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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/02/20 in tutte le aree
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Buonasera a tutti, il Tornese è giunto a casa, ho fatto subito foto, spero si vedano bene, moneta molto bella dal vivo, devo dire che mi ha emozionato tenerla in mano. ? Saluti Alberto5 punti
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La mia più bella mezza piastra. Ferdinando II 1838 Molto Comune, ma con una provenienza prestigiosa: CIVITAS NEAPOLIS Ve la RI-presento con nuove foto. Un caro saluto a tutti, Rocco.5 punti
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120 grana 1791 sudato per trovarla ma quanta soddisfazione. Credo sia un esemplare che non si vede tutti i giorni. Attendo commenti.4 punti
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Stranamente nessuno lo aveva ancora segnalato e allora lo faccio io. Il Gruppo di Quelli del Cordusio ha organizzato una serie di incontri video numismatici sul tema "ieri, oggi e domani nella numismatica" in cui il nostro Mario @dabbene intervista alcune persone di spicco del mondo Numismatico. Ad ora (stesso ordine dei video disponibili): Michele Chimienti Emiliano Nappini Attilio Maglio Pierpaolo Irpino e a breve ne seguirà un quinto. Dato che Mario sa far bene la divulgazione numismatica, tutti i video sono disponibili su youtube a questo link: https://www.youtube.com/channel/UCqP7Vmgu7Afpiplbt3so2mQ Buona Visione!3 punti
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Buongiorno a tutti e buona domenica, leggevo un quaderno di Studi del Circolo Numismatico Mario Rasile dove vi è un articolo dal titolo 'La battaglia del garigliano del 1503 Spagnuoli e Francesi sul suolo italiano' a firma di Duilio Ruggiero. Mi ha colpito per quanto narrato e soprattutto per accadimenti che hanno interessato molto da vicino le zone in cui vivo. Ne riporto integralmente una pagina che trovo molto esplicativa dei fatti del momento, e che può essere punto di partenza per eventuali ed ulteriori approfondimenti, riporto anche un ritratto del Consalvo che ebbe parte attiva nei fatto narrati. Mi piacerebbe che ognuno, chi può, chi lo desidera, postasse le proprie monete del viceregno, ovviamente non pretendo di poter andare in ordine cronologico, io stesso ho dei pezzi che non hanno un ordine cronologico ma che ben si inquadrano nel periodo in esame. Perdonatemi in anticipo per gli inevitabili errori in cui io possa incorrere, e per la presunzione di poter proporre un interessante discussione, però ci provo. Inizio con una delle mie monete che è in viaggio, posto foto del venditore, la conservazione è in linea con la mia collezione. ? Tornese con cornucopia Filippo II 1589 Appena potrò farò nuove foto. Saluti Alberto2 punti
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1942 Tailandia - Rama VIII° - 20 satang in zinco (calendario buddista 2485) (Il calendario buddista parte dal 543a.C. )2 punti
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E' una moneta molto più pesante di un normale grosso e il modulo è decisamente maggiore. Salta subito agli occhi come qualcosa di estraneo alle coniazioni veneziane. Poi se guardi bene i due esemplari offerti da Lanz sono molto simili tra loro, pur presentando schiacciature e scentrature differenti. Quelli passati qualche mese fa sono esattamente identici, anche con gli stessi graffietti concentrici. Mah!2 punti
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Buongiorno Acquisito recentemente per la mia piccola biblioteca grazie @legionario. Aggiungo che fa un gran piacere potere sfogliare e studiare un Sylloge italiano!2 punti
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Buongiorno a tutti, Complimenti @giacutuli, la mezza piastra di Francesco è molto rara e ancor di più in questa conservazione. La mia è già tanto averla trovata.2 punti
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Caro Simone : ha ragione lui. Se ci pensi a cosa serve conoscere il nome di re e popoli scomparsi da millenni, a cosa serve conoscere l'aspetto di monumenti demoliti dal tempo e che nulla significano per chi deve pensare a mettere il pane in tavola o a dare un futuro ai figli, cosa serve alimentare l'ennesimo "ecosistema" economico fine a sé stesso e in definitiva utile ad una cerchia ristretta di "aesir"? Ha ragione lui, o meglio avrebbe ragione lui se non fosse che noi sappiamo qual'e la radice quadrata di una moneta, sappiamo che una moneta è una finestra sulla forma mentis di un popolo, sulla visione del mondo in un epoca diversa dalla nostra e questo ci permette di confrontarci e di migliorarci, in definitiva la Numismatica e la storia in genere non sono altro che una lunga scheda perforata che si snoda lungo i secoli e avvolge geograficamente tutto il pianeta, una scheda perforata che dispensa informazioni per chi le sa decriptare, e oggi come ieri le informazioni sono il vero valore cui tutti ambiscono. A cosa serve la Numismatica? a cosa serve la filosofia? a niente, nel senso che non servono niente e quindi sono libere, libere di svilupparsi e di seguire percorsi non determinati da meri motivi economici o di interesse personale. È comunque : " fatti non foste per viver come bruti..."2 punti
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1942 East Africa - Giorgio VI° - 50 cent (o mezzo scellino)2 punti
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Buonasera a tutti, sarebbe interessante esporre i nostri falsi d’epoca. io adoro particolarmente collezionarli e appena ne scovo qualcuno lo prendo al volo, soprattutto se li pesci in ciotola ?. in quel caso la soddisfazione non ha prezzo. incomincio io; sono tre monete in lega di stagno piombo, probabilmente la lira VEll presenta maggiore percentuale di piombo nella lega, vista la fragilità che ha portato a farla spezzare.1 punto
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Buonasera, volevo far notare che poco fa sul noto sito d asta è passato/venduto un tarì del 1798 nel quale al diritto reca l assenza del numerale I di ferdinando IV e la lettere N differenti. Non ne ho mai visto di altri esemplari identici, per cui propenderei per un falso d'epoca pur non conoscendone il peso anche se no mi sembra grossolano come icomuni falsi. Potrebbe essere un problema tecnico di slittamento del conio??. Ho provato a chiedere informazioni al venditore americano ma, nel frattempo, la moneta è stata venduta o eliminata. Peraltro, nonspediva in Italia. Ringrazio sin d'ora chi vorrà esprimere un parere. Un caro saluto a tutto il forum.1 punto
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DE GREGE EPICURI Finalmente un annuncio e non un annullamento! Ma è solo per martedì 6 ottobre: meglio essere prudenti... Dunque, martedì 6 ottobre alle 20.45 nella nostra sede (Milano, via Terraggio 1) il Prof. Alessandro Cavagna, docente di Numismatica Antica alla Statale di Milano, ci parlerà su: "Un viaggio a Taranto nel 1911". Ma di che viaggio si tratta? Secondo quanto raccontato da Ernest Babelon (allora direttore del Cabinet des Médailles di Parigi), il 22 giugno 1911 a Borgo Nuovo di Taranto sarebbe venuto alla luce un grande ripostiglio di monete che, subito dopo la scoperta, sarebbe stato suddiviso in tre lotti e immesso sul mercato antiquario. Un noto collezionista di origini greche, Michail Vlastos, riuscì ad acquistarne in breve tempo un primo lotto e, seguendo le vicissitudini dei restanti due, potè incorporare altre 100 monete nella sua collezione. L'ultima porzione (318 pezzi) venne invece dispersa in altre vendite. Sembra che il ripostiglio comprendesse un insieme apparentemente incongruo di emissioni da diverse aree mediterranee, accanto ad argento in lingotti ed in fammenti. Qundi, un giallo: sia poliziesco che numismatico.1 punto
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Ciao a tutti, chi studia e (ancor di più) chi colleziona bronzi romani sa quanto questo sia un campo minato, pieno di insidie, per via di tooling, ricostruzioni, ricolorazioni, e chi più ne ha più ne metta... Una volta ogni tanto però capita di vedere quello che ritengo un esemplare di patina realmente intonsa, che parla da se’, come il bronzo provinciale di Galba prossimamente in asta, che riporto sotto. Naturalmente la patina mineralizzata e spessa, tipica malachite chiara, porta con se’ una intrinseca fragilità, ma non è nulla che non si possa proteggere in un monetiere... Volevo chiedervi se vi sembra o meno una moneta particolarmente attrattiva, eccezionale, non solo per patina, ma anche per stile del ritratto e conservazione. SYRIA, Seleucis and Pieria. Antioch. Galba, 68-69. As (Bronze, 28 mm, 12.24 g, 1 h). IM SER SVL GAL - CAE Laureate head of Galba to right. Rev. S•C in a laurel wreath with ties below. McAlee 312. RPC 4314. With a superb portrait of Galba and a wonderful, apple-green patina. Extremely fine.1 punto
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Ciao Rocco, grazie per il tuo intervento. Avevo letto della prima segnalazione della Signora Mastroianni Bovi. Purtroppo il venditore non mi ha inviato nè foto nè notizia sul peso. Più che altro ha colpito la mia attenzione la mancanza del numerele I di IV e le lettere N di Ferdinan che sembrano due lettere I accostate. In effetti, questa discussione sul tarì del 1798 apre la questione (relativa in particolare al tipo S rovesciate) della monetazione d emergenza, probabilmente come paga delle truppe impegnate in quell anno a Roma. Questo dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che lo studio di questa moneta deve ancora essere sostenuto per poter trovare riscontri documentali che avvalorino le ipotesi sinora formulate, con grande scrupolo e passione.1 punto
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Ciao Salvo, Chi può dire con certezza che si tratti di falsi d'epoca o "coniazioni di emergenza" in bassa lega d'argento. .....1 punto
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Eh beh.... credo ne avremmo comunque fatto a meno tutti quanti volentieri. Nel frattempo sul sito spagnolo è uscita la bozza del 2€ Tiepolo, emissione 27 agosto: https://www.numismatica-visual.es/2020/07/esta-es-la-segunda-moneda-de-2-euros-cc-san-marino-2020/1 punto
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Se ti offri come volontario per essere il primo testina d'Italia ....perchè no? oppure cerchiato con i colori meno intensi1 punto
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la rosetta non è più visibile per esempio se non proprio poco... Aggiungo per rispondere in modo più completo al messaggio modificato che lo stato di usura non è l'unico parametro da tenere in conto la sua moneta, una moneta comunissima, presenta graffi molto diffusi sui campi un bordo intaccato da colpi deturpati e profondi a ore 5 e ad ore 11 L'acmonital inoltre tende a reggere bene la circolazione a differenza dell'argento o del rame puro che si usurano molto facilmente quindi sembra sempre un po' più bello di quel che è.. il dritto è fortemente usurato e molto appiattito nei rilievi. Non voglio sembrarle sgarbato o un fanatico delle conservazioni, a me sinceramente non interessano collezionando più per il valore storico che artistico, ma quando si esamina una moneta anche se di nostra proprietà e si vuole dare un giudizio il più possibile veritiero è meglio giudicare con occhio critico ed evidenziare tutti lati negativi dal punto di vista della conservazione. Il consiglio che mi sento di darle è questo; di guardare tutto con occhio molto critico e oggettivo.1 punto
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Prima dell'invenzione della gomma la fionda era nota in quella forma, chiamata più correttamente frombola (fr.: fronde, sp.: honda) o fionda di Davide o fionda del pastore. Questa era, in buona sostanza, formata da due pezzi di corda o da due cinghie di tessuto o di cuoio, collegate alle estremità di un pezzo di cuoio concavo, che fungeva da borsa in cui deporre la pietra da lanciare. L'estremità di una delle cinghie terminava con un anello in cui si infilava un dito (in casi più rari il polso). L'estremità dell'altra cinghia veniva stretta dal pollice contro il pugno. Il tiratore faceva roteare il tutto due o tre volte sopra la testa e al momento giusto lasciava andare il capo trattenuto con il pollice, così che la pietra partiva "per la tangente". La frombola venne impiegata dai soldati (frombolieri) di eserciti antichi con buoni risultati. I soldati romani non l'adottarono mai per sé, ma la usarono spesso le loro truppe ausiliarie. Originariamente venivano lanciati dei ciottoli, ma, a partire dal IV secolo a. C., si diffuse l'impiego di "ghiande" (lat.: glans, gr.: moluodis) ovoidali dal peso medio di una cinquantina di grammi (ma se ne trovano anche di 135 grammi!). L'uso della frombola rimase notevole per tutto il medioevo e, assieme all'arco, fu un' importante strumento venatorio; come tale è stato usato, specie da pastori, fino a tutto il secolo scorso. La frombola non è mai stata considerata un'arma nobile e quindi veniva usata dalla minuta fanteria. Le cronache dicono che un provetto fromboliere (famosi gli spagnoli delle isole Baleari), colpiva con sicurezza un avversario a 120-160 passi. Era opinione comune che la frombola colpisse più lontano di un arco, dal che si può dedurre che essa venisse impiegata anche oltre i 300 metri (ed in effetti un etto di piombo che ricade in testa, anche come corpo morto, non doveva far felice l'avversario). ……. Con l'invenzione della gomma, la frombola è diventata quella che tutti i ragazzi chiamano fionda ad elastici e che si può costruire con una forcella di legno o di metallo a forma di Y e due nastri di gomma ricavati da una camera d'aria. Fonte http://www.earmi.it/armi/fionda.htm Già nell'antichità la fionda era usata come arma. La si trova nell'Eneide, impugnata da Mezenzio durante la guerra tra italici e troiani: con essa: con essa il tiranno etrusco colpisce a morte un giovane siculo (figlio di Arcente) che aveva lasciato la sua patria per aggregarsi a Enea. Fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Fionda1 punto
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Nel frattempo , ho appena ricevuto la email per il pagamento tramite E-PAY riguardo le emissioni del 23 Giugno [emoji6]1 punto
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Purtroppo il Virus a cancellato il Veronafil di Maggio che sarebbe stata una stupenda occasione per poter rivedere gli amici del Gazzettino, avrei avuto il piacere di poter leggere sul cartaceo il N° 6 ed atteso con impazienza il numero 7. Speriamo che si abbiano nuovi incontri numismatici e che ci si possa reincontare presto, Mario conservami una copia del 6 e anche del 7 se puoi, le pagine cartacee del Gazzettino sono sempre interessantissime da sfogliare e leggere.1 punto
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Ciao Federico, @mfalier prendo assolutamente per buona la tua autorevole posizione. Io ero perplesso più sulla natura degli "interventi" sulla moneta post sua coniazione. Sinceramente non pensavo, nonostante la non pregevole fattura, in un falso o, perlomeno, l'avevo inizialmente pensato ma poi escluso ritenendola solo non ben conservata (oltre che "lavorata") ma sostanzialmente buona. Paolo1 punto
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Esatto! Cercasi volontario per utilizzare il contrassegno testina d'Italia come avatar Quel contrassegno venne utilizzato anche per qualche banconota della prima Repubblica.1 punto
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Il primo non rappresenta nessun utente del forum (foto del profilo)1 punto
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Vuoi mettere...scoprire che Cleopatra era una donna veramente brutta? Solo grazie alla moneta!1 punto
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Sono usciti ulteriori 3 volumi del BDN, 2 riguardanti la Collezione Reale, uno invece il ripostiglio monetale di Palestrina (A. Campana). Per quanto riguarda la CR, il n. 52 affronta la zecca di Massa di Lunigiana (Esposito), il n. 53 la IX parte relativa alla zecca di Bologna (1700-1724, Chimienti-Vigna). https://www.numismaticadellostato.it/web/pns/bollettino/online Buono scaricamento e buona lettura (sono disponibili anche i cartacei!).1 punto
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1942 East Africa - Giorgio VI° - 5 e 10 cent1 punto
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Grazie per la ricerca , lo scudo sulla moneta che ho acquistato è Paleologo sicuramente , o sua contraffazione1 punto
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si trattava immagino di una battuta ? perchè avendo almeno 600 anni in meno del nostro gli anni convertiti in numeri arabi nostrani ti sembrerebbero tutti del 1300 circa?per esempio secondo il calendario islamico siamo non nel 2020 ma nel 1441/2 e secondo quello persiano nel 1398/991 punto
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1942 Germania - Buono da 10 marchi per i prigionieri di guerra Venivano usati nei campi di prigionia (non campi di stermino) dai prigionieri di guerra. Emessi dalla Wehrmacht erano appositamente concepiti al posto delle banconote normali per non avere alcun valore fuori dai campi, giusto per assicurarsi che in caso di fuga i prigionieri non avessero contanti a disposizione.1 punto
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Aggiungerei anche, visto che probabilmente andrà in stampa a settembre e visto che sarà in cartonato con più pagine, che c’e’ ancora la possibilità di aggiungere un articolo, una riflessione su una moneta particolare o uno scritto numismatico che magari avete nel cassetto da tempo in attesa di un qualcosa...forse il qualcosa può esserci ora...nel caso ricordo la mail anche solo per un contatto : [email protected]1 punto
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Argomento interessante quello della funzione di un determinato nominale all'interno di un sistema monetario, nel caso della moneta da un ducato napoletano mi viene in mente un'altra moneta, l'oncia siciliana, che condivide col ducato il fatto di rendere effettiva nella circolazione una moneta di conto, ma ne diverge per gli esiti, come è stato detto il ducato non ha avuto molta fortuna, l'oncia invece è stata coniata per diversi anni e in abbondanza sia in oro che in argento (interessante sarebbe comprendere le motivazioni dell'uso dell'argento al posto dell'oro al tempo di Ferdinando III). Sembrerebbe quindi che vi sia stata in epoca borbonica l'intenzione di portare nella circolazione monetaria effettiva le rispettive monete di conto di Napoli e Sicilia, bisogna tenere presente che la moneta di conto era usata ovunque come riferimento stabile nella contabilità, era importante mantenere nei contratti e in tutti gli atti contabili un riferimento monetario astratto che non fosse soggetto ai continui mutamenti di peso, lega e valore del metallo tipici delle monete effettive, di conseguenza i valori astratti stabiliti in ducati venivano poi tradotti al momento della concreta transazione in monete effettive da versare, il tipo di nominale concretamente usato nel merito dipendeva poi dagli accordi presi o da eventuali clausole nei contratti. Evidentemente, ipotesi già menzionata nella discussione, l'uso del ducato come moneta effettiva non è stato apprezzato dagli operatori che hanno preferito la piastra o altre monete d'oro, già circolanti da tempo e quindi di uso più consueto, i tagli delle monete aureee, ricordiamolo, erano da sei, quattro e due ducati, certamente bastevoli, insieme alla piastra, per tutte le transazioni effettive, rendendo quindi il ducato un po' ridondante...1 punto
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Sinceramente, per odiare una materia serve conoscenza della stessa, oppure si è "ignoranti". Quanti anni ha questa persona? Forse crede che la Numismatica sia tutta una presa in giro ecc.; mi sembra un ragionamento un po' infantile o "da bar" Preferendo soprattutto le contemporanee mi viene da aggiungere che la Numismatica aiuta anche a comprendere il presente e ci permette di "viaggiare" nel mondo attuale1 punto
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1942 Fiji - 1 Penny Sul biglietto vi è raffigurata il fronte ed il retro dell'equivalente moneta da un penny del 1942. (una mia del 1940)1 punto
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Monete assolutamente GENUINE. La prima porta la firma “KAL” sul dritto è rovescio di un grande Maestro incisore. Anche se in tanti, sono convinti che siano iniziali di un qualche Magistrato. Lo stile accurato di Kal, fa si che tutti i Nomos di alcune città limitrofe, fanno la differenza nella raffinatezza del modellato. I puntini , a cui ti riferisci, sono da attribuire a vari difetti del conio. Ancora ha croste di cloruro a ore 13 sul dritto . Tranquillo. complimenti per l’acquisto. Gionnysicily1 punto
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1942 Africa equatoriale francese - 50 centimes1 punto
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Salve Questo esemplare presentato anche con le mie monete dei Savoia ha le dimensioni di 1 centesimo 1895 (Roma) in rame di Umberto I, ma pesa 1,2 g invece di 1,0 g ed è attratto da una calamita. È presumibile che sia composto di rame rivestito da nichel.1 punto
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Buonasera a tutti, non si vive di sole reimpresse e di grandi moduli, ho sentito parlare di piccoline..? Posto il mio Carlino Ferdinando II 1851 Magliocca 649 Saluti Alberto1 punto
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E’ verissimo purtroppo, nel libro c’e’ una bella presentazione che la ricorda scritta da Campana, Morello e Santelli.1 punto
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Salve a tutti Dato che mi piace molto la storia dell'Impero romano aggiungo un paio di monetine in Euro che ricordano quel periodo. - Acquedotto romano di Segovia - Questo acquedotto fu costruito nel I secolo d.C. per volontà dell'imperatore Traiano. La costruzione serviva a portare l'acqua dalle sorgenti della Fuenfría fino a Segovia, a 17 Km di distanza, compiendo l'ultimo tratto di circa 730 metri su due ordini di arcate sovrapposti. L'acquedotto fu costruito con grandi blocchi di granito perfettamente squadrati ed assemblati a secco. Nel 1985 l'acquedotto è stato inserito, insieme alla città vecchia, tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Una curiosità: nel 2004 l'ingegnere segoviano D. Miguel Angel Rubio García ha avuto l'idea di creare il "Club degli amici dell'Acquedotto"; centinaia di soci del club portano sempre con sé nei loro viaggi una copia in gesso dell'acquedotto, che in tal modo è giunto nei luoghi più disparati. Spagna - 2 Euro commemorativi - 20161 punto
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