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  1. giuseppe ballauri

    giuseppe ballauri

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/28/21 in tutte le aree

  1. Ciao amici, grazie all'aiuto di un caro amico, ho in collezione una Piastra 1834 Aquile Capovolte. Moneta molto interessante anche dal punto di vista storico, che potremo approfondire se qualcuno fosse interessato. Per adesso mi limito a postare le foto. La moneta è piuttosto usurata al D/ e migliore al R/ e mi risulta catalogata solo dal Gigante con rarità R2 ( a mio modesto parere forse un pò scarso ). Buona Serata, Beppe
    5 punti
  2. Ciao Peppe Complimenti per la new entry. Stai diventando anche tu,uno scovatore seriale di '34 ,per altro particolari?.......come qualcun' altro ?
    3 punti
  3. la scatola completa doveva contenere i pesi del 100 80 50 20 10 5 per le monete d'oro e il 5 2 1 0,50 per le monete d'argento
    3 punti
  4. mezzo testone di Luigi XII per Asti.
    3 punti
  5. Ciao Penso che @Arka si riferisse più ad un discorso generale e non a questo caso specifico visto che spesso molti intervengono soltanto "per dare fiato alla bocca", come spesso si vede nelle discussioni, e per scrivere più messaggi per salire di grado nella graduatoria del forum. Se così non fosse, e se quindi avessi frainteso, non mi trovo d'accordo nel senso che questa discussione è interessante e ognuno, esprimendo le proprie idee in modo pacato e interessante, ha contribuito in positivo. D'altronde siamo nella sezione identificazione/valutazione *autenticità* ed è giusto che non intervengano solo e soltanto gli espertissimo nel settore... Si sa anche i migliori sbagliano. Tra l'altro molti esperti della monetazione romana del forum neppure si sono espressi. Buona serata
    3 punti
  6. Ciao Beppe e buona sera a tutti. Complimenti a me piace moltissimo. Anche questa tua ha le aquile capovolte ribattute su quelle normali,si notano benissimo che sotto ci sono quelle normali, hanno corretto sul conio volutamente. Complimenti ancora. Un saluto a tutti. Raffaele.
    2 punti
  7. https://www.academia.edu/1822377 Forse può interessarti @iacchetti
    2 punti
  8. E questo perché... è un regalo di compleanno, da parte di chi non mastica molto di numismatica ma mi vuol bene. Cagliari Carlo II d’Asburgo (1665-1700) Reale 1696 Ag - 2.10g MIR 88/7 Per CAROLVS è stato usato il punzone della A, ruotato, per rendere la V. regalo di marzo N.
    2 punti
  9. PS: mi rendo conto che essendo in ungherese , forse qualcuno potrebbe aver bisogno di un'aiutino nella comprensione del testo. Si considera tradizionalmente come prima coniazione. È stata realizzata nello stile delle monete di Béla e Géza (re precedenti), dritto +LADISLAVSREX scritta in cerchio, rovescio +ANONAI Prendo questo come esempio, perché sono poi tutte uguali: Peso medio 0,60g, peso ufficiale di conio 0,63g, purezza (argento) 88,5%
    2 punti
  10. Si tratta di un quattrino della zecca di Gubbio sotto papa Clemente XI. Ti passo la scheda del catalogo: https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-CXIGUB/2 Ora, se consideriamo che Clemente XI (Giovanni Francesco Albani) fu pontefice dal 23.11.1700 al 19.3.1721, l'anno X dovrebbe iniziare (non vorrei sbagliare) alla fine del 1709.
    2 punti
  11. Ciao, sono d'accordo in generale ma non per questa discussione. I pareri espressi sono stati anche avallati da immagini e spiegazioni. Poi si può sbagliare, è umano, ci mancherebbe altro. Avendo buona memoria ricordo una discussione a cui hai partecipato anche tu, su un sesterzio di Massimino Trace poi risultato non autentico ed acquistato con Perizia presso un negozio di numismatica da parte dell'autore del topic. Sono spuntati fuori altri quattro esemplari non autentici, venduti in precedenti aste e trovati dai partecipanti la discussione sul web. Penso che prima di essere posti in vendita siano stati comunque visionati da esperti che non se ne sono accorti. Sbagliano anche i Periti Numismatici (come possono sbagliare altri professionisti in altri campi) percui non vedo quale siano i danni che facciamo noi esprimendo un semplice parere. Ancora non ho capito a cosa ti riferisci e gradirei se ne hai voglia di spiegarlo a me ed agli altri?. ANTONIO
    2 punti
  12. Ciao, probabilmente il mio migliore acquisto del 2021 é questo rarissimo testone di Pio IV: Pio IV (1559-1565), AVIGNONE, Testone (Munt 62). D/ Stemma ovale con cornice ad intagli e volute, sormontato da chiavi decussate e doppio cordone e tiara. °PIVS ° PAPA ° - IIII - AVENI In basso: stemma di Mons. Lorenzo Lenzi (bucranio entro piccolo scudo), vicelegato. A sinistra nel giro: stemma del Card. Alessandro Farnese, legato. R/ Busto del pontefice a destra con piviale adorno di greca e fibbia ovale. GLORIA ° IN ° EXCELSIS ° DEO Per chi fosse interessato ad approfondire un po', ne abbiamo parlato qualche tempo fa qui: Michele
    2 punti
  13. Martedì 28 dicembre 2021, h. 18:00-19.00 CONFERENZA "La “libertà” di trovarsi sul confine: diffusione e circolazione della moneta patriarcale di Aquileia (secc. XII-XV)" A cura del Prof. ANDREA SACCOCCI (Professore Ordinario di Numismatica all'Università degli Studi di Udine). Link di iscrizione alla conferenza su Zoom (gratuita): https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_AuxfSnRoS1itBgInBDquYA La monetazione dei Patriarchi di Aquileia non presenta pezzi vistosi: l’oro a quanto si sa è assente e le monete d’argento e di mistura si limitano a pezzature modeste, sia per il peso che per il titolo, però spesso di notevole bellezza. È una monetazione interessante perché costituisce una singolare serie autonoma, iniziata nel generale rigoglio degli affari italiani che ebbe inizio con le Crociate. Si protrae per due secoli, dal ‘200 alla caduta del Patriarcato come potere temporale (1420). Vediamo in essa rispecchiate le esigenze del commercio friulano e la struttura politica del paese. La conferenza si terrà in diretta sulla piattaforma Zoom e sulla pagina Facebook di A.C.CulturArti (www.facebook.com/A.C.CulturArti/videos), in differita sul canale YouTube di A.C.CulturArti (https://www.youtube.com/channel/UCBErWhQdXqcP8w6UvCJvyew). L'evento è organizzato da A.C.CulturArti ed è inserito nel programma del 3° Festival dell'Archeologia Pubblica “senzaConfini”, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
    1 punto
  14. Buona sera a te, Mosdef, la tua foto è illeggibile, sarebbe interessante conoscerne anche la misura del diametro e, soprattutto, vedere anche una foto del rovescio. Ho cercato di rendere visibile l'immagine ma non è bastato ad identificarla : sembra piuttosto una borchia, oppure un motivo ornamentale. Spero che altri la conoscano e possano aiutarti, nel frattempo se puoi manda una immagine del recto. Buona serata.
    1 punto
  15. 1 punto
  16. Ho seguito con molto piacere ed estremo interesse la videoconferenza del Prof. Saccocci, che in poche parole è riuscito a sintetizzare la bella monetazione del Patriarcato di Aquileia. Con le varie coniazioni e la sua diffusione nell’area dell’est Europa. Grazie agli organizzatori per la bella iniziativa e grazie al Prof. per aver messo a disposizione ed aver condiviso le sue conoscenze sul tema.
    1 punto
  17. Ehhh,pare bravo ragazzo,ma in fondo in fondo....contagia pure gli altri ?
    1 punto
  18. Ciao @caravelle82, mi sa che ha capito ? E' un grande esperto di 34enni. Beato Lui, sono belle e quasi tutte diverse! Ciao
    1 punto
  19. Germania - 2 Euro Commemorativo 2020 50° Anniversario della Genuflessione di Varsavia Il Cancelliere Willy Brandt, in occasione della firma del Trattato di Varsavia, rende omaggio, inginocchiandosi spontaneamente, al memoriale eretto per le vittime della Rivolta del Ghetto di Varsavia del 1943.
    1 punto
  20. Forse così si vede meglio
    1 punto
  21. Ciao Actarus12, fossero le mie, eviterei di imbarcarmi in una azione legale. Questa serie, come tante altre del genere, sono state vendute grazie ad una "pubblicità ingannevole" che induceva molti non numismatici a credere di compiere un investimento, acquistandole. Allo scopo, molta pubblicità, certificati di garanzia, diamanti, sponsorizzazioni di Autorità, la coniazione presso la Zecca, astucci e cofanetti, il tutto a carissimo prezzo mentre oggi se ne ricava il prezzo del metallo,a meno di non trovare un amatore (ma amatore di cosa...?). L'Oro è pure sempre un "bene-rifugio" : a parte le oscillazioni del mercato potrai sempre venderle quando ti servirà. Pagarci sopra anche le spese legali, personalmente lo eviterei con cura.... Saluti cordiali @Actarus12
    1 punto
  22. 2 clave in direzioni opposte al R/
    1 punto
  23. @mazzarello silvio Ottimo anche il tuo tetradramma di Arado Price 3320 al post # 5141. Di questa zecca ho in collezione un esemplare Price 3367 proveniente dalla Elsen 119. ROYAUME DE MACEDOINE, Alexandre III le Grand (336-323), AR tétradrachme, 242-241 av. J.-C. Arados. Droit: Tête d'Héraclès à droite, coiffé de la dépouille de lion. Revers: ΑΛΕΞΑΝΔPOY (N renversé) Zeus aétophore assis sur un trône à gauche, tenant un long sceptre. A gauche, palmier. Sous le trône, [..]. A l'exergue, [..]- (an 18). Ref.: Price 3367; Müller, Alexandre, -; Meydancikkale 2057 (mêmes coins). 17,15 g. In esergo la data fenicia (anno 18 corrispondente al 242/241 a. C.). Il nome del sovrano ha la N rovesciata.
    1 punto
  24. Un Gregorio, un Raimondo, un Marquardo, un Nicolò... Di Gregorio abbiamo già parlato, due piccole notizie su Raimondo e Marquardo. Raimondo proveniva dalla famiglia del Della Torre che contesero il potere a Milano ai Visconti per lungo tempo e diedero ad Aquleia tre patriarchi. Infatti oltre a Raimondo ci furono Pagano e Lodovico. Marquardo fu uno degli alleati schierati contro Venezia nella guerra di Chioggia. Spesso questa guerra è indicata come uno scontro tra Genova e Venezia, dimenticando i Carraresi, Lodovico d'Ungheria e appunto Marquardo patriarca di Aquileia. Arka Diligite iustitiam
    1 punto
  25. Tra gli acquisti/acquisizioni più soddisfacenti del 2021 direi che il posto se lo contendono tre monete. Cominciamo da quella che mi ha dato il piacere della ricerca e per cui manca ancora qualche “tassello”, è un’attribuzione: (Scusate per le foto oblunghe del R/) (Attribuito a) Area Nord Italia (Venezia) Ludovico il Pio (822/823 - 840) Denaro con XRISTIANA RELIGIO, cuneo al D/ sotto la S di LVDOVICVS Ag - 1.59g Coupland Class III, group G - Venice (cfr. tavola al no. 3, esemplare Cabinet des Médailles Paris [BN] côte 568) Attribuito a Ludovico il Pio per evidenza in ritrovamenti di ripostigli con emissioni di Carlo Magno e/o Lotario. Tondello sottile. Stile curato. Acquisto di gennaio. N.
    1 punto
  26. Acquisita ONESTA’ LAVORO E FRATELLANZA Società di Mutuo Soccorso tra gli Operai di Cerreto Sannite (oggi Cerreto Sannita - BN). Non presente, salvo errori, nel Catalogo Pitotto. Da: https://it.wikipedia.org/wiki/Società_operaia_di_Cerreto_Sannita La Società operaia di Cerreto Sannita, denominata anche Società di Mutuo Soccorso tra gli Operai di Cerreto Sannita, è la più antica associazione cerretese, attiva dal 1881. È anche la più antica Società di mutuo soccorso della Campania ancora oggi esistente dopo quella di Sala Consilina, fondata nel 1867. La Società operaia venne fondata il 3 marzo 1881. La sua costituzione fu promossa dall'On.le Michele Ungaro che il 3 marzo 1881 convocò nel suo palazzo un'assemblea di operai e artigiani cerretesi che approvarono l'atto costitutivo e lo statuto dell'associazione. Il 17 agosto dello stesso anno si tenne l'assemblea di inaugurazione durante la quale intervennero il presidente dell'epoca Giuseppe Ciarlelli e il sottoprefetto di Cerreto Sannita che pronunciò un lungo discorso a sostegno del mutuo soccorso e della politica del governo. Il sodalizio ebbe sede originariamente nel piano terra di palazzo Mastrobuoni in piazza San Martino per trasferirsi, nel 1885, nell'attuale sede di via Felice Cavallotti. Durante il fascismo la Società operaia rischiò di essere sciolta come molte altre associazioni consorelle in Italia. Nel 1929 il Segretario politico del fascio cerretese richiese l'uso del salone sociale per un periodo di alcuni mesi. La richiesta venne esaminata nell'assemblea del 30 dicembre dello stesso anno ma a causa della netta contrarietà dei soci e a seguito della nascita di "un disordine indomabile" la riunione fu sciolta. L'assemblea fu riconvocata alcuni giorni dopo alla presenza del podestà Michele Ungaro, nipote del fondatore dell'associazione. Il podestà assicurò i soci che non avrebbe mai permesso che il sodalizio che aveva fondato il nonno fosse stato assorbito nelle organizzazioni fasciste, ottenendo così il via libera dei soci per la concessione del salone. Nel 1934 il Segretario politico del fascio cerretese chiese di nuovo i locali della Società per adibirli a sede del "Fascio giovanile di combattimento". Egli chiese inoltre: una copia dello statuto sociale, l'elenco dei soci e i nominativi del consiglio di amministrazione chiedendo inoltre di essere avvertito in tempo delle riunioni, delle elezioni e dei soci proposti a ricoprire le cariche sociali. Infine, nel 1940 fu ordinata la mutazione della denominazione originaria in "Dopolavoro della Società operaia di Cerreto Sannita". Nel 1946 furono eliminate tutte le norme introdotte durante il regime e fu ripristinata la denominazione originaria. Dal 1960 in poi la Società operaia ha perso la sua funzione originaria di mutuo soccorso diventando una associazione di carattere culturale e di utilità sociale. La sede della Società operaia si presenta in stile neoclassico secondo il progetto redatto nel 1884 dall'architetto Lorenzo Pilella. Il piano inferiore è costituito da un portico sorretto da cinque colonne in pietra di ordine doricorealizzate da scalpellini cerretesi. Sul portico è sito un ampio loggiato accessibile dal salone del primo piano. Annesso alla sede è uno spazio verde cinto nel 1900 da una recinzione in ferro battuto realizzata da fabbri locali. Il 20 giugno 1882 l'On.le Michele Ungaro donò al sodalizio un telegramma autografato dall'Eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi. Il testo autografo di Garibaldi recita: «Caro amico, io sono fortunato di vedervi in compagnia del prof. Abbamondi. V'Aspetto dunque e sono vostro, Giuseppe Garibaldi. Villa Casilini, 8/4/1876 A Michele Ungaro ROMA» Nella parte sottostante, scritta dall'Ungaro all'atto della donazione, c'è scritto: "A 20 giugno 1882 dono questo autografo dell'Eroe dei due mondi alla Società di Mutuo Soccorso tra gli operai di Cerreto Sannita, Michele Ungaro" . Michele Ungaro e Giuseppe Garibaldi si erano conosciuti nel Parlamento italiano dove erano diventati ottimi amici. Il telegramma è esposto nel salone della sede sociale.
    1 punto
  27. Sono nuovo ed ho trovato questa discussione molto interessante. Volevo quindi dare il mio contributo con questa versione della medaglia Esposizione Milano 1881 in argento e la spilla per occhiello del Comitato Esecutivo da poco entrate in collezione. Con questa versione in argento vado a completare la serie quindi andrà ad aggiungersi alla versione in Bronzo, Zinco e Metallo Dorato.
    1 punto
  28. 513 .: 9 = 57 Visto che il risultato deve essere necessariamente un numero intero e i multipli di 9 seguono uno schema ripetitivo gli unici numeri che soddisfano le condizioni sono 57 e 513
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  29. Nella sua semplicita' una prova che ha precorso i tempi.Complimenti per il possesso di questa rara moneta.
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  30. Non penso che abbiamo fatto danni, al contrario, ne siamo usciti più ricchi.
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  31. Complimenti per la moneta di Aureliano
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  32. La questione delle zecche galliche è molto complessa. E altrettanto varie le teorie. Qui trovi un rapido sunto e alcuni rimandi ad altre discussioni sempre sul tema. Sempre in questa discussione c'è il link all'opera di catalogazione fatta da Mairat sulla monetazione gallica che al momento è la più recente e aggiornata (anche se personalmente non condivido la parte relativa ad Aureolo per gli non ha tenuto conto degli studi francesi di Doyen). E pure qualcosina sull'arrangiamento delle emissioni di Postumo differisce in qualche punto da alcune ricerche francesi, ma nel complesso è, per completezza e per quantità di materiale catalogato e fotografato, l'opera migliore attualmente a disposizione. Tuttavia va integrata con il libro di Bastien per i bronzi e con altri lavori francesi e soprattutto con i testi dedicati ai grandi hoard del periodo (Normanby e Cunetio ma non solo). Insomma... Tanta carne al fuoco!
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  33. Alcuni argenti della mia Collezione a cui tengo particolarmente.
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  34. Essendo una vendita tra privati, di seconda mano ed in modo occasionale, non dovrebbero esserci problemi.
    1 punto
  35. La sua precisazione, oltre a essere corretta, è doverosa. Il discorso, infatti, è limitato alle compravendite di monete antiche tra privati. Saluti.
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  36. Ti accontento subito Amico mio. Un caro saluto, Rocco.
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  37. Una iniziativa veramente lodevole. Per risparmiare sulle monete con data 1921 ti suggerirei la Rupia…????
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  38. Guarda non ho problemi a farlo credimi ma prima viene la salvaguardia degli ami ci collezionisti ?
    1 punto
  39. Complimenti!! Rispondo riproponendo uno stralcio di una discussione del 2015 da me aperta sullo scudo N1866..: "va considerato anche che il 1866 e' l 'anno del corso forzoso per sostenere I preparativi delle spese di Guerra di indipendenza. Al fine di impedire l impoverimento delle scorte metalliche presso la BN si diede seguito all ostruzionismo del cambio dei biglietti in moneta sonante. La moneta coniata doveva servire a garanzia delle emission cartacee del Banco di Napoli (5 lire in argento garantivano per 15 lire cartecee, quindi 500,000 x 5 fanno 2.5 M x 3 garantivano per 7.5 milioni di lire. Solo una modesta parte dell emissione entro in cicolazione. Il resto assolto il compito fiduciario ando presumibilmente in fusione. Vi e' poi una teoria che sempre per la sopraindicata ragione e per le normative interne alla Lega Latina, vi fu una forte speculazione sulla moneta italiana che prendeva in virtu dell agio di cambio la strada dell estero. Parrebbe che questa emissione, per la maggior parte sia stata cambiata all estero ed invece che rivenduta allo stato italiano sia stata fusa". Come gia fatto notare da altri utenti, sarebbe interessante capire se esistono documenti ufficiali coi quali si autorizzava ufficialmente la fusione, e per che quantita (anche se questo non aiuterebbe minimamente a capire quanti esemplari son sopravvissuti ad oggi). La mia idea e' che (ma soltanto con riferimento all italia) ce ne siano un 50-100. Molti di questi riposeranno sicuramente in collezioni private da decenni. Del resto se ne girano cosi pochi qualcosa vorra dire..All estero non ho idea ma nn credo che ne siano saltati fuori parecchi.... Di sicuro non e' mai apparsa una conservazione pari o superiore a SPL. Ma anche questo e' facilmente spiegabile. Tale conservazione implicherebbe una sottrazione della moneta dal BN prima della fusione. Cosa direi abbastanza illecita. Se esiste qualcuno con tale moneta, anche se son passati 150 anni, dubito che la tirera mai fuori pubblicamente... Diverso il discorso per I pochi scudi che passano di mano e che sono evidentemente parte di quel piccolo quantitativo che entro in circolazione. (bava alla bocca...) tornando alla moneta in questione, uno dei miei sogni numismatici più grandi.. per me è un BB. Niente di più. E lo dico perché, se nn guardo la data, ma “solo” lo scudo, vedo un BB. Non sono mai stato incline a valutare più generosamente le monete più rare. Sono due discorsi differenti , uno riguarda la valutazione della moneta, L altro il suo valore economico (e connesso grado di rarità; perché alcune monete sono magari rare in mb o bb e rarissime in spl) È moneta che vale migliaia di euro, 7? 8?9 9? Ma sempre BB resta. Fosse in spl ne varrebbe 15? 20? Grazie per aver condiviso questo pezzo di italica storia (si parla della III guerra di indipendenza italiana!! Scusate se è poco..)
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  40. Vieni qui, caro ragazzo, prendi un sigaro. Stai per andare lontano, stai per volare alto, sarai immortale, ci riuscirai se provi, ti ameranno. Sai, ho sempre avuto un profondo rispetto e lo dico sinceramente: la band è fantastica questo è ciò che penso. A proposito, chi di voi è Pink? E ti diciamo il nome del gioco, ragazzo, lo chiamiamo cavalca la tigre. Siamo davvero senza parole, abbiamo sentito del tutto esaurito. Dovete far uscire un album, lo dovete alla gente Siamo così felici, facciamo fatica a contarli Gli altri sono verdi d'invidia, avete visto le classifiche? É una grande partenza, puo diventare una bomba se restiamo uniti come una squadra E ti diciamo il nome del gioco, ragazzo, lo chiamiamo cavalca la tigre.
    1 punto
  41. Buongiorno a tutti Sicuramente il miglior acquisto fatto (e forse anche negli anni precedenti) è questa: Grosso da 20 denari - Ø 20 mm - 1,66 gr. D/ ¤ CI ¤ VI ¤ CI ¤ V:I pseudo legenda alternate con croci patenti. Croce patente a braccia lunghe entro cerchio che interseca un cerchio più piccolo e la legenda VE RO N A R/ ¤ * VE * RO * NA * alternato a rosette - Croce patente e la tra le braccia CI VI CI V:I Buon pomeriggio
    1 punto
  42. Molti nuovi ed importanti volumi sono entrati nella mia biblioteca quest'anno, ma sicuramente l'acquisto più importante, impegnativo ed inaspettato è stato quello del Muntoni originale in stato praticamente nuovo...
    1 punto
  43. potrebbe essere di vetro, forse un peso monetale in vetro come si trovano in paesi islamici e bizantini. questo preso da un articolo di Asolati e Crisafulli su internet, peso bizantino
    1 punto
  44. Penso che questa sia l'essenza del collezionismo: una infinita aspirazione alla completezza. Dopo tutto, se fosse possibile completare la collezione, probabilmente soffriremmo continuamente l'assenza dei pezzi mancanti anziché goderci quelli che abbiamo. Collezionare è un po' come vivere, è un percorso appassionante fatto di storie e destinato a finire, prima o poi, senza aver chiuso nessuna Storia.
    1 punto
  45. La C davanti al nome viene aggiunta nel luglio del 306 dopo la morte di Costanzo Cloro. L'emissione con la FIDES MILITVM è datata tra il maggio del 305 e luglio 306. Altra curiosità è che il RIC la da comune. Personalmente ne ho viste gran poche. Arka Diligite iustitiam
    1 punto
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    Tous les numismatistes connaissent ces monnaies fiduciaires de cuivre qui se rencontrent encore communément en Chypre et dans le Levant, et qui furent frappées par ordre du fameux M. A. Bragadin (Gustave Schlumberger, Numismatique de l’Orient latin, 1878) Con questa frase il grande storico e numismatico francese ottocentesco introduceva, nella sua monumentale opera dedicata alla monetazione di quello che allora era chiamato Oriente latino, le monete coniate dai Veneziani durante l’assedio turco di Famagosta nel 1570. Nel variegato panorama delle ossidionali, il bisante per Cipro presenta delle peculiarità storiche e numismatiche che lo hanno reso fin da subito un pezzo ri cercato e studiato, ma forse non ancora del tutto compreso. Pur non essendo stato battuto a Venezia ma in una zecca di fortuna da parte degli assediati, lontani duemila miglia di mare dalla propria patria, questo nominale è da sempre considerato parte della numismatica veneziana a tutti gli effetti, come in generale le monete per il Levante, le quali invece erano coniate a Venezia e solo in seguito venivano inviate nelle località di destinazione per l’utilizzo. Lo scopo di questa ricerca è tentare un primo approccio di tipo statistico per valutare sia i dati ponderali sia le varianti di legenda che, come si vedrà, possono portare a interessanti implicazioni che dovranno in seguito essere approfondite.
    1 punto
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