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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/17/20 in tutte le aree
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In questi giorni stiamo vivendo una situazione eccezionale. Ritengo che dobbiamo comunque poter coltivare le nostre passioni, soprattutto quelle che si possono fare tra le mura domestiche. La numismatica è sicuramente una di queste. Ho pensato quindi a questa discussione dove possiamo dire la nostra su perchè e come collezionare le monete di Venezia. Secondo me il perchè collezionare veneziane è strettamente legato alla storia di questa città unica al mondo che è Venezia. E' una storia che dura un millennio ed è ricchissima di avvenimenti, di vittorie, di sconfitte, di scoperte, di viaggi, di vita... Le monete ci raccontano tutto questo, ci fanno toccare con mano la loro storia, ci fanno sognare... Credo che fin qui tutti i collezionisti di Venezia siano d'accordo. Ma la domanda principale è come collezionare le monete di Venezia? La prima possibilità è il ''metodo'' Papadopoli. Ovvero si colleziona tutte le monete. Il problema è che una collezione di questo genere richiede fondi illimitati e la maggioranza dei collezionisti non ha questa possibilità. Allora bisogna scegliere. La prima scelta potrebbe essere quella del nome: una moneta per ogni doge. La seconda scelta potrebbe essere di tipo temporale: ad esempio tutte le monete del medioevo oppure tuttele monete del periodo della guerra di Candia oppure tutte le monete del 1700... La terza tipologia di scelta potrebbe essere tipologica: una moneta per tipo oppure tuttele monete di una tipologia (classica la collezione degli zecchini)... La quarta potrebbe essere di tipo geografico: tutte le monete per l'oltremare oppure tutte quelle per la terraferma. La quinta potrebbe riguardare falsi e contraffazioni. La sesta... Ovviamente le possibilità sono infinite. Ognuno sceglierà quella che preferisce. Ma una cosa è sicura, soprattutto se si accompagna la collezione con qualche libro che tratta la materia, il tempo trascorso con le monete sarà molto piacevole. Arka Diligite iutitiam7 punti
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Ciao @Litra68, allora non devi essere perplesso a riguardo la coniazione al martello, perchè le lamine riscaldate e spianate sulle incudini dagli obrieri al fine di portarle allo spessore necessaro, venivano tagliate in pezzi più o meno quadrangolari; venivanopoi passate agli affilatori i quali con le forbici (adatte) le ritagliavano cercando di farle assumere una forma il rotonda possibile......verificando ovviamente il peso. I tondeli successivamente, una volta bianchiti, venivano consegnati ai coniatori per la successiva battitura. Ovviamente venivano fuori anche tondelli di ineguale spessore oltre ad un aspetto della moneta polilaterale. Questo accadeva quasi sempre per il rame, e soprattutto nella monetazione di Filippo III e Filippo IV....dove, spesso, sia per poca professionalità degli operai, sia per fretta (perchè in questo periodo le vicende in zecca erano tutt'altro che di periodi tranquilli), a questo tipo di metallo non venivano effettuati i dovuti e necessari controlli. Anche a riguardo l'argento di questo periodo (soprattutto di Filippo IV), ho forti dubbi nell'utilizzare indiscriminatamente la frase abituale "è tosata". Se ad esempio mettiamo sotto osservazione un nominale a caso, ma quello alquanto più evidente....il Tarì di Filippo IV del 1622, il 99% di queste monete, al primo colpo d'occhio, farebbero propendere verso questo concetto: la tosatura. Ma è proprio così ? Io ritengo di No. Chi conosce gli accadimenti di quel periodo in zecca a Napoli, tra esperimenti, spostamenti di locali, approccio a nuovi metodi di coniazione, potrebbe come me, propendere per un accadimento non dovuto all'esterno della zecca (cioè una volta fuoriuscita la moneta dai locali), ma a un problema avvenuto nella fase della preparazione del tondello (cioè il taglio della lamina).5 punti
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Che dire. Ho cominciato a seguire Venezia con l'entrata in proprietà (ai tempi non potevo certo essere definito collezionista) di un comunissimo soldo da 12 bagattini (quello del mio Avatar). E' stata una cosa che è cresciuta man mano, fino ad essere una passione più strutturata. Non avrebbe potuto essere diversamente perchè Sirmione è stata parte della Serenissima fino alla Sua caduta. Basta guardare cosa campeggia in alto sull'entrata di uno dei Castelli più famosi e visitati in Italia (22 posto in Italia come numero di visitatori) E se si entra nella parrocchiale c'è un bel leone affrescato. Gira e rigira Venezia è la nostra storia, la mia storia. Sapete quante volte mi sono seduto con gli amici sul fossato (al posto di quel signore vestito in verde) a guardare le turiste passeggiare e cercare di rimorchiare?. Una volta era così e qualche volta andava anche bene. E sempre con il leone che ci copriva le spalle. Sulle monete ho poco da dire, ma molto da studiare e nel tempo mi sono accorto che "sono in modo particolare" le monete povere quelle che mi incuriosicono di più. Ho una collezione diciamo variegata, ma arrivo al massimo ai 10 soldi o mezza lira con una discreta presenza di falsi ed imitative che sono l'ideale proprio per ampliare una conoscenza delle monete non fine a se stessa. Si potrebbe dire con un falso, che un perchè tira l'altro senza mai un fine ed a volte senza una risposta conclusiva. Ma importante è che mi diverto pure, quindi perchè no. Bravo Arthur ci voleva un momento di riflessione. Buona serata. Fabry4 punti
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Come dice Luciano, ogni motivazione è buona; ma per un "Colognese" come me, non collezionare Venezia è sinonimo di slealtà (e la mia provenienza indicata nel Profilo lo sottolinea). Con dogale del 16 aprile 1406 del Doge Michele Steno, infatti, venne sancito che "volumus & decernimus quod Colonia sit per sè & sub nostro dominio & sub jurisdictione nostrae Venetiarum & non sub Jurisdictione Vicentiae nec Veronae......". Cologna venne quindi aggregata al Sestiere di Dorsoduro, e i Colognesi divennero "adottivi cittadini veneziani", sino alla fine della Repubblica. Nessun'altra città ebbe questo privilegio. Paolo4 punti
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Ti pongo un dubbio. Ammettiamo che si approvi la politica del contenimento (non tutti sono concordi). In questo caso, trovato il primo caso di coronavirus sarebbe stato del tutto sensato chiudere piú o meno tutto come adesso visto quello che è successo. Ritieni che la popolazione avrebbe reagito come adesso ovvero grossomodo accettandolo o scendendo direttamente in piazza? E il mondo industriale? Ci sono molti esponenti politici che inizialmente erano ben contrari per essere adesso su posizioni ancora piú oltranziste del governo, come avrebbero reagito? Obtorto collo abbiamo ripercorso gli stessi errori della Cina o quasi e devo dire che il resto dei paesi europei non si sta comportando in modo poi così differente chi piú chi meno. E forse sbagliando piú di noi che inizialmente abbiamo abbastanza sottovalutato il problema anche perché la Cina è lontana, demografia e usi differenti ecc. ecc. Viceversa adesso l'Europa ha un buon esempio di cosa significhi questo contagio sul proprio suolo.4 punti
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concordo con tutti voi, i cavalli sono davvero piacevoli. ecco un mio esemplare, Federico III d'Aragona (1496-1501). D/ FEDERICVS°°°REX°° Testa adulta e grossa, con capigliatura non fluente. R/ °EQVITAS°°REGNI Cavallo gradiente a destra; sopra stella a sette raggi. In esergo L accantonata da cerchietto e stella, ossidazioni. CNI 157 var. P/R 16b. MIR 110/3. g. 1.903 punti
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Segnalo l'uscita su i quaderni Ticinesi di un primo articolo di grazia Facchinetti sui 10 solidi di Olibrio con importanti anticipazioni sulla pubblicazione complessiva dei 1000 pezzi Si fa menzione anche degli oggetti in oro e del contenitore Da leggere!3 punti
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Un motivo importante per collezionare Venezia nel mio caso è l'appartenenza geografica al suo territorio o ex terraferma. Sempre negli ultimi 20 anni ho avuto modo di vedere, toccare e confrontarmi con i tondelli lagunari e i suoi collezionisti. Non mi pongo nessun limite particolare, tutto ciò che è del capoluogo veneto e mi piace o lo ritengo interessante per conservazione, storia o rarità lo acquisto o meglio mi piacerebbe acquistarlo anche se ammetto che ho un debole per i grandi moduli in argento. Penso poi che in generale molto diffusa sia la collezione tipologica legata all'oro di ducati e zecchini.3 punti
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ciao a tutti. Ci vediamo a novembre ,sarebbe bello che al pranzo del sabato partecipassero veramente in tanti. In questo momento le priorita' sono altre. Usiamo il forum per tenerci in contatto , tornando a parlate delle nostra passione per le monete e la storia ad esse collegate. La vita continua.. e anche le nostre passioni. Forza andiamo avanti.3 punti
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Ciao @Litra68, approfondiremo...che un pò di tempo disponibile. Ma ti dico subito che l'oro non si toccava, l'argento veniva tosato e il rame veniva spesso (la barra ti metallo) tagliata male. Non c'era motivo di tosare monete di rame..... !!3 punti
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nuovi volumi entrati nella mia biblioteca numismatica (dovrò aumentare scaffalature), ecco un motivo per rimanere a casa causa corona virus3 punti
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Esiste il thread "le monete piu' piccole della vostra collezione" e quindi mi sento di dover aprire un altro thread per quelle piu' grandi. Attualmente la moneta piu' grande è posseduta da @villa66, post numero #7 Questa è la mia piu' grossa: 50 milioni di marchi, moneta di emergenza della provincia di Vestfalia, nel periodo della prima guerra mondiale, coniate per via del materiale bellico scarseggiante. 44,5 mm di diametro, 31,72 grammi in tombacco (lega di rame e zinco). 106.060 pezzi coniati. Fronte: Heinrich Friedrich Karl von Stein, leader tedesco in tempi duri 1757-1831 Retro: Cavallo della Vestfalia Il mio catalogo Jaeger riporta che queste monete non sono mai state utilizzate come monete ufficiali, bensì come "ricordi a forma di medaglia" usati per scopi sociali. Nell'autunno del 1923 queste monete avevano un valore pari a 0, che vennero poi regalate alle scuole della Regione della Ruhr.2 punti
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Buonasera, quaderno di studi del Circolo Mario Rasile, casa editrice Diana. La repubblica Napoletana del 1799.2 punti
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La mia "Venezia " riguarda Agostino Barbarigo, perché è stato il Doge che ha dato il valore di città nel 1492 a Thiene a seguito dell'aiuto dei thienesi nella presa di Rovereto. È una collezione bella e soddisfacente ma soprattutto il bello è che leggendo si scoprono tantissime cose interessantissime.2 punti
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Bravo Artur, discussione che aprirà molti spunti e ci farà conoscere (per chi non le sa già) le sottosezioni -passatemi il termine- della nostra passione comune. Come giustamente detto, nessuno di noi è un Papadopoli né un Savoia, quindi, soprattutto per i nuovi, è importante capire che dire "colleziono Venezia" sia inevitabilmente generico. Io come molti ho iniziato a comprare alla rinfusa, ma da adolescente nei lontani '90 con pochi libri e niente web cercavo di spaziare di qua e di là. Soprattutto, senza dover/poter spendere tanto. Poi, per passione storica, ho iniziato il medioevo, quindi ho avuto una folgorazione per le medaglie, infine come qualcuno di voi sa da cinque anni ho per la testa solo i possedimenti... ho arrischiato, lo so, perché ora mi ritrovo nella fase di stallo. Mi mancano ormai solo pezzi introvabili e/o troppo impegnativi. Però mi piace sapere di avere una piccola raccolta formatasi ormai da trent'anni assolutamente eterogenea ma rappresentativa di tutti i mille anni di attività della zecca.2 punti
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Buonasera!! Anche io sono stato conquistato da Venezia quando avevo meno di 20 anni, dalla sua storia in genere, ma soprattutto dal lato commerciale che tanto era caro ai veneziani. Sono entrato in contatto quasi per caso con uno zecchino veneziano andando a vedere per comprare un marengo. Ovviamente sono uscito dal negozio con lo zecchino e da allora non mi sono più fermato! Colleziono principalmente scudi della croce e frazioni di essi negli ultimi 2 anni. Anche se avevo iniziato con gli zecchini /ducati. Poi se trovo altro di interessante di venezia o a buon prezzo metto in collezione anche quelli, Saluti. E buone Veneziane a tutti!2 punti
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1927 Regno d'Italia - Buono da 2 Lire Anche questa l'ho trovata in ciotola per 500 lire una ventina di anni fa, solo successivamente ho visto che era raretta la conservazione naturalmente è adeguata al prezzo pagato.2 punti
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Ciao, purtroppo il tuo pezzo è solo una riproduzione senza alcun valore, le uniche 4 monete esistenti sono estremamente rare, magari puoi leggerti questa appassionante discussione La tua era data in omaggio dalla perugina negli anni '70, è la n. 9 qui sotto raffigurata:2 punti
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Io colleziono principalmente altro. Tuttavia quando mi capita l'occasione, non disdegno di acquisire un Ducato/Zecchino purché di un Doge che già non posseggo...2 punti
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Ciao a tutti, mi permetto di intervenire pur non collezionando monete veneziane, ma solo in virtù delle mie origini venete che fanno si che una certa attrattiva per questa monetazione sia comunque presente. Dal mio modestissimo punto di vista quindi, se mai dovessi pensare di impostare una collezione veneziana, sicuramente sceglierei le meravigliose oselle (lasciando da parte quelle in oro) ma includendo anche quelle di Murano... Michele2 punti
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Ciao! Ogni motivazione è buona. Personalmente ho un occhio di riguardo verso le monete coniate sotto il dogato di Francesco Foscari, però ho tante altre monete che mi hanno "stregato", vuoi perché legate a qualche periodo storico affascinante, vuoi per la singolare iconografia; oppure perché particolarmente ben conservata, oppure semplicemente perché c'era il "prezzaccio"! Di fatto ho una piccola collezione molto variegata, che abbraccia gran parte della storia numismatica veneziana. saluti luciano2 punti
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Le foto (e la conservazione) non consentono di esaminare bene le monete. Da quel poco che vedo (ammesso che non sia colpa dell'immagine), le firme della seconda e della terza sembrano "irregolari" e quindi propendo per la falsità. Avendole in mano tu puoi giudicare meglio, confrontale con le immagini che ti posto di un falso (III tipo) e di una sicuramente autentica. Di entrambe ti ho segnato le caratteristiche principali che possono essere presenti.2 punti
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Buongiorno, ringrazio @demonetise @Rex Neap per il contributo alla discussione, un doveroso ringraziamento va anche a @eliodoroe @grunf, che per primi avevano risposto ai miei quesiti esposti nella discussione in piazzetta. Saluti Alberto2 punti
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1927 PALESTINA A gentile richiesta di Villa66, ecco il 100 mills, argento 720. Adesso ci siamo.2 punti
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Anche se era già stato segnalato nella sezione "Bibliografia numismatica", ripropongo qui l'utile lettura del libretto (che è una raccolta di saggi) di Pietro Magliocca, Nuove considerazioni sulle monete di Ferdinando IV di Borbone nel periodo 1796-1798 Questa la recensione di Roberto Ganganelli: https://www.ilgiornaledellanumismatica.it/libreria-nuove-considerazioni-sulle-monete-ferdinando-iv-borbone-nel-periodo-1796-1798/2 punti
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Complimenti sononin pochi ad averla, anche tra le case d’asta importanti a chi interessa ho le rare annate del 1892, 1913 e 1919 che posso cedere2 punti
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Ma quella che preferisco in assoluto, anche perché è stata coniata appositamente per essere spesa e non solo per i collezionisti come per la moneta delle Bermuda postata in precedenza, è questa moneta dell'Impero Russo. Almeno in uno dei miei box portamonete (misura max da 45 mm.) c'entra! 1778 - 5 Kopeks di Caterina IIa la Grande - 52 grammi di peso e 41 mm. di diametro2 punti
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Io ho dei dubbi: ma il rame era così "prezioso" da essere sottratto dalla moneta? Io penso di no, ma non perché so quanto valesse a quei tempi il rame al grammo, ma per la cura con cui venivano coniate a martello le monete di rame e come ne era verificato il peso. Le monete in rame (parlo per quelle del vicereame coniate a martello) non erano fabbricate con la stessa cura posta per quelle d'argento e d'oro: la forma delle monete lo testimonia. Inoltre, per superare il controllo della qualità veniva pesato un gran numero di monete che doveva avere un peso compreso in un intervallo ben preciso; e non una ad una come per quelle d'argento e d'oro. Penso che gli operai, nel tagliare il metallo in eccesso dal tondello, non ci andarono tanto per il sottile...2 punti
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Quasi mezzo metro di diametro , scherzo ovviamente, lo so che volevi dire mm. ... La mia è di 41 mm per 31 gr. di argento, abbastanza nota e comune... Stati Uniti d'America - 2019 Oncia Argento Silver Eagle o Liberty2 punti
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A giorni in asta RomaNum. XIX al lotto 289, un raro bell'esemplare di didramma di Siracusa del tempo dei Dinomenidi . Unisco da 'magna graecia coins' un esemplare Boehringer 51 ( NAC 13 , 429) il cui conio evidenza meglio che il cavaliere conduce un secondo cavallo .1 punto
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Buonasera a tutti, a seguito di alcuni confronti nella discussione Il triste Fenomeno Della Tosatura presente in piazzetta, dove emergevano perplessità circa la tosatura di monete in rame e circa la forma di talune monete Napoletane, mi è venuta l'idea di aprire la presente discussione di approfondimento qui nella Sezione Napoletane. Ripropongo due delle mie monete già postate nella discussione in piazzetta, e rinnovo il quesito, a questo punto però la mia richiesta, che vuole essere intesa solo quale spunto di riflessione ed ulteriori approfondimenti, è, ci troviamo davanti a degli esemplari Tosati oppure maltagliati? Era uso tosare anche le monete in rame?.Ieri ho avuto tempo di rileggere sia il Magliocca per gli accenni alla Tosatura e sia il De Sopo ''L' evoluzione della tecnica Monetaria etc.. '' dove apprendo a pagina 131, dal sesto rigo, che le monete più soggette al tosaggio erano quelle d'argento, poi quelle di rame e infine quelle d'oro. Quindi potremmo ritenere che è fuori dubbio che anche le monete in rame siano state oggetto di questa pratica. Inoltre riguardo alla forma attribuita ad alcune monete a causa dell'utilizzo delle cesoie (ipotesi emersa nella discussione citata ) e dove io stesso avanzano l'ipotesi che tale forma fosse dovuta alla pratica del conio a martello, sono perplesso. Mi spiego, leggendo sempre dal De Sopo, apprendo dalla tecnica di coniazione, che l'utilizzo delle cesoie /forbici da parte degli Orbieri era antecedente alla fase del martello, dove le monete dovevano già arrivare di forma circolare, quindi già passate per gli addetti al taglio. Ripropongo anche uno studio a firma di Gionata Barbieri dove si parla tra le altre cose, della tosatura e si propone foto dove c'è un grano di Filippo III oggetto di Tosatura. Mi farebbe piacere leggere vostri interventi. Saluti Alberto Le monete e i mestieri popolari di Napoli - Gionata Barbieri - 20071 punto
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In questa '36 era sfuggito lo 0 di 120 un po' in alto, poi corretto (come su alcune '56).1 punto
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è un brutto momento, per alcuni drammatico, e non sarà finita quando la pandemia avrà fatto il suo corso: lo sappiamo tutti fin troppo bene, perchè ogni situazione, ogni momento, ogni immagine è pronta a ricordarcelo. Credo però che avvilirci oltre il necessario non serva né a noi, né a chi ci sta accanto. Quindi quando e se ci colleghiamo a questo sito, lo facciamo tutti (o almeno, così dovrebbe essere a meno che non abbiamo voglia di infondere il nostro pessimismo negli altri a tutti i costi) e lo facciamo con l'intento di passare ad una dimensione di svago e di piacere che ci aiuta a coglie le cose belle della vita, che da sempre sono anche le cose non indispensabili, passioni che è inutile confrontare con il supremo valore della vita, del lavoro, della sopravvivenza, della famiglia, ma che nonostante questo trovano un posto piccolo ma importante dentro di noi. il posto del sollievo. Per questo sì, pensiamo prima a ciò che e prioritario nella vita di ognuno di noi e dei nostri cari in questi drammatici giorni, ma troviamo ogni tanto un attimo per il piccolo ma immenso piacere che ci regala una passione. Anche e soprattutto in questi giorni cupi. Per tanto, ribadisco: di fronte a questa situazione di continua emergenza... Pazienza per i congressi, spiace per noi collezionisti (posso infine dirlo senza evocare immagini di confronto con la quotidiana disperazione o dobbiamo per forza fare gli ipocriti?) e ancor più spiace per i commercianti per i quali ciò che per noi è passione, per loro è lavoro e sussistenza, ma intanto siamo ottimisti e troviamo almeno un briciolo di tempo per i nostri piaceri, perché ricoprire di grigio quel poco di colore che rimane, oggi più che mai è da c.....i1 punto
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La monetazione della Serenissima mi ha sempre affascinato. Io cerco di collezionare tipologicamente, ovvero una (indifferente il nome del doge) per tipo emesso. Per ogni tipo, inoltre, cerco di collezionare le sue varianti (vessilli, croci, mancanza di alcuni elementi nel disegno,...), per ogni tipologia cerco di avere anche una contraffazione e ove esistenti un'imitazione. Tutto ciò fino circa al periodo del Foscari, periodo in cui è caduta Aquileia edbil suo patriarcato (zecca di riferimento)1 punto
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Ciao pippo78.Io direi bb+ perché oltre all' usura dei capelli di vulcano vedo anche un segno sul braccio di vulcano e parecchi segni sul volto al dritto.Poi magari vedendola in mano cambierei giudizio. Cmq è una moneta abbastanza piacevole.1 punto
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La tristezza non è l'annullamento di un appuntamento fieristico, la tristezza è sentire sirene di ambulanze in continuazione, la tristezza è sentire le campane del tuo quartiere che suonano a morto ogni giorno, è il volteggiare di elicotteri sulla testa, è leggere i necrologi ogni giorno (4 pagg anziché 1...), è il sentire che il tuo ospedale è al collasso... Io non so dove viviate ma il convegno di Verona dovrebbe essere l'ultimo dei vostri pensieri in questo momento.1 punto
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magari ad averle; sono monete rarissime da trovarsi..... costano molto.....e non si trovano in ciotola ? nel frattempo che le cerco anche io, presento il mio lek 1927:1 punto
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Altro catalogo d'asta che non può mancare in una libreria specializzata è questo numerato 35 della NAC 197 lotti fra Napoletane e Siciliane.... Autentici gioielli per conservazione e rarità.1 punto
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DE GREGE EPICURI Potrebbe essere un bronzo di ODESSUS (considerata in Moesaia o in Tracia, secondo i periodi) del 2° secolo a.C., in esergo ΟΔΗΣΙΤΩΝ.1 punto
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Questo è un soldino di Carlo II, purtroppo non si può dire se è con la data (1672) o senza. Mistura, rarità: R Crippa 7 MIR Milano 3851 punto
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Ciao È quello classificato al 116 del CNI Non dovrebbe esserci il DVX, ma solo la D, per far stare le sigle penso.. Moneta difficile da trovare, anche se la conservazione non è il massimo è tutta leggibile, a me piace! Manca l'immagine a catalogo... hai voglia di inserirla??1 punto
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Un saluto a tutti i frequentatori di questa sezione del forum. Come avrete immaginato dal sondaggio effettuato poco tempo fa sul forum diverse cose stanno cambiando all'interno di questa piattaforma. Una di queste è proprio il reinserimento dei curatori per ogni sezione. L'eliminazione di questa figura aveva fatto più o meno discutere, ma era una cosa da fare, per varie motivazioni che adesso non è il caso di approfondire. Però da oggi questa figura è stata reinserita e ho il piacere di essere Il curatore di questa sezione, come lo sono già stato in precedenza. Ringrazio lo staff del forum per questa rinnovata fiducia nei miei confronti e ribadisco a tutti i frequentatori di questa sezione che sono, come sono sempre stato, disponibile per qualsiasi informazione o problematiche sulle monete savoiarde (almeno per quello che sono le mie capacità). Spero nell'aiuto e nella vicinanza di tutti per supportare al meglio questa carica nel portare avanti questa sezione e questa passione comune. Un grazie allo Staff e a tutti i Savoiardi!1 punto
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Ho trovato sul web uno spettacolare rilievo di età imperiale proveniente dalla Croazia - Aqua Iasae (Vradzinske Toplice) Rappresenta la "famiglia della Salute": Aescuplapius (dx), Salus/Hygieia (sn, sua figlia) e il Telesforo (centro). Nel dettaglio la dedica “Per la Salute e le vittorie dell’Imperatore e Cesare MARCVS AVRELLIVS ANTONINVS, il pio, il fortunato, l’augusto” laddove come ANTONINVS dobbiamo considerare Caracalla (a ridaje!). Databile al 213 d.C. circa. Commissionata da Lucius Alfenus Avitianus, Governatore dell'Arabia. Ciao Illyricum1 punto
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Grazie @santoneSul fatto che il MIR lo riporti comune, non sono daccordo, basta vedere la minorità di esemplari presenti sul mercato, allo stesso tempo non sono propenso ad atribuirgli la rarità. Direi NC tendente al R, poi vabeh dipende dalla variante. Aggiungo dei paragoni di differenza sulle interpunzioni.1 punto
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