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https://www.cronacanumismatica.com/a-dieci-anni-dalla-scomparsa-di-mario-traina-amico-e-maestro/ Roberto Ganganelli con puntualità ci ricorda che dieci anni orsono la numismatica italiana perdeva uno dei suoi pilastri: Mario Traina. Ricordo ancora oggi la telefonata che lo stesso Ganganelli mi fece per darmi la triste notizia. Ma senza voler essere retorico Traina è ancora tra noi, lo è attraverso i suoi scritti, dalle importanti monografie alle celebri risposte ai lettori di Cronaca Numismatica che spesso erano dei veri e propri articoli. Sono altresì certo che molti di noi devono qualcosa a Mario per la nostra formazione numismatica. Ciao Mario: amico e Maestro.14 punti
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Per gli "appetitosi", racconto una bella storiella riferita a questa moneta (1648) : Non era in collezione reale, ma trascritta nel Corpus perchè era della coll. Catemario, pag. 466, n. 49. L'esemplare di Catemario era anch'esso con data (ultima cifra dell'8 su 7) ribattuta, ma denominata Carlino. Il Bovi però la trascrisse come moneta da 3 Cinquine e spiegò i motivi con tanto di documentazione, ma la moneta era sempre l'esemplare di Catemario. Pannuti e Riccio nel loro lavoro sulle monete di Napoli ovviamente ripresentando l'esemplare fecero la nota a pag. 168 scrivendo che nel Corpus la moneta era denominata Carlino ma che in base al peso era una moneta da 3 Cinquine.....omettendo però, a mio giudizio la vera motivazione del perchè fosse chiamata moneta da 3 Cinquine e non Carlino, motivi ben dettagliati dal Bovi. A parte questo, l'esemplare che detiene il contrassegno S (sempre lo stesso) è comparso successivamente all'asta NAC 16, quindi coll. Pannuti (nel dettaglio venne scritto che era una moneta rarissima) e qui vorrei riallacciare anche il discorso che avevo chiesto (per informazione un pò a tutti) che forse era opportuno che si sviluppasse nella discussione delle monete del Vicereame...... però va bene così.....se non si ha voglia di farlo. Molte monete del Catemario sono confluite nella coll. Pannuti......ecc.....ecc.......4 punti
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La lista dei partecipanti, ad oggi, è la seguente, per la parte numismatica, in ordine alfabetico: 1) Anoè Vittore; 2) A.N.64 di Palma Stefano; 3) Arka Numis srl (Arthur Zub); 4) Bancostema di Walter Nasi; 5) Bevilacqua Fabio; 6) De Angelis Eugenio; 7) Giraldi Dennis; Numismatica Cassandra di Ivan Federici; 9) Numismatica Ferrarese; 10) Numismatica Marcoccia; 11) Numismatica Ottoboni; 12) Numismatica Perrone; 13) Numismatica Valente di Valente Giacomo; 14) Pellino Umberto; 15) Studio Mille Lire di Lucio Raponi; 16) Talamelli Adriano; Sono in ballottaggio attendendo risposta: Abafil, Carmagnola, Cavaliere, De Campora. Comunque siamo già ai limiti della capacità della stanza, tenendo comunque un opportuno distanziamento.3 punti
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Allego un'altro appunto però non fa cenno della scritta Bomba Bomba e Olim Bomba ma o una o l'altra.3 punti
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Nel mio post #38 ho provveduto a ripristinare i documenti comprovanti la genuinità delle contromarche.3 punti
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Ciao a tutti quelli che partecipano a questa bellissima discussione. Il 5 Lire 1956 ( con il 2 Lire 1958 ) è la moneta più rara della seconda monetazione della Repubblica. La frase scritta da @nikita_ mi ha ricordato molte cose. Per quasi 40 anni abbiamo avuto una Tabaccheria e mio padre, grande appassionato di numismatica, metteva da parte le 5 Lire per poi guardarle quando aveva tempo e scoprire se avesse trovato qualche '56. Nel corso degli anni ne trovò molte ( parecchie decine) tutte però circolate ed al di sotto dello SPL. Un giorno ero ad un importante mercatino e trovai un anziano venditore che in un album aveva un 5 Lire 1956. Lo conoscevo e la presi per poche migliaia di lire ( mi fece capire che non garantiva ) x fare uno scherzo a mio padre che si era rovinato la vista a furia di guardare monete. La guardò per mezza giornata ed alla fine disse: "Mahh , non metterla nella mia collezione, non mi pronuncio!" Non so se se fosse un po' invidioso oppure se la considerasse un ottimo falso. Fatto sta che negli anni abitando a Torino la feci valutare da 3-4 professionisti ed uno molto stimato me la garantì autentica con tanto di sigilli. Ne posto 2 della mia collezione, senza dirvi quella "incriminata" e quella originale. Ditemi voi cosa ne pensate. Le foto sono vecchie e brutte e mi scuso, non interessandomi la Rebubblica tengo l'album in Banca e sono anni che non lo vado a prendere. NUMERO 1:3 punti
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Esemplare apparso all'asta Ratto dell'8 e 9 maggio 1953, lotto 1575.3 punti
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Buonasera. Terza asta, in ordine di tempo, in questo periodo con varie monete Napoletane e Vicerali; segno del crescente interesse per questo periodo da parte del mercato. Ho volutamente “plagiato” il titolo della discussione per dare continuità e spero che @Rex Neap non ce l’abbia con me. Le basi d’asta erano invitanti e le monete hanno realizzato bene, con pochi invenduti. Ho seguito con interesse varie monete, senza riuscire ad aggiudicarmi alcun lotto e, tra queste, vorrei segnalare la rara Pubblica del 1622 “ PUBL/ICA “, lotto 1304, che partendo da una base di 35,00€ ha realizzato 290,00 + diritti.2 punti
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Potrebbe essere Marco Aurelio Numeriano IMP NVMERIANVS AVG, laureate, draped, cuirassed bust right / PIETAS AVGG2 punti
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Mi rispondo da solo, perche' mentre scrivevo il post, ho provato a cercare usando le informazioni che io stesso vi avevo dato. Potrebbe essere questo? http://numismatics.org/ocre/id/ric.5.tet_i.2722 punti
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Non era solo una risposta scherzosa. Alcuni mesi or sono un commerciante mi ha raccontato di interesse dei collezionisti cinesi per la medaglistica riferibile al loro paese (si parlava della medaglia di Pio XI per i martiri cinesi). Aggiunse che qualcuno aveva allargato la collezione ad altre medaglie di Papa Pio XI. Sulle emissioni medaglistiche di Innocenzo XI per il ricevimento degli ambasciatori cinesi sono stato impreciso nel post precedente . La emissione originale si caratterizza per il millesimo 1688 indicato nel rovescio (annno XII di pontificato); e con essa ( non con quelle non datate) si coordinano i riconi postumi di Hamerani e Mazio. Nella coniazione originale di questa medaglia la piega del camauro appare sotto la lettera U di INNOCENTIUS; poi si nota nel conio una vistosa frattura/escrescenza (asta Thalech). Probabilmente il conio viene rifatto e la piega nel camauro è nel nuovo conio sotto la lettera S di INNOCENTIUS. A questa ultima tipologia appartiene la medaglia della recente vendita di Bertolani, che per l'accuratezza del conio proviene probabilmente dalle riconiazioni settecentesche degli Hamerani e non da quelle ottocentesche del Mazio. E' invece originale la medaglia recentemente venduta da Corinphila, nella quale è confermata l'alta valutazione. In asta Thalech la medaglia risultò invenduta.2 punti
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Meglio Neapolis... https://www.sixbid.com/en/artemide-aste/5961/greek-coins/4984129/central-and-southern-campania-neapolis?term&orderCol=lot_number&orderDirection=asc&priceFrom&displayMode=large&auctionSessions=2 punti
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Finalmente qualche contenuto monetale. Grazie all'autore del post e approfitto per condividere anche il mio carlino. Un saluto a tutti Marco2 punti
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1956 Sudan - 5 qirsh (1956 - 13 76) ١٩٥٦ -١٣٧٦2 punti
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Ciao Pietro, facendo una breve ricerca su Google Libri ho rintracciato questi tre documenti molto interessanti. Come puoi constatare le contromarce OLIM e BOMBA (ma non BOIA) furono apposte dagli antiborbonici siciliani nel 1848 a scherno del sovrano "bombardatore". Questi documenti provano in modo incontrovertibile la genuinità delle contromarche apposte subito dopo il bombardamento di Messina nel settembre del 1848. Estratto da alcuni numeri del quotidiano siciliano La Costanza del 1848. N. 31, pp. 121-22. N. 34, pp. 135-36. N. 36, p. 144. N. 62, p. 245. Estratto da Museo scientifico, letterario e artistico, Torino, 1848, p. 416.2 punti
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Devo ammettere che questa sezione "Monete e Medaglie Pontificie" è stata strangolata dai "monologhi" sulle "medaglie del giorno". Riconosco all'autore competenza e dovizia di particolari per questi argomenti ma, come avevo avuto modo di scrivere anche in passato, sarebbe stata più utile un'unica discussione arricchita di contributi quotidiani piuttosto che oltre 140 discussioni (... destinate a crescere ...) in media di un unico post che, come l'edera, soffocano l'interesse dei papalini ... Provo a gettare un seme, consapevole che verrà in breve dimenticato... L'occasione è quella di una monetina da 5 bolognini (peso 1.69 g) transitata per l'asta Nomisma 62 dello scorso settembre. Forse dai più ignorata, è tuttavia un gioiellino, sia per finezza di incisione (viste le minute dimensioni) che per la conservazione (FDC, anche se la Casa d'aste stranamente riduce il grading a SPL-FDC). Il peso di questa tipologia, relativamente recente per la zecca Bolognese, avrebbe dovuto essere 1.40 g ma, date le piccole dimensioni dei tondelli, i singoli esemplari se ne discostano sovente verso l'alto o il basso , e il peso medio è un po' come il pollo di Trilussa (ed in questo caso estremante in su). La moneta in questione presenta lustro di conio su entrambe le facce ed è integra, senza debolezze o consunzioni; il tondello presenta, come sovente, una piccola tranciatura in basso da fustellatrice. Questa la storia della moneta (che anticipo da un prossimo volume del Bollettino di Numismatica su Bologna): A partire dal 1736, sotto Clemente XII, vi fu a Bologna una buona ripresa delle coniazioni delle monete di lega d’argento a titolo elevato, che era stata scarsa sin dall’inizio del secolo. Essa fu resa possibile dalla decisione di effettuare l'emissione di un nuovo nominale da 5 bolognini (chiamato mezzo paolo) alla vecchia lega bolognese del 833‰ in luogo di quella romana del 916‰ (imposta a Bologna dall’inizio del ‘600); in questo modo le spese di raffinazione risultavano minori e vi era un maggior margine di guadagno sia per i privati, che portavano il loro argento in zecca, sia per il governo bolognese. Solo in seguito i mezzi paoli da cinque bolognini furono chiamati anche carlini, visto che allora questo era il nome delle madonnine da sei bolognini alla lega romana. Dopo l’emissione dei mezzi paoli le madonnine non furono più coniate, in quanto occupavano la stessa nicchia di circolazione. Il valore relativamente esiguo di questo nominale, di poco superiore alla muraiola di mistura da 4 bolognini (tuttavia con titolo 312‰), non lo rendeva pericoloso per la stabilità monetaria nonostante la lega ridotta, quasi fosse anch’esso una moneta plateale (mentre si trattava di "moneta reale"). Questa tipologia ebbe una notevole diffusione nel corso del XVIII secolo e fu battuta sino all’epoca di Pio VI (cui appunto si riferisce l'esemplare sottostante).1 punto
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Bella medaglia coniata nel 1926 per le REGATE NAZIONALI tenutesi a PIACENZA nel 1926, presumo argento, diametro mm. 26, grammi 8,5, strano il marchietto io ci leggo 18k, cosa potrebbe significare? Grazie1 punto
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Nell'asta di Tkalech il prezzo base era di f.sv. 150 . Le medaglie papali originali del 1600-1700 sono molto rare anche in bronzo. Meraviglia il prezzo decisamente contenuto, che di norma viene raggiunto nelle aste (€ 100/200 in relazione a diametro o evento commemorato). E' evidente che il prezzo riflette una richiesta del collezionismo sostanzialmente allineata alle disponibilità del mercato. Se si aggiungono solo una diecina di interessati, perchè l'evento riguarda un grande paese emergente (anche nel collezionismo) come è la Cina, l'aumento di prezzo è esponenziale. Penso che, alla stessa maniera, ci potrebbe essere un incremento forte di prezzi se si registrasse in contemporanea un afflusso anche modesto di nuovi collezionisti. Guardando la medaglia che è stata postata, a me sembra una collezione molto interessante e artisticamente gratificante.1 punto
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Ciao @L. Licinio Lucullo, non lo sapevo neanche io. Personalmente, a differenza di molti, a me i suberati piacciono hanno un fascino malvagio ?. Questo denario in piombo anche se di fattura molto grezza, è un pezzetto di storia dell'umanità che riguarda un lato di essa che non tramonta mai, cercare di truffare il prossimo! Troppo accattivante ? ?1 punto
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Ciao Gianfranco. Avevo accennato a Sandan nel condividere il mio bronzo acquistato alla Gorny 259. KILIKIEN. TARSOS. AE (6,39g). 2. Jh. v. Chr. Vs.: Drapierte Büste der Stadttyche mit über den Hinterkopf gezogenem Schleier n. r. Rs.: ΤΑΡΣΕΩΝ, Pyramidales Sandanmonument, l. im Feld Monogramme. SNG BN 1331. Grüne Patina, ss Aggiungo qui che Sandan (Sandon o Sandas) è il nome della divinità pagana considerata la figura centrale del mondo religioso dell'antica Tarso di cui era il dio protettore, spesso considerato l’omologo di Adone (Siria), di Attis (Frigia), di Osiride (Egitto) e di Tammuz (Babilonia). Era una divinità della terra, ma anche un dio infero che mandava pestilenze. La sua immagine raffigurata su diversi reperti antichi lo rappresenta è in piedi, con una ghirlanda in mano, una faretra sulle spalle e un leone con due lunghe corna al suo fianco. Altri schemi iconografici lo collocano all'interno di una edicola triangolare posta su una pira e sormontata da un'aquila. A Tarso, dal punto di vista della religiosità popolare (e fatta eccezione per gli Ebrei della diaspora) le divinità pagane che si erano imposte su tutte le altre erano due: il giovane dio fattivo Sandan, che alcuni identificano con Eracle, la divinità principale, e un'antichissima divinità, forse l'anatolico Tarku, il dio eccelso chiamato Baal-Tarz o anche Zeus. Entrambi erano l'espressione del rispetto che le popolazioni dell'antica Cilicia nutrivano per la fecondità della terra, i suoi ritmi, i suoi misteri e i suoi frutti. Durante l'anno le loro statue venivano adornate con le primizie della terra: fasci di spighe, tralci di viti e fiori. Dallo studio di un frammento di un papiro rinvenuto a Ossirinco chiamato dagli studiosi Giagantiade (Gigantias) sono emerse indicazioni rilevanti su Sandan. Contrariamente a quanto sostenuto da successivi studiosi, lo scriba Dionisio Bassarico identificato come l'autore epico del papiro, utilizza il nome Sandan per distinguerlo dall'omologo Eracle. Su una tavoletta di Bogazkale (Bogaz Köy) è descritto un rito ittita in cui si sacrifica una capra per allontanare da una casa la pestilenza e il dio Marduk con i suoi ministri detti Innarawanta in lingua ittita, cui corrispondono in Iuvio Sandan e gli Annarummenzi. Interessante è anche un'iscrizione in lingua lidia pervenutaci da Sardi in cui si invoca Sandan contro chiunque violi una tomba. Un testo ittita menziona Sandan e una sua statua insieme a quella di un personaggio femminile, la dea Iyaya, che sembra essere la sua paredra. Il termine di origine greca dal significato di “chi siede accanto” indica una divinità il cui culto è associato a un'altra genericamente di maggiore importanza e di sesso opposto (Sandan in questo caso). Fonte wikipedia1 punto
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Grazie @alessandr0, credo che sia una di numeriano, ma questa qui: Leggendo meglio le iscrizioni al dritto, distinguo IMP C e vagamente NUMERIANUS AVG (scambiavo la R per D e non riconoscendo l'imperatore, non potevo risalire al nome). Al rovescio c'e' la C. Che ne pensate?1 punto
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B assai tali a console B, attente BASSA ITALIA CON SOLE BATTENTE Ciao da Stilicho1 punto
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Dal volto mi sembra l'imperatore Costante. Il rovescio e' davvero irriconoscibile.1 punto
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Interessante anche il cavallo di Filippo IV "Base d'asta:60,00 EUR ZECCHE ITALIANE - NAPOLI - Filippo IV (1621-1665) - Cavallo P.R. 132a; MIR 280/1 RRR CU Grading/Stato: qBB"1 punto
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Sì, perchè la perlinatura, che è ben visibile, è proprio sopra la stella. Arka Diligite iustitiam1 punto
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Anch'io scrissi due volte al compianto Maestro, ed entrambe le volte pubblicò le mie lettere su CN. Bel ricordo la carta intestata di Cronaca Numismatica e in calce alla lettera la sua firma. Personalmente, la sua più bella pubblicazione è stata Il linguaggio delle monete, che sfoglio spesso.1 punto
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È vero Bernardino, mi associo alle tue parole. E faccio i complimenti a Roberto Ganganelli per come ha saputo tradurre in questo bellissimo ricordo i sentimenti non solo suoi, ma anche di molti di noi che hanno avuto la fortuna di incrociare Mario. Come avete scritto entrambi: Amico e Maestro1 punto
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Ho letto con piacere l'articolo di Ganganelli su CN. Sono tornato con il ricordo a quasi 25 anni fa, quando iniziavo ad affacciarmi al meraviglioso ed affascinate mondo della numismatica, con tanti dubbi e domande. L'abbonamento a Cronaca Numismatica mi permise di scrivergli due lettere, alle quali rispose puntualmente con grande cortesia e garbo, quasi fosse stato un nonno che rispondeva a suo nipote. Conservo ancora quelle due lettere, testimonianza di un percorso che prosegue anche oggi. Grazie Mario Traina. Michele1 punto
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Sì, è possibile. Aprendo la scatola con etichetta AG+AU, che prima dello scambio di etichette poteva essere AG (caso 1) oppure AU (caso 2), ed estraendo una moneta si capisce se si è nel caso 1 o 2. Supponendo di essere nel caso 1, ovvero che dalla scatola si estragga una moneta di argento, la scatola con etichetta AU, che in generale può corrispondere sia ad AG sia ad AG+AU, corrisponde ad AG+AU, e quindi la scatola con etichetta AG corrisponde ad AU. Il ragionamento nel caso 2 è analogo. quindi, riassumendo: caso 1 AG+AU -> AG AU -> AG+AU AG -> AU caso 2 AG+AU -> AU AG -> AG+AU AU -> AG1 punto
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Corinphila NL 247 - Van Erp (10-2020) Innocent XI (1676-89), medal 1688 in bronze, Tongkin Ambassadors - Obv: bust right / Rev: ambassadors in front of Pope, by G. Guglielmada, 42 mm, Miselli 168 EF Starting price: €100 - Hammer price: €14001 punto
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Ma dal mio punto di vista che mastico abbastanza di informatica reputo abbastanza difficile che sia stato consapevole e voluto su alcuni account l'impossibilità di aggiungere al carrello. Mettere controlli in quel senso è stupido oltre che complicato. Sull'ip impossibile anche perchè i più tanti a casa hanno ip dinamico, spegni e accendi il router e cambia.. Si uno poteva mettere filtri al carrello sull'account ma come? Un tizio mtm si metteva li e andava sul db a mettere condizioni? Più account con stesso nome e indirizzo?ok..forse unica cosa.. Stesso indirizzo?Se nello stesso palazzo 2 collezionisti?Se padre e figlio sono collezionisti?E poi figuriamoci se si fanno sto sbattone...trovare criteri è impossibile se nn puntualmente cercare a mano tra migliaia di account e bloccarli puntualmente..bannarli insomma.. E cmq più senso se proprio si voleva era bloccare l'account, ma in autenticazione non dopo con sta fesseria del carrello e cmq sempre in base a che criteri?!? Io reputo più un mal funzionamento generale del sito dovuto alle troppe connessioni in contemporanea nonostante le code. Uno dopo entrato stava anche un'ora. Evidente anche il bug che se uno creava nuovo account e poi selezionava la moneta bypassava tutto e acquistava.. Poi perchè era solo presente quella moneta? Tutto il resto? Io vedo solo tanti, tantissimi bug software. L'unica cosa che nn posso escludere ma nn ho abbastanza conoscenze è un attacco hacker che in qualche modo ha bloccato account già presenti per avere priorità...ma è fantascienza... Ciao1 punto
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Ciao. No, credo sia finito in mani esperte, vista la estrema rarità.1 punto
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Tra l'altro veramente brutto stilisticamente... È invenduto?...1 punto
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Come sempre i miei complimenti a tutti quelli che hanno partecipato a questo progetto e che nel tempo vi hanno creduto. Ora la versione cartonata del Gazzettino, un traguardo inaspettato pochi anni fa che vede la luce, faccio i miei complimenti agli autori degli articoli, del quale alcuni ho avuto il piacere di conoscere di persona. I miei complimenti a @El Chupacabra e @dabbene per il loro impegno costante. Leggendo l'indice si scoprono titoli di argomenti di sicuro interesse, peccato che non poterlo sfogliare nella cornice del convegno di Verona, ma spero di poterlo leggere quanto prima. Io poi sono rimasto indietro al numero 5 come cartaceo, spero di poter avere sia il 6 che il 7 in maniera da poterli sfogliare con la solita voracità e curiosità che sempre mi hanno fatto venire i numeri precedenti. ANCORA COMPLIMENTI.1 punto
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Uheiii....non immaginavo uno sviluppo simile. Un'evoluzione veramente inaspettata. Sono veramente curioso d'avere in mano la nuova rivista. Complimenti a tutti per la nuova realizzazione. Un plauso meritato. Ora se @Liutprand inserisce anche la pagina con l'elenco dei lavori, sarebbe veramente una cosa molto gradita.1 punto
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Grazie a tutti gli autori e a tutte le persone che ruotano attorno al "Gazzettino ". In questo periodo di lontananza è uno strumento che avvicina e ci tiene in contatto. Bravi.1 punto
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Guarderei più semplicemente su Wildwinds, forse avrei una migliore panoramica guardando per cominciare gli imperatori che ho citato. A dire la verità Gordiano III mi sembra avere un'altra faccia Su RPC prova a cercare direttamente su Caracalla/Elagabalo1 punto
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Buongiorno, a senso dico che potrebbe trattarsi di una provinciale di Elagabalo o Caracalla (forse). Piuttosto sicuro sarei sul rovescio, dove mi sembra di vedere un Asklepios che regge il bastone intrecciato col serpente con la destra e la legenda MAΡKIANOΠOΛITΩN, per la zecca di Markianopolis, Moesia Inferior. Da verificare. Sono in auto e più di tanto non posso. Se non interverranno altri, guarderò per bene nel pomeriggio. Saluti HIRPINI1 punto
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Quando citavo tra le peculiarità di questo "tesoretto" la particolare modalità di rinvenimento, in più nuclei, intendevo sottolinearne la singolarità tra i rari gruzzoli di analoga epoca e composizione. Mi spiego: il fatto che fosse composto da divisionali, tutto sommato, di valore medio basso, piuttosto raffezzonati tra le varie emissioni dell'epoca o di poco precedenti ne fa probabilmente uno spaccato del circolante bronzeo durante la guerra greco gotica. Penso anche che in quei frangenti non molti potessero permettersi del denaro sonante in tasca, sicuramente tra quei pochi vi erano i componenti le truppe dei re goti impegnate nella guerra contro i bizantini. Cosa voglio dire con questo? Che probabilmente non si tratta di un gruzzolo unitario sepolto in più tranches ma di più gruzzoli, di proprietari diversi che in un ristrettissimo arco di tempo hanno interrato una serie di piccoli accumuli, piuttosto analoghi come composizione, a causa di un frangente che li ha spinti a comportarsi nel medesimo modo in un medesimo luogo. Dunque il comportamento di queste persone, ripeto forse soldati goti, la tipologia dei piccoli accumuli, il fatto che verso la fine della guerra greco gotica il ritiro delle truppe Franche causò il rastrellamento e quindi la quasi totale scomparsa di qualsivoglia metallo pregiato dallo scenario italiano così creando un terminus post quem per il ritrovamento di torre S. Lorenzo, mi spinge a pensare che la causa di tale nascondimento fu un imminente scontro tra le truppe di Baduila e i bizantini spingendo così i soldati, incerti sull'esito della pugna, a nascondere alla bell'e meglio i loro magri averi. Questo comportamento è ampiamente attestato sui siti di vari campi di battaglia, uno su tutti, Teutoburgo, dove furono rinvenuti moltissimi gruzzoletti nascosti dai soldati romani incalzati dai germani di Arminio.1 punto
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La monetazione Borbonica è piena di errori tecnici, tra cui salti di conio o ribattiture, a tal punto che è più facile trovare cose di questo genere che una moneta in piena regola in base al suo decreto di emissione. Sono particolarità spinte da chi ha interesse per vendere. Per come la vedo io, ti direi doppiamente di lasciar stare.1 punto
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Carissimi, siamo felici di leggere il vostro interessamento per questa moneta straordinaria. La moneta è stata studiata e classificata da Italo Vecchi che ha avuto modo di averla in mano e che la pubblicherà nel suo prossimo libro. Per qualunque informazione tecnica, siamo a vostra disposizione anche tramite i canali ufficiali: [email protected] Tel: 0549 9088451 punto
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