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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/02/20 in tutte le aree
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Argentina - Un Peso 1960 150° Anniversario della Rivoluzione di Maggio Buenos Aires - Museo Nazionale del Cabildo e della Rivoluzione di Maggio5 punti
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Vietnam del Sud, 1 dong 1960 Al dritto : Ngô Đình Diệm, presidente della repubblica dal 1955 al 1963. Diệm venne assassinato nel 1963 insieme al fratello, nel corso di un colpo di Stato, preparato dal generale Dương Văn Minh con il concorso dei servizi segreti statunitensi, che rovesciò il governo il 1º novembre 1963. Al rovescio : pianta di bambù4 punti
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Buona Domenica. Oggi quadretto di Carlo III di Borbone, tutte quelle che fino ad ora son riuscito a portare e poi tenere in collezione, la strada per arrivare in fondo al progetto di raccogliere tutte le date è ancora luuuuunga...intanto ecco a voi ste 8 monete, che per una collezione modesta e senza tante risorse economiche come la mia, fanno la loro sporca figura, c'ho messo parecchio a trovarle con la giusta conservazione e pagandole bene, una piacevole caccia che non finisce mai. Buon pranzo per dopo gente...da me tra le varie, "polenta e osei" e tutti quel che ci va dietro, vino compreso . Saluti.4 punti
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1860 Stati Uniti d'America - Louisiana - New Orleans - 10 dollari Banconota prodotta nel 1860 dalla Canal Bank ed appartenente a delle rimanenze non emesse/utilizzate, i quantitativi che usavano di volta in volta venivano firmati, numerati e datati, quest'ultimi sono più raretti perchè successivamente in gran parte furono ritirati e distrutti. Queste rimanenze dell'epoca si trovano anche a fogli di due/tre o quattro esemplari non ancora tagliati. (foto dal web)3 punti
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Oggi volevo proporvi un recentissimo acquisto (preso giusto qualche minuto fa): D/ IMP C CLAVDIVS AVG, busto dell'imperatore a destra radiato e corrazzato (tipo B1) R/ FIDES EXERCITI, la Fides stante a sinistra reggente uno stendardo verticale nella mano destra e uno inclinato nella sinistra (tipo 2a). Si tratta presumibilmente di un Antoniniano risalente alla prima emissione, zecca di Roma (11a officina?) il cui tipo più vicino classificato nel RIC è il numero 274 del nuovo RIC online: http://www.ric.mom.fr/en/coin/274?q=274&page=1&mod=result&x=0&y=0&from=quick Del tipo "FIDES EXERCITI" non ho trovato nel RIC nessun esempio per Claudio e nemmeno per Quintillo... ho sbagliato io la ricerca? Se qualche esperto Claudiofilo ha voglia di cimentarsi... grazie mille!!!3 punti
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In linea con la discussione aperta da Alberto posto una delle ultime pubbliche entrate in collezione... Del viceregno queste sono la mia passione...3 punti
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Ultimo entrato in collezione. Preso dal negoziante che ne aveva una serie di consecutive. Di fatto Fds. Sopra il nominale “500.000 presenta quella che sembra una piega” che però era presente su tutte le banconote ed è molto accentuata nella foto dentro la plastica. In realtà è leggerissima e credo dipenda dalla stampa visto che subito sotto c’è il filo di sicurezza. Pagata 150 euro compresa di perizia fotografica. Di fatto è come se l’avessi presa a 135/1402 punti
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E' un 20 centesimi di euro emesso da uno dei paesi d'Europa facenti parte della zona Euro. Il suo valore equivale a 20 centesimi di euro.2 punti
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Esatto! 1'21" 1'34" 3'39" I cavalieri romani NON utilizzavano staffe, portate in Europa come innovazione tecnologica dagli Unni che a loro volta le avevano copiate dai popoli delle steppe. Queste popolazioni vivevano in pratica a cavallo e la staffa consentiva loro sia di cavalcare più comodamente sia di avere più equilibrio sia di liberare magari le mani dalle redini (mani con le quali potevano utilizzare per usare il famoso arco asimmetrico composito). Sulla staffa vi segnalo questo articolo: https://www.albertomassaiu.it/il-miracolo-della-staffa/ D'altra parte i film ambientati nel periodo romano presentano questa inesattezza storica (probabilmente per motivi di stabilità degli attori). E' capitato anche al colossal "Il Gladiatore" : " La cavalleria romana viene mostrata usare le staffe mentre cavalca. Questo è un anacronismo, in quanto le forze montate a cavallo dell'esercito romano usavano una sella a due corna, ma senza staffe. Le staffe sono state impiegate nelle riprese solo per motivi di sicurezza, a causa dell'addestramento e dell'abilità supplementari richiesti per condurre con una sella romana. " (cit.) D'altra parte potrebbero esser non inquadrate nelle riprese o casomai ritoccate al computer... Ciao Illyricum PS: chiaramente venivano utilizzati morso e redini.2 punti
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SANTA CATERINA DA SIENA Santa vergine e dottore della Chiesa, domenicana. SAN DOMENICO DI GUZMAN Fondatore dell'Ordine dei Domenicani.2 punti
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salve,è semplicemente un gadget/strenna commissionato da una nota banca lombarda (della quale non ricordo più il nome ) alla Johnson negli anni '80,di famose monete prodotte dalla zecca di Milano...c'è anche il 5 lire di Maria Luigia. Una curiosità che vale il prezzo del metallo...me ne proposero un pezzo analogo a 20,00 euro,non lo presi.2 punti
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This is a very ugly coin and for the price they want to start bidding it will normally remain unsold; but I have seen many recent miracles ... I think it's from the same dies as the Stack's. I also don't like the numerous cracks along the edge. However, my first feeling is that it is genuine. But very ugly.2 punti
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Cari Lamonetiani, eccoci al solito appuntamento con le Commemorative della Lira. Oggi abbiamo quelle dedicate ai Mondiali di Calcio 1990. In realtà, la zecca iniziò con un dittico l'anno prima per introdurre il tema del Mondiale. L'emissione delle due monete da 500 e 200 Lire in Ag 835 venne eseguita con Decreto del Presidente della Repubblica del 15 luglio 1989 (88.000 esemplari in FDC per entrambe) eseguite dall'incisore della Zecca di Stato Maurizio Soccorsi diplomatosi presso la “Scuola dell'Arte della Medaglia - Giuseppe Romagnoli –“. Al D/ (valido per tutt'e due gli esemplari) abbiamo un profilo femminile volto a sinistra, simbolo della Repubblica, col trofeo mondiale tra i capelli. In giro, “REPUBBLICA ITALIANA”, in basso, il nome dell’autore "Soccorsi". Al R/ per le 500 Lire: sopra il globo terrestre, il profilo dell’Italia segnato da dodici stelle che simboleggiano le città sedi del Campionato. In giro, gli stemmi delle dodici città di cui sopra e la leggenda “MONDIALI DI CALCIO 1990”. Nel globo terrestre, l’anno “1989”, il segno di Zecca “R” ed il valore “L 500”. Al R/ per le 200 Lire: al centro, un pallone di calcio, contornato dalla sagoma geografica e dalle figurazioni che simboleggiano i cinque Continenti. In giro, “MONDIALI DI CALCIO ITALIA 1990”. A sinistra, il segno di Zecca “R” e a destra, il millesimo “1989”. In basso, il valore nominale della moneta “L 200”. Al C/ abbiamo la scritta, in rilievo, “REPUBBLICA ITALIANA” (per il 500 Lire) e una semplice godronatura (per il 200 Lire). 1 9 8 9 L'anno successivo, anno in cui si svolsero i Mondiali di Calcio, in Italia la zecca, a seguito del Decreto del Presidente della Repubblica del 10 aprile 1990 coniò una moneta da 500 Lire in Ag 835 (67.500 esemplari in FDC) sempre ad opera dell'incisore Soccorsi. Al D/ viene riproposto il modello del 500 Lire Commemorativo dell'anno precedente, mentre al R/ troviamo una colomba, simbolo della pace, sullo sfondo di un pallone di calcio che si fonde con il globo terrestre. In giro, “CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO”. Al centro, il millesimo “1990” e il segno di Zecca “R”. In basso, il valore della moneta “L 500”. Al C/ abbiamo anche qui la scritta, in rilievo, “REPUBBLICA ITALIANA”. 1 9 9 02 punti
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@Massi1907 ti do il solo consiglio che ritengo essere davvero valido. Fatti un progetto mentale, un'idea anche pazza, folle e irraggiungibile. Inizia prendendo una decina di monete che abbracciano un po' tutto l'arco temporale in questione. Poi fermati, prendi fiato, e riguardale cercando di capire quale/i ti suscitano più emozioni o sensazioni. Ecco, quelle tenendole in mano vibreranno saranno la tua cartina tornasole e su quelle poi costruirai la tua vera collezione (che negli anni deraglierà in altre direzioni quasi sicuramente!) e su quelle monete, su quegli imperatori, su quel periodo, inizia a documentarti il più possibile: prendi qualche moneta di meno e qualche libro di più! Studia, approfondisci, ricerca, scarica articoli dalla rete, confrontati con lingue straniere anche se non le conosci... frequenta questo forum, ma anche forum stranieri francesi o inglesi o di altri stati... vedrai che le soddisfazioni non tarderanno a venire!2 punti
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Che peccato! Dai @Scudo1901 che non hai certo bisogno delle perizie per le tue monete! Vuoi mettere la soddisfazione di tenere direttamente in mano una così bella moneta?2 punti
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Trovato! Ie staffe dei cavalieri romani, a quel tempo non erano conosciute, furono introdotte durante le prime invasioni barbariche dagli unni.2 punti
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Al rhum, sono grossi cioccolatini con tenero ripieno delicatamente liquoroso, di commovente squisitezza e golosità : al secolo, sono i cittadini abitanti di Mondovì, piccola città (22000 ab.) appunto ai bordi delle Langhe monregalesi . Antica terra dei Liguri Bagienni poi romanizzata, dopo il transito non di rado predatorio di Goti, Longobardi, Franchi, Saraceni, Signori e Vescovi vari, vede gli abitanti dell'antico borgo distrutto di Bredulum, con genti di Vico, Vasco e Carassone, raccogliersi sulla sommità di una scoscesa collina (595 m.s.l.m.) che si eleva, ben difendibile, dalla vallata del torrente Ellero e dalla circostante ampia pianura di oltre 150 m. più in basso . Fondatavi nel 1189 la nuova città di Mons Vici , pur attraverso alterne vicende, questa cresce rapidamente mutando il nome in Mons Regalis , nome conservato dagli attuali abitanti . Florida e per lungo tempo più grande dell'allora non grande Torino, ospita la prima Università nel Piemonte e nel 1472, 16 anni dopo che l'incisore di coni monetali Gutenberg stampa la sua Bibbia, il monregalese Baldassare Cordero stampa a sua volta, primo in Piemonte . La circolazione monetaria in Mons Regalis, anche per la buona floridezza durata fino al XVI sec. , è stata certamente cospicua e varia, anche se la città non ha mai battuto propria moneta . nota mi scuso con la Storia : oggi è giornata ancora apparentemente solatia ed i ricordi, dopo lontananze lunghe ed insistite, possono far apparire come Storia anche le storielle .2 punti
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Ho il piacere di presentarvi il mio nuovo libro, dedicato all'iperinflazione che colpì la Germania nei primi anni Venti. Ho cercato di spiegare la vicenda in modo piuttosto semplice, stando attento a non cadere nei tecnicismi. Il numero contenuto di pagine (60) mi permette di venderlo ad un prezzo non troppo elevato. Lo si può acquistare su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B08M253WJ6 DESCRIZIONE Perché non si possono stampare tutti i soldi che servono? L'iperinflazione che si abbatté sulla Germania nel 1923 fornisce la risposta a questa domanda. Dopo lo sganciamento del marco dall'oro e la sconfitta nella prima guerra mondiale, una serie di errori fatali fecero perdere il controllo alla banca centrale della Repubblica di Weimar. I prezzi corsero follemente e solo chi aveva investito in determinati modi salvò il proprio denaro. Le conseguenze furono pesanti e non si esaurirono in quei pochi mesi. Infatti l'iperinflazione fu decisiva per l'ascesa del nazismo. E oggi continua a influenzare la mentalità tedesca, con ripercussioni sulla politica monetaria europea. INDICE 1. L'origine del problema (1914-1920) - La guerra ripudia l'oro - Un risarcimento esorbitante 2. La catastrofe monetaria (1921-1923) - 1921-22: errori fatali - 1923: annus horribilis 3. La folle corsa dei prezzi - Fuori controllo - Una valanga di carta straccia - Scene di vita quotidiana 4. Azioni e oro: ancore di salvezza - Investimenti sbagliati - Le azioni - Oro e argento 5. Il ritorno alla normalità - Il rentenmark - Debiti pubblici e privati - Conseguenze di lungo termine1 punto
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Quelli con la testa rivolta a sinista (più rari) sono tutti senza sigla/e, ma con marchi sotto; la distinzione diciamo base è fatta in ordine alle sigle del mastro di zecca quando c'è. Con testa a destra ci sono senza sigla/e , con GR e con IAF/cI, quest'ultimo molto Raro. Poi si vanno ad aggiungere i coni diversi nei rovesci, dove troviamo quelli che sommariamente ha fatto vedere Rocco. Tutte queste monete, di cui sopra, sono state accuratamente descritte e catalogate nel mio volume.1 punto
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Non cercavo il fds assoluto, cercavo comunque il pezzo che ci si avvicinasse il più possibile a quella conservazione al prezzo più conveniente. Alla fine sono pienamente soddisfatto, non ho mai trovato personalmente in vendita un fds o quasi a meno di 200 euro... ps. Confermo che la lieve ondulazione c’è ma vista senza carta protettiva è molto meno accentuata. Vada per il qfds, siamo lì per me collezionista non fissato con la massima conservazione ?1 punto
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GETTONE DI PRESTAZIONE LAVORO DIPENDENTI FAMIGLIA MELZI D'ERIL La famiglia MELZI D'ERIL è una famiglia nobile di Milano dal xv secolo, con tenute a Vaprio d'Adda con villa dipinta e villa storica a Bellagio. Tra i discendenti Francesco Melzi d'Eril è stato un politico durante l'epoca Napoleonica, come vicepresidente della REPUBBLICA ITALIANA dal 1802, vedi: https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Melzi_d'Eril1 punto
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@Scipio, la moneta l'ho gia' comprata. Aveva un costo basso e poi colleziono anche basse conservazioni. Mi interessa di piu' la parte storica e numismatica che quella economica. Quindi, fammi capire qualcosa sulla sfogliatura. Io credevo che con la coniazione il procedimento fosse meccanico e basta. Mettevano anche un rivestimento superficiale?1 punto
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Suvvia, ci sono i punzoni dell'argento al rovescio... è quindi chiaramente un riconio postumo, sicuramente novecentesco visto che il titolo è in un ovale. Per capire quando sia stato fatto con precisione bisognerebbe ingrandire il dettaglio dei punzoni del metallo, che nel tempo hanno cambiato forma, li si può vedere qui: http://www.silvercollection.it/punzoniitaliani.html1 punto
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a dir poco stupefacente!!! @Alessandro0 dato che orma ti considero colpito irrimediabilmente dal virus dell'impero gallico... ti consiglio di procurarti questi testi (il Mairat già ce l'hai): Poi imperdibile anche la ristampa raccolta in un unico libro dei due ripostigli UK di riferimento del periodo: il Cunetio e il Normanby Hoard https://www.amazon.it/dp/1907427953/ref=cm_sw_r_cp_apa_fab_TCIFFbYQR3CAX poi, se vorrai addentrarti anche sulle imitative galliche... ne ho anche per quelle!1 punto
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Ho trovato la foto dell'aureo IMP C VICTORINVS P F AVG / LEG XXX VLP VICT P F1 punto
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E’ in condizioni pessime. Se il nero che si vede soprattutto sul diritto non viene via (clorargirite) puoi stare tranquillo che è autentica. Se viene via l’argentatura ( ma dalle foto non si vede) è suberata.1 punto
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Be nei siti scrivono di tutto poi ci sono alcune aste che vendono monete lire comunissime come il 1000 lire primo tipo a 10000 euro.se fossero vere queste aste sarei ricco1 punto
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Sandokan, mi spiace, pensavo fosse chiaro che intendo questo repertorio... https://numismatica-italiana.lamoneta.it/cat/W-ME7OH Dove c'è perfino anche la medaglia per il 50° anniversario della liberazione di Bologna mentre non c'è quella per il 40°... Ritengo anch'io, peraltro, che il grande artista che è stato ed è Manzù, ne abbia fatte di più belle ma il tema qui è più storico e collezionistico che estetico (e poi io non ho alcun titolo per criticare l'arte di Manzù, che ho sempre ammirato). Insomma, ho postato la medaglia perché ritengo che sia giusto inserire anche questa, per completezza dell'archivio e per beneficio di tutti i collezionisti. Ciao, Luciano1 punto
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1860 Repubblica de Guatemala - 4 Reales (diametro mm. 10)1 punto
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Michele Arditi, Moneta da battersi a perpetuo monumento della regale amnestia..., Napoli, 1815. Descrizione del progetto (rimasto tale) dell'oncia della clemenza proposta dal cav. Arditi, archeologo e numismatico https://www.treccani.it/enciclopedia/michele-arditi_(Dizionario-Biografico))1 punto
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Cari Amici del Forum, Posto questa moneta: il Mezzo Scudo di Vitt.Am.III 1793 che ho in collezione da decenni, non ho cartellini, nè una valutazione di conservazione. E'una moneta poco circolata, gravata però dal "conio stanco" e da imperfezioni sulla legenda ( qualche lettera sembra ribattuta ). Inoltre presenta un evidente "pallino" sulla fronte del Re ( anche qui conio/punzone usurato ? ). Sarei grato a chi volesse esprimere la propria opinione sia sulla conservazione, sia sull'anomalia del "pallino" Grazie a tutti Ciao Beppe1 punto
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Buongiorno, decisamente un gran bel quadretto, complimenti ! Silver1 punto
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Buonasera a tutti, in attesa di sviluppi sui post precedenti, posto. ? Grano Filippo IV 1633 Con un bel simbolo davanti al busto. Stranamente una mia vicereale con data quasi tutta leggibile. Cosa ne pensate? Saluti Alberto1 punto
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Buongiorno, sono completamente d'accordo: si dovrebbe coltivare la propria passione numismatica senza fini speculativi. A tal proposito si può anche aggiungere che si può coltivarla senza effettuare alcun acquisto. Senza essere collezionisti insomma. Certamente si è numismatici in proporzione a quanto si studia e non a quanto si raccoglie. Quando, come nel mio caso, la passione è alimentata "anche" dal desiderio di possesso e, purtroppo, le risorse sono limitate, occorre farsi i conti in tasca. Mi piacerebbe non tenere conto delle spese e fregarmene dell'evoluzione del mercato. Invidio molto chi può permetterselo. Sono contento per loro, io non posso permettermelo. Quando non posso permettermi un pezzo che desidero desisto dall'acquisto e mi accontento di studiarlo cercando di tenerlo in mano ogni volta che ne ho occasione. Se mi posso permettere un determinato pezzo lo acquisto, con la parsimonia che caratterizza la mia situazione economica e almeno con la "speranza" di non sottrarre risorse alla mia famiglia. Se non ho questa speranza. Se ho la consapevolezza che un domani non otterrò una cifra almeno vicina a quanto speso, non procedo all'acquisto. Non me lo posso permettere. La mia famiglia, i miei doveri verso di essa, mi portano a lasciar perdere. Quindi, tirando le somme, la numismatica è una passione sicuramente scevra dalla speculazione. Il collezionismo non per tutti può esserlo. Per qualche fortunato si, non per tutti. Proprio per questo, quando si è nella situazione sopra descritta e si è digiuni o neofiti, il mio consiglio è quello di acquistare monete al prezzo del fino contenuto. Col tempo si saprà apprezzare la qualità e sostituire quanto acquistato in precedenza senza spreco di risorse. Comprare monete può essere un modo per mettere via i soldi. Non porta a guadagnare ma almeno può essere un modo di accantonare risorse alimentando quella passione di cui si parlava in precedenza. Almeno questo è il mio pensiero dettato dalla mia situazione. Altri la penseranno diversamente, anche perché vivono situazioni differenti. Buon pomeriggio.1 punto
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1959 Banca d'Italia - 10.000 lire Menichella/Boggione 24 gen. 1959 ps: cliccarci sopra per visualizzarla più definita1 punto
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Anche io la vedo diversamente, ma nel pieno rispetto delle altre opinioni, però ci stiamo allontanando troppo dalla discussione iniziale (ot ?) Se vi è interesse a un approfondimento sulle perizie, sul loro valore e sulle responsabilità di chi le rende si potrebbe aprire un discussione dedicata. ”Fate vobis”che, però, a Roma si diceva “Facite vos”1 punto
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Buona sera Marco, non ricordo dove ho letto agli albori della mia collezione una cosa che condivido tutt'oggi: la monete comuni saranno comuni sempre, anche tra 2000 anni. Pensa infatti che ci sono monete comuni della Grecia antica o di Roma repubblica. Una verità complementare è che invece, le monete rare saranno sempre più rare. A presto1 punto
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