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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/07/19 in tutte le aree
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A Bologna non si è buttato il tempo. Modena Azzo Viii d'Este, grosso. Moneta databile tra il 1293 e il 1306 periodo appunto in cui il duca governò. Leggendo qua e là notizie su questa moneta che è non proprio facile a trovarsi, è uscito che da uno studio fatto da bellesia, i trifogli presenti come punteggiatura nella legenda sarebbero il simbolo dell'officina di produzione. In particolare corrispondono ai soldi coevi di Milano....quindi è proprio qua che son state battute. Si ipotizza anche che questa emissione coincida coi festeggiamenti per le nozze tra la sorella di Azzo cioè Beatrice d'Este e Galeazzo Visconti. Cosa ne pensate? Grazie a tutti e un saluto Marco3 punti
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Già mi immagino l'ordine che arriva in zecca..... Con su scritto: Coniate 1000 ducati in pezzi da 60 Grana, con dei segni particolari in modo da poter rintracciare i colpevoli subito dopo pagato il riscatto. .... La sacca straripante di pezzi nuovi di zecca consegnata ai rapitori.... @giacutuli certo che ne hai di fantasia. Saluti dal tuo fan Rocco3 punti
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Buona sera appassionati, ritorno con l'ultima di Filippo II in collezione, proveniente da importante collezione e corredata di cartellino di fine 800. Chiedo venia per le foto non proprio eccelse Attendo vostri riscontri, un saluto!3 punti
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Non necessariamente. Se il foro è coevo (o quasi), non credo che il possessore ne conoscesse la rarità. Anzi, visto il valore molto piccolo, è probabile che fosse persona di umili natali e che volesse semplicemente fare una medaglietta devozionale (del re) per sé o, magari, per il figlio nato in quell'anno... A me parrebbe strano, invece, che qualcuno - conoscendone la falsità - abbia voluto bucarla nel punto sopra il capo del sovrano (come per appenderla, appunto). Se avesse voluto "annullarla", bastava piegarla o sfregiarla con minor fatica e spreco di tempo. E proprio perché, pur "essendo buona e rara", ma "priva di ogni interesse" per il deturpante foro, si spiegherebbe il suo ritrovamento in ciotola. Qualche piccola differenza c'è, è vero, come ad es. il 7 della data uncinato. Ma rientra nell'usura del conio, non della moneta. Qui sotto, un altro esemplare (sempre periziato) che riporta questa caratteristica:3 punti
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Al giorno d'oggi dove si paga anche l'aria che respiri si può definire un R5 questo gazzettino3 punti
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1895 MILANO ESPOSIZIONE EUCARISTICA BELLISSIMA MEDAGLIA! Particolare medaglia punzonata sul bordo BRONZO e realizzata con galvano a tre colori, argento, oro e nero, credo unica. Bronzo, mm.61 - Aut. MARCHETTI disegnò, ANGELO CAPPUCCIO incise, Stab. JOHNSON Riferimenti: 150 ANNI DI MEDAGLIE JOHNSON n.5663 punti
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Ho provato a elencare tutte le banconote passate nelle pagine di questo forun, on line e i mio possesso... Salvo errori miei, la distribuzione nella serie "E" mi pare un pò casuale: XE196519A scuri XE255118A scuri LE...B scuri ME...B scuri UE...B scuri NE...C chiari (!!) BE...D chiari (!!) FE...D chiari (!!) UE...D scuri YE...D chiari (!!) BE...E scuri DE...E chiari (!!) WE...E scuri YE...E scuri YE...F scuri AE...F chiari (!!) AE...G scuri CE...G scuri DE...G scuri EE...G scuri NE...G chiari (!!) YE...G scuri LE...H scuri NE...H scuri YE...H scuri HE...K scuri PE...K scuri TE...K scuri BE...L scuri GE...L scuri SE...L scuri EE...M chiari FE...M scuri HE...M scuri RE...M chiari UE...M chiari RE...M chiari SE...M chiari TE...M chiari UE...N chiari AE...P chiari KE...P chiari ME...P chiari NE...P chiari UE...P scuri (!!) AE...R chiari CE...R chiari LE...R chiari ME...R chiari TE...R chiari UE...R chiari KE...S chiari DE...S chiari TE...S chiari UE...T chiari YE...T chiari TE...U chiari WE...U chiari NE...V chiari VE...V chiari AE...W chiari UE...W chiari GE...Y chiari HE...Y chiari ME...Y chiari2 punti
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Mamma mia che bello leggere di tanta passione complimenti a tutti un grande esempio per la numismatica. Saluti2 punti
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quadrante emissione anonima del periodo da Domiziano a A. Pio 81-161 D.C.2 punti
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Ciao @Stilicho, non è raro avere dei problemi nel distinguere i busti perché spesso non è semplice e bisogna osservare molti dettagli che non sono visibili sempre su tutti gli esemplari che si esaminano. Io ho seguito la descrizione riportata nel volume del RIC che sembra considerare come "corazza" gli pteruges che si intravedono appena abbozzati sulla spalla dell'imperatore, come evidenziato in rosso nell'immagine allegata in cui si notano con maggiore evidenza. Confermo la classificazione secondo il numero di riferimento del RIC e concordo con Agricola nel dire che non vi è alcuna differenza sotto questo aspetto.2 punti
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Confermo l'autenticità. Peccato per il foro che, praticamente, ne annulla il valore. Posto per confronto una periziata in buona conservazione. Notare i raggi della stella al R/ (è un punto che tradisce spesso le monete false) uguali nelle due monete.2 punti
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Specifico che la corona radiata è simbolo di doppio valore è starebbe originariamente ad indicare che l'antoniniano era un doppio denaro anche se non aveva il doppio dell'argento del denario, la si può trovare anche sul dupondio che valeva due assi e sui più tardi doppi sesterzi tipo quelli di Postumo ed era usata solo per figure maschili, il corrispondente femminile era il crescente lunare sotto il collo2 punti
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1904 Germania EST Africa 1 Heller Wilhelm II Bronzo, g. 4,5, mm.20,22 punti
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La Repubblica fu denominata "Democratica" e non "Popolare", per volontà dei dirigenti comunisti tedeschi. Doveva sembrare una democrazia compiuta, ma di stampo socialista e in effetti esistevano anche altri partiti, oltre a quello comunista (SED) e alle elezioni si presentavano i liberali, il partito dei contadini e altri, ma l'originale sistema prevedeva che oltre ai partiti, nel Parlamento unicamerale (Volkskammer) sedevano anche le rappresentaze delle organizzazioni comuniste (della gioventù, dei lavoratori e altro) egemonizzate dai comunisti. Inoltre ogni Partito aveva un numero "predefinito" di seggi. Quindi i comunisti, pur avendo meno seggi di tutti gli altri partiti non comunisti uniti, aveva sempre la maggioranza, perché le organizzazioni da esso controllate, votavano sempre a suo favore. Qui la moneta da 5 mark coniata per celebrare il ventesimo anniversario nel 19692 punti
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Riassumiamo alcune informazioni riguardanti la moneta in questione reperibili in Rete. Da CGB ( http://vso.cgb.fr/v07/v070090.html ): Le monnayage à la Vierge pourrait commencer sous les épiscopats d'Aimerie (1111-1150) ou d'Étienne VI de Mercoeur (1151-1169). Le poids lourd de certains exemplaires fait pencher pour la première solution. Hugues de la Tour (1250-1286) reçut une remontrance d'Alphonse de Poitiers (1241-1271), frère de Saint-Louis, pour avoir affaibli le monnayage. Philippe IV en 1295 confirma le droit de battre monnaie à Adhémar de Cros. La monnaie de Clermont est encore citée en 1315 sous l'épiscopat d'Aubert de Montaigu (1307-1328). Quindi, come dicevamo, l'emissione di Clermont e' successiva a quelle mariane viste sopra, ma introduce la variante coronata e, soprattutto, senza velo. A quanto pare la raffigurazione della Madonna di Clermont non era quella che compare sui denari: http://lieuxsacres.canalblog.com/archives/2011/10/28/22450207.html Sempre da CGB: La tête de la Vierge n'est pas sans rappeler celle de saint Étienne pour l'archevêché d'Arles (C.17/9). Pour Blanchet et Dieudonné, le buste était directement inspiré par les monnaies de Louis VII de Laon. Per quanto riguarda l'ultima frase, il riferimento dovrebbe essere a questa tipologia: (da https://www.cgb.fr/louis-vii-le-jeune-denier-n-d-laon-tb-,bry_276567,a.html ) Nel Manuel de numismatique française (1936) di Adrien Blanchet e Adolphe Edmond Dieudonné troviamo: Pour les monnaies à la tête de la Vierge de face, le type dominant est celui de la couronne surmontée de croisettes dont le modèle, conforme aux pièces de Laon de Louis VII, remonte au milieu du XII° siècle. Se il mio scarso francese -supportato dai traduttori automatici- non mi inganna, il modello non sarebbe il ritratto in sé quanto piuttosto la forma della corona. Il riferimento al drappeggio a destra che facevo nel post precedente era dovuto al fatto che l'abbottonatura femminile invertita avrebbe origine nel periodo medievale, ma non ho informazioni precise a riguardo. Nelle raffigurazioni delle Vierges en majesté del XII secolo che ho trovato in rete, però, di questo drappeggio non ho trovato traccia: le vesti , i veli, i mantelli sono perfettamente simmetrici.2 punti
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In questa vecchia discussione del 2011 @petronius arbiter racconta in maniera come sempre esaustiva la storia di questi biglietti.2 punti
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Aggiungo che Il duca Agilulfo incontrò e forse sposò Teodolinda in quello che ora è un paesello di millecinquecento abitanti ma che allora era un "castrum" molto importante sulla via delle gallie, Laumellum, esso aveva il pregio di essere distante da Ticinum e Monza e quindi "zona franca" lontana dagli intrighi di palazzo e da eventuali ingerenze da parte delle fazioni contrarie al matrimonio tra il duca più importante del momento e la regina vedova del legittimo re Autari. Vi consiglio vivamente una visita al centro storico di Lomello, merita... Ah! Dimenticavo : io qui ci abito, se doveste capitare in zona fatevi sentire, vi farò volentieri da guida.2 punti
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Buonasera a tutti, Stasera voglio condividere con tutti voi le due piccole monetine che il mio Amico @dareios it mi ha appena ceduto. Ultimamente i 3 Cavalli di Ferdinando IV sono oggetto di un mio piccolo studio/censimento sui conii e sugli abbinamenti Dritto/Rovescio, quindi appena mi si propongono non me li lascio scappare.2 punti
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Siamo vicini alla meta del prossimo numero 6, stiamo lavorando per poterlo presentare e dare tra non molto .... Qualcosa si può però già dire, ampliamento del numero delle pagine, ben 10 autori, alcuni nuovi o altri che hanno già scritto e che ringraziamo, anche new entry, ci sarà poi l'editoriale, ci saranno le apprezzate pillole numismatiche, ci saranno per gli autori delle copie a colori, è un gran bel numero, vario, ricco, non ci sono comunque dubbi che per fare questo c'è stata e c'è gran passione, cuore, motivazioni, lavoro e impegno a tutti i livelli da parte di più persone, il Gazzettino c'è per tutto questo e per tutto questo ci sarà anche il 7 per chi vorrà esserci ....2 punti
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So che non lo sapete, ma il polizziotto ferito nella tragedia svoltasi venerdì pomeriggio proprio davanti al mio negozio qui a Trieste di cui sicuro tutti avete sentito parlare, é un utente (e per me amico) del nostro forum @krison . Attualmente ricoverato in ospedale a seguito dell'operazione alla mano. Volevo anche tramite forum augurargli una pronta guarigione, e non solo fisica, c'é da immaginarsi. https://www.leggo.it/italia/cronache/sparatoria_trieste_questore_cristiano_resmini_petronzi_ultime_notizie_oggi_5_ottobre-4778967.html1 punto
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Buongiorno, vorrei gentilmente delle informazioni riguardo la seguente moneta, in giro non riesco a reperirle poiché la lettera del coniatore è diversa dalla solite, infatti come si può vedere è una "Z". Grazie1 punto
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Dalle mie parti, si racconta che i riscatti i briganti se li facevano pagare in Ducati d'oro.... Subito sotterrati per non essere presi con il bottino.1 punto
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Infatti io non l'ho mai detto... Ci sei mai stato in un cimitero?... Si certo, come se adesso i riscatti fossero pagati con banconote da 5 euro...1 punto
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Se di denaro "lucchese" si tratta, allora potrebbe probabilmente trattarsi di un falso con legenda fittizia. Le foto però non sono chiarissime...1 punto
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Mario sei incredibile!! Ancora non è concluso il 6° e già semini per il 7°!!! Hai una passione e un'energia davvero invidiabili: sei un patrimonio della nostra comunità e dobbiamo conservarti con il massimo affetto e rispetto: Grazie!!! P.S.: se, come penso, l'uscita del 6 sarà Verona...io non ci sarò sicuramente, perchè finalmente in viaggio di nozze in Argentina!!! Chiedo troppo se una copia mi viene messa da parte?!? (l'idea nell'inverno di fare un salto a Milano non è più peregrina!)1 punto
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Grazie mi fa piacere Poi adesso sto valutando di ampliare la collezione dopo qualche anno di stasi, spero di risentirci in futuro, mi piacciono molto i tuoi interventi1 punto
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@palpi Il criterio suggerito da sandokan per la datazione (anni in cui i numeri di telefonia urbana erano a quattro cifre ed era ancora in uso quel segnale di precedenza) è ineccepibile. Avevo pensato a un gettone pubblicitario di un’autoscuola ma poi ho visto che si tratta di una ditta che produceva pompe ed iniettori. Non avevo visto prima d'ora un gettone del genere: molto interessante. Ciao apollonia1 punto
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Io l'ho presa così ed era stata lucidata. Dopo anni è si è ripatinata un po', ma purtroppo il rovescio è messo molto male e quei solchi possono essere seminati1 punto
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Buongiorno, è proprio vero, il 1790 ci riserva sempre nuove sorprese ? Bel ritratto e interessante moneta, complimenti @gennydbmoney. Saluti Alberto1 punto
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1894 MILANO IV GARA PROVINCIALE DI TIRO A SEGNO NAZIONALE Bella medaglia, da soffermarsi ad analizzare la ricchezza di particolari, e sintonizzarsi nel tempo di fine 1800 Argento, mm.55,5 - Aut. TORNAGHI disegnò, ANGELO CAPPUCCIO incise - Stab. JOHNSON1 punto
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Ciao @Meleto Ho esaminato e confrontato la moneta e sono del parere che la tua moneta sia originale. Conoscere il diametro potrebbe essere d'aiuto... saluti1 punto
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Buonasera a tutti, la nostra domenica è sul finire, voglio salutarvi postando una meraviglia Napoletana, parlo di 1/2 Piastra da 6 Carlini. Anno 1799 Repubblica Napoletana, la moneta mi è stata prestata dal nostro Fratello @Rocco68, una vera miniera di opere d'arte su tondello, non finirò mai di ringraziarlo per la sua immensa disponibilità e pazienza. Le note storiche che riporto sono fonte Web. Parto con gli avvenimenti storici che hanno interessato proprio Napoli ne 1799 e l'epilogo della messa a morte di tante figure storiche, e poiché la figura femminile sulla moneta rappresenta la allegoria della libertà, approfondiamo con alcuni passaggi un altra figura femminile.. La Pimentel.. E un breve cenno a Cuneo che ha il primato degli assedi subiti, tra questi anche uno nel 1799. Nel 1799, nel Regno di Napoli, governano Ferdinando IV di Borbone e sua moglie Maria Carolina, l’uno con superficialità, l’altra con cattiveria. Non a caso si dirà che “il vero re è la regina”. Il popolo, specialmente nella città capitale del Regno, è morbosamente legato al re e accoglie, pertanto, con diffidenza le prime esperienze giacobine nate anche sull’onda della rivoluzione francese. Poi, con l’arrivo del generale francese Championnet prende forma l’idea della repubblica e si dà vita ad un governo, che dura in carica solo sei mesi. Presto, infatti, l’idea repubblicana affoga nel sangue della repressione e nell’odio covato dalla regina Maria Carolina contro ogni anelito di libertà. La Repubblica napoletana del 1799 è il racconto di uno spaccato di storia tra riformismo e utopia, tra passioni e speranze, tra cronaca e documentazione. E del racconto di sei mesi epici sono protagonisti lazzari ed intellettuali, preti e nobili, popolane e castellane. Insieme al Vesuvio, a San Gennaro e a Sant’Antonio, testimoni o protettori di tutti gli eventi. Fino al tragico epilogo di Piazza Mercato, luogo in cui Ferdinando IV, consuma la sua vendetta, mandando al patibolo Eleonora Pimentel Fonseca, Mario Pagano, Vincenzo Russo, Gennaro Serra di Cassano, Michele Marino insieme ad altri innumerevoli martiri, provocando “un’ecatombe, un macello di carne umana, che ha stupito il mondo civile e reso attonita e dolente tutta l'Italia. La Pimentel. Scarse sono le notizie sulla vita e, soprattutto, sulla conversione delle ideologie, tra il 1789 ed il 1793 si sa, tuttavia, che all'arrivo della flotta francese a Napoli, nel dicembre 1792 per il riconoscimento della neonata Repubblica francese, Eleonora è tra gli ospiti dell'ammiraglio Latouche Treville unitamente, tra gli altri, a Carlo Lauberg, Emanuele De Deo, Antonio Jerocades è probabile che l'attenzione poliziesca sulla De Fonseca si sia appuntata proprio a seguito di tale frequentazione, ma di certo già nel 1794 il suo nome risulta iscritto tra i "rei di Stato" per aver parteggiato per un tentativo di rivolta giacobina interrotta con la condanna a morte dei colpevoli (tra cui il sopra citato Emanuele De Deo). Già bibliotecaria della regina Maria Carolina d'Asburgo-Lorena, con lei aveva tuttavia frequentato i salotti degli illuministi napoletani, in un primo tempo sostenuti dalla stessa sovrana. Forte fu il legame tra le due donne, ma si interruppe drasticamente con il sopraggiungere, dalla Francia, delle notizie che facevano conoscere i drammatici sviluppi della Rivoluzione e, segnatamente, la morte della sorella Maria Antonietta. La regina, che sosteneva il dispotismo illuminato, si sentì tradita da quei circoli che con lei avevano lavorato per una monarchia moderna e che ora propugnavano l'avvento della repubblica, e li combatté inflessibilmente, spinta anche dall'odio verso i giacobini responsabili della morte della sorella. Nel 1797 venne sospeso alla Fonseca il sussidio mensile di dodici ducati concessole nel 1785. Ancora scarse sono le notizie biografiche nell'anno 1797 ed il suo nome ricompare, nell'ottobre del 1798, quando Eleonora fu incarcerata con l'accusa di giacobinismo. Nel gennaio 1799, conseguentemente ad un armistizio firmato a Sparanise tra il rappresentante del Regno ed i francesi, che si stavano avvicinando a Napoli, fu liberata dai "lazzari", che, facendo evadere alcuni delinquenti comuni, liberarono anche detenuti politici. Annotata, in abiti maschili, tra coloro che il 19 gennaio si impossessarono di Castel Sant'Elmo per preparare l'arrivo alle truppe francesi, il 22 gennaio del 1799 era tra coloro che proclamarono la Repubblica Napoletana ed il 2 febbraio usciva il primo numero del "Monitore Napoletano", periodico bisettimanale, di cui era diventata direttore il 25 gennaio. Pur essendo ovviamente giacobina non esitò a scontrarsi con i francesi in occasione di comportamenti men che corretti e, conscia della responsabilità che gli intellettuali si erano assunti con l'istituzione della Repubblica, non esitò anche a sottolineare tale condizione: "La plebe diffida dei patrioti perché non gl'intende..." Condannata a morte, venne impiccata, a 47 anni, insieme al principe Giuliano Colonna, all'avvocato Vincenzo Lupo, al vescovo Michele Natale, al sacerdote Nicola Pacifico, ai banchieri Antonio e Domenico Piatti. Oltre i predetti venne giustiziato il 20 agosto 1799, per decapitazione a soli 27 anni, Gennaro Serra di Cassano, nella storica Piazza Mercato. Salì al patibolo, per ultima dopo aver assistito all'esecuzione dei suoi compagni, con coraggio. Le sue ultime parole furono una citazione virgiliana: "Forsan et haec olim meminisse iuvabit" A testimonianza dello spirito plebeo, fedele alla monarchia, che si contrapponeva all'esperienza della Repubblica napoletana del 1799, si diffuse dopo la morte della Fonseca una satira anonima che così recitava: «A signora 'onna Lionora che cantava 'ncopp' 'o triato mo abballa mmiez' 'o Mercato Viva 'o papa santo ch'ha mannato 'e cannuncine pe' caccià li giacubine Viva 'a forca 'e Mastu Donato! Sant'Antonio sia priato» 1799: Cuneo assedio da parte delle truppe austro-russe comandate dal generale Melas. La città è già occupata dai francesi; proprio questi ultimi sono costretti alla resa e lasciano Cuneo il 4 dicembre per rientrarvi dopo la battaglia di Marengo (1800). Saluti Alberto1 punto
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Molto famosa è la "lapide" longobarda murata all 'esterno della navata sud della Basilica di Santa Maria maggiore. Secondo un' ipotesi essa raffigurerebbe una parte del corteo che assistette all'incontro tre Agilulfo e Teodolinda. Infatti si intravedono alcuni personaggi che reggono una croce astile e scudi di due diverse tipologie, rotondi con il "sole delle Alpi" (forse simbolo della regalità longobarda e quindi pertinenti alla scorta di Teodolinda) e rettangolari con una sorta di croce di S. Andrea come emblema, forse a rappresentare la fazione del duca di Torino.1 punto
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Temo che non riusciremo ad arrivare ad una risposta certa col solo ragionamento: qui o arriva qualcuno che lo sa e ce lo dice oppure possiamo solo fare ipotesi in base agli indizi disponibili. E al momento quella della conferenza del 1999 è l'unica pista che abbiamo. Cmq, anche in assenza di elementi certi, è un piacere lo stesso ragionare e fare ipotesi. Il valore delle opinioni "azzardate" sta proprio nel fatto che offrono spunti per approfondire, documentarsi e scoprire nuove tracce, fiutare nuove piste. Da cosa nasce sempre cosa, parafrasando il grande De André: "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior"1 punto
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Buongiorno e buona domenica a tutti, Aggiungo alle rarità di Ferdinando IV, questa Piastra del 1798 acquistata sulla baia tempo fa. Sottocorona con rigature oblique e fascia della Corona con diversi decori. Arco dello stemma con diversa chiusura, 9 torrette.1 punto
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Se tu avessi guardato l'asta di provenienza indicata "Patina Iridescente.ex Artemide aste 36e lotto 411" magari incuriosito anche dal fatto che di iridescente non si scorgeva nulla avresti avuto conferma trattarsi di comune "Patina Tintinnensis": uno sbilanciamento di luce e tinte, come intuito da @Rapax Vs.1 punto
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Ciao Flaminius, io ho acquistato diverse volte da GCB.FR e devo dire mi sono trovato sempre molto bene! Spediscono davvero in fretta ed hanno un servizio clienti molto rapido. Le spese di spedizione sono di 12 € ma puoi farti spedire più monete che acquisti anche a mesi di distanza e quindi risparmiare molto sulle spedizioni. Hanno a disposizione sia monete a prezzo fisso sia in asta e, per quanto riguarda le monete romane, mediamente mettono in asta 80 monete la settimana. Se posso darti un consiglio, piuttosto che quelle a prezzo fisso ti consiglio di acquistare in asta: con un po' di pazienza e fortuna puoi portarti a casa diversi denari ed antoniniani d'argento a meno di 30 € l'uno in condizioni almeno BB e bronzetti del periodo successivo a 15-20€ sempre in BB. Spero di esserti stato utili. Ciao, rada1 punto
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Sempre bene divulgare ogni tipo di informazione anche a volte la piu palese, nuovi collezionisti si affacciano a questo mondo anche di periodi diversi, donare informazioni è sempre cosa giusta, a mio parere. Saluti1 punto
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Buongiorno, un mio amico, che è stato in vacanza in Giappone, mi h aportato questa bella moneta da 500 yen dell'anno 29, che sarebbe il nostro 2017. Oltre ad essere una moneta di valore elevato ( pari a circa 4 euro), presenta anche degli ologrammi dentro gli zeri della cifra 500, che ripetono il valore (500 yen). Al rovescio è rappresentata la pianta Paulonia, che prese il suo nome dalla nobildonna russa Anna Pavlovna, figlia dello Zar Paolo I (1818). Tra l'altro questa pianta è l'emblema dell'ufficio del Primo Ministro giapponese ed è anche un Ordine cavalleresco giapponese detto "Ordine dei fiori di Paulonia". È il legno usato per la produzione dei caratteristici zoccoli rialzati giapponesi. Insomma si tratta di una pianta molto considerata in Giappone....1 punto
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Buon fine settimana, Si può essere fieri per avere acquisito un pezzo in FDC eccezionale. Per aver fatto un affare. Per aver scoperto una moneta inedita. Per aver finalmente trovato il pezzo tanto ricercato. Sensazioni da Collezionista che auguro a tutti. Oggi ho il piacere di condividere l'ultimo entrato in Collezione: Ferdinando IV Grano Cavalli 1798 A molti di voi sembrerà brutto, consumato, ammaccato, spatinato e lesionato nel tondello, ma vi assicuro che ne vado molto fiero, Chi ha il piacere di collezionare e studiare gli spiccioli Borbonici conosce bene la loro storia e quanto sia ostico da trovare il Grano del 1798. La loro conservazione raramente arriva a superare il BB. Cosa ne pensate, mi piacerebbe leggere i vostri interventi.1 punto
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Buonasera a tutti, riguardando di nuovo la mezza piastra 56 con le croci ho notato questo particolare della lettera N di FERDINANDVS al dritto e di REGNI al rovescio, stessa cosa sulla piastra postata da @ferdinandoII...1 punto
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Questa è una delle mie preferita, nonostante la 'brutta' patina, del periodo 1800-1860. Ritornata in patria da pochi giorni .1 punto
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