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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/03/20 in tutte le aree
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Vorrei fare i complimenti a tutti i possessori di piastre. Penso che questa discussione sia un punto di riferimento per la tipologia. Condivido con voi uno dei miei pezzi più rari anche per chi si sta avvicinando con passione a questa fantastica monetazione.6 punti
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Cari amici del Forum, condivido con voi la gioia della mia prima Civetta, moneta che da tempo speravo di aggiungere alla mia collezione di greche e a cui ho persino dedicato il mio nickname. Spero vi piaccia! Un caro saluto a tutti, vi auguro un 2020 strepitoso e ricco di soddisfazioni numismatiche e non! P.S.: la moneta era anche tra quelle scelte nelle slide "di copertina" dalla casa d'aste.5 punti
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Buonasera a tutti, Paolo ecco le foto della Piastra appena arrivata.5 punti
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Salute Dal 15 gennaio e fino al 5 febbraio 2020 a Campobasso ,in centro,ci sarà una mostra di monete medievali molisane. Il piano progettuale della mostra e della sua presentazione ha partecipato al bando indetto dal Comune di Campobasso per gli eventi artistici e culturali per l'inverno 2019/2020 ed è stato approvato dall'amministrazione comunale ricevendone il patrocinio del Comune di Campobasso ma anche il patrocinio della NIA(Numismatici Italiani Associati) In tutto verranno esposte 82 monete alcune inedite emesse in Molise ed in Capitanata Nella collezione esposta è confluita quella di monete campobassane pubblicate nel primo libro monotematico sulla Zecca di Campobasso e San Severo Molto belli sono i foglietti scritti a mano che accompagnano alcune monete della collezione che appartenevano al precedente collezionista (fine secolo XIX metà secolo XX) INGRESSO GRATUITO Locandina Arancione A4 (1)Corretta.pdf4 punti
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Buongiorno e ben trovati tutti, eccoci qui nel 2020 adesso posso dire con certezza che è dal lontano 2019 che aspetto due monetine, stanno svanendo gli effetti dello spumante, e ora dopo ora divento più cosciente.. ? (scherzo ho fatto solo il Brindisi e sono sobrio). Ora l'attesa si fa sentire incalzante, per distrarmi ieri sera in occasione del mio compleanno ? ho fatto il mio primo acquisto del 2020, vuoi vedere che mi arriva per primo? Di nuovo tanti auguri di buon 2020 ricco di Salute a voi e ai vostri cari e tante belle soddisfazioni Numismatiche. Saluti Alberto3 punti
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@gigetto13 Caro Luigi finalmente ho potuto dare un'occhiata al Papadopoli III. Per il dogato di Antonio Prioli c'è un interessantissima notizia. Scrive il Conte: La questione più grave da risolvere era sempre quella della moneta minuta ecc.ecc. Intanto, sulla domanda di Leonardo Loredan per essere sollevato dalla responsabilità delle chiavi del deposito ove erano custoditi i quattrini e sesini ritirati, chiaviche erano sempre rimaste in sue mani dopo l'ultima revisione fatta nel Gennaio 1614, sebbene esso non avesse da lungo tempo più alcuna ingerenza nella zecca, il Senato ordinò con decreto del 6 ottobre 1618 di verificare mediante il peso o in altro modo la quantità di quattrini esistente, riservandosi di deliberare i provvedimenti per la custodia dopo aver letto il rapporto. (qui ci si diverte) In vista poi della malattia del Loredan e della generale ripugnanza ad seguire tale operazione penosa e anche pericolosa per le emanazioni del verderame, il Senato stabilì una multa di 500 ducati ai Conservatori ed Inquisitori in zecca che si rifiutassero di farla. Così finalmente si fece la verifica, misurando la cubatura dello spazio occupato dalla materia metallica (?????) e pesando i quattrini e i sesini contenuti in un piede cubico. Il peso risultò essere di marche 502890, inferiore di poco a quello segnato dai registri e così il Senato, letto il rapporto stabilì che la custodia del deposito fosse affidata a coloro che ne avevano l'incarico per legge. Ora se interpreto bene sarebbero circa117173 kg. circa (502890 marche x gr. 233 e rotti). Ma è una massa enorme. Se fossero stati tutti sesini a 1,76 gr. circa, calcolando che da una marca venivano ricavati 132/133 monete moltiplicato per 502000 avremmo 66 milioni di monete. Sono allibito. Si parla poi di coniare con questa massa metallica in soldi da 12 e bezzi da 6. In effetti oltre alla prima coniazione di 40.000 ducati ne abbiamo altre per un totale di 300.000 ducati cioè all'incirca 37.000.000 milioni di pezzi, solo per il dogado di Antonio Prioli. Papadopoli continua: Qualche parte del grande deposito di metallo (alla faccia) proveniente dal ritiro dei quattrini si pensò di consacrare a vantaggio della colonia più importante della Repubblica, vale a dire dell'Isola di Candia dove pure era sentita la mancanza di moneta minuta. Una scrittura dei Provveditori in zecca in data 12 Dicembre 1620 su analoga richiesta dei Savi espone il parere che per il Regno di Candia si possano coniare soldi simili a quelli che vengono ora stampati, ma ancora meglio e più comodo sarebbe fare pezzi di doppio peso e del valore di 2 soldi, ovverosia i tornesi da 30 e a 32. Ecco dove sono finiti i quattrini ed i sesini....... Senza parole.3 punti
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Condivido anche il mio grosso del Soranzo. Non all'altezza dei vostri. Ma non è male.2 punti
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Titolo Evento: Mostra di monete medievali molisane Categoria: Eventi culturali Data Evento: 15/01/2020 00:00 a05/02/2020 00:00 Dal 15 gennaio e fino al 5 febbraio 2020 a Campobasso ,in centro,ci sarà una mostra di monete medievali molisane. Il piano progettuale della mostra e della sua presentazione ha partecipato al bando indetto dal Comune di Campobasso per gli eventi artistici e culturali per l'inverno 2019/2020 ed è stato approvato dall'amministrazione comunale ricevendone il patrocinio del Comune di Campobasso ma anche il patrocinio della NIA(Numismatici Italiani Associati) In tutto verranno esposte 82 monete alcune inedite emesse in Molise ed in Capitanata Nella collezione esposta è confluita quella di monete campobassane pubblicate nel primo libro monotematico sulla Zecca di Campobasso e San Severo Molto belli sono i foglietti scritti a mano che accompagnano alcune monete della collezione che appartenevano al precedente collezionista (fine secolo XIX metà secolo XX) INGRESSO GRATUITO Locandina Arancione A4 (1)Corretta.pdf Link al calendario: Mostra di monete medievali molisane2 punti
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Manlia Castilla sarebbe la cugina spagnola di Manlia Scantilla? Comunque... te piacerebbe, eh? Purtroppo si legge chiaramente MARCIA OTACIL SEVE...2 punti
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https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G118/1 https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G118/32 punti
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Buon giorno a tutti, da acsearch: Denario. Acuñada el 13-14 d.C. AUGUSTO. Anv.: CAESAR AVGVSTVS DIVI. F. PATER PATRIAE. Cabeza laureada de Augusto a derecha. Rev.: PONTIF. MAXIM. Livia sentada a derecha, con cetro y rama de olivo. 3,67 grs. Pátina. (Ligeras rayas en anverso). C-223; Cal-857; FFC-163. MBC+. https://www.acsearch.info/search.html?term=augustus+denarius+pontif&category=1-2&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&images=1&thesaurus=1&order=0¤cy=usd&company= RIC 220 è classificato R2 https://www.acsearch.info/search.html?term=octavianus+denarius+livia&category=1-2&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&images=1&thesaurus=1&order=0¤cy=usd&company= Saluti Eliodoro2 punti
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Le banche centrali non c'entrano niente con l'emissione delle monete, quella è competenza esclusiva dei ministeri delle economie degli stati. https://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/other/euro_became_our_moneyit.pdf?413913bb34a99c9f78de596fd504c78a La modalità principale è una scelta fra vari bozzetti da parte di commissioni governative, ma in alcuni stati si è proceduto in modo leggermente diverso o completamente diverso. In Italia si è tenuto conto per alcuni tagli del televoto fra tre diverse possibilità mostrate a un programma TV, in altri stati come ad esempio l'Estonia si è proceduto a una votazione pubblica con scelta fra diversi bozzetti di tutti i tagli. A pagina 2 di questa galleria trovi anche i bozzetti per la faccia comune. http://www.collezionieuro.altervista.org/gallery/Bozzetti/2 punti
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Non se può più di tutti questi "QUANTO PUO' VALERE?" porre un freno? saluti TIBERIVS2 punti
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Chiedo cortesemente ai Curatori di trovare una soluzione a quello che ultimamente è divenuta una prassi a dir poco fastidiosa ( almeno per me)e nociva a tutto il forum per quello che riguarda la sezione EURO . Nuovi utenti,la maggior parte delle volte, aprono discussioni ,senza nemmeno presentarsi,solo per avere informazioni riguardo a una moneta per poi poter venderla ,la maggior parte delle volte senza postare neanche una foto. Ci sono molte discussioni aperte dove potrebbero indirizzare le proprie domande,ma non vengono prese in considerazione,per pigrizia o non so cos'altro. So solo che ora dopo 10 anni di forum,seguito giorno per giorno mi sto stufando di vedere queste cose,per questo chiedo ai Curatori in qualche modo,con qualche nuova regola,di porre freno a questa antipatica abitudine. Scusate il mio sfogo Pato 192 punti
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... Direi che, quando si inoltra una richiesta, iniziare con "Buonasera/Salve/Ciao" e terminare con "Grazie" intanto aiuta a differenziare tra una persona educata e una maleducata... Michele2 punti
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Vorrei condividere con voi l'ultima entrata in collezione in quest'anno che sta x finire. Arrivata stamattina.... Attendo vostri commenti e giudizi, e approfitto per rivogere a voi tutti i miei più sinceri auguri di Buon Anno ?1 punto
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Carissimi, di ritorno dalle (ahimè sempre) brevi ferie natalizie, condivido con voi questo nuovo ingresso in collezione regalatomi per Natale dalla famiglia (grazie ad una dritta del buon @fabry61 ); si tratta di un grosso coniato sotto il dogado di Giovanni Soranzo classificato Tipo 19 secondo il Papadopoli (perdonate le foto sempre di qualità assai artigianale): Al Dritto, per quel che son riuscito a leggere tramite occhio nudo, zoom da foto e lente d'ingrandimento, nella legenda al contorno leggo IO.SVRANTIO• / •S•M•VENETI• [“P” barrata]. Al Verso, il Redentore, con nimbo crociato, seduto in trono di fronte. Ai lati del nimbo, IC / XC Diametro e peso nel range corretto, assi 180°. Non vi trascrivo tutta la mia scheda di classificazione, ma vi pongo una serie di richieste per provare a togliermi dei dubbi di lettura e, soprattutto, anche di classificazione di conservazione del tondello. Al dritto vi sono due problemi per l'eventuale globetto che antecede IO e per quello che segue VENETI. Premetto che son ben conscio che non è una novità riscontrare libertà di interpunzioni nelle legende dei grossi, ma per pignoleria (da parte paterna) vi riporto il problema anche per sentire altre opinioni. L'eventuale primo globetto è posto in una parte della moneta assai povera come rilievo, con la stessa I molto piatta e la parte terminale destra della veste del doge quasi "fusa" bordo dentellato e, appunto, con l'eventuale globetto in legenda, che se fosse presente risulterebbe praticamente attaccato al lembo della veste del doge... Nel dubbio non me la sento di riportarlo nella trascrizione della legenda. Il globetto terminale di VENETI, per quanto piccolo a zoom sembrerebbe esserci, per quanto debba ammettere che ovviamente nell'effettuare questa operazione a schermo scende notevolmente la qualità della foto. A lente d'ingrandimento da 10x e 20x il globetto è si evidente anche se di dimensioni inferiori rispetto a quelli presenti in legenda, ma sicuramente non è un en esubero (spero sia corretto il termine) della dentellatura di contorno. Forse in fase di incisione per problemi di spazio (immagino io da completo ignorante) si sono trovati costretti a "ridurlo" pur di farlo entrare questo globetto?1 punto
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@DAVIDE1982, tutto sembra corrispondere, anche peso e diametro. Tranne il finale della legenda al rovescio, che nella descrizione che hai riportato sarebbe … ICTR, mentre sul bronzetto di @Corallino mi sembra di non vedere la R finale. Però però … neppure sulla moneta che hai postato, e che credo sia quella relativa alla descrizione, vedo la R, per cui quella di @Corallino e la tua nella fotografia mi sembrano anche in questo perfettamente identiche. Non ho l'AMNG per una verifica, ma sono portato a pensare che comunque si tratti di una sola moneta con minime varianti. Saluti HIRPINI1 punto
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Sempre a disposizione per un parere o una battuta sul mio amato III secolo!1 punto
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Certo che mettersi a falsificare 10 centesimi, anche considerando i costi di produzione della moneta contraffatta, non so che senso possa avere...1 punto
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Buongiorno, io parlo solo per Brescia essendo la mia passione, ci sono monete come il grosso con i 2 santi e la chimera molto rara ed io non sono riuscito a vederlo in asta ultimamente come pure il mezzo grosso Anche lui molto raro e visto forse una volta sola mentre il sesino ed il quattrino sono comunque rari ma ogni tanto si notano. Il denaro con la "mala testa"o "moretto" si vedo più spesso ma comunque in condizioni pietose. Ultimo il denaro con grande "S" non mi è mai capitato di trovarlo in asta anche se non risulta estremamente raro. Tiziano1 punto
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Anche a me sembra il classico denario pulito. Ne passano diversi con quell'aspetto, soprattutto presso alcune case d'asta che evidentemente fanno un po' di make-up pre-vendita.1 punto
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Io non sarei tanto tranquillo sulla autenticità, per diversi elementi. Ma si parla da foto, tu l'hai in mano, dici di non essere un novizio...sarebbe meglio vedere altre foto, il bordo, magari conoscere il peso "Una importante casa di vendite" dici. E' una casa d'aste o un portale di vendite online?1 punto
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1815 Regno di Sicilia - Ferdinando III - 10 Grani1 punto
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Grazie, ho visto, in alcuni mi sono anche iscritto, e a questo riguardo vado un pò "off topic" ma la mole di post su facebook (che mi compaiono!) di persone che chiedono inutili valutazioni di monete in lire circolate, euro circolati, monete europee ritirate con l'arrivo dell'euro, mi ha veramente 1) stupito, 2) indotto (al momento solo come proposito, aspetto l'epifania) a cancellarmi. Torno ai convegni, ai listini (tornate commercianti a farne come numismatica felsinea, Eugubium di Cavicchi e pochi altri...numismatica picena ha smesso, al momento), ai negozi numismatici (certo, molti nel 2020, non hanno ancora il negozio on -line.......), alle aste..1 punto
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Rieccomi, effettivamente il segno dopo la R sembrerebbe uno stigma, ma non ho trovato per queste monete teodosiane con la SALVS REI PVBLICAE alcuna officina VI di Roma (dopo la P, B, T, e Q le officine romane si fermano alla quinta con ). Invece ho individuato un mezzo centenionalis di Teodosio I, RIC IX p. 133, 64b e Sear V 20555, con segno di zecca R come osservato da @Stilicho, ma con possibile marca di officina P, B, T, Q (quarta) oppure E, e dot al centro, come questa: Pensate di poter ritenere a questo punto che quello che sembra uno stigma sia invece una Q e che l'esergo sia quindi R-dot-Q ? A domani HIRPINI1 punto
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Io che lo ho avuto in mano, sono perfettamente d'accordo con te. E non dico altro.1 punto
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Se fossi un cuoco diligente, mi guarderei bene dall’autocelebrare l’aperitivo, allorquando il desinare della festa esige ancora di servire gli antipasti e il pranzo tutto. Si tratta di un file utile alla comodità di chi ne voglia usufruire. Molte grazie.1 punto
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Immagini vivide di un tempo passato, evocative. Il tuo racconto mi e' piaciuto: mi ha fatto pensare al mio tempo passato. Potenza della scrittura! Auguri @Litra68, buon compleanno. Stilicho1 punto
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Bel racconto caro Alberto... nella pancia della mamma si stava bene e la calduccio! Tantissimi Auguri per il Compleanno! Mi sa che Babbo Natale, sulla via del ritorno... ti ha lasciato qualche monetina di rame del Regno di Napoli ! Ciao Beppe1 punto
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Eh, purtroppo è difficile, il tuo è uno dei casi più sfortunati... quattro massari con le stesse iniziali. Forse ragionando sullo stile, per me il tuo è cinquecentesco. Sentiamo altri venetici.1 punto
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Buonasera, non riconosco lo stemma, ma la "scharfes S" che vedo al rovescio è in pratica una doppia s che appartiene solo alla lingua tedesca. Anche la u che mi sembra sormontata da due puntini (Umlaut) è tedesco. Se potessimo leggere tutto ciò che c'è scritto sul bottone, forse, e sottolineo forse, potremmo capire qualcosa in più. Saluti e Auguri HIRPINI1 punto
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DE GREGE EPICURI Sicuramente Teodosio. Sul rovescio, che va ruotato di quasi 180°, sembra di leggere SALUS.1 punto
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Buonasera e di Nuovo Auguri di Buon Anno a tutti, riprendiamo la discussione, che era ferma da ben un anno..dal lontano 2019.. ? Posto quello che è il primo 9 cavalli Filippo IIII entrato in Collezione Litra68, millesimo 1626. Cosa succedeva in quell'anno? come al solito ho trovato qualcosa sempre sul Web. Sono tre gli avvenimenti che più mi hanno colpito e ve li riporto qui, si va dalla Consacrazione della Basilica di San Pietro ad un interessante dipinto e al Trattato di Menzon che ha tra i protagonisti proprio Filippo IIII. Nel 1626 viene inaugurata la Basilica di San Pietro Fu Papa Niccolò V, verso la metà del XV secolo, a progettare quella che sarebbe diventata la più importante basilica della cristianità: San Pietro, dal nome dell’apostolo sepolto in quel luogo. Ma la posa della prima pietra si ebbe solo con Papa Giulio II, il 18 aprile 1506, e dopo 120 anni di lavori, che videro all’opera i più grandi geni della storia dell’architettura, il 18 novembre 1626, Papa Urbano VIII la consacrò. Il Sileno ebbro è un dipinto olio su tela di Jusepe de Ribera, realizzato nel 1626 e conservato all'interno del Museo nazionale di Capodimonte, a Napoli. Wikipedia Realizzato nel 1626 a Napoli, le prime notizie riguardanti la proprietà della tela riguardano un mercante fiammingo chiamato Gaspere Roomer, di certo non il committente dell'opera, in quanto questo l'avrebbe acquistata diversi anni dopo la morte del pittore; alla fine del XVIII secolo il Sileno ebbro viene annoverato nella collezione dei possedimenti napoletani dei Borbone e conseguentemente esposta all'interno della galleria di Capodimonte[1]. L'opera, il cui sfondo è un paesaggio classicheggiante, è stata realizzata con una pennellata grossa per raffigurare i personaggi, mentre una più sottile, in nero, per delimitarne i contorni, offrendo una maggiore tridimensionalità[2]. La figura centrale è quella di Sileno, grasso, in un primo momento ritenuto essere Bacco, raffigurato steso su un drappo e nell'atto di offrire una coppa di vino ad un personaggio posto alle sue spalle, recante un sacco sulle spalle, durante dei festeggiamenti proprio in onore di Bacco[3]; sul lato destro è Pan con orecchie, corna e zampe di capra, incorona Sileno con un alcuni tralci di vite: intorno a Pan, sono inoltre disegnati alcuni oggetti tipici del suo personaggio come il pastore della pastorizia, la tartaruga, simbolo della pigrizia, e la conchiglia, simbolo con cui egli annunciò la sua morte[1]. Completano il dipinto: in basso a destra, con in bocca un cartiglio, sul quale è riportata nome dell'autore e data di esecuzione dell'opera, è un serpente, che starebbe a simboleggiare la saggezza, così come, in alto a destra, simboleggerebbe il profilo di Apollo, mentre secondo altri questa figura potrebbe essere quella di Priapo, mentre cerca di abusare della ninfa Lotis; sulla destra un giovane satiro sorridente, anch'egli con orecchie di capra, ed alle sue spalle un asino, uno dei simboli che si ritrova nelle raffigurazioni di Sileno, lasciata ai bordi di un fiume, mentre raglia. Trattato di Monzón, accordo franco-spagnolo firmato il 5 maggio 1626 a Monzón, dove il re Filippo IV di Spagna stava tenendo le Cortes d'Aragona, che chiudeva, almeno provvisoriamente, la questione della Valtellina, dopo due anni di guerra. Il Trattato stabiliva che la Valtellina, rimasta cattolica, sarebbe stata indipendente rispetto ai Grigioni protestanti, sotto la garanzia della Francia e della Spagna. Poiché la Valtellina avrebbe dovuto comunque far capo allo Stato di Milano, possesso spagnolo, la regione, strategicamente importante come via di comunicazione fra gli Stati austriaci e la Lombardia, veniva in tal modo a restare nella sfera d'influenza della Spagna. Con la firma del trattato la Valtellina ritornava sotto il dominio dei grigioni che ne permettevano il culto cattolico in cambio di un tributo annuo. I magistrati venivano eletti dai valtellinesi e approvati dai grigioni. La fortezze passavano sotto il controllo del papa che provvedeva alla loro demolizione. Finivano le ostilità tra le parti (Francia e Spagna) ad anche tra i loro alleati entro 4 mesi, eventualmente costringendoli con la forza. Il trattato si rivelò tutt'altro che risolutivo, e si rivelò un sostanziale scacco diplomatico per la Francia; l'esercito spagnolo, infatti, anche grazie alla complicità delle forze di occupazione pontificie, riuscì a mantenere le sue posizioni in Valtellina fino al 1639. Come risultato le ostilità tra Francia e Spagna sarebbero riprese di lì a poco, questa volta per il possesso del Monferrato e del Ducato di Mantova, e sarebbero poi sfociate nel 1635 nell'intervento francese nella Guerra dei trent'anni; il conflitto tra i due stati sarebbe proseguito oltre la fine della guerra stessa, terminando solo con la pace dei Pirenei del 1659. Dal punto di vista locale, il trattato di Monzón rappresentò un primo passo nel lento processo di allontanamento della Valtellina dalla Confederazione Elvetica. Se vogliamo, ci sono diversi spunti per ampliare ancora le notizie riguardo la situazione Valtellinese. Saluti Alberto1 punto
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in effetti questo sembra essere un buon inizio... Poi, per quanto mi riguarda: "Gli ottimisti sono dei pessimisti mal informati." Buon niente a tutti! Njk1 punto
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Irritante leggere un commento di questo genere, mette in evidenza non solo tutta la tua ignoranza e voglia di aprire la mente alla conoscenza, ma anche la tua strafottenza ed insolenza nel porti sgarbatamente verso qualcosa considerato prezioso per altri utenti. Saresti meritevole di essere bannato!1 punto
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Credo direttamente dall’autore http://catalogozilli.altervista.org/catalogo-zilli-nuova-edizione/1 punto
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Giusta osservazione. I falsi si dividono in due principali categorie: i falsi di fantasia e i falsi di monete note. Queste due categorie sono esistite praticamente fin dall'inizio del collezionismo numismatico. I falsi di fantasia sono quelli con tipi e leggende "inventati", più spesso copiando liberamente il diritto da una emissione e il rovescio da un'altra. Io sto studiando da qualche tempo alcune emissioni romane del tardo periodo repubblicano e in questo periodo sto analizzando la monetazione di Cornuficius (RRC 509/1-5). Ovviamente è una monetazione molto rara e ricercata da sempre dai collezionisti e ho scoperto che verso l'ultimo quarto del XIX secolo apparve un tipo inedito di un denario di Cornuficius, che è risultato essere opera di un bravo e misterioso falsario romano di nome Tardani. Ho rintracciato almeno 5 esemplari, poi confluiti a cavallo tra XIX e XX secolo, attraverso collezioni o donazioni private, in altrettanti collezioni pubbliche, inclusa quella prestigiosa del Gnecchi, ora nel Museo Nazionale Romano, Quest'ultimo era addirittura un denario che doveva sembrare suberato (mentre gli altri 4 sono in buon argento) e lo era: peccato che pesa ben 4,22 grammi (!!). Per quei tempi era un falso molto pericoloso, ingannando un collezionista esperto come Gnecchi (che l'aveva perfino brevemente descritto in una pagina del RIN nel 1900) e se dovesse comparire adesso un altro esemplare potrebbe ancora ingannare qualcuno.... Ovviamente stiamo parlando di falsi che avevano lo scopo di spillare un pò di quattrini da un benestante collezionista. In questo caso siamo di fronte a una situazione sicuramente differente. Può sorprendere che possano avere fatto un falso di poco prezzo e venduto alla chetichella, senza grande risalto..... Allora che senso avere faticato a "inventare" un falso di fantasia per così poco? Purtroppo l'attuale mercato è letteralmente invaso di falsi, anche cloni, che vengono commercializzati a basso prezzo, almeno all'ingrosso. Ci sono falsari che praticano una sorta di tariffario, spesso per poche decine di euro, per la loro produzione, che ha assunto ormai dimensioni "industriali". E i costi per fabbricare una moderna litra d'argento sono veramente irrisori.... e c'è sempre la soddisfazione del falsario di gabellare il prossimo.... Quindi in linea di principio non deve sorprendere la comparsa di una litra d'argento che sia un falso di fantasia, anche a un prezzo basso. D'altro canto è anche giusto che non si deve essere suggestionati dal vedere una falsificazione a tutti i costi.... Ogni moneta, specialmente se un unicum, deve essere analizzata e giudicata in maniera autonoma e senza preconcetti. Solo un accurato esame dal vivo permette di fugare dubbi. Sicuramente il parere di Gionnysicily va tenuto conto, specialmente riguardo la cristallizzazione, e lo ringrazio, assieme al collezionista, per la grande disponibilità. Naturalmente mi fa piacere poter esaminare dal vivo la moneta, anche se bisogna considerare la grossa responsabilità di ricevere e riconsegnare una moneta del genere, con tutti i relativi rischi.....1 punto
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Non credo che fossero monete giudaiche per il fatto che si parla di "immagine" di Cesare (non rappresentato sulle monete locali). Guarda anche questa discussione: http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=13355&1 punto
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