per conoscervi di persona e apprendere in un modo conviviale, che è sempre il migliore (almeno per me). Non ho però ancora certezza sul poter essere libero il 25: fino a quando è possibile prenotarsi per il pranzo? Grazie Luca1 punto
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DE GREGE EPICURI Il quinario gallico dovrebbe appartenere alla serie che Derek Allen (Celtic Coins in the BM) enumera dal 230 al 263: la differenza è data dai nomi inseriti al rovescio, sotto al cavaliere (es. COMA); qui però il nome è fuori tondello.1 punto
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Un argomento di discussione questo indubbiamente interessante... Da parte mia posso dire che la ciotola provoca sempre una certa emozione per la natura completamente casuale del suo contenuto (alcune ciotole sono composte da monete trovate in casa o comprate dai venditori al kilo senza troppo badare alle tipologie e ai singoli pezzi) e proprio per questo la ciotola dà l'occasione anche di mettere in gioco quello che si è imparato; è un po' un collezionare nel senso più primitivo e semplice del termine le monete con la loro storia e il piacere di questo è nell'apprezzare, riconoscere e classificare; indubbiamente le ciotole non contengono monete FDC, sono monete spesso molto circolate a volte rovinate, chiaramente si valuta a seconda dei casi, a volte la rarità di un pezzo può ripagare la sua scarsa conservazione a volte a farlo è la storia che porta con sé. Le ciotole sono ricche di monete vissute, a volte logore, quasi dei "fantasmi" come ho sentito qualcuno definirle in una discussione (che ho molto apprezzato) nella sezione delle monete veneziane, ma non per questo a mio avviso a priori prive di dignità. Personalmente quando giro per queste ciotole mi piace anche fare una cosa un po' ardita e che immagino molti definirebbero folle ovvero comprare a prezzo chiaramente irrisorio anche una o due monete che non riesco ad identificare perché troppo logore o rovinate solo per il piacere di cercare di identificarle e classificarle anche se ridotte ai minimi termini.. Detto questo a volte si trovano anche esemplari in conservazione collezionabile e dignitosa. La soddisfazione di riconoscere una particolare variante, una tipologia insolita a vedersi, una data non comune o anche rara è a mio avviso sempre molto grande e appagante, ovviamente non più di possedere una moneta in FDC conquistata ad un'asta, anche quella è una grandissima soddisfazione, ma sono mondi e modi di vivere la collezione effettivamente completamente opposti.1 punto
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E’ il giorno del mio compleanno il 25 però indipendentemente da questo, il pranzo di Lamoneta e’ sempre stato il momento con la M maiuscola della condivisione, della chiacchiera, della stretta di mano, oggi io non vedo nel reale e nel virtuale questi presupposti, si viene per il clima cordiale, di stima, di amicizia, se poi devi donare qualcosa ad altri ancor di più, devi sentirti a tuo agio, in armonia, come e’ stato a Capua per esempio, oggi sono indeciso, se il clima sarà questo verrò ad abbracciarvi come sempre se no come dice la mia famiglia sana grigliata...c’e’ tempo, ogni giorno nascono problemi e tutto cambia ogni ora, ...ci penserò ...ci penseremo ...la serenità al primo posto sempre anche perché io da rimproverarmi non ho proprio nulla ...ma nulla ...1 punto
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