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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/08/20 in tutte le aree
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Buon pomeriggio a tutta la sezione, anche lei è arrivata finalmente... Ecco la mia 1818 R testa piccola...!6 punti
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Il fiore di quel coronato è semplicemente sdoppiato dallo slittamento di conio, evidente in tutta la moneta. Le minime differenze morfologiche tra i due fiori sono l'esito della deformazione plastica del metallo sotto i colpi di martello e della rotazione del conio.5 punti
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Buongiorno, in occasione della ricorrenza di oggi, 8 maggio, dell'anniversario della fine della 2^ guerra mondiale, presento questa moneta commemorativa russa della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica (come la chiamano i Russi). Al rovescio è rappresentato il monumento ai caduti sovietici nella Grande Guerra Patriottica, sito ai piedi delle mura del Cremlino a Mosca. Dinanzi alla pietra tombale vi è una stella a cinque punte, dal cui centro si diparte la fiamma perpetua. Vi è sepolto il Milite Ignoto russo. Lungo il bordo ci sta la frase : НИКТО НЕ ЗАБЫТ, НИЧТО НЕ ЗАБЫТО (Nessuno è dimenticato, niente è dimenticato)3 punti
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Penso che sia giunto il momento delle monete anonime. Si dicono così le monete coniate dalla zecca di Venezia che non portano nella legenda il nome del doge. Inizio con un doppio bagattino che mi è sempre piaciuto. Sul dritto anepigrafe una bellissima Beata Vergine con il Bambino in braccio. Il Bambino ha la testa radiata e porge la mano verso la guancia della Madre. Bellissima rappresentazione, del resto il decreto di emissione è del 4 agosto 1524 e siamo in pieno Rinascimento. Sul rovescio San Marco stante. Peso 2,06 g, diametro 21 mm, rif.: Zub-Luciani 130; Papadopoli 128. Arka Diligite iustitiam3 punti
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Ciao @Brennos2, scusa se rispondo alla tua richiesta solo ora. Dalle foto che hai postato, la prima del 2011, ci fa vedere il tetradramma di Syrakosion, con le sue incrostazioni di cloruro d'argento, che "probabilmente" in un primo tentativo di pulitura, non hanno del tutto eliminato. Anche perché, le condizioni di questo cloruro legato sulla superficie della moneta, sta sopra vaste corrosioni che arrivano fin sotto la superficie della moneta. Il tentativo di migliorare le condizioni del tetradramma, non poteva dare risultati migliori, per due motivi. Il primo, chi ha effettuato il primo tentativo di pulitura, probabilmente, non era un professionista e non conoscente le varie tecniche di pulitura, si è fermato alle condizioni del 2011. Il secondo, certamente , una casa d'asta, difficilmente la immette in vendita in queste condizioni. E sempre probabilmente, si è dato mandato di completare l'opera di pulitura. Che certamente ha migliorato ( con l'eliminazione dei cloruri ) ......ma "purtroppo" non avendo in precedenza , (ovvero prima della seconda pulitura) consolidato le superfici dell'argento, è stato impossibile eliminare il cloruro, senza che le corrosioni emergessero. Sono visibili sotto l'esergo del dritto, cloruri d'argento, "saldati" con la superficie della moneta. Da esperto.......dico che si poteva fare molto di più. Passo nel merito della tua domanda. Ha ragione Arturo ( che saluto) , che non c'è nessuna ripatinatura, sicuramente sono le tonalità differenti, per l'effetto chimico dei prodotti che hanno usato per la seconda pulitura. "bulinature" non c'è n'è ne sono, anzi se il pulitore sarebbe stato all'altezza, con le stesse croste di cloruro, avrebbe attenuato tantissime corrosioni. Ma questo non tutti lo sanno fare. Concludo che il tetradramma , oggi sicuramente è migliorato dal 2011, ma di poco. P.S. in rosso, i cloruri d'argento che hanno resistito al primo tentativo di pulitura, che oggi non ci sono più. In giallo sotto l'esergo, i cloruri che malgrado non sono stati asportati, danno una impressione pasticciosa. Onestamente con un bel rovescio, con la testa del Dio Apollo completo ed in ottime condizioni, il prezzo di stima , non è niente male. Ciao @Brennos2. Giovanni.3 punti
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Buonasera. Propongo questo Grano che risulta essere ribattuto su Tornese di Filippo ll Probabile sottotipo quello con "testa a destra" ( forse ultimi anni ) e sigla GR sotto il busto. Interessante la forma assunta dal tondello, che pesa 6,52gr., per un diametro che varia da 27,30 a a 32 mm.2 punti
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Inizio questa discussione per far vedere il nuovo acquisto della mia collezione. Si tratta, come da titolo, di un Mezzo Soldo di Carlo Emanuele II del 1650. Mi sono lasciato tentare per la sua bella conservazione che, in questa tipologia, non mi era ancora mai capitato di poter vedere e, dal vivo, è ancora meglio che in foto.. Moneta veramente piccola ed anche un po' ridotta, con un peso di grammi 0,85 comunque nella media di queste monete. Quello che non sono mai riuscito a spiegarmi in questa tipologia è il fatto di avere due tipologie monetali, il mezzo soldo del I tipo e quello del secondo, con due impronte diverse e stesse date, 1649 e 1650. Fosse solo un anno lo capirei, l'accavallarsi di un cambio di impronta, fossero due zecche diverse anche, ma stessa moneta, stessa zecca, due diametri e due pesi differenti, due impronte diverse con gli stessi anni proprio non mi convincono! Non so se qualcuno può aiutarmi, probabilmente mi sono perso qualcosa... Ora le immagini della piccolina, sperando che sia cosa gradita.2 punti
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Buon giorno. Torno a disturbare per sottoporre ancora alla vostra attenzione , per un parere di stato di conservazione, altri 3 grossi.Ne avrei degli altri ma non riesco a postarli tutti insieme. Se non annoio, successivamente aprirò un'altra discussione. Grazie e a risentirci. Gabriella.2 punti
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Buongiorno a tutti. Gradirei avere un vostro parere sulla conservazione di questo grosso. Ringrazio per la vostra attenzione. Cordialità Gabriella.2 punti
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ciao a tutti! sarà stato un caso, ma io proprio questa domenica (primo io!!! ) avevo postato questa immagine: qui: sono gli stessi bambini - vedi l'edera a sx - presi da un'altra angolazione. Adesso vedo di dare una contributo utile alla discusisone... Intanto la mia bankonota poi un aneddoto: Il problema di questi biglietti fu - oltre al valore irrisorio - quello di eliminarli! Fino all'ultima revisione del 4 febbraio 1926, l'Amministrazione del debito del Reich aveva emesso e consegnato all'amministrazione centrale delle società di credito certificati di credito per un totale di 9.755.549.998.210.805.000 Marchi. Tra questi, 3.667.500.000 Marchi sono stati restituiti in cambio di pezzi più piccoli e 9.755.550.550.550.001.878.305.000 Marchi sono stati distrutti. Soltanto 600.768.000 Marchi sono rimasti in circolazione. Prima li hanno bruciati, poi si cercò di riciclarli ed infine - sopraffatti dalla mole - furono venduti come carta vecchia. Buona inflazione e tutti! Servus, Njk PS: qui un'altra chicca: il mittente (tedesco) era in Austria arrivando dall'Ungheria e trovandosi in tasca dei biglietti che non poteva più usare, li ha spediti verso la Germania come cartolina. In basso a sx c'è scritto "Korruptionstest" (test di corruzione) - ma anche lui dice che il valore della banconota era così esiguo, che un postino tedesco non sarebbe caduto in tentazione!2 punti
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ritornando a Verona: ZECCA DI VERONA Dominazione Signoria Scaligera Grosso da 20 denari met. A.G. gr 1,21 D/ + ( scala) VE * RO * NA * - cerchio al di sopra di una croce, le cui estremita' intersecano la legenda interna: CI-VI-CI-VE R/ * CI * VI * CI * VE * - cerchio al di sopra di una croce, le cui estremita' intersecano la legenda interna : VE - RO - N-A catal. Rizzolli/Pigozzo C.N.V - vr 37 ( questo esemplare ) M.I.R - n. 313 C.N.I VI / 271 / 16- 72 punti
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Condivido il mio Grano 1790 per farvi ammirare la maestria degli incisori della Zecca Napoletana, e di quel che erano capaci a impostare in un piccolo tondello.2 punti
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Per me ogni collezione e’ un progetto che puoi plasmare a tuo piacimento, il progettista sei tu e soltanto tu, quindi bene che tu abbia individuato la tua linea di collezione e poi ultimo, ma non l’ultimo, la tematica ti deve piacere e appassionare, se così sarà, il viaggio sarà entusiasmante ed emozionante, nuova avventura a te !2 punti
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Quattro Gazzette anonime. Questa moneta è a mio avviso un unicum nella numismatica veneziana per entrambe le legende. In particolare quella del dritto (DEO OPT MAX ET REIP VENET, a Dio ottimo massimo E alla repubblica veneta), quasi a divinizzare lo Stato. Luciani zub 1452 punti
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Complimenti Alberto @Litra68 e @ART per le vostre belle storie testimonianza di periodi che tutti abbiamo vissuto. Alberto mi ha fatto ricordare il Nonno che aveva delle cantine pieni di macchinari e oggetti meravigliosi e sapeva fare di tutto. ART mi ha riportato agli anni '70 periodo nel quale si verificò un improvvisa mancanza di circolante ed i negozianti ( i miei avevano una Tabaccheria ) si ingegnavano a dare il resto con caramelle, francobolli incapsulati, gettoni telefonici. In effetti questa carenza di spiccioli non è mai stata spiegata bene e sono fioriti degli aneddoti e delle storie non sempre verosimili. Poi arrivarono i Miniassegni e tutti cominciarono a collezionarli, ma questa è un'altra storia. Ciao e grazie per i vostri racconti. Beppe2 punti
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Daltronde,non è bello cio che è bello ma è bello cio che piace...perciò come anche ha detto Dabbene,sei tu il direttore d orchestra?1 punto
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Rimasto fermo per più di un mese a causa delle restrizioni, è finalmente arrivato! Ripropongo nuove foto e alcuni particolari del taglio. Ho sempre detto che la scritta in incuso del taglio era il punto debole dei falsari, ? Questo dovete proprio vederlo! PROVIDETIA * OPTIMI PRI(N) CIPIS La lettera N è retrograda. Confermo la lega in ottone ( i più belli secondo me), peso grammi 21,80.1 punto
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Vero! Annata che diventa ancor più rara a trovarsi in conservazione dal BB in su. Posto il mio per confronto. Magliocca 688 NC Peso grammi 32,30 Purtroppo spatinata dal precedente proprietario.....1 punto
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salve, ecco 3 bei carlini di Ferdinando II il 35,il 41 ed il 47 https://ibb.co/6X3RL6L https://ibb.co/kXgPcHm https://ibb.co/ZXWmqp6 https://ibb.co/RT2GMF3 https://ibb.co/d7hMBfJ https://ibb.co/GQHCXZp1 punto
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Io mi sento di darti un altro consiglio importante, leggi, leggi libri, guarda cataloghi, e poi vai dove ti porta il cuore, dove ti portano le emozioni, per me il collezionismo Numismatico e’ anche questo ...1 punto
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È accidentale, senza dubbio alcuno: gli slittamenti sono tutti accidentali, senza figli e figliastri. Sono le riconiazioni ad essere "altro". Sarebbe come dire che un paio di scarpe fallate sono un paio di scarpe unico, e per questo di interesse o valore.1 punto
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Poi, se non c'è ancora nel tuo archivio, attualmente sulla baia c'è questa. Sforacchiata e rosicchiata, comunque....esiste. E questo è tutto. Adesso spetta a voi. Ciao a tutti. Luigi.1 punto
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Hola....si le foto non aiutavano e il dubbio potesse nascondere qualche sorpresa pure...ma qui nel forum avevo trovato un post di @gennydbmoney in cui la moneta si vedeva chiaramente e così i dubbi son svaniti....penso anch'io che la moneta sia BEN oltre il BB+...1 punto
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Grazie @fabry61 per aver segnalato tale particolarità. E' una ribattitura quella sul vessillo? Perchè sembra nasca come croce a globetti ma risultano coniati solo con quelli verticali, per di più molto discostati dall'asta... Sembra, ma forse la foto inganna, che si sia un altro segno...1 punto
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Il Ranieri Zeno presenta macchie scure. Tentativo di pulizia? Eccoti accontentata NAC 108 SPL Sempre NAC 108 Iacopo Contarini quasi Spl a causa del segno evidente1 punto
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Ma perchè c'è da ricominciare da zero? Io porto avanti le mie collezioni principali spendendoci pure dei bei soldi, ma non ho mai accantonato la collezioncina di monete mondiali, e quando ho voglia di comprare qualcosa ma di spendere poco e niente faccio fare un passettino in avanti anche a questa collezione1 punto
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Buon giorno. Grazie per il parere. Mi riesce sempre difficile valutare la conservazione di queste monete. A volte vedo questi tipi di monete classificate in alta conservazione che in alcune parti mancano addirittura di rilievi. E' chiaro che tutto ciò deriva dalla tecnica di conio, ma la cosa mi disorienta parecchio. Avrò quindi altri grossi da sottoporre alla vostra attenzione per stabilirne la conservazione. Per il momento grazie mille e a risentirci. Gabriella.1 punto
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Continuando con Alvise Mocenigo IV, abbiamo la Lirazza. Verò è che solitamente è annoverata tra le monete anonime, ma giacché c'è la data, 1767, non possono esserci equivoci. gr 6,831 punto
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Sono così strane queste monete .....l'argento sembra "diverso" da quello delle altre frisacensi, sia come colore che al tatto .... sono tutte martellate al bordo (probabilmente venivano impilate e poi martellate per ottenere una forma rotonda), tanto che i bordi vengono a rilevarsi sia al D/ che al R/. Negli esemplari con PA solo in rarissimi casi si vede la P , e anche la A spesso è poco leggibile. Nelle quattro monete sopra quattro monete nella prima si intuisce (con dubbio) che la A ci sia, nella seconda e nella quarta si intravvede appena. In nessuna si vede la possibile P , ma questa sarebbe oltre il lituo, quindi ai margini del campo, ed è per questo che raramente risulta. A meno che non si debba pensare a monete con la sola A e senza la P. Le lettere PA fanno certamente pensare a Patriarcha Aquilegensis. Forse, nella zecca salisburgese in cui questa tipologia di monete veniva coniata, con quelle lettere si identificavano le monete che sarebbero state inviate nel Patriarcato.1 punto
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Concordo con Lucerio il frammento sembrerebbe troppo lungo per identificarsi con lo staff/staff riportato da Vecchi. Tra l’altro il peso di 1466 riportato per l’es illustrato ( fig 8 in Vecchi ( preso dal vecchio catalogo Kircher ) dovrebbe essere sbagliato perche l’illustrazione mostra un frammento che sembrerebbe essere la metà circa del quadrilatero per le proporzioni e 1466 di peso diventerebbe eccessivo per un aes signatum che al massimo raggiungono interi i 1900/2000 gr. Il frammento non mi piace moltissimo e non puo’ neanche essere identificato con il tipo del ramo secco perche mancano i rami laterali. per una serie completa degli aes signatum il testo migliore e’ del danese rudi Thomsen “ Early roman coinage”1 punto
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Buonasera, posto questa scheda telefonica a soggetto Navale. Tiratura 305.000 non ci avevo fatto caso. ? Saluti Alberto1 punto
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Anche questa non è una domanda a cui è semplice rispondere in breve, perché la situazione è decisamente variegata ed il periodo scarso di notizie specifiche, tanto è vero che molte pubblicazioni, nel catalogare le monete di questo periodo, si limitano a indicare "Periodo Romano", senza alcuna indicazione non solo dell'anno, ma neppure del secolo. Alcuni punti fermi, tuttavia ci sono. Convenzionalmente viene considerata monetazione greca di Sicilia, quella che porta le iscrizioni in greco, anche se è stata emessa da municipi di diritto romano e, quindi, sarebbe più corretto definirla monetazione provinciale romana. Il fenomeno, comunque, si esaurì entro il regno di Tiberio, attorno al 30 d.C. Un ottimo testo per lo studio della monetazione di questo ultimo periodo è ancora, nonostante i trenta anni trascorsi, Rodolfo Martini, Monetazione Provinciale Romana I - Sicilia, Edizioni ennerre, Milano, 1991. È ovvio che la conquista romana della Sicilia, come tutte le conquiste, si è concretizzata nell'imposizione di imposte e nella limitazione dell'autonomia, in modo da impedire che i nuovi sottomessi potessero insorgere in armi contro Roma. Ne derivò che alcune città persero qualsiasi forma di autonomia amministrativa, altre la conservarono almeno parzialmente; di conseguenza diverse città, con la conquista romana, cessarono di emettere moneta, altre divennero municipi romani, altre ancora conservarono parzialmente la loro autonomia come società alleate di diritto latino, ma anche come «sine foedere immunes civitates ac liberae», ovvero città immuni e libere da imposte pur non essendo federate (e, quindi, non avendo l'obbligo di servire in armi al fianco di Roma), di cui sappiamo da Cicerone[1] che nel 70 a.C. in Sicilia ve n'erano ancora 5. Ne derivò che cessarono in generale le emissioni in metalli nobili (argento e oro), ma in diverse città continuarono quelle in bronzo. Va da sé che il passaggio da una monetazione autonoma a una sostanzialmente romana, quanto meno nella scala dei valori basata sull'asse, fu o non fu rapida e traumatica in relazione al modo come la città si era sottomessa a Roma. Così, ad esempio, Siracusa, che nel 212 a.C. fu conquistata e sottomessa con le armi, vide le proprie monete andare fuori corso repentinamente, come documentano i non pochi riconi di monete Siracusane con tipi romani (cfr Calciati pp. 400-402/II). Segesta, viceversa, che non scese mai in armi contro Roma, e che nel 70 a.C. era ancora una delle 5 città «sine foedere» continuò ad emettere monete con i propri tipi fino al tempo di Augusto, se non, forse, di Tiberio (cfr. G. Santelli e A. Campana, Il linguaggio delle immagini - Il Serpente, in Monete Antiche 108 di novembre-dicembre 2019). Anche Segesta, tuttavia, adeguò nel tempo la propria scala monetaria a quella della potenza dominante (cfr. A. Campana e G. Santelli, Un chalkous a Segesta?, in Monete Antiche 54 di novembre-dicembre 2010). [1] Cicerone, Il Processo di Verre, II. 3, 11 punto
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La liretta e la mezza liretta vennero sostituite durante il dogado di Giovanni Corner II (1709-1722) da una nuova serie che arriverà fino alla fine della Serenissima. Questo è il 15 soldi di Giovanni Corner II. Sul dritto il doge in ginocchio come sui 12 soldi. La novità è in esergo dove compare la data, in questo caso il 1722. Sul rovescio il leone alato e in esergo due rosette. Peso 3,37 g e diametro 24 mm (rif.: Zub-Luciani 84.1). Arka Diligite iustitiam1 punto
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Nel paese dove sono nato c'erano gli iscritti al partito che avevano auto, negozi esclusivi dove comprare cose altrimenti introvabili, ferie pagate nei luoghi più belli. Gli altri ad arrangiarsi. E non c'era nemmeno il virus... Arka Diligite iustitiam1 punto
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Torniamo alla tipologia delle monete Veneziane. Nicolò Sagredo coniò la nuova liretta da 20 soldi e un esempio di questa è stato postato qualche pagina fa da @DOGE82 . Qui è illustrata la mezza liretta da 10 soldi di Marcantonio Giustinian (1684-1688). Al dritto è rappresentato il doge in ginocchio, ma questa volta di fronte alla Beata Vergine tra le nubi. In esergo si trova il valore X. Sul rovescio la Giustizia stante con un leone accovacciato. In esergo le iniziali del massaro A D, ovvero Antonio Donà. Il peso è di 1,70 g e il diametro di 22 mm (rif.: Zub-Luciani 81.3). Sia la liretta che la mezza liretta furono coniate fino al dogado di Giovanni Corner II. Arka Diligite iustitiam1 punto
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Nuovo arrivo in collezione Bilancia di tipo Genovese . Sono presenti anche pesi savoia !1 punto
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Buonasera a tutti, oggi ho ripreso in mano le mie sabaude, mi sentivo un po' in colpa per averle sfrattate dai vassoi dove hanno alloggiato per un quarto di secolo.. Ne ho osservato a lungo una in particolare, la protagonista, ispiratrice e narratrice del racconto. '' Adda Veni Baffone '' Estate del 1976 casa dei nonni paterni, in un afosa campagna Calabra, interminabili giornate che io da piccolo trascorrevo in giro con la Nonna al mattino, per botteghe a far la spesa, le soste nella masseria della comare per un saluto e una limonata fresca sulla strada del ritorno, intorno il canto delle cicale che ancora mi sembra di sentire ritornando ai ricordi dell'infanzia, poi si arrivava a casa e si metteva a posto la spesa e iniziava il rito della cucina. Pomeriggio trascorso rigorosamente ascoltando i racconti della mia bisnonna, una graziosa nonnina che a malapena sfiorava il metro e 50 per 45 kg. tanto esile e tanto forte, vedova di guerra, che aveva tirato su mio nonno tutta da sola nella Calabria durante ben due conflitti mondiali. L'appuntamento però che mi dava tanta trepidazione era quando il nonno mi portava con sé al dopo lavoro ferroviario, qualche tavolino e qualche sedia sgangherata, i ferrovieri tra cui mio nonno si facevano la partitella a carte dopo il lavoro, premetto che il nonno viveva in uno di quei caselli ferroviari di una volta, lontano dal centro abitato ma per fortuna vicinissimo ad una piccolissima stazione ferroviaria di un tempo, mi piaceva molto andare con lui, ci guadagnavo sempre un dolcetto, o un gelato o una semplice gazzosa, che gustavo mentre loro giocavano a carte, si parlava di politica, di sport, di lavoro, qualcuno si infervorava, uno in particolare, un simpatico signore che veniva da Napoli, esordiva sempre con la stessa frase, che anch'essa mi è rimasta stampata in testa, diceva '' Adda Veni Baffone '' queste parole mi incutevano un certo timore, le sentivo come una sorta di avvertimento, ero curioso di saperne il significato ma avevo paura di chiederlo. Spesso al ritorno a casa, il nonno mi permetteva di entrare nel suo studio, dove la facevano da padrone degli orologi a cucu' e una scrivania che era per me come la grotta del tesoro dei 40 ladroni, nei cassetti il nonno custodiva i suoi orologi, li aggiustava come hobby ma anche per i conoscenti ed amici, penne stilografiche, matite, gomme per cancellare giganti, a me ragazzino sembrava veramente un tesoro, ma ecco che all'improvviso il mio sguardo fu rapito da un qualcosa di meraviglioso e al tempo stesso come la rivelazione di un mistero, la mia esclamazione fu '' Ecco qua a Baffone'' e mentre lo gridavo mi brillavano gli occhi, il nonno si giro' di scatto verso di me, e dopo una grossa risata mi disse.. Non è Baffone è Re Umberto I. Era una moneta d'argento da 2 Lire di Umberto I. Allora presi coraggio e chiesi al Nonno maggiori spiegazioni a proposito dell'esclamazione 'Adda' veni Baffone '' e se aveva a che fare con la moneta, allora mi spiegò con parole semplici, quello che poi ho meglio capito e approfondito negli anni, che si usava dire per Auspicare la venuta di un qualcuno che avrebbe messo a posto le cose, una sorta di monito. Ecco vi presento il mio Baffone. Spero vi sia piaciuto questo racconto. Saluti Alberto1 punto
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Il nickel ( come tutte le altre leghe ) quando presentano una patina o delle zone verdastre vuol dire che sono state in bustine, contenitori di plastica dove l'umidità atmosferica ha causato questa alterazione. Per fortuna il nickel è abbastanza resistente agli agenti esterni, come anche l'Acciaio o Acmonital. Io di solito le pulisco con un panno in microfibra tipo quello per pulire gli occhiali ( anche al microscopio, dopo la pulizia non si notano micrograffi). L'acetone è un potente agente sgrassante, non lo uso per la pulizia. Monete in Rame... grande problema! Ogni moneta è un caso a sè stante. Di solito non le pulisco. Questa però l'ho pulita con vari metodi, non è diventata bella, ma almeno è leggibile ed ho fermato l'ossidazione che tra qualche tempo l'avrebbe "mangiata". PRIMA: DOPO: Ciao Beppe1 punto
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Grazie dell’apprezzamento! In realtà principalmente colleziono cartamoneta Italiana che “purtroppo” ha prezzi ben superiori. Ho iniziato questa raccolta parallela appunto perché oltre ad essere il più delle volte economica, per me è uno stimolo a studiare la storia dei vari paesi che metto in collezione. Si tratta di un percorso interessante in cui si uniscono tante materie tra le quali storia, Geografia, Economia... impari le dinamiche spesso simili tra i vari paesi e ti fai idee personali. Adoro tutto questo perché lo trovo molto stimolante!1 punto
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Attardi sta scrivendo un volume sulle monete di Napoli...prove...progetti ... coniazioni d'emergenza ecc. ecc. Vedremo!!1 punto
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