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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/07/20 in tutte le aree

  1. Per il ciclo monete rare e un po' dimenticate... Qualcuno l'ha definita il Santo Graal delle monete di Costantino I, benché siano relativamente numerosi gli esemplari noti. Questa è la mia IMP CONSTANTINVS P F AVG, busta laureato, corazzato e drappeggiato a destra LIBERATOR ORBIS, l'Imperatore a galoppo, un leone tra le zampe del cavallo R * P in esergo RIC VII - Coniato probabilmente nell'anno 315, quando Costantino arrivò a Roma per celebrare i suoi decennalia. Contemporaneamente fu terminato il grande arco trionfale a lui dedicato come LIBERATORI VRBIS. Tale emissione fu omessa nel RIC VI e VII ,ma precedentemente era ben nota a molti studiosi. Cohen elenca questo tipo per Costantino (Cohen, vol. VII, p. 265, n. 317) e anche per Licinio (Ibid., P. 201-202, n. 132-133): con R * S o R • S (Roma) e ALE (Alessandria) in esergo. Maurice elenca tutte e quattro le officine per Costantino I e l’officina S (busto tipo B4) per Licinio I. Vedi: J. Maurice, Numismatique constantinienne, vol. I, Parigi 1908, p. 215; un esempio sulla tavola XVIII, n. 4. Voetter elenca solo officina S per Licinio I (Voetter, p. 229, n. 30) ma con solo il capo laureato a r. come tipo di busto! Kent segue Cohen e riporta questa tipologia per entrambi gli Augusti, Costantino e Licinio, ma la indica come coniata esclusivamente a Roma nel 312-313 (vedi Kent, p. 50, n. 454-455). Il tipo è elencato anche in RBC (solo per Costantino I, n. 234CI, p. 31 e tavola 14) e in Meixner, I., "Neki kovovi iz nalaza kod Stoca koje ne poznaje najnovija radnja Sutherlanda» Roman Imperial Coinage «, VI sv. 1967. godine [Some coins from Stoca hoard which are unlisted in the latest Sutherland's work "Roman Imperial Coinage" vol. VI, 1967], Numizmatičke vijesti, vol. XVI / 27, 1969, pag. 16-18 e tavola V (solo per Licinio). Infine, Doyen ha attestato quattro officine per Costantino I (busto B4) e tre officine per Licinio I (S, T, Q; busto tipo B5) (vedi: Jean-Marc Doyen, "Une émission constantinienne méconnue (Rome, 313) e la data alla terza riduzione ponderale del follis ", Bulletin du Cercle d'Études Numismatiques 1990, n. 1, pagg. 1-9). Si noti che esistono due varianti minori del rovescio: con o senza scudo sul braccio sinistro. L'imperatore è probabilmente sempre laureato (Cohen da "Licinius casqué" per il n. 132). Ha la mano destra sollevata e vuota, ma, sorprendentemente, su alcuni esemplari la punta della lancia è visibile vicino alla testa del leone.
    3 punti
  2. Ciao @Raff82, innanzitutto complimenti per le belle monete che stai postando! Non so dare una risposta esauriente a questa domanda. Probabilmente gli amici del Forum che sono degli esperti sapranno fornire dei dettagli. In effetti è strano che uno stesso millesimo riporti due ritratti diversi. Superficialmente ho sempre pensato che, nel corso dell'anno 1851 fossero pronti i conii con la nuova effige e quindi da un certo mese in avanti, li abbiano semplicemente sostituiti. Mi sembra però una spiegazione troppo lineare e banale. Chissà... la monetazione borbonica cela sempre delle sorprese! Posto il mio 1851 "6° Tipo con volto maturo" Ciao Beppe
    3 punti
  3. Buonasera Alberto, medusa in greco antico significa protettrice , quindi è probabile che veniva usato come simbolo di protezione...
    2 punti
  4. Ciao a tutti, ciao @MaxFanfulla guarda se trovi ancora una "E" e così si potrebbe leggere: "fine orange gilt". Bottone di alta moda! Se ne parlava nel 1828 sulle riviste del perfetto gentleman! Pagina 4: per chi ha mooolto tempo, propongo la lettura del testo integrale: http://dspace.wbpublibnet.gov.in:8080/jspui/handle/10689/14206 A questo punto ne so quanto prima, ma la provenienza del tuo bottone potrebbe essere inglese e della prima metà dell'800. Servus, Njk
    2 punti
  5. Scusate, spezzerò una lancia in favore di @ilferridipistoia, che forse ha passato l'infanzia in Francia e dunque sarebbe assolutamente in topic, secondo me. Inoltre, quella 5000 franchi del 1918 è nella top ten delle più belle banconote mondiali di sempre ("secondo il mio personalissimo cartellino", come diceva Rino Tommasi)! Però (tanto per andare un po' contro tutti e farmi tanti nuovi amici... ?), devo dire che a me le 5000 lire Antonello da Messina piacciono assai! Peace & love brò!
    2 punti
  6. Per la verità, la moneta nero/elefante viene attribuita alla Val di Chiana, insieme ad altre emissioni analoghe. Sestini per primo, nel 1816, individuò la Val di Chiana come area di circolazione di queste monete. Tradizionalmente erano ritenute, inneffetti, strumenti di propaganda di Annibale e datate al 217; Robinson propose di interpretarle come manifestazione di sedizione di Arretium che, nel 209/8, auspicava l'arrivo del Barcide. Tuttavia, il rovescio raffigura l'elefante indiano e ricorda raffigurazioni delle guerre pirriche (l'aes signatum RRC 9/1 e un nomos di Tarentum datato al 282-276, quando appunto Pirro stazionava nella città), mentre la monetazione spagnola e siciliana dei Barca raffigura chiaramente l'elefante africano. Maria Baglione (Su alcune parallele di bronzo coniato, “Atti Napoli” 1975), evidenziando che la moneta presenta contromarche comuni ad altre emissioni etrusche, condivide l'opinione di Panvini Rosati (Annuario dell'Accademia Etrusca di Cortona, XII', 1964) che il tipo sia correlato con la storia del monetiere, analogamente al denario RRC 443/1. L'elefante era un attributo di Turms (associato a Mercurio) e un simbolo di saggezza, forza e lotta contro il male Sarebbe un'oncia e Sambon la data genericamente al III secolo, Rutter (che la cataloga nel suo HN Italy al numero 69) più precisamente al 208-207. Su alcuni esemplari compare la legenda "Peithesa" che alcuni autori interpretano come il genitivo di un reclutatore di truppe, “(al soldo) di Peithe”
    2 punti
  7. 2 punti
  8. Qui, invece, abbiamo l'intera serie di valori della Cassa Rurale di Fiemme (oggi Cassa Rurale - Credito Cooperativo). Siamo a metà del 1978, ormai i miniassegni sono diventati un mezzo prettamente pubblicitario e l'Hotel Los Andes di Fiemme li distribuisce con la serie di auto d'epoca. Anche questi non hanno circolato e probabilmente neppure i loro compagni, ormai prevale il collezionismo o, semplicemente, il desiderio di souvenir...
    2 punti
  9. Ecco un settore della mia biblioteca a cui tengo molto e che cerco di espandere ogni qualvolta ne ho la possibilità, la sezione dedicata alle bibliografie numismatiche, fondamentale per avere sempre presente ciò che è stato pubblicato in ogni campo della numismatica...
    2 punti
  10. Come direbbe il buon Costanzo "BONI !!!" Scherzi a parte un "derby" di bellezza tra banconote italiane e francesi non me lo aspettavo, le adoro entrambe. Reputo che sia Francia che Italia abbiano sfornato diversi capolavori. Sulla questione.... io non farei tutta questa bagarre è vero che questa discussione è nata con il titolo "Le più belle banconote della mia infanzia" e che si tratta di "... le banconote che, da bambino, mi è capitato quanlche volta di vedere circolare." però sorvolerei su uno scivolone! Mi sto svenando per cercare di accappararmi una delle banconote postate... un po' di rispetto!! ?
    2 punti
  11. Buongiorno Aldo, confermo l'uscita del terzo tomo.dei Papi per Riccione. Toffanin ha già predisposto la gabbia del quarto volume e....pare si riesca a finire con quel tomo la monetazione papale
    2 punti
  12. Assolutamente d'accordo! Eppure chi di noi non è mai entrato coscientemente o meno in questa sindrome compulsiva del possesso? ? Proprio in questo momento, in pausa dal lavoro e dalle preoccupazioni familiari, mi sto rigirando tra le dita la mia lira STEMMA a 900/1000 battuta a Firenze nel 1861. Conservazione bassa bassa, tuttavia un esborso che in questo periodo di entrate ridotte avrei potuto / dovuto evitare. Cara Numismatica, odi et amo (diceva qualcuno)...
    2 punti
  13. Ciao a tutti amici, Vi presento l'ultima arrivata... Saluti Raffaele
    2 punti
  14. ah certo se prendi a confronto queste emissioni qua...potresti confrontarle con le 5000 Antonello da Messina o le 10000 stessa serie...non penso che allora sfigurerebbero. Come sempre vale il motto " de gustibus est non disputandum", ma dire che le francesi non siano belle, o paragonarle ai fumetti, beh...ce ne vuole ?
    2 punti
  15. 2 punti
  16. Vi aggiorno con qualche piccolo dettaglio sul GLORIA EXERCITVS, le foto non sono il massimo, ma rendono l'idea dell'argentatura superficiale che è rimasta intatta sul pezzo! Mai capitato di vederla in questa tipologia! E poi, ciascuna moneta è accompagnata da un cartellino storico:
    2 punti
  17. I quadrigati non furono, come sappiamo, la prima emissione d'argento di Roma; furono però senza ombra di dubbio quella di gran lunga più copiosa. Forse, (suppongo) i primi coni potrebbero avere avuto l'etimo ROMA in incuso (di modo che sulla moneta risultasse in rilievo). Forse, quelle letterine incuse nel coni potrebbero essere state le prime a rovinarsi sotto i colpi del martello, tanto da rendere illeggibile il nome di ROMA nelle monete. Questo non era chiaramente tollerabile visto che la riconoscibilità dell'autorità emittente era fondamentale perchè la moneta venisse accettata con la garanzia della Città Eterna. Quale soluzione trovare? O si scartava il conio rovinato o si cercava di ripararlo. come riparare la scritta? la reincisione sul vecchio etimo certamente avrebbe portato a scritte poco leggibili. Si sarebbe potuto cancellare la vecchia scritta abbassando il campo della cartella; una volta spianata si poteva incidere di nuovo in negativo la scritta. Ma questo avrebbe abbassato talmente il campo in quel punto che il colpo di martello non avrebbe riportato sulla moneta la scritta. Allora? qualcuno potrebbe aver pensato di creare una specie di tassello nel quale asportare e reinserire una scritta di ricambio quando fosse rovinata. Poichè se i "tasselli" di ricambio avessero avuto Roma in incuso si sarebbe potuti ricadere nel problema della mancata impressione del colpo di martello, perchè sarebbe stato difficile coi metodi di allora inserire il nuovo pezzetto allo stesso piano del campo del conio, si pensò (forse) che riportando la scritta in alto rilievo nel tassello sostitutivo, in maniera che sporgesse dal campo del conio (cosa credo più facile da ottenere), il colpo di martello avrebbe sempre trasmesso nella moneta il contenuto della cartella, però in incuso. In seguito, col miglioramento della tecnologia, forse i romani riuscirono a fabbricare coni migliori in ferro temperato che permisero una migliore resistenza all'usura e così le lettere dell'etimo poterono essere scritte in incuso nei coni in modo da risultare in rilievo sugli ultimi quadrigati e sulle successive emissioni del denario. E' una contorta idea che forse varrebbe la pena di sviluppare per districare il mistero delle cartelle in incuso. Ma probabilmente mi si prenderà per pazzo!!
    2 punti
  18. Buonasera @giacutuli, modello base al rovescio, ma al dritto variante lettere grosse, altro che. Complimenti @Raff82 annata difficile da reperire la 1858, specialmente in queste condizioni. Saluti, Sergio.
    2 punti
  19. Questo non potevo farlo scappare un doppi 9 Cavalli Napoli 1790! Non è una variante ma solo un errore di conio o meglio una ribattuta ma molto molto particolare . La prima che vedo così. Voi? E come non metterlo in collezione......... Gr.4,5 MM.24,0 irregolare Contorno; treccia in rilievo ma molto "scomposta".
    1 punto
  20. Non credo sia un "segno" ma solo una decorazione sull'armatura...
    1 punto
  21. Caro Ross, condivdo le tue perplessità sui bronzi di Antonino, le mie si estendono in realtà a tutti i bronzi a partire dall’asse di Agrippa per passare all’asse di Traiano (veramente bruttino) e arrivando fino ad Antonino. Concorso la mano ( ... e la patina) sembra la stessa per tutte le monete o questione. FM
    1 punto
  22. Mi permetto di dissentire Fauno, così come il Pan greco (ci sono leggere differenze), o Bacco, e in generale le altre divinità rurali vennero completamente demonizzate nella cultura cristiana Cattolica. E noi sappiamo la Spagna e l’Italia le nazioni più religiose. La Chiesa effettuò una vera e propria damnatio memoriae verso questi culti popolani. Ed è scontato se pensiamo agli argomenti che essi professavano. Fatta questa premessa io vedo abbastanza strano che il sovrano dello stato più cattolico dell’Occidente venga ritratto con un fauno sotto il volto. Scusate se la mia risposta trascende un poco le strade della numismatica, ma alla fine è il bello di questa materia. Le sue innumerevoli interconnessioni con la storia, la politica, la religione, e gli usi di un popolo.
    1 punto
  23. Da quello che mi risulta del CNA sono usciti solo due volumi, il medioevo e un volume pieno di talleri... Non conosco altre opere in più volumi. Arka Diligite iustitiam
    1 punto
  24. Molto carini ! Sono i molti valori che costituiscono la serie a far comprendere come venissero utilizzati per uso propagandistico e collezionistico, come hai giustamente ricordato. Sei valori dove prima c'erano solo due tagli di monete : le 50 e le 100 lire. Del resto furono due i tagli che emise il Credito Italiano, e andarono letteralmente a ruba presso commercianti, edicole, bar, ecc. perché monete non se ne trovavano più e c'era veramente un gran bisogno di spiccioli: Chi voleva collezionarli, con il Credito Italiano spendeva molto meno che non per queste piccole banche i cui assegnini erano piacevoli e colorati, ma tanti, troppi rispetto al fabbisogno abituale. Saluti.
    1 punto
  25. Grazie per il consiglio sull'uso delle discussioni, ne combino peggio di Bertoldo , ma so per certo che mi perdonerete . Prometto che starò più attenta . Per il discorso immagini mi sto attrezzando , ma non è facile. Grazie mille per il parere espresso riguardo alla moneta e buona serata. Gabriella
    1 punto
  26. Notando recentemente qualche sporadico incremento dei diritti d'asta da parte di questo o quell'operatore ho pensato per mia curiosità di fare un pò il punto della situazione su quelli che sono i diritti d'asta e sulle spese di spedizione che le principali case d'asta Italiane o comunque operanti fisicamente sul nostro territorio (Leggi San Marino) chiedono agli acquirenti. Ecco il quadro che ne emerge. Magari avendo sotto mano un confronto visivo lampante sorge qualche considerazione interessante... a voi la parola. E non siate timidi. :) (Io qualche idea io su quello che mi piace leggere e quello che non mi piace leggere nelle condizioni d'asta già me lo sono fatto: ad esempio le spese di spedizione già chiaramente espresse in partenza e comunque non ad un prezzo esoso sono per me sono un ottimo punto di partenza. ;) ) Saluti Simone PS Se vi viene in mente qualche altro operatore basta che lo aggiungete. PPS Ho proceduto ad un semplice copia e incolla di quanto scritto sui vari cataloghi d'asta o siti d'asta. Se mancano dati (tipi i diritti d'asta sull'invenduto) è perchè non li ho trovati... - ART COINS ROMA – Marzo 2012 L’aggiudicatario corrisponderà a ACR una commissione d’asta, per ciascun lotto, pari al 18% IVA inclusa sul prezzo di aggiudicazione. I lotti invenduti rimarranno a disposizione per i 30 giorni successivi alla scadenza dell’asta al prezzo di base aumentato delle normali commissioni pari al 18% IVA inclusa. I lotti aggiudicati con il sistema Livebidding avranno un incremento dell’1,5% sul prezzo di aggiudicazione. L’invio degli oggetti viene di regola effettuato con corriere espresso assicurato a spese ed a rischio del destinatario, salvo diversi accordi presi direttamente con l’acquirente. - ARTEMIDE – ONLINE e SALA – APRILE /FEBBRAIO 2012 Il prezzo di aggiudicazione è soggetto al 15% di diritti d’Asta. Spese postali, assicurazione e tasse sono a carico dell’acquirente. Spedizioni / Shipping Si spedisce esclusivamente per posta assicurata, assicurando il pieno valore dei lotti, tramite Poste Italiane. (VEDI FILE JPG ALLEGATO) Per la spedizione in contrassegno, disponibile per un importo massimo di € 1.000, solo per l’Italia, aggiungere € 6.00 a spedizione. - ASTA DEL TITANO Diritti 14% Spese di spedizione: non dichiarato - BOLAFFI Purchase price The Buyer shall pay a premium of 20% of the Hammer Price (the price at which a lot is knocked down) V.A.T. Included. Forwarding of lots Upon request and when payment has been made in full by the Buyer, Aste Bolaffi Ambassador - Archaion s.r.l. shall have the lots packed and forwarded to the Buyer at his risk and expense. Buyers from abroad have also to pay duty and export taxes. - CHRISTIE’S - November 2011 Italy Milan (More) €0 to €20,000: 30.0% €20,001 to €800,000 : 26.0% €800,001 + : 18.5% Trasporto: Christie's può fornire assistenza per l’imballaggio e il trasporto della proprietà acquistata ma il compratore può anche provvedere con un suo trasportatore di fiducia. Per le proprietà che rimangono nei magazzini Christie's oltre un determinato numero di giorni verranno applicate al compratore delle spese di immagazzinaggio e di assicurazione. - GHIGLIONE - Novembre 2011 Il prezzo di aggiudicazione sarà maggiorato del 15%, I.V.A. compresa. A pagamento avvenuto i lotti saranno a disposizione dell’acquirente presso la nostra sede e salvo diverse disposizioni verranno spediti a rischio ed a spese dell’acquirente per assicurata convenzionale o tramite corriere privato assicurato. - INASTA - Febbraio 2012 Il valore di aggiudicazione sarà da incrementare del 15% per i diritti d’asta e dello 0,45% come imposta complementare sui servizi ex legge 194 del 22/12/2010 art. 48.. Le spese di spedizione sono di E 8 (ad eccezione dei pacchi voluminosi o pesanti che avranno un costo aggiuntivo di E 10) ai quali saranno aggiunti E 3 per i contrassegni (limite di invio e 3.000 a plico). Il cliente autorizza e manleva la società Inasta sa a consegnare la merce acquistata al vettore prescelto, assumendosi gli oneri derivanti dal trasporto. Tutta la merce viene spedita con l’assicurazione di Inasta al costo aggiuntivo dell' 1%(con un minimo di E 4,5). In caso di smarrimento del plico dovuto al disservizio postale, InAsta, dopo avere esperito le ricerche del caso, rimborserà l' intero importo della fattura. - MONTENEGRO - Marzo 2012 Al prezzo di aggiudicazione, che avverrà alla terza chiamata, sono da aggiungere i diritti d’asta pari al 20% I.V.A. compresa. Le spedizioni per assicurata dei lotti i cui ordini sono pervenuti per corrispondenza, via fax, o telefonicamente, saranno indirizzate solo dopo il pagamento della fattura tramite assegno o bonifico, e sono interamente a carico dell’acquirente, comprese eventuali spese di esportazione. - NEGRINI – Dicembre 2011 DIRITTI D’ASTA - SONO DA COMMISURARSI NELL’ORDINE DEL 15% DETERMINATI DALLA NOSTRA COMMISSIONE PER INTERMEDIAZIONE DEL 12,5% ALLA QUALE SI DEVE AGGIUNGERE L ’ IVA DEL 21% . SPEDIZIONE DEL MATERIALE - VERRÀ EFFETTUATA A MEZZO ASSICURATA A CARICO, RISCHIO, E PERICOLO DEL COMPRATORE. PER IMPORTI COMPLESSIVI INFERIORI A EURO 2.065,83#, I LOTTI VERRANNO INVIATI IN CONTRASSEGNO (SALVO ACCORDI PRECEDENTI TELEFONICI O SCRITTI). A TUTT I COLORO CHE ACQUISTERANNO PER L A PRIMA VOLTA VERRÀ’ RICHIESTO IL PAGAMENTO ANTICIPATO. LOTTI INVENDUTI - SARANNO DISPONIBILI AD ASTA AVVENUTA, LA COMMISSIONE APPLICATA SARÀ DEL 9% (7,5% + IVA) - NOMISMA Al prezzo di aggiudicazione, che avverrà alla terza chiamata, sono da aggiungere i diritti d’asta in ragione del 15%. Le spedizioni degli ordini ricevuti per posta verranno evase solo dopo pagamento anticipato; la merce viaggerà a spese, rischio e pericolo del committente. Le spedizioni in Italia viaggiano attraverso il sistema postale assicurate per l'intero valore fino ad euro 3.000,00 per ciascun invio. Perciò le spese vengono come di seguito calcolate per ciascun invio: fino a euro 250,00 spese postali euro 12,00; fino a euro 500,00 spese postali euro 15,00; fino a euro 1.000,00 spese postali euro 20,00; sopra euro 1.000,00 spese postali euro 25,00. Queste tariffe sono forfettarie. Per i contrassegni aggiungere euro 2,00 per ciascun invio. - RANIERI - Novembre 2011 Commissione del 15% IVA inclusa. La spedizione sarà effettuata a mezzo plico assicurato. Il costo della spedizione è pari all’ 1% dell’importo aggiudicato fino a euro 3000 e include l’assicurazione contro il furto (min. euro 7 per ogni assicurata convenzionale ed euro 10 per ogni plico contro-assegno con assicurazione convenzionale). Per importi superiori, l’invio verrà effettuato tramite corriere privato, i cui costi verranno quantificati al momento della spedizione. Nel caso dell’invio di lotti pesanti o di lotti di libri, le spese di spedizione verranno quantificate al momento della spedizione. - SINTONI – Marzo 2012 I lotti verranno aggiudicati al migliore offerente. Il prezzo di aggiudicazione sarà maggiorato di una commissione (IVA compresa) suddivisa nei seguenti scaglioni: - fino a € 1.500 - commissione del 20% - da € 1.501 a € 5.000 - commissione del 20% scontata del 10% - da € 5.001 a € 10.000 - commissione del 20% scontata del 20% - da € 10.001 a € 30.000 - commissione del 20% scontata del 25% - oltre € 30.001 - commissione del 20% scontata del 30% Il materiale verrà consegnato o spedito solo dopo l'avvenuto pagamento. La spedizione sarà effettuata a mezzo plico assicurato al costo forfettario di € 10 per l'Italia e € 15 per l'estero. La merce viaggia a rischio e pericolo del compratore. 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    1 punto
  27. Buongiorno, se ti soddisfa hai fatto bene a prenderla... Non si i conosce il collezionista perché volle rimanere anonimo...
    1 punto
  28. Buongiorno, stando al numero di coniazione della data 1603 A 1.404.000 Rif: C. 1576 Dy. 1273 direi che viene considerata una moneta comune, quantomeno in Francia che appare abbastanza tra MB ed il BB+ come conservazione, qui da noi la considero una moneta già non comune anche in bassa conservazione, non appare così spesso. Le date che appaiono più spesso generalmente sono il 1603- 1606 - 1608 ti metto le varie date ed il numero di coniazione: -1603 A 1.404.000 -1604 A 1.117.440 -1605 A 1.048.320 -1606 A 2.135.160 -1607 A 1.472.760 -1608 A 1.889.480 -1609 A 878.760 -1610 A 812.160 Beh dai ora hai qualche info in più, con la speranza di aver fatto cosa gradita. Un cordiale saluto.
    1 punto
  29. @417sonia Luciano dice una cosa interessante, ovvero paragona il potere di acquisto del bianco al doppio bagattino. Questo è probabilmente il motivo per cui si mantengono le impronte del bianco sulla nuova moneta. Tuttavia il valore no è il doppio, ma il quadruplo. E' ancora a questo quesito che dobbiamo dare una risposta. Intanto un doppio bagattino di Giovanni Corner I (1625-1629) purtroppo non in codizioni perfette. Rif.: Zub-Luciani 31.31 Arka Diligite iustitiam
    1 punto
  30. concordo pienamente...e aggiungerei, come difetti da non trascurare, le numerose tacchette e difetti presenti sul bordo, ore 10-11 del dritto e ore 4 e 6 del rovescio...FDC67 e' un'altra cosa completamente Migliore la prima postata che ti hanno proposto, ma non la trovo adatta nemmeno quella per sostituire questo marengo se lo vuoi inserire veramente in alta conservazione....metallo, debolezza al rovescio e soprattutto i segni di contatto in alto nel campo al rovescio, a mio avviso portrebbero a non essere pienamente soddisfatto nemmeno di questa. Se desideri sostituirla, a mio avviso dovresti aspettarne una migliore, che ti dia veramente la soddisfazione di aver cambiato quella che gia' possiedi Marengo postato da Fabrizio, seppur con leggera debolezza anch'esso e alcuni segnetti di contatto, si presenta in conservazione nettamente migliore
    1 punto
  31. Ciao a tutti, Voglio condividere con voi amici la mia '58... Un saluto. Raffaele.
    1 punto
  32. 1943 Lussemburgo - Granduchessa Carlotta - 20 franchi
    1 punto
  33. Intanto vi mostro il mio scudo francese, secondo esponente dell’UML nella mia collezione. (Il primo è uno scudo italiano 1974)
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  34. Questi postati molto probabilmente no, altri fecero in tempo a circolare poco perché, come puoi vedere, la data di emissione riporta alla fine del 1977, quando il fenomeno miniassegni incominciava ad esaurirsi. Quindi fu difficile vederli da molti perché, ora che vennero distribuiti e per la loro particolare funzione (non più di soli sostituti di spiccioli, ma anche di propaganda e quindi trattenuti da chi li utilizzava come richiamo turistico), ebbero scarsa diffusione. Nel 1978, infatti, la zecca incominciò a immettere ingenti quantitativi di monete da 50 e 100 Lire: si passò da una produzione del 1975 di 87.000.000 e di 106.650.000 pezzi rispettivamente di 50 e 100 Lire, a 416.808.000 e 343.626.000 nel 1978, cioè da 193.650.000 esemplari a 760.434.000 pezzi complessivi, in pratica quasi quadruplicando la produzione. Nel 1979, le sole 100 Lire raggiunsero i 451.533.600 esemplari (contando anche i 100.000.000 di pezzi FAO). Dei miniassegni nessuno ne aveva più bisogno e sparirono così come erano apparsi, perché distrutti dalla circolazione (erano di semplice carta comune), trattenuti dai collezionisti, rimasti nei cassetti delle case o nei depositi dei commercianti e (pochi) ritirati dalle banche. Vi furono anche dei miniassegni falsi che ebbero la possibilità di circolare visto il materiale con cui erano fatti e per fortuna le fotocopiatrici erano ancora primitive e poco diffuse in quegli anni, altrimenti... In particolare, questi miniassegni "pubblicitari" furono tesaurizzati perché ebbero un seguito di forte richiesta da parte dei collezionisti che instaurò una bolla speculativa. Alcuni raggiunsero prezzi da capogiro sfiorando i 1.000 €. Oggi li puoi trovare a pochi euro e qualcuno (come questi del post) l'ho preso anch'io...
    1 punto
  35. @Papillon, Se scorri sopra trovi tutte le informazioni che cerchi, dal decreto ad altre domande che ci siamo posti. Dal post #332 in avanti
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  36. Manca dal panorama editoriale numismatico un manuale elaborato espressamente per il lettore italofono. Sarebbe bello avere finalmente un catalogo cartaceo UML con traduzioni interlineari nelle lingue ufficiali dei paesi sottoscrittori: italiano, francese, nederlandese, neogreco, tedesco e romancio. Segnalo a proposito qui un sito in nederlandese che non conoscevo e che mi sembra degno di scoperta. http://www.numisbel.be/UML_NL.htm
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  37. Buongiorno Safado, definire questa medaglia una cianfrusaglia mi sembra riduttivo. L'aspetto estetico in una medaglia non è marginale e questa è un'opera di buona fattura che anticipa il nuovo stile in arrivo. Ha la sua confezione originale, cosa che contribuisce ad aumentarne la gradevolezza. Certo, non a tutti i Collezionisti le medaglie piacciono tutte, nel senso che per lo più ci si specializza in un qualche settore. Molti raccolgono medaglie religiose, come puoi vedere anche qui nel sito dalle numerose discussioni che le riguardano, altri raccolgono medaglie e decorazioni militari, ecc. Magari sul mercato austriaco riscuoterebbe maggiore interesse, tuttavia se non ti interessa conservarla puoi provare a mostrarla agli espositori di qualche Mostra di Numismatica, tanto per farto una idea del suo controvalore commerciale. Nel frattempo, da conservare con cura ! Saluti. @safado
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  38. Posto la mia doppietta acquistate tra dicembre e gennaio a distanza di 10 giorni ??
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  39. In questo denario dello stesso imperatore (NAC 92) Ottaviano dev’essere venuto a conoscenza della raffigurazione sul rovescio e allora s’è messo in un... punto d’osservazione migliore! THE ROMAN EMPIRE Octavian, 32-27 BC Denarius, Brundisium or Rome (?) circa 32-29 BC, AR 3.88 g. Bare head r. Rev. Venus, naked to waist, standing r. and leaning, half tuned, against column, holding sceptre and transverse spear; in field l., shield decorated with star set on column. C 62. RIC 250a. Lightly toned, an insignificant banker’s mark on obverse, otherwise good very fine Ex Gorny & Mosch sale 175, 2009, 8564. Starting price: 640 CHF - Estimate: 800 CHF - Result: 1.200 CHF
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  40. Ai "misteri" di questa vicenda aggiungo io una domanda che mi ha sempre ronzato per la testa, forse per mia ignoranza. Perché Scipione non fu colpito dall'onta riservata ai superstiti?
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  41. io non ho ammonito nessuno @fagiolino, per me tu puoi spenderli come ti pare i tuoi soldi , non sono mica il tuo consulente finanziario o il tuo suggeritore occulto. Mi sembrava coerente chiosare su alcuni post in modo sarcastico, ma non credo offensivo, facendo notare ciò che è ovvio: che se vuoi incappare nell'incertezza di tasse e spese elevatissime di spedizione allora partecipa pure alle aste in USA, partendo dal presupposto che case d'asta prestigiose che propongono pezzi sicuramente di gran pregio come la citata Stack's Bowers partono da basi comunque alte o vengono esitati a cifre prevalentemente non indifferenti, se non altro perchè si propongono come target ad una agiata platea mondiale che "non bada a spese". Ergo, per il determinato pezzo, difficile fare l'affarone del mese (che ormai non si fa comunque più tranne in casi eccezionali e lo fanno occhi di falco che non siamo né tu né io) . That's America (or a piece of It, at least).
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  42. Per la seconda parte stimo dicendo L stessa cosa. Basta quello che ti rilascia il venditore professionista in quanto sono documenti “parlanti”..... Per la faccenda dell’obbligo di provvedere alla provenienza pregressa, resto della mia opinione , confortato dalla giurisprudenza e dai pareri richiesti e avuti negli anni di attività. Per i rapporti con l’acquirente è sufficiente la documentazione che prova il passaggio tra me e lui( fattura e scheda fotografica eventuale ) altro non vi è di obbligo, sicuramente non la comunicazione dei modi in cui l’oggetto e pervenuto a me, essendo compreso tra i miei compiti l’ottenere a mia volta la documentazione di vendita nei miei confronti a termini di legge. Oltre alle registrazioni in carico nei tempi e modi richiesti dal 128 TULPS .Niente altro mi viene richiesto Del resto , neanche io, in sede di acquisto posso esigere l’esibizione da parte del venditore della sua documentazione relativa a dove e come si è procurato l’oggetto, mi è proibito dalla legge. Allo stesso modo che non potrei ufficialmente verificare presso una casa daste o presso un venditore se il tizio ha realmente comprato da loro , sempre per la legge sulla privacy. Devo fargli firmare la cessione con l’assunzione di responsabilità, ma non posso chiedergli di farmi vedere eventuali pregresse cessioni o fatture.... se vuole il venditore me li può mostrare, qualora rappresentino un prestigioso pedigree , ma i Miei obblighi E diritti di legge si fermano alla firma della cessione suddetta. Non posso neanche chiedere all’eventuale asta o commerciante ( nel caso me li avesse comunicati) che gli ha venduto l’oggetto se sia o no solvibile, sempre per la solita legge sulla privacy. Figurati se posso chiedere ad un conferente di farmi vedere o darmi in copia la fattura di acquisto di quella moneta .... se poi l’avesse acquisita presso un privato, men che meno, perché sulla cessione vi sono dati sensibili protetti dalla legge suddetta.
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  43. Mia moglie me lo dice sempre che non sono bravo a mantenere le promesse... ma tant’è. Sig. Bassi22, quanto lei scrive (in ogni caso fuori tema), come operatore del diritto mi impone di ricordarle che il nostro sistema giuridico non si basa sulle consuetudini, sulla prassi o sul capriccio. Il suo è un concetto pericoloso da far passare. In diversi anni di professione le poche sentenze che ho avuto il dispiacere di leggere fondate sull ‘“ovvietà” hanno fatto la fine che meritavano già in appello (senza scomodare la Cassazione). La disciplina del diritto societario (che per me è pane quotidiano) è tutt’altro che lacunosa (anche con riferimento alla posizione delle persone fisiche, o ai soggetti, come li chiama lei), glielo assicuro. Ma non voglio andare ulteriormente fuori tema quindi le dico che, se vuole, avrei tutto il piacere di continuare con lei questa conversazione in privato, nel rispetto reciproco. Ció posto, tornando al tema, cercherò di spiegare a @Sirlad con una storia di fantasia perché ho inteso focalizzare l’attenzione sul tenore letterale dell’art. 64. Non dobbiamo mai dimenticare che lo scopo di questo forum è anche divulgativo e non tutti coloro che leggono dispongono degli strumenti di avvedutezza tali da rendere ovvio che in un acquisto di moneta antica da privato si dovrebbe sempre richiedere la documentazione a corredo. Questo era lo scopo del mio intervento. “C’era una volta un signore ricco e facoltoso di nome Pollo Pavone il quale, dopo aver collezionato per anni monete contemporanee come passatempo, un giorno si appassionò alle romane antiche. Il sig. Pollo, che aveva tanti soldini da spendere, decise che la sua nuova collezione sarebbe iniziata col botto: la sua n. 1 sarebbe stata una moneta davvero speciale. Così il sig. Pollo conobbe il sig. Lupo, il quale gli propose di acquistare da lui un pezzo davvero ricercato a un prezzo a tre zeri. Il sig. Pollo, che nulla sapeva sulle modalità di circolazione dei beni ai quali si approcciava, concluse l’acquisto, con una stretta di mano, e pagando rigorosamente in contanti il sig. Lupo. A distanza di poco tempo, il sig. Pollo, che, ricordiamo, di cognome faceva Pavone, mostró la moneta a un suo conoscente, pure appassionato di monete, il sig. Iena. Il sig. Iena, invidioso dello splendido pezzo, decise di denunciare al Fattore il sig. Pollo che, quindi, un bel giorno si ritrovò i improvvisamente nei guai. Allora il sig. Pollo inizió a studiare la legge e capì (in parte) che aveva commesso una grave fesseria. Studiando studiando il sig. Pollo lesse l’art. 64 e si disse: “sono a cavallo!”. Contattó allora il sig. Lupo e pretese che questi gli fornisse il certificato di lecita provenienza. Ma il sig. Lupo gli rispose: “Di che parli? Io mica vendo monete di professione! E poi chi ti conosce?” Fu allora che il sig. Pollo decise che era ora di rivolgersi all’avvocato Benedetto (inventato anche lui ovviamente) che gli spiegó come era regolamento il terreno in cui aveva deciso di muoversi e che l’art. 64 non era lui d’aiuto: Pollo, infatti, non avrebbe potuto PRETENDERE alcun certificato da Lupo, nè prima nè dopo l’acquisto incauto. Così, Pollo tentò di spiegare la vicenda al Fattore, tirando in ballo il sig. Lupo, il quale a sua volta negó tutto. Dopo numerose tribolazioni e tante sculacciate dal Fattore, il sig. Pollo ricordó che lui e il sig. Lupo si erano scambiati alcuni messaggi in merito a quella compravendita. Fu così che il sig. Lupo non poté più negare e, quindi, fu punito dal Fattore. Il sig. Pollo se la cavó ma smise per sempre di collezionare. Il sig. Lupo non fu chiuso in una gabbia dello zoo ma fu obbligato a stare per un po’ in una riserva naturale, con l’obbligo di farsi trovare sempre presente ai guardiacaccia. Oggi si narra che il sig. Lupo abbia avuto la possibilità di tornare libero nel bosco e, da quello che si dice, non gradisce più il pollo. L’avvocato Benedetto fu benedetto anche dal sig. Pollo e tutti vissero felici e contenti (o quasi)”. Saluti
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  44. @Marcc 1- tipologia di monete molto affascinante, ma richiede uno studio approfondito, Pautasso e Arslan essenzialmente 2- diffidare da pseudo-siti che possono spacciare monte dubbie (voglio essere gentile, perché la parola sarebbe un'altra) per tipologie nuove o altri artifici poco chiari 3- la patina non si tocca, non perché lo dico io ( sono un signor nessuno) ma perché oltre a danneggiare la bellezza e la storia vissuta di quella moneta, ne diminuisci anche il valore economico
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  45. Appena battuta nell'asta 80 di Bertolami. Mi piace! Niente a che vedere rispetto a certi cetrioli che si vedono ultimamente. 240 sterline e' anche un prezzo ragionevole. Ci avevo fatto un pensierino ma poi ho passato perche' ne vorrei una con la legenda piu' visibile.
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  46. Credo che ognuno che colleziona, lo faccia per il GUSTO di collezionare. Ho messo "gusto" in maiuscolo perchè deve essere un piacere. E' naturale che per certe collezioni si sfocia quasi obbligatoriamente nello studio. Anche il miliardario che acquista oggetti costosi, penso, lo faccia, per il gusto di possedere quella cosa, che poi ci studi sopra la storia e altro è un'altra cosa. Il fattore economico è intrinseco in una collezione. Credo che nessuno spenda, anche poche decine di euro, così tanto per spendere. La speranza che un domani quello speso possa ritornare è normale. Come dice il buon Mario, ci sono collezionisti raccoglitori e collezionisti studiosi, come ci sono anche solo studiosi che non sono collezionisti. Le monete a mio parere hanno sempre avuto un ruolo nel subconscio umano: soldi = potere e forse nel nostro intimo, possedere qualche tondello che può essere appartenuto o speso o sicuramente usato durante il regno di qualcuno ci fa sentire, per qualche momento un pò re, conte, marchese o principe. Sognare costa poco, ma un centesimo Valore del 1902 è un sogno che mi farà spendere, e tanto.
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  47. numismatica...che dire, come entrare nel labirinto....aprire mille porte e trovarne ampia soddisfazione. Storia, cultura, soddisfazione intellettuale e ritorno economico. Beh.. partendo dal titolo del post racconto la mia esperienza. Ho avuto bisogno di realizzare e nel vendere (avendo comprato con oculatezza) mi sono sentito dire dalla mia consorte " però rendono bene le monete". A tutt'oggi la profana, di fronte a certi piccoli sfizi.... non storce nemmeno più il naso. Sa. Ma non è questo quello che conta....sono i libri letti, le parole e gli sfottò fatti con i miei figli e...... vedere mia figlia che torna in Italia dalla Germania con..... gli euro strani da regalare a papà... Non c'è prezzo per tutto ciò. Costi quel che costi. E' VITA.
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  48. La numismatica è una brutta bestia. Entra in punta di piedi, cammina sul soffice senza far rumore. E' come si dice con tante altre cose: "Smetto quando voglio". Invece no. Ti prende tra le sue braccia e ti coccola. Credi di essere tra le braccia dell Bellucci, invece ti ritrovi con Aretusa. E' costosa? Si è vero, i libri, gli spostamenti, le ore spese per studiare e poi l'acquisto delle monete. E'un salasso, Ma vuoi mettere il bagaglio di cultura che ti porti appresso? Vuoi mettere la storia, anche nascosta, che impari? I soldi vanno e vengono, ma quello che incameri dentro non te lo porta via nessuno, neanche equitalia.
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