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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 06/20/19 in tutte le aree
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Bonsoir! Mannaggia a voi! Mi avete fatto cadere in tentazione: così ho comprato delle monete da due Euro, che vendevano a 10 Euro, per 12 Euro (almeno la spedizione era compresa)! Per intanto sono sotto osservazione speciale: non si sa mai... con quello che valgono adesso che i prezzi lievitano! Tanto per polemizzare su qualcosa - questo è lo sprito del forum e io sono fiero di farne parte - ho notato che il biglietto all'interno del blister non ha tracce di coniatura ma solo di fusione ? ed ho cerchiato i campi in questione. ... no scusatemi, mi sono confuso con un'altra discussione! Volevo dire che la stampa del blister da molto da desiderare, credevo addirittura fossero dei resti di cartoncino dovuti alla perforazione dello stesso, ma non si muovono o deformano sotto pressione, quindi credo sia solamente un difetto di stampa - che però per 'sti soldi potevano magari far meglio! Mia figlia (quella dei cavalli e delle caramelle) mi ha già fregato la moneta con Idefix, ma che voglio farci?!? Almeno quando schiatto (Tiè! ?) non svende la mia collezione ma se la tiene! Au revoir, Njk PS: a proposito delle mie idee fisse: così Goscinny e Uderzo ci hanno chiamato un cane: "Idée fixe"! Poi adesso per rilassarmi mangio un dessert, un bel babà, magari al rum (Baba au rhum: BABAORVM): e se un ometto (mon petit bonhomme: PETIBONVM) me lo chiede, ne offro uno anche a lui! Un Ping! al mio amico virtuale @cabanes, che così magari allarga il suo orizzonte oltre ai suoi - ed adesso anche miei... - egregi ma vetusti talleri!3 punti
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E che dire di questo ducato del Senato Romano ?3 punti
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Benvenuta davvero Lucia Maria Bertino, ogni nuovo ingresso è accolto sempre con onore e piacere. Ciò però non toglie, credo, che si debba ricordare che la natura e lo scopo del Forum, lo dice la parola, è dare spazio alle discussioni pubbliche. Iscriversi per baipassarlo non mi sembra una buona idea, tutt'altro. Sarebbe meglio esporre il problema "tecnico", superarlo con l'aiuto di uno di noi ed entrare a pieno titolo e per la strada maestra in questa comunità. Aspettiamo quindi di conoscere il problema e volentieri ti aiuteremo a superarlo. HIRPINI3 punti
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Per gli amanti della qualità come non mettere di Palermo questa Fenice ad ali spiegate che risorge dalle ceneri ?3 punti
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3 punti
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Buonasera, @Rocco68 raccolgo il tuo invito, intanto complimenti per questa bellissima piastra del 1848, ti posto una pagina del libro che sto leggendo, che fa proprio un riferimento al millesimo 1848, come si suol dire è succiess nu 48.2 punti
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Penso che sarà un'interessante conferenza, specialmente per me che sono ignorante di questa monetazione, e sarò sicuramente presente portando alcuni denari e qualche nominale coniato sotto Filippo Maria Visconti. Grazie @principesax per l'impegno che ci stai mettendo nella preparazione.2 punti
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Certamente il catalogo sarà un ulteriore importante step, si passerà dal fare al far sapere, un catalogo e’ divulgazione per una conoscenza più consapevole, così avremo un ulteriore obiettivo da raggiungere. Intanto un altro tassellino ...mi ha colpito molto questa piastra papale per l’importante iconografia del rovescio ...con questa veduta di San Pietro2 punti
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C'è una certa somiglianza con un 2 reales di Filippo III o Filippo IV di Spagna per il Messico.2 punti
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Le "pillole" che ci stai fornendo hanno un effetto attrattivo notevole... occorrerà programmare gita!!! Magari in occasione dell'uscita del catalogo che potrà aiutare anche a leggere il "racconto" che ha proposto il prof. Alteri. Tienici informati!!!2 punti
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La scelta e’ totalmente del Prof. Alteri, direi che ha cercato rappresentatività geografica, simbolicità, anche rarità direi, un mix per quanto possibile di alcuni esempi della nostra Penisola, scelta soggettiva e anche difficile direi. La coerenza progettuale verrà sicuramente spiegata nel Catalogo che verrà fatto per autunno o inverno, sarà a cura e spese sempre del Cordusio e del Rotary.2 punti
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Perfetto. FOLLIS BIZANTINO ANONIMO di classe D, attribuito a Costantino IX: Questo tipo di follis è spesso ribattuto su folles di classe C. § SEAR 1836 ! BMC, in "A Catalogue of the Imperial Byzantine Coins in the British Museum" (Wroth, 1908) e Ratto (1866-1949), lo attribuiscono a Costantino X, 1059-1067 (risp.te n.ri 10-17 e 2015-7). Cordiali saluti HIRPINI2 punti
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Moneta straordinaria che mi fa impazzire siamo alle papali con quel San Pietro in barca che tira su le reti2 punti
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Questa benedetta P ma non solo lei, credo che tutti stiamo pensando alla stessa cosa, la domanda a cui non so se ci sia una risposta a oggi e’ : quello che al momento si ha disposizione come pezzi, non molti mi sembra, può essere compatibile con le caratteristiche delle monete del periodo a cui si potrebbe pensare e che potrebbe spiegare questa lettera e avere coerenza col tutto ?2 punti
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@Legio II Italica e @ARES III. Negli ultimi tempi e' poi emersa la tendenza al "mecenatismo" da parte di grandi gruppi imprenditoriali (spesso banche) o di privati (spesso stranieri). Il fenomeno riguarda soprattutto, come ovvio, i grandi monumenti, ma potrebbe anche estendersi ad opere minori. Sinceramente penso che l'afflusso di capitali freschi possa servire a colmare qualche lacuna, ma sono anche un po' dubbioso perché temo che dietro possa nascondersi un interesse particolare (e in Italia, a pensare male….). Penso inoltre che il mecenatismo potrebbe aver senso se adeguatamente regolamentato ed inserito in un programma di più ampio respiro concordato con le autorità competenti, ma anche con studiosi ed esperti (i cosiddetti "tecnici", con parola ormai secondo me abusata) , possibilmente non legati a fazioni politiche o a interessi specifici (sarà mai possibile?), animati da una sincera passione per il nostro patrimonio artistico e culturale, evitando gli interventi "a macchia di leopardo". Buona giornata. Stilicho2 punti
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Salve @Stilicho e @ARES III , grazie per le vostre belle , complete e condivisibili esposizioni sul Ponte e in generale sulla situazione dei nostri beni archeologici . Che altro aggiungere ? Come Italiani abbiamo la grande fortuna e direi anche la responsabilita' di possedere un patrimonio storico e artistico ineguagliabile nel mondo intero , ma questo patrimonio puo' essere considerato una fortuna o magari piu' una seccatura ? spesso si legge o si sente dire , piu' o meno : "se un patrimonio del genere , come il nostro , fosse in mano a Inglesi , Francesi , Tedeschi , ecc. ecc. , camperebbero di rendita" , in un certo senso hanno ragione a dire o pensare questo , pero' tra il dire e il fare ce ne corre , facile pensare quella frase nelle nazioni che hanno beni archeologici di molto inferiori ai nostri , tutto diventa piu' facile e piu' gestibile anche per le risorse economiche da destinare alla conservazione , ma da noi in Italia dove in qualsiasi punto si scavi , torna alla luce qualcosa , cosa fare ? purtroppo conservare tutto diventa praticamente impossibile a meno che , per assurdo , tutta l' Italia non diventi il Parco Archeologico Artistico del mondo e gli Italiani non si trasferiscano in blocco da un' altra parte vivendo di rendita con gli introiti dei visitatori mondiali . 3000 anni di storia , di presenza umana ininterrotta e di grande grandissimo livello culturale reclamano considerazione e rispetto , per questo sarebbe gia' un primo passo almeno evitare che molti monumenti diventino luoghi di discarica ed anche pericolosi , ma le risorse economiche scarseggiano e quelle poche disponibili sono riservate ai monumenti piu' famosi ; anche i Municipi hanno gia' tanti problemi a cui pensare e riservare attenzioni ad un Ponte nascosto puo' avere ripercussioni negative sulla Giunta municipale , insomma e' una brutta situazione generale , l' amarezza e' grande , ma cosi' e' . Per quanto riguarda i cittadini , purtroppo non tutti hanno educazione e sensibilita' verso il rispetto delle cose antiche e qui il discorso sarebbe troppo lungo e scivoloso , quindi mi fermo qui .2 punti
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Ottimo, @margheludo, riconosco i lotti dai quali stai estraendo le immagini. In particolare, il denaro con la P era già noto (grazie a te, vedi sopra) e concordo su di esso. Hai fatto bene ad evidenziare gli altri 2 esemplari. Sul primo potrebbe esserci una C iniziale con trattino centrale? Non vedo altri trattini, il che non vuol dire che magari in origine non ci fossero. Sulla seconda moneta, invece, sembra proprio esserci un CE (la C non è orientata con la legenda).2 punti
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Direi che una discussione così bella, affascinante, scienficamente ricca e incredibilmente appassionante (letta tutta d'un fiato) meriti degnamemte di essere spostata nell'apposita sezione prima di venire subissata dai "quanto vale?!?" ? Complimenti a @Hirpini @gabriel_ e @Stilicho per lo spessore altissimo!2 punti
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Giusto, potrebbe essere il bordo, mi ero basato solo sullo spazio tra la "H" e la "I" che sembra troppo per contenere solo la "R" ma vuol dire poco. Ho un altro paio di monete da mostrarvi più un denaro con "P" trovato casualmente mentre cercavo in rete ditemi cosa ne pensate.2 punti
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Ora il libro lo trovate con parte storica e scientifica nei bookshop dei più importanti musei del mondo, esportiamo i simboli e le storie di Milano ....2 punti
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Ieri sera avevo una grossa chance e lo sapevo, non c’era il mondo della numismatica, c’erano altri mondi, volevo emozionarli, mi dicono che sono riuscito nei vari messaggi ricevuti oggi, divulgare cosa rappresenti il documento moneta, l’emozione di vedere la nostra storia, i nostri simboli da ricordare, la numismatica e’ molto un fatto emozionale, se passa il messaggio, avremo fatto un passaggio importante per la crescita personale e collettiva culturale ....apriamoci ...e appoggiamo la divulgazione, termine che e’ stato detto da tutti i presenti ieri ...2 punti
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Buona serata Nella prossima asta Artemide del 29 p.v. viene licitata una sedicente bolla plumbea veneziana (senza documento) che, invece di avere la consueta iconografia riportante i caratteri ed i titoli ufficiali del doge regnante, riporta il fronte/retro dell'osella coniata nell'anno VI del dogato di Alvise Mocenigo III (1727). Ho molti dubbi circa l'attribuzione! La bolla plumbea veniva gestita dalla cancelleria ducale e corroborava/certificava uno scritto ufficiale del governo ed era parte integrante dello stesso poiché annodata in modo inscindibile con un cordino; per toglierla bisognava tagliare il documento o il cordino. Non è possibile che una bolla potesse avere una iconografia differente da quella ufficiale e nota a tutte le cancellerie; l'unico caso nel quale l'iconografia poteva essere differente era quando non poteva essere emessa a nome del doge in carica, perché defunto ed il governo era in una sorte di sede vacante, in attesa che venisse eletto il nuovo doge. Di seguito posto una bolla ufficiale a nome del doge Alvise Mocenigo III, una bolla anonima emessa in regime di sede vacante a nome del "DOMINIVM VENETIARUM" e quella proposta in asta. saluti luciano1 punto
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@ak72 grazie, effettivamente è all’area piemontese che sembra appartenere. Ma fra le tipologie note per le zecche che hai citato e le altre in Piemonte che imitarono i matapan, non ne trovo con queste legende. A quanto sembra è stato emesso da un tale Martino marchese in una città dove Santo Stefano era patrono o comunque particolarmente venerato. Da una ricerca veloce non ho trovato riscontri, continuerò a cercare...1 punto
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Diciamo che non era difficile fraintendere, ma va bene, dopo meduse sbeccate, E spostate, passerò sopra anche a questo...1 punto
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ping recepito! Ma non invece l'interesse per gli euro: scusa, ma sono attratto solo dall'800 (soprattutto europeo) e da monete realmente in uso, in parte perchè non riesco a immaginare come la gente vivesse in secoli più lontani, e quindi non "sento" le monete, e poi perchè nell'800 le monete valevano per quel che erano (bimetallismo, do you remember?), e non per quello che rappresentavano ( e infatti colleziono solo argenti e, quando posso, ori). Le monete artificiali come gli euro commemorativi mi sono totalmente indifferenti; scusa ancora. Però il tuo intervento mi ha fatto un graditissimo dono: io sono un grande ammiratore dell'umorismo di Goscinny, e in particolare amo il suo uso del tormentone e i suoi giochi di parole; ma, non conoscendo il francese, non ero arrivato a capire l'origine delle parole che hai citato: idefix, babaorum, petibonum. Bellissimo, e chissà quante ancora ce ne sono da scoprire! Ero arrivato a decifrare Iznogoud (lo conosci? altro personaggio di Goscinny, un visir malvagio quanto stupido, e il suo nome pare derivi da "he's no good") oppure Panoramix o Assurancetourix, ma, ad esempio, Abraracourcix cosa vuol dire? E Permettimi anche una piccola precisazione (credo che la frequentazione di apollonia mi abbia un po' contagiato) ma Uderzo non c'entra niente: lui è solo il "manovale" grafico: il genio era Goscinny. commento postumo- ho scoperto che Internet fornisce le spiegazioni di cui sopra: Abraracourcix: "Piombare su qualcuno «a braccia raccorciate» («à bras raccourcis» in francese) significa attaccare violentemente, piegando le braccia per essere più addosso all'avversario." Anche stanotte non si dorme!1 punto
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Ma non c’e’ solo la teca con le monete delle zecche italiane in Ambrosiana nella sala 19, ci sono anche i gioielli della zecca di Milano che magari alcuni non hanno ancora visto, mi sembra giusto ricordare qualche esempio tipo questo1 punto
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apollonia e littleEvil, la conoscete la barzelletta del medico, del matematico e dell'ingegnere che furono catturati da una tribù di antropofagi? Stavano per essere divorati quando lo stregone ricordò al capo che, ricorrendo in quel giorno la festa del loro santo patrono, vigeva la tradizione di dare una possibilità di scampo ai prigionieri. Il capo condusse allora i tre al centro del villaggio, e legò la vergine più bella del villaggio al totem, che si trovava al centro del centro. Ora, disse ai prigioni, voi avete la possibilità di salvarvi, e in più anche di conquistare la vergine lì legata: dovete solamente girare di corsa attorno al totem, e ad ogni giro, dimezzare la distanza da questo. Quando sarete arrivati al centro avrete conquistato libertà e vergine. Il matematico, dopo aver riflettuto un istante, rispose: non ci sto ad essere preso per i fondelli, mangiatemi subito. L'ingegnere fece alcuni giri di corsa poi, arrivato a distanza "piccola a piacere" dal totem, approssimò a zero tale distanza e fu libero (con la vergine in sovrappiù). Il medico? E' ancora lì che corre.1 punto
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Buon pomeriggio Mi hai anticipato per una manciata di minuti, te l'avrei suggerito io. saluti luciano1 punto
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Concordo in pieno, assolutamente da visitare il prima possibile.1 punto
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Ciao! Condivido il tuo pensiero. Peraltro non collezionando bolle veneziane e non avendo dei testi specifici sull'argomento, mi sono rifatto a quanto ho trovato in rete ....... e qui c'è la "magagna"; la prima bolla che ho postato, quella ufficiale, è tratta dall'asta Artemide dell'11 giugno 2016 e la descrizione in essa riportata l'attribuiva al dogato di Alvise Mocenigo III. Questa mattina mi sono accorto che questa bolla ha un dettaglio nell'iconografia del doge, che non avevo mai notato in altre bolle, in questa, infatti, il doge non impugna l'asta con entrambe le mani come al solito, ma con la mano sinistra sembra impugnare un plico con un cordino a penzoloni con tanto di bolla. Stupenda. A questo punto la curiosità, da parte mia, ha preso il sopravvento e ricordandomi che spesso, nei volumi "Le monete di Venezia" del Papadopoli, al termine del capitolo afferente un doge c'è il disegno della relativa bolla, ho fatto un controllo in tal senso; sono stato fortunato, la bolla a nome del doge Alvise Mocenigo III c'è, però è completamente differente da quella che ho postato. Il doge non tiene nella mano sinistra alcun plico con il cordino e la bolla a penzoloni, San Marco mitrato ha un'aureola costituita da stelline e la legenda riportata è: D/ ° S ° M ° VENET ° ALOY * MOC * R/ su 7 righe: 3 rosette, ALOYSIVS, MOCENICO, DEI°GRA°DVX, VENETIAR*, ET*C*, 1 rosetta di seguito posto un esemplare uguale, ex asta Artemide del 30/04/2014. Di chi è quindi la prima bolla, quella con il doge che tiene nella mano sinistra il plico con il cordino e la bolla a penzoloni? Ebbene, facendo la medesima ricerca, ho trovato che la bolla con le stesse caratteristiche iconografiche della prima bolla che ho postato, appartiene al dogato di Alvise Mocenigo I e non III. Ecco correttamente la bolla afferente il dogato di Alvise Mocenigo III. saluti luciano1 punto
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Il 17 giugno si e’ Inaugurata in Ambrosiana la terza teca di monete di zecche italiane che si unisce alle due presentate l’anno scorso sulla sola zecca di Milano. Il gruppo di Quelli del Cordusio ha coordinato e finanziato questa nuova e terza teca, ora a Milano si può dire che si passa dall’esposizione permanente di Monete al piccolo Museo della Moneta, che rappresenta tutta la nostra Penisola, a disposizione di tutti e per tutti, appassionati, scolaresche, curiosi. Nel segno della divulgazione per la comunità ...1 punto
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Caro Marco @principesax, Milano e Genova troppo collegati da sempre per non ricordarlo, Visconti e Sforza storie comuni, vicinanze geografiche, il passaggio dal mare al crocevia europeo, anche ora in fondo tu genovese a Milano a raccontare storie e monete genovesi .... L’anno scorso alla giornata dei Rolli ebbi modo di parlare con un politico genovese ma che fa spola con Milano, lo punzecchiai sul campanilismo per vedere come reagiva, gli dissi in fondo voi siete stati sempre una nostra depandance, e lui mi replico’ ma sei sicuro ? Sei sicuro che non fu Milano la depandance di Genova ? In fondo c’e’ anche da riflettere, Milano aveva bisogno dello sbocco a mare, del porto, dei commerci, delle banche, dello smistamento su altri porti collegati, della finanza e delle risorse, che ne pensi ?1 punto
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Priamo sei una garanzia, quando ho bisogno di una gratificazione ci sei sempre! ? Grazie di esistere!1 punto
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La storia della Palma di Federico Borromeo, una storia che avevo raccontato diciamo pure in esclusiva qui e’ diventato un libro fatto pubblicare dal Rotary Club Milano Aquileia, l’altro ieri a presentarlo c’era tutto lo staff del Centro di restauro di Venaria Reale di Torino, un simbolo milanese, un simbolo dell’Ambrosiana ....1 punto
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Ciao @Legio II Italica, ho letto la triste storia di questo sfortunato ponte che giace soffocato dal cemento, dalle erbacce, dalle baracche e dall’incuria degli uomini. Da come ho letto dagli articoli che hai allegato, la questione risale già a molti anni fa (dal 2011, ma magari anche prima) senza che nessuno abbia mai fatto nulla. Pensando a Roma, credo che inevitabilmente la città in sè stessa assorba gran parte delle risorse (già poche) a discapito delle aree periferiche. Ormai i soldi, a come ci raccontano, sono finiti e quei pochi che ci sono probabilmente vengono destinati ai grandi “monumenti” (che comunque, anche loro, non se la passano bene). Credo che ogni volta che, scavando, si trovi qualcosa (una evenienza praticamente quotidiana, a Roma) sia quasi una grana, una scocciatura: “e adesso che si fa??” Alla carenza di fondi si somma poi secondo me in generale una scarsa attenzione e una scarsa valorizzazione del nostro patrimonio archeologico. E su questo e’ dura agire perché bisogna creare una mentalità nuova (soprattutto nei giovani), cosa che richiede purtroppo tempo (e molte vestigia del passato non ne hanno più). Ma chi prima comincia... Altra nota dolente: i siti archeologici e le vestigia antiche sono spesso usate come luoghi dove bivaccano e spesso soggiornano in ripari di fortuna emigranti, persone senza fissa dimora, irregolari, poveri. Questo e’ un problema molto serio che ovviamente si intreccia ad altre questioni assai delicate che esulano dalla attuale discussione. Infine, vi e’ la maleducazione delle persone, che abbandonano di tutto, usando i siti come discariche o che saccheggiano quanto ancora esistente senza che nessuno faccia nulla o possa fare nulla per impedirlo. Qualche settimana fa proprio tu Legio avevi pubblicato un topic che in parte affrontava tale problema e, nella discussione, erano emerse alcune interessanti idee. Se ne era discusso, anche se sotto un aspetto un po’ diverso, nel post sulla ipotesi di una ruota panoramica a Pompei. Che amarezza (direbbe Cesare Cesaroni)…. Buona serata da Stilicho1 punto
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Avvicinandosi la data del convegno vi dò qualche informazione in più. Il venerdì la conferenza alle 18, tenuta da relatori di eccellenza, grandi conoscitori della monetazione Sabauda, mentre il sabato saranno presenti espositori commercianti di grande livello! Essendo una novità nel panorama numismatico spero accorriate numerosi! Grazie dell'attenzione. Segusium1 punto
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Sono sempre interessanti le considerazioni e gli approfondimenti di Massenzio, l'utente, ancor di più se riguardano Massenzio, l'imperatore. Pur non intervenendo praticamente mai (preferisco leggervi), mi permetto di fare una precisazione sulle emissioni cartaginesi con Massenzio titolato come Cesare, benché credo sia noto a molti quello che scriverò. Nella prima emissione cartaginese a seguito della sua usurpazione, Massenzio è titolato nobilissimus Caesar (RIC VI, Cartagine, nn° 47-48a, 51...non cito la monografia del Drost perchè meno accessibile), mentre solo in quelle immediatamente successive fu riconosciuto princeps invictus, ovvero il titolo che assunse nei suoi primi mesi di regno. Tale anomalia è verosimilmente spiegabile con un ritardo delle comunicazioni in Africa, ove, in mancanza di precise informazioni, si era creduto ad un ritorno al potere di Massimiano, a cui fu infatti dapprima attribuito il rango di Augusto (RIC VI, Cartagine, nn° 46, 50), coadiuvato dal figlio elevato a Cesare. Quando poi si venne a conoscenza delle reali posizioni dei due, al vecchio Erculio fu restituito il titolo di senior Augustus (ovvero Augusto emerito), mentre a Massenzio quello di princeps invictus. Un riflesso di questo fraintendimento è riscontrabile anche in ambito epigrafico, come dimostrano due iscrizioni coeve rinvenute in un’area periferica della Numidia orientale (CIL VIII, n° 22346 e CIL VIII, n° 10229), le quali assegnano, rispettivamente, a Massenzio il titolo di Cesare e a Severo quello di Augusto. Probabile che in questa zona dell’Africa, ove i dispacci giunsero ancora più lacunosi, si fosse supposto come Massenzio fosse stato effettivamente ammesso all’interno del collegio tetrarchico e che egli, a sua volta, avesse riconosciuto l’autorità di Severo in Occidente. Più in generale, i dati numismatici ed epigrafici provenienti dalle provincie Africane e immediatamente successive alla prima tetrarchia, debbono essere accolte sempre con grande cautela poiché non di rado è stato evidenziato come sussistesse un’oggettiva difficoltà, in tale contesto geografico, nel restare adeguatamente aggiornati sulle titolature e sulle posizioni di potere dei vari sovrani che vi si avvicendarono, spesso rocambolescamente, nel giro di pochi anni. Gli esempi di titolature incongruenti in tal senso, oltre a quelle sopracitate per Massenzio e Massimiano, sono tantissimi.1 punto
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Salve 4 esemplari passati in anni recenti (dal 2006 circa). Potenzialemnte è più R5 che R3.1 punto
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Per i venetici, tanta Venezia ...zecchino, mezzo, quarto, monete e oselle più di una ...1 punto
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taglio 10 cent paese Belgio anno 2017 tiratura 3.000.000 condizioni bb+ città Milano1 punto
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Sarei curioso di vedere la tiratura dei tagli da 1 e 2 euro , che negli ultimi anni li hanno ridimensionati. Per i 20 e 50 cent. redi si siano mantenuti in linea con i vecchi anni, mentre credo che 5 e 10 cent abbiano una tiratura alta , vista la mancanza dei famosi ramini .... cmq eccoli in fila1 punto
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Buon inizio Amico mio, Collezionerai solo per anni oppure anche con varianti?1 punto
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DE GREGE EPICURI Queste monete di Cartagine mi hanno sempre affascinato, specie quella (poco comune) con la zanna di elefante. Per quanto riguarda l'altro tipo, di cui abbiamo discusso molto tempo fa, i testi che hai trovato parlano di "datteri" o di altri frutti?1 punto
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Vi faccio vedere la mia prima moneta in rame di Ferdinando IV entrata in collezione. Che conservazione le dareste?1 punto
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