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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/11/21 in tutte le aree
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Buonasera a tutti, sto rifacendo nuove foto alle mie monete, credo che questa sia una delle mie Piastre più belle. ? Piastra 1795 Ferdinando IV Saluti Alberto5 punti
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Vi faccio partecipi dell'ultima arrivata..... Filippo III Tre Tarì 1610 Spahr 464 punti
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Buonasera a tutti, altro Cavallino della scuderia Litra68. ? Molto difficile da fotografare per via del metallo e della conservazione. Federico d'Aragona Peso g. 1,33 Diametro 18mm Saluti Alberto3 punti
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Aggiorno i video fatti sul canale YouTube di Quelli del Cordusio, in particolare segnalo l’ultimo col Prof. Helmut Rizzolli, video ben strutturato e di qualità, che ci racconta una storia numismatica di un lungo viaggio fatto da una promessa sposa che parte con una ricca dote di sacchi piene di monete, dove saranno finite queste monete lo sentirete nel video ... https://www.youtube.com/channel/UCqP7Vmgu7Afpiplbt3so2mQ?app=desktop3 punti
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Francia, 50 francs 1974, argento 900 Al rovescio : La Libertà e l'Uguaglianza, riconciliate con la Fraternità da Ercole3 punti
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Ciao Matteooooooooo. Questo tuo commento mi ha fatto riflettere. In realtà, almeno per quel che mi riguarda, quello che mi sorprende di più non è solamente la bellezza di una moneta, ancora meno la rarità o il valore. Quello che mi appassiona é la storia che c'è dietro, e anche l'essere spesso, soprattutto per quel che riguarda le monete italiane, dei piccoli pezzi d'arte. Poi avere un pezzo raro è certamente estasiante per tutti (forse per chi può permetterselo è addirittura la normalità), perché significa possedere qualcosa di ancora più unico, ricercato e desiderato, ma passa in secondo piano, anche perché focalizzarsi sul valore, soprattutto se non si hanno grandi somme da spendere, porta a cercare ossessivamente qualcosa di incredibile. Un po' come il biglietto dorato nelle tavolette di cioccolato di Willy Wonka, per chi riesce a capire il riferimento, con conseguenti delusioni. Quella non la chiamerei Numismatica, ecco tutto.2 punti
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Buonasera ! partecipo anche oggi e condivido con voi il mio 5 tornesi 1798 senza P peso :12,98 / diametro :26 / Magliocca 297A2 punti
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Grazie @ZuoloNomisma, sono ovviamente consapevole del fatto che l'appiccagnolo ne tagli il valore - altrimenti non l'avrei trovata a 250 euro+diritti - ma personalmente la cosa non mi crea problemi, e preferirei sempre una moneta ex appiccagnolo ma con rilievi BB a una moneta sana ma con rilievi inferiori. In ogni caso, questa è la mia piastra giubilare 1700, quando ricomparirà sul mercato vorrà dire che avrò tirato le cuoia (o che mia moglie è fuggita col bottino)2 punti
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Buonasera a tutti, per la mia Napoletana di oggi ho scelto nuovamente un tipo piuttosto che una moneta in particolare, foto di gruppo dei miei 4 Cavalli di Ferdinando IV, amo molto il ritratto di Ferdinando sui piccoli nominali. Scusate per la qualità delle foto fatte molto velocemente ? Saluti Alberto2 punti
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partecipo anche io con i miei mezzi tornesi2 punti
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ciao, in relatà mi sorprende che tu ti sia innervosito, il mio commento era fine a se stesso, non riferito a te, era una riflessione che mi era venuta in mente e che rappresenta un mio pensiero, ispirato dal tuo commento. non sertirti attaccato perchè non lo sei, almeno non da parte mia, d'altronde anche io sono un neofita o quasi1 punto
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nessun errore di conio, credo sia stata semplicemente maltrattata e sia molto sporca... comunque siccome chiedi spesso di errori di conio, ti faccio notare che gli errori di conio il più delle volte sono o estremamente rari, e allora semplicemente è statisticamente impossibile trovarli per caso, o insignificanti tanto da renderli privi di valore. Buona serata, Saverio1 punto
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Buonasera a tutti, posto una delle mie Vicereali, rigorosamente con data da interpretare. ? Proviamo ad inquadrarla con l'aiuto del nuovo lavoro di Pietro @Rex Neap, dunque.. Filippo IV Tornese con Tosone sigle OC Maestro di Zecca Orazio Celentano, in base a questi elementi la moneta va collocata nel periodo che va da gennaio 1635 al 5 ottobre 1636 quindi 3°periodo. In base al simbolo + sul davanti e riportato al n°107 del manuale. ? Secondo me al rovescio ha segni di ribattitura, almeno così credo osservando quella che dovrebbe essere la testa del Tosone e sotto all'altezza degli zoccoli. Cosa ne pensate? Saluti Alberto1 punto
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Che occhio! Complimenti! peccato che la palestra per gli allenamenti visivi è stata chiusa... Non eravamo distanziati abbastanza?1 punto
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Ciao @Arka. Congratulazioni! Ogni tanto, però, fai anche una capatina tra le "romane imperiali": discutere con te e' sempre istruttivo e costruttivo; più volte ho potuto apprezzare la tua competenza e la tua professionalità. Stilicho1 punto
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Personalmente mi regolo che se trovo una moneta che mi piacerebbe mettere in collezione ad un prezzo che reputo congruo, la prendo. Se il prezzo di vendita lo trovo eccessivamente alto o se le offerte in asta vanno oltre la soglia che mi ero prefissato, semplicemente lascio perdere. Sia chiaro: è giusto guardare lo storico delle aste e dei realizzi (anch'io lo faccio) però, data anche la rapida evoluzione del mercato, non si può pretendere che una moneta aggiudicata a 1.000 euro due anni fa, oggi non possa fare più di 1.000... Allo stesso modo, non è detto che se riesco a prenderla ad 800 abbia per forza fatto un ottimo affare (perché magari era stata "strapagata" la prima volta oppure perché è mutato il mercato di quella monetazione). Per quanto riguarda la preferenza tra aste o negozi negli acquisti, anche qui dipende dal prezzo richiesto e, soprattutto, da ciò che si cerca. A mio avviso, i negozi sono un'ottima soluzione per acquisti "standard", come monete non particolarmente rare e/o in conservazione non eccelsa. Un esempio può essere un 20 lire littore del 1928 in condizioni SPL. In questo caso, il prezzo di vendita è spesso molto simile a quello di aggiudicazione di una qualunque asta. Per monete di fascia alta, spiace dirlo, ma le aste offrono ormai una varietà molto più ampia dei negozi. Ovviamente, e per fortuna direi, ci sono ancora negozi che riescono a reperire esemplari di tutto rispetto ma è difficile competere con l'enorme offerta data dall'insieme di tutte le case d'asta esistenti... Tra l'altro, in alcuni casi, sono i negozianti stessi a mettere all'asta i propri "gioielli", perché magari non sono riusciti a trovare il compratore giusto e sfruttano, dunque, le aste come palcoscenico internazionale.1 punto
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Sono così abituato a perdere finali che non so più a quali scaramanzie aggrapparmi!! Diciamo che SE mai arrivassimo in finale un giocatore su cui fare affidamento nelle partite importanti è proprio CR7. Ma ormai sono un vecchio lupo di finali perse... ci sono abituato!! ?1 punto
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Abitata da tempi antichissimi, la Mesopotamia vede imporsi un predominio culturale con l'arrivo dei Sumeri, popolo di non chiara origine, giunto nella regione forse verso l'8000 a.C. . I Sumeri sono probabilmente il primo popolo che ha lasciato notizie storiche, depositari di una civiltà e società teocratica, distribuita in diverse città-stato governate dalla divinità, titolare di tutti i beni che sono amministrati in suo nome dal re e dalla casta dei sacerdoti : il tempio è la costruzione più importante della città, dove sono accentrati il potere religioso, politico ed economico . Nella progressiva emancipazione del potere regio da quello sacerdotale, dopo la fase dell'impero accadico (2350 a.C.) e dell'invasione dei Gutei (2150 a.C.) emerge e si staglia la figura storica di Gudea, signore della importante città di Lagash verso il 2150 a.C. o poco più tardi . Gudea, attraverso le molte epigrafi che lo riguardano, appare come condottiero conquistatore di Elam, ma soprattutto come realizzatore di opere di bonifica e costruttore di grandi e ricchi templi, nonchè promotore di riforme innovatrici per la vita sociale del suo regno : le molte statue a lui dedicate e che ci sono pervenute, raffigurano Gudea quasi sempre nella postura di orante . Un accostamento, null'altro che esclusivamente visivo, potrebbe avvicinare il vaso da lui impugnato (statua al Louvre) e dal quale fuoriescono 4+4 fiotti di acqua, all'anfora dalla quale fuoriescono 4+4 tentacoli, su una rarissima moneta degli Etruschi di 1500 anni dopo .1 punto
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Salve a tutti. Sono contento di aver destato interesse per questo documento, quindi ne inserisco un paio di pagine.1 punto
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Da un po di giorni, alcuni collezionisti, mi hanno chiesto una opinione su un aureo di Domiziano, in vendita alla prossima asta di " InAsta" lotto n° 104. Per correttezza ho dovuto rispondere a tutti e tre i collezionisti, che si tratta di una volgare fusione. Ho chiesto di riferire alla società, ma a quanto pare, la moneta è ancora là. Se c'è qualche utente che conosce i responsabili della società, sarebbe opportuno, chiedere di ritirare il lotto.1 punto
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Buonasera a tutti cari amici, volevo presentarvi il nuovo arrivo in collezione, una piastra abbastanza rara e che mi piace molto... @lorluke ecco qua l'acquisto di cui parlavamo, ora non ho più timori! Non mi pare di averne viste altre qui sul forum, mi farebbe piacere se voleste mostrarmi i vostri esemplari.1 punto
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Bah...più che trovata come resto, magari c'è dietro qualcuno che lavora in Zecca o presso l'UFN di San Marino che se l'è ciulata ? MOLTO MOLTO BELLA. Me gusta1 punto
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Se non è tua e saresti in procinto di acquistarla, lasciala tranquillamente dove si trova..... saluti TIBERIVS1 punto
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Ciao grazie mille littleEvil pensavo fosse una moneta in quanto acquistato in un lotto di monete italiane, di poco valore, da identificare. Ma a che servivano i gettoni come questi ? Si usavano per lo scambio di merci o altro. P.S. grazie mille per le dritte su come fotografare le monete.1 punto
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Ciao Tonibin, il mio parere è identico a quello di Petronius Arbiter : non sono monete ma un prodotto commerciale. Sicuramente sono state pagate care rispetto al metallo che contengono, ma il certificato di garanzia e il cofanetto servono appunto per attirare gli acquirenti, sprovveduti nel campo della Numismatica. Sono d'oro, certamente , ma anche patacche che non interessano i collezionisti, per cui volendo alienarle se ne ricava il prezzo dell'oro. Saluti.1 punto
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Dai che col grande campione n. 7, anche quest’anno, vincerete la finale; in fondo lo avete preso per questo?✌️1 punto
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Ciao a tutti, nonostante la Brexit ho compiuto l'ennesimo acquisto oltre Manica e volevo condividerlo con voi mentre, in questi giorni, è ancora in viaggio tra le campagne inglesi in attesa di essere bloccato in qualche dogana... Per un non appassionato di radiati gallici a prima vista potrebbe sembrare un lotticino di tre antoniniani in gradevole, ma non altissima, conservazione... tre monetine come se ne vedono tante a nome di Tetrico I e Tetrico II. In realtà i tre caballeros qui sopra sono pezzettini di tutto rispetto che non si vedono transitare così frequentemente. L'ultima (e l'unica?) volta in cui sono apparsi tutti e tre assieme in un unico passaggio commerciale risale al 2016 all'asta Jacquier 42 dove fu venduta la collezione di Michel Thys, probabilmente una delle più complete dell'impero gallico. Scendendo più in dettaglio ecco la classificazione delle tre monete: 1) IMP C TETRICVS PF AVG MARS VCTOR RIC 94, Elmer 794, Normanby 1486, Mairat 843 (14 ex) 2) C PIV ESV TETRICVS CAES PRINC IVVENT, prince stg. l., holding baton in r. hand and transverse spear in l. hand; to r., standard RIC 260, Elmer -, Normanby 1530, Mairat 791 (10ex) 3) C PIV ESV TETRICVS CAES NOBILITAS AVGG RIC 244, Elmer -, Normanby 1537, Cunetio 2656, Mairat 844(15 ex) Dei tre pezzi quello che solitamente raggiunge quotazioni più importanti è l'ultimo, la NOBILITAS AVGG di Tetrico II, sebbene il computo degli esemplari stilato da Mairat suggerisce una maggior rarità per il PRINC IVVENT (tuttavia il conteggio di Mairat non è aggiornato con gli ultimi ripostigli scoperti dopo la pubblicazione della sua tesi e che hanno visto salire di qualche unità sia la Nobilitas che il Princ Ivvent). Dalle mie osservazioni ho riscontrato invece una notevole rarità di passaggi commerciali del MARS VICTOR (quando appare, generalmente, è a nome di Vittorino, pure questa assai rara). Sta di fatto che si tratta di tre bei pezzi, almeno per chi come me colleziona gli imperatori gallici! Quando mi arriveranno le monete, vedrò di controllare peso e diametro e di verificare eventuali identità di conio con gli esemplari pubblicati nella tesi di Mairat.1 punto
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Premesso che le uniche che, attualmente, hanno senso ad essere collezionate sono quelle in FDS, a mio avviso, fra le banconote da 500 €, quelle più quotate sono quelle a firma Duisemberg. Hanno avuto tanto tempo per circolare e se ne sono distrutte molte. Quelle a firma Draghi erano la maggioranza in circolazione quando si è parlato di non produrle più e, quindi, è possibile che chile volesse collezionare si sia impossesato di queste ancora in buono stato. Comunque - dico la mia - se parliamo della massima conservazione, sono d'accordo con @jaconico: queste banconote cresceranno in valore nel medio tempo, le altre conservazioni - forse - col tempo troveranno chi le apprezzerà e farà in modo che abbiano un surplus.1 punto
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Bè, se prendiamo il caso delle uova, 100 per 4 lire il conto è presto fatto. 4 lire sono 80 soldi e quindi 960 bagattini. Quindi 1 uovo costava circa 10 bagattini. Io prendo sempre ad esempio il giornale per attualizzare i prezzi. Il giornale costava una gazzetta, ovvero due soldi ovvero 24 bagattini. Quindi con il costo di un giornale si compravano 2 uova e mezzo. Non così diverso da oggi... Arka Diligite iustitiam1 punto
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Buongiorno Art, Ti ringrazio per la stima esponenziale. ? Sappiamo bene che i nostri amati oggetti da collezione sono fatti anche per essere guardati, e come tali rientrano nei nostri giudizi estetici. Eeehh, le linee rette, la geometria e ogni stilizzazione da sempre fanno breccia nel cuore dell'uomo. Altrimenti non sarebbero esistiti il graffitismo, Cézanne, l'arte russa rivoluzionaria e... gli anni '80! (Che però ne hanno vista di grafica barocca oltre alle auto e agli aerei squadrati). ?✈️ Non voglio discuterne qui, però c'è qualcosa di ieratico nelle rette, proprio come nel gesto dei fondatori di Roma che vergano a terra i confini della futura città. Mi arrischio in questa balzana equazione per riprendere il filo: la retta sta alle banconote nordiche (e notoriamente l'euro non è stato concepito a Malaga) come il Barocco sta alla Sicilia, all'Italia tutta e alle 500.000 lire. E comunque trovo ancora molta figuratività nelle corone danesi. Non mi sembra siano così "asettiche". Ma anche questa è un'altra storia.1 punto
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1874 Stati Uniti d'America - 10 cent $ Vi è raffigurato William Morris (1799-1873) Segretario al Tesoro. Le frazioni di dollaro US (da 5 cent a 50 cent) furono emesse sin dal 1862 durante la guerra civile americana per sostituire le monete metalliche, rimasero in vigore fino al 1876 e poi ritirate dalla circolazione.1 punto
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Filippo III - Tornese 1599 Peso: 11,53 grammi (il peso medio è 5,25 g.) Diametro: 27,10 mm1 punto
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Qui una moneta di Michele di Romania, 500 Lei 1945. Questa moneta in origine è di bronzo, ma è stata successivamente argentata dai Romeni, per rispetto e onore del Re.1 punto
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Esatto, sì. A proposito dell'Irlanda, paese che amo profondamente e che ho visitato più volte. La storia che portò all'indipendenza del Paese è molto affascinante e piena di storie stupende. A tal proposito vi consiglio un romanzo (non è un saggio, ma è molto ben fatto) di Roddy Doyle, "Una stella di nome Henry". Nel 1921 l'Irlanda ottenne un riconoscimento ufficiale come stato, ma era ancora ritenuta dominio della Gran Bretagna e il capo dello stato rimaneva il Re d'Inghilterra. Perse però le 6 contee dell'Irlanda del Nord, che decisero di rimanere sotto il Regno Unito. La fazione indipendentista guidata da De Valera (eroe già della prima rivolta) portò ad un'altra guerra civile nel 1923, dove però fu sconfitta. Nel 1932, però, vinse le elezioni il partito repubblicano guidato da De Valera e finalmente il 18 aprile 1949 lo Stato Libero d'Irlanda uscì dal Commonwealth e diventò Repubblica d'Irlanda (Eire). Fu introdotta una monetazione che io trovo stupenda, raffigurante sul diritto l'arpa irlandese e sul rovescio una serie di animali. Mi incuriosiva il nome della valuta e l'ho cercato. Il perpero montenegrino si chiamava così per via del perpero serbo. Il perpero serbo, invece, era una valuta utilizzata nell'impero di Stefan Dusan, eroe della battaglia di Velbuzd contro Bisanzio e la Bulgaria. Salì al trono nel 1331 e la prima cosa che fece fu imprigionare il padre, pare per evitare che quest'ultimo dichiarasse erede al trono il figlio avuto con la seconda moglie. Il nome perpero deriva dal greco hyperperos che vuol dire "rifinito".1 punto
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E' una domanda a cui in passato mi sono sforzato molto di rispondere e la conclusione a cui sono arrivato è sempre la stessa: tutte. La numismatica fa parte di un mio più generale interesse per il mondo intero, che comprende anche geografia, storia, macroeconomia, politica internazionale e questioni militari, quindi il mio modo di collezionare lo rispecchia. Certo non essendo milionario non posso puntare ad avere tutto, ci sono periodi e posti che m'interessano più di altri su cui mi concentro, ma la risposta onesta è tutte.1 punto
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Questa è il 20 francs 1950 3 piume G.GUIRAUD 20 Francs 1950 3 piume GEORGES GUIRAUD 20 Francs 1950 B 3 piume GEORGES GUIRAUD1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
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