Classifica
-
in tutte le aree
- Tutte le aree
- changelogs_feature_pl
- changelogs_feature_comments_pl
- Annunci
- Domande per l'annuncio
- Recensioni annuncio
- File
- Commenti ai file
- Recensioni ai file
- Articoli
- Articolo Commenti
- Immagini
- Commenti Immagine
- Recensioni alle immagini
- Albums
- Commenti Album
- Recensioni agli album
- Eventi
- Commenti Evento
- Recensioni Evento
- Discussioni
- Risposte
-
Scegli una data
-
Sempre
2 Gennaio 2010 - 29 Marzo 2026
-
Anno
29 Marzo 2025 - 29 Marzo 2026
-
Mese
1 Marzo 2026 - 29 Marzo 2026
-
Settimana
22 Marzo 2026 - 29 Marzo 2026
-
Oggi
29 Marzo 2026
-
Scegli una data
10/21/21 - 10/21/21
-
Sempre
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/21/21 in tutte le aree
-
Mercoledì 20 ottobre è stato pubblicato il video del convegno che ha riguardato la figura dell’illustre pontefice urbinate Clemente XI al secolo Giovanni Francesco Albani nel terzo centenario della morte. Il convegno è stato organizzato dall'Arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado unitamente all'Accademia Italiana di Studi Numismatici. È stato patrocinato dalla Città di Urbino, l'I.S.S.R. Italo Mancini dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e dal Legato Albani. Relatori sono stati: il prof. Samuele Giombi dell'Università di Urbino, la dott.ssa Sara Bartolucci storica dell'arte e Conservatore del Museo diocesano Albani di Urbino e dagli accademici dell'AISN (Accademia Italiana di Studi Numismatici) il prof. Leonardo Mezzaroba, il dott. Roberto Ganganelli, il dott. Giovanni Battista Vigna ed il dott. Michele Chimienti. Ha moderato il convegno il sig. Luigi Fedrighelli. Qui potete visionare il convegno.4 punti
-
Innanzitutto grazie al al prof. Cavagna, al CCNM e al suo presidente @gpittini per avere organizzato una bella serata di cultura numismatica. Gli hoard offrono spesso spunti di riflessione, soprattutto se ricostruiti ex post e per sentito dire. Basti pensare al Randazzo Hoard, ricostruito ex post dalla Biucchi (con non poca difficoltà e senza escludere che dei pezzi importanti in esso contenuti siano stati dispersi nel commercio), e il c.d. Imera hoard, oggetto di dispersione in un paio di aste americane degli anni 80... Figurarsi poi quanti spunti possa offrire un tesoretto unico per composizione e varietà di tipologie rappresentate, come il 1911 Taranto hoard.3 punti
-
Buonasera a tutti, sfogliando la mia collezione mi sono soffermato sulla 1000 lire Repubbliche Marinare (tipo Capranesi) del 12/02/1935 ed osservandola notavo i suoi difetti e il suo stato di conservazione che, per la tipologia di banconota, mi lascia dubbioso per cui non saprei se tenerla o sostituirla con una qualitativamente superiore. Al tempo l'ho acquistata perché era una banconota che mancava alla mia collezione, pagandola forse più del suo valore, ora mi piacerebbe migliorarla ma, allo stesso tempo, sono consapevole che forse sarebbe più opportuno risparmiare per poter acquistare il decreto 23/08/1943 con il monogramma Banca d'Italia. Di seguito vi posto i dettagli della 1000 lire Capranesi per avere vostre valutazioni in merito ma in particolare conoscere quale potrebbe essere la strada più giusta da seguire evitando sprechi finanziari. Cosa ne pensate? Cosa fareste? Purtroppo le Capranesi (a dir la verità anche le Barbetti) ha un fascino particolare ed ecco che nasce il desiderio di sostituirla per apprezzarla al meglio e quindi un punto di vista più obiettivo sarebbe opportuno. Grazie a tutti2 punti
-
Buonasera a tutti, posto il mio Tari' di Francesco Il Saluti Alberto2 punti
-
2 punti
-
2 punti
-
2 punti
-
Ho trovato una riapertura dei termini alla precedente proroga, quest'ultima è una legge e non un decreto ministeriale, a quasi un anno dalla prescrizione del 31 dic. 1951 questa legge dell'11 dic. 1952 riammette al rimborso le amlire per ulteriori 90 giorni dopo l'entrata in vigore, praticamente si arriva sino alla fine di marzo 1953.2 punti
-
io non commento nulla, perché altrimenti come sempre c'è una persona che mi lancia solo insulti....quindi : 1 le monete con la S esistono in tutte le zecche dell'impero, sia S per la seconda officina di Roma, S per la terminante del nome etc . la S per Sardegna non appare fino alle emissioni bizantine più tarde v. Piras & C. 2 questi oggetti uniface, probabilmente castoni di anello, o altri oggetti di vario tipo (bolle, impressioni per sigilli etc etc etc, ) sono a una sola faccia, e hanno ampia diffusione in tutto il mediterraneo , riportando i monogrammi di una moltitudine di soggetti differenti dell'ampia amministrazione statale o locale, fino a grandi produttori locali etc una foto del rovescio potrebbe essere certamente utile 3 pensare che un monogramma vada ricondotto per forza a un regnante è certamente fuorviante 4 moneta di necessità, certamente no. che poi possa essere finita nel mezzo di altri ammassi è possibile, ci finivano anche piccole pietruzze con forma simile a una moneta, ci sono diversi esempi da tesoretti .... ma che possa essere una "moneta" di necessità, appositamente prodotta come circolante suppletivo, lo escludo senza dubbio. 5 - per la datazione si dovrà ragionare sulla durata di questa tipologia di monogrammi, quindi probabilmente difficilmente prima della fine del V sec e fino al VIII secolo al massimo - alcuni di questi oggetti hanno chiari rimandi religiosi - ne conosco di area Pugliese con monogrammi che possono rimandare all'Arcangelo Michele saluti Alain2 punti
-
Ciao amici da tempo cercavo un esemplare di questa tipologia in soddisfacente qualità. il mese scorso mi è capitata davvero una occasione d’oro, pur trattandosi del pezzo in argento ? Non è il top quality che cercavo ma al prezzo al quale sono riuscito a portarla a casa, a meno della metà del valore di mercato corrente di uno SPL come questo, non poteva lasciarmi esitazioni di sorta. Peraltro non ha colpi al bordo o graffi e il modulo è ampio e regolare. La pezza della rosa è secondo me una delle più belle monete toscane. Qui il millesimo è comune, e il FDC certo non c’è, ma il fascino di questa emissione non credo possa essere mai messo in discussione anche osservando un esemplare non eccezionale. Buona serata1 punto
-
Si, queste monete sono affascinati e uniche allo stesso tempo... Mi sembra sullo spl+ un bel pezzo, ha dei bei dettagli al rovescio, forse ha solo un pò di circolazione evidente sui giglietti al diritto, ma non ne sminuisce la bellezza e comunque la bella conservazione. Saluti Fofo1 punto
-
Così è descritta, a buon diritto, una dracma di bel gusto ancora arcaico, della città di Eritre nella Ionia . Passerà a breve in asta LEU 10 al lotto 2148 .1 punto
-
Buonasera, non so se sia la sezione più corretta, ma ho ritrovato due timbri in incuso della Repubblica Sociale Italia acquisiti in un’Asta del Titano del 2010 (M10) che volevo condividere. Uno si riferisce alla Brigata Folgore (costituita dai Battaglioni Azzurro, Folgore e Nembo), e l’altro al Comando 10^ Distretto Militare. Domenico1 punto
-
Su numista è pure presente la vera bullion da un'oncia d'argento .999 https://en.numista.com/catalogue/exonumia20856.html Fu presa a modello per produrre un souvenir in metallo comune senza alcun valore, come quello presentato in questa discussione, una brutta copia come da link che ho inserito in precedenza.1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
Complimenti per la scuderia infinita di cavalieri a cavallo? Hai un buon gusto. Io stravedo per questo?1 punto
-
Concordo con chi mi ha preceduto: io fossi in te la terrei. Una volta completata la "manco lista" mi occuperei di migliorare le banconote più usurate. Questa mi sembra già un bellissimo pezzo!1 punto
-
Si tratta di Genzio, ultimo re degli Illiri. Figlio di Pleurato re illirico, più precisamente della stirpe dei Labeati. Salito al trono al più tardi nel 180 a. C., il suo regno fu dapprima turbato dalla rivolta dei Delmati e di altri sudditi; quando scoppiò la guerra tra i Romani e Perseo, re di Macedonia, la sua condotta fu alquanto incerta, ma poi finì con allearsi con Perseo, e partecipò alla guerra con 15.000 uomini. Strinse d'assedio la città di Bassania (non lungi da Lisso), alleata dei Romani, ma il pretore L. Anicio Gallo, sbarcato in Apollonia, vinse la flotta illirica di 80 lembi, liberò Bassania e sconfisse, dinnanzi alla capitale Scodra, l'esercito del re illirico che fu costretto a invocare la pace, presentandosi personalmente nel campo del vincitore. Fatto prigioniero con la moglie, i figli e un fratellastro, fu inviato in Roma e tratto in ceppi dinnanzi al carro di Anicio, quando questi trionfò nel 167 a. C. Poi fu internato a Spoleto e da qui a Gubbio. La sua casa cessò così di regnare, e il suo stato fu diviso in tre piccoli distretti. Ebbe avversa la fortuna, ma il suo nome è anche maculato da crudeltà, dissolutezza, dappocaggine. (www.treccani.it/enciclopedia/genzio_(Enciclopedia-Italiana))1 punto
-
Ormai mi sono convinto a tenerla e noto, dalle risposte, che il pensiero di tutti è su questa indicazione indubbiamente la più giusta in questo momento. Almeno su questo puoi stare tranquillo perché colleziono per tipologia e lascio perdere la distinzione dell'Officina di Stampa della banconota altrimenti non riuscirei più finirla la collezione ... e non voglio immaginare a chi la per decreti.. Grazie1 punto
-
Buon giorno a tutti, si, si capisce molto dei diversi paesi osservando le scene raffigurate sulle loro banconote. Ad esempio, guardando le banconote della serie precedente della Malaysia si comprende quanto siano proiettati verso lo sviluppo tecnologico: La nuova serie invece, in ossequio alla nuova sensibilità ambientalista, è stata riorientata vero la naura, che in Malaysia non manca di certo anzi. Ho avuto il piacere di visitare un paio di parchi nazionali nel Sarawak e vi giuro che sono luoghi unici: sembra di stare sull'isola di Jurassic Park. (ho sfocato il numero di serie dei 20 ringgit nuovi perché l'ho presa da internet...)1 punto
-
Nessun problema a contatti privati. Quanto a me, posso dirlo anche in pubblico, non vendo su ebay, non ho nemmeno un account, quelle tre o quattro volte che ho comprato delle cose (no monete) che non trovavo altrove, mi sono fatto "prestare" l'account da altri (ordinato a loro nome, pagato io ). petronius1 punto
-
1 punto
-
Ciao Italo Molto meglio, probabilmente con una luce differente, meno "sparata" si riescono a vedere dettagli che precedentemente giudicavo approssimativi e/o evanescenti e alcuni proprio non li distinguevo. Ora vedo molto meglio i visi, il colletto del Doge, la peliccia sui lembi della veste, il dettaglio della bandierina, l'aureola del Cristo ... si vede anche il punto tra i piedi dello Stesso. Questo ha dissipato i miei dubbi. cari saluti luciano1 punto
-
1 punto
-
Ciao, non so che ne pensano @Rapax, io dal close up mi ero convinto che si trattasse di una concrezione da contatto, visto che non ci sono proprio buchi, non mi pare propio un'esfoliazione. In ogni caso non mi pare un falso moderno,quindi mi ritengo comunque soddisfatto, trovo nel suberato, se cosi' è, un importante valore storico. Grazie1 punto
-
Ma perchè sostituirla? si presenta bene, semmai dovresti aggiungere a questa con il fascio il tipo con il monogramma, avrai così due maestose banconote diverse in collezione, per l'acquisto di quella con il monogramma BI al retro potrai con calma scegliere una migliore conservazione per apprezzarla al meglio.1 punto
-
Bè @ART, paragonare Polonia e Ungheria alla Russia è decisamente sbagliato. I governi polacco e ungherese possono non piacere, ma sono stati eletti democraticamente e senza alcuna obiezione. Arka Diligite iustitiam1 punto
-
1 punto
-
Buonasera Tallero di convenzione 1780 di Maria Teresa. Riconio recente 1955/60, classificazione Hafner 62,zecca Vienna( si possono notare i due puntini sfalsati al centro dello scudo del rovescio). Saluti1 punto
-
Si grazie credo sia corretta la tua identificazione ho sbagliato il diametro è di cm. 1,65 circa ...1 punto
-
QSPL. Rilievi maggiori della veste lisi e capigliatura non completamente integra. Bella moneta nel complesso. Per questa tipologia mi concentrerei più sulla conservazione massima dei dettagli che su varianti base larga/stretta o stella vicina o lontana, che secondo me lasciano un po’ il tempo che trovano di fronte alla sfida di una moneta davvero integra. PS: in giro si vedono non pochi esemplari proposto come qFDC che sono tuttalpiù SPL/FDC …1 punto
-
1 punto
-
E' un errore di coniazione denominato "battitura ampia" o "battitura centrata fuori virola". Può capitare su qualsiasi taglio. In questa tipologia di monete, la rarità non è tanto data dalla numerosità degli esemplari, ma in maggior misura dalla frequenza di accadimento di questo errore. In altre parole, una battitura ampia su una lira 1939 XVIII o 2 lire XVIII cambia relativamente, quello che conta è l'errore che è raro a verificarsi. Questa tipologia di errore sulle monete del Regno personalmente le perizio R3. Nella Repubblica dipende da vari fattori. Il valore su queste monete è molto variabile. A mio giudizio personale, anche in base a quelle che ho trattato, è di circa 300/400 euro (per il FDC).1 punto
-
Stiamo osservando da prospettive diverse, con la moneta in mano la situazione è di certo più chiara. Dalle foto non vedo uno strato sottostante arancione, le macchie più evidenti sono al dritto e mi sembrano superficiali quindi, come detto da @Scipio , parrebbe un deposito di concrezioni da contatto (le concrezioni di un'altra moneta si sono depositate sulla tua). Ma se dici che lo strato sottostante, che io vedo principlamente bruno/nero, presenta evidenti toni arancioni/rossastri siamo di fronte all'anima di un suberato. Tagliamo la testa la toro... al dritto, ad ore 2 e proprio in linea con la visiera di Roma, quella macchia verde è "un buco"? Discorso analogo ad ore 4 sempre del dritto. Sono in profondità o superficiali / in rilievo?1 punto
-
5 Centavos brasiliani del 2015 al posto di 5 centesimi euro 5 BAT rumeni del 2009 al posto di 2 centesimi di euro ricevuti alle casse dei supermercati, non mi oppongo a questi errori anzi mi divertono1 punto
-
La moneta è genuina ed è stata fatta in Zecca. La dinamica dell'errore è stata la seguente: c'è stata una prima battitura regolare in virola (infatti immagino che la moneta presenterà il contorno zigrinato), dopodiche' è entrato il successivo tondello dentro la virola e la moneta in questione si è posizionata sopra ricevendo una seconda battitura con interposizione di un altro tondello al rovescio. Al dritto si vede il tipico effetto "scivolamento" dovuto all'interposizione di un altro tondello sotto. Rispondo alle tue domande: 1) nel 1978 le monete uscivano dalla Zecca in sacchi e non in rotolini. Le monete non venivano controllate una ad una, ma a campione. Gli errori di battitura sono episodici e non ripetitivi, quindi ad un controllo a campione possono sfuggire. Con questo non voglio dire che l'errore sia uscito sicuramente in modo naturale dalla Zecca, ma non è da escludere questa ipotesi come non si può escludere l'ipotesi che qualcuno l'ha presa dagli scarti e portata fuori in modo illegale dalla Zecca per rivenderla. Ciò oggi è del tutto irrelevante essendo ormai passato un tempo sufficiente per prescrivere qualsiasi reato. La moneta può essere tranquillamente commercializzata; 2) Il rovescio presenta una cavità senza le impronte della seconda battitura perchè in quel punto la moneta era a contatto con un tondello privo di impronte, quindi la seconda battitura ha appiattito le impronte primarie senza trasferire al rovescio delle (seconde) impronte; 3) la seconda battitura è avvenuta fuori virola e una battitura fuori virola determina un effetto noto come "distorsione delle impronte". In particolare il metallo del tondello senza l'effetto contenitivo della virola è libero di fluire e questo comporta un effetto "trascinamento" delle impronte e un effetto di non "riepimento totale delle cavità del conio" soprattutto nella zona periferica vicino al bordo. Si vede bene questo effetto nella lettera "E" di REPVBBLICA. E' un chiaro segno di genuinità dell'errore. La moneta presenta un errore genuino fatto in Zecca, non c'è alcun dubbio al riguardo. Nel mercato di nicchia degli errori ha anche un discreto valore ed è molto ricercata come tipologia di errore. Visto lo scetticismo generale consiglio una perizia da parte di un perito esperto di errori di coniazione.1 punto
-
1 punto
-
taglio: 2 euro cc paese: belgio anno: 2014 tiratura: 1.750.000 condizioni: bb+ città: trieste taglio: 2 euro cc paese: francia anno: 2010 tiratura: 20.025.337 condizioni: bb città: trieste1 punto
-
Posto due monete sempre del Mexico - Cinco Pesos -1953 - Ano de Hidalgo Miguel Gregorio Antonio Ignacio Hidalgo y Costilla Gallaga ( Hacienda de Corralejo in Pénjamo , Intendencia di Guanajuato , 8 maggio 1753 - Chihuahua , Nueva Vizcaya , 30 luglio 1811), noto come Miguel Hidalgo y Costilla o come Miguel Hidalgo , era un sacerdote e un rivoluzionario della Nuova Spagna che si distinse iniziando la prima fase della guerra d'indipendenza messicana con un atto noto nella storiografia messicana come Grito de Dolores. Ha diretto militarmente e politicamente la prima parte del movimento per l'indipendenza, ma dopo una serie di sconfitte, è stato catturato il 21 di marzo del 1811 , dopo quasi sei mesi dall'inizio della rivolta, e fatto prigioniero alla città di Chihuahua, dove fu processato e fucilato il 30 luglio dello stesso anno. In Messico , è noto come il padre della patria La prima:1 punto
-
TALLERO ITALIANO DEL 1918 Cercando di migliorare il lato estetico del busto di Maria Teresa, l'Autore Motti, si ispirò al Tallero per il Levante di Venezia ( che già non aveva avuto molto successo nella popolazione) Si cercò pertanto di rendere più simile il Rovescio: l'Aquila Sabauda ( monocipite ) presenta infatti dei nastrini che "mimano" l'Aquila Asburgica, ma non bastò: La coniazione venne sospesa dopo un’emissione di 510.000 pezzi, perché gli indigeni preferivano utilizzare i talleri Austriaci: un famoso studioso di numismatica, Mario Lanfranco, spiegò che la loro preferenza fosse dovuta al fatto che utilizzassero il polpastrello del dito pollice per giudicarne l'usura (nel tallero austriaco, il bottone che ferma il vestito – mancante nella moneta italiana - aveva la sporgenza adatta!) Alcuni esemplari sono senza il nome dell'incisore; è una mancanza casuale e da non ritenersi una rarità. La legenda del rovescio significa: Moneta battuta in argento per la comodità di commercio con l'Eritrea. Il tallero del 1918 è, purtroppo, una delle monete più contraffatte in assoluto.1 punto
-
Il tallero di Convenzione con Maria Teresa d'Austria è forse la moneta più conosciuta al mondo; venne coniata in enormi quantità e posta fuori cambio in Austria nel 1858 a seguito degli accordi monetari di Vienna sulla riduzione del peso nelle monete d'argento. Come Moneta di scambio internazionale continuò fino agli anni 50 del secolo scorso. L'Austria per motivi politici e gli inevitabili contrasti post-bellici, negò per molti anni il riconio all'Italia. Si giunse quindi ad un accordo nel 1935. Fu coniata dalla zecca italiana dal 1935 al 1950. I talleri coniati in Italia differiscono dall'originale austriaco per il titolo 835 millesimi invece che 833, per un diametro leggermente maggiore e per le scritte molto più nette e taglienti; si stima una tiratura di quasi 20 milioni di pezzi solo dal 1935 al 1950. TALLERO DI MARIA TERESA CONIATO IN ITALIA1 punto
-
Già soprattutto negli ultimi anni era un Aquilotto un pò cresciutello... Ciao1 punto
Lamoneta.it
Il network
Hai bisogno di aiuto?