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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/12/20 in tutte le aree
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Buongiorno a tutti amici lamonetiani e buona domenica! Quest'oggi vorrei condividere con voi la gioia del mio ultimo acquisto. Come da titolo, si tratta di un 2 lire del 1813 di Murat. Personalmente, tra tutte le monete del buon Gioacchino, questa è una di quelle che apprezzo meno come eleganza del ritratto. Secondo il mio modesto gusto estetico, ad esempio, il 12 carlini, il 5 lire e i grana (2 e 3) sono molto più affascinanti. Tuttavia, come l'ho vista ieri al convegno di Modena, me ne sono immediatamente innamorato! E sapete meglio di me che quando si ha il cosiddetto "colpo di fulmine", non c'è santo che tenga Ecco, quindi, la mia prima moneta del 2020! Ovviamente attendo vostri pareri/opinioni in merito. Mi scuso fin da subito per la qualità non eccezionale delle foto...6 punti
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Ciao @Litra68, I miei propositi per il nuovo anno sono ancora lunghi dal "prendere forma". Ma qualcosa di più bello sta succedendo ultimamente.... Sto mettendo in Collezione più Amicizie che monete. E questo mi piace molto. ?4 punti
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Sono pochi, a mio parere, i rovesci di denari Imperiali davvero impressionanti ( a differenza dei denari Repubblicani), perché il protagonista assoluto doveva essere il Cesare, non il rovescio). Tra questi, a mio avviso quello che segue: raffigura il figlio di Domiziano morto in culla e di cui non sappiamo quasi nulla, rappresentato/deificato tra le stelle, forse il grido di dolore di un (pur assai controverso) neo padre...3 punti
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Già, bellissimo esemplare. ne ho censito uno passato su ebay.com qualche tempo fa veramente eccezionale: L’anno scorso ero molto tentato di acquistare un esemplare bucato ma ho deciso di aspettarne uno migliore. Ecco qualche altro pezzo dal web: Trovo curioso come il Muntoni non abbia censito questo conio. Un altro baiocco molto interessante è il Muntoni 21, del quale non ho mai censito immagini o passaggi in asta. Lo ritengo di dubbia esistenza. È composto dal dritto con stemma piccolo e rovescio con cartella, ecco una ricostruzione:2 punti
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ciao la mia, in condizioni più brutte, la pagai molto di più, ormai decenni fa; ottimo acquisto2 punti
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@lacivettadiatena Stai tranquillo: hai fatto un acquisto ad un prezzo onesto di un pezzo superbo. Goditelo in santa pace e non stare ad arrovvellarti dietro statistiche ed elucubrazioni varie...2 punti
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Buonasera, GLORIA ROMANORVM ? (Valente, Valentiniano I, Graziano, Teodosio Magno, Valentiniano II, Arcadio) Sentirei volentieri @Stilicho e @DAVIDE1982 HIRPINI2 punti
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si trova nei monti Altaj in Siberia, a sud di Novosibirsk, ad una altezza di oltre 1600 metri . Vi è attestata la 'cultura di Pazyryk' , una cultura dell'età del ferro di genti scite ritenute prevalentemente nomadi non avendo lasciate tracce di insediamenti stabili o di edifici . Nella valle, verso il confine mongolo, nel 1929, archeologi Russi hanno scoperto 5 Kurgan, tombe a tumulo del periodo scita risalenti al V^ sec. A.C. . Nello scavo del quinto tumulo (1949) è stato ritrovato pressochè integro un tappeto finemente annodato, unico esemplare ad oggi pervenutoci di così alta epoca : le infiltrazioni di acqua e la temperatura molto rigida avevano preservato (e difeso dai tombaroli) per 25 secoli quel manufatto importante e deperibile, disteso in una lastra di ghiaccio . L'origine di quel tappeto, ipotizzata nella Persia achemenide, potrebbe essere più settentrionale, considerando che la principale cornice interna del disegno, rappresenta una serie di alci, animali tipici di luoghi nordici . L'importanza del reperto, di una epoca molto anteriore a quanto precedentemente ipotizzato per questo tipo di manufatto, ha indotto, ad esempio, gli Autori di "Impero Romano" (1997) ad osservare un rapporto (quasi di primogenitura ?) con l'arte del mosaico .1 punto
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Buona domenica a quasi tutti, nell'ultimo numero di Archeo (n.418) in relazione ad una recente scoperta nei pressi di S. Gimignano viene esposta in un box una interessante ipotesi relativa al peso del bronzo etrusco conosciuto come "ombra della sera". Forse potrà interessare a qualcuno...1 punto
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... Tipologica... La serie per varianti non la finirò MAI ?1 punto
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Comincia con il cercare qualche statere autentico in rete o su qualche catalogo d'asta per confrontarlo con il tuo e per cercare di vedere le differenze.... Le altre tante cose che chiedi, verranno con il tempo sempre se, avrai la costanza di seguire questa passione1 punto
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Grazie @Adelchi66, gentilissimo! Proverò in questi giorni a farla vedere da una mia vecchia professoressa di numismatica e se riesco a trovare un po' di tempo per cercare un perito esperto del periodo a Milano, perché non ne conosco. Vi aggiornerò! Per caso qualcuno sa indicarmi qualche testo/articolo/documento su cui posso studiare i segni di autenticità o non autenticità, soprattutto per le monete greche. Sono un po' confuso su come dovrebbe presentarsi il campo monetale e se l'assenza di linee di espansione del metallo è una caratteristica che è sempre presente nelle monete coniate e quindi un'eventuale assenza è da tenere in conto. E mille altre domande del genere. Grazie a tutti per le risposte.1 punto
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Povero! Sembra un Chierico Salesiano! Lui che ha spezzato il cuore a migliaia di donne... ?1 punto
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In queste due monete non compare il punto dopo la A P.S: cosa significa " monete per la Regia Corte" ? Scusate l'ignoranza... Ciao Beppe1 punto
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Speriamo prima o poi di riuscire a trovare qualcosa di scritto che ci possa indirizzare. Intanto pubblico una panoramica dei miei grani 88-92, alcuni dei quali (1788) senza punto dopo il 12 (come l'esemplare riportato sul Manuale; in altri esemplari, invece, il punto c'è), altri con il doppio punto, altri ancora (1791 e 1792) con un singolo punto ma messo in alto.1 punto
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Grazie per la collaborazione e per la precisazione che ha determinato la chiusura della lavorazione alla scheda in oggetto.1 punto
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Solo una precisazione, i due lire serie impero furono coniati: 1936 990/mil% in nichelio dal 1937 al 1940 parte in Acmonital e Nichelio ( 740 ferro 180 cromo 80 nichelio in millesimi) e parte in Acmonital dal 1941 al 1943 solo in Acmonital ( Ferro e cromo), di conseguenza il 42 è solo in acmonital e calamitabile. saluti TIBERIVS1 punto
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Siamo nani sulle spalle di giganti...oggi la gente fa la fila per vedere una banana appiccicata al muro con lo scotch, e la chiamano arte...1 punto
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Ce n'erano davvero di belle ieri, al convegno. Sono andato con le migliori intenzioni di trovare un bel Murat, ma, al solito, non ho resistito alla tentazione e ho ceduto alle sirene di Ferdinando IV ?. Personalmente, l'effigie di Murat che preferisco (e penso non soltanto io...) è quella del Dodici Carlini del 1809-10. Tornando a questa 2 lire è veramente molto bella, sia per rilievi che per patina, complimenti!1 punto
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Semplicemente stupenda in tutto, rilievi e patina. Piccolo difetto da mancanza al bordo. Complimenti @Iorluke, Potresti farci sapere il numero di stelline nel taglio?1 punto
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Il taglio si presenta con spessore irregolare, sottile in alcuni punti e spesso quasi il doppio in altri.1 punto
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Concordo per il rovescio Gloria Romanorum come detto dall'ottimo mio conterraneo Hirpini. Sul diritto, la legenda sembrerebbe DNA quindi Arcadio. Attendiamo altri interventi. saluti Eliodoro1 punto
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Ciao. Concordo. Le mie considerazioni - checchè qualche cervellone possa pensare – riguardano attraverso il prezzo naturalmente la qualità, ma in particolar modo la numerosità delle ‘civette Kroll 8; Dewing 1591-8; SNG Copenhagen 31’ che saranno proposte nelle aste del 2020. Decenni fa avevi forse la possibilità di scelta tra 42 esemplari di una stessa asta? Sai quanti esemplari sono stati presentati nelle aste della Roma Numismatics nell’anno trascorso? Più di 400. E mi riferisco esclusivamente alle ‘civette Kroll 8; Dewing 1591-8; SNG Copenhagen 31’, sia ben chiaro.1 punto
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Riporto notizia di oggi: https://www.telefriuli.it/cronaca/leone-marciano-san-marco-affreschi-mulino-valvasone/2/201605/art/ Per ora non se ne sa ancora molto, ma ogni leone resuscitato è una bella notizia. Oltretutto, per chi non conoscesse Valvasone, è un bellissimo borgo medioevale di impianto veneziano. Ricordo che il Rizzi è il massimo esperto di leoni alati, e la sua monumentale opera è ad oggi la più completa sull'argomento. Cinque chili di leoncini!1 punto
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Ho letto velocemente, intervengo solo per ricordare e affermare che: i simboli dei coniatori nei Tari di Filippo IV sono solo e sempre prima di PHILIP; questo esemplare non mi era sconosciuto...lo avevo notato in una asta tempo fà....forse anche su FB....ma è una cifra della data. Il Tarì in questione sembra avere un grosso punto e la V in senso orario alla legenda, come uno di quelli che ha postato @gennydbmoney Riguardo ai 9 Cavalli....il discorso cambia..... simboli, numeri e lettere.....prima a seguire legenda, poi sotto, poi avanti busto.....1 punto
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Accertato che non sono stati messi....per sbadataggine e/o per errore, vedremo nel corso di ulteriori sviluppi/studi su queste coniazioni se qualcosa verrà fuori; ipotesi ci sono, ma se queste si fanno senza un minimo di concretezza, almeno di un rigo di documentazione, di una certificazione di una coniazione/liberata per determinate motivazioni/ordini reali ecc.ecc. mi prendono per matto. Certo è ... che negli anni addietro alla Repubblica si pensò di operare queste segnature.....trasferite poi successivamente, proprio per certificare determinate coniazioni in quegli anni "burrascosi"... Per concludere...tra il 90/91/92......ci devono essere, per forza, altre motivazioni.1 punto
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@Colonia, la tua moneta, in compagnia di un altro 3 Cavalli e qui : Grazie per l'autorizzazione !!!1 punto
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Verissimo @Scipio, non mancano conii che hanno davvero molto in comune con quel tipo di donna che Jacovitti era solito disegnare quando toccava tematiche diciamo più "frivole". A mio parere più che con i denari degli Opimii trovo similitudini con quelli successivi (Cr. 263-264-265/1)... e ancora di più con l'Apollo di quel denario che il Gruber associa al 265/1 ma che il Crawford data agli anni 82-80 a.C.1 punto
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Bellissima moneta! Con questa arrivo a 18 foto di esemplari diversi. E' la quarta, partendo dall'alto, in ordine di conservazione. Per quanto riguarda la rarità rispetto agli altri millesimi di Carlo Felice, secondo me, è una bella lotta con il 1821,1822,1823, 1824 ge, 1825 ge. Per quanto riguarda la rarità legata alla conservazione, è già difficile misurare con precisione la rarità assoluta.1 punto
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ora, ho letto da poco un'altra interessantissima discussione sulla (presunta) monetazione di Arborea, in cui l'utente @Fra Landi scriveva (riporto tra virgolette facendo copia-incolla): "Tornanto allo spunto iniziale " monetazione del Giudicato d`Arborea" troverei piu`giusto dire " monetazione dei Giudicati " e dividere i 700 anni di vita degli stessi in 3 periodi distinti . 700 - 1015 Favoriti dalla pressione araba nascono i giudicati . L`economia é ridotta al consumo interno ed é basata su scambi e baratti rapportati al valore del solido bizantino . Il circolante era prevalentemente concentrato nelle città . Alcuni tremissi con caratteristiche "barbariche" , pubblicati dal Professor Piras , sono l`apporto che diedero i giudici alla circolazione monetaria . Di tanto in tanto se ne vedono su aste americane con vaghe attribuzioni alla Sardegna 1015- 1164 I Sardi con l`aiuto di Genova e Pisa respingono l`ultimo imponente tentativo di invasione da parte degli Arabi . L`isola esce dall`isolamento, aumentano le esportazioni ,l`interscambio ,totalmente a favore dei Sardi , porta valuta pregiata all`interno . L`aumento del circolante e da stimolo all`economia tutta favorendo la crescita del XII e XIII secolo . Nessuna necessità da parte dei giudici di battere moneta . 1164 - 1410 Barisone d`Arborea compra dall`imperatore il titolo di Re di Sardegna . Il titolo di giudice diventa ereditario . Varie famiglie nobiliari continentali progressivamente scardinano le antiche istituzioni giudicali trasformando 3 giudicati in feudi . La sola Arborea preserva il suo status di giudicato avversando gli "ezitizos/stranieri" sia continentali che sardi , l`economia del giudicato era saldamente in mano ai maggiorenti del luogo . E` in questa fase che sarebbe naturale vedere apparire una monetazione giudicale , se non altro per ostentazione o per affermare la propria potenza . Avevano " ius cudendi" , miniere d` argento e ottimi incisori , perche` non battere moneta e mantenere questo basso profilo ? La mia é solo una congettura ma credo che , se moneta fu`battuta , fu` da prima moneta di imitazione (Genova, Pisa ) e poi contraffazione dell` Aragonese (vedasi il processo agli zecchieri di Villa di Chiesa passati al soldo degli Arborea dopo la presa della città ) ."1 punto
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Posto il mio 1831, che ho comperato da Crippa nel 2009 per 1900 Euro, giudicata qSPL/SPL E' stata l'ultima che ho messo in collezione e mi ha permesso di completare la raccolta degli Scudi di Carlo Felice, quindi è una delle monete a cui sono più affezionato. Sugli Scudi di Carlo Felice, però permettetemi qualche considerazione personale che i manuali non riportano. Il 1831 è il millesimo più ricercato e forse il più raro. (Il Carboneri riporta anche la "moneta fantasma" 1831 Ge che, probabilmente ( Carlo Felice morì il 27 Aprile 1831 ) fu coniata a nome di Carlo Alberto ( infatti il 1831 Ge del nuovo Re ha la stessa tiratura: 450952 ). Gli Scudi dei primi anni di Carlo Felice 1821 - 1824, presentano la caratteristica di essere piuttosto rari, ma soprattutto di essere quasi impossibili da trovare in conservazione da BB in su ( a parte l'eccezione di qualche Raccolta importante che viene posta in vendita ). Probabilmente è dovuto al fatto che gli Scudi di Vitt.Em. I hanno una tiratura limitata, questo taglio mancava per le transazioni importanti e quindi i " primi anni" di Carlo Felice circolarono molto. A differenza del 1831, che venne sostituito da quello coniato a nome di Carlo Alberto, difficile da trovare perchè raro, però proposto quasi sempre in conservazione accettabile. Pertanto, è uno di quei casi che la Rarità dovrebbe essere rapportata alla conservazione. Ad esempio, per me un 1821-1822 in conservazione BB+ o qSPL dovrebbe avere una valutazione superiore all'analogo 1831. E' un mio modesto parere e vorrei sentire le vostre opinioni. Ciao Beppe1 punto
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Veramente belli, particolare quello senza la R di SICILIAR! Chiedo venia ma mi son dimenticato di fotografare il dritto prima di partire per Londra ?1 punto
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Condivido con piacere i miei 10 Tornesi del 1798 a cui ho aggiunto Grazie ad un Amico @giovanni0770 un bel falso d'epoca.1 punto
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ciao @Teus I segnalo : https://www.deamoneta.com/auctions/view/470/628 https://www.deamoneta.com/auctions/view/470/6291 punto
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Accidenti @okt, bella fotografia, per di più vedo una uniforme che non conoscevo per un bersagliere (che ti somiglia), con pantaloni alla cavallerizza, stivali e sciabola da cavalleria. Molto interessante. Sai dirmi qualcosa in proposito? Salve @pizzamargherita, no, non comprerò il pendente, a me piace molto conoscere e sapere anche in questa materia, ma ho la casa ridondante di collezioni, e ai miei figli, che ho cercato di coinvolgere, purtroppo non interessano. Però… se trovassi un pendente vuoto per cucirvi qualcosa che mi è tanto tanto cara, chi lo sa. Tornando invece ai Bersaglieri, mi torna alla memoria (apro una parentesi) una cretinissima proposta avanzata in parlamento mesi orsono (immaginabile da quale versante) di togliere ai bersaglieri il fez. Ma come, togliere il fez ai bersaglieri? Certamente, si disse, quel copricapo rosso col fiocco azzurro è una vergogna, una memoria del passato fascista e va soppresso. Mi viene da ridere, vorrei dire a quel signore che non ha null'altro a cui pensare, che prima di pensare, dovrebbe informarsi. Il fez dei nostri bersaglieri non è un'invenzione del Duce, è qualcosa di più antico: risale alla guerra di Crimea (giusto come dice @okt) quando nel 1885 il mitico La Marmora ottenne dagli alleati turchi una certa quantità dei loro fez rigidi, color cremisi. I nostri furono subito modificati, perché gli fu tolta l'intelaiatura interna e divennero flosci, da portare in modo molto più romantico e spigliato, diciamo così, alla "italiana". Il cordoncino terminante con un fiocco divenne azzurro e fu detto "la ricciolina" (simile lo avevano in Crimea gli zuavi francesi). Così il fez divenne l'emblema dei bersaglieri. Un emblema che come tanti delle nostre tradizioni, e della nostra cultura, sono da anni oggetto di una specie di tiro al piccione. A quell' "onorevole" (!) dedico uno zuavo francese in Crimea e un nostro Bersagliere credo di I GM. o meglio in partenza per Libia 1911 ? HIRPINI1 punto
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Certo, la Polonia è molto felice. Vedi i rapporti dell'UE. Per 15 anni, la Polonia ha ricevuto 110 miliardi di euro. L'intera economia della Polonia è costruita sul denaro dell'UE. La matematica è semplice. Il bilancio del paese ha ricevuto dall'UE oltre 163 miliardi di euro. Questi dati sono stati forniti dal Ministero delle finanze della Polonia. Allo stesso tempo, la Polonia ha assegnato oltre 53 miliardi di euro al bilancio dell'Unione europea. 36 miliardi di euro fanno parte dell'IVA polacca, circa 7,5 miliardi di euro fanno parte dell'IVA polacca. Pertanto, oltre 15 anni di adesione all'UE, circa 110 miliardi di euro.1 punto
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Sogno non impossibile ma difficilmente realizzabile. Possedendo un bel garage da 12 posti, mi piacerebbe riempirlo con le auto che vado di seguito ad elencare, a parte le piccole Messerschmitt che non mi sono mai piaciute, sono attratto dalle auto minute e non troppo datate. Vespa 400 Isetta 300 Fiat Abarth 595 Fiat 850 sport coupè Fiat 600 multipla Moretti 850 sport BMW 700 sport coupè Fiat topolino I° tipo Peugeot 204 cabrio Autobianchi bianchina coupè Le due più grandicelle Alfa Romeo junior 1300 Fiat Dino 2000 coupè Ho calcolato circa 300.000/350.000 euro per tutte le 12 auto perfettamente funzionanti ed in ottimo stato. Mi sarebbe piaciuta molto anche la Peugeot 205 Turbo 16 ….ma ho solo 12 posti in garage! Per queste 4 bisogna essere solo straricchi, anche senza nessuna passione per le auto (servirebbero circa 5 milioni di euro), sul garage però ci sarebbe un notevole risparmio, servono solo 4 posti! Della serie chi si accontenta gode, e direi che si godrebbe alla grande con quelle 12 auto. Con solo un quarto del valore di una di queste quattro supercar il divertimento è assicurato all'infinito. La gente si soffermerebbe a guardarle in egual misura, strapperebbero tanti sorrisi, e non dimentichiamo che tra le 12 auto è presente anche una "Ferrari".1 punto
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Per gli amanti delle varianti di conio, vi allego l'ultima "personale" scoperta: sabato ero al convegno di Massa ed ho notato questo scudo (purtroppo appiccagnolato ed in conservazione q.bb) che mi attirava l'attenzione ma non capivo il perchè; confrontandolo poi con un altro esemplare sempre in vendita al convegno, ho capito che questo è una variante di conio del tipo che definirei "normale". Notate l'ala sinistra della colomba che termina esattamente sotto la lettera I mentre nel tipo più comune è sotto la R; inoltre le nuvole sono diverse in particolare quelle sopra l'armetta. Succcessivamente posto l'altro tipo a confronto, purtroppo non riesco a postarle contemporaneamente. Aggiungo che mi sono divertito a cercare su mcsearch esemplari simili ma senza risultato, inoltre ho cercato su tutti i cataloghi dove ho conservato pasaggi di Sedi Vacanti, l'unico trovato è passato all'asta Nomisma N° 43 dove era segnalato un differente conio ( moneta completamente sfuggita....). Gradite segnalazioni e/o post di esemplari con questo conio. DARECTASAPERE1 punto
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