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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/27/21 in tutte le aree

  1. Come le ha già scritto @Gallienus il collezionismo di monete antiche esula spesso da ragionamenti tipo "Questa tipologia in questa conservazione viene venduta mediamente a questo prezzo X per cui io sono disposto ad arrivare a X ma non a X+1, altrimenti la comprerò nella prossima asta". Ci sono monete che compaiono sul mercato ogni 10/15 anni per cui questo ragionamento non è applicabile. Semplicemente il collezionista italiano di antiche non può essere contento e indifferente alla situazione perché sa di aver perso il 10% di competitività da fine dicembre. Le stesse identiche monete costeranno il 10% in più in tasca a lui, non basterà fare spallucce ed offrire il 10% in meno perché sa che in tale maniera finiranno nella collezione di qualcun altro. Allo stesso modo è chiaro che per un commerciante che compra per rivendere la problematica è minore in quanto riverserà sull'acquirente finale i maggiori costi e non ha una collezione da completare in una tempistica comunque limitata da capacità economica e speranza di vita.
    7 punti
  2. Ringraziando @Raff82 e tutti gli amici che contribuiscono alla conoscenza di questa Piastra 1834, in passato forse poco considerata perchè comune, ma in realtà molto interessante soprattutto dal punto di vista storico, posto la variante "FERDINANDAS" : Saluti a Tutti, Beppe
    5 punti
  3. Buongiorno a tutti, Altra piastra della mia raccolta, questa volta ha una A fuori posto. Al momento questa variante non è censita in nessun catalogo, mi piacerebbe insieme a voi capire la sua rarità. Un saluto Raffaele.
    4 punti
  4. Ciao a tutti! Ho recentemente inserito in collezione una lira di Carlo I Gonzaga 1633 e ho notato che la legenda del rovescio recita SANTA LVCIA anziché SANCTA LVCIA. Ho possibilità di consultare poca letteratura sulla monetazione (MIR, CNI) e non ho trovato indicazioni della variante. Qualcuno potrebbe per favore consigliarmi un catalogo su cui poter trovare un riferimento per il mio esemplare? Allego una foto Grazie anticipatamente! Marco
    3 punti
  5. CUNIETTI-CUNIETTI A. – Il denaro Imperiale d’Ivrea battuto nel tempo in cui la città si governava per la seconda volta a Comune 1310 -1313. Milano, 1909.
    3 punti
  6. il sesterzio è sicuramente autentico, il diritto decisamente rovinato con vari improvvidi rimaneggiamenti ( in particolare i fondi, con guance e collo lisciati per cercare malamente di togliere i crateri di corrosione). Rovescio meglio conservato sebbene con falle e scrostature, alcuni principi di cancro del bronzo ( quei verdini chiari che si intravedono ) Scarterei il discorso fiume. Un cordiale saluto a tutti, Enrico
    3 punti
  7. doveva essere un fiume piuttosto inquinato.
    3 punti
  8. Fusione a cera persa. Evidenziati sul dritto, nei quadrati neri, tracce di sferette. Sul rovescio, la cornice incusa, evidenzia la mancanza di conio, le linee sono anomale. Fusione e burattata per nascondere le tracce della fusione, ma i dettagli sopra citati, sono evidenti a svelare la falsità.
    3 punti
  9. Buonasera a tutti, torno a scrivere sul forum dopo un periodo d’assenza visto che l’argomento della discussione e il modo in cui è stata affrontata mi hanno imposto quasi l’obbligo morale di scrivere alcune righe. Scusatene la lunghezza. Vorrei innanzitutto partire commentando il tono della discussione. È vero che è da qualche anno che non frequento il forum ma mi sembra di ricordare che è un posto dove vige la libertà di parola (entro certi limiti, s’intende), pertanto chiunque può esprimere liberamente un suo pensiero e nessuno, a mio modo di vedere, può arrogarsi il diritto di stabilire chi “dovrebbe avere almeno il pudore di stare zitto e imparare prima di parlare” e chi invece può parlare. Mi riferisco al commento di @simonesrt che peraltro, oltre a questo passaggio quantomeno discutibile, non ha apportato nulla di costruttivo alla discussione. Non mi pare poi sia legge non scritta che la preparazione numismatica di un utente dipende da quanto tempo egli sia registrato sul forum. Dando uno sguardo agli interventi di Agrippina vedo che è stata perlopiù attiva nella sezione identificazioni, rispondendo ad alcune richieste. Una nuova iscritta ma attiva e non il classico utente “da una botta e via” interessato al valore di quello che ha tra le mani e che poi, una volta ottenuta risposta, sparisce. Ad ogni modo, passando al merito della questione, leggo che nessuno di quelli che sostengono l’autenticità dell’esemplare, ha mostrato immagini di esemplari incontrovertibilmente autentici e simili a quello del British. Si parla di un dupondio di Tranquillina, moneta R4 sul RIC, e già soltanto questo dovrebbe imporre cautela nel dare giudizi affrettati, nell’uno e nell’altro senso. “Moneta autentica.” con tanto di punto perentorio scrive @skubydu, chiedendoci, immagino, di credergli sulla parola. Nell’attesa che @Crivoz fornisca le immagini di cui ha parlato, vorrei fare alcune osservazioni sui bronzi di Tranquillina e i suoi dupondi, visto che un esemplare di questi è argomento del topic. Non sarei così fiducioso, innanzitutto, di trovare dupondi originali nelle vendite all’incanto. Essendo i bronzi molto più rari dei già rarissimi esemplari argentei a nome di Tranquillina, ci si può aspettare l’esistenza di una nutrita produzione fraudolenta, non soltanto moderna, ma anche risalente agli scorsi due o tre secoli. Non è certo un mistero che i vecchi collezionisti facevano a gara per inserire nella loro collezione i pezzi o i nominativi più rari, incappando spesso in esemplari non autentici o facendoseli realizzare appositamente (nel caso di esemplari rarissimi o di nominativi di cui non erano e non sono tuttora note monete) come “tappabuchi” per la raccolta. E infatti nell’IBSCC troviamo scritto "It has long been a suspicion that most known sestertii of Tranquillina, if not all were made in the 19th century”. Possiamo estendere questo “suspicion” anche ai medi bronzi? In un articolo del 1933 pubblicato su The Numismatic Chronicle and Journal of the Royal Numismatic Society, Fifth Series, Vol. 13, No. 51, pp. 203-219, Karl Pink parla del falsario Claude Augustin De Saint Urbain (1703-1761) e delle sue produzioni, tra cui si annovera anche un denario di Tranquillina. Nella nota 12 a questo esemplare, a pagina 412, egli cita alcuni esemplari di dupondi di Tranquillina, di cui tre nella collezione del Museo di Vienna: “According to Elmer, all three Vienna pieces are from the same die and false. The same is true of Weber Sale, Pl XXXII, 2144,2145 and of the coin (? the same as 2145) in Riechmann, Lager-kat., May 1921, xvii, 1734. Is there a genuine original, and, if so, where?” Pink afferma quindi che Elmer ha ritenuto falsi gli esemplari di Vienna, tutti provenienti da stesso conio, e lo stesso vale per gli altri. Si chiede, quindi, se esistono esemplari autentici di dupondi di Tranquillina e, se esistono, dove sono. Ho deciso quindi di pormi la stessa domanda di Pink e facendo qualche ricerca, mi sono imbattuto in un dupondio di Tranquillina conservato nella collezione del Museo Archeologico Saint-Raymond di Tolosa. L’esemplare non soltanto appare essere una vecchia fusione, di quelle tipiche sette-ottocentesche, ma anche dello stesso “conio” (o impronta) dell’esemplare conservato nel British. Cosa comporta questo? In primis che la strana sensazione di cui parla @Poemenius non è dovuta a restauro o pulizia eseguiti sull’esemplare British: le due monete di Tranquillina nascono proprio con quel disegno e con quelle lettere. Non si può sostenere, inoltre, che l’esemplare di Tolosa sia una fusione ricavata dai calchi di quello del British in quanto quello di Tolosa presenta più dettagli di quello del British (a titolo esemplificativo si osservi parte della perlinatura sul bordo destro del D/ di quello di Tolosa, assente invece su quello del British). Si notano anche altre sospette similitudini tra i due esemplari, quali la forma del tondello, e i difetti o presunti tali dello stesso, posizionati tutti nei medesimi punti su entrambi gli esemplari (si veda l’immagine). Escludendo che l’esemplare di Tolosa provenga dai calchi di quello del British, resta l’ipotesi di una comune provenienza dai calchi di un terzo esemplare oppure da matrici realizzate nel XVIII secolo atte a produrre falsi di questo tipo. Per quanto riguarda la provenienza dei due esemplari, sappiamo che quello del British proviene dalla collezione del Duca di Blacas d'Aulps, continuata dopo la sua scomparsa e poi venduta nel 1867 al British. Come giustamente detto da @Luigi78, collezione importante e prestigiosa, non priva però di falsi. Ho scritto al Museo di Tolosa per conoscere la provenienza del loro esemplare e mi è stato risposto che apparteneva alla collezione di Charles Clément Martin de Saint-Amand (1700-1763), e che il Museo ospita 4247 monete di questa collezione. Quindi: due monete di due importanti collezioni di origine francese, raccolte tra il 1700 e il 1800, entrambe dalle stesse matrici, dalla forma del tondello molto simile e che presentano gli stessi difetti localizzati negli stessi punti del tondello. Senza dimenticare i cinque/sei esemplari falsi riconosciuti da Elmer, tre dei quali nel Museo di Vienna (di questi esemplari sarebbe interessante poter visionare le immagini, per valutare se anche i due British/Tolosa provengono dalle stesse matrici di quelli citati da Pink). Orbene, tutto considerato, mi sembra che i dubbi di chi ha aperto la discussione possano essere quantomeno comprensibili. Certamente, @Luigi78, il British avrà esaminato con cura i pezzi della collezione acquisita, tuttavia lo stesso Museo di Vienna conserva ben tre esemplari falsi di dupondi di Tranquillina, secondo quanto riportato da Pink e non penso siano stati meno scrupolosi nel selezionare gli esemplari. Questo per dire che più che fare affidamento sulle storie o sulla provenienza (più o meno prestigiosa) di una moneta preferisco guardare alla moneta stessa. Penso che un atteggiamento di questo tipo, in cui si raccolgono elementi inerenti all’argomento e si cerca di dimostrare o di smentire una tesi o anche soltanto le sensazioni di un utente, sia molto più utile e soprattutto più educato che ridurlo al silenzio tacciandolo di incompetenza. Un saluto a tutti
    3 punti
  10. Concordo con te @skubydu. Sicuramente con queste foto, si cerca di analizzare approssimativamente. Ho letto ed osservato, la discussione e "penso" che ci sia un pò di confusione. La moneta del BM, con patina abbondante, ha nei piani dei sedimenti non asportati da pulitura ( dettaglio n° 1) Osservando la stessa posizione della moneta Tolosa, si evidenziano le stesse tracce, ovvero Tolosa è copiata da BM. ( dettaglio n° 2 ). Confrontandoli ......... Da qui e evidente che l'impronta per creare una copia e partita dalla moneta del BM.
    2 punti
  11. Ho sempre adorato le monete messicane: l'argento abbonda su molte di loro Queste in particolare fanno parte della mia collezione da tempo immemore: 5 Pesos del 1948, diametro 40mm, peso 30gr, argento 900, moneta di uso comune allora, quindi NON una mera medaglia Assieme a queste, nel mio cuore pro-Messico (monetariamente parlando), ci sono altre molte piccole meraviglie che provvederò eventualmente a postare in seguito
    2 punti
  12. CUNIETTI-CUNIETTI A. – ACQUI. La sua zecca, lo stemma comunale, il sigillo vescovile. Milano, 1909.
    2 punti
  13. @Paolo Maria La risposta che ti ho dato è basata su fatti storici e ritengo che sia corretta. Ma vorrei approfondire la questione, perchè è un po' strana. Per questo mi sarebbe piaciuto sentire altri pareri. Arka Diligite iustitiam
    2 punti
  14. Mhh patina di fiume non la vedo molto. vedo una moneta spatinata. Alcune lettere sembrerebbero incise nuovamente, e poi ripatinata “alla buona”. la moneta non mi fa impazzire...
    2 punti
  15. @r.tino fa un discorso da commerciante e non da collezionista. O al massimo da collezionista seriale, di quelle monete di regno/repubblica/euro, che si trovano in qualunque momento in tutte le aste. Chi colleziona monete più antiche trova spesso e volentieri la moneta che cerca in asta una volta all'anno o forse anche meno. Mi pare surreale dire che avere una spesa fissa in più non cambi niente: cambia tutto, per esempio mi rende meno competitivo nei confronti di chi il dazio non lo paga perché è inglese. Il risultato sarà inevitabilmente una maggiore reticenza per noi a partecipare alle aste inglesi (io sono un cliente fedelissimo di Bertolami: ora lo dovrò essere molto meno) con la conseguenza che ci verrà preclusa una fetta assai importante dell'offerta; qualora invece il pezzo esitato dovesse fatalmente attrarmi, inevitabilmente lo dovrò pagare di più, con l'ulteriore seccatura che la mia spesa non va ad alimentare virtuosamente il mercato numismatico, ma finisce nelle casse statali per idiozie politico-burocratiche.
    2 punti
  16. Segnalo la nuova pubblicazione annuale del Circolo Numismatico Romano-Laziale (CNRL) disponibile per i soci entro fine febbraio. Per informazioni sull'acquistono e su come aderire al sodalizio scrivere a [email protected]
    1 punto
  17. Ad essere disordinati - e io lo sono - si hanno a volte delle gradite sorprese, com'è successo a me che non ricordavo di avere questo bel libretto in sedicesimo, in edizione limitata. Ancor più gradito perché vi ho trovato la raffigurazione di un leone che si trova sul battistero dove fui battezzato...
    1 punto
  18. Buongiorno a tutti. Mi chiamo Ilaria e sono completamente nuova al mondo della numismatica. Il mio compagno è un professore universitario di letteratura inglese, specializzato in quella medievale. Per questo motivo come regalo di nozze vorrei donargli una moneta anglosassone databile attorno all'800-900 dC. Ho letto il vostro forum per un po' e ne sono uscita spaventata per quanto riguarda i rischi che si incontrano acquistando monete antiche: tra certificati di lecita provenienza, falsi e forze dell'ordine che alle 6 di mattina ti bussano a casa mi sento spaesata. Noi non siamo collezionisti di monete, ma vorrei potergli donare un oggetto che riguardi la sua passione e amore. A chi posso rivolgermi senza correre rischi? Ho trovato il sito silburycoins. È valido? Ci sono altri siti affidabili, magari economici e magari non inglesi, dato che con la Brexit temo di dover pagare spese doganali? Grazie a tutti
    1 punto
  19. Esatto! I valori vanno a seconda dei colori? o secondo gli animali al retro? Il biglietto proposto nel quiz era da 1.000 rubli (azzurro)
    1 punto
  20. Mi salta all'occhio il 1000 rubli del Tatarstan perché è l unica che non ha riportato il valore
    1 punto
  21. Ciao Rocco ed un caro saluto e un grazie a tutti per gli interventi e interesse mostrato. Come suggerito da Rocco che ringrazio, vi posto delle foto del contorno. Grazie a tutti per l’attenzione ?
    1 punto
  22. Se ti riferisci a quel "bollino" non si tratta di un errore ma di un ologramma. Se lo guardi con una certa angolazione vedrai il pezzo coperto del disegno, con un'altra vedrai l'effigie del Granduca di Lussemburgo Questo perchè secondo le leggi locali il Granduca deve essere raffigurato su tutte le monete
    1 punto
  23. Mi spiace, questo non è il mio campo. Però dovresti aprire un'altra discussione, in questa sezione https://www.lamoneta.it/forum/13-richiesta-identificazionevalutazioneautenticità/ e se possibile, fornire peso e diametro. Saluti. petronius
    1 punto
  24. Autentica credo di si ma la barba e i capelli sono stati rifatti,non so se a bulino ma si vedono che sono incisi quasi graffiati,per me.
    1 punto
  25. No, nel negozio numismatico la pagheresti sopra il suo valore 2 euro a circa 2.5 3 euro e visto che a te, avendo la coincard, non ti interessa avere la FDC pagheresti per nulla un supplemento
    1 punto
  26. LIMIDO M. – GHERARDI L. – BARTOLUCCI L. – ASTENSIS. Milano, 2011.
    1 punto
  27. Prima di tutto, come già ti hanno detto, bisognerebbe capire di che moneta/e stiamo parlando. PCGS e NGC sono americani, perfetti o quasi (tutti possono sbagliare ogni tanto), con le monete del loro paese, assai meno con le altre, e non solo antiche. Ti ci vorrà un po', ma se provi a fare una ricerca nel forum, troverai diverse segnalazioni di monete del Regno d'Italia, quindi contemporanee, palesemente false, che loro hanno slabbato senza battere ciglio. E' vero che non certificano l'autenticità, ma per le monete statunitensi la si può dare quasi sempre per scontata, per le altre... Se le tue monete sono italiane, di qualunque periodo, dalla Magna Grecia a oggi, puoi trovare numerosi periti nostrani sicuramente più qualificati degli americani, anche senza slab E poi, ma anche questo te lo hanno già detto, slab e perizie hanno un costo, conviene farli solo se il valore della moneta è di molto superiore a esso. petronius P.S.: noto solo ora che si tratterebbe di una moneta greca antica. Vale comunque tutto quanto detto, sia per quanto riguarda i periti che il farla periziare, se è comune non ne vale la pena.
    1 punto
  28. Ciao, di RES ricordo quelle postate nella discussione "Le più belle delle nostre collezioni", mi pare ne abbiano postate due o tre. Dovresti cercare là.
    1 punto
  29. Intera mattinata persa dietro a questi che fanno piangere. Io super esperto,con 2 super computer e linea velocissima, fino alle 15 non sono riuscito a prendere nemmeno una moneta. mia moglie,invece sul luogo di lavoro,tranquillamente,prendendomi in giro riusciva a comprare fin dalle 10 senza alcun problema,più ordini,tanti,comprava esaltata( era la prima volta che comprava) e senza alcun nessunissimo problema che a stento credevo dicesse il vero.(era vero) io ho dovuto rinunciare ma il pomeriggio si acquistava tranquillamente ed era meglio di no perché mi sono dissanguato il conto. Se ne potevano acquistare quante ne volevi....altro che una!!! Non si possono mettere in vendita tutte le monete tutte insieme,così solo chi ha tanti soldi se le aggiudica. Non è corretto.Si dovrebbe inondarli di insulti. Il sito è penoso a dir poco. Viene da chiedersi di voler conoscere ed informarsi su chi li fa. io persone del genere li metterei subito alla porta. ma tutti i siti pubblici sono penosi. Io credo che vi lavorano solo informatici incompetenti. Sono esattamente 21 anni che faccio trading in borsa. Vi sono centinaia di migliaiadi persone,a volte milioni,che nello stesso istante danno ordini e posso assicurarvi che mai ho avuto un problema,sia di accesso,che di ordini. parlo di 21 anni,il sito peggio di un orologio svizzero,perfettamente tutto funzionante e ordini in tempo reale,sempre. Quindi vi invito a credere che è colpa di chi gestisce i siti e delle disponibilità che i tecnici informatici hanno a disposizione. ma ci vuole molta competenza. Tutti i siti pubblici sono così,ridicoli. Perché è semplice. Non interessa a nessuno che tutto funzioni o che DEVE FUNZIONARE, in borsa ,dove transitano fiumi di denaro,DEVE FUNZIONARE ASSOLUTAMENTE. Non può non funzionare....si parla di soldi,dove 1milionesimo o miliardesimo di secondo fa la differenza.
    1 punto
  30. Guarda, l’inflazione europea è così bassa che tutto sommato tra altri 20 anni, salvo cataclismi, i prezzi della vita quotidiana resteranno più o meno questi. Quindi l’alto valore resterà sempre. Inoltre non credo proprio andranno mai in prescrizione. A mio modesto parere diventeranno sempre più rari e ricercati ( vedasi i 500 e 1000 Dollari usa). Ma per raggiungere quei prezzi sempre a mio umile parere ci vorranno almeno 50 Anni.
    1 punto
  31. 1 punto
  32. Buonasera a tutti, Cristiano @Asclepia, il mio esemplare pesa appena 4grammi, ma il tondello da come si può vedere è bello consumato. ? Saluti Alberto
    1 punto
  33. Altro esemplare del 1857 Simbolo stella a 6 punte. Peso grammi 31,60
    1 punto
  34. 10 Tornesi 1857 Riferimenti : D'Incerti 318 Pagani 351 Peso grammi 32,62 Morello nel 2002 lo giudico' qFDC
    1 punto
  35. Buonasera a tutti, condivido il mio 10 Tornesi 1857 Ferdinando II ? Saluti Alberto
    1 punto
  36. Francamente non vedo cosa cambi se è C, NC o R1000000: è una moneta FS coniata in 9000 esemplari apposta per collezionisti, nulla di eclatante....
    1 punto
  37. Condivido i mie 10 Tornesi 1857, purtroppo non in buone condizioni. Questo è il primo.
    1 punto
  38. Ma allora mi volete stuzzicare Amo le 'monetone', come queste due cinesi, la serie delle olimpiadi in Australia ma in generale un po' tutte (vi chiedo scusa per le immagini non al top, ma sono di qualche tempo fa fatte per un amico) Anche le serie precolombiane messicane, le 'Lunar' australiane e molte altre meritano, comunque Se volete un'immagine di una in particolare, basta chiedere
    1 punto
  39. Se si ha la mentalità di far chiudere una moneta nella scatoletta di plastica dove non si può osservare nemmeno il terzo lato della moneta( il bordo)è meglio lasciar perdere la Numismatica:la Numismatica è tutt'altra cosa Salutoni odjob
    1 punto
  40. Da lunedì 25 gennaio sino al 31 gennaio domenica si passa all'anno successivo: ╠═►1972◄═╣ Nella discussione originaria furono postate da: n.1 bavastro - n.2 miza - n.2 nando12 - n.3 nikita - n.1 Saturno - n.1 villa66 Nella casella rossa le tre che avevo postato a suo tempo. Un 1972h India 1-paisa colpito in Hyderabad di alluminio, diametro 17mm e peso di 0,75g. Le monete datato 1972 erano i pezzi 1-paisa indiani finali coniati in quantità di circolazione. Esempi di prova sono state prodotte per quasi un altro decennio, ma la serie si è conclusa definitivamente con le monete del 1981. Quando ha debuttato nel 1957, 1-(naya)paisa dell'India era la più piccola sub-unità nel suo recente decimalized rupia, e mi chiedo, quando questo piccolo paisa 1972 entrò canali commerciali, se l'uso linguistico segnalato da lettera-scrittore Hurmuz Kaus nel 1965 era ancora attuale: "nonostante utilizzando monetazione decimale da un decennio [sic] ci sono migliaia e migliaia di persone—sia i letterati e gli analfabeti—che pensare e agire in termini di Rs., As. e Ps....Se un medico è chiesto per quanto riguarda quanto miglioramento c'è stato nella condizione del suo paziente, lui risponde, 'circa quattro Annas nella rupia,' in altre parole circa 25 per cento. Se un ingegnere è chiesto per quanto riguarda la quantità di lavoro è stato realizzato...mi risponde 'circa otto Annas nella rupia,' in altre parole, circa il 50 per cento. E così le cose vanno in sedute diverse della vita, in termini di"rupie, Annas e Pies. Mi chiedo se il mezzo secolo d'intervento ha estinto l'utilizzo? v. ________________ A 1972h India 1-paisa struck in Hyderabad of aluminum, 17mm across and weighing 0.75g. The 1972-dated coins were the final Indian 1-paisa pieces minted in circulation quantities. Proof examples were produced for almost another decade, but the series finally ended with the coins dated 1981. When it debuted in 1957, India’s 1-(naya)paisa was the smallest sub-unit in its newly decimalized rupee, and I wonder, when this little 1972 paisa entered commercial channels, if the linguistic usage reported by letter-writer Hurmuz Kaus in 1965 was still current: “In spite of using Decimal coinage since a decade [sic] there are thousands and thousands of people—both literates and illiterates—who think and act in terms of Rs., As., and Ps...If a Physician is asked as to how much improvement there has been in the condition of his patient, he replies, ‘about four Annas in the Rupee,’ in other words about 25 per cent. If an Engineer is asked as to how much work has been carried out...he replies, ‘about eight Annas in the Rupee,’ in other words about 50 per cent. And so things go on in different runs of life, in terms of” Rupees, Annas, and Pies. I wonder if the intervening half-century has extinguished the usage? v.
    1 punto
  41. Dea moneta. Devi accedere per avere info. E soprattutto il costo. Perizia 40 Sped. in USA e ritorno 72 tasse 3,36 TOT 115,36. Io sono contrario all'inscatolamento delle monete. Se ne compro una prendo a martellate la scatoletta e libero dal loccodauno la poveretta. Tanto il coviddo non lo prende. Costa abbastanza caro far slabbare, pensaci bene.
    1 punto
  42. 1 punto
  43. La piega che ha preso la discussione è secondo me quella giusta. C'è uno scambio di osservazioni, si analizzano le monete (ahimè, soltanto da immagini). Questo fa bene al forum, agli utenti e alla Numismatica. @Agricola che il dupondio di Tolosa non venga dai calchi del British l'ho sostenuto anche io nel primo post che ho fatto, in quanto Tolosa ha alcuni dettagli (perlinatura sul bordo destro del D/) che l'esemplare British sembra non presentare. Anche che il tondello non sia perfettamente uguale è condivisibile (li ho definiti molto simili), ma entrambi presentano gli stessi difetti negli stessi punti. E questo dovrebbe essere un campanello d'allarme. Veniamo agli esemplari citati da @Crivoz. I due dupondi delle vendita Weber sono menzionati nell'articolo di Pink del 1933 da me citato al post #27 ma per comodità metto di nuovo ciò che Pink scrive: “According to Elmer, all three Vienna pieces are from the same die and false. The same is true of Weber Sale, Pl XXXII, 2144,2145 and of the coin (? the same as 2145) in Riechmann, Lager-kat., May 1921, xvii, 1734. Is there a genuine original, and, if so, where?” Di seguito, metto un'immagine della nota originale Perciò gli esemplari Weber (2144-2145), entrambi dagli stessi conii, sono falsi riconosciuti da Elmer. Ringrazio @skubydu per le immagini del catalogo che ha voluto condividere. Come Crivoz dice, essendo le immagini del catalogo quelle dei calchi delle monete messe in vendita, qualche discrepanza può starci. Ad ogni modo ho sovrapposto il dritto e il rovescio dell'esemplare 2144 Weber e dell'esemplare British e come si può vedere, vi è corrispondenza. L'esemplare Inumis ha alcune caratteristiche riconducibili ad una fusione (probabilmente molto vecchia), quali granulosità diffusa e porosità in alcuni punti del dritto. Pertanto, ho fatto la stessa operazione di sovrapposizione, sia con la moneta del British, sia con quella di Tolosa. Anche qui, vi è corrispondenza. L'esemplare Bolaffi presenta caratteristiche riconducibili ad alcune pressofusioni moderne, una patina artificiale e una corrosione/invecchiamento "ad hoc" per renderlo credibile. Ulteriore motivo di dubitare della genuinità dell'esemplare è dato dal fatto che un esemplare con le stesse impronte (realizzato con la stessa tecnica?), con finte corrosioni e patina artificiale, è stato recentemente venduto da Bertolami (E-Auction 93, lotto 1279) come Modern fake for study. Nell'immagine seguente il primo è Bolaffi e il secondo Bertolami. In conclusione vorrei aggiungere all'elenco un esemplare non citato, ma che merita a buon titolo di finire in questa lista, passato da Roma Numismatics, E-Sale 65, lotto 1022. Il rovescio è di tipologia differente da quelli qui sopra esaminati e il dritto non trova corrispondenze con gli altri. Tuttavia l'aspetto generale, la porosità al dritto, qualche bolla al R/ (per esempio sulla prima G e dopo la C di S-C) e la finta frattura del tondello che addirittura è riempita di metallo (al R/ ad ore ad ore 8 ) lo qualificano come fusione, molto probabilmente non recente. La domanda di Pink, a distanza di quasi un secolo, resta attuale: "esistono esemplari originali e se sì, dove?"
    1 punto
  44. Vedi Agrippina, il problema non è postare e chiedere, ci mancherebbe, il problema è il metodo. Su quale basi si crede una moneta falsa ? Due esemplari di conio diverso? Delle differenze dovute magari a tante possibilità che andrebbero valutate con attenzione prima di giungere a conclusioni. Infine la provenienza, una gran bella collezione , comprata e non regalata al British nel 1866, una collezione con diversi falsi dichiarati senza problemi e vista la rarità della "nostra" credo magari qualche fessacchiotto curatore del BM l'abbia vagamente osservata.
    1 punto
  45. Spesso nelle varie sezioni vedo interventi "ad minchiam" su monete definite gadget, che invece sono buonissime, oppure mb quando sono spl, o che non valgono nulla quando invece valgono. Purtroppo tutti possono dare pareri anche chi dovrebbe avere almeno il pudore di stare zitto e imparare prima di parlare.
    1 punto
  46. Questa europaccia cattiva che pur con tutti i suoi difetti tiene stabili i rapporti fra i suoi stati! Ci si rende conto di quant'è importante proprio in occasioni come queste. Ma no, che dico mai! E' meglio tornare ai bei vecchi tempi della "sovranità nazionale" completa, quando bisognava stare con le truppe vigili alla frontiera, il commercio e la circolazione erano ostacolati e le tensioni non si risolvevano a consigli e parlamenti. Vero, amici antieuropeisti sfegatati? Però a morire amazzati eroicamente nelle guerre di questa magnifica Europa del futuro-passato che sognate saranno i vostri figli o nipoti, non i miei.
    1 punto
  47. Non si può tirare in ballo a paragone il 500.000 lire, questa banconota dopo un periodo di fuori corso è stata prescritta, significa valore al cambio zero. Non sappiamo cosa succederà al biglietto da 500 euro, se sarà messo solo fuori corso manterrà quantomeno il suo alto valore facciale a prescindere dalla conservazione, ma se successivamente sarà pure prescritto... la storia si ripeterà. Ma possibilmente l'euro, essendo l'espressione di "moneta forte", magari farà la fine del dollaro US, mai prescritto. Le banconote da 500 e 1.000 dollari degli Stati Uniti, per esempio, valgono tantissimo (con un minimo del valore facciale anche se ridotti a brandelli) perché non sono mai stati prescritti, e perché molto rari naturalmente, una volta che sono già passati 75 anni dalla loro ultima emissione. La banconota da 500 euro, se non sarà mai prescritta, ma solo bandita dalla circolazione e non più stampata, diventerà sicuramente sempre più rara, ma tra molto, molto tempo.... se invece sarà pure prescritta.... non vorrei trovarmi nei panni dei possessori! p.s - "fuori corso" è una banconota che non può più circolare ma che mantiene il suo valore se portata al cambio alla banca emittente, una volta ritirata non sarà più rimessa in circolazione. - "prescritta" è una banconota che ha perso definitivamente il suo valore facciale, solitamente questo avviene dopo un tot periodo stabilito di "fuori corso".
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