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Buonasera a tutti, Quattro tondelli... Tre regnanti, 13 anni di Storia del Regno di Napoli e delle Due Sicilie. E quanta abilità incisoria in pochi millimetri di diametro!14 punti
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Tentare di ricostruire il volto di Augusto attraverso l'espressione artistica del tempo, statue, monete etc, e pensare di trarne una immagine realistica, significa non aver mai studiato la storia dell'arte antica.... Demenziale... Scusate, ma è roba da focus al massimo....6 punti
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Grazie @Rocco68 per questi tuoi piccoli gioiellini, e sono contento che si sia tornato a parlare di monete. Una cosa però mi permetto di dirla, io ho 23 anni, ovviamente non sono certo un esperto, sono soltanto un appassionato della monetazione della mia Terra, delle nostre radici culturali e socio-politiche. Penso che sia assurdo criticare una zecca che ha prodotto vere e proprie opere d’arte. D’altro canto come penso che l’utente @giacutuli sappia, abbiamo ben poche fonti riguardo al lavoro nella zecca, ma quelle che abbiamo certo non ci portano a credere che gli incisori fossero degli analfabeti o che dentro la zecca vigesse una sorta di anarchia lavorativa del “faccio come mi pare” Il tuo domandare è assolutamente lecito, farlo con modi diversi, risparmiandosi insulti verso ciò che sta intorno alle monete che collezioniamo sarebbe sicuramente visto meglio. Con ciò mi dispiace che in generale gli animi si siano scaldati. La mia di sicuro non è una “morale”, ma in questa sezione ci sono attivi grandi studiosi e grandi collezionisti, lo studio va avanti gradualmente, a meno che domani aprendo un baule non troviamo tutti i documenti che ci interessano riguardo a tale monetazione, con anche tirature e spiegazioni varie. Fin quando una cosa del genere non accadrà possiamo attenerci al lavoro e alla dedizione di chi ama davvero le monete. E passo dopo passo tante risposte verranno alla luce, così come è successo in passato, oppure ci forniranno le basi per fare ipotesi sempre più fondate. Buona serata4 punti
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Buongiorno, in questo bronzetto vedrei Costanzo Gallo con la Felix Temporum Reparatio, in un AE3 per Aquileia: Aquileia RIC VIII 196 Constantius Gallus, AE3, Aquileia mint. DN CONSTANTIVS IVN NOB C, bare-headed, draped, cuirassed bust right, A behind head / FEL TEMP RE-PARATIO, soldier standing left, right knee raised, spearing a fallen horseman who is bare-headed, unbearded, reaching backwards. LXXII in left field; chi-rho in centre. Mintmark AQS. RIC VIII Aquileia 196. Aspetto conferme. Saluti da HIRPINI3 punti
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Nella lingua dei Navayos, gli "antichi", noti anche come Pueblos ancestrali, sono una popolazione ed una cultura di epoca precolombiana nell'America del Nord, ai confini tra Colorado,Arizona e Nuovo Messico, con nel notevole Chaco Canyon l'importante Pueblo bonito . Con qualche notizia forse verso 2000 anni or sono, sono documentati tra il VII ed il XIV sec. d.C. : agricoltori, forse allevatori, certamente cacciatori, ed artigiani, vivevano in villaggi stabili, anche di dimensioni importanti, costituiti da molti edifici costruiti anche a più piani in muratura di mattoni crudi e pietra, a volte con locali ricavati direttamente in pareti rocciose . Importante il sito di Pueblo bonito, un altro sito nelle vicinanze di Castle Rock nel Colorado, abbandonato nel XIII sec. d.C., ha restituito evidenze che potrebbero parlare di cannibalismo, forse dovuto a situazioni di estrema necessità . I luoghi di residenza saranno abbastanza rapidamente abbandonati verso il XIV sec.d.C. forse per fenomeni migratori ad oggi non chiaramente identificati : l'assenza di tracce scritte porta alla considerazione di una popolazione pur civile che però non conoscesse la scrittura . Tribù che vissero successivamente negli stessi luoghi utilizzando anche villaggi con abitazioni simili, venute in contatto con gli Spagnoli che risalivano dal Messico conquistato agli Aztechi, saranno dagli Spagnoli genericamente indicate come Pueblos, nome che indica da allora quelle tribù ed anche i loro villaggi .2 punti
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È chiaro come questo utente ritorni sempre a provocare con scaltrezza nei suoi commenti. È ormai assodato. Perché continuare a dargli spago?2 punti
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Buonasera! È uno scudo di Giovanni I Corner, magari fosse di Francesco Corner. Massaro Zan alvise Minotto. Scudo tra i più comuni. La conservazione non è granché, dato i profondi segni che la deturpano. Per il valore difficile dire. Bisognerebbe averla in mano. Comunque dato che non è rara io passerei e ne cercherei una migliore. In conservazione bb si trovano a circa 300 euro. Saluti!2 punti
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Esatto. E' il catalogo d'asta della Collezione di Vico d'Incerti. Rientra tra i cataloghi più belli e interessanti che riguardano la monetazione del Regno d' Italia. In questa discussione che segue ne trovi indicati altri: Saluti Simone2 punti
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grazie per le osservazioni storiche molto interessanti su una gens molto longeva dalle origini fino al tardo impero. Infatti ricordo anche la discendenza con la gens Marcia della consorte di Filippo l'arabo, Otacilia Severa nel 3° secolo dopo cristo.2 punti
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La trovo molto carina anche se so molto poco sulla moneazione bronzea. Al D/ mi ricorda il denario della gens Marcia (18) che si diceva discendente dal quarto re di Roma. Anco Marzio (o "Marcio"), il praenomen Ancus ne denota l'origine Sabina. Le teste accollate, si spiegano secondo alcuni autori, da un rapporto di parentela tra Anco Marzio e Numa Pompilio. Anco Marcio sarebbe nipote di Numa, in quanto figlio di sua figlia Pompilia e di un esponente sconosciuto della gens Marcia.2 punti
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Signori. Non avete ancora capito che state facendo soltanto il suo gioco? È evidente, dopo tutti questi mesi, che il “””buon””” giacutuli sia sostanzialmente un provocatore. Sono sicuro che goda profondamente nel leggere le vostre risposte risentite e cariche di livore. Penserà: “Oh! Anche stavolta sono riuscito a farli incavolare per bene!”. Sparisce per qualche giorno, ritorna con un profilo “basso” (nel senso che, dialogando normalmente, sembra aver messo la testa a posto) poi, sapendo benissimo quali nervi colpire, si scatena senza alcun preavviso. È un film che, come detto, va avanti da svariati mesi. Lui, ovviamente, dirà che esprime solo la sua opinione e che, come tale, merita lo stesso rispetto degli altri. Peccato che, coscienziosamente, la sua opinione finisca per risultare offensiva nei confronti di tutti i collezionisti e studiosi della monetazione napoletana. Come si può risolvere la situazione? Ignoratelo! Il suo scopo non è imparare, documentarsi, leggere libri ma attirare l’attenzione attraverso affermazioni volutamente provocatorie. So che è dura non cadere nella tentazione di rispondere ma vedrete che se non riceverà alcuna risposta, al secondo/terzo tentativo, la pianterà lui stesso. Dovete fare finta che non esista.2 punti
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Continuando con l'amato rame di FERDINANDO IV posto il mio 8 tornesi del 96 con sigle R.C. piccole e distanziate, scusate le foto sfuocate ma queste ho in archivio appena potrò le rifarò...anche questo vecchio acquisto in un'asta inglese...ero proprio alle prime armi, penso sia stata la 3° o 4° napoletana che mettevo in collezione ma credo di aver avuto buon gusto :P....buona giornata a tutti2 punti
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Infatti è quello che ci chiediamo tutti... Personalmente non ho la conoscenza assoluta da poter rispondere ad ogni tua domanda ma il punto è che anche se ti viene data una risposta tu rimani sempre della tua opinione, allora non è più un confronto... Non mi è sembrato di essere stato presuntuoso, al contrario, tu oltre a presuntuoso, proprio perché non ascolti, sei anche arrogante... Quindi cosa facciamo? Bisogna farsene una ragione, alcuni aspetti sono stati chiariti dai grandi studiosi del passato e anche del presente, altri rimangono ancora un mistero che forse non verrà mai risolto, ma se a te da così fastidio che nella zecca di Napoli si commettevamo tanti errori allora passa a collezionare altro... Tutti ci poniamo delle domande ma invece di stare ad inveire cerchiamo di studiare per trovare le risposte che ci interessano, ma tu oltre a volere la pappa pronta te ne esci con teorie che non hanno né capo né coda, proprio perché non hai le minime basi in numismatica napoletana, quindi se ci tieni a collezionarle e sopratutto "capirle" inizia a farti una biblioteca inerente, vedrai che tante domande troveranno risposta... Buona giornata e buon lavoro anche a te...2 punti
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C'è un Francescone (Firenze)1769 che porta una Q al posto di una O.2 punti
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Se leggessi di più, sia qui sul forum che altrove, la risposta la conosceresti. Sei libero di scrivere quello che vuoi, anche che Gesù è morto per un raffreddore, ma tanto nessuno ti crede.2 punti
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Bellissime banconote quelle portoghesi, una collezione di cartamoneta del Portogallo sarebbe di grande fascino estetico e storico... Una scelta raffinata...1 punto
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taglio 2 euro cc paese germania A anno 2019 tiratura 6.530.000 condizioni spl città trieste note NEWS taglio 2 euro paese monaco anno 2019 tiratura 1.195.119 condizioni spl città trieste note NEWS taglio 1 euro paese andorra anno 2016 tiratura 2.339.200 condizioni bb+ città trieste1 punto
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Devo dire che, pur giudicando le monete da una foto, siete stati veramente bravi. Entrambe sono state analizzate dallo stesso perito (pignolo oltre misura...) che dopo diuturna osservazione è giunto alla seguente conclusione: q.FDC-FDC la prima e q.FDC la seconda. La prima paga per avere quelle "screpolature" evidenziate dai riflessi bluastri, la seconda per una lievissima, ma diffusa usura. Io le trovo entrambe molto gradevoli e ad occhio nudo non presentano differenze. Tuttavia, la prima torna al "Corpus", la seconda va ad arricchire la "collezione del ricordo".1 punto
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Anch'io ho pensato a bronzo d'area greca: il profilo non è di un imperatore romano, sull'altra faccia in particolare lo stile non sembra appartenere a quello più sobrio della monetazione romana. E' una sfida, io non conosco la soluzione, vediamo chi riesce a capire di cosa si tratta1 punto
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Hai perfettamente ragione. L'oggetto di questa sezione sono le monete e non giacutuli. Noi utenti dobbiamo dedicarci alle cose importanti come le monete e non a utenti perditempo.1 punto
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Intanto una bellissima moneta, non ho visto corrispondenze sia come caratteri che come legenda, con quei pochi che ho visto imitativi di Area orientale. Il francese credo che fosse ben conosciuto e diffuso ovunque all'epoca. Quindi, ben possibile che possa essere di zecca francese, bisognerebbe capire poi il rapporto con il gigliato provenzale1 punto
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Non tutte le parpagliole sono rare, quelle coniate sotto Filippo III sono più difficili da trovare. Infatti nelle 12 postate da @nerolupo sono presenti solo due esemplari.1 punto
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Hai ragione, peso, diametro e dettagli sembrano essere molto simili a quella che hai postato. Penso infatti che siano entrambe Calciati 197. Come è stato scritto nella discussione sulla tua moneta, mi pare che la differenza principale tra 194 e 197 sia il peso maggiore del 194 (circa 8 grammi) rispetto al 197 (circa 7 grammi o meno, come nei nostri casi). Sia 194 che 197 hanno un Poseidone barbuto, ma forse nel 197 la barba tende a essere più lunga e folta, come si può vedere in questo compendio digitale del Calciati http://www.calciati.org/Numismatics/Compendium/showSyraMint.php?serie=Hieron II. L'unica differenza sostanziale tra le monete che abbiamo postato mi sembra la presenza, nella tua, di simboli sotto il nome di Gerone.1 punto
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P.S: in mancanza di notizie che sia mai esistita una moneta denominata "follis", mentre il RIC si riferisce al modulo (in questo caso la moneta è detta "AE3", mm. 17-21), Sear la classifica come "billon maiorina" (moneta di peso medio g. 5).1 punto
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Mah.................... (ed ho finito i puntini)1 punto
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Giovanni Attardi, Giovanni Gaudenzi, Le monete italiane dal 1700 all'Unità d'Italia - Regno di Sicilia, Siracusa, Palermo 1734-1759, 2ª parte.1 punto
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...bellissime parole le sue e ogni ulteriore commento è superfluo... ps. mai più musica fu più azzeccata. Lucretiu.1 punto
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Beh qua in sezione si è tra amici, che ci si conosca o no. Fa sempre piacere (e lo dico da Curatore ma anche da semplice appassionato) leggere discussioni come questa, che rendono non solo a sezione ma il forum stesso un utilissimo strumento di indagine. Come si è visto dalle risposte, non faccio parte della élite dei frequentatori di grossi moduli (e si sa AHAH!) ma è davvero stimolante seguirvi da umile utilizzatore di spiccioli. Il bello della numismatica veneziana (se ce ne fosse uno solo, ma ne esistono a decine) è che ogni stramaledetta moneta, grande, piccola, rara, comune, costosa, infima, FDC, D e via dicendo, ha una storia legata a questa città. Non basta una vita, e personaggi come il Papadopoli solo per fare un nome ne sono testimoni, per sapere tutto. Aggiungo, non sarebbe nemmeno bello sapere tutto, e in questo la mia mentalità scientifica viene fuori sempre quando si parla di "cosette" come ad esempio la successione dei massari in questo caso. Piccolissime note su cui magari nessuno ci aveva mai messo gli occhi sopra. Però fondamentali, proprio in un discorso di tipo "scientifico" (nel senso migliore del termine, si intende), dove ogni tassello concorre a costruire una storia comune e razionale di una zecca. Per cui, per concludere questo mio pippone, sono molto felice (e con me mi par di capire anche i miei colleghi curatori @DOGE82 e @417sonia) per queste ventate di novità davvero intriganti. Riguardo alla questione dello scudo in esame, mi astengo in quanto non fa parte dei miei interessi precipui, ma sono davvero curioso di come la tua teoria (verosimile anche a mio avviso) possa portare altri contributi, caro @Lucretiu. sarebbe bello coinvolgere, se lo volesse, anche il buon @AndreaPD. Buona serata a tutti! PS non so dove abiti, ma se (come tutti speriamo) in autunno si dovesse "riattivare" il convegno di Verona, sarai il benvenuto.1 punto
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Anche a me sembra buona. Non capisco, visto il peso, per quale motivo tu escluda che sia un suberato1 punto
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Ti consiglio di fare foto su sfondo neutro (es. foglio bianco), quel tessuto manda al manicomio quando ingrandisci e falsa la luce. A me sembra buona anche questa. Fra l’altro se quelle incrostazioni al diritto sono vere, per formarsi ci mettono centinaia di anni.1 punto
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La mia personale impressione è che sia stata selvaggiamante maltrattata per pulirla, creando quell’appiattimento dei rilievi.1 punto
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1366 Era Egira = 1947 Marocco, 10 franchi in rame-nichel .1 punto
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Concordo con chi mi ha preceduto, valutando la prima FDC e la seconda qFDC. In USA andrebbero matti per la patina della prima che sembra iridescente. Monete stupende come sempre, complimenti davvero!1 punto
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Ciao?....a me sembra sia la fotocopia del caso precedente,migliore la 1 questa volta per me; oltre ad una colorazione differente, l unica differenza sostanziale,sembrerebbe un conio un po piu stanco della seconda(appunto come il precedente esempio),percui direi un bel fdc la 1,ed un qfdc la 2( anche se potrebbe "riprendermi in giro" ed esser anch essa un fdc).saluti1 punto
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1946 Cipro, protettorato britannico, Giorgio Vi, 1 piastra in bronzo.1 punto
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1946 Tunisia - Protettorato francese - 5 franchi e.H 13651 punto
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Buonasera, Ho visto su E-Bay questa moneta: Mezzo Carlino o zanetta Napoli Filippo II (1556-1598) argento grammi 1,36 Mi sembra strana. Ho l'impressione che sia stata pulita male. Per il resto ritengo che sia ben dettagliata; mi lasciano perplesso le rigature verticali. Cosa ne pensate. Grazie. Amedeo1 punto
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Diverse spezzature o legende continue sono abbastanza comuni, niente di strano, anzi, direi che per questa emissione la spezzatura DIVAFAV-STINA sia la norma. Dovrebbe corrispondere al RIC III 1173 di Antonino Pio, esiste come asse e come dupondio, dal colore penserei all'asse, ma serve sapere il peso. Qui trovi qualche esempio: http://www.acsearch.info/search.html?term=diva+favstina+avgvsta+1173&category=1-2&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&images=1¤cy=usd&thesaurus=1&order=0&company=1 punto
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