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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/03/21 in tutte le aree

  1. Buonasera a tutti! Oggi, lo ammetto, mi sento particolarmente emozionato. Da poche ore mi sono portato a casa questa moneta da 3 Tornesi del 1789. La moneta non presenta le sigle, quindi se ho letto bene in giro dovrebbe essere un r3 o addirittura un r4. E' la mia prima moneta di una certa rarità e mi ha fatto veramente un certo effetto averla tra le mani la prima volta... Voi che ne dite? Si tratta di un R4? Purtroppo per la conservazione mi sono dovuto accontentare, ma credo (me lo direte voi magari) che ne sia comunque valsa la pena...
    4 punti
  2. Ciao Francesco, i millesimi (date) da controllare ti sono stati indicati nei precedenti interventi. Se non hai contezza di ciò che hai in mano è molto probabile che tu abbia ritrovato le monetine in un cassetto o in un cofanetto in casa. Sono residui dei tempi che furono. Tenerle per ricordo non fa male. Detto ciò non avranno mai un valore. Tutti ne abbiamo qualche esemplare in casa. Fossero state monete appositamente acquisite per fini collezionistici, sarebbero conservate in appositi contenitori al fine di preservarle. Avessero un valore alto sarebbero probabilmente in una cassetta di sicurezza o quantomeno fra gli ori di famiglia. Questo perché noi collezionisti usiamo fare così. Non metteremmo mai monete di valore ammucchiate a caso in un cassetto. Non credere ai siti che millantano ritrovamenti dal valore cospicuo fra i resti ricevuti in qualsiasi epoca. Se un tondello ha un valore è sicuramente stato pagato e conservato in maniera adeguata; probabilmente avrebbe un cartellino che lo accompagna. Insomma se non hai un avo collezionista stai certo che non hai un pezzo di valore in mano. Se il tuo interesse, riguardo il tuo ritrovamento, si limita ad un eventuale lucro a questo punto sarà svanito. Se ti resta un po' di curiosità riguardo le lire, il loro contesto storico/economico ed hai voglia di approfondire, qui sul forum, attraverso il tasto "ricerca", troverai un mondo di informazioni. Chissà magari ti verrà voglia di completare la tua raccolta di 5 e 10 lire. Potrai farlo a costi bassissimi (sono monete vendute al kg) e godere del loro valore storico. Basta che tu sia consapevole che, anche completando la raccolta di monete circolate, anche fra mille anni, esse non ti daranno mai un ritorno a livello economico. Spero di rileggerti su queste pagine e che la tua curiosità possa crescere attraverso il nostro forum. Buona giornata.
    4 punti
  3. E San Gennaro... Ehm 15 grani @Litra68 Mi rendo conto adesso di aver sbagliato l'ordine, va beh
    3 punti
  4. Salve @Shinobi84 Esiste una decina di esemplari di questo falso sul « fake report » del forum FAC. https://www.forumancientcoins.com/fakes/displayimage.php?pid=9503
    3 punti
  5. Probabilmente un bronzo di Siscia al rovescio VIRTVS EXERCIT per Costantino II da Cesare. https://www.nummus-bible-database.com/monnaie-94525.htm
    3 punti
  6. Attualmente, in vari siti di vendita on-line si trovano in vendita gli "Assignado Imperial" a cifre che vanno dai 200 ai 350 euro. Nella descrizione del lotto, normalmente si legge: " Asignado Imperial’ - Joseph Bonaparte - Barcellona -100 pesetas, 1813 and 1814". Fino a qui niente di male. Ma c'è un problema, gli "Assignado Imperial" non sono mai esistiti in quell'epoca, sono una fantasia moderna, stampati nella fine degli anni 60 inizio anni 70. Ho rintracciato la storia di questi pseudo assegnati in un forum di numismatica spagnolo dove il dubbio sulla loro autenticità serpeggiava già da tempo. Solo recentemente, in un articolo pubblicato su rivista specializzata di quel Paese a firma di M. Crusafont i Sabater e riportato sul forum, è stata raccontata la loro vera provenienza. Aggiungo che anche sul catalogo Edifil 2021 sono indicati come produzione di fantasia eseguita nel 1971 ma comunque valutati 50 euro... Nell'articolo non si cita il nome dell'artista, se così lo vogliamo chiamare, si racconta che questi si spacciava per un ingegnere - ma non lo era - nonchè studioso di numismatica per aver pubblicato un paio di articoli. Curiosamente l'artista, aveva inventato una storia per giustificare l'esistenza di questi biglietti: " i francesi, con l'obbiettivo di drenare moneta dalla catalugna, avevano introdotto nel paese un'importantev carico di questi assegnati, trasportati su un carro con l'intento di farlo arrivare a Barcellona. Durante il trasporto, il carico fu intercettatto da alcuni cittadini catalani, i quali, una volta scoperto il contenuto lo incendiarono. Solo alcuni bifglietti si salvarono, così da giustificarne la rarità e di conseguenza un maggior valore di mercato" La novella, fu creduta da un storico amico del nostro artista, il quale contribui alla sua divulgazione. Anche Antonio Badia storico/numismatico spagnolo, credendoli autentici pubblico un articolo sul bollettino della seconda esposizione di numiosmatica catalana. Per renderli più credibili, i biglietti furono stamapati su carta invecchiata, però, l'artista, commise un errore nel numerarli a mano con inchiostro. Gli esperti francesi della materia, ci misero poco ad individuare la falsificazione e fu lo stesso Antonio Badia a comunicare in che modo era stata scoperta la frode. Saluti. Foto presa dal web.
    3 punti
  7. Stessa descrizione della discussione ma valore diverso Seconda Guerra Mondiale Occupazione Giapponese della Cina 10 Fen / 1 Chiao Questo biglietto fu emesso dalla Federal Reserve Bank of China, una banca fantoccio che solo formalmente era indipendente ma in realtà era sottoposta all'autorità giapponese.
    3 punti
  8. Tra I N ingrassò Dante TRAINING RASSODANTE Buona notte da Stilicho
    2 punti
  9. Ogni promessa è debito.... Pubbliche miste tra Coni rozzi, falsi e originali Grani...
    2 punti
  10. Buonasera Alberto e buonasera a tutta la sezione. Ho in Collezione dei falsi d'epoca Napoletani : tre pezzi suberati, una Piastra e due Tari' per Ferdinando IV. Ottenuti applicando su un tondello di metallo vile, due lamine in argento precedentemente "pressate" su ognuna delle facce della moneta da riprodurre, poi saldate lungo il taglio per farle stare ferme. Di seguito gli esemplari dei Tari', uno con data non leggibile e l'altro un 1794 "calcato" sul rarissimo SICLIAR Il SICLIAR
    2 punti
  11. A mio modesto avviso non genuino. Sentiamo però altri pareri.
    2 punti
  12. Aggiungo da: Bollettino di Numismatica on line Materiali n. 18-2014 (numismaticadellostato.it) Nonché il sigillum universitatis richiamato da: IL DIARIO DI SOLIMO: 2 SETTEMBRE 1410, STEMMA DA PRIMATO MONDIALE – ReteAbruzzo.com Domenico
    2 punti
  13. Aggiungo, se d'interesse, stralcio del lavoro del Sambon (RIN 1891). Domenico
    2 punti
  14. Buonasera a tutti. Passato in asta sul noto sito, questo "strano" Carlino di Ferdinando IV 1794. Il venditore non ha inserito nella descrizione i dati ponderali e una quasi certa doratura della stessa.
    2 punti
  15. Ho pensato di aprire una piccola serie di discussioni, con la stessa tematica, focalizzate su quattro Re di Spagna (Carlo V, Filippo ll, Filippo lll e Filippo lV) del periodo Vicereale che hanno fortemente caratterizzato questa importante fase storica. Ho scelto di separare le discussioni allo scopo di facilitare eventuali future ricerche da parte degli utenti interessati. Sempre da Artemide “Una collezione di monete di Filippo ll” del 2017 un raro Tornese rimasto invenduto. ( forse più raro di quanto descritto all’epoca..) Lotto n. 1066 Napoli. Filippo II (1554-1598). Tornese 1579 sigle GR/VP. P/R 70d MIR 192/7. AE. g. 6.77 RR. qSPL. Base d'asta: € 100 Osservato da: 1 Offerte asta: -. Lotto chiuso il: 2017-03-01 20:00:00 ora di Roma Invenduto
    1 punto
  16. Proseguendo il filone delle discussioni sulle prime monete, iniziato ormai diversi anni fa con Cina (https://www.lamoneta.it/topic/130632-monete-antiche-della-cina/) e India (https://www.lamoneta.it/topic/142604-le-prime-monete-indiane/), propongo questa volta una discussione, seppur molto introduttiva, sulle prime monete del Giappone. A differenza di Cina e India, il Giappone non ha avuto una tradizione monetaria autonoma, bensì strettamente connessa alla tradizione monetaria cinese: infatti, banliang e wuzhu (risalenti al periodo 206 a.C.– 25 d.C.), nonché monete del periodo di Wang Mang (8 - 23 d.C.), sono state ritrovate in tutto il Giappone, sebbene non in grandi quantità. Vi sono ancora dei dubbi relativi a quale sia stata la prima moneta ufficiale giapponese. Ciò che è certo è che la sua emissione sia stata estremamente tardiva, sul finire del VII secolo d.C.! Per fare un confronto, si tratta di più di 1.000 anni dopo l'introduzione della moneta in Lidia, Cina e India, risalenti indicativamente al VII-VI secolo a.C. Non mi sono note le ragioni di questo ritardo rispetto ad altre culture: francamente, non penso che possa essere riconducibile a una sorta di arretratezza economico/culturale, come sostenuto, per esempio, da Shin’ichi Sakuraki (pp. 23-25), in "Catalogue of the Japanese Coin Collection (pre-Meiji) at the British Museum". Mi parrebbe, piuttosto, più plausibile ricercare tali motivazioni in una certa "avversione" da parte del "governo" giapponese nei confronti di questo strumento (non molto dissimile da quello che, probabilmente, è accaduto anche in Mesopotamia o Egitto, dove la moneta è stata introdotta molto tardivamente sebbene conosciuta da secoli). La cronologia più accreditata sembrerebbe essere la seguente: mumon-ginsen, un lingotto di argento (o una moneta vera e propria?), datato al tardo VII secolo d.C., non recante alcuna iscrizione; Fuhonsen, oggi considerata la prima moneta giapponese. Moneta di rame datata anch'essa al tardo VII secolo d.C ; Wadō kaichin in d'argento, datata al quinto mese dell'anno 708; Wadō kaichin in rame, datata all'ottavo mese dell'anno 708. Nei prossimi giorni aggiungerò foto di queste monete e qualche altra informazione di interesse. Per ora concludo con la bibliografia utile che mi è nota: Catalogue of the Japanese Coin Collection (pre-Meiji) at the British Museum - disponibile integralmente su Academia.edu. In questo volume sono raccolte tutte le monete del British Museum, con un catalogo dettagliato e con molte note storiche; Hartill, D., Early Japanese Coins, opera di riferimento per questa monetazione. L'autore è noto anche per il volume dello stesso stampo sulla monetazione cinese - disponibile su Amazon a circa 20€; Munro, Coins of Japan, libro del 1904, ma opera ancora utile - disponibile in pdf in internet. Fatemi sapere cosa ne pensate e se avete informazioni di qualsiasi genere sull'argomento Un caro augurio di un anno migliore di quello appena trascorso... Matteo
    1 punto
  17. Buonasera lorsignori! Vorrei stasera presentarvi l'ultima entrata in collezione. Un 2 tari del 1539, Regno di Sicilia sotto Carlo V (Mir 291/2, Spahr 189/A) Opinioni e pareri sono sempre ben accetti, grazie!
    1 punto
  18. Due magnifici video del Sole e la Luna con colonna sonora.
    1 punto
  19. DE GREGE EPICURI Autentico anche secondo me; ci sono numerosi segni di coniazione, specie nelle lettere.
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  20. Buona sera, Tempo fa (2017) mi sono aggiudicato in asta l’esemplare che posto di cui riporto descrizione e relative foto da web-asta. Sulmona. Carlo VIII (1495). Doppio cavallo. D/ KROLVS°D° G .... I tre gigli di Francia, sotto corona. Sotto nel giro in cartella SMPE. R/ XPS°VIN°XPS°RE°XPS°IM: (due cerchietti) Croce di Gerusalemme. CNI 7 Cag. manca MIR 788 (al tipo). AE. g. 3.02 RRR.Bel BB. Ex Asta Kunst und Munzen 1980 Ben volentieri accetto commenti. Grazie. Domenico https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-CVIIISU/6
    1 punto
  21. Buonasera tutti, state ricaricando i vostri Orrori, ne sparo subito uno dei miei, con tanto di rigature da piegamento. 1 Pesos Messicano , osservate la maschera al centro al Rovescio. Saluti Alberto
    1 punto
  22. DE GREGE EPICURI Anche a Venezia (come ovunque, dopo Carlo Magno) per fare una lira occorrevano 20 soldi. Ma che differenza c'è fra soldo e soldino? Con l'aiuto dell'amico Luciano, ho scoperto che, almeno formalmente, non c'è nessuna differenza. Usavano il diminutivo perchè, essendo d'argento, era piccolo; ed ha continuato a diminuire. Da poco meno di 1 g. nel 1329 è passato a circa 0,45 g. nel 1577. Ed è calato anche in percentuale di fino: da 960 millesimi a 600 millesimi. Quando poi ha smesso di essere d'argento, è diventato di mistura (ma una mistura bassissima)...però lo hanno chiamato "soldone"! Questo è il colmo, chi ce lo spiega come si deve?
    1 punto
  23. Non è cambiato molto rispetto alle precedenti foto. Plastica a parte, le immagini sono piuttosto sfuocate, piccole e con una miriade di particolari di contorno che non interessano. Dovresti eliminare, ritagliando, tutta la parte che non riguarda la moneta, metterla bene a fuoco ed ingrandire l'immagine. Così è impossibile esprimere pareri, almeno per quanto mi riguarda.
    1 punto
  24. Esatto.. Aggiungo un trafiletto tratto da "I Cavalli delle zecche Napoletane nel periodo Aragonese" di Mario Rasile.
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  25. Di Bert si è discusso molto in passato su casi di...'eccessiva pulizia creativa' a volte anche assai ben riuscita. (basta fare una ricerca sul forum). Le case sono tante e personalmente sono altre quelle che guardo. Sempre pronto a cambiare opinione in futuro. Non parlo delle commissioni, che tra acquisto e vendita sono circa il 50% del prezzo della moneta, quindi difficilmente mi vedranno... Ingiustificabili se messe a paragone con ad es. CGB.fr di Parigi con il suo 12% di commissioni, foto e descrizioni impeccabili, un servizio eccellente e dopo tre giorni che hai pagato ricevi un DHL al costo di 12 euro. Non ci sono sciocche spese aggiuntive di handling/impacchettamento, né per pagamento con carta di credito. E ha pure un enorme archivio consultabile delle sue monete vendute in decenni. Ogni opinione è lecita e i forum servono per questo; tantopiù che a Bert (e a molti altri) non importerà un fico secco dell'opinione di vickydog. Delle monete che hai postato non mi piace praticamente nessuna per vari motivi, anche solo estetici magari. Nel caso conviene aprire una discussione ad hoc per la moneta su cui approfondire. Ciao.
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  26. Personalmente ne ho viste parecchie intonse, sicuramente sarà un biglietto comune e le rimanenze dell'epoca si conteranno a decine di migliaia, per 2.000 lire a fine anni '90 ho preso questa di seguito giusto per averne un paio (ne ho un'altra da 50 livres presentata in altra discussione). Non mi sono lasciato impressionare dalla carta perfetta dopo due secoli, ce ne erano a bizzeffe ed a poco prezzo (5/10.000 lire), non collezionandolo questo genere di biglietti per essere sicuro ne ho presa una che presentava una riparazione dell'epoca (la scrittura della striscia di carta sembrerebbe di quel periodo). La tua mi sembra autentica al 99,99%, eventualmente per falsificare la mia da 10 sous del 1792 e portarla a queste condizioni ci si sono dovuti mettere d'impegno!
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  27. 1 punto
  28. Ovviamente ci tengo a sottolineare che non era mio interesse screditare nessuna casa d aste, anzi, ho citato una tra le più rinomate e prestigiose, chiedo soltanto opinioni per accrescere le mie conoscenze, che, come vedi, sono ancora agli albori.. per noi collezionisti è importante imparare a distinguere eventuali interventi sulla moneta, ripatinatura compresa, e per questo faccio molte domande, per andare più mirato in caso di acquisto.. comunque rimane il fatto che il 24% di commissioni e 20 euro per la spedizione mi pare sia un'esagerazione..
    1 punto
  29. Premetto che non colleziono repubblica, e che sono del tutto digiuno circa il relativo mercato. Per quanto mi riguarda, al fine di stabilire quanto sia opportuno offrire o spendere per un mio obiettivo, utilizzo i passaggi delle aste recenti (meglio ancora precovid per via di un mercato che ritengo ultimamente alterato, ma questa è solo un'opinione personale). Quando però si è interessati a monete che in casa d'asta non passano mai, per via del loro esiguo valore, che fare? Sappiamo che i cataloghi non rilevano. Sperando possa aiutare vi dico come ho fatto per capire il mercato dei dollari Morgan comuni nelle varie conservazioni e come farei dunque nella presente situazione. La compravendita di queste monete avviene perlopiù su ebay. So che a non tutti piace utilizzarlo ma così è. Faccio una semplice ricerca "20 lire 1957". Ecco che compaiono esemplari anche tremendi a prezzi da tentata truffa. 317 risultati per la precisione. Ciò ci aiuta? Evidentemente no. A noi interessa a quanto si vendono? Proprio no. A noi interessa altrimenti a quanto si acquistano (bisogna sempre tenere presente che alcune vendite possono essere fasulle e regolarsi su una media quando possibile). Tramite il seguente filtro andremo a capire cosa effettivamente sia stato transato. Abbiamo ridotto il campo a 23 oggetti. Se siamo fortunati troveremo esemplari che fanno al caso nostro tipo il seguente: https://www.ebay.it/itm/20-LIRE-RAMO-QUERCIA-1957-GAMBO-7-LARGO-CON-PERIZIA-FDC-/284500744133?mkcid=16&mkevt=1&_trksid=p2349624.m46890.l6249&mkrid=724-127637-2357-0 Ma anche questo: https://www.ebay.it/itm/MONETA-REPUBBLICA-20-LIRE-1957-CON-7-LARGO-RARA-/264532956311?mkcid=16&mkevt=1&_trksid=p2349624.m46890.l6249&mkrid=724-127637-2357-0 Troveremo anche esempi come questo: https://www.ebay.it/itm/20-lire-1957-Gambo-largo-ramo-di-quercia-PERIZIATA-FDC-Repubblica-italiana-Rara-/353679954038?mkcid=16&mkevt=1&_trksid=p2349624.m46890.l6249&mkrid=724-127637-2357-0 Essendo però concessa la proposta d'acquisto non sapremo quanto sia stata effettivamente pagata perché ebay non prevede che il dato sia diffuso. Alcuni di voi penseranno che abbia scoperto l'acqua calda. So che tanti sanno usare la baia. Però in questa discussione non è venuto fuori ed allora ho pensato di condividere un po' di esperienza con chi ne abbia bisogno. Quanto spenderei quindi per acquistare la moneta in oggetto? Nulla, ringrazierei con un caffè. Certamente mi farei carico della spedizione. Ne fossi in possesso la regalerei ad un bambino interessato. Quanto spenderei per un fdc commerciale (tranquilli che in foto nemmeno un mago capirebbe se un fdc sia vero o addirittura eccezionale) Fra i 15 ed i 25 euro spedizione compresa. Sarò anche uno spendaccione ma aspettare "la prossima occasione" per risparmiare 5/10 euro non mi pare redditizio. Piuttosto, se proprio voglio aspettare, considererei di acquistare un esemplare veramente eccezionale (sempre che esista), dal vivo. De visu l'eventuale brillantezza derivante da una freschezza del metallo diversa dagli fdc commerciali (in questo sta l'eccezione), se conosco la moneta, sarebbe palese. Magari tirerei fuori anche 50 euro se davvero mi piacesse, altri non lo farebbero o offrirebbero di più. Per questo a volte trovate la dicitura PAR nelle quotazioni; l'unicità o l'estrema rarità (anche nella conservazione) non si riesce a prezzare. Spero di essere stato utile, buona giornata. Anzi, vediamo se @Monetaio vuol farci capire un po' il mercato odierno della repubblica. Puoi dirci quanto dovremmo aspettarci di spendere per un fdc vero o addirittura eccezionale? Se non è il caso ignora pure questo mio appello. Ciao
    1 punto
  30. Un « limes denarius » come questo? https://www.forumancientcoins.com/gallery/displayimage.php?pid=131761
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  31. Era segnalata dal Traina al numero 202a presente al museo Bottacin di Padova, indicata con un grado di rarità R3
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  32. Oltre al mio esemplare quello segnalato nel nuovo Cudazzo , non era presente invece nel Mir
    1 punto
  33. Complimenti per l' acquisto.Nonostante tra le prove (oro ,argento ,alluminio) sia la meno rara devo dire che ultimamente ho notato molti piu' passaggi di quella in alluminio ed argento che non di questa..io stesso ne ho ben 2 in alluminio ed una in argento ma questa ancora mi manca.
    1 punto
  34. Buonasera a tutti, Rocco ti vedo sempre più preso dai Cavalli Aragonesi, quinto esemplare, mi piace molto , bei riflessi. Saluti Alberto
    1 punto
  35. Un ritratto superbo, nonché un piccolo capolavoro d’arte incisoria.
    1 punto
  36. Asta Nomisma 63 lotto 814 un Carlino molto raro (non il più raro della tipologia) ma dall’indubbio fascino e con un ritratto per Filippo lll tra i più riusciti ( soggettivo..) Ha realizzato 1100 + diritti NAPOLI Filippo III (1598-1621) Carlino sigla GF GI con EGO IN FIDE (periodo di coniazione: 1600) - Magliocca 22/1 AG (g 2,08) RRRR Tosato ma con bei rilievi, al R/ il millesimo è formato 16 con due punti. L’aquila ha la corona radiata, pochi esemplari conosciuti Grading/Stato: qSPL
    1 punto
  37. E' semplicemente statistica, quante probabilità ci sono che sia un 10 lire spiga del '54 o del '91 in FDC? 0,00001% quante sono le probabilità sia un Pegaso FDC 0,0001% , circolate forse il 99,999999%, quale sarebbe il loro valore? ( inteso quanto monetizzerebbero da un commerciante? diciamo che circolate al mercato interesserebbero poco o nulla. saluti TIBERIVS
    1 punto
  38. 1 punto
  39. Un'altro esemplare passò all'asta Nomisma numero 59 del 14 Maggio 2019,lotto numero 835...
    1 punto
  40. Mi dispiace molto, sentite condoglianze alla famiglia . Fu per “colpa” sua che cominciai ad appassionarmi veramente alla numismatica, quando entrai nel suo mitico negozietto a Modena e mi accolse con il suo inseparabile berretto. RIP
    1 punto
  41. Ciao @Asclepia, ti rispondo con "leggero" ritardo, ma ho visto solo oggi questa bella discussione! Quella al quale fai riferimento si chiama crescente lunare, e rappresentata uno degli elementi caratteristici dell'iconografia della Beata Vergine, presente anche in molte monete papali. Ti allego due testoni della mia collezione, il primo di Gregorio XV (1621-1623) è il secondo di Urbano VIII (1623-1644) che al rovescio hanno la stessa rappresentazione e legenda della tua moneta genovese . Michele
    1 punto
  42. Buonasera, mi sono domandato se fosse stato opportuno riaprire la discussione ferma al 2018. Però ritrovando in collezione l’esemplare che posto, penso che possa esser utile quanto meno per la curiosità di una sorta di “contromarca” (se così si può definire) presente. L’esemplare è stato acquisito in un’asta del 2017. Domenico
    1 punto
  43. Da qualche anno mi sto occupando della produzione e tenuta di una bibliografia numismatica digitale che raccoglie tutti i contributi inerenti agli ambiti da me prescelti, laddove il contributo è presente online creo il link alla o alle pagine che lo ospitano, credo che ormai la scienza bibliografica richieda sempre più l'utilizzo di programmi ad hoc che permettono aggiornamento costante e incremento informativo delle singole schede bibliografiche, una singola scheda bibliografica in formato cartaceo molto raramente potrà estendersi oltre i dati essenziali come titolo, autore e casa editrice, in formato digitale si può arricchirla di un abstract o dell'immagine degli indici e della copertina in caso di monografia, il che significa aiutare gli utenti a orientarsi meglio nella comprensione del contenuto dei testi, capire attraverso abstract e indici se quel particolare contributo può essere di interesse o meno, forse l'obiettivo più importante che la scienza bibliografica dovrebbe perseguire, a tal fine in una bibliografia digitale sono fondamentali anche le possibilità di indicizzazione non solo per titoli e autori, come da tradizione, ma anche per soggetti cioè per tags che possono essere creati ad hoc secondo l'ambito numismatico che si sta curando, anche in maniera molto dettagliata e specifica con un potenziamento molto efficace della precisione euristica. Io mi sto occupando tramite un programma di reference management presente online della bibliografia numismatica delle zecche dell'Italia meridionale e di un'altra bibliografia numismatica inerente il tardo impero romano, l'impero romano orientale, ostrogoti e longobardi, oriente latino e stati crociati; l'obiettivo è di trovare alleati per estendere gli ambiti numismatici da bibliografare, penso alle altre zecche italiane, alla Magna Grecia e alla Sicilia antica, alla Repubblica Romana e al primo impero per citare solo ambiti particolarmente rilevanti e di immediato interesse qui in Italia. Si tratta di un lavoro immane anche tenendo presente che la tenuta di una bibliografia digitale è un lavoro a tempo pieno cui attendere quotidianamente, il mio contributo per il momento può essere consultato solo dal portatile presente nel mio studio biblioteca e che metto a disposizione degli studiosi interessati, non è solo una bibliografia ma avendo anche il link o in alcuni casi il file testo salvato è più precisamente una bibliografia/biblioteca digitale.
    1 punto
  44. E allora visto il riscontro, chiudo il poker con il 4 denari in rame sempre del 1814... 18mm 1,5 grammi rame C liscio D / lo stemma di Genova tra rami di lauro R/ D. QUATTRO 1814 anche questa in buona conservazione....
    1 punto
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