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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/25/21 in tutte le aree
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Eccolo il Gazzettino di Quelli del Cordusio n.7 - settembre 2020 in versione integrale a disposizione di tutti, buona lettura estiva e buone vacanze ! https://drive.google.com/file/d/1MTT3M3XUUuAGlool5RFenqcKYJkPZ7bH/view?usp=drivesdk8 punti
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Quando iniziai a collezionare ed ero seduto tra grandi collezionisti mi chiedevo chissà se riuscirò mai ad avere monete da museo. Anno per anno, seguendo un caro amico e poi altri amici che mi hanno aiutato nella crescita, nel conoscere immediatamente conservazione, varianti rare e storie di vecchi collezionisti, stando lontano da cattive compagnie e quindi ho iniziato a capire. Ricevere poi messaggi di neofiti che mi chiedono: Ciao Luca secondo te?. E poi dopo 10 anni e passa aprire il vassoio e scoprire che ogni tassello è pieno di una meraviglia, di una storia e di un chissà che giro avrà fatto prima di passare nelle mie mani. In foto Piastra o 120 grana Ferdinando IV data 1791 moneta Rara a mio avviso più rara dei moduli Commemorativi Pro Fausto e Soli Reduci. Saluti a tutti4 punti
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Posto una 1784 per me una dei ritratti più belli sotto Ferdinando IV e poi è un pezzo che aggiunge tanto lustro alla mia collezione. Cosa ne pensate? Attendo commenti a valanga.3 punti
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Ciao a tutti, La mia napoletana di oggi, Un saluto a tutta la sezione. Raffaele.3 punti
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Buonasera, partecipo con la mia unica Piastra di Francesco I. Cosa ne pensate della conservazione? Saluti Alberto2 punti
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Mi fa molto piacere l’impostazione degli esperti di questa sezione che giudicano con obiettività le interessanti varianti di legenda senza sbracciarsi nell’affermare di essere di fronte a una nuova scoperta eccezionale. Se fossimo tra le “napoletane” si sarebbe già invocata la modifica di tutti i cataloghi esistenti, l’attribuzione di un R5 e la comparsa il giorno dopo di un esemplare in asta a prezzo esorbitante. Come detto da RCAMIL, questo è lavoro da collezionisti appassionati. Io aggiungerei, non da collezionisti dell’ultimo momento che cercano solo ed esclusivamente le varianti per poter dire di aver trovato un tesoro, senza sapere quasi nient’altro sulle monete. Anche se Granderik ha fatto delle domande sul possibile valore, sembra essere un appassionato e non uno speculatore.2 punti
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Che se ti ha colpito... e non era un sasso... hai fatto bene! Questo è un sesterzio che al tempo mi colpì per il ritratto, ci buttai 56€... ...e qui la "tragedia". ? Però, tutte le volte che vedo il ritratto... sigh... mi sciolgo ? Ave! Quintus2 punti
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Considerazione pertinente Archestrato proprio per wuesto parlavo di ERRATE interpretazioni delle norme da parte dei Carabinieri e procuratori nonche‘ dell‘ignoranza culturale nel riconoscere l’unicità culturale in una moneta seriale antica comune. finche ‚ non verra‘ riconosciuto tale limite culturale e di preparazione assisteremo a queste dicotomie dove da un lato si autorizza (( giustamente ) il commercio e l‘esportazione di beni culturali quali le monete, libri, stampe , codici, quadri .. e anche statue mentre all‘altra funzionari poco preparati incriminano per ricettazione malcapitati collezionisti che acquistano da venditori piu‘ che qualificati monete seriali comuni o comunissime presenti nei ns musei in decine di esemplari2 punti
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@Scudo1901t posto una 41 testa grossa presa dal web per farti notare le differenze.... Il collo appare più grosso "taurino" quasi.... Anche il volto è più paffuto... Le differenze si notano...2 punti
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Il tremisse venne coniato per la prima volta da Teodosio sul finire del IV secolo. Da allora, per più di 300 anni, divenne una delle più comuni monete romane. Le ultime coniazioni di tremissi nella zecca di Costantinopoli appartengono a leone III (717-741), probabilmente ( @Poemenius correggimi se scrivo inesattezze) perché il ruolo monetario del tremisse venne assunto dal miliaresion, coniato per la prima volta nello stesso periodo. In Oriente così le emissioni in oro nel corso dell'VIII secolo si riducono al solo Solido. In Sicilia, al contrario, l'argento non viene mai coniato. Accanto ai folles in rame hanno luogo vaste coniazioni in oro in tre diversi nominali, il solido, il semisse ed il tremisse. Il solido è coniato su un piede diverso da quello costantinopolitano, probabilmente di 3.8- 3.9 grammi per solido e un titolo più basso rispetto a quello di Costantinopoli. Vari autori hanno ipotizzato un cambio, a partire dall'VIII secolo di 3 semissi di Sicilia per un solido di Costantinopoli. Come sappiamo, il IX secolo fu un periodo di gravissima crisi per l'impero romano. La caduta di creta e l'invasione della Sicilia avevano definitivamente compromesso quello che rimaneva del controllo Romano sui mari. L'Italia vive in questi anni uno dei periodi peggiori della propria storia, con la totale mancanza di un'autorità centrale capace di proteggere la popolazione e garantire un minimo di sicurezza interna. E' questo il periodo in cui i ducati campani, lasciati a se stessi, di fatto cominciano ad assumere una politica totalmente autonoma, la Sardegna si trasforma in un insieme di giudicati, nascono gli emirati arabi in puglia e l'Italia del nord è in guerra civile tra i vari duchi per il titolo regale (o imperiale). La Sicilia romana a metà del IX secolo è sotto assedio Arabo e le popolazioni cominciano a spostarsi verso luoghi isolati di difficile accesso per i razziatori. (https://it.wikipedia.org/wiki/Villaggio_bizantino_Canalotto , http://www.terraiblea.it/pantalica--i-villaggi-bizantini.html). In questo contesto storico avviene la definitiva medievalizzazione delle emissioni monetarie siciliane. La zecca di Siracusa, che fino a 2 secoli prima emetteva nominali che andavano dal 5 nummi al solido in un’area caratterizzata da una vasta circolazione monetaria, si riduceva gradualmente ad emettere due soli nominali, uno in rame e uno in oro (la circolazione a due nominali avrà luogo anche per tutto il periodo arabo, con la circolazione quasi esclusiva di Tarì in oro e karrube in mistura). Il solido di Sicilia venne coniato per l'ultima volta sotto Teofilo. Sempre sotto Teofilo l'emissione di tremissi si era gradualmente ridotta a favore di un'enorme produzione di semissi, che rappresentano oggi una delle monete più comuni della Sicilia Romano-Orientale. Sotto il suo successore, Michele III viene definitivamente sospesa anche l'emissione di tremissi. I pochi esemplari noti sono della più alta rarità. Infine, sotto Basilio, sono noti esclusivamente semissi, abbastanza comuni, e rarissimi folles. A dire il vero, la letteratura identifica come tremissi di Basilio monete di oro bassissimo e di basso peso. In realtà questi esemplari sono tutti semissi. Già da vari decenni nelle emissioni siciliane il semisse presenta in entrambi i lati il sovrano (o il successore designato) con globo. Il tremisse presenta da un lato il sovrano (o successore) con globo e dall'altro il sovrano con croce potente. Per il popolo la presenza di una figura con un globo in basso a sinistra in entrambi i lati significava che si aveva di fronte un semisse. Se da un lato vi era una figura con globo e dall’altro una figura con croce significava che di fronte si aveva un tremisse. Tutte le monete considerate tremissi di Basilio presentano un bel cerchio in entrambi i lati, per cui si tratta di semissi di oro bassissimo se non di rame dorato (probabilmente ossidionali). La moneta che vi presento oggi dovrebbe rappresentare l'ultima tipologia di tremisse coniato dall’Impero romano d'Oriente. Coniato sotto Michele III, pesa 1.08 grammi per 12 mm, in accordo con le caratteristiche ponderometriche degli esemplari noti. La moneta è stata appena acquistata in asta: venduta come semisse , purtroppo non è passata del tutto inosservata , per cui l'acquisto non è stato del tutto indolore. Spero di poter inviare nuove foto quando mi arriverà.1 punto
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Buonasera, bel colpo @eliodoro, sono monete che sfuggono ai più, ma non ad un occhio attento come il tuo, e a memoria non è la prima volta che ci fai vedere qualcosa di interessante. Saluti Alberto1 punto
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DE GREGE EPICURI Mah, a me pare...un po' inquietante. Le notizie di accompagnamento sono scarse e strane: dice che è un bronzo "da collocare"; forse significa "da classificare". La legenda greca è sbagliata, io leggo ΕΦΕΣΙΩΝ ΝΕΟΚΟΡΩΝ, quindi un bronzo di Efeso; mentre la scheda parla di "monete alessandrine, Dattari manca", come se si trattasse della zecca di Alessandria. Infine, effettivamente la foto fa pensare ad una fusione; però da questo punto di vista le provinciali possono avere un aspetto strano, e vanno viste dal vivo.1 punto
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Buonasera a tutti, bella moneta Luca, devo dire che quando ero alle primissime armi diffidavo di monete così perfette, la patina non era un elemento che prendevo in considerazione, ma poi nel tempo mi sono ricreduto ed ho capito. Complimenti. Saluti Alberto1 punto
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Ciao Raffaele, ricordo una discussione di un paio di anni fa, relativamente ad una piastra intermedia tra le due, che fu denominata "capellone", perché il capo del sovrano presentava una capigliatura più folta (oltre ad altre differenze)1 punto
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Beh,è superfluo dire che è semplicemente splendida! Il ritratto del Re è fantastico. Oltre a parlar di una gran bella conservazione,qui il tutto viene avvolarato da una patina che la esalta! Complimenti,si vede il tuo amore per queste piastre?1 punto
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Ciao per farti un'idea sui prezzi e cosa si può trovare in giro sia come argento che come bronzo, vai su biddr, aste, prossime aste e digita otho. PS ricordati solo che sono aste a cui devi aggiungere la loro commissione e la spedizione. Puoi anche dare un'occhiata su Vcoins Silvio1 punto
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Per comprendere il rovescio, allego le immagini tratte da OCRE della RIC IV 588: Si tratta di un sesterzio coniato da Caracalla per Ivlia Domna tra il 211 ed il 217, avente al dritto la legenda IVLIA PIA FELIX AVG: Online Coins of the Roman Empire: RIC IV Caracalla 588 (numismatics.org) Questa moneta rappresenta in una volta sola tutto il potere di cui godeva Ivlia Domna: madre degli Augusti (Caracalla e Geta), madre del Senato e madre della Patria. Inoltre, l'Augusta e' rappresentata con lo scettro che compare sulle monete in riferimento solo a Livia, Domizia Longina (moglie di di Domiziano) e lei stessa, per l'appunto; queste tre, tutte Auguste alle quali fu affidato un ruolo fondamentale nella successione dinastica ed alle quali fu riconosciuto un particolare spazio pubblico/politico. Da notare, infine il ramoscello d'ulivo, simbolo della pace (garantita anche grazie al suo contributo). Fonte: Fernandes: "Le emissioni di Giulia Domna: strumento per radicare una dinastia e di esaltazione della Augusta" (che a sua volta cita E. Filippini: "Iconografia monetale del potere femminile: l'attributo dello scettro"). Rovescio compromesso, ma dritto superbo, che si apprezza bene anche nella bassa qualità delle fotografie (magari ce ne manderai di nuove all'arrivo della moneta). Ciao da Stilicho1 punto
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Figurati, troppo poco...guarda sono sincero, non so se esita una tipologia intermedia tra le due però con le piastre di Ferdinando II tutto è possibile... A me ancora manca ma prima o poi l'aggiungo. Ti rinnovo i saluti Scudo.1 punto
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Beh non è vero che sia MEGLIO poche ma buone, il meglio è sempre ciò che uno vuole, non esistono regole assolute. Te lo dicevo perché la vita è lunga e il fatto che ORA tu non voglia spendere molto per una singola moneta non vuol dire che non lo vorrai fare in futuro, quando alla tua collezione mancheranno pochi tasselli a lungo sospirati e per avere i quali sarai disposto probabilmente a fare sforzi maggiori. Oltretutto, gli altri due suoi compari sono meno rari: perché non parti con un denario di Vitellio invece di puntare subito al più difficile? Quelli si trovano anche a meno di 100 euro, e cominci già a mettere un piede nell'anno dei quattro imperatori.1 punto
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Da lunedì 26 luglio sino al 1 agosto domenica si passa all'anno successivo: ╠═►1998◄═╣ Nella discussione originaria furono postate da: n.1 bavastro - n.8 nando12 - n.7 nikita - n.1 villa66 Questo pezzo di 5-crown 1998 dalle Isole Turks e Caicos misure c.39mm di diametro e pesa 27,20g. Queste sono mie misurazioni, perché ho non trovato alcuna voce per questa moneta nel Catalogo Standard 2012 Krause e ancora non trovare alcuna voce per la moneta nell'edizione 2016. Lo scopo di questo grande commemorativa di rame-nichel è evidente: a caratterizzare la vita di Diana, principessa del Wales, nato nel 1961 e morto nel 1997. Arrivederci Rose dell'Inghilterra, ha cantato Elton John in “Candle in the Wind 1997.”. Ma la sua ex suocera domina ancora dritto. Una brava donna e una grande Regina, ma questa moneta ricorda un momento che non era uno dei suoi migliori. v. ---------------------------------------------------------- This 1998 5-crown piece from the Turks and Caicos Islands measures c.39mm in diameter and weighs 27.20g. These are my own measurements, because I found no entry for this coin in the 2012 Krause Standard Catalog, and still find no entry for the coin in the 2016 edition. The purpose of this large copper-nickel commemorative is obvious: to mark the life of Diana, Princess of Wales, who was born in 1961 and died in 1997. “Goodbye England’s Rose,” sang Elton John in “Candle in the Wind 1997.” But her former mother-in-law still dominates the obverse. A good woman and a great Queen, but this coin remembers a moment that was not one of her finest. v.1 punto
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Buonasera! Moneta molto circolata e che sembra leggermente corrosa. Comunque rimane una moneta collezionabile anche se tra le più comuni tra i quarti. Il valore è come dice giustamente Luciano sugli 80 euro circa.1 punto
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Bene, credo sia venuto il momento di chiudere questa discussione che ha, comunque, sollevato un poco d'interesse in questi giorni d'afa (al momento in cui scrivo ha superato le 1.500 visualizzazioni). Come tutti avete capito, si tratta di un banale photoshop presentato anche in modo "burlesco" tirando in ballo il "classico cassetto del nonno" e arricchendolo con un'improbabile lettera del Veroi e cambiando l'ordine di crociera delle Caravelle (davanti la Pinta e, buon ultima, la Niña). Tuttavia, nonostante il titolo già orientasse verso tutto questo facilitando ulteriormente il compito, dovete ammettere che a più d'uno - per un attimo - qualche dubbio è venuto (e chissà quanti fra quelli che non han voluto pronunciarsi). La foto invita a riflettere: lavorando sui pixel è possibile rifinire al meglio l'immagine. Pensate se invece dell'alone scherzoso, l'immagine d'una moneta di maggior probabilità fosse stata presentata con tutti i crismi della serietà... Ma perché tutto questo? Il mio voleva essere un modo (frivolo, lo ammetto) per dire (soprattutto a coloro che per comprare una moneta di un certo pregio si fidano ad occhi chiusi d'una buona immagine e di una presentazione allettante): le monete più rare vanno viste in mano e proposte da un negoziante conosciuto ed affidabile, che è sempre disponibile a riprenderla. Invece, mi capita troppo spesso leggere, anche qui sul forum: "Ho comprato questa moneta (ad es. 5 Lire 1914), non sono un esperto mi dite se è autentica?" E se nella maggior parte delle volte si tratta - per fortuna - di un acquisto di pochi euro, capita la volta che il povero ingenuo acquirente abbia dato fondo al portafogli credendo di fare un affare perchè da qualche parte ha letto che si tratta di una moneta preziosa/ricercata. Spero di non avervi annoiato. Un'ultima cosa. Una "seconda "prova" esiste: riporta anche la "P" al posto del segno di zecca "R" ed è dovuta ad un riempimento di conio. Da anni gira voce che esistano 3 esemplari siffatti (gli ultimi prodotti), ma la notizia non ha mai trovato ufficialità neppure nei cataloghi più completi...1 punto
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Dalla foto della moneta non direi, per il tipo di sporco a mio parere i due metodi sono entrambi in zona "gialla"......?, l'olio è piu affine al sudiciume, ma anche acqua e sapone può andare bene come sistema di pulizia, acqua e sapone è il più veloce ma è un po più aggressivo del metodo olio/panno/alcool che io utilizzerei.1 punto
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Qui ne ho una da 60, sempre del s. monte della pietà, benchè presenti una menomazione sul lato destro visto da davanti. Poi penso di averne una terza che ora su questo raccoglitore non trovo1 punto
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Bronzo di Elagabalo (Biblo, Fenicia), che raffigura sul rovescio Astarte seduta di fronte, entro un tempio tetrastilo con tetto piramidale (London Coin Galleries, Online Auction 3). Lot 87 Estimate: 100 GBP Elagabalus (218-222), Phoenicia, Byblus, Æ, 13.28g, 24mm. Radiate and cuirassed bust right / Astarte seated facing, holding sceptre, within tetrastyle temple with pyramidal roof. SNG Cop. 146; BMC 55-60. Very fine or better. Rare.1 punto
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Ciao @Sirlad, bravo osservatore, hai pienamente ragione. Questa discussione è da parecchi anni che va avanti. Come in tutte le cose, più passa il tempo, più si affinano le conoscenze ( se ci si applica). Un mio post del 21/luglio 2021, rispondo a Archestrato........ Pertanto c'è da rivedere alcune affermazioni, su alcune monete, visto che alla luce di nuovi elementi . Molto e dipeso dalla casualità e delle condizioni di produzione moderna, che il Fichera conosceva, si evidenziano dettagli nettamente equivoci. Man mano che sto ultimando lo studio di questa emissione, mi sono reso conto ( con fatti ), che altri falsi (fatti bene, con tondello stretto ), sono passati per genuine. Teniamo sempre presente, che il conio di dritto è solo uno, con un solo tipo di perlinato e una sola immagine del Dio Apollo. Più avanti si potrà osservare dove Il Fichera ha commesso errori numismatici, altrimenti........ sarebbero stati dolori. Sicuramente, ha riprodotto diversi coni con prime battiture e con colpi accidentali. Sappi caro Sirlad, che nessuno è infallibile e che il più bravo e quello che sbaglia meno. ( come diceva il grande Russo ) Ma se usi la logica e la pazienza, si può andare lontano.1 punto
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Nell’inconsistenza generale che caratterizza lo stralcio di relazione riportato, ancora più sconcertante trovo la conclusione: esprimere un giudizio circa l’ “appartenenza” delle monete (allo Stato o al privato) non è il compito del consulente ma del Giudice. E torniamo sempre al nocciolo della questione: la legge non dice che tutto ciò che risale a prima del 1909 si presume di appartenenza Statale. Dice, piuttosto, che tutto ciò proviene dal sottosuolo o dal fondale marino è di proprietà dello Stato. È cosa molto diversa. Saluti.1 punto
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Buongiorno a @Rocco68 e a tutti gli amici del forum. Riprendo questa discussione e vi sottopongo questo 6 cavalli che nel quadretto iniziale postato dall'amico Rocco mancava. Hai poi postato un esemplare con forte decentratura, parlo del 6 cavalli 1792 con A al dritto (FERDINAN e non FERDINN) e anche qui "SI"CIL prodotta con il punzone 81usato sui 6 ducati d'oro del 1781, quindi "8ICIL" Entrambe sia le FERDINAN che la FERDINN sono monete comuni. Ecco le foto, lo reputo un esemplare in alta conservazione che dite? I pareri sono graditi, intanto a voi il tondello amici.1 punto
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Salve a tutti, sono contento di aver trovato finalmente un sito dove si da la giusta attenzione a queste cedole , che sono tanto affascinanti ed importanti storicamente quanto di nicchia. Meglio per noi! Fra le cedole a me piu care che posso annoverare nella mia collezione, ne posseggo anche alcune dotate di timbro della municipalità, che mi danno tutt'oggi una gran gioia. Per caso qui qualcuno ne possiede di questa stessa municipalità?1 punto
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4) 3 monete greche tra XIX e primi del XX secolo 10 lepta 1882 10 lepta 1912 1 dracma 19261 punto
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3) Ora 3 monete del periodo del secondo conflitto mondiale coniate in zinco 2 Rappen 1942 Svizzera 2 Dinari 1945 Jugoslavia 2 Dinari 1942 Serbia sotto occupazione tedesca1 punto
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2) Passiamo alle monete mondiali 1 Anna 1907 India Britannica 1 cent 1939 Canada1 punto
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Salve a tutti! Dopo molto tempo di attesa sono finalmente riuscito a passare al mercatino del Cordusio ieri mattina. Come sempre condivido con voi gli acquisti più interessanti: 1) un paio di monete coniate dalla stessa zecca a distanza di pochi anni... Un Tornese 1858 Regno delle due Sicilie 5 Centesimi Vittorio Emanuele II 1861 Napoli (credo un testa tozza ma attendo conferme da un'altra discussione!)1 punto
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Beh la mia soffre un pò al D/ e il ritratto è un pò "piallato", ma per le mie finanze va bene così. La posto comunque. Ciao1 punto
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Esatto! Il punzonatore misterioso ha colpito ancora! ? Chi è JK che contromarca le monete? Stiamo indagando su un fenomeno continentale! se ne parla già su altri forum, qui in particolare in Germania: https://www.emuenzen.de/forum/threads/wer-ist-jk-der-die-muenzen-punzt-wir-untersuchen-ein-phaenomen.94119/ Proprio vero che c'é gente che non sa che c***o fare... io gli consiglierei un hobby, tipo la numismatica! ? Servus, njk1 punto
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Oggi propongo le schede, pubblicitarie, che raccontano la storia dei 100 anni (1898-1998) della Michelin:1 punto
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Ti segnalo Alain , che ieri al circolo torinese un collezionista mi ha fatto vedere un esemplare splendido di questa tipologia inedita non essendo segnalata nei cataloghi compreso il MIR Piemonte Si presenta come il doppio tornese , ma peso e diametro sono inferiori e ci sono due gigli Segno dello zecchiere GT http://www.lamoneta.it/topic/131937-tornese-inedito-francesco-i-di-francia-torino/1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
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