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Condivido il mio Tarì di Francesco II in conservazione davvero notevole: giudicate voi. La foto non rende al meglio il suo lustro.7 punti
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21 marzo 2020 - 21 marzo 2021. E' passato un'anno dall'inizio di questa discussione. Anche qui, come nella discussione gemella sulle monete veneziane, tante risposte, arrivate a 535. E tante visite, arrivate a 13.800. Anche in questo caso vorrei ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questa discussione. E così anche coloro che hanno letto i nostri post. Spero che tutti si siano divertiti e che continuino a farlo, perchè la nostra storia non finisce qui... Arka Diligite iustitiam4 punti
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Al netto della differenza quantitativa (la maggior parte degli esemplari riporta I), le due curve sembrano potersi sovrapporre facilmente sempre attorno al peso medio di circa 4.5 grammi. Resto a vostra disposizione per ogni tipo di suggerimenti e nuovi dati (immagini, pesi ecc.). Grazie, questo ormai è il mio compito. Scherzi a parte, ormai sono più di cinque anni da quando ho iniziato questa avventura, che è ovviamente di nicchia ma che grazie a voi e a molti altri mi sta dando grandi soddisfazioni. Prima o poi dovrò affrontare, lo so, lo studio della successione dei conii, che già normalmente è difficile per monete "normali", figuriamoci per queste. Ma il bello della numismatica di oggi è anche questo. Spulciare non solo più nei Libri, ma anche nelle comunità come il nostro bellissimo Forum!4 punti
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All'inizio dei tempi, la dea Cerere seminava, innaffiava le piante e faceva sì che gli alberi fiorissero e dessero frutti. Mentre Cerere lavorava, sua figlia Proserpina giocava nei verdi boschi della Sicilia, e la sera tornava a casa insieme alla madre, cantando e ridendo con lei. Plutone, il dio dei morti, non viveva sul Monte Olimpo, ma regnava sotto terra, al freddo e al buio, da solo. Nessuna donna aveva infatti mai voluto rinunciare allo splendore della luce, al calore del sole e alle bellezze della natura per diventare regina dell'Oltretomba. Un giorno, Plutone scorse Proserpina mentre ella raccoglieva fiori nel verde della sua amata Sicilia, e quando la vide se ne innamorò. Sapendo però che se fosse andato a chiederla in sposa a Cerere, entrambe avrebbero rifiutato la sua proposta, decise di rapirla, col consenso di Giove. Salì quindi sul suo carro nero e, sporgendosi da questo, afferrò Proserpina per i capelli. Quando giunsero al fiume Acheronte, che divide il regno dei vivi dal regno dei morti, Proserpina gridò al punto che anche il fiume s'impietosì, e cercò di far cadere Plutone afferrandolo per le gambe. Proserpina, disperata, si tolse la cintura di fiori che indossava e la lanciò nel fiume, affinché le acque potessero portare alla madre il suo messaggio. Plutone e Proserpina giunsero nel regno dei morti e, mentre Plutone cercava di consolarla dicendole che sarebbe diventata regina, sulla Terra era sceso il tramonto. Cerere invano la cercò disperatamente in giro per il mondo, e intanto, per il dolore e la disperazione, lasciò appassire i fiori e smise di seminare, sicché il frumento e i frutti smisero di crescere. Dopo nove giorni e nove notti vissuti senza sonno e senza cibo alla ricerca della figlia scomparsa, il decimo giorno Cerere si sedette stanca e disperata lungo la riva di un fiume, e in quel momento scorse, accanto a lei, una piccola cintura di fiori. La verità le fu quindi raccontata da Elios, il dio Sole. Egli le rivelò lo svolgimento dei fatti avvenuti con il consenso di Giove. Per il dolore, Cerere non si curò più della terra, e quindi cessò la fertilità dei campi. Giove, vedendo la fame sterminare intere popolazioni, mandò i suoi messaggeri a rabbonire l'indignata Cerere, la quale, irremovibile, rispondeva che sarebbe tornata alle cure della terra solo se Proserpina fosse tornata con lei. Giove decise allora d'inviare immediatamente Mercurio ad avvisare la figlia affinché non toccasse cibo. Plutone infatti aveva fatto preparare un pranzo succulento e appetitoso, e malgrado Proserpina fosse troppo infelice per mangiare, infine, su insistenza di Plutone, cedette per la fame davanti a rossi e succosi chicchi di melograno che il dio dei morti, furbamente, le aveva messo in mano. Plutone gliene porse una dozzina e, quando arrivò Mercurio, Proserpina purtroppo ne aveva già assaggiati sei. La fanciulla scoppiò in lacrime quando venne a conoscenza della legge divina per cui colui che mangia anche un solo boccone mentre si trova nel regno dei morti non può più ritornare sulla Terra. Giove, mosso a compassione, decise che Proserpina, avendo mangiato sei soli chicchi di melograno, avrebbe vissuto nel regno dei morti insieme a Plutone sei mesi all'anno e i rimanenti sei mesi avrebbe vissuto sulla Terra insieme alla madre Cerere. Il mito di Proserpina vuole quindi che l'arrivo della primavera sia sancito dall'arrivo di Proserpina sulla Terra, e che il suo ritorno nell'Ade, sei mesi dopo, coincida con l'arrivo dell'autunno. La primavera ritornerebbe allora l'anno successivo, assieme alla fanciulla. Gian Lorenzo Bernini ( 1621 ) Il Ratto di Proserpina Roma - Galleria Borghese3 punti
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Molto probabilmente è stata montata su di un portachiavi, ne ho una di Ferdinando ii cosi.3 punti
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Buongiorno, Concordo sull'attribuzione a Vittorio Amedeo II e sul nominale di 2 denari. Per la data, possiamo innanzitutto restringere il campo alle emissioni tra il 1707 e il 1730 considerando la forma rotonda della moneta. Il frammento leggibile di scritta al D/ mi sembra "VIC AM D G" e non "VIC AM II D G". Inoltre l'ultima lettera della leggenda mi sembra una "E" (di "PE") e non una "P" (di "CYP"). Assieme al diametro sui 15-16mm e al peso più prossimo a 1,5g che a 2g, oltre che alla maggiore rarità delle monete precedenti, questi dati mi farebbero propendere per un'attribuzione al periodo del Regno di Sicilia https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-VA2SIC/1 o di Sardegna https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-VA3SA/2 https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-VA3SA/1, e non al II tipo da Duca di Savoia https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-VA2DU/2. Gli anni papabili si restringono quindi al periodo 1717-1730. I dettagli del D/ e R/ di queste monete nel suddetto periodo mi sembrano cambiare poco tra un'emissione e l'altra, quindi faccio molta fatica a spingermi oltre, ma ci provo (tenendo presente che da qui in poi non basta il grano, ma serva una bella manciata di sale). A questo punto ci sono 2 principali fattori che permetterebbero un'identificazione più precisa: leggere la data al R/ o leggere il nome del regno dopo il "D G" al D/. Questa seconda ipotesi mi sembra più fattibile. Osservando il carattere cerchiato in arancione, mi sembra di notare che non sia perpendicolare al centro della faccia, ma diagonale, così: "/". Mi ricorda maggiormente una gamba della "A" di "SAR" piuttosto che la "I" di "SIC", quindi ipotizzerei che l'emissione da considerare sia questa: https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-VA3SA/1. Gli anni possibili sono quindi quattro: 1725, 1726, 1727 e 1730. Se fossi costretto a sbilanciarmi su un millesimo preciso, ipotizzerei 1726, ricostruendolo più o meno come nell'immagine sotto, ma starei quasi tirando a indovinare a questo punto?. Forse i pareri degli utenti esperti potranno portare a un'identificazione più precisa. Spero comunque che il mio intervento sia stato d'aiuto saluti Magus3 punti
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Buongiorno a tutti e buona domenica, oggi posto uno dei miei Grani di Filippo IV, peccato per la schiacciatura sotto il busto, mi avrebbe fatto piacere scorgere un simbolo. ? '' La Moneta Napoletana dei Re di Spagna nel periodo 1503-1680'' Magliocca 48 Saluti Alberto3 punti
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Una piastra del 1817 Reimpressa su un 12 Carlini della repubblica Napolitana.3 punti
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Posso essere daccordo su tutto... Mi è piaciuta molto come è stata affrontata la questione e il risultato secondo me è corretto. Poi che dire... con quel bellissimo 2 denari del 1726 preso come riferimento ... è mio e lo amo tanto !2 punti
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Forse non serve piú,ma la metto comunque,non si sa mai,tanto non costa nulla,stata fatta apposta?2 punti
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1979 Argentina - 50 pesos 100° Anniversario della conquista del deserto della Patagonia Al prezzo di migliaia di vite di indigeni che vivevano in quei luoghi, gli argentini grazie all'irrigazione trasformarono il deserto conquistato in terreno per l'agricoltura, creando un granaio che rese l'Argentina una superpotenza agricola all'inizio del XX secolo.2 punti
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Senza pretesa di avere ragione, ma a mio parere si tratta di una riproduzione fusa e dipinta (non direi ripatinata, per non fare un torto ai restauratori). A quel punto, se è veramente stata trovata nel terreno, si vede che qualcuno l’ha proprio buttata poco prima. Peraltro le patine malachite sono di solito multistrato e mineralizzano un certo spessore, mentre qui sembra che sia andata via per una abrasione... Come dicevo in apertura, potrei sbagliare, ma ne sconsiglierei l’acquisto (oltretutto da privato). ES2 punti
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Per me patacca di fantasia ,al massimo ottocentesca. Il dritto fa il verso ad un dupondio ma lo stile è raffazzonato e improponibile. Il materiale da come lo descrivi è il classico amalgama a base di alluminio e chissà quale altro metalloide tipico degli inizi del '900 ,anche i diffusi crateri da bollicine lo dimostrano.2 punti
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Ciao, aggiungo anche il link per Giovanni... https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-GC/12 punti
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Penso che questa sia l'essenza del collezionismo: una infinita aspirazione alla completezza. Dopo tutto, se fosse possibile completare la collezione, probabilmente soffriremmo continuamente l'assenza dei pezzi mancanti anziché goderci quelli che abbiamo. Collezionare è un po' come vivere, è un percorso appassionante fatto di storie e destinato a finire, prima o poi, senza aver chiuso nessuna Storia.2 punti
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Buona serata E' un Soldo da 12 bagattini della Repubblica di Venezia. Il nome del Doge sotto il quale è stata coniata mi pare sia Bertucci Valier (15/06/1656-29/03/1658) Poco valore pecuniario, ma molto storico. saluti luciano2 punti
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Faccio finalmente seguito al precedente messaggio, caro @Litra68. Però, invece di caricare la foto del mio banale marengo acquistato come da propositi per il 2021, carico qui una panoramica, banale anche questa, assolutamente niente di che, però sapete che soddisfazione è poter osservare tutte insieme queste monete?! I due ramini dal nominale più piccolo vengono da un acquisto Bolaffi del 1995 all'incirca, forse il 20 centesimi l'ho acquistato anche prima, e ora, siamo nel 2021, ho aggiunto l'ultimo pezzo mancante (20 lire) per avere la tipologica così come la immaginavo diversi lustri fa. C'ho messo più di 25 anni per metterla insieme (d'altronde se ogni anno comincio una nuova collezione, a parità di disponibilità economiche, non può che diminuire la velocità di raccolta delle mie singole collezioni ?). Come ho scritto altrove, le nostre collezioni crescono con noi, i nostri propositi crescono con noi, e cambiano. Nel corso degli anni ho sostituito delle monete per bilanciare la presenza delle varie zecche, inserendo per esempio il tondello di Bologna per il pezzo da 5 centesimi. E ora sono qua, pago della mia tipologica di Vittorio Emanuele II. Mancheranno per sempre ahimé il 20 centesimi stemma e gli altri valori in oro. Continuerò a sognarli. Però magari tra qualche anno, se riuscirò a mettere da parte qualcosa, se troverò magari la giusta congiuntura di mercato, se in giro si vedrà qualcosa in MB o anche meno, metterò nei propositi anche il 5 lire del 17/3/1861. Ma questa... è un'altra storia! Scusate se modifico, ma non potevo non mettere il tema principale. ...tanto più che di si parla di sogni, di desideri (quali sono i nostri propositi).2 punti
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REGNO D'ITALIA - UMBERTO I° - LIRE 5 1879 Cari Amici, @villa66 ha spiegato ottimamente il contesto storico-economico che portò alla lunga sospensione della coniazione degli Scudi ed appunto per questa ragione, come il millesimo 1879 sia l'ultimo di Re Umberto I°. Tale Scudo presenta una curiosità, rilevata, penso per la prima volta, da @QuintoSertorio , che nella discussione che riporto, scrive: “Ho notato che in molti esemplari di questo tipo è presente una interruzione del riquadro (nella parte esterna) del secondo nodo dall'alto a destra del collare, mentre in altri esemplari è perfettamente coniato”. Si può notare bene in questa moneta in buone condizioni. Ho svolto una ricerca con i miei Scudi e su Internet ( circa 50 esemplari): l'interruzione appare progressiva. Poche sono le monete che non la presentano ( 4 esemplari ) poi si passa ad un assottigliamento appena evidente fino ad arrivare ad un vera e propria interruzione. Ad essere pignoli, si possono evidenziare altre due piccole anomalie: 1- Il pallino contrassegnato sembra diventare più evanescente fino a scomparire del tutto nella Fig. 4 ( quella con interruzione completa ) 2- La distanza del “ 5 “ dal Collare dell'Annunziata sembra maggiore nelle monete che presentano l'anomalia. In merito alle cause l' ipotesi avanzata nella Discussione citata all'inizio, è quella del conio “sporco” e/o usurato nel tempo, pertanto gli Scudi con riquadro completo dovrebbero essere i primi coniati. A mio modesto parere potrebbe essere valida anche l'ipotesi opposta: un conio nato imperfetto, con delle debolezze in questo settore, che con il susseguirsi delle coniazione causò una “mancanza di conio” rilevata solo dopo che erano state coniate numerose monete. Quindi la necessità di un ritocco del conio per correggere tale anomalia con la conseguenza che le ultime dovrebbero essere quelle complete in questo settore. Mi scuso se vi ho annoiato e per la lunghezza del post. Cari Saluti a Tutti, Beppe2 punti
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voglio condividere con voi il mio tornese Filippo III con data 1613 con il 3 al contrario scusate per le foto1 punto
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Ciao, non ho il Gigante ma il Crapanzano II dà lo stesso valore: 250€ in BB. Io però acquistai questa banconota 2 anni fa in internet e la pagai 153€ (spedizione inclusa): I prezzi dei cataloghi sono molto, troppo spesso esagerati.1 punto
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Buona domenica. Volevo continuare questa bella discussione con un tirolino della zecca di Lienz, coniato da Massimiliano D'Asburgo ( 1500 - 1519 ) il riferimento e' alla catalogazione del M.I.R n. 138 var. 1 ( almeno nella descrizione del R/). Non mi torna il contrassegno dopo il DVX.. potrebbe essere riferito al monetiere Ulrich Ursentaler ? Chiedo lumi..in particolare a Andrea Keber. Grazie. Prov. asta " Artemide" del 04/09/2003 - lotto n. 5291 punto
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Offro 1001 euro compresa spedizione. Consegna tramite presidente della repubblica. .1 punto
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Ciao @giacutulie @Raff82, la moneta pesa 27,10 g. Saluti, magicoin1 punto
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Complimenti Alberto, questo tuo Grano ha un bel metallo. Spero di aggiungere questo nominale alla mia raccolta di Vicereali.1 punto
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grana romanesca F è GRAN AROMA NESCAFE' Buona domenica da Stilicho1 punto
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Buona giornata a tuti gli amici di lamoneta, oggi tanto per cambiare ancora Murat, un 3 grana del tipo comune con punti in legenda, non comune invece la conservazione in cui l'ho reperita. Interessante anche quel punto che compare dopo l'1 nella data 181.0 non mi era ancora capitato di vederlo. A voi i commenti...io la giudicherei QSPL per il tipo siete d'accordo?? In attesa dei vostri pareri cito qualche appassionato e vi saluto @Rocco68 @gennydbmoney @borbonik @demonetis @Raff82 @caravelle82 @odjob @santone @rhoss e mi fermo. Grazie.1 punto
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Buongiorno a tutti e buona domenica, quindi se ho ben capito, abbiamo, data normale, data stretta e data spaziata. ? Devo controllare i miei... Anche se uno solo ha la data leggibile ed è I0I0? Saluti Alberto1 punto
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Aspettiamo con ansia il Gazzettino n.8 @dabbene che sarà, come al solito, ricco di importanti novità.1 punto
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Anche se in ritardo, un grande grazie ai promotori e realizzatori dell'iniziativa. Si continua benché in mezzo a tante difficoltà, bene così !!1 punto
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La moneta ha una classica patina deserto, é certamente di origine orientale, intendo come ritrovamento, lo stile è giusto e nessun falso di quelli che ho visto è ben fatto a sufficienza da ingannare un occhio esperto... Anche perché parliamo di una moneta da 10 o 15 euro, e I relativi falsi esistono, ma sono quelli della Serbia... Tutti con la stessa faccia e stessa mano ?1 punto
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TAGLIO: 50 cent NAZIONE: Vaticano ANNO: 2020 TIRATURA: ? CONSERVAZIONE: SPL LOCALITÀ: Muggiò1 punto
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Ciao, Il busto al D/ mi sembra quello di papa Innocenzo XI. Ciò che si intravede al rovescio assomiglia al disegno presente su questa medaglia del 1680: https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-D154/5 Anche il diametro dovrebbe essere più o meno corretto (33-34 mm) a giudicare dalla foto in mano. Spero di essere stato d'aiuto. Saluti Magus1 punto
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Buongiorno e grazie non si usano più? Ti iscrivi su un forum di numismatica, non ti presenti nell'apposita sezione e chiedi così una valutazione? Ti ricordo che chiunque ti risponderà lo farà gratis, impegnando il suo tempo per te. L'educazione è cosa gradita.1 punto
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Indonesia, 5 rupie 1979 al rovescio : famiglia con 2 bimbi; la leggenda dice : Pianificazione famigliare / Verso il benessere del popolo1 punto
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Buongiorno amici e buon sabato...mi serve un parere. Il terzo esemplare sulla sinistra che è anche l'esemplare del post ha la data spaziata, quello al centro ha pure la data spaziata secondo voi? Per me no, le cifre sembrano di poco ma più prossime, ma volevo sentire le vostre opinioni guardando sta foto di gruppo. Grazie a chi darà un occhiata e darà il suo parere. P.s. il primo esemplare sulla destra lasciatelo perdere è lì come spettatore ma queste foto avevo. Saluti.1 punto
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Vado a memoria ma le prime battute al molinetto, per l’oro, sono di Carlo Emanuele II, 1640 circa... con Vittorio Amedeo II assistiamo all’introduzione delle macchine anche per l’argento. Se non sbaglio qualche accenno c’è nel Cerrato, per la zecca di Torino, appena possibile controllo. N.1 punto
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Comunque visto che sono in ballo vi posto uno degli ultimi acquisti, è una moneta che mi ha sempre affascinato ma che non ho mai messo tra i miei obbiettivi, ma quando l'ho vista in asta, quasi snobbata perché tutti erano concentrati sulle sue due sorelle più fortunate e meglio conservate, mi sono fatto avanti e lo portata a casa, non è il massimo ma sono stato contento di averla aggiunta in collezione... Filippo IV di Spagna, Carlino da 10 grana denominato "antitosatura" ma che per ironia della sorte si presenta palesemente tosato... Peso: 1,85 grammi Riferimento :La moneta napoletana dei Re di Spagna nel periodo 1503-1680,di Pietro Magliocca, N°33... Provenienza :asta Scaligera E4 del 27/02/2021,raccolta Mirabella,lotto 87... Anche con questa moneta ho ricevuto il cartellino e la bustina del precedente proprietario... La foto della moneta è della casa d'asta...1 punto
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La moneta in questione è una delle tante vendute dall’utente eBay Dionysos_numismatik (Hamburg, feedback 100% positivo). L’utente dichiara la moneta come autentica e permette di restituirla entro 14 giorni. Tutto appare rassicurante se non fosse che l’indirizzo per la restituzione riconduce a tale dott Serop Simonian, antiquario di Amburgo nato in Egitto, noto alle cronache per il falso papiro di Artemidoro. “A vendere il papiro è un commerciante amburghese di origini egizio-armene, Serop Simonian, che aveva già al suo “attivo” vendite poco chiare, anzi falsi accertati, al Museo tedesco di Hildescheim e il cui fratello era stato ucciso negli Stati Uniti nell’ambito di una vicenda riguardante il traffico di antichità” ( http://www.poliziaedemocrazia.it/live/index.php?domain=archivio&action=articolo&idArticolo=2698 ) e ancora... https://torino.repubblica.it/cronaca/2018/12/10/news/il_papiro_di_artemidoro_e_un_falso_venne_pagato_quasi_tre_milioni_di_euro-213885644/ https://www.ilfoglio.it/cultura/2018/12/10/news/il-falsario-di-talento-e-il-papiro-di-artemidoro-228518/ Questo non dimostra la falsità della moneta, ma dimostra che la garanzia di autenticità da parte di questo antiquario che ha venduto diversi falsi e che è salvo per prescrizione non può garantire un bel nulla.1 punto
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