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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/17/19 in tutte le aree
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Ciao a tutti, oggi volevo presentarvi questo testone della mia collezione. Pio V (1566-1572), Roma - Testone (Munt 3, CNI 5). D/: Stemma ovale in cornice, chiavi con impugnatura ovale e doppi cordoni. .PIVS. V._.PONT.MAX. R/: Il papa inginocchiato a sinistra davanti ad una croce; in basso a sinistra la tiara. ABSIT. NISI._.IN.TE.GLORIARI. Esergo: ROMA © Peso: 9.66 gr Il motto al rovescio si traduce in "Solo in te è la nostra gloria" (Galati VI, 14). Pio V nel 1570 indisse il giubileo per unire i cristiani nella lotta contro i Turchi che avevano violato i patti stretti con la Repubblica di Venezia e avevano invaso Cipro dichiarando guerra alla cristianità. Nel concistoro del maggio 1571 si sancì l'alleanza tra le potenze cristiane di Roma, Venezia e Spagna a cui si unirono diverse città italiane. La flotta navale pontificia, veneziana e spagnola, unita sotto il comando generale di Giovanni d'Austria, il 7 ottobre 1571 ottenne la strabiliante vittoria a Lepanto. Al comando della flotta pontificia fu Marcantonio Colonna che ottenne gli onori in patria. Questa sconfitta fu l'inizio del declino del potere marittimo ottomano. Questo testone, di grande importanza storica proprio per gli avvenimenti a cui fa riferimento, viene considerato RR e appare sul mercato solitamente in bassa conservazione e frequentemente tosato o calante di peso. Questo esemplare appare di peso pieno, ben coniato e con una gradevole patina. Vostre integrazioni e commenti sono come sempre graditi. Michele6 punti
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E' da un po' di tempo che mi pongo alcune riflessioni sul collezionismo numismatico, le voglio condividere, per avere riscontro se la mia visione abbastanza pessimistica, è condivisa. Ho notato che in questi ultimi tempi, si affacciano "novelli" collezionisti, o direi meglio collezionisti/meteore, che pongono il loro dilemma, poi arrivederci a mai più. Vi sono quasi unicamente interventi che chiedono ( a volte senza tanta educazione) cosa "vale" la mia moneta, sobillati anche da una certa mala informazione, che incita alla ricerca della rarità ( che non esistono) a tutti i costi. Vi è una spasmodica ricerca dell' "errore di conio" in semplici monete usurate o deturpate, ricerca che non nasce da una passione numismatica, bensì ( penso io) alla scoperta di "rarità" per poi essere monetizzate al più presto su EB. Altro caso, fresco di pochi giorni, la solita "meteora", pone il quesito: ho 800 monete mia aiutate a classificarle e capirci qualche cosa? Mi ricordo, quando inizia a collezionare le mie prime monetine, ai tempi delle scuole medie, la prima cosa che feci, fu acquistare due cataloghi, il Bobba ed il Frisone, è lì iniziò il divertimento, cosa c'era di più bello che andare alla ricerca sul libro, la moneta che avevo in mano! Oggi con internet le possibilità di ricercare e studiare una monete si sono moltiplicate esponenzialmente, bisogna aver solo voglia, ma probabilmente è questo sprone che manca a questi novelli collezionisti, è molto comodo postare una sequela di foto, a volte pessime, e chiedere quanto vale? Non c'è più il gusto della ricerca, della scoperta tutto è oramai mercificato dal valore, e tutto è volto alla ricerca del valore, ( da monetizzare il più presto possibile). Non so che generazione di Numismatici, possa nascere ed evolvere da queste schiere di "ricercatori", me li vedrei meglio con pala e setaccio alla ricerca di pagliuzze d'oro nel Klondike. saluti TIBERIVS3 punti
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Volevo segnalare riguardo all'argomento Sardus Pater un bell'articolo uscito su Cronaca Numismatica 11 Dicembre 2019, scritto da Enrico Piras, noto studioso di monetazione Sarda. Sotto il link dell'articolo. https://www.cronacanumismatica.com/il-sardus-pater-lorgoglio-e-la-storia-di-un-popolo/3 punti
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Volevo ringraziare pubblicamente @villa66 per questo regalo di Natale che mi ha fatto tovare sotto l'albero Direttamente dall'America, una bellissima monetina che mi mancava e che ci tenevo ad avere. E con mia sorpresa, ha inserito nella busta anche un'altra moneta, ma del suo paese, un indian cent del 1904, l'aggiungo con piacere nella mia collezione. Grazie di cuore veramente2 punti
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Mi scuso per la foto. Ne farò di migliori. Ma la particolarità è evidente in ambedue le annate. Nel esemplare di Rocco è più marcato perché il pezzo è in conservazione eccelsa.......come al solito. ??2 punti
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Ringrazio tutti coloro che hanno espresso dispiacere sia qui, che telefonicamente , che tramite altri canali Purtroppo il dispiacere e' enorme, oltre che per il valore economico, anche per l'attaccamento verso tali monete, ricercate con cura e selezione per la qualita' degli esemplari, nell'arco degli anni Io non son su nessun social, ma tramite il mio socio Simone, so che vari amici colleghi e proprietari di case d'aste si sono prodigati per diffondere la notizia il piu' possibile all'intero mondo numismatico italiano e pure commercianti e case d'aste estere......e per tutto questo li ringrazio enormemente Purtroppo, non dispongo di foto delle singole monete, ho solo 2 foto di un paio di vassoi dove si vedono alcune delle monete rubate Nella lista pero' inoltrata in giro, di varie vi e' la provenienza, ed in questa conservazione e' facile individuare di quali si tratta qualora apparissero da qualche parte, oltre al fatto che varie sono proprio gli esemplari raffigurati sui Mir dello Stato Pontificio Nella lista e' presente , al fianco di alcune, una "X"......quelle non fanno parte di quelle rubate, poiche' sono state perse dai ladri all'uscita dalla casa Inserisco 2 foto, ma purtroppo solo indicative, di alcune monete presenti in 2 vassoi Roberto2 punti
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Dove si sta andando........? non è che in ambiti diversi dalla numismatica le cose vadano meglio. E non mi preoccuperei, numismaticamente o meno, della nostra destinazione: è tutto già scritto. Per carità, non fraintendetemi: non sono un ufologo, non credo in alcuna religione, nè penso che esista il destino; e neppure sono un adepto di Cesco Ciapanna (vedi forum). Non mi chiedo dove andremo a finire, perchè la risposta ce la dà la storia: stiamo vivendo gli ultimi anni/decenni (non credo secoli) della nostra civiltà, la cosiddetta civiltà occidentale. Toynbee, e prima e meglio di lui Spengler, hanno studiato in modo comparativo le varie civiltà succedutesi sul pianeta, ed hanno notato che queste si evolvono come un'entità biologica: nascono, crescono, muoiono. Pare, secondo loro, che ora noi stiamo vivendo la fase finale della nostra civiltà: niente di male, è una cosa naturale, ed oltrettutto la morte di una civiltà non è necessariamente traumatica (sempre guardando alla storia). Semmai sono fastidiose le manifestazioni di questo decadimento (vedi quanto evidenzia TIBERIVS), ma al più possiamo evitarle, non curarle. Non posso incavolarmi se perdo i capelli, è nella natura del ciclo vitale, così come non posso incavolarmi se dei ragazzini imbecilli guardano agli strani 20 centesimi solo con la speranza di arricchire; anche loro sono nel ciclo vitale della loro (nostra) civiltà. Una delle cose che però mi infastidisce, visto che fra un po' dovrò tirare le cuoia, è che non potrò vedere che cosa ci sostituirà: perchè finora le varie civiltà che sono vissute sul pianeta, quasi sempre sono nate vergini, con pochi o nessun contatto con civiltà precedenti (un esempio banale: le civiltà precolombiane non hanno avuto contatti con quelle mediterranee). Ma ora viviamo in un mondo globalizzato, non c'è più spazio per la nascita di una civiltà vergine; e questo fatto non si è mai presentato prima nella storia del mondo. Ecco, questo fatto mi infastidisce molto ( Petrolini cantava: ...mi dispiace di morire ma son contento, son contento di morire ma mi dispiace...), il non poter vedere che cosa succederà, ma non potrò avere risposta.2 punti
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° Borsa Scambio Catania ° << Sabato 1 Febbraio 2020 >> Filatelia, numismatica, cartamoneta, cartoline, storia postale, minerali, fossili, accessori, raccoglitori, collezionismo vario. << Hotel Nettuno >> Viale Ruggero di Lauria n.121-123 Lungomare Ognina (Catania) << Orari >> Sabato 1 febbraio 2020, dalle ore 9:00 alle 19:00 << INGRESSO LIBERO >> << Per informazioni >> Associazione Filatelica Numismatica Etnea Lombardo Filippo - 3485798023 Acos 3495822418 - [email protected]1 punto
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In questo thread avevo parlato delle valute in currency board (ancorate da cambi fissi o quasi fissi) all'euro, qui invece parlerò di un aspetto più generale e altettanto interessante dei rapporti fra la nostra e le altre. Il criterio più comunemente usato per stimare l'influenza a livello mondiale di una valuta è la sua capacità di determinare i movimenti di cambio di altre divise negoziate sui mercati del FOREX (Foreign Exchange): più sono condizionate dalla valuta di riferimento più i movimenti dei rispettivi tassi di cambio sono coordinati. Con questo meccanismo si viene in qualche modo a creare una "zona valutaria estesa" comprendente economie anche molto diverse che utilizzano valute diverse ma relativamente stabili fra loro. In queste aree i trasferimenti di capitale transfrontalieri sono soggetti a un rischio valutario inferiore, per via della minore volatilità dei tassi di cambio, quindi gli operatori tendono a preferire per le operazioni in valuta estera, ma a volte anche interne, la divisa dominante della propria area. Dato che molta dell'influenza fra valute dipende dai rapporti commerciali, alcuni paesi possono cambiare zona nel tempo mentre altri sono saldamente legati a una certa zona. Come si vede dalle mappe fino agli anni '70 la predominanza assoluta era del dollaro USA (Europa compresa, tranne Regno Unito e Germania), affiancato dalla sterlina, mentre in seguito si è verificata la scomparsa dell'area della sterlina e un arretramento di quella del dollaro in favore della nascita e l'ascesa dell'area del marco tedesco dell'ovest. Com'era facile da prevedere, nel 1999 contemporaneamente alla nascita dell'euro è nata anche una sua area che comprende ad oggi quasi tutta Europa, con lo stesso Regno Unito, e parte dell'Africa, ma si è estesa anche a Canada, Australia e Nuova Zelanda. Viste le dimensioni e il peso dell'economia europea potrebbe sembrare strano che la sfera d'influenza della nostra valuta non si estenda ulteriormente, ma va tenuto presente che di fatto le valute rispecchiano i paesi nel complesso, anche nel peso politico e militare: se l'UE o almeno la sua parte principale avesse un'unità politica decente potremmo andare ben oltre questo.1 punto
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Salve, sembra Filippo I (244-249), testa a destra con “ IMP M IVL PHILIPPVS AVG”, nel retro VOTIS DECENNA LIBVS SC. RIC195(a). Posto foto per confronto dove ho provato a identificare la tua moneta.Ogni altra opinione è bene accetta. Spero di averti aiutato in qualche modo.Saluti Davide1 punto
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Buonasera, La prima, se fosse vero, avrebbe un senso a mio parere, il resto no.1 punto
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visto che siamo in tema è c'è bisogno di rotondità numismatiche, un mio vecchio porta chiavi- più di 10 hanni che nn lo vedevo.1 punto
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Grazie Rocco. L'ho notato anche in questo esemplare di tutt'altra annata.1 punto
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Ciao Baylon, grandi macchine queste Lancia Delta HF, è stata uno dei miei sogni, soprattutto la versione Integrale 16v ! Però l'origine della specie è stata la Lancia Fulvia Coupè HF Rally, un'auto che aveva un certo non so che, e quando la guidavi ti sentivi un po' pilota. Eppure non aveva una gran cilindrata ( 1200 e rotti, portati a 1600 negli ultimi anni, non molti cavalli 80 poi 100 ) ma è stata un' auto favolosa. L'ho guidata molte volte perchè un mio caro amico,scomparso da poco, aveva comperato di seconda mano una 1600 Rally. Gli avevo fatto conoscere un meccanico che chiamavamo "Carburo" perchè aveva preparato molte auto da Rally ed era un vero mago nello spremere cavalli da motori più adatti ad una gita familiare. Geo ( con grande fantasia lo chiamavamo così perchè era Geometra! ) portò la macchina a "rettificare" da Carburo. Quando fu pronta andammo nell'officina e il meccanico pigiò sull'acceleratore, facendoci sentire il rombo di una vera sportiva. " Quanti cavalli adesso ?? ". Carburo ci squadrò e disse: " Almeno 130 Cavalli e... due Asini che siete voi !! " Ogni occasione era buona per divertirci con l'HF. D'inverno, appena cadevano quattro dita di neve chiamavo Geo: " Si va ???" risposta: " Si va ! Si va!". Piazza d'Armi era grandissima e tutta imbiancata, con l'HF si tirava il freno a mano e diventavamo dei piloti facendo delle derapate incredibili. D'estate si andava su una pista di Motocross a fare... Rallycross! Grande auto e tanti ricordi. Ciao Beppe1 punto
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Ecco che un Unione Europea che parlasse con un'unica voce sarebbe utile. Arka Diligite iustitiam1 punto
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Complimenti per la moneta e per la conservazione di non facile reperibilità , solo una nota sulla traduzione della legenda, probabilmente più esatto in: SIA LUNGI RIPORRE LA MIA GLORIA SE NON IN TE. ( da " Il linguaggio delle monete" - Mario Traina Ed Olimpia). saluti TIBERIVS1 punto
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DE GREGE EPICURI Sullo scudo retto dalla vittoria è scritto VIC PAR, cioè VICTORIA PARTHICA.1 punto
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DE GREGE EPICURI Solo un paio di risposte abbastanza generiche: il n.1 è un bel sestante repubblicano della riduzione semilibrale. Il n.5 è una tetradramma di Diocleziano, della zecca di Alessandria d'Egitto, primo anno di regno; al rovescio forse la figura di Elpis (la Speranza).1 punto
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Sì capisco che difronte a certe qualità si possa eccedere un qualcosa sulla rarità come giustamente indicato da Roberto. Comunque o con una o 2 R è sempre un ottimo esemplare e di difficile reperibilità.1 punto
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Bella identificazione : i tedeschi produssero molti anelli d'argento durante la guerra con stemmi di Corpi, oppure motti di propaganda ; ne acquistai uno da un piccolo antiquario, magri lo fotografo e lo mostro. In Italia questo non accadde,ci sono esempi di produzione privata, spesso di modesta fattura. Un saluto cordiale.1 punto
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Complimenti, esemplare veramente in notevole conservazione!!!!! Per quel che concerne la rarita', concordo in parte con sixtus..... per gli esemplari che in genere si trovano di questa moneta, ossia quasi tutti in bassa conservazione e spesso di peso calante per via di tosature, lo classificherei R Per esemplari invece di notevole qualita', personalmente la considero una moneta molto difficile da reperire, per cui considerarlo RR (molto raro) per me ci puo' stare benissimo Ovviamente parere personale, che puo' sembrare assurdo, ma per certe tipologie di monete , quando si trovano in inusuali stati di conservazione, l'effetiva rarita' e' da considerarsi a volte un po' diversa Roberto1 punto
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Credo citi un noto "terrapiattista" ?1 punto
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A mio avviso se devo esprimere il mio parere la numismatica è, aimé, una collezione di nicchia; i veri interessati alla numismatica tra questi nuovi utenti che pongono questo genere di domande sono veramente pochi; tuttavia ciò non mi indigna, lo ritengo un fenomeno normale dovuto alla grande diffusione di internet (nel senso che un tempo questo tipo di persone si teneva il dubbio e le loro voci restavano mute). Si tratta di gente che si pone dubbi su cose che non conosce e vuole giusto avere l'informazione su ciò che possiede, sperando chiaramente in una valutazione economica del loro oggetto. Questa gente non sarà forse mai interessata alla numismatica, scrive qui probabilmente proprio perché non gli interessa minimamente e non ha nemmeno voglia di perderci troppo tempo a cercare su internet, figurarsi a comprare un catalogo di una cosa che non gli interessa... (Almeno per il momento) Probabilmente questo genere di persone c'è sempre stato anche in questo settore, chiunque sia a digiuno di numismatica trovando in un cassetto le monete del nonno vorrebbe saperne di più o come minimo il loro valore.. Ad esempio se un collezionista di monete trovasse in casa una macchina da cucire "antica" penso verrebbe a tutti spontaneo fare qualche ricerca per capire di cosa si tratti senza comprare un catalogo del settore dal momento che non si è intenzionati a collezionare questo genere di oggetti. Quello che a mio avviso è criticabile di questi soggetti è che usano il Forum come un motore di ricerca lanciando la domanda e aspettando la risposta senza ricordarsi minimamente che si ha a che fare con una piccola comunità di persone e di conseguenza di ringraziare e salutare... Detto ciò ho visto anche persone non interessate alla numismatica ma che ponevano le discussioni in modo in garbato e rispettoso degli altri e ritengo che costoro meritino risposte ai loro quesiti nonostante non siano prettamente interessati alla numismatica e privi di catalogo in quanto non essere interessati alla numismatica non è di certo una loro colpa e potrebbero aver scelto di porre il loro quesito sul forum per avere un parere il più professionale possibile. Inoltre come è stato detto anche da altri, e giustamente a mio avviso, potrebbe darsi che tra questi ci siano nuovi potenziali collezionisti o che proprio da quell'approccio inizialmente disinteressato alla numismatica ne nasca interesse. A titolo di esempio cito il mio stesso caso quando a partire da un gruzzoletto di comuni e vissute monete del regno d'Italia dei miei nonni iniziai tempo fa a collezionare questa serie andando col tempo a sostituire le monete iniziali con pezzi migliori ma consapevole che furono le fondamenta della mia collezione attuale. Con questo il mio intervento non vuole essere una critica a nessuno chiaramente, e spero non venga visto così, ma semplicemente uno spunto di riflessione nell'ambito di questa discussione.1 punto
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Bello che quest’anno sia collegata anche il convegno del giocattolo vintage1 punto
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ciao @Stilicho e @d1revolver direi che plausibilmente si tratti di una SECVRITAS-REIPVBLICAE di metà IV secolo ... Valente, Valentiniano, Graziano.... chissà... però direi che è questa tipologia il diametro c'è, il peso è alto, ma ne ho viste diverse oltre i 3,50 g ... qualche raro caso anche 4 e poco oltre saluti1 punto
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Tu pensa l'ironia della sorte... Come direbbe un "grande" saggio: "Guarda caso. Perché a volte il caso non è mai casuale. Purtroppo... menomale" ?1 punto
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Su facebook è ancor peggio. E' di piu' facile accesso a tutti e ne trovi a migliaia di richieste di valutazione per monete comunissime. Come chi prenota un viaggio per berlino, si iscrive nel gruppo italiani a berlino, e chiede "domani atterro a berlino cosa c'è da fare?". Ma ti informi prima di partire o cosa? O comunque su google scrivere COSE DA FARE A BERLINO, è cosi difficile?!? Io stesso sono un principiante, giro per bancarelle con i miei cataloghi, mi informo su internet per ore, e se proprio necessario, apro un thread nel forum. Sono quelle persone che leggono gli articoli di giornali a caso con scritto "SE HAI QUESTA MONETA POTRESTI ESSERE RICCO!111!!" palesemente clickbait. Per avere accesso a questo forum secondo me bisognerebbe porre delle domande alla richiesta di iscrizione e un moderatore dare l'accesso o meno.1 punto
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Ciao @nando61 ciao @sandokan! Naturalmente tutto rubato da Internet https://privatecollections.ca/WW2-german-nazi-waffen-ss/ww2-german-nazi-waffen-ss-totenkopf-silver-ring-ss-runes-engraved-and WW2 GERMAN NAZI WAFFEN SS TOTENKOPF SILVER RING WITH SS RUNES ENGRAVED AND SILVER 800 Il tuo è un anello d'argento delle SS, direi (ha perso la smaltatura?) Servus, Njk1 punto
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Considerazioni ineccepibili e totalmente condivisibili. Lasciami però dire che la maggioranza di questi non sono e non saranno mai dei collezionisti. Sono persone che, come scrivi, incitati da una disinformazione generale ( alla quale partecipano purtroppo anche una certa parte di giornalisti), pensano di avere un tesoro in casa e quindi alla maniera di J.S. Bach scrivono la "Toccata e Fuga". Hanno trovato il tesoro del nonno nel mitico cassetto? Se la risposta è che è "ciarpame", non li senti più e lasciano il Forum magari incavolati e pensando che nessuno non capisce niente oppure sono vittime di una specie di complotto. Il rovescio della medaglia è che in questa pletora di persone che ragionano solo con la logica del valore commerciale, magari una piccola parte si sta affacciando alla Numismatica, non ha esperienza, non ha cultura, ha bisogno dell'aiuto di tutti noi. Quindi mi spiace che, qualche volta, le risposte che forniamo siano un po' brusche o intolleranti. Non vorrei che qualcuno che è passato dalla Collezione dei Pokemon ad una monetina che può essere la "Numero Uno" e la base di un interesse numismatico futuro, fosse "tranciato" da giudizi troppo affrettati. Ciao a Tutti1 punto
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Non bisogna drammatizzare. Purtroppo mi ricordo troppi casi del genere che sono sempre successi. I 500 lire bandiere rovesce (erano tutte rovesce secondo l'opinione dei proprietari), le 200 lire 1977, i miniassegni, le tessere telefoniche sono state tutte oggetto di speranza di avere un tesoro. Non Vi dico poi le 100 lire 1972 barra, dove la barra compariva nei posti più impensati... Oggi probabilmente la notizia corre più veloce. E quindi molte più persone partono alla caccia del tesoro. La speranza non costa nulla. E la delusione dura solo un attimo, giusto il tempo di leggere un'altra bufala sul web... Arka Diligite iustitiam1 punto
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Io penso che l'umiltà sia uno strumento indispensabile per la ricerca. Non per niente si chiama "umiltà accademica". L'essere sicuri delle proprie argomentazioni è buona cosa, ma diventa pericoloso quando fa liquidare con disinvolta, rapida e acritica altezzosità qualsiasi opinione discordante. Il verificare sempre e comunque le proprie sicurezze, il confrontarsi con altri, il sapersi meravigliare: questo è ricerca, sviluppo e crescita. Ma questa è solo una opinione. Polemarco1 punto
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C'è una cosa però che è sfuggita in questa discussione, cioè il fatto che la numismatica si occupa di tanti ambiti cronologici di cui è impossibile per chiunque possedere la totale padronanza, in genere ci si specializza, i nomi di studiosi accademici fatti nel post iniziale riguardano alcuni determinati ambiti cronologici e geografici, prevalentemente la numismatica dell'Italia antica e altomedievale, i nomi di studiosi non accademici fatti da altro utente riguardano invece studi su ambiti totalmente diversi, prevalentemente zecche dell'Italia meridionale in epoca moderna e contemporanea, certo in ambito accademico lo studio delle monetazioni dal cinquecento in poi è decisamente limitato ma questo non toglie che la materia possa avere un suo interesse, oltretutto interdisciplinare e parallelo alla storia economica e monetaria, quindi se io decido di acculturarmi sulla monetazione borbonica napoletana o di quella del periodo spagnolo non andrò a leggere i testi della Cantilena o della Rovelli che si sono occupate di tutt'altro ma leggerò i Magliocca, Perfetto, Di Rauso, Bovi, Pannuti e D'Andrea... se invece mi prende il sacro fuoco per l'alto medioevo e la monetazione longobarda allora mi rivolgerò ai testi di Grierson, Arslan, Rovelli, Bernareggi... se si tralascia questo aspetto della specializzazione si rischia di litigare e farsi il sangue amaro per nulla, un Bovi ad esempio che era medico e non numismatico accademico sicuramente ne sapeva di più sulla monetazione napoletana moderna di quanto ne può sapere un accademico esperto in numismatica bizantina e altomedievale...1 punto
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Invito tutti a non cadere nelle provocazioni abituali del solito utente che apre queste discussioni1 punto
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Ai contendenti sfugge un elemento fondamentale: stanno confrontando le mele con le pere, e le rispettive posizioni dipendono dall'ambito di appartenenza. Non ha senso paragonare accademici tout court con autori che hanno sviluppato le proprie competenze a partire dall'ambito del collezionismo. La formazione di un accademico, nonché la sua attività, si fonda su basi del tutto differenti da quelle collezionistiche: spesso i numismatici accademici non sono neppure collezionisti, e osservano la moneta da un punto di vista radicalmente diverso, che esclude il concetto di possesso e che non considera significativi rarità, valore e conservazione. Viceversa, il collezionista avrà un approccio alla materia molto meno scientifico: a partire dal modo di scrivere meno rigoroso (anche dal punto di vista linguistico) e dalle finalità, che saranno del tutto diverse, come pubblico e come obiettivi, da quelle di un ricercatore. E' chiaro che se sono un collezionista sarò interessato PRIMA ai testi degli autori che muovono nel mio stesso ambito e solo DOPO - e solo eventualmente - agli studi accademici, che sono ai fini collezionistici di fatto meno UTILI, assai meno ACCESSIBILI e che non a caso non riguardano tutti gli ambiti della numismatica ma principalmente quella antica, che più si presta alla ricerca scientifica. Viceversa, un accademico difficilmente prenderà in considerazione opere non accademiche - quantomeno contemporanee - per la propria disciplina, vuoi per il modo in cui sono scritte, vuoi per la non sistematicità dei riferimenti alle fonti, vuoi per il taglio spesso soggettivo. Non voglio fare nomi, ma ai miei occhi tale distinzione risulta evidentissima: io sono nato collezionista, ho avuto una formazione accademica, ho per qualche tempo collaborato con alcuni nomi del COIN, e ora, abbandonato quel mondo, sono esclusivamente collezionista, ovviamente non dimentico del proprio passato. Mi risulta ovvia l'impossibilità di paragonare i nomi del gruppo A a quelli del gruppo B: ai fini collezionistici, è chiaro che mi tornano ben più utili le opere degli autori citati da eliodoro, ma a volte leggendoli son consapevole del fatto che i miei colleghi e maestri di una volta ne avrebbero immediatamente sottolineato la mancanza di rigore. Insomma, alla fine è il solito vecchio discorso: conosce meglio le monete un commerciante o un accademico? Chi ne ha viste tante o chi le ha studiate sui libri? La risposta è sempre la medesima: DIPENDE, dal nostro scopo anzitutto.1 punto
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A me non dispiace... Per me buona, soprattutto lo stile del dritto è convincente, al rovescio pare tutto un po' stilizzato ma la varietà dei conii presente nella tipologia ci permette di essere relativamente "elastici ". Una considerazione sulla tremenda iconografia del verso : è impressionante vedere un "civile" cavaliere romano bandire una testa di Gallo, resa magnificamente con i suoi capelli irsuti di gesso, come un qualsiasi trofeo di guerra. Va da sé che I romani erano velocissimi ad adottare le usanze dei nemici, soprattutto quelle legate alla sfera bellica... Torquato docet.1 punto
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Ciao @gigetto13, e @domenico.mura , questo anno per natale sono riuscito a trovare il "Sardus Pater" e assieme ad un asse di Uxentum sarà il mio regalo di Natale. Domenico, se vuoi archiviarla ti allego le foto della mia moneta e i dati ponderali: peso 5,97gr dimensioni circa 23mm, seguendo la logica del tuo ragionamento su dati ponderali, legende e iconografia questo esemplare secondo me potrebbe far parte delle prime emissioni1 punto
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la moneta dal Gigante (2011) è considerata Comune, valore in conservazione BB 5€. Mancano le foto per valutare la conservazione effettiva (130 € se SPL, sempre considerando le "esagerazioni" di valutazione dei cataloghi) ma mi sembra strana come domanda da uno che ha un negozio di numismatica...1 punto
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Roma Numismatics Limited, Auction 14, lot 432, 21/09/2019 Roman Provincial Severus Alexander Æ Drachm of Alexandria, Egypt. Dated RY 10 = AD 230/231. Α ΚΑΙ ΜΑΡ ΑΥΡ СЄV ΑΛЄΞΑΝΔΡΟС ЄΥϹЄ, laureate, draped and cuirassed bust right, seen from behind / Hermanubis standing right wearing kalathos, holding winged caduceus and palm branch, jackal behind to left, palm branch to right; L I (date) to left. Emmett 3165A.10; Dattari (Savio) -; RPC VI Online 10455 (temporary). 26.22g, 34mm, 12h. Good Extremely Fine, the finest known example. Extremely Rare. The reign of Severus Alexander witnessed what is probably quite fair to describe as the last great flourishing of numismatic art at the mint of Alexandria, before several centuries of steady decline. The mint had ceased operations following the great massacre perpetrated by Caracalla in 215, and was only reopened after his assassination and the accession of Macrinus, under whose rule it produced an extremely limited coinage. Under Elagabalus output increased markedly, though by now the principal denomination had long been the tetradrachm, and the bronze drachm was struck in very limited numbers. In the reign of Severus Alexander a renewed threat from the East presented by the Sassanids, who had entirely overwhelmed Rome's old adversary the Parthian Empire, required a fresh output of coinage on a larger scale than Alexandria could fulfil. As a result, tetradrachms were struck both at Alexandria and at Rome, whence they were imported into Egypt. Severus Alexander's reign also saw the reintroduction of the drachm on a much greater scale (only two types had been struck under his predecessor), with a wide variety of types both old and new, fully utilising the skills of the engravers evidently brought back to work at Alexandria under Elagabalus. Struck on large flans with dies engraved as competently as any during the 'golden age' reigns of Hadrian and Antoninus Pius, this would be the last ever issue of bronze drachms from Alexandria before the demonination was forever rendered obsolete by inflationary forces and retained only as a unit of account. In his paper entitled "The Onomastic Evidence for the God Hermanubis" (Proceedings of the 25th International Congress of Papyrology, 2007), Amin Benaissa succinctly describes the conflation of the Greek god Hermes with the Egyptian god Anubis: "Hermanubis is known from a handful of epigraphic and literary sources, mostly of the Roman period. Plutarch cites the name as a designation of Anubis in his underworldly aspect (De Is. et Os. 375e), while Porphyry refers to Hermanubis as 'composite,' and 'half-Greek' (De imaginibus fr. 8, p. 18.1–2 Bidez). The name has been restored in a second-century BC dedicatory inscription from Delos (ID 2156.2), which would be its earliest attestation, but otherwise it appears in three inscriptions of the Roman period, two from Egypt and one from Thessalonike. It is clear that the name is a result of the assimilation of the Egyptian god Anubis to the Greek god Hermes, which is well attested in a number of literary, epigraphic, and artistic sources. Although Hermes was traditionally equated with the Egyptian Thoth, his function as psychopompos encouraged his association with Anubis given the latter's comparable funerary role in Egyptian religion as embalmer and guardian of the dead and as leader of the deceased to the tribunal of Osiris. This assimilation resulted in widespread Greco-Roman representations of the canine-headed Anubis with attributes of the Greek Hermes, such as the distinctive staff known as the kerykeion or winged sandals. In Roman Alexandria there emerges a new iconographical type, well represented in coins and sculpture, in which a fully anthropomorphic young god is flanked by a dog and holds the same attributes as the said Anubis, in addition to wearing the kalathos headdress. It is this type that art historians have traditionally labelled 'Hermanubis'." ILLUSTRAZIONE: Statua del dio Ermanubi, in marmo bianco (I-II secolo d.C.). Museo gregoriano egizio (Musei Vaticani) Ermanubi (o Hermanubi; in greco: Ἑρμανοῦβις, Hermanùbis) è un dio greco-egizio nato dalla fusione di Ermes (Ἑρμῆς) e Anubi (Ἄνoυβις). Era considerato figlio di Seth e Nefti. La grande somiglianza fra Anubi ed Ermes (entrambi divinità psicopompe, ovvero guide delle anime nell'aldilà) portò alla formazione sincretistica, nell'immaginario religioso egizio ed ellenistico d'epoca tolemaica, del dio Ermanubi[3]. Fu popolare durante la dominazione romana dell'Egitto, epoca delle sue prime raffigurazioni, e nella stessa Roma fino al II secolo. Benché la tradizione accomunasse Ermes a Thot (difatti, le dottrine che si credeva provenissero da Thot furono definite ermetiche), la sua funzione di guida delle anime nell'aldilà incoraggiò la sua fusione con Anubi, che svolgeva la medesima funzione nell'immaginario egizio. Raffigurato con corpo d'uomo e testa di sciacallo, con in mano il sacro caduceo che era uno degli attributi principali del dio greco Ermes, Ermanubi rappresentava il sacerdozio egizio e la sua ricerca della verità.1 punto
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Condivido. Moneta collezionabile. Dare un valore è sempre un azzardo perché molti fattori entrano in gioco: diciamo che attorno ai 100 Euro il prezzo, a mio avviso, è corretto. Partecipo anch'io con un paio di esemplari dove quello in miglior conservazione è privo di "uncini" sul 2 del valore e sul 7 della data:1 punto
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Ho ripreso questa discussione perche' e' uscito un altro esemplare nell'asta della Numismatica Picena del 1 Dicembre prossimo. In realta' siamo si fronte all'ennesima riproposizione in quanto, a distanza di ben 38 anni, e' lo stesso esemplare della KMXXI del 1980 che a sua volta proveniva da un asta Ratto degli anni 50 o 60.... Se consideriamo che l'esemplare passato a Settembre da VL Nummus era lo stesso della Nomisma 1998 che a sua volta proveniva da una Finarte degli anni '70. Se consideriamo che l'esemplare NAC del 2005 era lo stesso della Montenapoleone 1982 (coll. Muntoni) proveniente da un asta straniera. Se consideriamo che l'esemplare esitato da Nomisma 2 anni fa' (e aggiungo il piu' bello mai apparso) era gia' passato da Nomisma nel 2002 proveniente da una prestigiosa collezione Papale, sono sempre le stesse che conosciamo da decenni che si ripresentano nel panorama Numismatico attraverso aste di importanti collezioni Pontificie. L'esemplare di Latino, tra l'altro ben conservato, e' a mio avviso (e dopo questa analisi) da ritenersi mooolto interessante indipendentemente dall'appicagnolo visibilmente presente.... Buona domenica a tutti Daniele1 punto
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