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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/22/20 in tutte le aree

  1. Ciao @lukas1984, la mia la conosci da tempo. Te la ripropongo con il suo cartellino originale e la descrizione del catalogo. Un caro saluto, Rocco.
    8 punti
  2. Buongiorno a tutti, per una Napoletana al giorno, continuo con un altra delle mie Piastre di Ferdinando I millesimo 1818. Saluti Alberto
    6 punti
  3. Buonasera Coins1987, cercare di pulire una moneta ossidata non è come smerigliare un palo di ferro da riverniciare. Io non sono affatto un esperto delle varie tecniche, ma ancora non avevo mai sentito nessuno parlare di carta vetrata....e il risultato si vede : tremendo. Non costa molto chiedere a chi ne sa di più, che ha maturato maggiore esperienza. Questa è ora una moneta irrimediabilmente rovinata, davvero un peccato. (Mi spiace non poterti aiutare ad identificarla ma non rientra nel mio campo, altri sicuramente sapranno risponderti).
    3 punti
  4. 1854 Regno Unito, Vittoria regina, 1 farthing (1/4 d), 22 mm in rame.
    3 punti
  5. Giustissimo @sandokan rispetto assoluto per la storia che rappresentano questi misteriosi e meravigliosi oggetti al di là del loro valore economico, se posso dare un consiglio suggerisco un metodo che, se pur invasivo, non rischia di intaccare il metallo, consiste nell' immergere la moneta a "sessioni" di non più di un paio di minuti in una tazzina da caffè con dentro anticalcare in gel (io uso marca Conad ad esempio) e una volta estratta la moneta senza asciugarla io la appoggio su un foglio di carta assorbente, la gratto poi con uno stuzzicadenti di legno e la strofino o tampono delicatamente con un panno morbido o con la stessa carta assorbente ripetendo l'operazione a più riprese fino al risultato desiderato, con questo tipo di incrostazioni su monete oramai compromesse funziona bene. Di seguito le foto della moneta con evidenziati i pochi elementi "certi" tra cui, nella prima immagine (dritto della moneta), in rosso il monogramma H ,in giallo la A di IMPERATOR e in viola le tracce lasciate dai colpi di martello a testa tonda usato per arrotondare gli angoli del dischetto di metallo, quest'ultimo veniva ricavato da una lamina mediante taglio con cesoie e senza questo passaggio sarebbe rimasto di forma troppo squadrata, questa pratica era in uso solo a Lucca, Pisa e in alcune zecche che imitavano questi denari. Nella seconda immagine (verso) le lettere V e C di LVCA attorno ad un grosso bisante (punto) in giallo spero di essere stato utile Buona notte.
    3 punti
  6. Ricordo preso a Torino Colleziona questo sabato mattina : 10 soldi 1795 Vittorio Amedeo III
    2 punti
  7. FRANCESCO TAMAGNO (Torino 1850-Varese 1905) E' stato un tenore drammatico, ha cantato alla Scala, alla Fenice, a Palermo e al Metropolitan di New York, e in varie parti del mondo, il suo cavallo di battaglia fu l'Otello di Verdi. Placchetta bronzo, mm. 72
    2 punti
  8. Ciao Pietro, ecco la mia, ha delle debolezze periferiche ma il ritratto è molto bello, i baffi e capelli sono ben evidenti, al rovescio lo stemma presenta molto chiaramente tutta l'araldica... Purtroppo al momento non riesco a fare di meglio con la foto...
    2 punti
  9. Un buon prezzo è stato raggiunto anche dal Carlino di Ferdinando ed Isabella (se non vado errato ha chiuso a 4800 + diritti d'asta); non sono nelle possibilità di comprendere se l'acquirente l'abbia o meno comprato per la particolarità della legenda al dritto (perchè non so chi sia), sono sicuro che l'esemplare sia espatriato fuori dall'Italia, in sala ho sbirciato sullo schermo e c'era la bandierina belga. In sostantaza si nota chiaramente la volontà di ricondurre la descrizione FERNANDVS (più frequente e meno rara) a FERDINANDVS; infatti questi Carlini hanno la legenda sia con FERNANDVS che con FERDINANDVS (più rara).
    2 punti
  10. Da vecchio iscritto al CAI come socio Vitalizio, condivido i ... distintivi del ventennio distintivi normali
    2 punti
  11. Buongiorno, risponderei volentieri se avessi ricevuto qualcosa... Può scrivermi a info @ moruzzi.it (senza spazi). Cordiali saluti
    2 punti
  12. Buongiorno amici duosiciliani. Faccio i complimenti all'amico Luca per la nuova piastra entrata in collezione. Bellissima e molto rara, penso non siano in tanti a potersi vantare di avere una piastra del 94 Sicilar in qualsisa conservazione. Questa, per di più, è in conservazione sopra la media. Rinnovo i complimenti anche a Rocco per la sua Sicilar, conservazione super (già la conoscevo però?). Veramente uno spettacolo per gli occhi poter osservare queste monete. Saluti Angelo
    2 punti
  13. Personalmente non ho mai amato le aste. Ma vedo che ormai il 98 % delle monete passano di mano in questo modo. E questo mi stupisce molto di più di qualsiasi meccanismo delle aste. Arka Diligite iustitiam
    2 punti
  14. Chiedo notizie su questo distintivo 35x55 mm. quando è stato emesso ed eventualmente la sua rarità ringrazio chi interverrà
    1 punto
  15. Una cazzata del genere l'ho fatta anch'io... carta vetrata bagnata con acqua. Ma avevo circa 10 anni. Non c'era Internet e nessuna persona preparata a cui poter chiedere consigli sul da farsi. Oggi non lo rifarei. E in ogni caso, prima chiederei un parere. Comunque, contento tu del risultato, contenti tutti.
    1 punto
  16. Padre Pio (1887-1968) è probabilmente il più noto Santo del secolo scorso, grazie alla grande risonanza e importanza delle sue opere, ai grandi carismi, ai miracoli, alla grande attenzione e alla diffusione mediatica della storia della sua vita. Fu beatificato il 2 maggio 1999 e canonizzato il 16 giugno 2002 da San Giovanni Paolo II. La medaglia che presento ricorda la canonizzazione di Padre Pio ed è firmata da Uliana Penazza presenta al Dritto il busto a sx del Santo con nimbo e al Verso la vista aerea della Casa Sollievo della Sofferenza, la grande struttura sanitaria, opera che Padre Pio ha creato a San Giovanni Rotondo. Oggi una delle eccellenze nella ricerca sanitaria italiana. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-F2624/3
    1 punto
  17. Si è lei, con qualche impercettibile differenza nell'indumento, magari è pure una bozza, un tentativo di modernizzare il 100 lire della banca nazionale del regno che come ben sappiamo è rimasto monoface sino all'ultimo.
    1 punto
  18. ???io nn capisco nulla di monete banconote antiche ma credo con questa nn so come chiamarla vi sta mettendo in difficoltà . però penso che una bella cosa vedere una complicità di esperti impegnarsi così neanche tra colleghi di lavoro c è cmq so solo di ringraziarvi il tempo che state spendendo per me .speriamo di venire a capo ????
    1 punto
  19. Ottima spiegazione. Ma la conclusione mi lascia interdetto.
    1 punto
  20. L’esposizione del suo modo di procedere Allek e’molto razionale e ineccepibile. Nella realtà pero’ possono entrare piccole esternalità che magari fanno si che non tutto si svolga come perfettamente da lei pianificato: aspetto un secondi di troppo e mi perdo l’offerta oppure mi lascio trascinare dalla competizione e supero il limite etc). ma su tutto questo siamo d’accordo e non e’ questo il punto. il punto che mi preoccupa e’ che lei non ravvisi un comportamento scorretto quando qualcuno (Offerente fittizio) spinga la moneta al mio limite. se ii sono disposto a spendere 500 per un pezzo che parte da 50 non e’ automatico che se il pezzo arriva a 450 io non debba avere recriminazioni perche tanto ero disposto ad arrivare a 500. la grave distorsione c’e’ perche’ la concorrenza non sta esprimendo un prezzo vero bensi fasullo e sta creando una distorsione. l’altra distorsione e ‘ che se io - non avendo concorrenti - mi foi riuscito ad aggiudicare il pezzo a 150, avrei potuto riservare i fondi ancora disponibili per acquistare altre monete beneficiando il mercato e creando altra ‘sana’ concorrenza. Anche questo e’ un elemento distorsivo cui probabilmente non aveva pensato. in questo esempio puramente fittizio ci siamo limitati all’analisi dell’impatto economici ma vi e’ - sottolineo - un elemento deontologico molto importante dal qualechi gestisce un’asta non dovrebbe mai derogare: il rapporto fiduciario tra cliente e intermediario che dovrebbe mirare sempre alla sodfisfazione del cliente che permette di generare volumi e profitti per il commerciante. Principio a volte eluso da operatori che a volte guardano l’immediato e non il lungo termine.
    1 punto
  21. Come tutti voi mi sono scervellato per dare un nome ai due personaggi rappresentati.... operazione miseramente fallita, ho anche pensato che il nuovo amico ci avesse propinato un giochino del tipo " indovina da quante banconote è composta" ma leggendo i vostri interventi mi sono convnto della serieta. Devo pero' aggiungere che durante le mie ricerche ho notato che la figura femminile al centro, è la stessa rappresentata sul retro della banconota da 1 lira della Banca Nazionale nel Regno. Cosa ne pensate?
    1 punto
  22. Solo io trovo soltanto bollette in casella??
    1 punto
  23. P asta; perdenti E R E PASTA PER DENTIERE Ciao da Stilicho
    1 punto
  24. Ci provo: TONI CUPI D'OPERA IPERREALISTA Ciao da Stilicho
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  25. Condivido in pieno questo suo passaggio. Ho incentrato il mio discorso sull'aspetto "legale" solo perché il quesito di partenza, quello posto da @icona, faceva riferimento proprio alla legalità/illegalità di tali tipi di condotte. Prima di proseguire, però, va fatta una doverosa premessa: non mi piacciono le generalizzazioni e poiché i miei precedenti post potrebbero far pensare al contrario, tengo a precisare che sono fermamente convinto che non tutte le case d'asta, per fortuna, assumono comportamenti come quelli di cui parliamo. Al contrario, ce ne sono tante "virtuose" che, nei limiti del possibile, cercano di arginare il fenomeno della gara "dopata" (mi si passi il termine). Ciò posto, condivido meno questo secondo passaggio: "ecco perche’ se arriva il vecchietto/ testa di legno che serve solo strumentalmente a tirare su le offerte Si fa una grave distorsione del mercato da un punto di vista Economico ( oltre che un infringement deontologico) al di la’ se questa pratica e’ permessa o meno ai sensi di legge." In particolare, ciò che non riesco a ravvisare è la grave di distorsione del mercato dal punto di vista economico. Naturalmente si tratta del mio personalissimo punto di vista e cercherò qui di esporne le ragioni, sulla base di quello che è il mio approccio alle aste. Quando mi avvicino a un'asta (perché ho individuato un pezzo per me particolarmente interessante) cerco di seguire regole precise e in questo esatto ordine: (i) cerco di capire, innanzi tutto, se un esemplare simile sia disponibile in negozio (sia fisico che on-line) ed eventualmente a che prezzo; (ii) se il prezzo in negozio è pari a quello della base d'asta più diritti e spese o si avvicina molto a quest'ultimo e la moneta disponibile in negozio soddisfa ugualmente le mie aspettative quanto a conservazione ecc., allora decido senza indugio di compiere l'acquisto in negozio; (iii) se il prezzo in negozio si discosta molto (verso l'alto) da quello a base d'asta (sempre più diritti e spese), oppure se l'esemplare disponibile in negozio mi piace meno di quello che sarà battuto in asta, allora decido di partecipare a quest'ultima: perché non provare a pagarlo meno? (iv) una volta che ho deciso che parteciperò all'asta inizio a documentarmi sui realizzi che esemplari simili hanno fatto registrare in passato, in modo tale da poter arrivare a decidere QUANTO sono DISPOSTO a spendere per fare mio lo specifico esemplare (ovviamente ci sono anche altri elementi che considero, come qualsiasi collezionista, legati alle caratteristiche "fisiche" del pezzo specifico); (v) poniamo che la moneta parta da una base di 50 e che mi sia convinto, sulla base delle valutazioni di cui sopra, che non sarò disposto a pagarla più di 500: a questo punto evito di fare pre-offerte, inserendo già il mio tetto massimo di spesa (purtroppo non so chi gestisce l'asta, non so con che criterio lo fa e, soprattutto, non so se mi posso fidare... sarò troppo diffidente probabilmente) ma preferisco partecipare al "live" e contendermi la moneta con rilanci effettuati volta per volta e prendendomi tutto il tempo disponibile tra un rilancio e l'altro (di solito, i tre secondi); (vi) a questo punto le ipotesi sono tre: a) la moneta supera i 500 che mi ero prefissato e, quindi, mollo (me ne dispiaccio ma mi consolo con il fatto di avere ancora in tasca i soldi); b) la moneta raggiunge con la mia ultima offerta la cifra massima prefissata (i famosi 500), senza ulteriori rilanci e, quindi, me la aggiudico al prezzo massimo che ero disposto a spendere (e sono contento); c) i rilanci si fermano prima di raggiungere il mio tetto massimo e, quindi, me la aggiudico a una cifra inferiore a quella che ero disposto a spendere (e sono contentissimo). Ma questa, per me, dovrebbe essere l'ovvietà, l'ABC dell'approccio alle aste (e pertanto spero che nessuno si senta offeso da questa mia digressione o che legga la stessa come una lezioncina che non ha assolutamente la pretesa di essere... lungi da me). Ora mi domando: a prescindere da chi fosse il soggetto con cui mi sono conteso la moneta (offerente "normale", come me, lo stesso conferente o la stessa casa d'aste) quale è la distorsione di mercato? Posso dire di aver subito un danno economico? Direi di no, a meno che io non sia un offerente "compulsivo", incapace di fermarsi quando è arrivato il momento (forse è proprio su questi ultimi che puntano i disonesti?). Alla fine, nella peggiore delle ipotesi finirò con l'aver pagato la moneta quello che PER ME era il giusto prezzo, anche in ipotesi di asta "dopata" (anzi no, nella peggiore delle ipotesi la moneta non entra in collezione... sigh!). Ritengo che così il principio del prezzo determinato da domanda e offerta resti comunque salvaguardato. Ma ribadisco, non sono un economista e questa è solo una mia personalissima valutazione (una forma di "autotutela" preventiva che decido di adottare) e che ben potrebbe essere agevolmente confutata da chi consce meglio di me la materia. Spero di non avervi tediato oltremodo. Saluti.
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  26. Ciao, è un testa piccola, a mio avviso più rara del testa grande...
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  27. Due belle monetine in alta conservazione e, cosa importante, siamo di fronte a due conii uguali ai miei. Ovvero: il primo esemplare è quello con la "S" senza punto e la "R" del s.d.z. più piccola e non presenta testa più piccola né distanziamento delle cifre della data (per me III conio); il secondo è il classico I conio dall'8 lievemente inclinato a destra. Begli esemplari: complimenti.
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  28. Complimenti Alberto per le due Piastre, oltretutto la seconda " Testa Piccola" anche Reimpressa! Ciao
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  29. REGNO DI SARDEGNA - VITTORIO EMANUELE II°- 5 LIRE 1854 TO
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  30. Arrivato, si comincia la lettura.?
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  31. Andrea Doria a sinistra
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  32. Ciao, bel distintivo che presumo postbellico e penso sia riferito a questo avvenimento. Tratto dalla Storia delle Repubblica dell'Ossola Rastrellamento della Val Grande La Val Grande e le zone circostanti ospitavano formazioni partigiane come la "Valdossola", la "Giovane Italia" e la "Battisti" contro cui nel giugno 1944 si scatenò l'attacco di diverse migliaia di nazifascisti, con l'appoggio di artiglieria e di aerei. Vittime dell'operazione "Köeln" - organizzata dal comando SS di Milano - furono anche i molti alpigiani in zona per la monticazione estiva. Nei circa venti giorni del rastrellamento non si contarono gli eccidi, le violenze, i furti, l'incendio di alpeggi che ospitavano i partigiani. Numerose le vittime rimaste sconosciute e i dispersi, come tanti giovani lombardi saliti in montagna per sfuggire ai bandi della Repubblica Sociale Italiana e non ancora censiti sui ruolini delle formazioni partigiane. Il rastrellamento segnò profondamente anche il movimento partigiano, uscito quasi distrutto da quella tremenda prova: dopo quei fatti Mario Muneghina si staccò dal "Valdossola" di Dionigi Superti costituendo la brigata "Valgrande Martire". Ma la macchina da guerra nazifascista aveva fallito: i pochi sopravvissuti, aiutati ancora una volta dagli alpigiani, insieme a nuove reclute partigiane ripresero la lotta e tre mesi dopo i partigiani della ricostituita Div. "Valdossola" - principale obiettivo del rastrellamento di giugno - insieme con gli azzurri della "Valtoce" liberavano Domodossola e nasceva la "Repubblica dell'Ossola".
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  33. A volte mi chiedo se questo "ermetismo" nel non descrivere il proprio dubbio, ovvero questi fantomatici "errori di conio" sia dovuto a timidezza, od al fatto che si dia per scontato che il forum sia frequentato da indovini. Saluti TIBERIVS
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  34. Ho dato una rapita occhiata a Numista e credo di aver capito la motivazione: in pratica le monete del 1912 "comuni" sono della zecca di Kremnica mentre quella dell'asta è zecca di Vienna dove sono state coniate quelle dell' anno successivo. In pratica penso che l'esemplare in questione possa essere considerato una sorta di prova
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  35. Ha ragione Allek, invece di pensare ad una legislazione di tutela che preveda ogni possibile caso creando - come sovente si fa in Italia - costruzioni giuridiche sproporzionate che poi hanno il solo risultato di ‘fatta la legge trovato l’inganno’... sarebbe preferibile affidarsi ad una deontologia piu’ robusta dove patti non scritti tra offerente e casa d’aste facciano correre l’esecuzione dell’incanto sui giusti binari. un’auspicabile piu’ rigorosa deontologia eviterebbe che il ficus benjamin in fondo alla sala citato dall’ironico Aemilianus o il vecchietto di turno, collezionista perfettamente ignoto a tutti, materializzatisi magicamente per battere unicamente il pezzo che interessa all’offerente esattamente fino al limite della sua resistenza per poi lasciare - per sempre - la sala stracciandosi le vesti per la cocente delusione... utopie direi irraggiungibili ?
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  36. Caro @marco.derrico78 Consiglio di leggere il punto 2 del primo post al link che allego: Precisando che il ritrovamento fortuito è tale e segue le stesse leggi che si usi o meno un metal detector. In più il luogo del rinvenimento potrebbe essere il sito di altri e più importanti manufatti (come tu stesso ipotizzi, magari li vicino ci sono i resti del mercantile) di interesse storico ed archeologico, luogo da segnalare quindi con la prescritta urgenza alle autorità competenti. Si tratta pur sempre del Nostro patrimonio culturale.
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  37. Se i caratteri della legenda non sono imitati e indicano una datazione, dubito che questo sigillo fosse appeso alla catena di un orologio.
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  38. 2020 - Maryland Il dollaro del Maryland, settimo Stato entrato a far parte degli Stati Uniti, il 28 aprile 1788, è dedicato allo Hubble Space Telescope (HST), il telescopio spaziale Hubble, nel trentennale del suo lancio in orbita, il 24 aprile del 1990. Nonostante non sia stato il primo telescopio spaziale, lo Hubble è uno dei più grandi e versatili, ed è ben conosciuto come strumento di ricerca di estrema importanza oltre che vessillo delle scienze astronomiche nell'immaginazione collettiva. Così chiamato in onore dell'astronomo Edwin Powell Hubble (1889 - 1953). Con uno specchio di 2,4 metri di diametro, i 5 strumenti principali dello Hubble osservano nel vicino ultravioletto, nel visibile e nel vicino infrarosso. L'orbita esterna del telescopio, al di fuori dalla distorsione dell'atmosfera terrestre, gli permette di ottenere immagini a risoluzione estremamente elevata, con un disturbo contestuale sostanzialmente inferiore rispetto a quello che affligge i telescopi a Terra. Hubble ha registrato alcune delle più dettagliate immagini nella luce visibile, permettendo una visuale profonda nello spazio e nel tempo. Tra le foto più celebri, i cosiddetti Pilastri della Creazione della Nebulosa Aquila, distante circa 7000 anni luce dalla Terra. Hubble è ancora operativo, e molto altro ci sarebbe da dire sulle sue scoperte, ma, come al solito, non è questo lo scopo della discussione, quindi mi fermo qui, vista la fama dello strumento chi volesse approfondirne la conoscenza non ha che da cercare in qualunque motore di ricerca La moneta, disegnata e incisa da Joseph Menna, raffigura il telescopio in orbita attorno alla terra, circondato da un campo di stelle. Oltre alle solite iniziali dell'autore, vi compaiono le iscrizioni UNITED STATES OF AMERICA - THE HUBBLE SPACE TELESCOPE e MARYLAND. petronius
    1 punto
  39. Ciao a Tutti, ho letto la presente discussione. Intervengo per condividere con il Forum alcune info e riflessioni. Faccio una premessa che non vuole essere legge, sia chiaro, ma una buona regola da seguire che mi sento di suggerire. A parte la simpatia numismatica che mi lega(va) alla defunta prof. Westermark ,con la quale mi scrivevo lettere cartacee a mezzo posta per condividere info o spunti, in quanto non sapeva usare il pc......e mi rispondeva con lettere abbellite da vari tipi floreali con i nomi in latino (donna d'altri tempi!!!!!), parliamo di una gigante della numismatica, il cui ultimo capolavoro è proprio il Corpus su Akragas. E' un lavoro quindi maturo, durato una vita e come si può notare dalla bibliografia, dai musei censiti, e dai listini e aste scandagliati, il risultato che si ammira è un esatta successione di conii. Ora è alquanto difficile pensare nel 2020 di trovare conii del tutto nuovi, in una serie così estesa e conosciuta come Akragas. Attenzione, parlo di conii nuovi e non di abbinamenti che invece ci può stare. Vi farò presto un esempio in un altro post..... Questa premessa per dire cosa? che quando vediamo una case d'aste (nella specie CNG) che cita "conio non presente in Westermark - Corpus Akragas", le orecchie le dobbiamo alzare per bene.... Ed infatti, mi riferisco al pezzo CNG, già proveniente da una precedente E-auctions CNG (N.460 lot. 74) andato allora invenduto, è un falso: https://auctions.cngcoins.com/lots/view/4-8YJSD/sicily-akragas-circa-495-485-bc-ar-didrachm-19mm-831-g-11h Lo feci presente a CNG che non ritirò il pezzo ritenendolo buono, frutto solamente di una eccessiva e negligente pulizia, ed eccolo riapparso nel la loro MBS di qualche settimana fa...... Saluti Odisseo
    1 punto
  40. Chiedo venia per aver abusato e gonfiato la discussione.
    1 punto
  41. Grazie mille per la tua spiegazione. A risentirci e buona giornata. Gabriella.
    1 punto
  42. Io ho preso questa che non mi è mai capitata di vedere, tornese da 6 cavalli 1788 con valore e data divise...
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  43. C'è una grande richiesta di rarità, e i prezzi raggiunti e quelli di partenza a volte sono esagerati. Quello che ho notato ieri alla Acm è che nonostante le conservazioni non fossero delle migliori, alcuni rami del vicereame abbiano raggiunto prezzi di tutto rispetto. Peccato essermi aggiudicato poco di quella prestigiosa Collezione.
    1 punto
  44. La mia Napoletana di oggi: Piastra 120 grana 1818 Ferdinando I Ho trovato di interessante, tra le altre cose, per quell'anno.. Fonte Wikipedia La pubblicazione della Bolla Pontificia De Utiliori. Il 16 febbraio 1818 Santa Sede e Regno delle Due Sicilie sottoscrissero un nuovo concordato, a Terracina, alla presenza dei plenipotenziari delle due parti, il cardinale segretario di Stato Ercole Consalvi ed il cavaliere Luigi de' Medici di Ottajano, segretario di Stato e ministro delle finanze. Il concordato, composto di 35 articoli, prevedeva tra gli altri questi punti: la religione cattolica è la sola ed unica religione di Stato (art. 1); le diocesi di qua del Faro devono essere riformate, mentre quelle di là del Faro (ossia in Sicilia) rimangono così come sono attualmente (art. 3); ogni diocesi dovrà avere il suo capitolo ed il suo seminario economicamente autosufficiente (art. 5); il Papa accorderà ai sovrani napoletani l'indulto di nominare i vescovi e gli arcivescovi, che verranno presentati alla Santa Sede per l'istituzione canonica (art. 28); vescovi e arcivescovi dovranno prestare il giuramento di fedeltà davanti al Re (art. 29). Il 7 marzo successivo Pio VII emanò la bolla In supremo, con la quale pubblicava e promulgava il concordato. Lo stesso giorno concesse al re Ferdinando I e ai suoi legittimi e cattolici successori, con il breve Sinceritas fidei, la facoltà di nominare liberamente arcivescovi e vescovi del suo Regno, come previsto dall'articolo 28 del concordato. Infine, il 3 aprile il papa scrisse a tutti gli arcivescovi, i vescovi ed i vicari capitolari del Regno la lettera Iam inde ab anno con la quale comunicava l'imminente modifica delle circoscrizioni ecclesiastiche ed i motivi dei cambiamenti previsti. In essa il papa ripete gli stessi motivi che già furono scritti nel concordato: verranno soppresse le sedi che «o per troppa scarsezza di rendite, o per l'oscurità de' luoghi, o per altri ragionevoli motivi non potranno conservarsi», avendo riguardo «al comodo de' fedeli, ed in particolar modo al loro spirituale vantaggio». Nei tre mesi successivi Roma e Napoli trovarono l'accordo definitivo sulle circoscrizioni ecclesiastiche del Regno. Il 27 giugno 1818 Pio VII pubblicò la bolla De utiliori con la quale rendeva effettiva la nuova geografia ecclesiastica napoletana. Saluti Alberto
    1 punto
  45. MILANO 1902 TASSA SUI VELOCIPEDI Piastrina da applicare sulla bicicletta per circolare
    1 punto
  46. Della "moneta" penso malissimo, in quanto in zecca sono stati superlativi nel trovare il modo migliore per mortificare una "moneta". Di moneta ha ( avrà ) solo il decreto di corso legale, ma in realtà é un tondello dagli effetti speciali...! Per quanto concerne le quotazioni, sono dipese da una nota trasmissione a quiz..., che ha spinto le persone a collegarsi al sito e farne razzia! Prima di quell'evento, nessuno se la filava... Penso che dopo l'estate, alla luce di questa nuova vendita..., le quotazioni tenderanno a decrescere drasticamente
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  47. Tarì 20 1685 Carlo II La cifra finale non è molto leggibile ma sembra 1685 ( comperata all'asta descritta con questa data ). Particolarità: Fascio legato a II ( Marcoccia n. 17a - considerato R2 ). Nello stesso libro a pag,29 viene riportata la legenda al R/ °ISTIS°VICI penso si tratti di un'errore di trascrizione in quanto sia nella foto riportata dal libro, sia nella mia è °HIS°VICI E' un errore del libro ? Posto le foto. P.S: mi scuso se posto parte della pagina senza l'autorizzazione dell'Autore Ciao Beppe
    1 punto
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