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Hai ragione, sono poco social! È che non ho una collezione degna di essere chiamata tale! Mi interessano le monete di grosso calibro, d'argento, possibilmente con l'effige di qualche personaggio storico di rilievo... cercherò di portare il mio (piccolo) contributo! ?4 punti
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Bella la citazione di ‘Cronache Numismatiche del ‘32.. ( immagino non sia la rivista CN che tutti conosciamo che all’epoca non esisteva ancora ? - posso indovinare che fosse una rubrica della rivista di Numismatica fondata dalla ditta Santamaria). e’ curioso vedere come questa domanda : dove sta andando la Numismatica - si affacci regolarmente. Domanda pienamente legittima - premettiamo - la curiosità risiede nella difficoltà di rendersi conto e giudicare con distacco cio’ che avviene nel nostro mondo (numismatico). Avendo la fortuna di seguire il fenomeno numismatico da tre sfaccettature diverse: studi - associazionismo - collezionismo - mi e’ forse piu’ facile osservarne piu’ agevolmente l’evoluzione anche se naturalmente il mio punto di vista resta Chiaramente soggettivo. studi: di giovani - ma in generale complessivamente - di opere di approfondimento sia generale che di settore oggi abbiamo delle opere eccellenti. Se oaragoniamo quello che usciva 100 anni fa chiaramente gli ambiti sono diversi : li si pubblicavano ancora grandi opere: CNI, RIC, iniziava la Sylloge delle monete greche etc Oggi si pubblicano - comprensibilmente piu’ studi di settore, di emissioni specifiche ma il livello qualitativo quando fatto da veri studiosi ( e non da improvvisati che purtroppo oggi abbondano e trovano spazio grazie soprattutto ai bassi costi di pubblicazione) resta eccellente. Rispetto a 100 anno fa si trovano pubblicazioni su praticamente ogni settore della numismatica che può interessare. E la tendenza e’ che questo fenomeno di studi e pubblicazioni specialistiche continui e sistia addirittura intensificando ( congressi, conferenze, corsi universitari , seminari specialistici etc) Associazionismo : qui e’ forse il settore che ha avuto i maggiori cambiamenti. Accanto alle strutture tradizionali: i vecchi circoli e società, grazie all’avvento di internet sono nate nuove forme di scambio culturale e associazione delle quali ad esempio il ns Forum e’ una perfetta espressione. Chiaramente questo da un lato ha messo un po’ in crisi i circoli tradizionali che nel tdmpo si sono svuotati ( ma non tutti - molti - notiamolo - si sono rivitalizzati : citero’ gli esempi di Bergamo, Genova, Padova che sono sostenuti da bravissimi e appassionati numismatici che li rendono molto attivi). D’altra parte i social, blog, forum etc ha permesso un interscambio impensabile fino a pochi anni fa. Controindicazioni: chi si affaccia sui fora e sui blog principalmente per richiesre venali oppure trolla o interviene a sproposito: temo sia un po’ il prezzo da pagare per i maggiori volumi di interscambio che questi ‘media’ ci portano. Superfluo quasi sottolineare il numero enorme di giovani che prediligono questi approcci on line che - se non vi fossero stati - si sarebbe probabilmente astenuto o sarebbe rimasto ai margini dal settore numismatico . collezionismo: beh qui si vince a mani basse. E’ un no-brainer come dicono gli inglesi. I canali commerciali aperti da internet - sia per i business tradizionali come le aste ( pensate solo alla maledetta possibili di partecipare on line che ha moltiplicato a dismisura i concorrenti - mentre prima la possibilità era solo in sala o per rappresentanza) - sia per i nuovi canali e piattaforme come la baia, wiki varie, canali commerciali dedicati etc. Beh e’ superfluo dire che il giro di affari si e’ centuplicato e i giovani che vi prendono parte da un lato o dall’altro si e’ incrementato a dismisura inconvenienti: beh se un fenomeno credce credcono anche i problemi : quelli noti a tutti come il fenomeno dei falsi che r’ incrementato a livelli esponenziali; il numero dei rompiscatole o perditempo che chiedono quanto vale il bottone dei pantaloni del nonno pensando di avere una fortuna e che poi deluso si arrabbia o se ne va senza salutare etc etc etc potreo continuare a fare esempi per ore tante ne vedo o me le raccontano. se possiamo sintetizzare: da un punto di vista quantitativo il fenomeno numismatico e’ non solo vivissimo ma centuplicato nelle sue espressioni e attività rispetto a prima : si scrive e si pubblica di piu’ rispetto a prima; si interscambia di piu’ ( ma in modo diverso); infine il mercato e’ una potenza 10 ( o anche di piu’) rispetto a quanto era 100 anni fa . in tutto questo il numero dei giovani interessati o che interagiscono in questi tre ambiti e’ aumentato moltissimo Se un fenomeno si aplia pero’ statisticamente aumentano anche le magagne e i problemi: falsi, studi che non valgono nulla ( prima non ce la facevano ad arrivare a pubblicazione oggi purtroppo si) , gente maleducata che si affaccia sulla porta chiede e scappa ( ci sembra che questo sia un fenomeno crescente e preoccupante ma in realtà e’ solo dovuto al dalto dimensionale : oggi abbiamo tante piu’ persone che si interessano alla numismatica - guardate solo ld persone attive sul forum - q 10 anni fa era poche decine oggi sono centinaia - la crescita degli scocciatori e’ statisticamente coerente e non c’è molto da fare). infine non pensiate che questa evoluzione/credcita sia scontata e riguardi tutti i settori. il fenomeno numismatico ha avuto come abbiamo visto uno sviluppo eccezionale ma pensate a quanto successo con la filatelia: l’involuzione ( in tutti gli aspetti compreso quello commerciale) e’ stata spettacolare. quindi consideriamoci fortunati per la nostra passione - continuiamo a coltivarla con entusiasmo e disponibilita’ e .. al diavolo gli scocciatori freghiamocene?4 punti
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Salve, non è la mia monetazione quindi mi scuso se per caso dico cose sbagliate. Penso che la data sia 1624. Credo che intorno alla croce sia scritto THEODOLVS. SVIZZERA, Vallese, Sitten diocesi di Hildebrand. 1613 1638. Saluti Davide3 punti
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Pubblico un'immagine del 1870 (presa su Facebook) dove è ancora visibile l'arsenale tra il Palazzo Reale e Palazzo Salerno. 3 punti
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Il termine indica le contromarche che venivano incise sulle monete che finivano in Oriente per certificarne la bontà. Ecco un esempio che vale più di mille parole: (da https://trybe.one/coin-stories-chopped-coins/ )3 punti
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Buonasera a tutti, posto il mio secondo Tarì 1798 di conservazione inferiore al mio primo postato, secondo il modello base qui dovremmo avere due varianti, abbiamo il punto dopo IV e assenza del punto vicino alla M Correggetemi se sbaglio. Chiedo sempre scusa per le foto ma non riesco a farne di migliori, la luce è quella che è in questa giornata uggiosa. Cosa ne pensate? Saluti Alberto3 punti
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Guardando il rovescio sembrerebbe che sia stato utilizzato un metodo di pulizia piuttosto soft…3 punti
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Buonasera Condivido questa liretta da 20 bolognini coniata nella zecca felsinea. Che ve ne pare? Ho notato che è un taglio abbastanza ostico da trovare in belle condizioni. Grazie a tutti e un saluto Marco3 punti
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Ciao, bella moneta! Sicuramente superiore alla media come conservazione in quanto queste lirette spesso di trovano piuttosto consumate. Il tuo esemplare presenta invece buoni rilievi e bei fondi che lo rendono senz'altro gradevole. Ti segnalo un esemplare davvero eccezionale passato all'asta 4 di Ranieri nel 2012, lotto 53, e classificato come qFDC. Michele3 punti
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Buonasera a tutti . Ho iniziato a leggere questo forum da qualche mese , per curiosità, e poi iscritto da poche settimane, quindi siate benevoli sulle mie considerazioni da profano. Con l’avvento di internet di collezionisti , più o meno appassionati, a mio parere sono anche più numerosi in confronto ad un passato , dove cultura e opportunità , per molti, erano sicuramente più scarse . Le “ meteore “ interessate solo a domande sul valore, basta ignorarli , come in tutto quello che ci circonda da sempre , il villano non manca mai. L’importante è non chiudersi però nei propri castelli. Un piccolo anedotto. Giorni fa ero alla biblioteca nazionale di Roma ( cercavo notizie su medaglie coniate per i mondiali del 1930 in Uruguay ) e mi sono messo a visionare delle antiche edizioni di cronache numismatiche degli anni ‘30 . Beh in un editoriale del 1932 il direttore scriveva stesse considerazioni : “ non ci sono più collezionisti, con queste nuove generazioni non interessate dove andrà a finire la numismatica........ “ . Dove finirono tanti collezionisti di quei anni purtroppo lo avrebbero scoperto a breve . Siamo nel 2020 , tempi diversi per fortuna, ma temi sempre uguali , a quanto pare . La cosa fa un po’ sorridere. Scusate il mio piccolo intervento e complimenti a TIBERIVS e a tanti altri di cui ammiro la grande cultura numismatica e non solo. p.s. appena iscritto mi sono presentato e ho descritto brevemente i miei interessi numismatici . Beh non me s’e’ filato nessuno ?3 punti
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Buonasera a tutti, posto il mio 5 Tornesi 1798 lo trovo molto bello, è di modulo più grande rispetto ai miei due pezzi del 97. Che conservazione gli attribuireste? Glielo diamo un MB? ? Saluti Alberto2 punti
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Alberto. mi sa che è una meteora e...la notte di San Lorenzo è ancora molto lontana! Ciao Beppe2 punti
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Buonasera a tutta la sezione, L'incisore per far spazio alla M nel rovescio ha sacrificato una foglia ? Gli ha lasciato il solo gambo allungato.2 punti
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Da quello che riesco a intravedere e leggere sul rovescio è una VICTORIA AVGVST. Potrebbe essere di Vespasiano. Obverse: IMP CAESAR VESP AVG COS V CENS, testa laureata a sinistra Reverse: VICTORIA AVGVST, S - C Vittoria su prua stante a destra con corona e ramo di palma2 punti
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Buongiorno, la moneta postata è del tipo con stemma piccolo e la sigla L D, del maestro di zecca Luigi Diodati, ravvicinate... Come conservazione siamo sul canonico BB o quasi... Se sei interessato alle monete borboniche ti consiglio : "MANUALE DELLE MONETE DI NAPOLI 1674-1860" di Pietro Magliocca alias @Rex Neap2 punti
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Condivido l'opinione di @ilnumismatico, la lira 1778 non è rara di per sè, ma in questo caso si tratta di un ottimo esemplare in conservazione eccellente, se non eccezionale ! Diverso il discorso per l'altra moneta di Ranieri, con millesimo 1793 è difficile a vedersi; purtroppo la scelta dell'incisore di fare un leone di tre quarti ne penalizza immediatamente i rilievi del "viso", in questo caso penso di tratti di una debolezza del conio nell'imprimerlo più che usura... però anche fosse stata un BB scarso un pensierino di acquisto andava fatto ! ? Ciao, RCAMIL.2 punti
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Moneta ostica, complimenti! La faccia del leone così ben impressa non l’avevo mai vista. Altro esemplare aggiunto di ottimo livello, secondo me “utopico”. Tanto per fare un confronto estremo, paragonandolo con quello postato dall’ottimo @ZuoloNomisma, preferirei comunque il tuo nell’ottica di una collezione tipologia, proprio per la qualità globale di coniazione, mentre sarebbe una scelta obbligata averli entrambi per via dei conii diversi. Quello di Ranieri aveva una conservazione davvero inarrivabile, ma una grande pecca a mio parere, per la debolezza nella faccia del leone, facendo perdere molta espressività alla figura del rovescio. Dilemma questo onnipresente in questo particolare ambito tipologico... tu ne sai qualcosa... ed il gusto estetico nella scelta fa la differenza nella qualità e nello spessore di una raccolta numismatica. Un salutone!2 punti
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Comunque un tale sfoggio di educazione oxfordiana misto giapponese-Edo... Esige una risposta esauriente : si tratta di... Un oggetto monetiforme!2 punti
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Rispondo io che ho acquistato il volume di Jordi e ho anche sia lo Spahr che il PR. Rispetto a questi testi il libro di Jordi e’ piu’ analitico e tiene altresi conto di molto materiale uscito successivamente alla pubblicazione del Pannuti. Entrambi pero’ restano due testi di riferimento fondamentali per la classificazione delle monete meridionali. Il testo di Jordi si riferisce alla monetazione napoletana e si confronta quindi con il Pannuti mentre lo Spahr tratta la monetazione siciliana non trattata dal testo catalano. infine il testo catalano presenta foto a colori che sono un piacevole e utile complemento rispetto a testi precedenti. La stampa digitale ha frazionato i costi della stampa a colori riservata - ai tempi della stampa tradizionale - solo a pochissime tavole nelle pubblicazioni piu’ prestigiose.2 punti
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Presa. In assoluto la moneta più antica in mio possesso!!!!2 punti
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Buonasera a tutti, è passato un mese e un giorno da quando ho aperto questa discussione, faccio un mio piccolo bilancio, i propositi che avevo espresso sono 4. Parto da quest'ultimo (e mi fermo al secondo, perché il primo lo affronteremo più in là) che era di portare avanti i miei studi sulla monetazione Napoletana, mi sforzo quotidianamente di farlo e lo faccio con piacere, e direi che procede con soddisfazione e impegno e lo si più vedere dai post nella sezione Napoletana. Punto 3. Trovare il 9 cavalli Ferdinando IV 1804 ? proposito non facile ma nemmeno impossibile, infatti ho il piacere di presentarvelo, conservazione non eccelsa ma ben compensata dalla Rarità di questo nominale. Magliocca 395. Punto 2. Una visita al Real Ponte Borbonico del Garigliano, diciamo che anche qui ci siamo quasi, non per merito mio ma per una piacevole manifestazione in programma il 14,15,16 Febbraio 2020, manifestazione segnalatami dall'Amico Fratello Lamonetiano @motoreavapore2 punti
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@MUNNO1 credevo scherzassi, poi ho visto l'altra discussione in cui dici che hai da vendere una 500 lire con le bandiere controvento (discussione, oltretutto, postata nella sezione Euro ), e che un collega moderatore ha giustamente oscurato, poiché è vietato proporre monete in vendita nel forum, lo si può fare solo nella sezione apposita, alla quale potrai accedere al raggiungimento dei 100 post. Quindi, a norma di regolamento, dovrei oscurare anche il tuo messaggio precedente... lo farò quando riuscirò a smettere di ridere petronius2 punti
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Buongiorno Ho aggiunto recentemente questo giorgino in mistura alla mia collezione...mi ha colpito il bel ritratto che ancora conserva a discapito magari di un rovescio un po inferiore. Anche la patina non mi dispiace. Cosa ne pensate? Grazie a tutti e un saluto. Marco1 punto
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Buonasera posto anche questo mio secondo recente acquisto . che ne pensate della conservazione ? non sono molto esperto su questo tipo di monetazione , potrebbe essere stemma medio? inoltre vorrei chiedervi quale catalogo è più completo e più preciso sulle valutazioni per questa monetazione ? grazie e saluti.1 punto
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Arrivano i confronti con qualche VERO Decadramma di Kimon, con uno dei più belli di questo primo conio.......Asta GriechischeMunzen del 28 maggio 1974.1 punto
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Allora Petronius visto che sono trascorse oltre 24 ore dal tuo post, le cose sono due, o ti sei dimenticato di oscurare il messaggio, oppure, dal tanto ridere, ti hanno ricoverato....1 punto
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Spero davvero che la numismatica non muoia mai, ad ogni modo io non ho iniziato sotto lo stimolo di qualcuno, semplicemente un giorno ho trovato una scatolina con delle lire (molto recenti tra l'altro) e mi è subito balenata l'idea di classificarle e di vedere se potevo in qualche modo avere altri pezzi anche più antichi e di epoche che a me più piacevano.1 punto
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Ti ha già detto tutto @lorluke. È meglio un marengo comune che queste "finte monete". Saluti TIBERIVS1 punto
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@TIBERIVS Se posso permettermi, non farei di tutta l'erba un fascio. Sono molto giovane e me ne frego abbastanza dei prezzi, se li chiedo è solo per acquistare o per curiosità, non vado alla ricerca del valore commerciale, ma alla ricerca del valore storico. Ora è vero che la numismatica sta scomparendo, nel senso che fra i miei coetanei sono in pochissimi a pensarla come me, tuttavia a me non importa perché credo che la numismatica non sia un qualcosa da condividere, nel senso che il brivido che si prova ad avere in mano una moneta stracolma di epoche e di storia c'è indipendentemente dal fatto che solo io colleziono o dal fatto che colleziona il mondo intero. Così io penso, poi non so...1 punto
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Più che altro consiglierei di fare un'occhiata al lato comune degli euro... è stato modificato nel 2007 inserendo tutta l'Europa nella cartina (che prima rappresentava solo i paesi UE), sia per includere i nuovi ingressi del 2004 che per evitare di dover cambiare cartina ogni volta che un paese nuovo entrava (o, come in questo caso, usciva)... idem per le banconote, dove è rappresentata tutta l'Europa, e non solo la UE... e nelle banconote era così sin dalla prima versione...1 punto
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Salve, scusatemi se cambio argomento, ma vorrei tornare alla moneta, per dire che seppure postata in miniatura (è come se uno volesse far periziare una moneta e la facesse vedere al perito da lontano, senza neppure entrare nel negozio) mi sembra che sia stata ottenuta per fusione da una delle "monete romane" che la Parmalat distribuì nel 1985 per pubblicizzare la nuova linea de suo "Mister Day". Questo è il "catalogo" Parmalat: https://exonumia.blogspot.com/2015/08/1970-parmalat-mister-day-monete-romane.html e questa è la moneta n. 6, messa a confronto con quella di @Benqu97: --> I tondelli sono un po' diversi, ma busti e legende credo che siano perfettamente sovrapponibili. In realtà non conosciamo il diametro della moneta di @Benqu che si è presentato a noi in perfetto mutismo e quindi possiamo solo immaginare che volesse chiederci qualcosa, ma non c'è dubbio che la seconda sia la fotocopia della prima. C'è però un particolare, cioè che sulla moneta di @Benqu manca la R di "RIPRODUZIONE" che la Parmalat (già scorrettamente per quanto è pressoché invisibile) aveva fatto coniare sul bordo del rovescio con Cleopatra, tra la lettera finale e quella iniziale della legenda. Una R messa fuori campo nella moneta falsa per gabbare qualcuno, magari il povero @Benqu? Questa storia è strana, una riproduzione falsa non s'era mai vista. E voi insomma cosa ne pensate, il denario di @benqu è autentico o è falso?1 punto
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Grazie Crine, per ogni moneta in collezione sto costruendo una scheda che poi allego ad un data base in Excel che mi sono costruito e che riporta tutti i dati. Allego il file nel caso potesse essere utile a chi come me colleziona "all'Inglese", e cioè una moneta per ogni nome coniato durante l'Impero. Il file si può incrementare aggiungendo a piacere colonne o righe. Come puoi vedere ho lasciato volutamente due righe complete (A.Pius-M.Aurelio) come esempio. Sul denario anche il collegamento alla scheda che prende lo stesso numero della riga. Se si possiedono più monete dello stesso nome basta aggiungere una riga e chiamarla con lo stesso nome + una lettera progressiva. Le schede le costruisco partendo dalla foto e descrizione della casa d'aste o commerciante e integrandole dei dati che mi interessano con Point. Marco Copia Elenco completo Imperatori.xlsx1 punto
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Non si sono mai posti il problema per Norvegia e Svizzera, non vedo perché dovrebbero porselo adesso...1 punto
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Buongiorno a tutti, Beppe, @giuseppe ballauri, bellissima moneta, non sono capace di esprimermi sullo stato di conservazione, ho fatto una ricerca sul Web. (in fondo lo spirito del Forum oltre al condividere è lo studio) intanto mi sono fatto un idea che anche in bassissima conservazione si fanno pagare bene, poi come dici tu nasce già con il conio stanco. Riguardo al pallino in prossimità della fronte, ne ho trovato altre ma anche senza. Posto qualche foto presa dal Web. In modo che possiamo confrontarle. Saluti Alberto1 punto
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Gent.mo Paolo Maria, La domanda era questa: Ho cercato di dare un mio parere personale su quale può essere il futuro del collezionista numismatico. Per non essere travisato, ti posso dire che sono in sintonia con quanto hai scritto. Però la domanda dovrebbe essere " Come vorresti che fosse in futuro il Collezionismo numismatico?" A questo punto ti posso dire i miei "desiderata": - Vorrei che il collezionista avesse più cultura e più amore per la storia - Vorrei che sparissero da questo campo gli "speculatori/investitori", e che si rivolgessero ad altri settori, tipo i diamanti od i lingotti d'oro - Vorrei che le Aste ed i Professionisti la smettessero di pompare le monete in FDC "eccezionale" e/o con "patine iridescenti" - Vorrei che tutti Noi collezionisti apprezzassimo di più un tondello Vissuto che una moneta "slabbata" che non potrai mai toccare ed apprezzare pienamente. Queste sono alcune mie idee, come vedi abbiamo molto in comune e penso anche che siamo la maggioranza. Purtroppo è il mercato che la fa da padrone, come sempre. Ciao Beppe P.S: nella vita non sono un Visconte, sono un collezionista che alla fine del mese fa i conti "della serva" ☹️1 punto
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Grande conservazione per questa tipologia!! Anche se è un anno facile da trovare non si vedono quasi mai queste conservazioni!!1 punto
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Nominale comune ma interessante.... posto questo 34 con legenda difforme di spessore nei caratteri del dritto. Presenta lettere spesse su ...DVS II DEI... altre normali o finissime come la N.1 punto
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Monetazione di Trento. M. I. R. Triveneto z. m. Carlo VI imperatore 253-254 Nel 1739, per porre un freno alle emissioni venete estremamente diffuse sul territorio, l'imperatore Carlo VI emana un decreto che vieta l'accettazione di moneta spicciola veneta ed introduce sul mercato due monete di basso valore: il soldo e la sua frazione (monete in rame e coniate nella zecca di Graz). Esse al dritto riportano l'aquila tirolese con ghirlanda1 punto
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L’umidità è un fattore critico ai fini della stabilità delle monete di rame e di bronzo nelle condizioni atmosferiche perché il rame, stabile all’aria secca, all’aria umida reagisce con l’ossigeno atmosferico già a temperatura ambiente formando un sottilissimo stato di ossido rameoso (cuprite). Questo strato protegge il metallo sottostante dall’ossidazione ma può subire ulteriori trasformazioni chimiche a seconda delle condizioni ambientali, ad es. a carbonati basici di rame (azzurrite, malachite) e a solfato, solfuro e ossido rameico. Le condizioni di stabilità si possono fissare nell’intervallo di umidità relativa 35%-55%, realizzabili con deumidificatori o con vari essiccanti atmosferici per quanto concerne l’ambiente dove si conservano le monete. La prolungata conservazione in condizioni di bassa umidità relativa non ha controindicazioni sulla stabilità. Per dettagli puoi scaricare il pdf di Conservation of Metals in Humid Climate Proceedings of the Asian Regional Seminar held from 7---12 December, 1987 Edited by: O. P. AGRAWAL1 punto
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@TIBERIVS Condivido. Mi pare che la discussione più inutile qui sia quella su gli euro che ha già decine di migliaia di post dove qualcuno di passaggio a Pummarola a Mare si compra un trancio di pizza e riceve di resto un 5 centesimi spagnolo BB tirato a 2 milioni di pezzi e si precipita a postarlo (della serie : scrivo dunque sono. Non cogita ma scrive)1 punto
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Sono d'accordo che le emissioni moderne hanno preso una piega, per così dire, un po bizzarra rispetto ai canoni classici della numismatica, ma suvvia che in fondo in fondo una moneta come questa la comprereste anche voi ...1 punto
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DE GREGE EPICURI Quando lavoravo all'Ospedale di Treviglio, c'era un paziente (psichiatrico) che era vissuto per molti mesi a poche centinaia di metri dal Santuario di Caravaggio, in una capanna. Si cibava di erbe e di pesciolini e gamberetti che trovava in un ruscello lì vicino (forse quello della famosa sorgente comparsa nel Quattrocento?); certo, alla fine era molto dimagrito. Ogni tanto sentiva un profumo di rose, e riteneva fosse la presenza della Madonna. Altre volte però c'era odor di zolfo: era il diavolo che veniva a tentarlo.1 punto
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Per evitare la monotonia delle medaglie di Caravaggio che sono tante, per riprenderla più avanti, inizio un altro Santuario lombardo di antica tradizione. SANTA MARIA DEL MONTE SOPRA VARESE - 17 secoli di storia La tradizione vuole che nel IV secolo, SANT'AMBROGIO salì a pregare al Sacro Monte di Varese. La Madonna gli apparve assicurandolo della sua protezione contro gli ariani insediatisi in quei boschi, e così avvenne. In seguito il Santo ritornò sull'altura con i fedeli a ringraziare la Vergine e in Suo onore fece erigere una cappella, l'attuale cripta. Più tardi, a più riprese fu costruito l'attuale Santuario. Il periodo aureo fu nel XV secolo con la costruzione di un annesso Convento detto delle ROMITE AMBROSIANE, a opera delle Beate Caterina di Pallanza e Giuliana di Voghera. Nel Santuario è presente un statua della Vergine risalente a prima dell'anno 1000. Medaglia del XVIII secolo D/. BEATA VERGINE DEL SACRO MONTE SOPRA VARESE R/. BEATA CATARINA - B. GIVLIANA1 punto
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LA MONETAZIONE DEL REGNO DI NAPOLI SOTTO LA SOVRANITA’ DELLA CORONA CATALANO-ARAGONESE (1421-1423) 1436-1516 E DELLA NOUVA DINASTIA DEL RAMO NAPOLETANO (1458-1501). Jordi Vall-llosera i Tarres. Maggio 2016. Lavoro di studio storico-numismatico e catalogo per il collezionista di monete Napoletane coniate dai sovrani della Corona Catalano-Aragonese, e dalla dinastia del ramo Napoletano iniziata con Ferdinando I di Napoli (figlio di Alfonso), e fino al re Ferdinando il Cattolico. 460 pagine a colori di grande formato A4. Volume di alta qualità, con copertina in similpelle stampata in oro. Tiratura Limitata di soli 500 esemplari. Prefazione del Dr. Miquel Crusafont i Sabater, presidente della Società Catalana di Studi Numismatici, affiliata all'Istituto di Studi Catalani. Più di 300 pagine di testo (vedi indice) che comprende più di 25 pagine dedicate alle varie zecche, i responsabili, i maestri e le sigle utilizzate, più di 40 pagine di appendice documentale e circa 150 pagine di disquisizione storico-numismatica. Catalogo esaustivo di 150 pagine con 373 tipi di monete, più sottotipi, varietà, errori, ecc. per un totale di oltre 500 esemplari descritti, la maggior parte dei quali (99%) fotografato; decine di esemplari finora inediti o gia’ pubblicati ma mai fotografati, studi ampliati e dettagliati di alcune serie specifiche come i carlini de L’Aquila di Alfonso I, i ducati, coronati e cavalli di Ferdinando I, i ducati di Federico, ecc.. Il Volume e’ accompagnato da una rivista o guida commerciale con le valutazioni/prezzi in € di tutti gli esemplari pubblicati nel catalogo, preparata in collaborazione con Medieval Numismatic S. L., diretta in particolare al collezionista e/o commerciante. Per prenotazioni, contattare: [email protected] In vendita a metà giugno. Prova un assaggio del libro con una ventina di immagini: https://www.facebook.com/Medieval-Numismatic-S-L-811646198908058/1 punto
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@@Danielucci.....neanche fosse telepatia, proprio nei giorni scorsi stavo riflettendo a proposito del lustro, e dei diversi aspetti con cui si presenta! :).. ....Una premessa importante: dalle foto, non sempre se ne evince la presenza. Anzi: spesso e volentieri, penalizzano molto, anche da questo punto di vista... Ho notato (magari è un'ovvietà colossale, ma mi sento ugualmente di condividerla...) che, a seconda del metallo con cui la moneta è fatta, il lustro (quando si è in presenza di un'alta o altissima conservazione) si presenta in modi diversi: - Rame e Oro: una semplice "brillantezza", come se la moneta avesse un leggerissimo velo di olio"; nell'oro, qualche volta può essere anche "cangiante" (vedi sotto, come per l'argento); - Nichel: una "lattescenza" molto omogenea, quasi "piatta", che si nota bene soprattutto nei campi; si può definire una "brillantezza satinata"; - Argento e Italma (anche se quest'ultima non riguarda il Regno): quasi sempre ha un aspetto "cangiante", come quello delle stoffe "marezzate"; muovendo la moneta, si notano queste chiazze lucenti di diverse forme, come una specie di "nebbiolina" che, se unite alla freschezza dei rilievi, possono contribuire a quel famoso "effetto ghiaccio"; - Acmonital: più o meno come per il Nichel: essendo abbastanza opaco, la "brillantezza" del lustro risulta un pochino attenuata, direi "satinata"; l'altissima conservazione dell'Acmonital la si evince (secondo me) più dalla "pulizia" dei campi....1 punto
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