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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/26/21 in tutte le aree

  1. La monetazione del tetradramma di Leontinoi, ( Apollo con i capelli bagnati ) e risaputo che è sempre stato un solo conio di dritto, a coniare " migliaia " di tetradrammi. Dal 1988, ci fu un inquinamento di falsi. Falsi che per primo il Fichera riprodusse, grazie ad alcuni esemplari genuini, che ha potuto riprendere le impronte. Impronte fedelissime e a riprodurre le monete, gli fu facile. Non essendo un Numismatico, ma un bravo artigiano, non curò l'importanza di alcuni dettagli. Dettagli che per fortuna, ci permettono di rivelare ( grazie a questi errori ) , quali e perché alcuni tetradrammi sono falsi. Di questi dettagli, non li menzionerò tutti, ma solo alcuni, che già sono sufficienti a discriminare i falsi modesti, si perché alcuni falsi, fino a poco tempo fa, ci cascavano quasi tutti. Ho già scritto prima, che il solo è unico conio, ha una perlinatura unica e sola, Che la rottura del tratto dei capelli vicino l'orecchio, durante la coniazione, si è deteriorato, allargandosi, da qui è stato possibile sequenziare la consecutività del conio. Nel corso della coniatura della zecca, l'Artista che creò questo eccezionale Dritto, ha ritoccato il conio, su alcuni dettagli impercettibili. In questa sequenza che allego, dall'1 al 5 sono senza il polpo accidentale all'occhio. Dal 6 al 9 si evidenzia l'allargarsi della rottura, fino al 9 con la guancia del tutto deturpata e alcuni colpi accidentali. Il post successivo, senza colpo accidentale e le prime battiture. Notiamo che un punto in comune di riferimento, ci rivela che il perlinato ha sempre 17 perline evidenziato In giallo. Interessante.....il taglio del collo del Dio Apollo, su tulle le genuine e sempre lo stesso, fino alla 9 la più deteriorata. Già da qui. si possono analizzare i buoni dai cattivi. Come ho scritto prima, le variabili a restringere il cerchio, ci sono, ( metallo, codoli, grinzature dei bordi,ecc.ecc.) Buona lettura, mi piacerebbero commenti pacati. Buona notte
    5 punti
  2. Buon pomeriggio a tutta la sezione... '38 a confronto.... Un saluto a tutta la sezione. Raffaele.
    4 punti
  3. Buongiorno...dimenticavo di aver pure io una 92 orecchio coperto ? dimmi te!!! Che testina smemorata che ho...in ogni modo pare identica alla tua, orecchio coperto e 10 torrette, quindi esiste un conio con 9 e uno con 10 torrette per la orecchio coperto (la 9 l'ho trovata sul Magliocca). Ecco le foto un caro saluto.
    4 punti
  4. Eccolo il Gazzettino di Quelli del Cordusio n.7 - settembre 2020 in versione integrale a disposizione di tutti, buona lettura estiva e buone vacanze ! https://drive.google.com/file/d/1MTT3M3XUUuAGlool5RFenqcKYJkPZ7bH/view?usp=drivesdk
    3 punti
  5. 1998 Gambia - 1 - 5 - 10 - 25 - 50 butut + 1 dalasi
    3 punti
  6. Portogallo - 200 Escudos 1998 Serie "Le Scoperte Portoghesi" - La Rotta delle Spezie All'inizio del XV secolo, la scuola di navigatori di Sagres, fondata dal Gran Maestro Enrico il Navigatore aveva già circumnavigato le coste dell'Africa. Intorno al 1460 la sua missione si era mutata nella ricerca della Rotta delle Spezie, un passaggio per l'India intorno alla punta meridionale dell'Africa e, verso la fine del secolo, questa ricerca stava giungendo a compimento. Già nel 1488 le navi dell'Ordine del Cristo avevano raggiunto il Capo di Buona Speranza, mentre Pero da Covilha aveva viaggiato per terra raggiungendo l'India. Non rimaneva che unire i due segmenti del viaggio e il Re Manuele I del Portogallo, Gran Maestro dell'Ordine del Cristo, affido questo incarico a Vasco Da Gama. Vasco Da Gama lasciò Lisbona l'8 luglio 1497 sulla sua ammiraglia, la nave São Gabriel, accompagnata dalle navi Sao Rafael e Santa Fé. Raggiunto il Capo di Buona Speranza, lo circumnavigò nel mese di novembre 1497. A Natale superò le coste del Natal ( l'attuale Durban, in Sudafrica ), da lui così chiamato. Il 7 aprile 1498 raggiunse Mombasa, e da li arrivò a Malindi. Il sultano di Malindi accolse gli esploratori a braccia aperte e mise loro a disposizione un esperto navigatore che aiutò Vasco da Gama a raggiungere senza problemi l'India. Il 20 maggio 1498 Vasco da Gama sbarcò a Kozhikode ( chiamata dai portoghesi Calicut ), sulla costa sud-occidentale dell'India. Seguirono difficili negoziati con il Principe di Kozhikode, per concludere di un trattato commerciale. Dopo mesi di sforzi diplomatici Vasco da Gama ottenne una concessione e ripartì l'8 ottobre, lasciandosi dietro alcuni dei suoi uomini con l'incarico di stabilire un insediamento commerciale. Luis de Camoes ( 1880 ) La Nave Ammiraglia "Sao Gabriel" Illustrazione tratta dal Poema Epico "I Lusiadi" Washington - Biblioteca del Congresso
    3 punti
  7. E' anche questa la forza di questa bellissima iniziativa didattico-divulgativa, l'essere scevra da qualunque secondo fine o da qualunque tipo di tornaconto personale... E' solamente l'opera di volontari appassionati e cultori della materia, tutti molto preparati e competenti.
    3 punti
  8. Carissimi, per quel che mi pare di capire siamo ancora nella fase delle indagini preliminari, forse neanche chiuse, quindi al momento le ipotesi dell'accusa hanno un solo limite, quello della astratta configurabilità del capo di accusa.... solo dopo la chiusura delle indagini e la richiesta, formulata dal Pubblico Ministero, di rinvio a giudizio ( momento in cui si passa da indagati a imputati e in cui i Capi d'accusa si chiarificano) ci sarà un primo vaglio, di fronte al G.U. P. ( Giudice Udienza Preliminare). Il vaglio ( spesso solo teorico, anche se non mancano buoni Gip che vagliano attentamente le situazioni) si fa un po' più fine e dovrebbe essere valutata la astratta sostenibilità in Giudizio delle accuse ( questo nell'ottica anche di impedire che si celebrino costosi processi sostanzialmente inutili poichè basati sul nulla . Già in questa sede credo sia affrontabile il tema principale delle fatture. Lascerei quindi all'eventuale Dibattimento la valutazione approfondita della questione dolo e quant'altro ( peraltro, con fatture ben difficilmente ipotizzabile a meno che non siano false et similia), per adesso sembra più importante capire quali siano le intenzioni dell'accusa e le sue tesi. ( anche capire chi si ha di fronte è molto importante, se ci si può chiarire e discutere) Non abbiamo tutti gli elementi per capire se l'accusa ha al suo arco solo la presunta appartenenza al territorio italiano delle monete... nel caso fosse così, credo che @ἐξετάζω46 non dovrebbe avere troppe difficoltà a dimostrare la propria buona fede e il proprio corretto agire, in considerazione del fatto che le fatture dovrebbero avere ottimo gioco ( purchè, ripeto, non ci siano retroscena poco edificanti) . Sembra fondamentale avere un buon Avvocato che abbia voglia di conoscere o che conosca già la complicata legislazione e che abbia voglia di "sbattersi" cercando di parlare con il P.M, o Il Gip Gup etc... presentando le proprie ragioni. Almeno altrettanto importante avere un ottimo Perito di Parte che esponga le basi per cui alcune tesi dell'accusa ( sia del P.M. che della P.G) siano insostenibili e lontani dal dettato normativo e fattuale della normalità del mercato numismatico ( non mi soffermo sul merito ma alcune cose scritte sono realmente surreali e in contraddizioni tra loro ). Mi dispiace che cose così avvengano, ma purtroppo sono accadute, accadono e accadranno per un bel po' , almeno fino a che non verrà fatta una seria riflessione giuridica in merito. ( che poi qualcuno ci marci sulla situazione è un sospetto fastidioso che trova terreno fertile in certi atteggiamenti, ma con questo ben poco si può combinare) Il cambio di mentalità non credo sia alle porte, purtroppo... e con grande nocumento per la numismatica italiana, che vede lo scollamento oramai totale tra pubblico e privato.... ahimè! Un cordiale saluto, Enrico
    3 punti
  9. Ti posso dare qualche numero, inserendo già il futuro numero 8, sono stati fatti 8 Gazzettini in 4 anni e mezzo, ci sono stati 50 autori diversi, alcuni con più pezzi scritti, 92 articoli esclusi gli editoriali e rubriche varie, aggiungiamo chi ha fatto editing, chi ha seguito la produzione e stampa, chi ha seguito la comunicazione e la distribuzione anche in Convegni di varie parti della nostra Penisola. I nomi si trovano negli indici dei 7 numeri finora pubblicati e divulgati sul sito di Academia.edu, certamente la partecipazione sta crescendo sempre più , nel numero 8 passeremo da 11 autori a ben 18 e vi assicuro che questa e’ una grande gratifica e soddisfazione per chi lo vede crescere e svilupparsi ogni volta, sempre pensando che dietro non c’e’ nessun editore, circolo, Associazione, sponsor o pubblicità di alcun tipo, e’ un’auto produzione di volontariato culturale, chi vuole collabora ciclicamente ...
    3 punti
  10. Ucraina, 2 grivne 1998 Commemorativa dell'80° anniversario della battaglia di Kruty . ll 29 gennaio del 1918 le truppe ucraine si scontrarono con quelle russe nei pressi della stazione ferroviaria Kruty. Nonostante il vantaggio numerico schiacciante dei bolscevichi (l’unità ucraina fu composta da 520 soldati, mentre i bolscevichi contavano 4800 uomini), i giovani ucraini riuscirono a trattenere il nemico per 4 giorni permettendo alle forze principali ucraine di riorganizzarsi e prepararsi alle battaglie successive Maggiori informazioni https://ucraina-ucraini-in-italia.webnode.com.ua/news/kruty-1918-dignita-e-coraggio/
    3 punti
  11. Del parrucchiere , del chirurgo plastico e della non autenticità ….. ma ha già risposto Vitellio anche per me.
    2 punti
  12. Così inavvicinabili che non ci sono proprio….,
    2 punti
  13. 2 punti
  14. Ennesima discussione molto divertente ed istruttiva contaminata da permalosità diffusa. Si è resa necessaria una piccola "pulizia".
    2 punti
  15. Complimenti @dabbene per questa nuova veste editoriale del Gazzettino, ancora una volta uno sforzo divulgativo meraviglioso, a beneficio di tutti. Speriamo che in questo modo sempre più giovani si avvicinino alla numismatica.
    2 punti
  16. Quando iniziai a collezionare ed ero seduto tra grandi collezionisti mi chiedevo chissà se riuscirò mai ad avere monete da museo. Anno per anno, seguendo un caro amico e poi altri amici che mi hanno aiutato nella crescita, nel conoscere immediatamente conservazione, varianti rare e storie di vecchi collezionisti, stando lontano da cattive compagnie e quindi ho iniziato a capire. Ricevere poi messaggi di neofiti che mi chiedono: Ciao Luca secondo te?. E poi dopo 10 anni e passa aprire il vassoio e scoprire che ogni tassello è pieno di una meraviglia, di una storia e di un chissà che giro avrà fatto prima di passare nelle mie mani. In foto Piastra o 120 grana Ferdinando IV data 1791 moneta Rara a mio avviso più rara dei moduli Commemorativi Pro Fausto e Soli Reduci. Saluti a tutti
    2 punti
  17. Posto una 1784 per me una dei ritratti più belli sotto Ferdinando IV e poi è un pezzo che aggiunge tanto lustro alla mia collezione. Cosa ne pensate? Attendo commenti a valanga.
    2 punti
  18. Buona sera a tutti, vado un po a memoria perché non ho dietro il volume della Baldassarri, è comunque un quattrino a nome di Federico II che reca al verso la sola parola IMPERATOR. 1350-1370 rileggendo qui sul forum una vecchia discussione direi che lo si può catalogare come Baldassarri A.XIV.3 MIR 416. Rarità secondo Montagano (MIR) = R. Moneta a mio avviso difficile da trovare in conservazione soddisfacenti, io ne ho 3 o 4 ma messi maluccio anche loro.
    1 punto
  19. Ecco perché la ricordavo ! ! Sono andato a frugare nello Scrigno dei Tesori ed è saltata fuori questa, anche lei di forma convessa anche se dalla foto non appare. La bottiglia a cui era appesa conobbe una fine rapida, venne tracannata in una serata ! Saluti. @apollonia
    1 punto
  20. Buonasera sandokan, ricordi bene: La targhetta era ricurva per adattarsi al collo della bottiglia e l'ho raddrizzata per la scansione. apollonia
    1 punto
  21. Se posso dire la mia... Volendo collezionare una moneta per imperatore quella moneta deve di ceto nominarlo e anche riportarne una effige quantomeno somigliante. Guardando in giro ho trovato dei denari venduti a prezzo "decente" entro i 300/350€. Fossi in te accantonerei i €€€ per comperare la moneta "giusta" appena se ne presenterà l'occasione. Ave! Quintus
    1 punto
  22. Personalmente non so quali saranno le modalità future di vendita delle monete in euro (stiamo comunque parlando del 2023, manca un anno e mezzo), ma non penso che una zecca come quella della Croazia possa "permettersi" le stesse modalità usate da quella del Vaticano. A mio modo di vedere è molto più probabile che basti registrarsi sul sito e poi ordinare. A conferma di questo in alto a destra vedo il pulsante "registration" che rimanda a questo link (purtroppo solo in croato), che mi fa tanto pensare alla classica pagina per creare un account! ?
    1 punto
  23. Opps! È apparso un telo...
    1 punto
  24. Che tu sappia questo tipo di provvedimenti sono mai stati adottati nei confronti di responsabili di case d'asta italiane? Sarebbe molto interessante saperlo.
    1 punto
  25. Stampato e impaginato. Già dalle prime pagine lo trovo interessantissimo. Come sempre sarà un successo. Grazie a tutti.
    1 punto
  26. 1 punto
  27. Pakistan, 1 rupia 1998 al dritto : Mohammad Ali Jinnah , (25/12/1876 – 11/9/1948) . Avvocato e uomo di stato, è considerato il padre fondatore del Pakistan. Conosciuto con l'appellativo di Quaid-i-Azam (Grande Leader) e Baba-i-Qaum (Padre della Nazione), gli anniversari della sua nascita e della sua morte sono feste nazionali in Pakistan. Al rovescio : Santuario di Lal Shabaz Qalandar , santuario sciita del XIII secolo dedicato al mistico scoita Lal Shahbaz Qalandar. Il santuario è uno dei più importanti del Pakistan e attira fino a un milione di visitatori all'anno.
    1 punto
  28. La prima moneta mi sembra essere il Centesimo del 1826 di Carlo Felice (vedi sotto). al D/ (forse tu, avendola in mano riesci a scorgerlo in basso a destra) il segno di zecca indica se si tratta di esemplare coniato a Genova (ancoretta) o a Torino (testina d'aquila), entrambi comuni (C). Qualora non vi fosse invece, segno di zecca, si tratterebbe dell'esemplare coniato a Bologna (R) nel 1859-1860 in occasione della dittatura di Vittorio Emanuele II "re eletto".
    1 punto
  29. Grazie a te, l’8 deve ancora arrivare ma certamente ti avviseremo e vi avviseremo quando e come si potrà ritirare il cartaceo...seguiteci ...mandami pure comunque il tuo recapito mail !
    1 punto
  30. Grazie Mario,sei sempre gentilissimo. Come detto in precedenza,a numeri,sono aggiornatissimo grazie anche a @El Chupacabra che si è preso sempre il fastidio di passarmeli quando era lecito?. Se questa volta lo vuoi far tu per me non ci sono problemi,ti lascio in pvt il mio contatto allora,cosí inizio il nuovo num.8 ?. Grazie mille di nuovo a tutta l'equipe?
    1 punto
  31. L'identificazione di @Stilicho è corretta. Quello che invece è particolare è la moneta postata ad esempio nel post precedente. Infatti è presente un particolare che nel RIC 222 non è presente, ovvero un globetto tra il legionario e il persiano. Nel Paolucci - Zub è il n. 523 (ma solo AQS palma). Arka Diligite iustitiam
    1 punto
  32. L'ultima zecca importante del Nord-Est che mancava è Merano. Anche questa zecca presenta molte difficoltà. Per esempio i Kreuzer di Mainardo II andrebbero classificati per simboli, ma ci vorrebbe moltissimo tempo da dedicarci. Rimane come obiettivo. Per ora c'è un esempio per tante emissioni. Spero che anche così possa essere d'aiuto. Arka Diligite iustitiam
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  33. Buongiorno a tutti, per gli amanti , appassionati e conoscitori delle monete di Milano, e come grande divulgatore @dabbene su tutti?, spero di fare cosa gradita inserendo il link di un vasto insieme di piccoli moduli inerenti questa monetazione, che si trova in un asta che terminera' domani la 1^ parte!. Le conservazioni non sono per la maggior parte il top, variano un po', ma vi sono comprese anche alcune varianti interessanti per i cultori del settore!!! https://www.numismatica-scaligera.it/it/cat/19/5/raccolta-di-monete-di-milano/1/
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  34. Ciao Potresti usar uno sfondo neutro innanzi tutto,poi il cellulare lo potresti appoggiar su una "torretta"composta magari da qualche libro( non troppi,cosí da aver la giusta distanza moneta- fotocamera). Prima di effettuar la foto,metti l' autoscatto a 3 sec.x esempio( senza autoscatto potresti muovere il telefono rendendo sfocata la foto). Il tutto,su un piano d'appoggio davanti ad una finestra per esempio( una buona fonte di luce naturale). Vedrai che esce un ' ottima foto amatoriale! Ciao?
    1 punto
  35. Si è "scocciata" anche la moneta per essere passata per rara anche quando non lo è.?
    1 punto
  36. Buongiorno, personalmente ritengo che l'esemplare sia stato coniato durante il regno di Filippo III. Il busto del sovrano infatti non presenta le classiche - fittissime e tondeggianti - pieghettature del colletto tipiche della prima emissione (1621-1622 circa) di sesini di Filippo IV né tantomeno il colletto ed il ritratto proprio delle emissioni di sesini ca. post-1622. Il volto dai tratti fini (naso, profilo della capigliatura) è invece pienamente compatibile con le emissioni di Filippo III, così come la pieghettature del colletto "a foglia di lattuga" ed in generale lo stile slanciato del busto. Quest'ultimo è riscontrabile in molte emissioni con ritratto di Filippo III per Milano: ducatoni, mezzi ducatoni, sesini e quattrini. Si contrappone ad uno stile del busto più compatto, con il mento più prossimo alla corazza; si tratta di una differenza dovuta a lievi cambi nella posizione dei punzoni che servivano a formare sul conio l'effigie regale. Concludo con una nota personale, di carattere diciamo "statistico" : il nome del sovrano in forma completa PHILIPPVS anziché in forma abbreviata PHILIPP è riscontrabile abbastanza frequentemente nei sesini di Filippo III, mentre in quelli del successore è praticamente sempre presente la forma abbreviata. Cordiali saluti, Antonio
    1 punto
  37. Bella questa immagine simbolica dei Gazzettini 7 che uniscono insieme i Numismatici e gli appassionati di tutta la nostra Penisola !
    1 punto
  38. Di Otoni così economici sul BB non ne ho incontrati sul mio cammino, ma è pur vero che non mi intendo granché di provinciali. Comunque Otone è un imperatore abbastanza raro, quindi valuta anche la possibilità di lasciarlo in sospeso e prenderti più avanti un bel denario. Ho visto dei bei BB intorno ai 700 euro, e son pezzi che animano una raccolta.
    1 punto
  39. Bene, credo sia venuto il momento di chiudere questa discussione che ha, comunque, sollevato un poco d'interesse in questi giorni d'afa (al momento in cui scrivo ha superato le 1.500 visualizzazioni). Come tutti avete capito, si tratta di un banale photoshop presentato anche in modo "burlesco" tirando in ballo il "classico cassetto del nonno" e arricchendolo con un'improbabile lettera del Veroi e cambiando l'ordine di crociera delle Caravelle (davanti la Pinta e, buon ultima, la Niña). Tuttavia, nonostante il titolo già orientasse verso tutto questo facilitando ulteriormente il compito, dovete ammettere che a più d'uno - per un attimo - qualche dubbio è venuto (e chissà quanti fra quelli che non han voluto pronunciarsi). La foto invita a riflettere: lavorando sui pixel è possibile rifinire al meglio l'immagine. Pensate se invece dell'alone scherzoso, l'immagine d'una moneta di maggior probabilità fosse stata presentata con tutti i crismi della serietà... Ma perché tutto questo? Il mio voleva essere un modo (frivolo, lo ammetto) per dire (soprattutto a coloro che per comprare una moneta di un certo pregio si fidano ad occhi chiusi d'una buona immagine e di una presentazione allettante): le monete più rare vanno viste in mano e proposte da un negoziante conosciuto ed affidabile, che è sempre disponibile a riprenderla. Invece, mi capita troppo spesso leggere, anche qui sul forum: "Ho comprato questa moneta (ad es. 5 Lire 1914), non sono un esperto mi dite se è autentica?" E se nella maggior parte delle volte si tratta - per fortuna - di un acquisto di pochi euro, capita la volta che il povero ingenuo acquirente abbia dato fondo al portafogli credendo di fare un affare perchè da qualche parte ha letto che si tratta di una moneta preziosa/ricercata. Spero di non avervi annoiato. Un'ultima cosa. Una "seconda "prova" esiste: riporta anche la "P" al posto del segno di zecca "R" ed è dovuta ad un riempimento di conio. Da anni gira voce che esistano 3 esemplari siffatti (gli ultimi prodotti), ma la notizia non ha mai trovato ufficialità neppure nei cataloghi più completi...
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  40. Per quanto riguarda lo stile grezzo è vero che la moneta Tauler & Fau è abbastanza "estrema" però tieni conto che le monete dell'insurrezione erano spesso ribattute su monete cartaginesi o di provenienza sarda e si pensa che soprattutto le monete d'argento che servivano a pagare l'esercito fossero già state coniate da tempo in territorio libico considerata la velocità con cui arrivarono ai soldati. Oggi si ritiene che tale rivolta fosse alimentata più dal malcontento dei popoli sottomessi a Cartagine, quello libico in particolare, e preparata da tempo, più che al mancato pagamento dei mercenari per il quale in realtà sembra si fosse già trovato un accordo e un pagamento fosse già stato effettuato in parte del generale Imilcone. E nonostante questo i libici in particolare alimentavano ugualmente la rivolta. In ogni modo sia, che fossero state coniate non si sa dove in territorio libico, che siano state coniate dall'esercito magari con conii mobili in qualche sito vicino all'accampamento dei mercenari lo stile ne ha risentito in qualche modo.
    1 punto
  41. Spagna - 200 Pesetas 1997 Jacinto Benavente ( 1866 - 1954 ) Insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1922, per il felice metodo col quale ha proseguito la tradizione illustre del dramma spagnolo. Molti pensano che avere talento sia una questione di fortuna; a nessuno viene in mente che la fortuna possa essere una questione di talento. Jacinto Benavente
    1 punto
  42. Le ultime volontà di Alessandro in punto di morte. Sul punto di morte il Grande convocò i suoi generali per informarli delle sue ultime tre volontà: 1) Che la sua bara fosse trasportata sulle spalle dai medici del tempo. 2) Che i tesori che aveva conquistato (oro, gioielli) fossero sparsi sulla strada verso la tomba. 3) Che le sue mani fossero lasciate penzolare fuori dalla bara alla vista di tutti. Uno dei generali, scioccato da queste insolite richieste, chiese ad Alessandro quale fosse il motivo. Alessandro rispose: 1) Voglio che siano proprio i medici a trasportare la mia bara per dimostrare che non hanno potere di guarigione davanti alla morte. 2) Voglio il suolo ricoperto dai miei tesori per far ricordare che i beni materiali qui conquistati, qui restano! 3) Voglio le mie mani al vento, perché la gente veda che veniamo a mani vuote e a mani vuote andiamo via! Questo episodio ci ricorda e ci insegna che il regalo più prezioso che abbiamo nella nostra vita è il tempo. Possiamo conquistare, possiamo costruire case e palazzi, possiamo dipingere più quadri e scrivere più romanzi, possiamo accumulare più ricchezze, ma non possiamo produrre più tempo. E per questo che, quando dedichiamo quel po’ di tempo che abbiamo e quel po’ che ci rimane a un animale, a un’idea, a una persona che amiamo, alla gente che comprendiamo e rispettiamo... facciamo una grande opera. Il miglior regalo che possiamo fare a qualcuno è, dunque, quello di dedicargli il nostro tempo.
    1 punto
  43. Buona giornata Resta, per me, incomprensibile il perché lo scudo d'oro a nome del Doge Andrea Gritti sia più apprezzato (a parità di rarità) rispetto al Ducato dello stesso Doge. Non c'è quasi asta, nella quale vengano licitate monete veneziane, che non ci sia un esemplare di scudo a nome del Doge Gritti e magari non c'è alcun Ducato. Non si direbbe che di questo scudo ci sia una penuria. Avevo pensato che il motivo principale fosse che questa moneta, creata per pagare i mercenari veneziani in combattimento, venisse poi portata al di fuori della Serenissima dagli stessi militari e che avesse come fine ultimo la fusione da parte di qualche Stato e non avesse una grande circolazione all'interno della Repubblica. Eppure questa mia convinzione viene contraddetta dalla parte del 7 novembre del 1530, quando si istituisce il mezzo scudo, poichè in "cita et altre terre nostre in strettela de monede" ; quindi queste monete circolavano correntemente per il dogato .... saluti luciano
    1 punto
  44. Questo è lo scudo Gerolamo Priuli. e la descrizione : Scudo d’oro, AV 3,25 g. mm. 27 HIERONIM PRIOLVS DVX VENET Croce ornata e fiorata. Rv. SANCTVS MARCVS VENETVS Leone in soldo entro scudo ornato. CNI –. Papadopoli –. RIN 1973, pag. 233 e segg. (questo esemplare illustrato e descritto). Friedberg 1455 a. Nessun altro esemplare noto. Acquistato privatamente da Mario Ratto nel 1975, ex collezione Superti Furga. E per non farvi mancare niente vi metto pure un articolo : Di Carlo Barzan. Gli anni del dogato di Andrea Gritti, dal 1523 al 1538, furono piuttosto tumultuosi per l’Italia. La battaglia di Pavia aveva dato a Carlo V il temporaneo predominio nella penisola. Roma aveva subìto il sacco da parte dei lanzichenecchi, i mercenari arruolati nell’esercito imperiale. Firenze aveva perso le sue libertà. I possedimenti veneziani a Oriente erano minacciati dall’impero ottomano. La Repubblica di Venezia rispose con decisi interventi militari e finanziari. Per far fronte alla richiesta di monete d’oro da parte delle truppe impegnate sui vari fronti, il Consiglio dei Dieci previde di affiancare al ducato allora in uso una nuova tipologia monetale aurea. Il 15 maggio 1528 un decreto firmato da Daniel Rhenerius e Franciscus Donatus chiariva: «Questo Conseglio intende quanto sia il continuo bisogno che si ha di trovar scudi dal sol per mandar alli exerciti nostri». Annunciava quindi l’entrata in uso della nuova moneta, lo scudo, e lo descriveva: «con il S. Marco in soldo in uno scudo da una banda et dall’altra una iusticia cum lettere atorno che dicano Andr. Griti». In effetti sul diritto la moneta raffigurava una croce fiorata all’interno di un cerchio, mentre dentro un bordo perlinato la legenda citava Andreas Griti dux Venetiar(um), ‘Andrea Gritti doge di Venezia’. Al rovescio il campo era occupato al centro dal leone di san Marco e nella parte superiore da un gruppo di tre foglie e due volute ai lati. La legenda precisava Sanctus Marcus Venetus. L’iconografia era semplice ma vigorosa: mancava il ritratto del regnante, ma il simbolo cristiano della croce e il leone, per antonomasia riferimento al potere di Venezia, bastavano per identificarla immediatamente. Il peso era di 3,4 grammi e il titolo di 917 millesimi, inferiore quindi al titolo del ducato, che era di oro zecchino, cioè 997 millesimi. A causa della nuova commessa, la zecca di Venezia si trovò a dover fronteggiare un improvviso e imponente carico di lavoro. I provveditori in zecca cercarono di rimediare con l’assunzione di nuovo personale: intanto ad aiutare Gambello e Benintendi alla lavorazione dei conii era arrivato Paolo de Franceschi. Fra maggio 1528 e luglio 1529 tutta la produzione si svolse sotto la sovrintendenza del massaro all’oro Marco Donà. Le loro fatiche furono premiate perché, grazie agli utili derivati dalla produzione delle nuove monete, la zecca di Venezia poté provvedere autonomamente al pagamento dei salari, che dal 1507 erano a carico della cassa del Consiglio dei Dieci. Il 7 novembre 1530 «ritrovandose questa cita et altre terre nostre in strettela de monede» venne ritenuto conveniente «proveder che almeno se possi haver oro de menor quantità de quello del ducato». Fu quindi introdotta anche una frazione dello scudo: pesava 1,68 grammi, valeva la metà ed era definita medias corona aureas. (Panorama Numismatico, luglio 2018) Io ho Gritti, Donà e Venier. mi manca Lando che cerco ma non trovo e G Priuli che non troverò mai se non ci sarà un tesoretto che salta fuori dal fondo di un canale.
    1 punto
  45. Salve. Anche questo tetradramma, fa parte della produzione Fichera. E non per i 6 punti da te postati, ma per i punti "b,c,", sul punto "e", come vedi il riferimento dal naso alla punta della foglia di alloro, si contano 21 perline, anzichè 17, come sulle genuine. Aggiungerei flan enorme, codoli comuni a tutti i tetradrammi falsi e nessun scivolamento parte del perlinato. Sicuramente le case d'asta, hanno dei limiti sulla conoscenza di questa coniazione. In questa lunga discussione, emerge, per chi lo vuole, un riferimento per conoscere i falsi più eclatanti. Osservando alcuni dettagli di questa foto è evidente che questo tetradramma non è stato coniato 2.500 anni fà.
    1 punto
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