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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/22/19 in tutte le aree
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Una delle cose che ho notato e che mi crea sempre più disagio è il fatto che molti utenti non leggono la discussione, ma al massimo gli ultimi interventi e dopo questa breve lettura intervengono con un loro post. Non sapendo che cosa era già stato scritto ripetono concetti già espressi, ribadiscono concetti già scartati, elogiano chi ha semplicemente ripetuto concetti altrui. E questo crea notevole confusione e incomprensioni. Vorrei quindi fare un appello a tutti gli utenti: Per favore prima di scrivere leggete. Arka Diligite iustitiam8 punti
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Buongiorno, .... "le più belle delle nostre Collezioni" è una discussione in cui le belle sono le monete che ci piacciono e in tutte le conservazioni. Personalmente preferisco le monete libere, senza perizia o slab. Per farvi capire meglio i miei gusti collezionistici, ecco il gruppo di Napoletane aggiunto alla raccolta.... Da inizio anno. Noterete molto rame e gli immancabili falsi d'epoca.8 punti
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Premetto che non ho nulla contro i Professionisti/Commercianti in quanto, essendo stato un Medico di Famiglia fino a 2 anni fa, so benissimo quali siano i costi di gestione di un' attività privata. Ho scritto 30-40% di guadagno lordo ( o ricarico che dir si voglia ) e non mi sembra una percentuale avventata, forse un pò eccessiva, ma sicuramente non disonesta. Qualcuno mi ha consigliato di mettere in vendita la moneta ( che non venderò più ) sulla Baia o su altri siti online " così vedrai quanto potrai realizzare etc etc " oppure " è il mercato, la domanda/offerta che fa il prezzo". Ok, avete ragione. Se fossi alla "canna del gas" venderei la mia collezione in fretta ad un 1/10 del valore di mercato e forse ringrazierei anche quello che l'ha acquisita. Non è una questione di prezzo. E' una questione di "atteggiamento" da parte di qualche professionista ( e non generalizzo ) che ti fa sentire un "mentecatto" quando proponi in vendita una tua moneta e poi, se vuoi comperarne un'altra: " venghino, venghino... le migliori monete del mondo". Monete sigillate ( quasi sempre non da chi le vende ) con conservazione sovrastimata e magari "slabbate" perchè fa tanto moda "American Style". Sicuramente il 90% dei commercianti non si comporta così, però questi esistono e sono quelli che guadagnano di più. In questi tempi "competitivi " tutte le Professioni si sono dovute adeguare e sopravvivono a stento. Quando ero giovane con mio padre facevamo il "tour" dei negozi di Numismatica Torinese e, anche se eri un modesto collezionista, ti facevano sentire un loro pari perchè sentivano che avevi la loro stessa passione. Adesso i veri Professionisti devono fare i conti con: - chi non ha tradizione e si spaccia per Grande Numismatico ( magari perchè è solo ricco di famiglia ) - con la concorrenza del commercio online ( che vendono tutto perchè la Normativa dice che sono solo "intermediari" quindi non rispondono i prima persona ) - con i "Compra Oro" ( e qui stendo un pietoso velo ). Su questo sono pienamente d'accordo, anche perchè l'unico modo di sopravvivere per un Negozio di Numismatica è far sentire anche il "piccolo collezionista" a casa sua, a costo di perdere tempo e guadagno. In caso contrario farà la fine delle "Latterie" e delle "Drogherie" di una volta. Ciao4 punti
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le "monster toned" non ce le hanno solo i maracani anche qui da noi le sappiamo fare. E con colori più morbidi, chè mica siamo maracani3 punti
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Io vorrei solo aggiungere questo: prima di scrivere un post bisognerebbe leggere i post precedenti, per evitare di scrivere le stesse cose! ???3 punti
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@petronius arbiter Ecco una dimostrazione di quello che sostengo poco sopra. Avrei dovuto leggere o rileggere anche le vecchie discusioni... Arka Diligite iustitiam3 punti
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Concordo pienamente con quanto detto da te e anche se non essendo un commerciante, so che comunque molti sottovalutano i costi di gestione che deve affrontare, tra affitto del negozio, bollette, imposte comunali, irpef e contributi ecc.... E' normale che per far quadrare i conti deve comprare ad un prezzo abbastanza basso, altrimenti, andrebbe in perdita. Senza considerare che a volte se determinate monete non hanno già un possibile candidato, resterebbero invendute per mesi. Diciamola tutta la vita del commerciante non è semplice come molti pensano.3 punti
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taglio 2 euro TYE paese Cipro anno 2012 tiratura 975.000 condizioni bb città Milano3 punti
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Ciao, ecco le foto che sono riuscito a fare con il cellulare. Spero sia quello che volevi3 punti
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Se non fossi ormai da anni impegnato in altri filoni collezionistici già impegnativi mi sarei senz'altro buttato su questa collezione. Se sei ancora in tempo facci un pensierino... Saluti Simone2 punti
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https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ANOANB/8 Ti passo il link del catalogo che ho fatto, in modo che tu possa verificare. La moneta oltre ad essere tosata in maniera apprezzabile è anche molto usurata al punto che le immagini sia del D/ che del R/ sono quasi appiattite. Io di questi grossi ne ho un certo numero ed il loro peso oscilla tra 1,4 e 1,8 gr. Se consideri la tosatura e l'usura, si fa subito a scendere da 1,4-1,5 gr. a 1,09 gr. nel tuo caso. Ti ribadisco comunque che per me la moneta è buona, nel senso di originale e quindi non è un falso d'epoca o non coevo. E' semplicemente molto usurata. Avevo visto le monete di Ancona di quel venditore, e quella l'avevo proprio scartata perchè dell'originale è rimasto veramente poco. Per quanto riguarda le classificazioni, devi farci l'abitudine. Molti venditori le indicano in maniera del tutto approssimativa e spesso non corrispondono alla realtà. Io per esempio ho preso una monetina che data per comune in realtà ha una classificazione completamente diversa ed è almeno un R3.2 punti
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Ciao Giuseppe, purtroppo ho solo questa del gruppo.... Ho risistemato tutti nei vassoi a riposare.2 punti
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Ho seguito questa discussione con interesse, anche dopo che ha preso una piega meno numismatica e più, diciamo, "etica", e le considerazioni proposte dagli ultimi utenti hanno suscitato in me una riflessione. Premetto che parlo da dipendente statale, quindi chiunque può sapere pressapoco a quanto ammontano le mie entrate solo consultando su internet il mio CCNL di categoria. Ciononostante non ritengo rispettoso fare le pulci al commerciante di turno, saprà ben lui quanto può offrire per una moneta conservando un margine di guadagno, e se proprio l'offerta dovesse risultare inadeguata il collezionista che vuole vendere è libero di andarsene. Reiterando tale comportamento alla lunga il commerciante uscirà dal mercato per mancanza di "materia prima"! Quello che non si può in nessun caso giustificare è, però, un certo tipo di atteggiamento di sufficienza nei confronti di chi propone una moneta, sia anche essa "roba da ciotola": il garbo è un valore qualunque mestiere si faccia! In questi casi, di fronte a un collezionista che ritiene bassa l'offerta del commerciante per la propria moneta, quest'ultimo potrebbe semplicemente, con educazione, ricordargli i costi che è costretto ad affrontare e metterlo al corrente di quale sia il suo effettivo margine di guadagno! Trovo che l'aura di mistero che qualche volta professionisti e commercianti di tutte le categorie creano intorno ai loro guadagni susciti sospetti evitabili tra i clienti! Non dico che un commerciante debba presentare al cliente la dichiarazione dei redditi, però l'arroccarsi di alcuni dietro la privacy per poi lamentarsi delle illazioni dei clienti lo trovo un po' contraddittorio!2 punti
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Naturalmente bravo e grazie @DAVIDE1982 .. è grazie a te che ci ho capito qualcosa!! @Hirpini... mi fai paura certe volte ... interessantissime le tue più che ragionate deduzioni sulla doppia battitura e sulla ribattitura. Molte grazie... sei stati impagabile... e infatti non te pago !! ... ma ancora devo sottoporvi due pezzi del lotto da me acquistato.. è singolare perchè finora due su quattro mi hanno dato problemi di identificazione ed anche la terza si sta rivelando ostica... sarà la prossima!! Intanto molte grazie. Flaminius2 punti
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Buongiorno, va bene , ora è tutto chiaro, ho chiesto notizie perché tra più di 1400 monete di Commodo non avevo trovato questo sesterzio (e difatti ora vedo che RIC non lo contempla) perciò ho pensato bene di facilitarmi il compito chiedendo a voi prima di andare oltre. Ecco quindi parte della pag. 273 del "Cohen H., Description historique des monnaies frappées sous l'Empire Romain. 8 Vols. (Paris, 1880-92)" col n. 347 che classifica il tuo sesterzio. In proposito aggiungo un particolare che dovrebbe interessare, e cioè che poiché Cohen data il sesterzio al 191 d.C., possiamo attribuire la moneta a Commodo nel periodo in cui era Augusto da solo (177-192 d.C). Circa invece la doppia battitura (un secondo colpo involontario con il medesimo conio di martello dopo che il tondello si è spostato) o forse la ribattitura (una seconda battitura su esemplare più antico), che mi sembra di vedere, chiarisco che si tratta di condizioni tipiche per alcuni imperatori (sesterzi di Postumo) e frequenti più o meno per altri. Sono situazioni che riducono purtroppo il valore della moneta. In specie è deprezzante la ribattitura, che altera la lettura della legenda e/o della figura della moneta vittima. Cosa che mi sembra di vedere sul rovescio del tuo sesterzio. A volte con molta pazienza sarebbe anche possibile risalire alla moneta originaria, ma non mi sembra che lo si possa fare nel tuo caso. Si tratta ovviamente di deduzioni credo realistiche ma comunque del tutto personali. Tutto ciò non toglie che anche questo aspetto può essere considerato interessante, al pensiero di una vita più tormentata della moneta quindi più carica di significati. Spero di essere stato chiaro ed esauriente. Ti saluto HIRPINI Dimenticavo i complimenti a @DAVIDE19822 punti
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Eccomi, mi scuso per il ritardo, solo ora sto rivendendo un po' la situazione e vorrei 1) sapere se l'attribuzione della moneta a Commodo sia stata fatta dal venditore e 2) avere specificazioni da @DAVIDE1982 circa la moneta che ha citato. Detto per inciso, il rovescio sembra avere una particolarità nello sviluppo della legenda, che mi dà l'idea di una doppia battitura o forse di una ribattitura (la qual cosa ne complicherebbe la lettura): Nell'attesa vi saluto HIRPINI2 punti
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Ciao a tutti amici collezionisti di Scudi, come procede la vostra collezione? Ogni tanto mi piace riprendere questa discussione e aggiornarci Ormai è qualche anno che colleziono Scudi e sono arrivato a comporre una lista quasi definitiva delle monete che possiedono i parametri per entrare in questa categoria Devo dire che non è stato facile fare la lista: al contrario di altre collezioni che seguo (es. Repubblica, Regno, Euro..), questa collezione necessita di maggior approfondimento, dato che non abbiamo una lista già pronta. La lista che ho composto raccoglie circa 100 scudi tipologicamente diversi e al momento sono quasi a metà, ne ho 46 in collezione. Non avrei mai pensato potessero essercene così tanti La vostra collezione invece come procede? Ciao a tutti e buona serata!2 punti
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Buonasera a tutta la Sezione Due Sicilie, ripropongo il mio 10 Tornesi, citato dall'Amico @Rocco68 perchè so che gli piace molto, ma che proprio splendido non è. Acquistato molti anni fa, in tempi non sospetti, quando il Catalogo Gigante lo dava come moneta comune.2 punti
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Salve Flaminius la tua moneta a me piace anche se un po rovinata. Sembra un sesterzio anche se un po sottopeso come diceva Hirpini. Potrebbe essere L AEL AVREL COMM AVG P FEL capo lureato, Marte in piedi MARTI VLTORI AVG COS VI PP SC. Davide2 punti
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Grazie uzifox per il tuo intervento, La moneta è stata comperata nel 1970-71 ( transazione privata ) e da allora mai pulita ( come puoi evidenziare dalla sfumatura verdastra alla base del busto del Re ). Sicuramente è stata lucidata dal precedente proprietario ( da qui le righette che comunque sono molto più evidenti nelle mie foto con luce radente ). La moneta ha anche una bella storia: era di un barbiere siciliano, amico di mio padre, appassionato di monete. Conservava le monete "alla rinfusa" cioè in ogni cassetto di casa sua ne trovavi qualcuna. I monetieri di casa sua erano i cassetti dell'armadio dove conservava mutande, canottiere e chi più ne ha... più ne metta. Sia mio padre, sia il barbiere, avevano dei "baffetti da sparviero" , baffetti sottili con una leggera punta rivolta in sù. Tutti e due si chiamavano Francesco, detti "Cesco" mio padre e "Ciccì" il barbiere. "Ciccì" ogni tanto chiudeva bottega ed andava dalla famiglia in Sicilia. Ritornava sempre con un bel gruzzoletto e sparpagliava le monete nel suo monetiere "intimo". Era una persona umorale, quindi difficile per fari scambi o compravendite ed aveva quel lato del carattere tipico dei gatti, che devi sempre blandire e mai andare contropelo... Quando andavamo da "Ciccì" , io che conoscevo i ripostigli del barbiere, davo un occhiata al cassetto dove riponeva gli asciugamani, ed al fondo tra le varie monete, vidi lo Scudo del 1911. Fu una vera meraviglia. Alla fine mio padre riuscì a comperarlo, perchè "Ciccì", ormai anziano, era andato in pensione. La moneta, per molti anni, ha profumato di Lavanda, di Brillantina Linetti, di Acqua di Colonia. I profumi della mia giovinezza, che mi ricordano ancora Ciccì, mio padre e i "baffetti da sparviero". Ciao a Tutti2 punti
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Ciao Meleto. Un consiglio non richiesto ? Anche se non collezioni gettoni, ne hai trovato uno interessante ad un prezzo irrilevante e hai fatto benissimo ad acquistarlo. La raccolta di gettoni è da qualche anno in via di sviluppo, e ancora in qualche ciotola esposta nei banchi è possibile fare acquisti interessanti, come il tuo. Di gettoni ce ne sono tantissimi, anche antichi, usati come mezzo sostitutivo della moneta corrente o che danno adito alla fruizione di qualche servizio, dalla fruizione di mezzi pubblici al noleggio di una sedia in chiesa ! Una scatola non è molto ingombrante : se ci infili dentro il tuo primo gettone hai già un punto di riferimento per altri che dovessero capitarti. Io più o meno ho iniziato così, poi nasce la curiosità di saperne di più, cominci rovistare nel cassetto che ospita di solito le cianfrusaglie, la raccolta si incrementa, si guarda e si legge ciò che compare su questa rubrica, magari si sviluppa un nuovo interesse, assolutamente non banale. Saluti.2 punti
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Buon pomeriggio a tutti gli amici del forum, parto subito nel dire che sono davvero contento che la discussione sul 10 mon "Hōei Tsūhō" sia stata particolarmente apprezzata e vi ringrazio tantissimo per questo! Oggi invece parlerò di un'altra moneta giapponese, decisamente più caratteristica rispetto ai 10 mon e secondo me la storia che gli gira intorno rappresenta bene sia il tentativo di risollevare l'economia giapponese che la successiva crisi del governo militare dello shogun: i 4 mon "Kan'ei Tsūhō". Immagine 1: Mon (emblema) del clan Tokugawa. Nel 1768 il ciambellano e consulente dello shogun Tokugawa Ieharu, Tanuma Okitsugu, commissionò la creazione di una moneta Kan'ei Tsūhō dal valore nominale di 4 mon per cercare di risolvere i problemi economici dello Stato. La prima versione fu lanciata presso la zecca di Fukugawa o di Kameido (al giorno d'oggi sono quartieri di Tokyo) nella capitale Edo, caratterizzata da un design iconico con 21 onde (Nami) sul rovescio. Le monete erano fatte in ottone con rapporto 68:24:8 tra rame, zinco e stagno. Immagine 2: 4 mon "Kan'ei Tsūhō" del primo tipo a 21 onde (Nami) con patina arancione (fa parte della mia piccola collezione). Nel 1769 il design del rovescio fu variato con uno stile più semplice di 11 onde e che non cambierà più nelle emissioni successive. La moneta da 4 mon è solamente 2 -3 millimetri più grande (circa 27 mm) della moneta da 1 mon "Kan'ei Tsūhō" (circa 24 - 25 mm) ed era molto economica da produrre. A causa dell'esaurimento delle miniere di rame giapponesi le monete "Kan'ei Tsūhō" da 4 mon vennero prodotte in quantità elevate (per esempio la produzione alla zecca di Kameido cessò nel 1788, con un totale di ben 157.425.360 monete coniate) grazie anche alla loro relativa efficienza in termini di costi rispetto alle monete da 1 mon. Mentre l'economia era ancora in crescita, la popolazione giapponese accettò queste monete al loro valore nominale visto la forte emissione e circolazione. Immagine 3: 4 mon del secondo tipo a 11 onde (immagine presa online) Tra il 1821 e il 1825 il governo dello shogunato Tokugawa commissionò un gran numero di monete da 4 mon. Poiché la produzione rientra nel periodo Bunsei (1818 - 1830), le monete sono soprannominate proprio "mon Bunsei". Rispetto alle monete in ottone del periodo Meiwa (1764 - 1772) prodotte in precedenza, le monete da 4 mon "Bunsei" tendono ad avere un colore più rossastro a causa dei metalli diversi rispetto al rame. Immagine 4: un 4 mon "Bunsei" (immagine presa online). Nel 1860 il governo Tokugawa autorizzò la produzione di monete in ferro da 4 mon "Kan'ei Tsūhō" a causa delle difficoltà finanziarie estreme, ma il tentativo di coniare monete con questo metallo non riuscì visto che il ferro è incline all'ossidazione rendendole quindi difficili da usare. Alla popolazione giapponese non piaceva scambiare le monete contenente rame con quelle in ferro perché non apprezzavano questo tanto quanto il rame. La produzione economica delle monete da 4 mon comportò a molte contraffazioni che venivano prodotte da zecche illegali e da quelle gestite dai vari domini controllati dai daimyo. Nel 1866 il governo iniziò a dare ai domini il permesso ufficiale di emettere i 4 mon "Kan'ei Tsūhō" con le proprie finanze (queste monete hanno spesso dei segni di zecca sul retro che le rendono abbastanza facili da identificare), una scelta drastica che influenzerà le dimissioni dell'ultimo shogun Yoshinobu Tokugawa e la caduta del Bakufu (shogunato) nel 1867 da parte dei domini (il più importante fu quello di Satsuma) guidati dall'imperatore Mutsuhito, dando così inizio alla famosa "Restaurazione Meiji". Immagine 5: 4 mon in ferro, emissione ufficiale del Bakufu (immagine presa online). Immagine 6: 4 mon in ferro emesso dal dominio di Aizu. Il segno di zecca èノ (immagine presa online). Spero che anche questa discussione sia di vostro gradimento! Purtroppo il sito non mi fa postare la mia moneta da 4 mon con le 11 onde, quindi aggiungerò le immagini successivamente tramite un commento. Per quanto riguarda l'idea della piccola guida sulla monetazione bronzea (vale anche ottone e ferro) Tokugawa mi servirà molto tempo in quanto vorrei prendere più materiale possibile (principalmente monete) in maniera tale da renderla completa e decente. Buona giornata a tutti e alla prossima! Xenon971 punto
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non ne s molto..... è una delle tipologie più comuni del filone dell'est europeo imitanti le monete di filippo II di macedonia. Letteralmente KUGELWANGE significa guancia a palla per via della caratteristica comune che vede un a palla (globo) sulla guancia della "testa" a destra, nel rovescio, che però io non riesco a vedere, ci dovrebbe essere il solito cavallo a sinistra. la zona è quella della pannonia-serbia alcuni studiosi attribuiscono a Scordisci, anche se la zona di rinvenimento è abbastanza ampia. Alcuni riferimenti Pink 204-205 var., Lanz 503 var., Flesche 616 var., allego per curiosità un tetradracma reperito in rete molto curioso sotto al cavallo si intravedo i tre globetti che sono anche molto comuni nelle monete puniche1 punto
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Buonasera, Torno a postare qualcosa dopo un po di assenza... Sabato ho aggiunto questo mezzo scudo in collezione rif muntoni 26 dato come rarissimo. In mano ha una bella freschezza e devo dire che è anche un bel conio, grandi difetti non ce ne sono ed è tutto ben impresso. Cosa ne pensare? Grazie a tutti Marco1 punto
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Bell'esemplare: direi BB/SPL. Però non capisco la rarità: il 1780 anno V, è classificato nel catalogo di lamoneta.it come C, l'anno VI invece R3. forse sarebbe più corretto l'anno V NC o R, e l'anno VI R2. Per proseguire classificherei R4 il 1785 e solo R il 1796 (entrambe le tipologie di impugnatura delle chiavi), in parziale accordo col recente catalogo NOMISMA che però classifica C il 1780, non differenziando l'anno di pontificato.1 punto
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si zecca sarda questa coniazione risulterebbe in effetti di esclusiva zecca sarda e' il nominale maggiore con protome equina. ci sono diversi simboli non ho il piras sotto mano per catalogsrlo esattsmente1 punto
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@mfalier grazie dell'intervento. Ovviamente la moneta risulta tutt'altro che perfetta ma confrontando anche con altre monete usurate ho notato che la differenza di peso rimane comunque ampia Non credo che una leggera tosatura abbia inciso tanto profondamente sul peso e proprio a causa di ciò ho chiesto aiuto a voi. Secondo te a cosa può essere dovuto? In fin dei conti il diametro risulta in regola @mfalier si ho pesato proprio poche ore fa personalmente la moneta1 punto
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La moneta presenta una profonda limatura, che ha mangiato tutto il bordo arrivando fino a metà della legenda ai piedi del santo. Questa operazione, eseguita secoli fa per "rubare" un po' di metallo prezioso, ha comportato un calo di peso. Si potrebbe obiettare che la "tosatura" non è così ampia da portarsi via addirittura 1/3 del peso e quindi può forse esserci qualche altro problema. Hai pesato personalmente la moneta?1 punto
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@Teus I , scusami, ma come puoi dire che la moneta non presenta mancanze di alcun tipo? Se fosse stato così, il venditore germanico di ebay non l'avrebbe messa in vendita a quel prezzo. Per me la moneta è buona, ma indubbiamente di mancanze ne ha molte.1 punto
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aemilianus, mi rifacevo alla terza considerazione del messaggio di cui sopra1 punto
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Ciao Rocco, bellissimo panorama! Purtroppo la foto non si ingrandisce e non riesco a vedere le meraviglie. Penso sia un desiderio condiviso da tutti... Puoi fotografarle più dettagliatamente ? Grazie Ciao1 punto
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Annosa questione, di cui si era già discusso in passato. Il fatto che ora tu la riproponga dimostra che quanto scritto a suo tempo ha sortito ben poco effetto, ma hai fatto bene a parlarne, repetita iuvant, e a forza di ripetere, forse, prima o poi... petronius1 punto
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Queste banconote mantengono il loro valore in qualsiasi conservazione nonostante la loro altissima tiratura, ne sono arrivate sino ai nostri giorni veramente in tante, troppe... per noi collezionisti indubbiamente fa la differenza se un esemplare simile è proposto a 60/70/80 o 90 euro. In certi mercatini anche in MB non scendono al di sotto dei 100 euro, noi naturalmente non li consideriamo nemmeno credendolo un prezzo assurdo per quella conservazione, ma tante altre persone sono interessate. E' il ricordo dei sessantenni ed oltre, che sia il padre od il nonno, una banconota italiana tra le più famose da tenere in famiglia, da lasciare alle generazioni future anche se non si è collezionisti. In ogni caso, se dentro un quadro o conservata per bene, date la sue dimensioni e la sua maestosità, è comunque oggetto di interessanti discussioni che riportano al passato. Conosco tantissime persone che la posseggono senza essere collezionisti, tra cui mio fratello (classe '49) ne ha una che a stento arriva a MB, ma che non cederebbe nemmeno sotto tortura. Debbo dire sinceramente, e l'ho ribadito più volte, che mi fa molto piacere sapere che, anche se magari in modeste condizioni, possono permettersela in tanti.1 punto
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Parere mio, anche meno dei 70/80 dell'amico Nicolò. Il mercato è iperinflazionato da anni di 10.000 Dante e 5.000 Marinare in condizioni BB (più o meno, non cambia la faccenda) come questo. Il pregio è che è in condizioni naturali e (mi sembra) senza strappi, ma ripeto: ritieniti fortunato se qualcuno ti offre 70/80 euro.1 punto
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Ormai i prezzi dell' ottavo di scudo nuovo di Carlo Emanuele III sono in salita in particolare nelle medie ed alte conservazioni . Accontentandosi di esemplari fra MB/ BB qualcosa si trova a prezzo onesto. Io sono stato fortunato avendolo acquistato nel 2007 da un venditore al mercatino di Borgo D' Ale (VC) a un prezzo molto conveniente1 punto
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Buongiorno a tutti, come promesso ecco le foto della mia moneta da 4 mon con le 11 onde! In generale sono sempre stato contrario a conservare le monete nelle bustine, ma questa mi sembra davvero un peccato romperla visto che ha un aspetto un po' vecchiotto. Ora una piccola curiosità che mi sono dimenticato di scrivere ieri...Durante il periodo Tokugawa molti negozi di varietà venivano chiamati "negozi 4 mon" (shimonya) perché i clienti potevano acquistare qualsiasi prodotto nel negozio per soli 4 mon. La parola shimonya è ancora usata nel Giappone moderno insieme al termine "100 yen shop" per quei negozi che vendono snack economici. Buona giornata a tutti! Xenon971 punto
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Buongiorno Per il quadro potrebbe essere interessante l'idea del plexiglass trasparente: occorrente: 3 fogli di plexiglass delle spessore di pochi mm. e qualche rivetto. Nel foglio centrale pratichi dei fori della giusta misura per contenere le varie monete, poi il secondo e il terzo fissati sul fronte e sul retro andranno ad assicurare le monete all'interno. Dei rivetti o qualche cosa di simile stringeranno i tre fogli/pannelli. In questo modo non serve colla e le monete si possono osservare sia al D/ che al R/.... Saluti1 punto
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Ciao Gianni quello che ho io in collezione non è poi tanto meglio del tuo . Comunque moneta già collezionabile. Blaise1 punto
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Non conosco per niente le monete del Regno e non sono in grado assolutamente di fare valutazioni. Dopo aver letto la storia da lei riportata (complimenti), non la venderei nemmeno se mi offfrissero il prezzo del fdc. Questa moneta ogni volta che la si guarda è in grado di offrire bei ricordi ed emozioni, altro che qualche centinaio di euro! Consiglio spassionato: la tenga!1 punto
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@dabbene, ho scritto un post sul prossimo Bologna. Ti chiedo solo, a chiosa, se hai fatto, come mi auguro, delle foto dell’intervento del Prof. Lucchelli, di pubblicarle. Poi spostiamoci su Bologna, Mestre è andato. Iniziamo a discutere di iniziative, concrete, future.1 punto
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Glielo abbiamo già consigliato in tutte le salse di comprarsi il Magliocca e di non affidarsi ai cataloghi online lamoneta dato che non sono aggiornati, ma puntualmente si finisce sempre a parlare delle stesse cose. Alcune volte mi sembra di vivere in un circolo vizioso...1 punto
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Giustissimo ...Simone che ho visto con piacere ieri e’ nato qui e me lo ricordo quando aveva i pantaloni corti ...e’ partito con noi con i nostri concorsi, iniziative, doni di libri ...ora molti non ricordano ma quante ne abbiamo fatte qui e non solo qui per i giovani, certo non sempre e’ andata bene con tutti però vi assicuro che di passioni sotto varie forme ne sono uscite e anche oggi con molti sono in contatto ... Ci vorrebbe un sentimento ideale comune e di iniziativa che una volta vedevo e oggi non so se c’e ancora anche qui e in altri ambiti ...1 punto
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Aggiungerei, ma ho ancora qualche immagine da proporre, una riflessione sulla scelta delle tematiche e dei relatori fatte in un contesto come quello del Convegno collezionistico Numismatico in cui molti si avvicinano, che sono state molto divulgative e direi didattiche, Merola per esempio ha fatto un excursus sulla monetazione veneziana decisamente per tutti anche per chi non la conosce, il format di Ricchebuono e’ invece fantastico e potrebbe andare tranquillamente nelle scuole, il titolo dalla prima moneta al bitcoin lo fa già capire ....1 punto
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non posso fornire l'elenco per la privacy ma eravamo 25 operatori comunque, uno è libero di dire quello che vuole anche che gli asini volano, ed è libero di partecipare o meno, l'entrata è libera, penso che a distruggere qualcosa siamo capaci tutti, costruire è un altra cosa, sicuramente apprezzo chi è propositivo, e per fortuna non siamo tutti uguali. Le auguro una buona giornata.1 punto
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Grazie mille @numa numa, sono contento che il mio lavoro ti sia piaciuto. Sono d'accordo con te su due punti: 1) concepisco ogni mio elaborato come un punto d'inizio per una ricerca (o di continuazione nel caso dovessi riprendere una questione già elaborata precedentemente, anche da altri, in passato) che possa avere una continuazione in futuro; 2) mi spiace che sia passato il messaggio (del tutto errato) che il mio saggio sia stato presentato quale "verità assoluta", perché né io né tantomeno altri abbiamo avuto questa pretesa: nessuno di noi qui possiede la "verità assoluta" in tasca a portata di mano. Ho cercato di chiarire in maniera approfondita alcuni punti, non sono mica salito in cattedra, ma pare che, invece, questa mia premura, motivata solamente dalla mia attenzione verso il rigore scientifico, non sia stata (volutamente?) compresa. Posso anche tranquillamente evitare di continuare a scrivere su questa piattaforma, a me non cambia nulla, anche perché non ho molto tempo a disposizione: poi, chi vuol fare le ricerche (quelle vere, non andare in giro su internet a trovare citazioni qua e là da riportare e scopiazzare a piacimento), provvederà a reperire i testi a proprie spese. Sul fatto che la mia ricostruzione sia solo un'ipotesi ben argomentata non sarei del tutto convinto, perché da come ne parli pare che l'esame del doppio referaggio accademico a cui è stata sottoposta non conti nulla (spero che non si debba estendere questa conclusione anche all'ambiente scientifico in cui il mio saggio è stato pubblicato): invece, ricordo che tale sistema è stato creato soprattutto per garantire la qualità scientifica e l'attendibilità degli scritti. Poi, al di fuori di questo circuito chiunque può dire quello che vuole, ma non mi sembra questo il caso del mio lavoro. Ergo… Di fronte a ciò, le ipotesi (se così si possono chiamare) presentate in tale sede mi sono sembrate in alcuni casi poco valide se non addirittura fuorvianti: presupporre senza elementi probanti l'apertura di zecche che non sono mai esistite, datazioni sbagliate smentite dalle nostre attuali conoscenze, ricorrere alle citazioni da Wikipedia (!) ecc...non credo che tutto questo sia paragonabile anche solo qualitativamente parlando al lavoro che ho svolto, attestando, anzi, che la mancanza più grave sia stata l'evidente carenza di metodo. Avevo lasciato da parte questa discussione proprio perché si era smesso di parlare degli argomenti attinenti al tema iniziale e si stava trasformando in una sterile polemica volta solo a smantellare il mio studio ad ogni costo. Piuttosto, mi chiedo che senso abbia riprendere una discussione, ormai esaurita a livello di contenuti, iniziata il 28 giugno ed il cui ultimo post risulta datato al 7 di luglio… Con ciò, spero vivamente di aver terminato la mia partecipazione a questa discussione per i motivi riportati sopra nelle ultime tre righe.1 punto
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Del 1967 scelgo il primo trapianto di cuore perchè aprì nuovi orizzonti alla medicina e salvò molte vite. All'inizio, pur essendo la tecnica chirurgica di Barnard ineccepibile, i risultati non furono incoraggianti: il primo trapiantato Louis Washkansky, di 55 anni, morì 18 giorni dopo. Il primo trapiantato italiano (Ilario Lazzari - 13 Novembre 1985) visse 8 anni dopo l'intervento. Il secondo trapiantato italiano si chiama Gian Mario Taricco è il più longevo trapiantato di cuore d'Europa ( 34 anni ). Lo conosco fin da giovane perchè abitava vicino ai miei nonni e giocavamo assieme a calcio e tennis. Ha avuto i suoi problemi, ma ha moglie e due figli ed è un esempio per chi ( come il sottoscritto ) ha una grave malattia da sconfiggere. Mai mollare ! Scusate se inserisco delle note personali, ma ogni tanto è utile condividere... Posto il 20 Lire 1928 ( detto Elmetto o Cappellone, dalle mie parti ) per restare in campo medico e rendere omaggio a Alexander Fleming che in quell'anno scoprì la Penicillina, grande intuizione e grande storia. Ciao1 punto
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