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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/21/20 in tutte le aree

  1. fa freddo, il virus imperversa e le giornate diventano tediose ed eterne. Qualcuno ha detto che "il collezionista di monete è fortunato perchè non conoscerà la noia" , ma non si vive di solo pane; ed allora, come companatico, ho deciso di darmi alla statistica. Antefatto: ho spesso avuto la sensazione che i forum, in generale, siano frequentati da numeri limitati di persone. Tali persone variano nel tempo, c'è chi se ne va e chi, nuovo, arriva, ma il numero di membri "attivi" pare essere sempre una piccola percentuale del totale di iscritti. Per concretizzare la mia sensazione ho allora deciso di fare una piccola indagine sul forum che più conosco, avendo questi una robusta anzianità di servizio e un altrettanto robusto numero di iscritti: questo forum, perlappunto. Modalità analisi: ho utilizzato la lista dei membri correntemente in linea fornita dalla voce "chi c'è online" presente al piede della pagina principale, travasando col copia-incolla tale lista entro un mio programmino che provvedeva a catalogarla e organizzarla. Ho prelevato la lista in questione in ore del tutto casuali durante la giornata, per una, due, massimo tre volte al giorno, e per un periodo di tempo di almeno un mese (purtroppo, non avendo avuto all'inizio dell'operazione alcuna intenzione statistica, ma solo curiosità, non mi sono proccupato di conteggiare il numero di prelievi: ritengo però che questi siano stati almeno 100). L'approccio non è per nulla scientifico, mancandomi troppe informazioni per poter fare un'analisi alla Demoskopea; ho quindi dovuto affidare al caso, e all'elevato numero di "prelievi lista", l'affinamento dei risultati. Gli errori cui questa tecnica di indagine non sfugge sono molti, e faccio solo un paio di esempi: l'utente X che si è collegato la mattina e poi è andato al lavoro scordandosi di uscire dal forum può apparire, nella mia indagine, come connessosi per tre volte, se tre nella giornata sono i miei prelievi; tutti gli utenti che si collegano e scollegano nell'intervallo tra due miei prelievi semplicemente non appaiono, e così via. L'unico modo per ridurre il peso degli errori è il numero elevato di prelievi, che li ammortizza, prelievi che comunque non possono essere troppo vicini tra loro nel tempo, proprio per evitare di introdurre ulteriori errori. Ci vuole quindi un po' di tempo... Valutazione risultati: a fronte, come scritto, di più di un mese di prelievi dala lista degli "online" posso già avere un'idea della situazione; sono stati rilevati 885 diversi utenti, per un torale di 4612 connessioni al sito da parte di questi. Per inciso, 885 rappresenta l' 1,65% degli iscritti al forum. Il numero di connessioni per utente è naturalmente molto variabile: si va da un massimo di 53 connessioni a un minimo (ovvio) di 1. Suppongo che gli utenti che si sono connessi non più di un paio di volte (per un totale di 450 utenti) siano solo curiosi o, in buona misura, quelli che io definisco i "quanto vale"; non sono certo loro che mantengono in vita i forum. Nella curva sottoriportata viene illustrato il numero di utenti associato al numero di connessioni da questi effettuato. Salta subito all'occhio come il numero di utenti vivacemente attivi siano un'esigua minoranza. La curva sottostante rappresenta invece il numero di utenti il cui numero di connessioni è superiore a un valore crescente (valore riportato in ascissa): Un esempio, giusto per capire come leggerla: il numero di utenti che si è connesso più di 10 volte è pari a poco più di 100; gli utenti connessisi più di 25 volte sono all'incirca 50. Infine un'ulteriore curva ove è possibile leggere la percentuale di connessioni rapportata al numero di utenti; si noti ad esempio come il 50% di connessioni sia ottenuto da poco più di 100 iscritti. Per concludere: sto continuando col copia-incolla a prelevare la lista degli "online", in modo da rendere sempre più significativa l'analisi, ma credo già di poter confermare come la mia sensazione di partenza sia corretta. Orevuà
    9 punti
  2. 10 Tornesi 1832 contrassegno stella a 6 punte
    5 punti
  3. Complimenti agli ultimi scudi e relative frazioni postate. Buon divertimento ! La NAC 108 io me la ricorderò per tutto il ben di Dio che non ho potuto comprare ....
    4 punti
  4. 1967 Moneta da 100 Pesetas spagnole, in argento; pur avendo riportata la data del 1966 sotto l'effigie di Francisco Franco, "caudillo" (capo supremo) della Spagna, l'effettiva data di coniazione (1967) si trova incisa all'interno delle stelline che si trovano ai lati della data 1966; 19 nella stellina di sinistra e 67 in quella di destra.
    4 punti
  5. CNG ha reso consultabile online questo volume di P. A. Van’t Haaff, venuto a mancare nel 2018 all’eta di 90 anni. Lo segnalo perché è un’opera di sicuro interesse per gli appassionati della Persia antica. https://issuu.com/cngcoins/docs/catalogue_of_persis_coinage
    3 punti
  6. Nuovo acquisto proveniente da un lotto esitato da Heritage Eu. Inghilterra Enrico III Penny (Long Cross coinage) class 3b (mm3) Zecca diCanterbury , monetiere Nicole (Nicholas of St Albans oppure Nicholas of Hadlow) Peso: 1.47 g Churchill & Thomas: C116
    3 punti
  7. Buonasera Ogni tanto riesco ad aggiungere qualche pezzettino alla mia collezione modenese. Oggi vi mostro l'ultima arrivata, questa muraiola di Cesare d'este...moneta in mistura che mantiene un'argentatura ancora notevole per la tipologia davvero ostica da trovare in ottimo stato. I rilievi sono ancora ottimi con San Geminiano che mostra una veste ancora ricca di particolari e quasi tutta la perlinatura del bordo. Lo stemma estense ancora integro con le aquile ed i gigli ben visibili nonostante una lieve rottura di conio in basso a dx dello stemma. Cosa ne pensate? Grazie a tutti ed un saluto Marco
    3 punti
  8. La statistica è importante, il lavoro di Cabanes interessante, merita approndimenti e riflessioni. Vorrei però aggiungere che: . Secondo la ricostruzione di Romiti, che ha citato come fonte proprio Cuccia, Menichella avrebbe pronunciato la frase proprio come garbato rimprovero al fondatore di Mediobanca, abituato a ragionare sempre sui numeri, sulle architetture finanziarie, piuttosto che tenendo nel giusto conto altri fattori decisivi. Ecco perché Menichella avrebbe pronunciato la fatidica battuta "le azioni si pesano e non si contano". Si pesano ...
    3 punti
  9. il senso dell'articolo è il seguente: gli AE4 di Odoacre e Teodorico sono negli ultimi anni interessati da un'enorme quantità di varianti per chi lavora in scavo e recensione, o in musei etc, è difficile trovare una collocazione ai diversi monogrammi all'interno di una bibliografia sterminata e mai conclusiva o completa ho così collezionato tutti i monogrammi noti e attribuibili a questi due regnanti, che hanno in parte convissuto, e ne ho fatto un catalogo ragionato ...con immagini.... ci sono poi un paio di novità su pezzi prima ignoti che possono forse raccontare una nuova storia di queste emissioni proprio nella fase 489-491 ... ma vi lascio il piacere della scoperta leggendo lo stampato dovrebbe essere 30 pagine di testo e 7 tavole ecco come chicca la tavola dei monogrammi
    3 punti
  10. Fantastica la monetazione medievale inglese. Anch'io mi ci sono avvicinato da un annetto e ho messo in collezione qualche pezzo. Personalmente preferisco i penny anglosassoni e normanni, ma anche quelli dei primi plantageneti sono affascinanti. Posto un penny di Enrico III per Londra, proveniente dal "Brussels hoard".
    3 punti
  11. Buonasera, Dopo aver postato le foto di una moneta del padre Teodosio I, recentemente acquistata, questa volta è il turno di un piccolo bronzo del suo primogenito Arcadio. Alla morte di Teodosio I, nel 395, l'impero romano venne diviso in Impero Romano d'Oriente e Impero Romano d'Occidente. Arcadio ottenne il controllo dell'Impero d'Oriente (in quanto la parte più ricca delle due), ovvero parte della prefettura dell'Illirico (Dacia e Macedonia ) e quella d'Oriente (Tracia, Asia Minore e Ponto, Oriente, Egitto), mentre il secondogenito di Teodosio, Onorio, divenne imperatore d'Occidente con le sue prefetture d'Italia (Italia, Africa), di Gallia (Gallia, Britannica e Hispania) e la parte restante della Prefettura dell'Illirico. Quindi Arcadio fu il primo di una lunga serie di imperatori che regnarono sull'oriente romano...... Ora devo ammettere che trovare monete in buono stato di conservazione, almeno per me che sono un semplice appassionato e piccolo collezionista, del IV e V secolo è veramente molto difficile (ovviamente rispetto almeno ai budget medio bassi che ho a disposizione.....). Questa moneta però, tutto sommato è abbastanza gradevole.... Che ne pensate??
    2 punti
  12. Pubblicato il numero del 2019 degli Annali dell’Istituto Italiano di Numismatica. In allegato l’indice:
    2 punti
  13. Le monete come metodo di propaganda. Gli aragonesi furono maestri in questo, in particolar modo Ferdinando I. Suo figlio Alfonso II, nel suo breve periodo di regno, cercò di seguire le orme paterne. Ed ecco qui che viene battuto questo coronato che da un lato riporta la scena dell'incoronazione avvenuta nel 1494 nel duomo di Napoli, al pari del coronato paterno sul quale invece la scena rappresentata avviene a Barletta. Entrambe le scene di incoronazione stanno a rappresentare la legittimazione al trono del sovrano ma quello che differisce è la legenda. Nel coronato di Ferdinando I troviamola legenda CORONATVS QVIA LEGITIMAE CERTAVIT (Incoronato perchè ha combattuto legittimamente) che simboleggia le lotte che il sovrano ha dovuto affrontare per salire sul trono che gli spettava di diritto; in questo coronato invece troviamo CORONAVIT ET VNXIT ME MANVS TVA DOMINE (Mi ha incoronato e unto la tua mano Signore), un chiaro riferimento alla legittimità del trono avallata dalla volontà divina. Nulla da aggiungere per la scena dell'arcangelo che uccide il drago. Ormai chiaro monito per i nemici del Regno. Per chiudere una nota sulla legenda della moneta postata da Eliodoro. Riporta in legenda MANS al posto della sicuramente più presente MANVS. Un quid in più per una moneta comunque molto bella.
    2 punti
  14. Sta a significare il peso ovvero 1/72 di libbra. E per quel che riguarda le immagini, non, non ne ho mai vista una. Sul libro di Aquileia romana abbiamo dovuto inserire due disegni. Arka Diligite iustitiam
    2 punti
  15. M i sento di intervenire per ricordarti che comunque oltre all'oro contenuto, l'oggetto in causa è una moneta e come tale dovrebbe essere rispettata. Tenendo conto che quello che viene venduto (quasi tutto) ai "compra oro", è destinato ad essere fuso per una nuova lavorazione, credo che per una moneta, per la storia che possiede alle spalle, si potrebbe optare per un destino migliore e, quale miglio proseguo di vita se non affidarla/venderla ad un numismatico piuttosto che ad un privato collezionista? Grazie
    2 punti
  16. Salve Arka, posto il mio Traiano, ovviamente, moneta diversa e non rara e soprattutto solo BB, certamente non all'altezza di quella di Omar75, pagata euro 130 nel 2017, corredata di certificato di autenticità e provenienza.
    2 punti
  17. Tutte le monete hanno dignità. Ho in collezione monete che altri non guarderebbero nemmeno, ma per me sono preziosissime... Tuttavia noto con dispiacere che spesso c'è un giudizio negativo su persone che spendono un po' di più, ma per avere una moneta più bella. Non lo trovo giusto. Tutto qui. Grazie comunque per la precisazione. Arka Diligite iustitiam
    2 punti
  18. 1967 Unione Sovietica - 15 e 20 kopeks 50° anniversario della rivoluzione di ottobre Sulla moneta da 20 kopeks è raffigurato l'incrociatore russo Aurora, ha sparato il primo colpo della rivoluzione bolscevica del 1917. Costruita nel 1900 attualmente è una nave museo.
    2 punti
  19. Buongiorno. Quello che chiamate fichu è un drappeggio all'antica: gli anglosassoni lo chiamano drapery, dal momento che, nelle ristrettezze del campo monetale, non è sempre chiaro se si tratti di una toga o di un paludamento; quella che chiamate medusa è la testa di Medusa dell'egida, che frequentemente traspare dietro la spalla. Trovano ampia diffusione dalla metà del Cinquecento, all'apice del gusto antiquario che recupera modelli classici anche nell'iconografia monetale. Due esempi di drappeggio e uno di egida.
    2 punti
  20. Canada, 25 cents 1967, commemorativi del centenario della Confederazione canadese
    2 punti
  21. Nella serie FEL TEMP REPARATIO per la zecca di Aquileia sono due le emossioni con il cristogramma. La prima, estremamente rara, con il solo chi-ro fu coniata negli anni 348-350 per Costante (Paolucci-Zub 424; RIC VIII, 116) e Costanzo II (Paolucci-Zub 488; RIC VIII, 115). La seconda oltre al cristogramma presenta nel campo la cifra LXXII e fu coniata per Costanzo II (Paolucci-Zub 502; RIC VIII, 195) e Costanzo Gallo (Paolucci-Zub 582; RIC VIII, 196). Della seconda serie ho visto parecchi esemplari, anche se sono rari. Arka Diligite iustitiam
    2 punti
  22. La storia di Genova è spesso poco conosciuta, le cartone mostrano uno scorcio suggestivo ma relativamente recente. La moneta di Genova ci permette di fare un viaggio nella Genova medioevale città turrita, nella Genova capitale finanziaria El siglo de los genovese e molto altro. Iconografia, simboli che in parte sopravvivono. Iniziamo dunque questo viaggio 1139-1814.
    2 punti
  23. Da lunedì 21 dicembre sino al 27 dicembre domenica si passa all'anno successivo: ╠═►1967◄═╣ Nella discussione originaria furono postate da: n.1 bavastro - n.1 Cinna74 - n.1 lucarosina - n.2 miza - n.4 nando12 - n.2 nikita - n.1 piemitos = n.1qwertylol - n.1 villa66 Nella casella rossa le due che avevo postato a suo tempo. Commem di "Vittoria" di Israele 1967 10-lirot, coniate in argento 0,935 con un diametro di 37mm e un peso di 26g. La mem lettera ebraica—che denota una moneta «prova»—è visibile a sinistra della data 1967. Che significa questa moneta fu coniata dalla zecca di Kretschmer a Gerusalemme. Incisi sul bordo della moneta è la data 5.6-10.6 1967, marcatura, naturalmente, la durata della guerra di sei giorni. Uno dei grandi premi di Israele della guerra domina il dritto della moneta: muro del pianto a Gerusalemme vecchia. Il contrario—dominato da una spada verticale—è emblematico delle forze di difesa israeliane. Il padre di uno dei miei amici ha portato lui uno di questi commems di vittoria (eravamo giovani collezionisti insieme), ed entusiasti sia per noi. E perché no? I nostri padri erano nell'aviazione americana e l'aviazione israeliana era grande, grande novità quest'anno. Ma siamo stati 10-anni-vecchio. E se il brillante, brunito e vittoriosa spada era qualcosa ammirato dal ragazzo, trovo che l'uomo ammira più l'israeliano 10-lirot di un paio di anni più tardi, il 1969 commemorativa con il casco vuota di un soldato accanto alle parole da Deuteronomio 34:6—"E nessun uomo conosce il luogo della sua sepoltura." Israel’s 1967 10-lirot “Victory” commem, struck in .935 silver with a diameter of 37mm and a weight of 26g. The Hebrew letter mem—denoting a “proof” coin—is visible to the left of the 1967 date. Which means this coin was minted at the Kretschmer mint in Jerusalem. Inscribed on the coin’s edge is the date 5.6-10.6 1967, marking, of course, the duration of the Six-Day War. One of Israel’s great prizes of the war dominates the coin’s obverse: the Wailing Wall in old Jerusalem. The reverse—dominated by an upright sword—is emblematic of the Israeli Defense Force. The father of one of my friends brought him one of these Victory commems (we were young coin collectors together), and it thrilled the both of us. And why not? Our fathers were in the American Air Force and the Israeli Air Force was big, big news that year. But we were 10-year-olds. And if the bright, burnished and victorious sword was something admired by the boy, I find the man admires more the Israeli 10-lirot of a couple of years later, the 1969 commemorative with a soldier’s empty helmet next to the words from Deuteronomy 34:6—“And no man knoweth the place of his own burial.” v.
    2 punti
  24. La moneta è molto bella. Sul prezzo, non mi pronuncio. Fortunatamente non stiamo parlando di pane, latte o beni di prima necessità, pertanto una moneta secondo me vale quanto si è disposti a spendere per essa. Ci sono monete che "ti chiamano", e se si può è giusto prenderle e godersele senza stare a pensare tanto al costo. Se invece il prezzo è una questione importante, forse il dubbio sarebbe meglio porselo prima dell'acquisto, facendo magari una rapida ricerca di mercato. Ormai è tua, goditela e basta
    2 punti
  25. Buonasera, inserisco il mio ultimo acquisto di Erizzo (massaro Alvise Zusto), mi sono fatto il regalo di Natale...
    2 punti
  26. Ciao a tutti, i coronati, insieme agli armellini, sono le monete napoletane che più mi affascinano. Alfonso II, succeduto al padre Ferdinando, trovò le casse vuote e, contemporaneamente, avverti la necessità di reperire velocemente risorse finanziare per affrontare Carlo VIII, re di Francia, che portò in Italia la guerra moderna. Per cui, come da documento, risulta che il nuovo sovrano scrisse al Mastro di Zecca Tramontano le seguenti parole:"Ioan Carlo:noi havemo deliberato che in queste nostre cecche de napoli ed de L'Aquila de qua a ante se battano le soptoscritte monete... ; et che voi como ad mastro de dicte cecche possate fare la prima lettera del nome et cognome vostro come e stato facto in le monete de la felice memoria del serenissimo S. Re nostro padre calendissimo... ". La moneta alfonsiniana riprende due coronati di Ferdinando I, al diritto San Michele Arcangelo, al rovescio la scena del l'incoronazione.
    1 punto
  27. DE GREGE EPICURI Bellissimo intervento, il precedente: mi affretterò a leggere gli articoli di Villemur. Nel gennaio scorso (giusto prima del Covid) sono stato a Nimes, ed ho visitato a lungo il museo romano (era la meta principale del mio viaggio, anche se non l'unica). C'è una incredibile serie di queste monete, compresa una patte de sanglier, se ben ricordo (ma forse a questo punto soffro di una illusione mnesica?), oltre a moltissimi altri manufatti romani di ogni genere, lapidi, sarcofagi, ecc. Vi consiglio fortemente il viaggio. Già che ci siete, passate prima da Glanum, da Baux de Provence e dal Pont du Gard. E magari da Arles.
    1 punto
  28. Sebbene mi fossi imposto di non acquistare più monete, non ho resistito alla tentazione di sostituire lo stesso vecchio millesimo con uno nuovo ed in condizioni decisamente superiori. L'ho potuto fare in quanto moneta piuttosto comune ed ancora "abbordabile" come prezzo. La soddisfazione di un nuovo acquisto toglie anni dal groppone, si ritorna bambini col nuovo giochino. Capita a volte, nei momenti di stanca e quando le collezioni giungono ad un punto morto con qualche buco incolmabile, che i pezzi meno pregiati vengano dismessi e sostituiti con altri migliori. O si cambia tipologia monetale o si ricorre a simili artifizi. Tutte le monete, anche nelle condizioni di conservazione bassa, hanno la loro dignità, ma spesso anche l'occhio vuole la sua parte. La foto non è certo delle migliori.
    1 punto
  29. per comprenderne il senso dovrò leggere...quando arriva il volume, leggo e ti dico
    1 punto
  30. Bella come idea. Per poter vedere tutte e due le parti della moneta potresti stampare la coin card senza l'immagine della moneta, lasciando in pratica un foro; plastificare e poi incollare la capsula, così avresti la possibilità di vedere la moneta da ambo i lati.
    1 punto
  31. Posto allora il mio denario di Traiano, che ho preso per sbaglio. Stavo facendo varie offerte su un'asta austriaca e nella foga ho cliccato per errore durante il live questa moneta, che non mi piaceva per la conservazione; per colmo di sfortuna, nonostante parecchie varie offerte precedenti (partiva da 30 Euro), è stata aggiudicata proprio a me a 90 Euro; ero piuttosto incavolato con me stesso, avendo deciso di onorare comunque l'offerta, perché l'errore era mio e non riconoscibile dalla casa d'aste. Pazienza. Quando è arrivata, tutto sommato non mi è spiaciuto dell'errore, perché la moneta è più gradevole dal vivo che in fotografia. Ha un certo lustro che non la fa stonare rispetto alle altre e a occhio nudo i difetti sono meno evidenti. Un domani cercherò di prendere un denario di Traiano più bello.
    1 punto
  32. Grazie infinite @giollo2, per me è stato un bel traguardo arrivare agli AIIN, che ho sempre visto come altre riviste pari livello, come un punto lontano. Un articolo che ha richiesto tantissimo lavoro bibliografico e che occupa un corposo numero di pagine e di tavole. e via, l'importante è non fermarsi!
    1 punto
  33. Mi dispiace dirlo e dare ragione a Boris e alla May, ma c'è stato un referendum e più 3 elezioni di cui 2 politiche. Per attivare il freno d'emergenza di tempo e possibilità c'è n'è stato, ma da chi governa si intuisce che gli elettori inglesi e gallesi non ne abbiano fatto uso. Quindi sulla base delle continue conferme riterrei che gli Inglesi sono ancora della stessa opinione. Si vedrà alle prossime legislative se qualcosa sarà cambiato in virtù dei danni ..... Ma non credo che si possa entrare ed uscire dall'UE come si fa in un negozio. Anche perché in caso desiderino il rientro si dovrà riconcordare tutto e ci vorrà ancora altro tempo, perché non credo che potranno rientrare con gli stessi privilegi di prima. La Francia (ma anche altri) farà di tutto perché il figlio al prodigo non gli venga scontata la sua "sventatezza". E questo lo sanno benissimo al di là della Manica, quindi Londra non farà parte dell'UE per parecchi anni. Poi se a Bruxelles fossero intelligenti nell'accordo di divorzio avrebbero inserito obbligatoriamente una clausola di ripensato attivabile entro 5/6 anni in modo che qualora ci fosse interesse da parte britannica di fare ritorno, questo si sarebbe potuto attivare senza nuove grandi trattative. Ma non credo che i francesi lo avrebbero concesso. Fatto sta che un periodo di ripensamento fuori UE sarebbe stato utile da apporre negli accordi di separazione.
    1 punto
  34. Ti consiglio di farti fare prima una valutazione e di non farti saggiare la moneta.
    1 punto
  35. Bella moneta complimenti ! Monetiere Henri leggo. Fra l'altro provenienza molto affascinante, da uno dei tesoretti (tesorone dal numero) più importanti di sempre, di cui fra l'altro è stato pubblicato un libro veramente eccezionale, consigliato a tutti.
    1 punto
  36. Un bel dritto,si vede molto bene l'espressione ( forse un po cupa) della regina?? Saluti
    1 punto
  37. 1867 Stato Pontificio - Pio IX anno XXII - 10 soldi (mezza lira) Trovata in ciotola negli anni '80 per 200 lire insieme alla lira del 1866 postata in precedenza.
    1 punto
  38. Certo che è facile criticare @Omar75 per il prezzo. Ma chiederei a coloro che criticano di mostrarci il loro Traiano, così potremo fare i confronti... No? Arka Diligite iustitiam
    1 punto
  39. Come detto giustamente da @gennydbmoney è un esemplare che appare con cadenza regolare in varie aste, il che mi fa sospettare che venga sempre aggiudicata dalla stessa persona. In altre parole, conferente ed aggiudicatario combacerebbero (ma questa è solo una mia teoria...). Certamente non è qualcosa nato a Napoli, tantomeno durante l'epoca napoleonica. Il bordo, lo stile, il taglio liscio, il segno del tornietto, ecc. sono tutti elementi che propendono per un riconio postumo (come anche testimoniato dallo slab, per una volta...). Che sia fatto a Parigi o in Belgio o che sia stato eseguito nel 1850 anziché nel '70, onestamente credo sia abbastanza secondario, almeno per quel che mi riguarda.
    1 punto
  40. Ciao Stefano, le ondulazioni laterali sono ben percepibili al tatto, le banconote, come avevo già detto, non hanno circolato, sono "solo" state conservate malino... Per quanto riguarda questa peculiarità su altri biglietti francamente non saprei, così a memoria non me ne viene in mente, ma posso sbagliare. Un caro saluto.
    1 punto
  41. Al massimo acqua distillata per settimane e cottonfioc
    1 punto
  42. Salve, per ora, guardando la moneta col telescopio, sono riuscito a leggere "Republique de... Aspettiamo altri astronomi HIRPINI ?
    1 punto
  43. Ma vedi che anche tu usi - e giustamente - l'avverbio "personalmente"? Tu, personalmente, fai così. Lui, personalmente, fa colà. Siamo una massa tenuta insieme da una sola cosa: l'anelito per un tondello (o per una filigrana o per una capsula Moët&Chandon). Poi ognuno di noi cerca la propria via per quel tondello, e ognuno di noi carica di significati, più o meno condivisibili e misurabili (mi viene in mente Wittgenstein), quel percorso di ricerca del tondello. Al mondo ci sarà il collezionista che spende € 12.000 (o € 120) tutti insieme ogni dicembre (dopo aver accantonato per 11 mesi) per acquistare uno scudo Quadriga in condizioni ottime (o una serie commemorativa da 2 euro comune a tutti gli stati) e ci sarà chi invece spende € 1.200 (o € 12) ogni mese perché si è posto certi obiettivi periodici. C'è qualcosa di sindacabile in una sola di queste due linee di condotta? A me non sembra. E tra un' ipotesi o l'altra ci sono molti gradienti. Ovviamente la scelta di ognuna delle due linee comporta delle conseguenze: nella prima sarà più importante verosimilmente la qualità, nella seconda la quantità. Alla domanda "Che collezionista voglio e posso essere" non si scappa. Fermo restando che se una cosa non mi piace... non la prendo. Ma fermo restando anche... viceversa. Si fanno micro(più-o-meno)prestiti per fare una crociera, per avere un forno con funzione integrata di vaporiera, per fare un corso prestigioso di percussioni (che tendenzialmente sono cose inessenziali)... e sembra strano chiedere 1.000 euro per raggiungere quota 2.000 per potersi permettere un 5 lire 1914 piallato che per qualche motivo mi soddisfa in pieno? Se tutte le vie tra me e quel tondello sono chiuse, allora il superfluo rimane lì dov'è, ma se c'è un solo sentiero percorribile che io riesca a sostenere, io lo batto.
    1 punto
  44. Francesco II ha sempre accettato con rassegnazione e fatalità il suo destino. Durante tutte le sue peregrinazioni in giro per l'Europa (prima a Roma, ospite del Papa, poi in Austria, poi in Francia e poi ancora in Austria) non ha mai dimenticato la sua Patria, continuando a circondarsi di segretari e personale di servizio che venivano dall'ex Regno. L'unità gli portò via tutto, a cominciare dai suoi fondi personali (che lasciò a Napoli perchè, disse, tutto apparteneva ai napoletani), ma non riuscirono a togliergli la dignità. Quando i Savoia gli proposero la restituzione dei suoi beni personali in cambio della rinuncia ad ogni diritto al Trono rispose "Il mio onore non è in vendita". Mi auguro che, comunque vada il lungo processo di canonizzazione, sia una occasione per riscoprire un personaggio che la storia ha condannato troppo velocemente. Quando si giudica l'operato politico dell'ultimo re di Napoli bisogna considerare che all'epoca dei fatti Francesco era un ragazzo di 23 anni e che suo padre lo aveva sempre tenuto accuratamente lontano dagli affari di Stato... Non fu uno sprovveduto o un imbecille (come lo qualificò uno dei suoi zii), fu semplicemente un ragazzo buttato in un "guaio" più grande di lui, ma che accettò con cristiana rassegnazione anche il tradimento di cui era circondato, a cominciare dalla sua stessa famiglia.
    1 punto
  45. In pratica la grossa novità sono i due argenti da 25 euro colorati. Non sanno più che pesci pigliare per poter vendere! Non hanno capito che le loro monete non tirano più anche per il fatto che continuano a moltiplicarle anno per anno... prima moltiplicano gli oeri creando i valori da 10, 100 e 200 euro... poi gli argenti che diventano in doppia versione anche con rilievi in oro... la divisionale FDC col 5 euro per creare anche qui una doppia versione per costringere i collezionisti a comprare due divisionali e non più una (compreso quel fessacchiotto del sottoscritto), infine il 10 euro in rame che sembra più un "gettone". Ora anche i 25 euro colorati (che hanno lo stesso tema dei 2 euro...non vorrei abbiano pure lo stesso disegno! Ne sarebbero capacissimi!) Spero almeno che la moneta in rame su San Pietro, per il fatto che passerà da 10 a 20 euro, abbia un conio di qualità migliore.
    1 punto
  46. Ciao Pietro, secondo me si sono tenuti strettissimi. Tu lo sai che io sono stretto di maniche, ma molte case d'aste, direi le più importanti e professionali, usano classificare le monete con mezzo punto (qualche volta anche di più) in meno, per non avere questioni o problemi dagli acquirenti. Se compri una moneta da Varesi per esempio, se sul catalogo ci stà scritto bb, sicuramente a casa ti arriverà una moneta che tutti classificherebbero almeno bb+ e anche di più. Nel caso della moneta di cui sopra, il problema è inverso, nel senso che seppure può essere considerata q.spl, il prezzo non raggiungerà mai quella di una q.spl senza i difetti di conio che questa presenta. Non sò se mi sono spiegato bene.
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