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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/28/20 in tutte le aree

  1. Cari amici, è con un certo orgoglio che vi presento un importantissimo nuovo arrivato nella mia collezione: l'Oncia da 30 Tarì del I tipo, datata 1785. La conservazione non è eccelsa - come sempre per le mie monete - in particolare per via dei graffi (non di conio) presenti al D/ davanti al volto di Ferdinando ma evidenti in particolare al R/. La mia priorità era che fossero buoni i rilievi dell'aquila e del busto del re; qualcosa, per salvare il portafogli, andava un po' sacrificato. Vi prego di voler contribuire con tutti i commenti e le osservazioni possibili e immaginabili. Grazie a tutti.
    6 punti
  2. Questa medaglia non è un rebus, un milanese moolto, insisto moolto anziano saprebbe il significato. ( Te set un ratt, te set un pulaster ) A domani il seguito
    4 punti
  3. Buongiorno Lamonetiani. A casa con "la febbra" da ormai una settimana?....ma in via di guarigione, stamane mi suona finalmente il campanello, ed ecco l'ultimo arrivato...un tornese per Carlo di Borbone...6 cavalli 1756 che non si vede poi così spesso anche se certamente meno raro rispetto ai pezzi datati 1757 . E con questo siamo al terzo ramino per Carlo ;). Mastro di zecca dal 50 al 58 fu' Domenico Maria Mazzara, figlio di Vincenzo, di cui utilizzava le stesse iniziali MM (vedi rovescio della moneta). Al dritto sotto il busto del Re, la sigla IA, Ignazio Aveta, incisore dal 1754 al 63. Sulla monetazione in rame del periodo non vi sono apposte le sigle del maestro di prova, nè sui pezzi del 50 (stupende rarità, conosciute in pochi esemplari r5) nè sui pezzi del 56 o del 57. Mi piacerebbe sentire i vostri pareri su conservazione, rarità e quant'altro. E magari ammirare il vostro rame. Saluti e grazie in anticipo.
    3 punti
  4. Buongiorno a tutti, ieri sera durante il tentativo di fare delle buone foto, ho tirato fuori le mie monete e mi sono soffermato però su quelle di Francesco II, lo osservavo e il ritratto mi infondeva una certa dose di nostalgia, pensavo al suo brevissimo regnare, a cosa potesse passare nella sua testa in quel breve periodo e soprattutto negli anni a venire. Francesco II di Borbone, battezzato Francesco d'Assisi Maria Leopoldo e soprannominato Franceschiello (Napoli, 16 gennaio 1836 – Arco, 27 dicembre 1894), fu l'ultimo re delle Due Sicilie, salito al trono il 22 maggio 1859 e deposto il 13 febbraio 1861 dopo l'annessione al Regno d'Italia. Posto i miei unici tre pezzi ai quali sono molto legato. Piastra 120 grana Tornesi 10 Tornesi 2 Desidero poter aggiungere un giorno anche il Tarì. Come al solito mi scuso per la qualità delle foto. Saluti Alberto
    3 punti
  5. Ecco delle foto migliori...con la luce di sta bella giornatina! @Gallienus @odjob @Rex Neap @Rocco68 @gcs @eracle62 @santone @Sirlad @Martin_Zilli @borbonik @motoreavapore..è da na vita che non facevo na citazione di massa per avere un parere..? nessuno si senta cmq obbligato...in ogni caso Grazie degli eventuali pareri...
    3 punti
  6. Il bello di collezionare le monete Napoletane è che anche monetine "comuni", vissute e all'apparenza senza interesse e per molti non collezionabili, possono nascondere particolari e storie da raccontare... molto più che una stessa moneta in FDC e luccicante. Hai fatto benissimo a prenderla @Litra68 Alberto, Te li faccio notare io i particolari che mi hanno colpito. I (A) capovolta
    2 punti
  7. Ok, diamo anche a lei un momento di gloria nel farla apparine in un forum piano con il lancio di pomodori ok?
    2 punti
  8. sempre per sdrammatizzare, il tutto. A dimenticavo buongiorno
    2 punti
  9. A wonderful thread…you guys are great! I can’t add much, but… What you have is a species of “challenge coin,” a privately produced souvenir/memento/award that is very common in the U.S. military. These “challenge coins” are commissioned by a variety of units and individuals for a variety of purposes. (Years ago I was a small-town mayor who helped welcome home our local military unit from their tour of duty in Iraq—I shook a hundred hands, said a few words, and at the end of the ceremony the commander gave me one of the unit’s “challenge coins.” To me it’s a treasured memento, a reminder of a hundred tanned, happy faces—so I share your puzzlement at how yours escaped to the market.) My questions are the same as yours…Is this a “coin” specific to the Colonel on the occasion of his retirement or departure from the unit? Or did the Colonel himself give away or award these “coins?” I note that all the design elements in the enameled inner circles are easily exchangeable stock images, although the colonel insignia (the eagle) and perhaps the type of aircraft (F-16 and F-4 Phantom) would make the item both more individual and more expensive. (The truly individual elents are confined to the outer ring.’’ It’s late; I have to go. But one last thing. I note that OAF (Operation Allied Force) was a NATO construct. The U.S. called the same operation Operation Noble Anvil (ONA). Good luck! v.
    2 punti
  10. Buonasera a tutti, premesso che amo molto questa discussione di Fratello Beppe, @giuseppe ballauri, osservavo le foto (è ancora in viaggio) del mio ultimo 9 cavalli di Ferdinando IV anno 1791, cercavo di ricostruire la sua storia, il perché di alcuni particolari così evidenti ad occhio nudo e altri ad occhi più esperti o solo più curiosi come i miei ed ecco che la moneta ha iniziato a raccontare la sua storia. Correva l'anno 1791, e più precisamente era il 17 Gennaio, festa grande per le vie di Napoli, si fremeva per i preparativi per il grande falò in onore di Sant Antuono protettore degli animali e non solo, festa molto sentita a Napoli e nei dintorni. Faccio una piccola premessa.. ? (O cippo ‘e Sant’Antuono. Fu Carlo III di Borbone ad ufficializzare i mestieri ad essa legati e a distanza di anni la festa del cippo di Sant'Antuono si ripete puntuale ogni anno. Le Origini Si narra che in tempi passati Sant'Antonio scese agli inferi con il suo maialino per rubare il fuoco e regalarlo agli uomini, la fiamma ha, infatti, potere purificatorio e scaccia via malattie e malocchi dell'anno appena iniziato. Ma il Santo non ricevette una buona accoglienza, i demoni riconoscendolo gli presero il bastone e non lo fecero entrare. Ma il maialino si infilò di corsa mettendo tutto a soqquadro e i diavoli ebbero un bel da fare a riordinare. Fu così che Sant'Antonio disse ai diavoli "se volete che lo faccia star buono, dovete ridarmi il mio bastone" . Una volta restituito il bastone al padrone, il maialino si tranquillizzò. Ma non si trattava di un bastone qualunque, si trattava del bastone di ferula dal midollo spugnoso e se una scintilla entra nel midollo il legno continua ad ardere ma da fuori non si vede nulla. Così diavoli ignari che Sant'Antonio avesse il fuoco nel bastone lo lasciarono andar via. Solo una volta fuori, il Santo alzò il bastone infuocato in segno di benedizione cantando: "Fuoco, fuoco, per ogni loco; per mondo fuoco giocondo!". Da quel momento, donò agli uomini il fuoco sulla Terra). Riprendiamo il racconto.. Tutto avveniva nel Buvero di Sant'Antuono, dove si trova la chiesa dedicata al Santo. Qui in questo quartiere popolare di Napoli, si svolgeva il 17 gennaio la processione in onore del Santo, al termine della quale venivano benedetti gli animali. A questo momento seguiva l'immancabile rito del "fuocarazzo", ovvero si preparavano grandi cataste di legno per darvi fuoco, un modo per simboleggiare la potenza del Santo in grado di spegnere le forze del Male ma anche un modo per disfarsi del vecchio. Infatti era usanza lanciare dai balconi tutti gli oggetti inutilizzati in legno per contribuire al cippo. Ecco il momento fatidico in cui entra in scena la nostra monetina, poverina era rimasta nel fondo di un vecchio cassetto malconcio , cassetto di cui il proprietario ne ignorava il contenuto, lo credeva o ricordava vuoto, eccolo prendere parte all'allegro fuocherello.. ? Sentiva le urla di gioia della folla, il fervore nel disfarsi del vecchio, dell'esorcizzare il passato, le grida dei ragazzini in festa, che si rincorrevano per la piazza e le viuzze vicine, ecco che uno di loro, Sasa'(Salvatore) un ragazzino di 11 anni con tanti riccioletti e una lunga camicia bianca solo nel nome, si ferma all'improvviso, rapito da un qualcosa che ha attirato la sua attenzione, ai suoi piedi, tra la cenere e i tizzoni ancora ardenti, eccolo un dischetto marrone, un viso familiare(riconosciuto tramite i racconti e i soprannomi sentiti in casa e per le viuzze fra queste ''Re Nasone''). ? Con fare disinvolto, e con abilità da gran maestro il piccolo Sasa' aiutandosi con un rametto scosta la moneta liberandola dal rogo, per fortuna era alla base del fuoco nel perimetro più esterno, dove la temperatura era più bassa e la cenere ormai tiepida. Ormai era fatta, la monetina annerita ma quasi intatta finisce nelle tacche di Sasa' che si allontana fischiettando e saltellando dalla gioia. Sasa' non si separò per tantissimo tempo da quella moneta, perché la riteneva magica, un dono di Sant Antuono, un dono ardente, un talismano un porta fortuna. Fino a quando la moneta ha ripreso il suo viaggio nel tempo e nella Storia fino ad arrivare nelle mie mani.. Spero che vi sia piaciuto il racconto. E mi raccomando, fate raccontare anche voi le vostre monete, non aspettano altro. Saluti Alberto
    2 punti
  11. Io invece continuo a chiedermi perché questo forum con i suoi utenti deve continuare ad essere preso a schiaffi del sedicente illuminato di turno. Il nostro è uno spazio da sempre disponibile a dare visibilità e la giusta platea a tutte quelle iniziative utili al movimento numismatico italiano e internazionale. Per questo, anche per la CoIN, siamo felici di dare eco ad un'associazione così ricca di persone importanti per la numismatica. Però non capisco... qua a nessuno di noi verrebbe in mente di avviare una classifica stile fantacalcio con una scala di valori alla @Pugliese50 vale 0, vale 1... ma che modo di porsi è mai questo? NESSUNO VUOLE FARE INUTILI PARAGONI, PESARE CERVELLI O SOSTITUIRSI AGLI ACCADEMICI, AI PERITI, AI COMMERCIANTI o alle altre categorie "professionali" che ruotano intorno alla numismatica. Se non lo avete capito dopo quasi 20 anni di attività del forum allora inizia ad essere un problema veramente serio (per voi). Detto questo lunga vita alla CoIN a cui auguro il meglio, ma cambiate ambasciatore che quello utilizzato in questa occasione non sembra avere grandissime qualità comunicative.
    2 punti
  12. … e spiegane il motivo ps: non si vince nulla
    1 punto
  13. Prendendo spunto dalla bellissima idea di @nikita_, ho deciso di aprire ufficialmente un "Trova l'intruso" riguardante le monete. Lo scopo del gioco è capire quale delle monete è "fuori tema" e spiegarne il perché. Ho optato per un inizio tutto sommato soft. Spero vi possiate divertire!
    1 punto
  14. E segni in incuso sui rilievi Una lettera e un altro segno non definito.
    1 punto
  15. Buonasera Alberto, @Litra68, ci provo io.....vedo delle letterine incuse al dritto..... Gran bel pezzo, tutto da scoprire!
    1 punto
  16. Renato Chiavacci era un importante collezionista di medaglie e gettoni soprattutto dei Luoghi Pii, nel volume citato ha descritto una cinquantina di medaglie con tema gioco delle bocce e carte. Negli anni 30 e seguenti a Milano vi erano molte osterie con gioco delle bocce e con tavoli per giocare alle carte. Passiamo al motivo delle medaglie, queste non erano premio per chi vinceva ma bensì per i più scarsi che perdevano sempre ed erano chiamati "te set un rat", ossia sei proprio scarso.
    1 punto
  17. Io sono sempre stato una frana, ed anche in questo contento, tale mi confermo, anche per le mie scarse conoscenze nel campo della cartamoneta estera. Vi faccio davvero i complimenti per estro e fantasia anche nel creare questi enigmi. Un plauso a nikita, animatore davvero eccezionale per questa sezione. Bravi tutti! Fabrizio
    1 punto
  18. Buonasera, stavolta per non sbagliare, uso foto del Venditore, la moneta è in viaggio verso casa. Una bella tonalità di Rame, ovviamente quando arriverà farò foto io stesso (così confrontiamo i risultati). Trattasi del mio 19° esemplare di 9 Cavalli di Ferdinando IV. 3° esemplare in raccolta del millesimo 1791.. ? Magliocca 326 anche se ha alcune particolarità, vediamo chi le nota. Saluti Alberto
    1 punto
  19. https://www.varbox.it/regole-sulla-ricezione-della-corrispondenza/
    1 punto
  20. Galileo.. unico a comparire su banconote del regno e repubblica ?
    1 punto
  21. Buonasera a tutti, mio caro Fratello Beppe, @giuseppe ballauri, è una bella tradizione che ha radici storiche profonde. Per risponderti ed integrare il racconto, riporto altre note prese dal web. In Italia esiste una vera e propria venerazione per Sant’Antonio Abate (da non confondere con Antonio patrono di Padova): basta passare in rassegna le decine di eventi organizzati in suo onore il 17 gennaio, data della sua morte, dalla Lombardia fino alla Sicilia. Eppure leggendo qualche cenno della sua biografia si scopre che il santo non ha alcun legame con il nostro Paese: Antonio fu un eremita egiziano, vissuto nel IV secolo dopo Cristo, cui si deve l’inizio del cosiddetto “monachesimo cristiano”, ovvero della scelta di passare la vita in solitudine per ricercare una comunione più intensa con Dio. Evidentemente bastò questo “primato” per diffondere il culto in tutta Europa, cui si aggiunsero, nel tempo, molti tratti popolari. Fin da epoca medievale, Sant’Antonio viene infatti invocato in Occidente come patrono dei macellai, dei contadini e degli allevatori e come protettore degli animali domestici; questo, forse, perché dal maiale gli antoniani (i seguaci di Antonio) ricavavano il grasso per preparare emollienti da spalmare sulle piaghe. Antonio, dice la tradizione, era anche un taumaturgo capace di guarire le malattie più tremende. E poi, c’è la credenza popolare che vuole che il Santo aiuti a trovare le cose perdute. Al nord si dice "Sant'Antoni dala barba bianca fam trua quel ca ma manca” e al sud - dove viene spesso chiamato Sant’Antuono, per distinguerlo da Antonio da Padova - "Sant'Antonio di velluto, fammi ritrovare quello che ho perduto”. È veramente straordinario l'infinito coinvolgimento che può darti una moneta, soprattutto quando comincia a raccontare, le cose che si possono imparare, ragazzi diamoci da fare, prendete anche voi i vostri vassoi, dai quali si libra sicuramente un vocio, sono le vostre monete, hanno voglia di raccontarsi, non lasciatele sole e insoddisfatte, lasciate che siano loro a raccontare attraverso voi. ? Saluti Alberto
    1 punto
  22. Sì, intendevo un titolo inferiore agli 800/1000. Immaginavo potesse essere difficile (o impossibile) presumere il metallo. Potrebbe benissimo essere bronzo placcato, ma non mi interessa più di tanto. Ero solo curioso. Di sicuro non è il metallo a rendere importante ai miei occhi questa medaglia (o qualsiasi moneta in realtà) quanto la sua storia. E per quanto riguarda la storia di questa particolare medaglia posso dire ora, grazie al vostro aiuto, di conoscerla molto meglio. Buona serata Regium
    1 punto
  23. Complimenti @Asclepia è un bellissimo esemplare per questa tipologia, come conservazione direi che ci può forse anche stare un qSpl.
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  24. Per me minimo qfdc .Non è fdc per minimi segnetti (il fdc assoluto non ha segnetti)
    1 punto
  25. Terza Moneta 1626 con quel simbolo sotto il busto il Mir Savoia vecchio non si sbilancia per la zecca , troverete la risposta nel nuovo volume
    1 punto
  26. Ciao @pippo78 Anche in questo caso le foto non rendono giustizia a questa moneta che reputo in alta conservazione. La capigliatura di Vulcano sembra ci sia quasi tutta. saluti
    1 punto
  27. Ciao @pippo78 Gran bella moneta. Queste foto sebbene non a fuoco esaltano comunque un bel lustro di conio. Tu che la moneta la puoi vedere e toccare con quale grado di conservazione l'hai catalogata? saluti
    1 punto
  28. Bellissimo esemplare. Se dovessi dargli un grado di conservazione, direi ottimo bb. Complimenti!
    1 punto
  29. Si riferisce a un esemplare passato in asta CNG XIX del 6 gennaio 2016 lotto 2201
    1 punto
  30. Buongiorno, è sicuramente una bella monetina, però dovresti rifare le foto come fai generalmente, si vede che la moneta ha circolato, seppure in modo parsimonioso... Secondo me siamo sul BB...
    1 punto
  31. Posta una foto della moneta/e che intendi trattare per rimuovere la patina (perchè poi ??) vediamo di cosa si tratta. Considera però che indipendentemente dal tipo di patina (naturale,paraloid, vernice, chimico-simile, chimico-identica,colore-simile) il trattamento non sarà...indolore per la moneta.
    1 punto
  32. non è mio....però ricordo la NAC dove fu esitato e i commenti sulla rarità di questo zecchino....
    1 punto
  33. Nessuna moneta venduta è "sicura" solo per il fatto di esser venduta da un'asta seria e prestigiosa. Ci sono falsi che ormai hanno una patina di un paio di secoli che sono passati in aste ed hanno anche superato delle perizie. Alcuni difficili da riconoscere e alcuni che così difficile individuare non sarebbe, ma che passando per le aste acquisiscono ingannevole certificazione. Una moneta è "sicura" solo quando l'acquirente, per la sua esperienza, è sicuro di ciò che acquista. Se l'acquirente non ha questa esperienza è inevitabile che corra il rischio di prendere una fregatura (ovviamente non intenzionale da parte di un'asta seria). Acquistare inoltre col solo supporto delle immagini fotografiche comporta molte difficoltà anche al compratore esperto, soprattutto se si tratta di monete come queste, dove non ci sono figure ma solo lettere e piuttosto facili da falsificare. Occorre tanta tanta esperienza. La seconda moneta solleva dei dubbi. Ci si chiede come mai in un conio così pulito e fresco da lasciare dei perfetti cerchi perlinati vi siano delle mancanze in alcuni caratteri, Può starci, ma da da pensare. Ci si chiede ancora come mai non si notino depressioni nel contorno delle lettere, quelle derivate dal procedimento di punzonatura, che comprimendo il metallo ne fa sollevare il bordo. La foto può ingannare, sarebbe meglio vederla in mano, ma così com'è la cosa fa pensare. Dubbi vengono anche nell'osservare il bordo. Tutto ciò come solo esempio. Non conosco queste monete e le mie sono considerazioni generiche e non giudizi sull'esemplare in oggetto.
    1 punto
  34. Si. Direi sicuramente!
    1 punto
  35. Buonasera! Grazie di aver pubblicato la fotografia! Se è tuo e non sai cosa farne ti do' volentieri il mio indirizzo che me lo spedisci ? Grazie.
    1 punto
  36. Quindi praticamente, se ho capito bene, per te sarebbe una perdita di tempo sfogliare delle pagine di un catalogo per trovare la nazione, scorrere col dito fino al rigo corrispondente dell'anno e leggere l'eventuale nota, per cui ti piacerebbe un "catalogo" di euro dove ci fossero solo le "rarità". Se intendevi quello che ho scritto, ti deludo subito, un catalogo non servirebbe perché basterebbe una paginetta! Modifico chiedendo, qual'è la domanda? il titolo dice una cosa, il messaggio ne chiede un'altra?.
    1 punto
  37. Torniamo in Italia Trova l'intruso e spiega il perché. Questo riquadro non fa parte di quei due terzi citati poc'anzi (difficoltà media) Da lasciar perdere le semplici: l'unico con le medaglie, l'unico con gli occhiali, l'unico con i capelli lunghi, l'unico grasso, l'unico che sorride e similari.
    1 punto
  38. Nella stessa asta, e proveniente dalla medesima collezione, una discreta Grimani con i suoi soliti problemi di conservazione (e ribattitura, il che ne aumenta il fascino): https://www.sixbid.com/en/fritz-rudolf-kuenker-gmbh-und-co-kg/7089/europaische-munzen-und-medaillen/5825008/b-griechenland-kreta-venezianische?term=kreta&orderCol=lot_number&orderDirection=asc&priceFrom&displayMode=large&auctionSessions=&sidebarIsSticky=false Anche questa, meno rara ma davvero difficile da trovare, già ce l'ho, per cui se qualcuno di voi ci vuole fare un pensiero... Entrambe partono da una base davvero bassa, quindi mi aspetto delle sorprese.
    1 punto
  39. 1 punto
  40. Scommetto che @Rocco68 approverebbe ?? Comunque, nonostante non sia proprio la mia monetazione di riferimento, anche a me suscitano un certo fascino. Personalmente, il mio “desiderio proibito” come moneta è il 40 franchi Grand’Ammiraglio di Gioacchino Murat, una moneta che compare veramente di rado nelle aste internazionali. Ricordo che qualche tempo fa ne furono esitate contemporaneamente due in un’asta Varesi ma vi posso assicurare che si trattò di un evento più unico che raro. È e resta una delle più grandi rarità della monetazione murattiana. Non ne ripeto la storia perché esistono intere discussioni a riguardo qui sul forum. Allargando gli orizzonti numismatici anche alle medaglie, sicuramente il mio più grande desiderio in assoluto è la medaglia in oro di Gioacchino Murat di ritorno dalla campagna di Russia. Un vero e proprio capolavoro della medaglistica napoletana. Addirittura, qualche studioso ritiene che il disegno del ritratto sia stato elaborato dal Canova in persona. La medaglia doveva essere coniata in tre metalli: oro, argento e bronzo. Sciaguratamente, il conio si dimostrò più fragile del previsto e, pertanto, sia gli esemplari in oro che quelli in argento sono estremamente rari. Difatti, vedendo che il conio non “reggeva” alla pressione, si passò rapidamente alla produzione dei pezzi in bronzo, i quali sono caratterizzati da una frattura proprio lungo l’affascinante volto del re. Si ipotizza che di esemplari in oro ne siano stati coniati due anche se, in realtà, ad oggi ne è stata accertata l’esistenza soltanto di uno (tra l’altro passato in asta poco più di un anno fa). Infine, come desiderio “realizzabile” mi accontenterei (si fa per dire, ovviamente) di un bellissimo 12 carlini 1809 sempre di Murat in alta conservazione. Questo, prima o poi, sono sicuro di riuscire ad aggiungerlo alla mia collezione.
    1 punto
  41. 1924 Tannu Tuva - 3 Lan (soprastampa su di una banconota da 3 rubli dell'impero russo del 1905) Nel 1911, dopo più di due secoli di appartenenza all'impero cinese, ed a seguito alla caduta della Dinastia Qing, Tannu Tuva si dichiarò indipendente e si pose sotto la protezione zarista. Nel 1920 l'invasione delle truppe bolsceviche la posero sotto il dominio sovietico. Attualmente è formalmente conosciuta come 'Repubblica di Tuva' all'interno della Federazione russa.
    1 punto
  42. Dunque ecco uno dei miei sogni .... Ducato Ferdinando il Cattolico ed Isabella di Castiglia ( 1503-1504 ) AV 3,50 g, Zecca di Napoli.
    1 punto
  43. Prima di proporre un quiz molto impegnativo, passiamo da questo che posto di seguito, difficoltoso ma non troppo, più che altro perché prima bisogna individuare le banconote. Questa volta non dirò se si è indovinato solo l'intruso, od eventualmente solo la motivazione, dirò solamente se la soluzione è stata data giusta od errata. L'unico e solo aiuto: la soluzione è sulle banconote: http://www.banknote.ws/ Trova l'intruso e spiega il perché Escludiamo sin da ora: L'unico con il cappello L'unica donna e/o regina L'unico con il parruccone! L'unico asiatico…..
    1 punto
  44. Un altro intruso tra queste banconote varie. La soluzione è leggermente più difficoltosa della prima ma pur sempre terra terra ps: come aiuto posso solo dire che la soluzione non deriva dal fatto che Colombo è l'unico personaggio che compare su di una banconota non emessa nel proprio paese di origine.
    1 punto
  45. Bravo, piacevole moneta. Allego la mia per un confronto. Possiamo parlare di moneta comune, diverso il discorso sul Loredan, saluti.
    1 punto
  46. .... E tante varianti ancora
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  47. Vorrei aggiungere alcune precisazioni sulla moneta in questione. Prima una premessa.. Wildwinds, come al solito, è poco affidabile per l'attribuzione di referenze alle monete. Per ammissione del stesso curatore del sito, il compianto Dave, spesso le descrizioni delle monete sono semplicemente fatte col copia/incolla dai siti dei rivenditori, che a loro volta sono, a essere ottimisti, un po' superficiali nelle loro identificazioni, loro pensano a vendere, mica a studiare. Ultimamente sto aiutando Dane di wildwinds nella correzione delle referenze sbagliate sulla monetazione di Tarentum, perché malgrado le imprecisioni è un bel sito, e si può migliorare. Fatta la premessa, i link a wildwinds postati da Rex confermano quanto dico: La foto mostra chiaramente una testa femminile, altro che "testa maschile con orecchino" come riportato nel link della descrizione! Per quello che riguarda le referenze, per quello che ho potuto verificare sui libri che posseggo: - Calciati III pg. 375, 1 ... è una bufala. Sul Calciati a pag 375 ci sono una serie di bronzi, sì cartaginesi, ma coniati nel 370-340 a.C., Con testa virile coronata di canne al D/ (Tanit?), e pesanti 6,9-7,2 grammi, nessuna traccia di spighe, l'unica cosa in comune è il cavallo al galoppo al R/ - SNG Copenhagen 1031 (Sicily) ... altra mezza bufala, se riferita alla moneta nella foto di wildwinds. la SNGCop 1031 è una riconiazione su cavallo in piedi e palma dattilifera, ha una testa virile a s. tra due spighe sul D/, e cavallo in corsa a s. sul R/; la foto di wildwinds ritrae invece la moneta catalogata come 1030. La foto postata da Maurizio non è ben definita, e non riesco a capire se la testa tra le spighe è virile o femminile. Comunque, nel primo caso la giusta attribuzione sarebbe SNGCop 1031-33; oppure SNG Evelpidis 705, o SNG LLoyd 1669. Se invece la testa è femminile la giusta referenza sarebbe SNGCop 1030, oppure SNG Evelpidis 704. La datazione è sicuramente più tarda rispetto a quella riportata da wildwinds, John Tatman la data intorno al 290-264 a.C., e scrive che spesso questi tipi furono riconiati su monete precedenti con Tanit al D/ e cavallo con albero di palma dattilifera al R/: "At the time of the war with Agathokles, there was a large output of bronze of ~2.9 grams with the head of Tanit on the obverse and a horse standing before a palm tree on the reverse. From the end of hostilities with Agathokles until the First Punic War, another type with a male head between grain ears on the obverse and a rearing horse on the reverse were minted, often overstruck on the previous type." In effetti tutte le referenze che ho rintracciato, sia il Sylloge danese, quello greco, e quello inglese, sono classificate come riconiazioni. Dalla foto di Maurizio non si riesce a percepire, ma sarebbe interessante capire se anche in questo caso si tratti o meno di una riconiazione. Ciao a tutti :)
    1 punto
  48. Trovata!!!!!!! http://www.wildwinds.com/coins/greece/zeugitana/carthage/SNGCop_120.jpg Testo e riferimenti::: http://www.wildwinds.com/coins/greece/zeugitana/carthage/SNGCop_120.txt Dopo una lunga ricerca mi merito un bel e guadagnato "mi piace"!!!!!!! :good: :good: :good:
    1 punto
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