Classifica
-
in tutte le aree
- Tutte le aree
- changelogs_feature_pl
- changelogs_feature_comments_pl
- Annunci
- Domande per l'annuncio
- Recensioni annuncio
- File
- Commenti ai file
- Recensioni ai file
- Articoli
- Articolo Commenti
- Immagini
- Commenti Immagine
- Recensioni alle immagini
- Albums
- Commenti Album
- Recensioni agli album
- Eventi
- Commenti Evento
- Recensioni Evento
- Discussioni
- Risposte
-
Scegli una data
-
Sempre
2 Gennaio 2010 - 2 Aprile 2026
-
Anno
3 Aprile 2025 - 2 Aprile 2026
-
Mese
3 Marzo 2026 - 2 Aprile 2026
-
Settimana
27 Marzo 2026 - 2 Aprile 2026
-
Oggi
3 Aprile 2026 - 2 Aprile 2026
-
Scegli una data
04/05/20 - 04/05/20
-
Sempre
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/05/20 in tutte le aree
-
Scusa, ma è un'affermazione senza senso. Il valore di una moneta non è stabilito a tavolino, unico modo per cui si potrebbero standardizzare certi parametri. Ma evolve in modo del tutto autonomo per ciascuna moneta, perché, come detto, coinvolge tantissimi parametri (alcuni più importanti di altri), parametri che oltretutto evolvono e cambiano in continuazione nel tempo. Se poi nelle analisi che si tenta di fare si coinvolgono solo una parte dei parametri utili, ecco che si fa solo una gran confusione. Nell'esempio da te citato (Vaticano/Monaco) ad esempio dimentichi che esistono evidenti differenze tra le due emissioni: Vaticano è un 2€ ordinario, emesso in divisionale con gli altri 7 tagli, che esiste proof ma anche in versione normale, e che non è stato emesso solo nel 2002 ma pure nei tre anni successivi. Ecco che chi cerca un 2€ con l'effige di questo papa ha ormai solo l'imbarazzo della scelta. Non per niente la serie in questione nel 2002 aveva raggiunto valori di mercato altissimi (prossimi ai 2000€), valori crollati poi nel tempo. Il 2€ monegasco è tutta un'altra cosa, perché non esiste in qualità di normale FDC (e quindi anche chi non apprezza il proof, ossia gran parte dei collezionisti, è praticamente obbligato a ricercarlo), è un commemorativo (tipologia che ha richiesta ben più alta dei 2€ ordinari), e quei 20mila esemplari sono gli unici esistenti. Se a questo aggiungiamo che è stato oggetto di distribuzione fortemente limitata a pochi soggetti che hanno poi fatto il bello e cattivo tempo sul mercato il quadro è completo. In definitiva, voler trovare regole univoche per capire i valori commerciali delle monete è un esercizio pretestuoso ed inutile. I parametri sono troppi da combinare tra loro, e solo l'esperienza può fare capire perché una moneta è maggiormente quotata rispetto ad un'altra. Il mercato bisogna viverlo nel momento, e solo così determinate dinamiche possono essere comprese, non c'è alcun ragionamento in tal senso che possa essere stabilito a tavolino!5 punti
-
Posto anch'io il mio piccolo contributo alla discussione che sta crescendo benissimo. Soldino Marin Falier (1354-1355) Peso gr. 0, 55. Massaro S Scusate la foto me non posso farne di meglio. La foto non rende l'idea della qualità purtroppo.4 punti
-
zecca di Verona Grosso da 20 denari piccoli ( a partire dagli anni trenta del XIII sec. fino al 1280 ) rif. C.N.V vr 284 punti
-
Rocco, non prendertela se ti anticipo? Questa è la pagina nella quale la moglie di Giovanni Bovi spiega la passione del marito; peccato che né qui né nelle tavole è indicato il materiale, oltre al gesso, utilizzato per i calchi3 punti
-
Per quello che posso vedere dalle foto a mio parere la moneta è autentica, e i problemi di evanescenza evidenziati compatibili con usura e pulizia. Poi potrei sbagliarmi, il regno non è il mio principale interesse seppure io abbia queste monete in collezione da diversi anni, ma visti i pareri a favore dell'autenticità di altri utenti sicuramente più autorevoli di me concorderai che questa tua affermazione è quantomeno azzardata, perché vera o falsa che sia di certo questa non è affatto la solita "brutta patacca da bancarella probabilmente in alpacca" che compare regolarmente nella sezione identificazioni e che si riconosce da un chilometro di distanza. Se anche questo fosse un falso sarebbe quantomeno ben fatto, e dall'aspetto direi probabilmente anche in argento.3 punti
-
DE GREGE EPICURI A Cargnacco (Udine) esiste il Tempio del Soldato Ignoto, in rapporto con la Campagna di Russia del 1942. Nel 1992, a cura della Sezione Friulana dell'UNIRR (Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia) è stata coniata questa medaglia. Il mio esemplare è in metallo bianco, pesa 25,3 g. e misura 35 mm.2 punti
-
Salve a tutti, E' tanto che non faccio un post sul forum, mi dedico a leggere perlopiù, visto che ho più da imparare che da insegnare. Con questo spirito apro questo post, proprio perchè ho bisogno di qualcuno che mi aiuti a capirne di più. Finito il prologo partiamo con la medaglia di oggi, che come da titolo è una medaglia Premio, battuta durante il periodo di dominazione Murattiana. Come molti sanno grazie agli studi presentati in merito esistono dei riconi parigini postumi di sudetta medaglia: - Una delle grosse difformità sussiste nel fatto che la medaglia originale presenta degli esuberi di metallo dovuti a rotture del conio, mentre i riconi non presentano questa caratteristica; - Differenze nella decorazione e nello stile del tripode; Arrivati a questo punto dobbiamo convenire che l'esemplare presentato sia più vicino alla corrente Napoletana che a quella Parigina, ma, c'è sicuramente un ma, forse tanti tra di voi (come sto facendo io) staranno pensando "ehi, ma questa medaglia non mi sembra coniata, mi sembra pressofusa! ?" ...l'esemplare presenta una diffusa porosità e dei dettagli per certi versi troppo grossolani, ma anche le medaglie fuse (allego tre immagini) non presentano gli esuberi di metallo, allora, se non è un riconio parigino, non è un originale, non è una presso-fusione di quelle note, cos'è? Il peso è di circa 34-35 grammi. Come avrete notato mi sono documentato un pochettino, e mi farebbe tanto piacere sentire dei pareri articolati e non dei giudizi sommari, sarebbe bello addure qualche giustificazione alle proprie tesi in modo da imparare qualcosa di nuovo e classificare questa medaglia in modo quanto più possibile scientifico. Grazie per essere arrivati sin qui e buona domenica a tutti2 punti
-
@demonetis scusami ricordavo male, lo avevo letto nel primo volume del Catalogo della collezione nella "storia della Collezione" La medaglia di @UmbertoI non è una copia fatta dal Dott Bovi... ma mi piace pensarlo. ? Non lo sapremo mai2 punti
-
E' quello che ipotizzavo anche io nel post #13 quindi stiamo concludendo che con una medaglia originale si sono ricavate delle matrici e usate per pressofusioni ? Almeno abbiamo risolto il mistero, grazie ragazzi2 punti
-
Da queste nuove foto del taglio, credo sia stata ottenuta per fusione da stampi di un originale.2 punti
-
Allora intanto ringrazio tutti quelli che sono intervenuti! grazie del vostro tempo e per le vostre valide disamine, provo a rispondere a tutti con ordine: Ciao Alberto, puoi essere più preciso? è difficile ci siano delle iniziali perchè questa medaglia è non attribuita a nessun incisore proprio per l'assenza di firme, indicaci il particolare che ha catturato la tua attenzione, nel frattempo grazie Buonasera Luca e grazie anche a te per essere intervenuto, non ho avuto modo di vedere la medaglia de visu (è nelle mani di mio fratello) che possa essere una coniazione postuma lo escludo perchè la cosa che ci fa titubare più di tutte è l'aspetto butterato, se fosse stata coniata si presenterebbe in maniera diversa, a meno che non abbia subito qualche processo di danneggiamento tramite uso di acidi. Per quanto riguarda la frattura essa come fa notare il grande Rocco ha vari stadi di avanzamento quindi può presentarsi più o meno ampia, se era questo l'aspetto a cui facevi riferimento. Tutto ciò detto, propenderei più per una pressofusione moderna a scopo di truffa. Ovviamente caro Rocco sei sempre oltre le aspettative, ti faccio i complimenti per la tua ex medaglia veramente un bellissimo esemplare, niente a che vedere con il nostro ! Ti ringrazio anche per tutte le ricerche che hai fatto, per quanto riguarda il peso è tra i 34 e i 35 grammi, mentre per quanto riguarda gli assi ti faccio sapere appena mio fratello mi risponde ? Per il taglio effettivamente è molto strano... ma non ci sembrano due lamine incollate2 punti
-
A proposito dei dazi mi è venuto in mente un episodio carino. Nel 1431 il Sultano dell'Egitto pensò bene di aumentare tutti i dazi per le merci. I Veneziani per un anno non comprarono nulla dall'Egitto e nel 1433 tutti i dazi tornarono al livello precedente... Questo per dire come erano i Veneziani nel medioevo... Tosti. Arka Diligite iustitiam2 punti
-
2 punti
-
Ciao @UmbertoI, ho avuto questa bella medaglia del 1811 di Murat.... Purtroppo mi son rimaste solo le foto. Anche il mio esemplare riportava la lesione del conio al rovescio. Riporto quanto scritto dal Siciliano: " Questa Medaglia fu istituita come premio per una Fiera Campionaria annuale che si tenne a Napoli dal 1809 al 1813; È probabile che solo 50 Medaglie d'argento furono consegnate come Premio agli espositori. Gli esemplari di bronzo vennero distribuiti solo a titolo d'incoraggiamento. " Ho fatto una piccola ricerca sul Catalogo d'asta della Christie's del 30 Aprile 1992 Una esemplare in argento ( lotto 84) di grande rarità, e il lotto successivo : un esemplare in bronzo, Nessun riferimento al peso. L'esemplare in bronzo ha un leggero accenno di lesione in quel punto. Altra ricerca sul Varesi UTRIUSQUE SICILIAE, 18 Aprile 2007 parte seconda, Le Medaglie. Lotto 147, Medaglia in argento con appiccagnolo, In nota veniva riportato che secondo il Siciliano e il Ratto, di questo esemplare ne vennero coniati solo 9 esemplari e altri 52 senza appiccagnolo, sempre in argento. Peso 48,8 grammi, diametro 43,5 mm Qui la lesione è all'inizio. Le foto della mia ex Medaglia2 punti
-
sono due discussioni che stanno avvenendo in contemporanea. Diciamo che una completa l'altra, anche perchè molte monete erano accettate o imitate in tutta l'area. Ci voleva una discussione cosi. Bravo Artur2 punti
-
Spero che sia anche educativo da un punto di vista sanitario: una valutazione più corretta di quanti accessi al PS potrebbero essere evitati, quante visite ed esami potrebbero essere effettuati in tempestiche molto più lunghe.... E parlo da un punto di vista sia del prescrittore che dell'utente: evitare accertamenti inutli che intasano laboratori e radiologia ed evitare di pretendere che il proprio medico di famiglia prescriva il controllo del colesterolo ogni 2 mesi.2 punti
-
Buongiorno e buona domenica a tutti, posto il mio grano, taglio rigato obliquo.2 punti
-
Patriarcato di Aquileia Ottobono de' Razzi (1302-1315) Denaro (1312-1315) Argento Peso: 1,05 g Diametro: 21 mm D/ (rosetta) OTOBO - NVS (globetto) PA (globetto), il Patriarca seduto sul faldistorio con pastorale e libro con stella R/ (globetto) A - QVILE - GENSI - S, scudo partito con aquila nella parte superiore e stemma del Patriarca in quella inferiore Rif.: Passera-Zub 151; CNI VI, 5; Bernardi 35 Questa è la seconda emissione di Ottobono. Al dritto c'è la consueta rappresentazione del Patriarca. Al rovescio uno scudo partito accantonato dalla legenda. La cesura della legenda del rovescio può essere un globetto, come in questo caso, una croce o una stella. Arka Diligite iustitiam2 punti
-
Una moneta @Hyperion estremamente rara (forse solo 2 esemplari noti) dal V sec. A.C. in Cipro. Se rapportata agli alberi che sta abbattendo, la figura nuda al centro del campo del diritto, forse un dio, si potrebbe a buona ragione definire "titanica" .2 punti
-
Medaglia N° 12 anno di emissione 1978 Lato A - ERA VALIENTE Y LE TRIBUTARON TODOS LOS PUEBLOS Lato B - QUICAB . COMO EL RAYO QUE DA EN LA PIEDRA2 punti
-
6 - Il secondo Rajah, Charles Johnson Brooke: Non certo dotato del carisma naturale e del fascino da avventuriero dello zio, nondimeno Charles Brooke fu quello che si può definire un ottimo amministratore, egli infatti, durante il suo lungo regno (1868-1917), riuscì a stabilizzare l'intera regione ed a portare il regno di Sarawak alla massima estensione territoriale. Continuò nell'attività di contrasto contro la schiavitù, la pirateria ed i cacciatori di teste che proliferavano nell'area e contestualmente si adoperò per promuovere i commerci e le infrastrutture pubbliche, specie nella capitale Kuching, contribuendo ad una rapida crescita dell'economia locale. Charles, nel 1870, edificò a Kuching anche il palazzo reale, denominato Astana, come dono di nozze per la moglie Margaret Alice Lili de Windt, che ebbe anch'essa un ruolo importante nel nuovo regno, componendone persino l'inno nazionale - "Gone Forth Beyond the Sea" - nel 1872. Il nuovo Rajah era un convinto sostenitore della necessità di avere un maggiore sostegno dalla Gran Bretagna e, come avevamo anticipato, nel 1888 ottenne il protettorato britannico, dopo che analoghe richieste, nel 1869 e nel 1879, erano state rifiutate. In questo modo, la Gran Bretagna, oltre a coadiuvarne la politica estera, si sarebbe occupata anche della protezione militare di Sarawak, unitamente ai Rangers, già istituiti nel 1862 durante il regno dello zio James. Nel 1905, Sarawak, inglobando dei nuovi territori dal Brunei, raggiunse la sua massima estensione territoriale, più che raddoppiando i territori originari. (Charles Johnson Brooke, secondo Rajah di Sarawak) (Veduta frontale del Palazzo Reale di Kuching, denominato Astana)2 punti
-
Le monete sono molto belle, ma più che delle emissioni in edizione limitata per collezionisti sembrano delle idee creative per fare cassa. Aggiungo anche che il Canada è stata la prima nazione ad emettere una moneta colorata per la circolazione ordinaria (l'esemplare della foto è stato reperito in circolazione)2 punti
-
Stando a Jacques Le Goff in "Lo sterco del diavolo; il denaro nel Medioevo", deriva dal risentimento nei confronti degli ebrei nel periodo del medioevo in cui ai cristiani era vietato fare prestiti ad interesse, in quanto all'epoca ritenuti forme di sfruttamento dei bisognosi, mentre gli ebrei non avevano nessun divieto simile. Probabilmente è proprio da lì che deriva il mito degli ebrei strozzini tanto caro a comunnazisti e ultranazionalisti vari.2 punti
-
Buona sera a tutti, Con piacere vi comunico che sono disponibili le RIN dal 1971 al 1979 in formato digitale (pdf) sul sito della SNI a questo link http://www.socnumit.org/page_22.html Abbiamo voluto anticipare quanto possibile per dare un nostro piccolo contributo nel riempire le giornate di noi numismatici in questo periodo difficile. Un caro saluto a tutti e in bocca al lupo. Matteo1 punto
-
Ricordo di aver letto uno scritto della Signora Luisa Mastroianni Bovi in cui raccontava che il marito si cimentava nel riprodurre copie tramite calchi delle Medaglie per gli Amici, ... E che alcune erano quasi perfette.... Chissà forse la tua è una copia realizzata proprio da lui. ? Ricordi che tempo fa avevo mostrato il libro del Siciliano sulle medaglie dei Napoleonidi con la dedica dello stesso autore al dottor Bovi, ringraziandolo per i calchi più belli delle sue Medaglie?1 punto
-
Questo bronzo provinciale di Gallieno è un esempio di coesistenza di quattro patine caratteristiche del rame sulla stessa moneta. Sebastopolis-Heracleopolis, Pontus, Gallienus Σεβαστόπολις-Ηρακλεόπολις Πόντος Γαλλιηνός Lungo l’asse verticale del diritto si notano dall’alto in basso i colori della malachite, della tenorite, della cuprite e dell’azzurrite. Anche sul mitologico rovescio che raffigura la terza fatica di Eracle si notano qua e là zone di questi colori.1 punto
-
A parte le battute, se la storia fosse studiata e ben conosciuta da economisti e politici, certe stupidate forse verrebbero evitate. Quello che hai scritto @Arka andrebbe fatto leggere e imparare a memoria ai vari Trump... e ritorsionisti Cinesi... Paolo1 punto
-
Tranquillizzati, i nostri pipistrelli non hanno niente a che fare con i pipistrelli della frutta asiatici che tra l'altro hanno solo ospitato uno stadio mutazionale del virus. L'ospite intermedio tra il pipistrello e l'uomo è ancora sconosciuto. Ci manca solo che i nostri poveri chirotteri, già bistrattati di loro a causa distruzione habitat, vengano anche tacciati come untori...1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
Fin da quando mi sono interessato alle monete della marca veronese, mi sono sempre chiesto come mai le monete dell'epoca non fossero attribuite a Ezzelino III da Romano. Moltissime monete di altre zecche furono attribuite a Signori di gran lunga meno importanti di Ezzelino e le monete di Verona no. Immagino che fosse la continuazione della damnatio memoriae dichiarata dopo la sua caduta. Nel MEC 12 il grosso è attribuito a Ezzelino e personalmente ritengo che sia corretto attribuire queste emissioni all'indiscussa autorità politica dell'epoca. Arka Diligite iustitiam1 punto
-
Il primo rappresentante della gens è Lucius Coilius, legato nel 170-169. Comandante di legioni in Macedonia, fu aspramente criticato dai contemporanei per non essere riuscito a riconquistare la città di Uscana. Il secondo è Gaius Coilius Caldus. Era tribuno della plebe nel 107, quando l’esercito del console Lucius Cassius Longinus, figlio dell'omonimo soprannominato Ravilla, fu sconfitto dagli Helvezi Tigurini e il legato Gaius Popilius, avendo ereditato il comando supremo per la morte del console stesso, venne a patti con il nemico. Appena tornato nell'Urbe, Popilius fu accusato di alto tradimento da Caldus che, per essere sicuro di ottenere la sua condanna propose una lex tabellaria (è oggi nota come lex Cloelia tabellaria, anche se in effetti il promotore sin chiamava ancora Coilius, non Coelius) al fine di estendere a quel reato il voto segreto introdotto proprio da Ravilla nel 127. Fu eletto console nel 94 (unico della sua gens) e combattè valorosamente in Spagna Ulteriore, durante il consolato o subito dopo, da proconsole. Sappiamo poi che Gaius ebbe due figli, Gaius e Lucius. Infine, un Gaius Coelius Caldus (si noti che, nel frattempo, il nomen è mutato) fu questore nel 50 in Cilicia, sotto il governatorato di Cicerone, che lo nomina nel suo epistolario. Si discute se egli fosse il figlio del console, oppure suo nipote, e in questo secondo caso se foglie figlio di Gaius o di Lucius.1 punto
-
Proseguendo con la zecca di Verona. Denaro - emissioni comunali, tra la fine del XII sec. e la fine del XIII sec rif. C.N.V vr271 punto
-
Ti ringrazio per l'apprezzamento. Anche io ne capisco poco nel senso, non le colleziono sistematicamente, però mi affascinano per la loro natura "semi-industriale" nel senso che non sono perfette come quelle moderne ma comunque nemmeno "artigianali" come quelle più antiche perchè comunque venivano prodotte a macchina. (Da quello che ho capito venivano prodotte con un sistema a rulli). Allego una madonnina di conio romano per un confronto. In teoria la conservazione dovrebbe essere decisamente buona ma con delle debolezze di conio che hanno fatto "saltare" varie lettere. Adesso un ulteriore obiettivo sarà trovare un sanpietrino romano da affiancare a quello ascolano. Saluti Simone1 punto
-
1 punto
-
zecca di Arelate (TARL in esergo) https://www.acsearch.info/search.html?id=4406414 [email protected]1 punto
-
1 punto
-
Buongiorno e buona domenica delle Palme a tutti. Posto mio ultimo pezzo dell'89. 4 Cavalli 1789 Magliocca 338 Saluti Alberto1 punto
-
Ciao Savoiardo Ringrazio per l'identificazione, sempre gentilissimo e disponibile, grazie. Domini1 punto
-
Mi voglio "nikitizzare" ( di solito è lui che pubblica Dec. Leggi etc ) quindi, giusto per completezza, allego copia della G.U. a cui fa riferimento @petronius arbiter1 punto
-
DE GREGE EPICURI Di rovesciato c'è solo la S, basta ruotare la moneta di 180°. La moneta sembra antica e autentica; io mi orienterei per una imitativa. Non si vede benissimo, ma anche la scritta al rovescio è anomala: dovrebbe essere AVGVSTVS TRIBUNIC POTEST su 3 righe, mentre qui manca qualcosa e vi sono delle sovrapposizioni. Le imitative bronzee del periodo augusteo non sono rarissime, anche se una così non mi è mai capitato di vederla.1 punto
-
Bahamas 10 dollari del 1973 peso 49,70 g diametro 50,0 mm1 punto
-
Il decreto che introduceva il fascio come contrassegno di stato è del 19 maggio 1926, pubblicato in GU, e quindi entrato in vigore, il 24 dello stesso mese. A stretto rigore, non sarebbero quindi i biglietti col fascio a essere "illegali", ma semmai quelli che continuarono a essere stampati col contrassegno decreto. Il catalogo Gigante (ed. 2015) riporta come stampati col fascio i biglietti dalla serie A596 alla V609, comprendenti quindi anche la tua M599, e li considera R4. Segnala però che l'inizio con la serie 596 non è certo, potrebbero esistere biglietti "fascio" anche di serie precedenti (da A590 a V595), ufficialmente con contrassegno "decreto". petronius1 punto
-
Ciao, io uso acsearch. Con l'iscrizione gratuita ha la possibilità anche di ingrandire e scaricare le immagini delle monete. Lo trovo un ottimo strumento. https://www.acsearch.info Buona ricerca Michele1 punto
-
La seconda è un 50 Lire BANCA D'ITALIA Ciao a Tutti Beppe1 punto
-
Errore di punteggiatura, in questo caso il punto è in più Ferdinando II Tornese uno 1835 FERD. II. D. G. REGNI. VTR. SIC. ET. HIERREX Forse non riuscendo ad inserirlo in mezzo a HIER e REX lo ha messo dopo REGNI ? Variante inedita.1 punto
-
1 punto
-
E ora veniamo alla moneta del collega. Al dritto, Scribonio raffigura il Bonus Eventus. Varrone (De re rustica 1, 1, 4–6) lo assimila ad un gruppo di dodici divinità dedite agli aspetti agricoli; in seguito il suo orizzonte si allargò al concetto più vasto di successo, affiancato alla Fortuna. Potrebbe alludere (in congiunzione con il Puteal al retro) al buon esito della riscossione delle multe irrogate agli usurari. Gli fu eretto un tempio in Campo Marzio. Nell’iconografia è ritratto come un giovane nudo o avvolto in una corta clamide, in piedi, che regge nella destra una patera con cui sacrifica su di un altare ai suoi piedi e nella sinistra delle spighe di grano con papavero o cornucopia. Plinio narra di una statua colossale che lo rappresentava giovane, forte e bello, con in mano due mazzi di spighe e papaveri. Fu raffigurato anche sul denario Cr. 428/3, ove differisce l'acconciatura dei capelli: ordinati e resi mediante linee nette qui, per indicare stabilità e ordine interiore; lunghi e sciolti là, quasi mossi da una brezza, a imitazione dei modelli artistici ellenistici1 punto
-
3 - James Brooke, il grande avventuriero. Riprendiamo la nostra disamina per parlare di colui che diede vita a tutto questo. Sir James Brooke nacque in India nel 1803, da genitori inglesi. Egli era di famiglia nobile, tuttavia, come spesso capita, i nobili natali non sempre coincidono con grandi ricchezze. Perciò il nostro James fu ben presto costretto a prendere la via del mare, imbarcandosi in molteplici spedizioni commerciali e militari. In seguito alla classica eredità lasciata da un lontano parente, nel 1836 egli potè acquistare una nave da guerra propria, la Royalist, che fu parte integrante delle sue successive fortune, A partire dal 1839 si trovò, quasi per caso, ad aiutare il Sultano del Brunei, nel fronteggiare una serie di gravi rivolte interne. Brooke riuscì ad avere la meglio sugli oppositori del Sultano, anche grazie alle truppe coloniali britanniche, ed in seguito, egli svolse un importante opera di repressione anche contro i pirati che infestavano le acque della Malesia. Nel 1841, come premio per i suoi servigi, il Sultano gli regalò dei territori nella regione denominata Sarawak ed il titolo di Rajah (equivalente al nostro Re). Inizialmente il territorio in dotazione era piuttosto limitato, ma ben presto l'abile avventuriero riuscì ad ampliarlo sensibilmente, spesso proprio a discapito del Sultanato del Brunei, un tempo potente ma all'epoca in forte decadenza. I legami con l'impero britannico furono sempre molto stretti, difatti nel 1846 Brooke si fece da tramite tra la Regina Vittoria ed il Sultano del Brunei per la firma di un trattato che prevedeva la cessione dell'isola di Labuan all'Inghilterra, di cui lui stesso venne poi nominato governatore. Durante il suo regno, James si diede da fare per organizzare una entità statuale sul modello occidentale e malgrado venne aspramente criticato in patria per i suoi metodi di brutale repressione contro i pirati ed i cacciatori di teste, va detto anche che, nei confronti degli indigeni di Sarawak, la sua fu una politica paternalistica e non di mero sfruttamento. Il primo Rajah bianco morì nel 1868, dopo essere sopravvissuto a diversi intrighi e tentativi di colpo di stato, da ultimo anche da parte del nipote John, inizialmente indicato come suo erede. Gli successe pertanto un altro nipote Charles, di cui avremo modo di parlare in seguito. (un ritratto giovanile di James Brooke come primo Rajah di Sarawak)1 punto
-
A quanto detto da @Paolino67 aggiungo che gran parte dei denari in argento della repubblica romana, che hanno circolato per centinaia di anni, dopo 2000/2200 anni quotano poche decine di euro...1 punto
Lamoneta.it
Il network
Hai bisogno di aiuto?